Rimini,
2 aprile 2006. “Chi
riteneva che la funzione
storica della Massoneria
si fosse ormai esaurita è ormai
costretto a ricredersi.
La Massoneria resta luogo
di libera aggregazione
spirituale, capace di coniugare
la moderna laicità con
la ricerca della verità,
ambito di confronto e di
riflessione, che educa
i diversi a stare insieme,
ad essere fratelli pur
nelle rispettive posizioni
culturali. Rappresenta,
dunque, per la società un
valore aggiunto perchè mira
esplicitamente a formare
ed educare un cittadino
maturo, capace di affrontare
le sfide poste dalla complessità sociale
in quest’epoca di
angosce e conflitti, che
sempre più emergono
nella postmodernità,
mettendo spesso in crisi
la sicurezza e l’equilibrio
del mondo”.
Lo
ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
al termine della Gran Loggia
2006 che ha chiuso oggi
i suoi lavori a Rimini.
“L’indiscutibile
impegno nella difesa dei
diritti umani e civili,
il continuo operare a tutela
della democrazia e della
libertà, la diffusione
dei princìpi della
fratellanza e del dialogo,
la centralità della
ricerca interiore del cammino
iniziatico e, quindi, la
sacralità dell’uomo
e della vita – ha
detto ancora - sono fatti
e valori che distinguono
la storia della Libera
Muratoria universale ed
in particolare quella del
nostro paese”
“Oggi
in Italia opera – ha
concluso - una Massoneria
al passo coi tempi, in
grado di interrogarsi sui
grandi problemi dell’umanità,
sulle sfide aperte, sensibile
alle sofferenze che da
più parti della
società emergono
attraverso nuove forme
di povertà e di
emarginazione, solidale
con i più umili
e con coloro che sono indifesi”.
E
l’attualità della
massoneria del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani è anche
testimoniata dalla sua
continua crescita: gli
iscritti sono oltre 17mila
(oltre mille in più rispetto
all’anno precedente),
distribuiti in 645 Logge
(35 in più rispetto
all’anno precedente);
quasi milleottocento coloro
che hanno chiesto nell’ultimo
anno di entrare a far parte
dell’Istituzione.
Silvia Renzi, ufficio stampa, 338 2366914
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