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Gran Loggia 2005
1805/2005
DUECENTO ANNI PER L'ITALIA

Palacongressi di Rimini dall'1 al 3 aprile 2005

Massoneria: Gran Loggia Rimini: Gran Maestro Raffi: “Nutriamo preoccupazione per la salute del Papa ma non possiamo tacere sul tentativo delegittimazione del referendum su procreazione”.

Rimini, 1 aprile 2005. “Pur nutrendo viva preoccupazione per la salute del Papa, non possiamo tacere sul gravissimo tentativo di delegittimare, attraverso posizioni ufficiali espresse da autorevoli Uomini di Chiesa, il confronto democratico referendario, valorizzando un espediente, quello dell’astensionismo totale, che ci pare diseducativo rispetto ai valori della moderna società civile e vanificante una prerogativa costituzionalmente garantita come principale strumento della volontà popolare. Evitare una verifica franca e aperta attraverso il non voto è un tentativo mal celato di sottrarsi ad un confronto e si palesa come un timore dinanzi ad un risultato che si teme sfavorevole; e, certamente, non propone all’Italia e soprattutto alle nuove generazioni un modello costruttivo e formativo di democrazia e di dialogo. Promuovere l’astensionismo significa, infatti, diseducare al voto, violando quelle regole della religione civile, alle quali si informa l’essere cittadini partecipi responsabili della res publica”.

E’ questo uno dei passi più significativi della Allocuzione pronunciata oggi dall’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani nella prima giornata di apertura della Gran Loggia 2005, che ha fatto riferimento ai recenti pronunciamenti espressi da alte autorità del mondo ecclesiale sulla legge sulla fecondazione assistita e sulla natura degli embrioni, nonché sull’ esortazione a disertare le urne in occasione del prossimo referendum.

“Noi non contestiamo certamente agli Uomini della Chiesa il diritto di esprimere valutazioni etiche, coerenti con la propria cultura religiosa e teologica e di parteciparle a credenti e non, né tantomeno contestiamo a qualunque cittadino il diritto di manifestare il suo pensiero circa i comportamenti cui egli o altri si atterranno in vista di determinate scadenze istituzionali.E ovviamente non ci appartiene qualsiasi influenza o indicazione sulla scelta degli elettori. Le norme attuali che regolano in Italia la procreazione assistita ci sembrano alquanto insoddisfacenti; esse appaiono palesemente ispirate e incentrate su di una serie di pregiudizi e hanno il fine di sostituirsi alle scelte dell’individuo, secondo un modulo di antica tradizione volto a subordinare la libera ricerca scientifica a dogmi metafisici”.

Raffi ha poi sottolineato il rispetto per il punto di vista teologico della Chiesa e il rifiuto di entrare nel suo merito come Comunione Massonica, giacché la Libera Muratoria non solo non ha una teologia, ma non deve affatto averla, pena il trasformarsi in una religione.

“L’etica che difendiamo – ha detto Raffi - è quindi un’etica laica, sebbene per nulla antireligiosa; essa si pone semplicemente come non dogmatica e aperta, soprattutto dinanzi ad una Scienza che viene a ribaltare costantemente una serie di “conoscenze” sedimentate da secoli e che appaiono di volta in volta del tutto superate; l’applicazione di un’etica inamovibile, di una verità acquisita ora e per sempre, poiché fondata su concezioni morali e filosofiche stabilite molti secoli or sono, qualora fosse utilizzata per imporre a tutti non solo giudizi morali inappellabili, ma anche norme di comportamento, leggi e sanzioni penali, rischierebbe di determinare un contesto del tutto intollerante, fazioso e, in sostanza, fondamentalista”.

I lavori della Gran Loggia 2005 del Grande Oriente d’Italia proseguiranno fino a domenica.

Silvia Renzi, ufficio stampa, 338 2366914