Roma,
22 marzo 2006. E’ un
tema di strettissima attualità quello
scelto dal Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, la maggiore
istituzione liberomuratoria
italiana, quale filo conduttore
della Gran Loggia 2006
in programma al Palacongressi
di Rimini dal 31 marzo
al 2 aprile prossimi.
Sarà la “laicità” ,
infatti, ad essere al centro
dei dibattiti e delle tavole
rotonde che animeranno
i tre giorni della annuale
Assise massonica e ai quali
prenderanno parte - oltre
a mille massoni provenienti
da ogni parte d’Italia
e numerose delegazioni
estere - studiosi, storici,
filosofi e sociologi.“La
laicità – dice
il Gran Maestro, avvocato
Gustavo Raffi – è il
sale di una società aperta, è il
respiro della libertà.
Significa tolleranza, capacità di
credere nelle proprie idee
senza restarne succubi,
ma significa anche mantenere
una capacità critica
ed emanciparsi dal culto
di sé. Costituisce,
una risorsa per affrontare,
attraverso il dialogo interculturale,
questioni irrisolte al
fine di ricercare soluzioni
condivise”.Raffi
ricorda che per i Liberi
Muratori la laicità rappresenta,
da sempre, un valore inalienabile.
Lo è tanto più oggi
che assistiamo a tentativi
di subordinazione della
legislazione della Repubblica
al punto di vista di una
sola teologia, fenomeno
che, di fatto, ne stravolgerebbe
la natura democratica per
riproporre un ritorno alla
concezione dello Stato
etico tendenzialmente teocratico. “Come
Liberi Muratori – dice
ancora - ci sentiamo direttamente
coinvolti nelle innumerevoli
battaglie a difesa della
libertà dei singoli,
dei gruppi, della società stessa
consapevoli di dovere evitare
ogni facile insidia volta
a considerare la laicità come
una mera acquisizione limitata
al mondo occidentale”.Oltre
ad ospitare, come di consueto,
mostre, convegni e presentazioni
di libri, la Gran Loggia
2006 sarà anche
l’occasione per celebrare
l’anno mozartiano:
sabato 1 aprile, infatti, è previsto,
sempre al Palacongressi
di Rimini, un concerto
di Salvatore Accardo che,
al violino, eseguirà musiche
del grande compositore. “E’ per
noi Massoni motivo di orgoglio – sottolinea
il Gran Maestro Raffi – che
Mozart e tanti altri uomini
geniali abbiano scelto
la Scuola massonica come
mezzo per testimoniare
i propri valori, e da essa
abbiano tratto ispirazione
per le loro grandi opere.”
Ufficio
stampa : Silvia Renzi,
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