Rimini,
2 aprile 2004. “La
guerra globale, che il
terrorismo oggi propone,
si sta progressivamente
realizzando. La Città – non
a caso è questo
il tema dei lavori della
Gran Loggia 2004 di Rimini
- diviene bersaglio, in
cui colpire senza distinzione
e senza pietà. Questa
sinfonia della morte e
della disperazione che
il terrorismo internazionale
intende disseminare non
può non essere oggetto
di attenta riflessione
anche da parte della Massoneria
che proprio a causa delle
idee che essa ha professato
e con maggior forza professerà in
futuro, è divenuta
di fatto un bersaglio della
follia omicida dei terroristi
come dimostra il gravissimo
fatto, avvenuto in Turchia,
qualche settimana or sono,
poco prima dei tragici
eventi di Madrid. Un gruppo
di terroristi è riuscito
a far esplodere un ordigno
in una Loggia Massonica
turca provocando molte
vittime, tra morti e feriti.”
Lo
ha detto oggi al Palacongressi
di Rimini - nel corso dell’allocuzione
resa in forma pubblica,
alla presenza di esponenti
politici, amministratori
locali, cittadini - l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la maggiore istituzione
libero muratoria italiana,
durante la prima giornata
dei lavori della Gran Loggia
2004.
“Occorre
affermare con forza – ha
detto ancora l’avvocato
Raffi - che il ruolo della
Massoneria nei paesi orientali
e soprattutto islamici, è spesso
veicolo di diffusione del
parlamentarismo e di ideali
costituzionali e democratici.
Ma anche di idee giuridiche
e filosofico-sociali volte
a introdurre norme e categorie
del diritto laiche e sovra-religiose,
improntate a principi universali
assimilabili a quelli contenuti
nella Carta dei diritti
dell’uomo. Tutto
ciò non ha soltanto
ottenuto un riconoscimento
positivo, ma ha anche suscitato
un odio profondo in coloro
che vedono indistintamente
nella cultura laica dell’Occidente
un pericolo esiziale da
affrontare radicalmente.”
“Ecco
perché – ha
detto ancora - la Massoneria
rientra pienamente tra
questi pericoli, e non
a caso, proprio in Turchia,
Paese che con grandi difficoltà,
ma con indubbio coraggio
cerca di trovare una sua
via per l’Europa,
la Massoneria, che tanta
parte ha avuto nella sua
storia, viene non solo
indicata come bersaglio,
ma anche colpita direttamente.
La pericolosità culturale
della Massoneria, indicata
con argomenti di una rozzezza
storica sconcertante, spesso
apertamente ispirati a
ciarpame antisemita ed
anti-liberale, viene oggi
segnalata in diversi documenti
di gruppi fondamentalisti
e si può senza difficoltà leggere
anche in alcuni siti internet
che fanno da copertura
a tali gruppi.”
Raffi
ha infatti ricordato che
la Massoneria è uno
spazio di sociabilità fortemente
educativo e latore di valori
etico-morali di apertura
intellettuale, di tolleranza,
di laicità e interculturalismo.
Per questo essa da diversi
secoli ha raccolto e raccoglie
nel suo seno ed affratella
cristiani, ebrei, musulmani,
buddhisti, induisti, zoroastriani,
sikh e membri di altre
antiche religioni; per
questa stessa sua peculiarità la
Massoneria è, altresì,
contraria ad ogni facile
demonizzazione e semplificazione
criminalizzatrice della
complessità rappresentata
dal mondo islamico, al
cui interno scorre un filone
non solo moderato e laico,
ma anche profondamente
stimolante dal punto di
vista dell’elaborazione
filosofica ed esoterica
e che deve nettamente essere
distinto da una minoranza
fondamentalista ed autoreferenziale,
la quale, attraverso il
linguaggio della violenza,
intende chiamare a raccolta
ed unificare componenti
culturali che sono estremamente
eterogenee.
“Riteniamo
che sarebbe un errore storico
di proporzioni drammatiche – ha
detto ancora l’avvocato
Raffi - non comprendere
la differenza di queste
diverse anime del mondo
dell’Islam accogliendo
e legittimando l’idea
che la drammatica situazione
attuale si chiarisca mediante
il facile schema dello
scontro di civiltà e
di religioni”.
Per
quanto riguarda più direttamente
il Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
Raffi ha ricordato che
esso rappresenta una componente
viva e partecipe della
e nella società italiana.
“La
nostra – ha detto – è una
Massoneria dedita alla
diffusione e promozione
di tutti quei valori di
tolleranza, libertà,
uguaglianza, dialogo civile.
La riflessione che proponiamo
quest’anno concerne
la Città, che non è solo
luogo profano, ma è in
primis spazio sociale,
spazio umano, luogo di
sociabilità e di
progresso civile, quindi
anche luogo esoterico,
perché capace di
ospitare il sacro, di delimitare
spazi e luoghi, e soprattutto
di circoscrivere il territorio
sottratto al caos della
bestialità e del
non-umano. Ma la città è anche
luogo di dolore e sofferenza,
di morte ed emarginazione,
ed è, in quanto
terreno politico, anche àmbito
di scontro, talora senza
quartiere.”
I
Lavori della Gran Loggia
2004, proseguiranno domani
sabato 3 aprile in contemporanea
con altre iniziative culturali
e di approfondimento. Tra
queste le Tavole Rotonde
previste per le ore 10,30
su “La Città negata” e
per le ore 15,30 su “La
Città possibile”.
Sempre
domani sabato 3 aprile è prevista,
l’installazione in
forma solenne e rituale,
dell’avvocato Raffi,
nella carica di Gran Maestro
per il quinquennio 2004 – 2009,
dopo l’esito delle
elezioni che lo hanno visto
riconfermato, a maggioranza
assoluta, alla massima
carica.
La
Gran Loggia 2004 si concluderà domenica
4 aprile con il ricevimento
e il saluto dei Corpi Rituali
e delle Grandi Logge estere
e con l’ultima Tavola
Rotonda su “Città di
Dio- Città dell’Uomo”.
Per
tutta la durata della Gran
Loggia sono previste, inoltre,
edizioni speciali e dirette
su GoiRadio, l’organo
multimediale del Grande
Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani.