Rimini,
31 marzo. “Non possiamo
assistere silenti alle
pesanti ingerenze del Presidente
della Conferenza Episcopale
italiana che, con l’appello
al voto, ha inteso orientare
quello dei cattolici, fissando
il criterio per decidere
per chi votare, anche se
non ha indicato nomi e
cognomi e partiti.
Non critichiamo il fatto
che l’alto prelato abbia ribadito posizioni
che la Chiesa sostiene da tempo sulla procreazione, l’aborto, le questioni
di fine vita, i diritti delle coppie non sposate, perché ha il diritto
di manifestarle, ma ciò che è grave è che le abbia riproposte
nel corso di una campagna elettorale: questo suona come chiamata alle armi
o come richiesta di un impegno futuro a tradurre in leggi principi religiosi
da parte di quelle forze politiche e/o di coloro che intendono beneficiare
del voto confessionale. Maggiori sensibilità e cautela avrebbero dovuto
consigliare il silenzio e il rispetto dell’autonomia politica dei cittadini
cattolici e, soprattutto, l’astenersi dal favorire politici subalterni.”
Lo
ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani
all’apertura dei
lavori della Gran Loggia
2006 che ha aperto oggi
a Rimini i propri lavori
e che reca il titolo “Laicità è Libertà”.“ La
laicità – ha
aggiunto il Gran Maestro
Raffi – va intesa
come spazio di tutti,
condiviso e sicuro, garantito
e garantista, e non come
una sorta di terra di
nessuno, posta tra due
linee di trincea, dove
tutto può accadere
con inaudita violenza.
E’ e resta al servizio
non solo dei cittadini,
ma anche e soprattutto
delle Chiese e delle
comunità religiose,
attraverso la neutralità dello
Stato la laicità rimane
uno strumento di salvaguardia
per tutti ed impedisce
che una visione fondamentalista
della propria verità si
tramuti in un argomento
per legittimare l’oppressione
o l’eliminazione
dell’altro. Parliamo
di laicità e non
di laicismo fondamentalista,
né di estromissione
delle religioni dalla
scenario sociale e culturale
della postmodernità.
La nostra concezione
della laicità si
oppone apertamente ad
ogni riesumazione dello
Stato Etico, in qualsivoglia
versione, iper-razionalista,
materialista o confessionale.
In una società aperta,
il contributo critico
delle teologie, dei valori
religiosi e comunitari,
rappresenta senza dubbio
una risorsa importante,
giacché nessuno
vuole cancellare la storia
e la tradizione dei diversi
paesi. Allo stesso tempo,
però, la pretesa
di uniformare e subordinare
le leggi dello Stato
ad una visione teologale
esclusiva costituisce
un pericolo molto serio
ed alquanto evidente”.
I Lavori della Gran Loggia
proseguiranno per l’intera
giornata di sabato 1
aprile in contemporanea
con altre iniziative
culturali e di approfondimento.
Tra queste, la Tavola
Rotonda prevista per
le ore 15,30 “Laicità,
Costituzione e Società civile”.
La Gran Loggia 2006 sarà anche
l’occasione per
celebrare l’anno
mozartiano: nella stessa
giornata di sabato 1
aprile, infatti, è previsto,
alle ore 20,30, sempre
al Palacongressi di Rimini,
un concerto di Salvatore
Accardo che, al violino,
eseguirà musiche
del grande compositore
che come è noto
aderì alla Massoneria.
La
Gran Loggia 2006 si concluderà domenica
2 aprile con il ricevimento
e il saluto dei Corpi
Rituali e delle Grandi
Logge estere e con l’ultima
Tavola Rotonda su “Laicità e
interculturalismo massonico”.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
3382366914
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