Rimini,
4 aprile 2004. “Rivendichiamo
con fermezza la piena garanzia
della libertà di
ricerca ed indagine scientifica
svincolata da pregiudizi
e dogmi determinati da
interpretazioni ed orientamenti
strettamente teologico-religiosi.
I risultati delle conquiste
scientifiche e le loro
possibili applicazioni
pratiche debbono tener
presenti, in primo luogo,
il benessere e la qualità della
vita umana. Le religioni
non possono limitare a
priori la legittima aspirazione
dell’umanità ad
emanciparsi dal dolore
per il solo timore che
alcuni postulati, formulati
molti secoli or sono ed
in palese contrasto con
le conoscenze attuali,
vengano palesemente superati
e quindi sconfessati”.
Lo
ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la maggiore istituzione
liberomuratoria italiana,
chiudendo i lavori della
Gran Loggia 2004, che ha
visto riuniti a Rimini,
per tre giorni, oltre duemila
massoni provenienti da
tutta Italia e più di
venti delegazioni di Massoneria
estere.
“Lo
sviluppo della ricerca
scientifica ed universitaria – ha
detto ancora Raffi - deve
costituire una forza per
il nostro paese e ci auguriamo
possa crescere sempre più con
maggiori investimenti e
con più ampie opportunità;
a questo proposito il Grande
Oriente d’Italia
vuole sottolineare come
proprio lo sviluppo della
ricerca sia sintomo di
libertà e di affrancamento
non solo dall’oscurantismo
e dall’ignoranza,
ma anche, soprattutto nei
campi della medicina, della
biologia e delle scienze
fisiche, dalla malattia
e dal dolore”.
Raffi
ha poi sottolineato che “la
definizione dei valori
e degli spazi propri dell’etica
non può essere considerata
astoricamente ed essere
avulsa dalla realtà,
ma necessita di un adeguamento
conforme all’evoluzione
della società umana,
del suo contesto, delle
sue conoscenze e delle
sue nuove frontiere. Quella
che noi perseguiamo è un
etica di frontiera, perché non
resta chiusa in se stessa,
non è definitiva
ma soggetta a mutamento,
come fonte continua di
valori correlati ai processi
globali di cambiamento
della condizione umana.
Un’etica, quindi,
che poggia sulle dinamiche
del cambiamento e come
tale è sempre innovativa
ed opera come un acceleratore
e non come un freno del
progresso umano”.
Raffi
ha, infine, ricordato che
nel 2005, verranno solennemente
celebrati i 200 anni di
fondazione del Grande Oriente
d’Italia. Per l’occasione
sono previste tutta una
serie di iniziative culturali
di alto profilo e di carattere
internazionale che si snoderanno
sull’intero arco
dell’anno. Previsti,
tra l’altro, convegni
culturali, mostre, ricerche
storiche e conferenze.