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Gran Loggia 2004
LA CITTA' DELL'UOMO

Palacongressi di Rimini dal 2 al4 aprile 2004

Massoneria, Raffi (Grande Oriente d’Italia): “terrorismo, errore storico di proporzioni drammatiche il facile schema dello scontro tra civiltà e religioni”.

Sabato 3 aprile solenne installazione dell’avvocato Raffi, rieletto a maggioranza assoluta, nella carica di Gran Maestro per il quinquennio 2004-2009.

Rimini, 2 aprile 2004. “La guerra globale, che il terrorismo oggi propone, si sta progressivamente realizzando. La Città – non a caso è questo il tema dei lavori della Gran Loggia 2004 di Rimini - diviene bersaglio, in cui colpire senza distinzione e senza pietà. Questa sinfonia della morte e della disperazione che il terrorismo internazionale intende disseminare non può non essere oggetto di attenta riflessione anche da parte della Massoneria che proprio a causa delle idee che essa ha professato e con maggior forza professerà in futuro, è divenuta di fatto un bersaglio della follia omicida dei terroristi come dimostra il gravissimo fatto, avvenuto in Turchia, qualche settimana or sono, poco prima dei tragici eventi di Madrid. Un gruppo di terroristi è riuscito a far esplodere un ordigno in una Loggia Massonica turca provocando molte vittime, tra morti e feriti.”

Lo ha detto oggi al Palacongressi di Rimini - nel corso dell’allocuzione resa in forma pubblica, alla presenza di esponenti politici, amministratori locali, cittadini - l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione libero muratoria italiana, durante la prima giornata dei lavori della Gran Loggia 2004.

“Occorre affermare con forza – ha detto ancora l’avvocato Raffi - che il ruolo della Massoneria nei paesi orientali e soprattutto islamici, è spesso veicolo di diffusione del parlamentarismo e di ideali costituzionali e democratici. Ma anche di idee giuridiche e filosofico-sociali volte a introdurre norme e categorie del diritto laiche e sovra-religiose, improntate a principi universali assimilabili a quelli contenuti nella Carta dei diritti dell’uomo. Tutto ciò non ha soltanto ottenuto un riconoscimento positivo, ma ha anche suscitato un odio profondo in coloro che vedono indistintamente nella cultura laica dell’Occidente un pericolo esiziale da affrontare radicalmente.”

“Ecco perché – ha detto ancora - la Massoneria rientra pienamente tra questi pericoli, e non a caso, proprio in Turchia, Paese che con grandi difficoltà, ma con indubbio coraggio cerca di trovare una sua via per l’Europa, la Massoneria, che tanta parte ha avuto nella sua storia, viene non solo indicata come bersaglio, ma anche colpita direttamente. La pericolosità culturale della Massoneria, indicata con argomenti di una rozzezza storica sconcertante, spesso apertamente ispirati a ciarpame antisemita ed anti-liberale, viene oggi segnalata in diversi documenti di gruppi fondamentalisti e si può senza difficoltà leggere anche in alcuni siti internet che fanno da copertura a tali gruppi.”

Raffi ha infatti ricordato che la Massoneria è uno spazio di sociabilità fortemente educativo e latore di valori etico-morali di apertura intellettuale, di tolleranza, di laicità e interculturalismo. Per questo essa da diversi secoli ha raccolto e raccoglie nel suo seno ed affratella cristiani, ebrei, musulmani, buddhisti, induisti, zoroastriani, sikh e membri di altre antiche religioni; per questa stessa sua peculiarità la Massoneria è, altresì, contraria ad ogni facile demonizzazione e semplificazione criminalizzatrice della complessità rappresentata dal mondo islamico, al cui interno scorre un filone non solo moderato e laico, ma anche profondamente stimolante dal punto di vista dell’elaborazione filosofica ed esoterica e che deve nettamente essere distinto da una minoranza fondamentalista ed autoreferenziale, la quale, attraverso il linguaggio della violenza, intende chiamare a raccolta ed unificare componenti culturali che sono estremamente eterogenee.

“Riteniamo che sarebbe un errore storico di proporzioni drammatiche – ha detto ancora l’avvocato Raffi - non comprendere la differenza di queste diverse anime del mondo dell’Islam accogliendo e legittimando l’idea che la drammatica situazione attuale si chiarisca mediante il facile schema dello scontro di civiltà e di religioni”.

Per quanto riguarda più direttamente il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Raffi ha ricordato che esso rappresenta una componente viva e partecipe della e nella società italiana.

“La nostra – ha detto – è una Massoneria dedita alla diffusione e promozione di tutti quei valori di tolleranza, libertà, uguaglianza, dialogo civile. La riflessione che proponiamo quest’anno concerne la Città, che non è solo luogo profano, ma è in primis spazio sociale, spazio umano, luogo di sociabilità e di progresso civile, quindi anche luogo esoterico, perché capace di ospitare il sacro, di delimitare spazi e luoghi, e soprattutto di circoscrivere il territorio sottratto al caos della bestialità e del non-umano. Ma la città è anche luogo di dolore e sofferenza, di morte ed emarginazione, ed è, in quanto terreno politico, anche àmbito di scontro, talora senza quartiere.”

I Lavori della Gran Loggia 2004, proseguiranno domani sabato 3 aprile in contemporanea con altre iniziative culturali e di approfondimento. Tra queste le Tavole Rotonde previste per le ore 10,30 su “La Città negata” e per le ore 15,30 su “La Città possibile”.

Sempre domani sabato 3 aprile è prevista, l’installazione in forma solenne e rituale, dell’avvocato Raffi, nella carica di Gran Maestro per il quinquennio 2004 – 2009, dopo l’esito delle elezioni che lo hanno visto riconfermato, a maggioranza assoluta, alla massima carica.

La Gran Loggia 2004 si concluderà domenica 4 aprile con il ricevimento e il saluto dei Corpi Rituali e delle Grandi Logge estere e con l’ultima Tavola Rotonda su “Città di Dio- Città dell’Uomo”.

Per tutta la durata della Gran Loggia sono previste, inoltre, edizioni speciali e dirette su GoiRadio, l’organo multimediale del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.