.RASSEGNA STAMPA - I MEDIA E IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA
 
 
 

L'ALTRO GARIBALDI IN VERSIONE MASSONE
E Polis 10 aprile 2007

 
 

MASSONERIA, NUOVO SITO INTERNET PER IL GDO
9 Colonne 10 aprile 2007


(9Colonne) - Roma, 10 apr - In concomitanza con la Gran Loggia 2007 - in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile - il Grande Oriente d'Italia ha rinnovato il suo sito internet (www.grandeoriente.it). Una nuova veste e una nuova impostazione orientata a comunicare a tutti l'attività istituzionale e la presenza nella società del Grande Oriente d'Italia: un'area multimediale ricca di contributi audio-video, una sezione bibliografica e molte informazioni sull'Obbedienza massonica regolare più antica d'Italia. 101637 APR 07

 
 

GARIBALDI DUE MOSTRE A RIMINI
Il Giornale 6 aprile 2007

 
 
ANNIVERSARI, OMAGGIO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA GARIBALDI

(9Colonne) - Roma, 6 apr -  "Garibaldi fu forse il Massone italiano dell'Ottocento più noto e autorevole. La  sua adesione alla Massoneria, fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che  mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un'adesione che divenne  ancor più convinta nel 1862,  dopo i fatti di Aspromonte,  quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria". Così il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, traccia  la figura di  Garibaldi massone che sarà ricordata nel corso della Gran Loggia "Pedagogia delle libertà" in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile prossimi. "Il legame di Garibaldi con l'istituzione liberomuratoria  e l'identificazione con i suoi ideali e valori culturali - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi -  divennero saldissimi nell'ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nelle file del movimento pacifista e nella battaglia, che vide ovunque i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così come la Massoneria di quegli anni si prodigò per l'affermazione del suffragio universale, per l'emancipazione femminile, per la diffusione dell'istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere in Italia l'idea e la pratica della cremazione". Due i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini durante l'Assise annuale della Massoneria e che inaugurano la serie delle numerose iniziative che saranno organizzate nel corso dell'anno: le mostre "I Mille di Garibaldi" nell'album di Alessandro Pavia e Cimeli Garibaldini, organizzate rispettivamente dal Servizio Biblioteca - in collaborazione con la casa editrice Gangemi - e dall'Archivio storico del Grande Oriente d'Italia. 061207 APR 07

 
 
MASSONERIA: OMAGGIO GRANDE ORIENTE AL 'MASSONE GARIBALDI'


(ANSA) - RIMINI, 5 APR - "Garibaldi fu forse il Massone italiano dell'Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione alla Massoneria fu una scelta meditata e vincolante, che egli
maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un'adesione che divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli
obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria". Così il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, traccia la figura di Garibaldi massone che sarà ricordata nel corso della Gran Loggia 'Pedagogia delle liberta'', in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile. "Il legame di Garibaldi con l'istituzione liberomuratoria e l'identificazione con i suoi ideali e valori culturali - rileva Raffi - divennero saldissimi nell'ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nelle file del movimento pacifista e nella battaglia, che vide ovunque i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così come la Massoneria di quegli anni si prodigò per l'affermazione del suffragio universale, per l'emancipazione femminile, per la diffusione dell'istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per
diffondere in Italia l'idea e la pratica della cremazione".  Due saranno i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini durante le Assise annuali della Massoneria e che inaugureranno una serie
di iniziative che saranno organizzate nel corso dell'anno: le mostre 'I Mille di Garibaldi' nell'album di Alessandro Pavia e 'Cimeli Garibaldini', organizzate rispettivamente dal Servizio
Biblioteca - in collaborazione con la casa editrice Gangemi - e dall'Archivio storico del Grande Oriente d'Italia. La prima riproduce, in 72 pannelli, arricchiti di didascalie esplicative l'intero 'Album dei Mille', che venne realizzato dal fotografo ottocentesco Alessandro Pavia con l'intenzione di raccogliere in un unico volume tutti i ritratti dei partecipanti alla spedizione guidata dal generale Garibaldi. La seconda presenta, oltre a numerose foto di Garibaldi, a lettere autografe del Generale, il cappello e il poncho di Garibaldi che furono depositati al Grande Oriente d'Italia.  Alla Gran Loggia 2007 'Pedagogia delle liberta'', che ospiterà anche la mostra 'Tarocchi, Storia, Arte e Magia' curata dall'Associazione Culturale 'Le Tarot', sono in programma numerose iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno tra l'altro "il ruolo
della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi". (17,56 ANSA).

 
 

MOSTRE - I TAROCCHI E LA VOLONTA' DIVINA
La Sicilia, 5 aprile 2007

 
 
STORIA: GARIBALDI MASSONE, SE NE PARLA A RIMINI. LE INIZIATIVE IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELL'EROE DEI DUE MONDI

Roma, 5 apr. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Garibaldi, il massone italiano dell'Ottocento piu' noto e autorevole: attorno a questo aspetto della figura dell'Eroe dei Due Mondi si svolgera' l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, nel corso della Gran Loggia ''Pedagogia delle liberta''' in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile prossimi. Secondo il Gran Maestro Raffi, infatti, l'adesione alla
Massoneria di Garibaldi, fu una scelta meditata portata avanti fino alla morte, "ancor piu' convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria''.Due saranno i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini durante l'Assise annuale della Massoneria e che inaugurano la serie delle numerose iniziative che saranno organizzate nel corso dell'anno: le mostre ''I Mille di Garibaldi'' e "Cimeli Garibaldini", organizzate rispettivamente dal Servizio Biblioteca in collaborazione con la casa editrice Gangemi e dall'Archivio storico del Grande Oriente d'Italia. La prima riproduce, in settantadue pannelli, arricchiti di didascalie esplicative l'intero ''Album dei Mille'' che venne realizzato dal fotografo ottocentesco Alessandro Pavia con l'intenzione di raccogliere in un unico volume tutti i ritratti dei partecipanti alla spedizione guidata da Garibaldi. La seconda presenta, oltre alle foto di Garibaldi, lettere autografe del Generale, il cappello e il poncho
di Garibaldi che furono depositati presso il Grande Oriente d'Italia. Alla Gran Loggia 2007 ''Pedagogia delle liberta''' che ospitera' anche la mostra ''Tarocchi, Storia, Arte e Magia" curata dall'associazione culturale ''Le Tarot'', sono in programma numerose iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della societa' di oggi.
(Per/Gs/Adnkronos) 05-APR-07 13:01

 
 
MASSONERIA: LA MAGIA DEI TAROCCHI IN MOSTRA A RIMINI

(ANSA) - RIMINI, 2 APR - Tarocchi protagonisti a Rimini in una mostra ('Tarocchi: storia, arte e magia) in programma al Palazzo dei Congressi dal 13 al 15 aprile. L'esposizione, curata
dall'Associazione culturale 'Le Tarot', organismo di studio e ricerca diretto dal medievalista Andrea Vitali, sara' presentata in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana. Il percorso della mostra sara' diviso in sei sezioni che approfondiranno il rapporto tra tarocchi, arte, iconografie e pensiero filosofico ed etico. Saranno esposte stampe antiche, volumi, libri e ovviamente tantissime carte. Oltre alla mostra, la Gran Loggia 2007 prevede dibattiti e tavole rotonde con storici, studiosi, filosofi e sociologi che discuteranno del ruolo della massoneria della societa' odierna. Infine, altre due mostre ricorderanno Giuseppe Garibaldi, a duecento anni dalla nascita: 'I mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia' e 'Cimeli garibaldini'.(ANSA). I67-CST 02-APR-07 14:49 NNNN

 
 

MASSONERIA: GRAN ORIENTE, A RIMINI ARTE E MISTERI DEI TAROCCHI

(AGI) - Rimini, 2 apr. - Tutto quello che avreste voluto sapere sui tarocchi: la risposta verra' dalla mostra "Tarocchi: Storia , Arte e Magia" e' il titolo della mostra - curata dall'Associazione Culturale "Le Tarot" - che si terra' a Rimini dal 13 al 15 aprile (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio del quattrocento il mazzo dei tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volonta' divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo, l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtu' e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla terra. L'esposizione "Tarocchi: Storia , Arte e Magia" sara' articolata in 6 sezioni: la prima, "L' Armonia Celeste" - attraverso volumi illustrati e stampe di celebri incisori del Rinascimento, rarissime carte antiche dipinte a mano e carte orientali in avorio - illustra il pensiero tardo medievale riguardante la visione mistica del mondo, dell'universo e la nascita dei Trionfi (Tarocchi) come gioco a sfondo etico e moraleggiante collegato all'Arte della Memoria. Si passa poi a "L'Iconografia Allegorica", con stampe antiche e libri a stampa figurati che evidenziano il rapporto iconografico fra le immagini presenti nelle carte dei tarocchi con l'arte religiosa e profana medievale e rinascimentale. "Il Divino Ermete", quarta sezione della mostra, utilizza stampe antiche, opere librarie e manoscritti illustrati, per evidenziare i rapporti iconografici fra i tarocchi rinascimentali e il pensiero ermetico-neoplatonico che permeo' di se' le immagini dei Tarocchi ad iniziare dalla fine del sec. XV. La sezione "I tarocchi e il gioco" rappresenta una sorta di documentazione del gioco dei tarocchi attraverso carte antiche dipinte a mano di varie regioni italiane e nazioni europee, libri antichi illustrati e manoscritti sul gioco e le sue regole, incisioni raffiguranti giocatori di carte, manifesti camerali e regi editti, scatole da gioco portacarte e portafiches di grande rarita' e bellezza. Si prosegue con la quinta sezione "Il Libro di Thot", ovvero l'interpretazione Esoterica dei Tarocchi, ovvero la nascita dei tarocchi come strumento iniziatico, avvenuta alla fine del Settecento nella Francia Massonica ed Illuministica, per finire con "Tarocchi e Cartomanzia", ovvero con la cartomanzia, che nacque in Francia nel XVIII secolo, verra' documentata attraverso le primissime testimonianze raccolte in libri illustrarti, incisioni e carte dipinte a mano. Alla Gran Loggia 2007 "Pedagogia delle liberta'", oltre alla mostra "Tarocchi, Storia, Arte e Magia, sono previste numerose iniziative culturali aperte al pubblico:dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della massoneria rispetto ai grandi temi della societa' di oggi. E previsto anche - occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia attraverso le mostre "I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia" e "Cimeli Garibaldini". (AGI)

 
 

RIMINI - GRANDE ORIENTE D'ITALIA DEDICA MOSTRA ALLA STORIA DEI TAROCCHI

Rimini, 30 mar. - (Adnkronos) - ''Tarocchi: Storia, Arte e Magia'' e' il titolo della mostra curata dall'Associazione ''Le Tarot'', organismo di studio e ricerca storica composto da autorevoli personalita' del mondo accademico e culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista, che sara' presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana

 
 

OMAGGIO MASSONICO AI TAROCCHI

2 Aprile 2007 16:10 Roma (9Colonne.it)
Roma, 2 apr - “Tarocchi: Storia, Arte e Magia” è il titolo della mostra - curata dall'Associazione Culturale “Le Tarot”, organismo di studio e ricerca storica composto da personalità del mondo accademico e culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista - che sarà presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio del quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volontà divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo, l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtù e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla Terra.

 
 
MASSONERIA, MOSTRA SUI TAROCCHI IN OCCASIONE DELLA GRAN LOGGIA 2007

(9Colonne) - Roma, 2 apr -  "Tarocchi: Storia, Arte e Magia" è il titolo della mostra - curata dall'Associazione Culturale "Le Tarot", organismo di studio e ricerca storica composto da autorevoli personalità del mondo accademico e culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista - che sarà presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio del quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volontà divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo, l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtù e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla Terra. Alla Gran Loggia 2007 "Pedagogia delle libertà", oltre alla mostra "Tarocchi, Storia, Arte e Magia", sono previste numerose iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi. E previsto anche - in occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi - un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia attraverso le  mostre "I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia" e "Cimeli Garibaldini".
021608 APR 07 

 
 
RIMINI: GRANDE ORIENTE D'ITALIA DEDICA MOSTRA ALLA STORIA DEI TAROCCHI

Rimini, 30 mar. - (Adnkronos) - ''Tarocchi: Storia, Arte e Magia'' e' il titolo della mostra curata dall'Associazione ''Le Tarot'', organismo di studio e ricerca storica composto da autorevoli personalita' del mondo accademico e culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista, che sara' presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio del quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volonta' divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo, l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtu' e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla Terra. Alla Gran Loggia 2007 ''Pedagogia delle liberta''', oltre alla mostra ''Tarocchi, Storia, Arte e Magia, sono previste numerose iniziative culturali aperte al pubblico:dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della societa' di oggi. E' previsto anche - occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia attraverso le mostre ''I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia'' e ''Cimeli Garibaldini''. (Rre/Ct/Adnkronos) 30-MAR-07 18:45

 
 

RIMINI - MASSONERIA, "PEDAGOGIA DELLE LIBERTA'"
TEMA DELLA GRAN LOGGIA GOI

Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - La Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, quest'anno presenta 'Pedagogia delle Liberta'' dal 13 al 15 aprile a Rimini presso il Palacongressi di Via della Fiera, 52.
"Un tema, questo, di grandissimo rilievo e attualita' poiche' intende approfondire la funzione e il ruolo della pedagogia per l'elaborazione di un nuovo, possibile paradigma educativo che combatta la caduta delle evidenze etiche e la disaffezione alla socialita'". Lo ha dichiarato in una nota Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. La Gran Loggia 2007 si aprira', in occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, con un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia: l'inaugurazione delle mostre 'I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia' e 'Cimeli Garibaldini'. Altro momento significato, sempre in apertura dei lavori, l'inaugurazione della mostra 'I Tarocchi, storia, Arte, Magia'. Sono, poi, previste una serie di manifestazioni culturali, aperte al pubblico, alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della societa' di oggi.

 
 

MASSONERIA: 'PEDAGOGIA DELLE LIBERTA'' TEMA DELLA GRAN LOGGIA GOI A RIMINI
DAL 13 AL 15 APRILE AL PALACONGRESSI DI VIA DELLA FIERA 52

Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - La Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, quest'anno presenta 'Pedagogia delle Liberta'' dal 13 al 15 aprile a Rimini presso il Palacongressi di Via della Fiera, 52.
"Un tema, questo, di grandissimo rilievo e attualita' poiche' intende approfondire la funzione e il ruolo della pedagogia per l'elaborazione di un nuovo, possibile paradigma educativo che combatta la caduta delle evidenze etiche e la disaffezione alla socialita'". Lo ha dichiarato in una nota Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. "Educare alla liberta' - ha continuato la nota - uno dei compiti che si prefigge la Libera Muratoria in quanto laboratorio di idee e di proposte culturali riguardanti i grandi temi sui quali la societa' si interroga, significa essere costruttori di dialogo e di comprensione nel nostro mondo trafitto dalla violenza e dalle ingiustizie, ma, soprattutto, significa formare la persona come soggetto autonomo, cosciente e libero, protagonista della propria esistenza". La Gran Loggia 2007 si aprira', in occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, con un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia: l'inaugurazione delle mostre 'I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia' e 'Cimeli Garibaldini'. Altro momento significato, sempre in apertura dei lavori, l'inaugurazione della mostra 'I Tarocchi, storia, Arte, Magia'. Sono, poi, previste una serie di manifestazioni culturali, aperte al pubblico, alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della societa' di oggi. Oltre ad una serie di Tavole rotonde ed esposizioni, la Gran Loggia prevede alle 17,30 di venerdi' 13 aprile, secondo la tradizione inaugurata dall'attuale Gran Maestranza, l'apertura del Tempio al pubblico e alla autorita' dinnanzi a cui il Gran Maestro Raffi svolgera' la sua 'Allocuzione'. "Il Grande Oriente d'Italia - ha concluso la nota - sta vivendo una nuova fase della sua storia, contrassegnata dal rinnovato orgoglio di contribuire a contrassegnare e a partecipare alla costruzione della storia del nostro Paese".
(Ghi/Pn/Adnkronos) 19-MAR-07 18:47

 
 
IL GRAN MAESTRO: LA SCUOLA E' DISTRUTTA. GUSTAVO RAFFI PRESIEDE LA RIUNIONE DELLE LOGGE LOMBARDE E PARLA DI MILANO
Il Giorno, 25 marzo 2007

 
 
IL GRAN MAESTRO ACCUSA: "LA CHIESA STA VIOLANDO IL CONCORDATO"
La Prealpina, 25 marzo 2007

 
 
MASSONERIA: RAFFI, POLITICI SIANO INDIPENDENTI DA CHIESA

(ANSA) - MILANO, 24 MAR - ''I politici dovrebbero essere indipendenti dalla Chiesa che ha tutto il diritto di parlare ma non di imporre la sua politica allo Stato''. Lo ha detto Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, presentando a Milano alcune iniziative filantropiche in occasione della riunione delle 54 logge della Lombardia. ''E' vero che l'Europa ha radici cristiane - ha osservato Raffi, in una sala dell'Umanitaria dove oggi si svolge la riunione - ma il nostro continente e' una sorta di mosaico in cui si sono succedute la cultura greca e latina, il Rinascimento, l'Illuminismo. Non si puo' pensare che la Ue si concentri solo sul Cristianesimo''. ''In Italia i partiti si contendono lo zoccolo duro dei cattolici, visto che una parte ha prevalso sull'altro per qualche migliaia di voti - ha proseguito il capo dei massoni - e questo fatto li condiziona. La Chiesa non puo' prendere solo quello che conviene del Concordato, ci sono dei diritti ma anche dei doveri. Sui Dico e' lo Stato che deve considerare queste situazioni che attengono al Parlamento''. ''Viviamo in una societa' multiculturale - ha affermato Raffi - e la politica scolastica di integrazione e' stata un fallimento, perche' e' un fallimento quando si creano scuole 'ghetti' per i cattolici''. Quindi il Grande Maestro d'Oriente ha sottolineato che ''e' importante il rispetto dell'alterita', di chi la pensa diversamente che non e' un avversario, non certo un nemico'' e che ''la Massoneria e' impegnata nella raccolta di fondi per curare i bambini malati e gravemente ustionati''.(ANSA). SI 24-MAR-07 14:08 NNNN

 
 

I MASSONI PER LA SOLIDARIETA': IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA PER LA FONDAZIONE "PANE QUOTIDIANO"

Sarà tutta dedicata alla solidarietà la giornata di domani, sabato 24 marzo, per i Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la più antica Istituzione massonica esistente in Italia sin dal 1805.
Nel pomeriggio presso la Società Umanitaria di Milano – istituzione che da oltre cento anni si adopera per la promozione sociale di ciascun cittadino - in occasione di una riunione rituale delle logge lombarde, “una tornata” in linguaggio massonico”, verrà organizzata una raccolta di fondi a favore della fondazione “Pane quotidiano”.
Sorto nel capoluogo lombardo nel 1898 per opera di alcuni mecenati, il “Pane Quotidiano”, diventato, nel 1908, una Fondazione intitolata ad Arrigo Valentini, distribuisce ogni giorno, per dodici mesi, nelle due sedi del capoluogo lombardo cibo e vestiario a circa duemila persone bisognose. E' sostenuto grazie alla partecipazione degli iscritti al Grande Oriente d'Italia e anche grazie a tantissime altre persone e a numerose Aziende alimentari che del tutto disinteressatamente ne consentono l'attività.
In serata nel corso dell'annuale festa dello Shrine, uno dei più importanti enti filantropici laici del mondo che ha fondato e gestisce direttamente 22 ospedali nel nord America, specializzati nella cura di bambini ustionati o con gravi malformazioni ossee, verrà presentata l'opuscolo “Ustioni?. No grazie”.
Realizzata dall'Associazione gli Amici del Northern Italy Shrine Oasis con i patrocini del Comune e della Provincia di Milano, e della Regione Lombardia, questa pubblicazione contiene un vademecum sulla prevenzione delle ustioni, che riguardano soprattutto i bambini, illustrando i semplici accorgimenti che tutti possono adottare per rendere più sicuri gli ambienti domestici.
L'opuscolo sarà distribuito gratuitamente nelle scuole e nelle farmacie per sensibilizzare adulti e bambini su questo argomento.
Venerdí 23.03.2007 15:24

 
 
MASSONERIA, RICORSO ALLA CONSULTA O A BRUXELLES
Il Sardegna, 12 marzo 2007

 
 
GUSTAVO RAFFI OSPITE DELLA LOGGIA CONTI. IL GRAN MAESTRO D'ITALIA: "LIBERI E TRASPARENTI".
La Nuova Sardegna, 11 marzo 2007

 
 
LA MASSONERIA ALL'ATTACCO: NO AI CONSIGLIERI SCHEDATI
Il Sardegna, 11 marzo 2007

 
 
OGGI A CAGLIARI GIORNATA MAZZINIANA
L'Unione Sarda, 10 marzo 2007

 
 
CAGLIARI: SABATO 'GIORNATA STUDI MAZZINIANA' DEDICATA A LANDO CONTI

Roma, 8 mar. - (Adnkronos) - Nel ventunesimo anniversario della scomparsa di Lando Conti, la loggia cagliaritana a lui intitolata e il Collegio Circoscrizionale dei Maestri venerabili della Sardegna organizzano una 'Giornata di studi mazziniana' dedicata all'ex sindaco di Firenze, massone, barbaramente ucciso dalle brigate rosse. L'appuntamento e' fissato per sabato 10 marzo, giorno della morte di Giuseppe Mazzini che i Liberi muratori tradizionalmente dedicano alla commemorazione dei defunti, presso la Casa massonica di Cagliari in piazza Indipendenza 1 con inizio alle ore 17.30.
"Esponente di una cultura repubblicana e liberale - spiega l'avvocato Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia di palazzo Giustiniani - Lando Conti e' stato un interprete rigoroso della visione etica mazziniana dell'impegno politico, fondata su una
difesa intransigente della liberta' di pensiero e di critica, della tolleranza, della rivendicazione della coerenza, intesa come rifiuto di ogni trasformismo. Costanti nei suoi interventi - dice ancora il gran maestro Raffi - sono stati i riferimenti alla laicita' dello Stato e alla centralita' dei principi laici nella prassi istituzionale che gli derivavano dal suo essere un vero massone".
La 'Giornata mazziniana', patrocinata dal Grande Oriente d'Italia di palazzo Giustiniani, sara' introdotta dal presidente del Collegio circoscrizionale della Sardegna, Andrea Allieri, dopo i
saluti del sindaco di Cagliari, Emilio Floris, del presidente della sezione sarda dell'Associazione mazziniana italiana, Giangiorgio Saba, e del presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Cagliari, Ignazio Scalas.
 
 
STUDIARE MAZZINI CON IL GRAN MAESTRO DI PALAZZO GIUSTINIANI.
DOMANI NELLA CASA MASSONICA UNA GIORNATA DEDICATA ANCHE AL SINDACO CONTI
La Nuova Sardegna, 9 marzo 2007


 
 

INAUGURATA SABATO SERA LA QUINTA LOGGIA IN CITTA'.
IL MAESTRO: "LE BR STAVANO AL PCI COME LA "P2" ALLA MASSONERIA"
Il Gazzettino di Padova, 26 febbraio 2007

 
 
MASSONERIA:A PADOVA NUOVA LOGGIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA

(ANSA) - PADOVA, 22 FEB - Cresce anche in Veneto la Masssoneria del grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la piu' importante istituzione liberomuratoria italiana, guidata dal 1999 dal Gran Maestro Gustavo Raffi, avvocato ravennate. Sabato prossimo, 24 febbraio a Padova e' infatti prevista la cerimonia rituale per la nascita della nuova loggia massonica ''Ekhnaton'' che si aggiunge alle altra quattro officine operanti nella citta': ''La Pace'', ''Florence Nightingale'', ''Giuseppe Garibaldi'' e ''Galileo Galilei''. Complessivamente in Veneto le logge del Grande Oriente d'Italia sono quindici: due a Treviso, tre a Venezia, due a Verona, due ad Abano Terme, una a Vicenza e quattro a Padova. (ANSA). COM-CO/PAS 22-FEB-07 15:52 NNNN
 
 

GOVERNO/MASSONERIA INACCETTABILE PIATTAFORMA POTICA DA CHIESA.
Grande Oriente d'Italia: lo Stato deve essere laico
Alice news - 26 febbraio 2007

 
 

MASSONERIA - UN GRAN MAESTRO D'ORIENTE PER RICORDARE GUIDO LAJ, PROSINDACO DI ROMA
Il Messaggero di Viterbo, 23 febbraio 2007

 

 

 

MASSONERIA - NASCE A PADOVA UNA LOGGIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA
Il Gazzettino di Padova, 23 febbraio 2007

 
 

UN GRAN MAESTRO PER RICORDARE GUIDO LAJ, PROSINDACO ROMANO

“L'eredità di Nathan, Guido Laj, pro sindaco di Roma e Gran maestro”: nella sala conferenze della Provincia, oggi alle 17,30 la presentazione del saggio firmato da Anna Maria Isastia e Guido Laj. Proprio su quest'ultimo ruota l'incontro, ovvero sul primo Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, amministratore nel consiglio comunale di Roma negli anni a cavallo tra la fine della prima guerra mondiale, il fascismo e la liberazione. Per l'occasione insieme agli autori saranno presenti anche l'attuale Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, Zeffiro Ciuffoletti, docente di Storia del risorgimento all'Università di Firenze, Marco Paolino, docente di Storia contemporanea all'Università della Tuscia, e Giuseppe Materni, della loggia viterbese Labor ad veritatem.

 
 

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

Incontro  per discutere intorno alla figura di Guido Laj, Maestro del secondo dopoguerra, pubblico amministratore del consiglio comunale di Roma. Nell'occasione viene anche presentato il saggio "L'eredità di Nathan, guido Laj, pro sindaco di Roma e Gran Maestro".
Viterbo, Amministrazione provinciale, sala conferenza,  via
Saffi 49 (ore 17.30)
OMNIROMA, Roma, 23 febbraio 2007

 
 

MASSONERIA, UN SAGGIO SUL PRIMO GRAN MAESTRO DEL DOPOGUERRA.
RAFFI, ELOGIO A GUIDO LAJ
OGGI IL CAPO DI PALAZZO GIUSTINIANI IN CITTA'
Corriere di Viterbo, 23 febbraio 2007

 
 

MASSONERIA: A PADOVA NUOVA LOGGIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA.
ANCHE IN VENETO TREND IN AUMENTO COME IN TUTTO IL PAESE


Padova, 22 feb. (Adnkronos) - Cresce anche in Veneto, ed in linea con il trend che si registra in tutto il Paese, la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante Istituzione liberomuratoria italiana, guidata dal 1999, dal Gran Maestro Gustavo Raffi, l'avvocato ravennate artefice della politica dell'apertura e della trasparenza. Sabato prossimo, 24, febbraio, a Padova è, infatti, prevista la cerimonia rituale per la nascita della nuova loggia massonica «Ekhnaton» che si aggiunge alle altre quattro officine operanti nella città: «La Pace», «Florence Nightingale», «Giuseppe Garibaldi» e «Galileo Galilei». Alla cerimonia di inaugurazione della nuova Loggia, in gergo massonico «innalzamento delle colonne del Tempio», alla quale parteciperanno anche massoni provenienti oltre che dalla regione, anche da altre città italiane - saranno presenti il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e il Gran Segretario Aggiunto, Antonio Calderisi. «Oggi la Massoneria - ha sottolineato Bianchi - spiegando il successo che la Massoneria sta registrando in Veneto e in tutto il Paese - costituisce sempre più uno spazio critico e libero per promuovere il confronto e il dialogo. Nella società si avverte un crescente bisogno di Massoneria perché essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto dell'individuo nella diversità». Complessivamente in Veneto le logge del Grande Oriente d'Italia sono quindici: due a Treviso «Paolo Sarpi» e «Primavera»; tre a Venezia «Risorgimento», «L'Union» e «Serenissima»; due a Verona «Colonia Augusta» e «Carlo Montanari»; due ad Abano Terme «Pietro D'Abano» e «Maat»; una a Vicenza «George Washington» e quattro a Padova.

 
 
 
 

CARDUCCI MASSONE

 
 

CARDUCCI MASSONE IN UN CONVEGNO.
Il Resto del Carlino, 17 febbraio 2007

 
 

CARDUCCI, IL LIBERTARIO. A PALAZZO RATTA UN INCONTRO SUI RAPPORTI DEL POETA CON LA MASSONERIA. NE PARLANO RAFFI E PASQUINI.
Il Domani - Bologna, 17 febbraio 2007

 
 

CENTENARIO DI CARDUCCI: LE DONNE E LA MASSONERIA.
La Voce Repubblicana, 17 febbraio 2007

 
 

LE MANIFESTAZIONI PER IL CENTENARIO. IL CARDUCCI OGGI AMANTE E DOMANI MASSONE.
La Repubblica, 16 febbraio 2007

 
 

CARDUCCI E LA MASSONERIA, CONVEGNO A PALAZZO RATTA
Leggo - Bologna, 16 febbraio 2007

 
 

CARDUCCI, GRANDE ORIENTE D'ITALIA LO CELEBRA A BOLOGNA (ANSA) -

BOLOGNA, 16 FEB - ''Occorre restituire Carducci al suo tempo, rivalutare la sua complessa personalita' culturale e politica che e' stata affossata dalla strumentalizzazione del periodo fascista e che lo ha ridotto ad una sorta di caricatura della retorica nazionalista. E' con questo spirito che il Grande Oriente d'Italia intende valorizzare, nel centenario della sua morte, la memoria del grande poeta che appartenne alla Massoneria''. Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, alla vigilia del convegno 'Carducci Massone', in programma domani a Bologna, che inaugura il ciclo delle iniziative organizzate dalla Massoneria in occasione del centenario carducciano. ''La sua appartenenza alla Massoneria - afferma Raffi - e' testimoniata non solo dalla forte presenza nelle sue opere dei valori di liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicita', principi cardine del pensiero liberomuratorio, e dalla fede nell'unita' d'Italia, ma soprattutto dal suo anticonformismo, dal suo spirito libertario e dal suo ideale di cultura 'aperta', che deve essere trasmessa. Anche se fu fortemente legato all'allora Gran Maestro Lemmi e presente nei vertici massonici, Carducci manifesto' anche in Massoneria il suo carattere libertario e ribelle. Ebbe con il governo dell'Istituzione un rapporto non privo di conflittualita', legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad accantonare le sue idee libertarie e repubblicane per conciliare realisticamente gli ideali risorgimentali con la monarchia''. ''Ma proprio in questo suo tormentato cammino - ha concluso Raffi - nelle sue scelte difficili, a volte contraddittorie, e nell'aver espresso le insoddisfazioni, i dolori della gente qualunque, del 'popolo' risiede l'attualita' di Carducci che e' ancora tutta da riscoprire''. (ANSA).
COM-GIO 16-FEB-07 12:18 NNNN

 
 
MASSONERIA: RAFFI (GOI), RESTITUIRE CARDUCCI AL SUO TEMPO =
(AGI) - Bologna, 16 feb. - "Occorre restituire Carducci al suo tempo, rivalutare la sua complessa personalita' culturale e politica che e' stata affossata dalla strumentalizzazione del periodo fascista e che lo ha ridotto ad una sorta di caricatura della retorica nazionalista. E' con questo spirito che il Grande Oriente d'Italia intende valorizzare - nel centenario della sua morte - la memoria del grande poeta che appartenne alla Massoneria". Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, alla vigilia del Convegno "Carducci Massone" che inaugura il ciclo delle iniziative organizzate dalla Massoneria in occasione del centenario della morte del poeta toscano, avvenuta a Bologna il 16 febbraio del 1907. "La sua appartenenza alla Massoneria e' testimoniata non solo dalla forte presenza nelle sue opere dei valori di liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicita', principi cardine del pensiero liberomuratorio, e dalla fede nell'unita' d'Italia, ma soprattutto - dice Raffai - dal suo anticonformismo, dal suo spirito libertario e dal suo ideale di cultura "aperta", che deve essere trasmessa".  "Anche se fu fortemente legato all'allora Gran Maestro Lemmi e presente nei vertici massonici, Carducci manifesto' anche in Massoneria il suo carattere libertario e ribelle. Ebbe con il governo dell' Istituzione un rapporto non privo di conflittualita', legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad accantonare le sue idee libertarie e repubblicane per conciliare realisticamente gli ideali risorgimentali con la monarchia". "Ma proprio in questo suo tormentato cammino - ha concluso il Gran Maestro Raffi - nelle sue scelte difficili, a volte contraddittorie, e nell'aver espresso le insoddisfazioni, i dolori della gente qualunque , del "popolo" risiede l'attualita' di Carducci che e' ancora tutta da riscoprire". (AGI) Mir/Red 161225 FEB 0

 
 

ERA LA COSCIENZA LAICA DELLA CITTA' RISORGIMENTALE: ECCO COME VERRA' RICORDATO
Il Resto del Carlino 16 febbraio 2007

 
 

A CASA CARDUCCI UN CENTRO STUDI PER LA LETTERATURA ITALIANA DI OTTO E NOVECENTO
Il Domani di Bologna 15 febbraio 2007

 
 
CARDUCCI MASSONE, SABATO CONVEGNO A BOLOGNA

(9Colonne) - Roma, 15 feb - Prendono il via da Bologna le iniziative che saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia per celebrare il centenario della morte di Giosuè Carducci, premio Nobel, una delle figure più importanti della letteratura italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci aderì alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla loggia "Galvani" di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della loggia"Felsinea" nella quale ricoprì l'incarico di segretario. I principi cardine del pensiero massonico sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualità, legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad "affievolire" le sue idee libertarie e repubblicane. Ed è proprio un'analisi "a tutto campo" sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella che propone la loggia bolognese "Giosuè Carducci" con il Convegno di studi"Carducci Massone" in programma sabato prossimo presso la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta. Interverranno Emilio Pasquini, dell'Università di Bologna ("Carducci laico"); Umberto Carpi, dell'Università di Pisa ("Carducci e la Rivoluzione francese"), lo storico Aldo Mola ("La Massoneria per Carducci"), Marco Veglia, dell'Università di Bologna, ("La vita massonica di Giosuè Carducci dal 1866 al 1868"), Roberto Balzani, dello stesso ateneo, ("Carducci Crispino") e Angelo Scavone, presidente della Società Dante Alighieri di Bologna ("Carducci e la Dante Alighieri"). Le conclusioni sono affidate al Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.

 
 

BOLOGNA - CONVEGNO STUDI SU "CARDUCCI MASSONE"

Bologna, 14 feb. - (Adnkronos) - Prendono il via da Bologna le iniziative che saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia per celebrare il centenario della morte di Giosue' Carducci, premio Nobel, una delle figure piu' importanti della letteratura italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci aderi' alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla loggia Galvani di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della Loggia 'Felsinea' nella quale ricopri', tra l'altro, l'incarico di segretario.
'Liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicita', principi cardine del pensiero massonico - si legge in una nota Massoneria del Grande Oriente d'Italia - sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualita', legato soprattutto alle vicende della formazione dello Stato unitario italiano che lo portarono ad 'affievolire' le sue idee libertarie e repubblicane. Ed e' proprio una analisi 'a tutto campo' sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella che propone la Loggia ''Giosue' Carducci'' con il Convegno di studi 'Carducci Massone', organizzato in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, in programma sabato prossimo presso la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta (Via Castiglione 24).
letteratura: a bologna convegno studi su 'carducci massone' (2)
(Adnkronos) - Aprira' i lavori, alle ore 9, il saluto del presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e dopo l'introduzione di Alberto Maria Bargossi, maestro venerabile della loggia organizzatrice, seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini, ('Carducci laico'), Umberto Carpi ('Carducci e la Rivoluzione francese') dello storico Aldo Mola ('La Massoneria per Carducci') . Seguiranno le relazioni di Marco Veglia ('La vita massonica di Giosue' Carducci dal 1866 al 1868'), Roberto Balzani ('Carducci Crispino') e Angelo Scavone, presidente della Societa' Dante Alighieri di Bologna ('Carducci e la Dante Alighieri'). Le conclusione sono affidate a Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.

 
 

LETTERATURA: A BOLOGNA CONVEGNO STUDI SU 'CARDUCCI MASSONE'

Bologna, 14 feb. - (Adnkronos) - Prendono il via da Bologna le iniziative che saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia per celebrare il centenario della morte di Giosue' Carducci, premio Nobel, una delle figure piu' importanti della letteratura italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci aderi' alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla loggia Galvani di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della Loggia 'Felsinea' nella quale ricopri', tra l'altro, l'incarico di segretario.
''Liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicita', principi cardine del pensiero massonico - si legge in una nota Massoneria del Grande Oriente d'Italia - sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualita', legato soprattutto alle vicende della formazione dello Stato unitario italiano che lo portarono ad 'affievolire' le sue idee libertarie e repubblicane.
Ed e' proprio una analisi 'a tutto campo' sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella che propone la Loggia ''Giosue' Carducci'' con il Convegno di studi 'Carducci Massone', organizzato in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, in programma sabato prossimo presso la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta (Via Castiglione 24).

 
 
CARDUCCI: IL GRANDE ORIENTE NE RICORDA LA FIGURA DI MASSONE =

(AGI) - Bologna, 14 feb. - Tra le manifestazioni per ricordare il centenario della morte di Giosue' Carducci, avvenuta a Bologna il 16 febbraio del 1907, nel capoluogo emiliano saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia varie iniziative per celebrare una delle figure piu' importanti della letteratura italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci - ricorda oggi una nota del Grande oriente d'Italia - aderi' alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla loggia Galvani di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della Loggia "Felsinea" nella quale ricopri', tra l'altro, l'incarico di segretario. Liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicita', principi cardine del pensiero massonico sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualita', legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad"affievolire" le sue idee libertarie e repubblicane. Ed e' proprio una analisi "a tutto campo" sul rapporto tra il poeta toscano e la massoneria quella che propone la Loggia "Giosue' Carducci" con il Convegno di studi "Carducci massone" - organizzato in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna - in programma sabato 17 febbraio presso la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta. Aprira' i lavori, alle ore 9, il saluto del presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e dopo l'introduzione di Alberto Maria Bargossi, Maestro Venerabile della loggia organizzatrice, seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini, Universita' di Bologna su "Carducci laico"; di Umberto Carpi, Universita' di Pisa su "Carducci e la Rivoluzione francese" e dello storico Aldo Mola su "La Massoneria per Carducci". Seguiranno le relazioni di Marco Veglia, Universita' di Bologna, "La vita massonica di Giosue' Carducci dal 1866 al 1868", di Roberto Balzani, della stessa universita', "Carducci Crispino" e di Angelo Scavone, presidente della Societa' Dante Alighieri di Bologna "Carducci e la Dante Alighieri". Le conclusione sono affidate all'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Nel corso del convegno saranno anche consegnati i premi ai vincitori dei due concorsi banditi dalla Loggia "Giosue' Carducci": si tratta di Giovanna Cordibella, borsista alla Facolta' di Lettere e Filosofia dell'Universita' di Bologna, di Sofia Gallo, Preside del Liceo classico Galvani, e di uno studente dello stesso Istituto. (AGI) Mir 141519 FEB 07

 
 
GIORNO RICORDO:MASSONERIA; RAFFI,PLURALISMO CONTRO FANATISMO

(ANSA) - ROMA, 9 feb - "Dobbiamo adoperaci affinché le ragioni del dialogo, della pacifica convivenza e del rispetto dei diritti umani prevalgano sulle barbarie fondate su cupi nazionalismi, sugli odi etnici e religiosi". Lo dice in una nota Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, in occasione della Giornata nazionale del ricordo.
"Proprio il rispetto dovuto alle migliaia di vittime di un'atroce pulizia etnica - aggiunge - ci impone un ruolo attivo che va oltre il dovere di perpetuare la memoria di questa umana tragedia. Solo il pluralismo culturale, etnico e religioso può essere garanzia contro le conseguenze devastanti del fanatismo, dell'intolleranza e dell'integralismo".
(ANSA, 16,28).

 
 

LA MASSONERIA NELLA STORIA DELLA CITTA'.
BIANCHI: TESTIMONIANZE INDELEBILI. COSIMI: UN RAPPORTO IMPORTANTE.
Il Tirreno - Livorno, 3 febbraio 2007

 
 

"MACCHE' POLTRONE E AREE EDIFICABILI LE NOSTRE LOGGE SI OCCUPANO DI VALORI".
Il Tirreno, 01 febbraio 2007

 
 
LIVORNO: DOMANI PRESENTAZIONE SAGGIO SU MASSONERIA =
GOI, SVILUPPO DELLA CITTA' LEGATO AD ATTIVITA' MASSONICA


Livorno, 31 gen. - (Adnkronos) - 'La Massoneria a Livorno. Dal settecento alla Repubblica' e' il titolo del saggio curato dallo storico Fulvio Conti e pubblicato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno, che sara' presentato domani, 1° febbraio alle ore 17, nella sala consiliare della Camera di Commercio in piazza Civica a Livorno.
''Lo sviluppo civile e democratico di Livorno - ha commentato Massimo Bianchi, Gran Maestro aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - descrive il suo spirito cosmopolita e la sua vivacita' culturale sono strettamente legati alla nascita e alla crescita della Massoneria. La costituzione della prima Loggia risale al 1730 e da allora la storia della Massoneria si e' intrecciata con quella della citta' fino a diventarne uno degli elementi distintivi".
Inoltre, ha aggiunto Bianchi, "a Livorno spetta, poi, un indiscutibile primato: e' stata l'unica citta' dove l'attivita' massonica non si e' mai interrotta anche quando la Liberamuratoria e' stata messa al bando nel periodo della Restaurazione e durante la dittatura fascista. Le ragioni di questo legame sono da ricercare anche nella forte connotazione laica e libertaria della citta' che trovo' negli ideali massonici un suo naturale sviluppo". (segue) (Laf/Ct/Adnkronos) 31-GEN-07 15:58

 
 
LIVORNO: DOMANI PRESENTAZIONE SAGGIO SU MASSONERIA (2) =

(Adnkronos) - "Ideale, quello della laicita' - prosegue Bianchi - che per noi Massoni costituisce un valore non negoziabile, uno strumento di salvaguardia per tutti, per impedire che qualsiasi visione fondamentalista si tramuti in un argomento per legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro".
Alla presentazione del saggio interverranno, oltre a Fulvio Conti anche gli altri sette autori: Filippo Sani, Fabio Bertini, Alessandro Volpi, Donatella Cherubini, Liana Elda Funaro, Angelo Gaudio e Marco Di Giovanni. E' previsto il saluto del presidente della Camera di Commercio Roberto Nardo e gli interventi, coordinati dal Gran Maestro Aggiunto Bianchi, del sindaco di Livorno, Alessadro Cosimi, che ha firmato la presentazione del libro, del filosofo Gian Mario Cazzaniga, dell'Universita' di Pisa, dello stesso Fulvio Conti, docente di Storia Contemporanea all'Universita' di Firenze, e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.
(Laf/Ct/Adnkronos) 31-GEN-07 16:06

 
 
GIORNATA MEMORIA: RAFFI, IMPEDIRE CRIMINI CONTRO UMANITA'

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - "La memoria della Shoah sia sempre un monito a difendere con estremo vigore l'uguaglianza, le libertà civili, la solidarietà, la partecipazione; serva a ricordare a tutti che la lotta per la libertà e contro l'odio non è mai finita": è uno dei passaggi del messaggio inviato dal Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, al presidente dell'Ucei, Renzo Gattegna, e al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, in occasione della Giornata della memoria.
Secondo Raffi, "occorre promuovere un'opera pedagogica per conservare la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico per impedire che l'umanità, un'altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi e per consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello in cui ora viviamo".(ANSA).

 
 
SHOAH: RAFFI (GOI), MONITO PER IMPEDIRE NUOVI CRIMINI CONTRO UMANITA' MESSAGGIO AL PRESIDENTE DELL' UCEI E AL RABBINO CAPO DI ROMA

Roma, 26 gen. - (Adnkronos) - ''La memoria della Shoah, riferimento costante per coloro che lottano per impedire che vengano perpetrati nuovi crimini contro l'Umanita', sia sempre piu' un monito a difendere con estremo vigore l'uguaglianza, le liberta' civili, la solidarieta', la partecipazione. Serva a ricordare a tutti che la lotta per la liberta' e contro l'odio non e' mai finita". E' questo uno dei passaggi del messaggio inviato dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi al presidente dell'UCEI, Renzo Gattegna, e al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni in occasione della Giornata della Memoria.
"Occorre promuovere un'opera pedagogica -continua Raffi- per conservare la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico per impedire che l'umanita', un'altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi e, soprattutto, per consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello in cui ora viviamo''.
(Sin/Zn/Adnkronos) 26-GEN-07 12:14

 
 

COMUNITA' EBRAICA INCONTRA IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA.
La Repubblica, 22 gennaio 2007

 
 

INCONTRO FRA EBREI E MASSONI IN SINAGOGA: "CONFRONTIAMOCI".
Il Resto del Carlino, 22 gennaio 2007

 
 

QUEL TEMPIO CHE UNISCE.
Il Domani di Bologna, 22 gennaio 2007

 
 

CONVEGNO - GRANDE ORIENTE E COMUNITA' EBRAICA INSIEME PER LA PRIMA VOLTA IN SINAGOGA.
Il Resto del Carlino - Bologna - 21 gennaio 2007

 
 

BARACCANO - CHE COS'E' LA MASSONERIA? UN COLLOQUIO-INTERVISTA PER SCOPRIRLO.
Il Resto del Carlino - Bologna - 21 gennaio 2007

 
 

INAUGURATA IN CENTRO LA NUOVA SEDE DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA.
RAFFI: "QUI STIAMO CRESCENDO".
Il Resto del Carlino, 21 gennaio 2007

 
 

LA SCOPERTA DEL TEMPIO.
Il Domani di Bologna, 21 gennaio 2007

 
 

OGGI IN SINAGOGA L'INCONTRO TRA EBREI E MASSONI.
La Nuova Ferrara, 21 gennaio 2007

 
 

OGGI IN SINAGOGA L'INCONTRO TRA EBREI E MASSONI.
La Gazzetta di Reggio, 21 gennaio 2007

 
 
DOMANI EBREI E MASSONI A CONVEGNO NELLA SINAGOGA DI BOLOGNA =

(AGI) - Roma, 20 gen. - "Il Tempio di Salomone, luogo di incontro tra diversita' di pensiero". Questo il tema del convegno che domani, nella Sinagoga di Bologna, vedra' confrontarsi per la prima volta la comunita' ebraica cittadina e la Massoneria del Grande Oriente d'Italia.
L'iniziativa - spiegano i promotori - nasce "come testimonianza della capacita' di comprensione e conoscenza tra identita' e culture diverse che e' propria di due minoranze, ebraismo e massoneria, in cui e' fortemente presente, sia pure attraverso filoni tradizionali diversi, l'elemento multiculturale".
"L'incontro - premette Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna - vuole essere un ulteriore segnale della volonta', da sempre esistente negli ebrei, di conoscere altre realta' e, soprattutto, di far conoscere la propria. Nel corso dei secoli il popolo ebraico ha avuto la fama di essere un popolo che si isolava dal resto della societa', rifiutando qualsiasi forma di conoscenza interculturale. Tutto cio' e' servito a mettere gli ebrei in cattiva luce di fronte all'opinione pubblica: non c'e' dubbio, infatti, che se esiste un popolo aperto al confronto ed al rispetto delle altre culture, quello e' il popolo ebraico.
La cultura non ha una religione, ma rappresenta un valore universale che va 'sfruttato' per approfondire sempre di piu' le proprie conoscenze".
"Da sempre la Massoneria si apre al dialogo con le altre culture - ricorda l'avvocato Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani -. Essa e' un luogo dove uomini diversi per fede, per religione e per credo politico trovano uno spazio comune per conoscersi ed arricchirsi reciprocamente. Abbiamo, indubbiamente, ereditato dalla nostra storia questa tendenza all'apertura verso l'altro : a noi spetta oggi il compito di storicizzarla e di rispondere positivamente alle esigenze che provengono dalla societa'. Per questo motivo - conclude - ci adoperiamo affinche' tutti si sforzino di dialogare, per comprendersi, accettarsi, rispettarsi pur nelle diversita' ed evitare, cosi', ogni forma di intolleranza".
Dopo i saluti di rito, il programma del convegno prevede le relazioni di Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e gran segretario del Grande Oriente d'Italia, di Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze sociali presso l'Universita' dell'Insubria di Varese e di Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna. (AGI) Bas 201628 GEN 07

 
 

(ER) BOLOGNA. MASSONI ED EBREI A CONFRONTO PER LA PRIMA VOLTA
DOMANI CONVEGNO IN SINAGOGA


(DIRE) Bologna, 20 gen. - La Massoneria del Grande Oriente d'Italia e la Comunita' ebraica di Bologna insieme domani, per la prima volta. L'appuntamento e' nella Sinagoga di Bologna nel corso di un convegno sul tema "Il Tempio di Salomone, luogo di incontro tra diversita' di pensiero".
L'iniziativa nasce come testimonianza della capacita' di comprensione e conoscenza tra identita' e culture diverse che e' propria di due minoranze, ebraismo e massoneria, in cui e' fortemente presente, sia pure attraverso filoni tradizionali diversi, l'elemento multiculturale. "Questo incontro- spiega Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna- vuole essere un ulteriore segnale della volonta', da sempre esistente negli ebrei, di conoscere altre realta' e, soprattutto, di far conoscere la propria". Da parte sua, l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, sottolinea che "da sempre la Massoneria si apre al dialogo con le altre culture. Essa e' un luogo dove uomini diversi per fede, per religione e per credo politico trovano uno spazio comune per conoscersi ed arricchirsi reciprocamente". Il programma  del Convegno di domani prevede in apertura, i saluti del presidente della Comunita' ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi, del presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia-Romagna, Gianfranco Morrone e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. (Com/Red/ Dire)

 
 

EBREI E MASSONI A CONFRONTO IN SINAGOGA DOMANI A BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 20 GEN - Un incontro che vuole essere "un ulteriore segnale della volontà, da sempre esistente negli ebrei, di conoscere altre realtà e, soprattutto, di far conoscere la propria". Così il rabbino capo di Bologna, Alberto Sermoneta, commenta il confronto in programma domani pomeriggio nella Sinagoga cittadina tra rappresentanti della Comunità ebraica e della Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, per un convegno su 'Il Tempio di Salomone, luogo di incontro tra diversita' di pensiero.
"Se esiste un popolo aperto al confronto ed al rispetto delle altre culture - dice Sermoneta - quello è il popolo ebraico. La cultura non ha una religione, ma rappresenta un valore universale che va 'sfruttato' per approfondire sempre di più le proprie conoscenze". E il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, rileva che "da sempre la Massoneria si apre al dialogo con le altre culture. Chiudersi nel proprio mondo, negare e ripudiare l'esistenza del 'diverso' é segno, oggi più che mai, di intolleranza che degenera nel fanatismo e, in ogni caso, di forte inadeguatezza culturale e intellettuale". ( 12,55 ANSA).

 
 

MASSONERIA ED EBRAISMO, DOMENICA INCONTRO IN SINAGOGA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 17 GEN - Il Collegio circoscrizionale dei Maestri venerabili dell'Emilia-Romagna del Grande Oriente d'Italia e la Comunita' ebraica di Bologna hanno promosso il convegno 'Il Tempio di Salomone, luogo di incontro fra diversita' di pensiero', che si terra' domenica alle 18 nella Sinagoga del capoluogo emiliano, in via Finzi.
Due culture, quella massonica e quella ebraica, che hanno molteplici punti di contatto, si apriranno dunque al confronto non rifuggendo - anticipa il Grande Oriente - anche dai temi della piu' stretta attualita'. Il programma prevede, in apertura, i saluti del presidente della Comunita' ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi, del Presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia -Romagna, Gianfranco Morrone, e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. Le relazioni saranno tenute da Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e Gran Segretario del Grande Oriente d' Italia, da Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali all'Universita' dell'Insubria di Varese, e da Alberto Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna. (ANSA). COM-GIO 17-GEN-07 18:05 NNNN

 
 
(ER) CULTURA BOLOGNA. EBRAISMO E MASSONERIA, CONVEGNO IN SINAGOGA IN PROGRAMMA DOMENICA PROSSIMA

(DIRE) Bologna, 17 gen. - Esoterismo, tradizione ebraica e cultura massonica. Un mix di sicuro interesse per il convegno "Il tempio si Salomone, luogo di incontro tra diversita' di pensiero" che si svolgera' domenica 21 gennaio alle 18 nella Sinagoga di Bologna. Un vento di "grande portata" sottolineano gli organizzatori, anche perche' e' la prima volta che il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili del Grande Oriente d'Italia e la Comunita' ebraica di Bologna si ritrovano nella Sinagoga per un approfondimento sulle reciproche tradizioni.
D'altronde, ricordano ancora gli organizzatori, le culture massonica ed ebraica "hanno indubbiamente molteplici punti di contatto e si apriranno ad un confronto, senza rifuggire da temi di piu' stretta attualita'". Il programma prevede, in apertura, il saluto del presidente della Comunita' ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi e del Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.
(Com/Vor/ Dire) 20:36 17-01- 07

 
 

BOLOGNA: MASSONERIA ED EBRAISMO SI INCONTRANO IN SINAGOGA

Milano, 17 gen. (Adnkronos) - Storico incontro in sinagoga domenica prossima a Bologna tra l'ebraismo e la massoneria. Il collegio circoscrizionale dei maestri venerabili dell'Emilia Romagna del Grande Oriente d'Italia, informa l'associazione, e la Comunita' ebraica di Bologna terranno un convegno sul tema "Il Tempio di Salomone, luogo di incontro fra diversita' di pensiero". L'incontro e' previsto alle 18 di domenica prossima 21 gennaio, lo ospitera' nella sinagoga cittadina. Le due culture, prosegue il Grande Oriente, "hanno molteplici punti di contatto, si apriranno dunque al confronto non rifuggendo anche dai temi della piu' stretta attualita'. 17/01/2007 13:03

 
 

BOLOGNA, MASSONERIA ED EBRAISMO SI INCONTRANO IN SINAGOGA
PER LA PRIMA VOLTA INCONTRO TRA GRANDE ORIENTE E COMUNITA' EBRAICA

Milano, 17 gen. (Adnkronos) - Storico incontro in sinagoga domenica prossima a Bologna tra l'ebraismo e la massoneria. Il collegio circoscrizionale dei maestri venerabili dell'Emilia Romagna del Grande Oriente d'Italia, informa l'associazione, e la Comunita' ebraica di Bologna terranno un convegno sul tema ''Il Tempio di Salomone, luogo di incontro fra diversita' di pensiero''. L'incontro e' previsto alle 18 di domenica prossima 21 gennaio, lo ospitera' nella sinagoga cittadina. Le due culture, prosegue il Grande Oriente, ''hanno molteplici punti di contatto, si apriranno dunque al confronto non rifuggendo anche dai temi della piu' stretta attualita'. Il programma prevede, in apertura, i saluti del presidente della Comunita' ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi, del presidente del collegio circoscrizionale dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e del gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. Le relazioni saranno tenute da Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e gran segretario del Grande Oriente d'Italia, da Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali all'Universita' dell'Insubria di Varese e da Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna

 
 

INTERVISTA/LA MASSONERIA SPIEGATA DAL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA, GUSTAVO RAFFI. "CERCHIAMO RISPOSTE NON BANALI". "Al centro c'è l'uomo. Solidarietà non significa raccomandazioni".

La Gazzetta del Mezzogiorno, 17 gennaio 2007

 
 

GALLIPOLI - INAUGURATA LA SEDE DELLA MASSONERIA A PALAZZO GIUSTINIANI.
Corriere del Mezzogiorno 14 gennaio 2007

 
 

LOGGIA GRANDE ORIENTE D'ITALIA. IN OCCASIONE DEL 140° ANNIVERSARIO DELLA "TOMMASO BRIGANTI" NUOVA SEDE E CONVEGNO SULLA MASSONERIA LOCALE.
Nuovo Quotidiano di Puglia - Gallipoli - 13 gennaio 2007

 
 

MASSONERIA:INAUGURATA A GALLIPOLI SEDE GRANDE ORIENTE D'ITALIA

(AGI) - Lecce, 13 gen.-Si terra' domani il primo degli incontri culturali aperti al pubblico organizzati nella nuova casa massonica di Gallipoli del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la piu' importante organizzazione massonica esistente in Italia dal 1805. Inaugurata oggi dal Gran Maestro Gustavo Raffi, con una cerimonia rituale, in occasione delle celebrazioni del 140^ anniversario di fondazione della loggia "Tommaso Briganti, la casa massonica ospitera', alle ore 10,30 un incontro culturale sul tema "La Massoneria salentina ieri e oggi" con interventi del professor Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro Raffi. "Con la nuova sede di Gallipoli - ha detto l'avvocato Gustavo Raffi - il Grande Oriente d'Italia si pone l'obiettivo di essere ancora piu' vicino alla vita culturale e sociale della citta'. Una Massoneria viva e feconda, deve continuare a proporsi alla societa' civile con i suoi valori di pace e di tolleranza, ed offrirsi come luogo di incontro culturale e multiculturale. Non puo' essere ripiegata su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo alla societa' civile, altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile o sterile." Secondo Raffi "la grandezza storica della Massoneria risiede proprio nella sua capacita' di attrarre gli spiriti piu' liberi e critici, coloro che non si accontentano di risposte scontate o di una facile ortodossia, ma che sentono emergere dentro di se' un'ansia di incontro e di conoscenza."(AGI, 1703) Cli

 
 

MASSONERIA : RAFFI, E' STRUMENTO CONTRO LE RISPOSTE SCONTATE (ANSA)

GALLIPOLI (LECCE), 13 GEN - ''Una Massoneria viva e feconda deve continuare a proporsi alla societa' civile con i suoi valori di pace e di tolleranza, ed offrirsi come luogo di incontro culturale e multiculturale''. Lo ha sostenuto il gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi - informa una nota - intervenendo all'inaugurazione della nuova 'Casa massonica' di Gallipoli. La massoneria - ha aggiunto - ''non puo' essere ripiegata su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo alla societa' civile, altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile o sterile''. ''Occorre sottolineare - ha concluso Raffi - il ruolo educativo della massoneria , la sua funzione di strumento di formazione del cittadino laico nella moderna societa' civile. La grandezza storica della massoneria risiede proprio nella sua capacita' di attrarre gli spiriti piu' liberi e critici, coloro che non si accontentano di risposte scontate o di una facile ortodossia, ma che sentono emergere dentro di se' un'ansia di incontro e di conoscenza''. (ANSA). DES/CIO 13-GEN-07 16:26 NNNN

 
 

LA MASSONERIA A GALLIPOLI, BARBA: "MI ISCRIVO"
Corriere del Mezzogiorno 12 gennaio 2007

 
 

LA MASSONERIA ALZA IL VELO.
I LIBERI MURATORI S'INCONTRERANNO IN VIA D'ANNUNZIO

Gazzetta del Mezzogiorno 12 gennaio 2007

 
 

MASSONERIA: GRANDE ORIENTE D'ITALIA APRE SEDE A GALLIPOLI


(AGI) - Lecce, 11 gen. - La Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la piu' importante organizzazione massonica esistente in Italia dal 1805, aprira' a Gallipoli una nuova sede. Ad inaugurarla, sabato 13 gennaio alle 19, con una cerimonia rituale, sara' il Gran Maestro Gustavo Raffi, in occasione delle celebrazioni del 140^ anniversario di fondazione della Loggia "Tommaso Briganti". La nuova sede - che si sviluppa su 300 mq e che ospita, tra l'altro, un Tempio per i lavori di Loggia, una Biblioteca con importanti opere di carattere massonico e di cultura generale - sara' destinata, in coerenza con la politica di apertura alla societa' civile che da tempo viene perseguita dal Grande Oriente d'Italia, anche a conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico. Ed il primo degli incontri culturali organizzati nella nuova Casa Massonica di Gallipoli - previsto per domenica 14 gennaio alle 10,30 - approfondira' il tema "La Massoneria salentina ieri ed oggi" con interventi dello storico Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro Gustavo Raffi. "La Massoneria, culla storica del pensiero laico e della liberta' intellettuale - ha detto l'avvocato Raffi - costituisce un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico. Nella sua progettualita' intende ricostruire una visione del mondo a misura d'uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell'uguaglianza, della solidarieta' e della liberta' i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini." (AGI) Red/Tib (Segue)


 
 

MASSONERIA: GRANDE ORIENTE D'ITALIA APRE SEDE A GALLIPOLI (2)


(AGI) - Lecce, 11 gen. -"Il riconoscimento di ogni diversita' - ha aggiunto l'avvocato Raffi - e' uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il Libero Muratore - come naturale conseguenza del primato che egli attribuisce alla persona umana, alla sua dignita' e alla sua liberta' - tende a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziche' enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali". La Massoneria in Terra d'Otranto ha radici antiche che risalgono al diciottesimo secolo. Nel Salento leccese, ad Alezio, a Gallipoli, a Campi e a Casarano, nonche' a Lecce, sono state trovate tracce inequivocabili dell'attivita' massonica: proprio Gallipoli, porto e meta di commerci internazionali, fu un importante centro di idee libero muratorie, sempre contrastate dalla Chiesa che aveva instaurato con i Borboni un legame solido per la conservazione dello status quo. Soltanto agli inizi del diciannovesimo secolo, in eta' napoleonica e murattiana, la Massoneria si diffonde in Terra d'Otranto per opera di Giuseppe Libertini, fondatore di numerose Logge nell'arco Ionico Salentino. Legato da profonda amicizia a Giuseppe Mazzini, a lui si deve la nascita, nel 1864 a Lecce, della Loggia Mario Pagano e, due anni dopo, nel 1866, della Loggia Tommaso Briganti a Gallipoli. Officine che, sia pure con alterne vicende, sopravvissero sino a quando le leggi fasciste inibirono ogni attivita' associativa e, in particolare quella massonica.(AGI) Red/Tib


 
 

LA MASSONERIA COMMEMORA LANDOLINA
La Gazzetta del Sud 16 dicembre 2006

 
 

COMMEMORAZIONE DI FRANCESCO LANDOLINA

(ANSA) - PALERMO, 15 DIC - Avvenimenti previsti per domani, sabato, in Sicilia: 20.00 - CATANIA - Casa massonica di Catania, via Maddem 153 Commemorazione di Francesco Landolina , Gran Maestro Onorario e storico della Massoneria, scomparso lo scorso 3 dicembre.

 
 

WELBY/ MASSONERIA: RICHIESTA MERITA RISPETTO E COMPRENSIONE
Raffi: "Vita non può essere concepito se non insieme a morte"

14-12-2006 16:42

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Roma, 14 dic. (APCom) - "Il valore della vita non può essere concepito se non insieme a quello della morte, che ogni vivente è destinato ad affrontare. La richiesta avanzata da Piergiorgio Welby, di poter scegliere di morire interrompendo le cure che attualmente gli vengono somministrate, ma che non hanno alcun fine se non quello di tenerlo artificialmente in vita, richiede e merita rispetto e comprensione. In questo caso, se ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che rientrano nell'ambito della vita dell'uomo e della sua dignità, e che non possono essere demandate a soggetti esterni o a teologie": lo dichiara in un comunicato l'avvocato Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia.
"Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby - ha aggiunto Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l'uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni decisione e di ogni intervento".

 
 
WELBY: GRANDE ORIENTE, DECIDANO GLI UOMINI NON LA TEOLOGIA

(ANSA) - ROMA, 14 dic - "Rispetto e comprensione" per la richiesta di Piergiorgio Welby che impone "decisioni che rientrano nell' ambito della vita dell' uomo e della sua dignità, e che non possono essere demandate a soggetti esterni o a teologie". A sostenerlo in una nota è Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande oriente d' Italia, secondo il quale "se ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle."Ogni e qualsiasi riflessione di ordine etico e morale ha aggiunto - non può che inchinarsi alla libertà del singolo, a quello che proprio la teologia ha definito 'libero arbitrio'". Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby ha concluso Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l' uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni decisione e di ogni intervento. La dignità di vivere va quindi estesa a quella di morire: atto supremo di conoscenza e di consapevolezza al quale ogni 'libero muratore' cerca di prepararsi per tempo". (ANSA)., ore 17.02

 
 

Apc-WELBY/ MASSONERIA: RICHIESTA MERITA RISPETTO E COMPRENSIONE
Raffi: "Vita non può essere concepito se non insieme a morte"

Roma, 14 dic. (APCom) - "Il valore della vita non può essere concepito se non insieme a quello della morte, che ogni vivente è destinato ad affrontare. La richiesta avanzata da Piergiorgio Welby, di poter scegliere di morire interrompendo le cure che attualmente gli vengono somministrate, ma che non hanno alcun fine se non quello di tenerlo artificialmente in vita, richiede e merita rispetto e comprensione. In questo caso, se ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che rientrano nell'ambito della vita dell'uomo e della sua dignità, e che non possono essere demandate a soggetti esterni o a teologie": lo dichiara in un comunicato l'avvocato Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia. "Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby - ha aggiunto Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l'uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni decisione e di ogni intervento". Ska

 
 

WELBY: GRANDE ORIENTE ITALIA, RISPETTARE DIRITTO RIFIUTO CURE =

(AGI) - Roma, 14 dic. - "Il valore della vita non puo' essere concepito se non insieme a quello della morte, che ogni vivente e' destinato ad affrontare". L'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, interviene cosi' sul caso Welby e, piu' in generale, nel dibattito sull'eutanasia. Per Raffi, "la richiesta di Welby di poter scegliere di morire interrompendo le cure che attualmente gli vengono somministrate, ma che non hanno alcun fine se non quello di tenerlo artificialmente in vita, richiede e merita rispetto e comprensione. In questo caso, se ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che rientrano nell'ambito della vita dell'uomo e della sua dignita', e che non possono essere demandate a soggetti esterni o a teologie". "Ogni e qualsiasi riflessione di ordine etico e morale - aggiunge il Gran Maestro - non puo' che inchinarsi alla liberta' del singolo, a quello che proprio la teologia ha definito 'libero arbitrio'. Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby chiede ad ognuno di rimettere l'uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni decisione e di ogni intervento. La dignita' di vivere va quindi estesa a quella di morire: atto supremo di conoscenza e di consapevolezza al quale ogni libero muratore cerca di prepararsi per tempo". (AGI) Bas 141336 DIC 06

 
 
PRESENTATO A BOLOGNA IL VOLUME DEGLI ANNALI DELLA STORIA D'ITALIA DI EINAUDI DEDICATO ALLA MASSONERIA, CURATO DAL FILOSOFO GIAN MARIO CAZZANIGA.


 
 
MASSONERIA E CHIESA, VOGLIA DI DIALOGO.
DIBATTITO ALL'UNIVERSITA' SUL LIBRO "MITRA E COMPASSO


 
 
MASSONERIA: RAFFI, OGGI HA MISSIONE PEDAGOGICA E MORALE.
GRAN MAESTRO ORIENTE ITALIA A CONFERENZA MONDIALE LOGGE A PARIGI

(ANSA) - PARIGI, 29 NOV - "La massoneria oggi ha una missione morale e pedagogica". Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in occasione dell'ottava conferenza mondiale delle grandi logge massoniche regolari che si svolge a Parigi.  "Il problema della formazione è fondamentale: formare il cittadino significa abituarlo a coesistere con chi è diverso da lui", ha detto il Gran Maestro. "Quello che manca non solo in Italia ma anche altrove è quella religione civile, quell'educarsi ad essere cittadino" che porta ad assumersi diritti e doveri. Il dialogo, l'educazione, la tolleranza, la promozione dei valori ed il rispetto degli altri sono i temi che, secondo il Gran maestro, la massoneria cerca di diffondere nel 21/o secolo.  Raffi ha ricordato anche l'internazionalità del fenomeno massonico. "La massoneria è un'esperienza che abbraccia tutti i continenti". Per certi aspetti, nel mondo arabo "non ha la stessa presenza che aveva un tempo", quando la sua posizione era dovuta anche alla presenza coloniale. "Troviamo comunque la massoneria anche in India, nelle Filippine, Giappone, in tutta l'Africa e nelle due Americhe", ha precisato Raffi. "Non tutti lo sanno, ma in Cile il presidente Allende era massone". Il Gran Maestro ha aggiunto che nei paesi dell'est Europa si sta assistendo "ad una vera e propria esplosione del fenomeno massonico", ricordando anche che in Serbia la prima Loggia chiamata la 'Luce dei Balcani' era stata fondata da ufficiali garibaldini che combattevano contro l'impero ottomano. La globalizzazione è un altro tema particolarmente presente nel dibattito in corso a Parigi. "Il crollo del muro di Berlino ha segnato il tramonto dell'ideologia. Emerge il mercato, ma il mercato non ha un'anima", ha ricordato Raffi, per il quale"il problema è globalizzare i diritti umani e realizzare istituzioni sovranazionali che possano stemperare gli eccessi". La stessa organizzazione delle Nazioni Unite, secondo il Gran Maestro di palazzo Giustiniani, dovrebbe essere riformata. (ANSA).


PARIGI
 
 

"DIALOGO IMPOSSIBILE SENZA IL RELATIVISMO". GUSTAVO RAFFI, GRAN MAESTRO DEL GOI, CRITICA LE POSIZIONI DEL CARDINAL CAFFARRA E DI PAPA RATZINGER
Il Domani Bologna 26 novembre 2006

 
 

MOZART: GRAN MAESTRO RAFFI, FU SENSIBILE A IDEALI MASSONICI

(AGI) - Bologna, 25 nov. - "Mozart fu uomo di grande personalita', un uomo 'tormentato', di grandissima cultura e, soprattutto, fu animato da un grande amore per l'umanita'. Sensibile agli ideali massonici e a quelli dell'Illuminismo, libertario e frequentatore dell'intellighenzia piu' progressista fu profondamente religioso ma, allo stesso tempo, laico. Per noi Massoni e' motivo di grande orgoglio che egli abbia scelto la Libera Muratoria come mezzo per testimoniare i propri valori, e che anche da essa abbia tratto ispirazione per le sue opere". Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, l'avvocato Gustavo Raffi, intervenendo a Bologna alle celebrazioni conclusive dell'anno mozartiano che sono state organizzate dal Collegio dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna. "Il Massone - ha spiegato Raffi - - proprio come Mozart e' un uomo alla ricerca dell' 'etica realizzabile'. E' un uomo che vive in pieno il proprio tempo attraverso la storicizzazione dei grandi valori testimoniati dalla Massoneria: Liberta', Uguaglianza e Fratellanza. La Libera Muratoria, infatti, ha attualizzato il principio di tolleranza e lo ha sviluppato e interpretato nella filosofia del dialogo, promuovendo la centralita' dell'uomo e facendosi, in questo modo, portatrice di un messaggio tradizionale e al tempo stesso innovativo: rispetto di ogni individuo, valorizzazione delle diversita' e della conoscenza dell'altro, eguaglianza dei diritti e dei doveri, giustizia sociale." Il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna, professor Gianfranco Morrone, ha spiegato qual'e' stato il filo conduttore delle iniziative mozartiane di Bologna che possono essere considerate una sintesi di tutte le manifestazioni che il Grande Oriente ha tenuto nel corso del 2006: "restituire Mozart - ha detto - al suo tempo, liberandolo dagli stereotipi, che in parte tutt'oggi sopravvivono, del fanciullo prodigio e di quello, di ispirazione romantica, dell'artista isolato dal mondo". (AGI) Nat/Red 251525 NOV 06

 
 

MOZART, IL MASSONE. UN CONVEGNO OGGI IN SALA BOSSI DEL CONSERVATORIO.
Il Domani Bologna 25 novembre 2006

 
 

LA MOZART SI FA IN DUE. DOPPIO APPUNTAMENTO CON L'ORCHESTRA MOZART.
Il Domani Bologna 24 novembre 2006

 
 

MUSICA:MASSONERIA GOI CELEBRA MOZART CON CONVEGNO E CONCERTO DOMANI A BOLOGNA; RAFFI,ANCHE NOI CERCHIAMO 'ETICA REALIZZABILE'

(ANSA) - BOLOGNA, 24 NOV - Restituire Mozart al suo tempo, liberandolo dagli stereotipi del fanciullo prodigio e di quello, di ispirazione romantica, dell'artista isolato dal mondo e dalla societa': e' stato questo il filo conduttore delle iniziative organizzate, nel corso del 2006, dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione delle Celebrazioni mozartiane, che hanno domani a Bologna il momento conclusivo con un concerto di musiche massoniche, 'I solisti dell'Orchestra Mozart', e con il convegno internazionale 'Mozart, Massone e Musicista'. ''Mozart - sottolinea il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini, Gustavo Raffi - fu uomo di grande personalita', un uomo 'tormentato', di grandissima cultura e, soprattutto, fu animato da un grande amore per l'umanita'. Sensibile agli ideali massonici e a quelli dell'Illuminismo, libertario e frequentatore dell'intellighenzia piu' progressista fu profondamente religioso ma, allo stesso tempo, laico. Per noi massoni e' motivo di grande orgoglio che egli abbia scelto la Libera Muratoria come mezzo per testimoniare i propri valori, e che anche da essa abbia tratto ispirazione per le sue opere''. ''Il Massone - spiega Raffi - proprio come Mozart e' un uomo alla ricerca dell''etica realizzabile'. E' un uomo che vive in pieno il proprio tempo attraverso la storicizzazione dei grandi valori testimoniati dalla Massoneria: liberta', uguaglianza e fratellanza. La Libera Muratoria, infatti, ha attualizzato il principio di tolleranza e lo ha sviluppato e interpretato nella filosofia del dialogo, promuovendo la centralita' dell'uomo e facendosi in questo modo portatrice di un messaggio tradizionale e al tempo stesso innovativo: rispetto di ogni individuo, valorizzazione delle diversita' e della conoscenza dell'altro, eguaglianza dei diritti e dei doveri, giustizia sociale''. (ANSA). COM-GIO

 
 

CONCERTO FUORI ABBONAMENTO AL MANZONI. MOZART, LA MUSICA IN LOGGIA.
Il repertorio massonico del Salisburghese per i Solisti dell'Orchestra.
Il Resto del Carlino 24 novembre 2006

 
 

IL GOI CELEBRA MOZART MASSONE A BOLOGNA IL 24 E 25 NOVEMBRE
Portale Virgilio 23 novembre 2006

 
 
MUSICA: MASSONI CELEBRANO MOZART A BOLOGNA

Milano, 22 nov. (Adnkronos) - La Massoneria italiana celebra Wolfgang Amadeus Mozart a Bologna. Sara' il capoluogo emiliano, unica citta' italiana ad aver ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di Citta' creativa per la musica, ad ospitare il 24 e 25 novembre prossimi, le manifestazione conclusive organizzate dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione del 250esimo anniversario della nascita del grande musicista austriaco. Il Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna, presieduto da Gianfranco Morrone, informa il Grande Oriente d'Italia, ''ha programmato, per celebrare il grande compositore, che come e' noto aderi' alla Massoneria, due concerti, uno di musiche massoniche, l'altro di ''Sonate da Chiesa'' ed il Convegno internazionale di studi ''Mozart Massone e Musicista''.
Ad aprire le celebrazioni, venerdi' prossimo, 24 novembre alle 20, al Teatro Manzoni, sara' il concerto speciale di musiche prodotte per la Loggia che I Solisti dell'Orchestra Mozart terranno in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia. Sabato 25 novembre, alle 9,30, nella Sala Bossi del Conservatorio di Bologna, e' previsto il Convegno internazionale di studi ''Mozart Massone e Musicista''.

 
 
MUSICA: IL GOI CELEBRA A BOLOGNA IL MOZART MASSONE

(ANSA) - BOLOGNA, 22 NOV - Sara' Bologna, unica citta' italiana ad aver ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di ''Citta' creativa per la Musica'', ad ospitare il 24 e 25 novembre le manifestazioni conclusive organizzate dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione del 250/o anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Il Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna, presieduto dal professor Gianfranco Morrone, ha programmato - spiega una nota del Goi - per celebrare il grande compositore, che come e' noto aderi' alla Massoneria, due concerti, uno di musiche massoniche, l'altro di ''Sonate da Chiesa'' ed il Convegno internazionale di studi ''Mozart Massone e Musicista''. Ad aprire le celebrazioni, venerdi' 24 novembre alle ore 20, al Teatro Manzoni, sara' il concerto speciale di musiche prodotte per la ''Loggia'' che 'I Solisti dell'Orchestra Mozart' terranno in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia. Nella successiva giornata, alle 9,30, nella Sala Bossi del Conservatorio di Bologna, e' previsto il Convegno internazionale di studi ''Mozart Massone e Musicista'' con studiosi ed esperti di fama internazionale. Dopo l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi e l'introduzione ai lavori del saggista Alberto Basso seguiranno gli interventi di Harald Strebel, ''Mozart e il corno di bassetto''; di Lidia Bramani, ''Mozart massone e rivoluzionario''; di Helmut Reinalter, ''Mozart, massone e le societa' segrete dei suoi tempi''. Alle 15, a testimonianza della variegata opera di Mozart e dell'intento del Grande Oriente d'Italia di approfondire a tutto campo l'opera del grande compositore, si terra' il Concerto ''W.A. Mozart: Sonate da Chiesa''. Alle 16, Giovanni Carli Ballola approfondira' il tema ''Non solo Zauberflote: i nipoti di Sarastro'', Constance Frei quello de ''I Quartetti dopo la Luce'', mentre Giacomo Fornari chiudera' i lavori con il suo intervento ''Intorno alla simbologia dello Zauberfl"te''. COM-MR 22-NOV-06 15:40 NNN

 
 

CON RAFFI MASSONI IN FESTA.
Il Secolo XIX - Imperia 6 novembre 2006

 
 

MASSONERIA, LA VISITA DEL GRAN MAESTRO. GUSTAVO RAFFI HA INCONTRATO GLI AFFILIATI DI IMPERIA.
La Stampa Imperia 5 novembre 2006

 
 

LA STATUA DI NINO BIXIO TORNA NUOVA GRAZIE AI MASSONI.
Il Giornale 5 novembre 2006

 
 

DOMANI VISITA UFFICIALE. MASSONERIA GRAN MAESTRO NEL CAPOLUOGO.
La Stampa 5 novembre 2006

 
 

I LAVORI FINANZIATI DALLA MASSONERIA. RESTAURO CONCLUSO DELLA STATUA DI NINO BIXIO. IERI I FESTEGGIAMENTI NEL CUORE DI CARIGNANO.
La Stampa - Corriere Mercantile 5 novembre 2006

 
 

MASSONERIA : INAUGURATA A GENOVA STATUA RESTAURATA NINO BIXIO

Cerimonia di inaugurazione questa mattina in Piazza Rocco Piaggio a Genova, nel quartiere di Carignano, della restaurata statua di Nino Bixio. Un lavoro di recupero, durato alcuni mesi e costato intorno ai 12 mila euro, voluto e finanziato interamente dalla loggia massonica Trionfo Ligure n.90, la piu' antica in attivita' del Grande Oriente d'Italia e a cui appartenne lo stesso Nino Bixio.  
DOMANI IN LIGURIA (ANSA) - GENOVA, 4 NOV - AVVENIMENTI PREVISTI PER DOMENICA 5 NOVEMBRE, IN LIGURIA: - IMPERIA - Massoneria del Grand Oriente d' Italia: visita ufficiale alla Casa massonica di Imperia del Gran Maestro Raffi. (MATT.).

 
 

MASSONI GIU' IL VELO DA BIXIO. LA LOGGIA TRIONFO LIGURE HA IN PROGRAMMA IL RESTAURO DI ALTRI MONUMENTI.
Il Secolo XIX 5 novembre 2006

 
 

NINO BIXIO RESTAURATO DALLA LOGGIA PIU' ANTICA.
La Repubblica 5 novembre 2006

 
 

LA MASSONERIA: IL GRAN MAESTRO A GENOVA "GLI ISCRITTI SONO 18 MILA".
Il Secolo XIX 5 novembre 2006

 
 

IMPERIA INCONTRA IL MAESTRO VENERABILE. DOMANI MATTINA ARRIVA IL GRANDE CAPO DEL "MURATORI ITALIANI" GUSTAVO RAFFI.
Il Secolo XIX Imperia, 4 novembre 2006

 
 
MASSONERIA : INAUGURATA A GENOVA STATUA RESTAURATA NINO BIXIO (ANSA)

GENOVA, 4 NOV - Cerimonia di inaugurazione questa mattina in Piazza Rocco Piaggio a Genova, nel quartiere di Carignano, della restaurata statua di Nino Bixio. Un lavoro di recupero, durato alcuni mesi e costato intorno ai 12 mila euro, voluto e finanziato interamente dalla loggia massonica Trionfo Ligure n.90, la piu' antica in attivita' del Grande Oriente d'Italia e a cui appartenne lo stesso Nino Bixio. ''Bixio e' uno di quei personaggi che hanno segnato la storia d'Italia, un grande patriota e noi siamo qui oggi a ricordarlo come militante massone - commenta Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia -. Un popolo senza storia e' un popolo senza memoria, e percio' noi portiamo avanti questo culto della memoria, anche attraverso il recupero di quei monumenti che stanno andando in rovina''. Durante la cerimonia di scoprimento della statua, a cui ha preso parte in rappresentanza del Comune di Genova il Presidente della Circoscrizione Centro Est Giuliano Bellezza, sono stati anche ribaditi i valori sui quali si basa la massoneria , come la ricerca di dialogo, il confronto e il rispetto delle diversita'. ''In un mondo che non sa e non conosce il dialogo essere massoni significa essere costruttori di percorsi di convivenza e di coesistenza - spiega ancora Raffi -. La massoneria e' un grande spazio libero, adogmatico, dove uomini diversi possono ritrovarsi per cercare la loro spiritualita' e soprattutto cercare di comprendere di piu' questo tempo''. ''Purtroppo nel passato la massoneria e' stata legata a centri di potere non proprio puliti che sono pero' stati i primi a danneggiare l'immagine della massoneria stessa - commenta Carlo Mereu, Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Liguria -. L'attualita' della massoneria oggi credo sia quella di portare avanti, in un mondo che ne e' privo, quei valori di limpidezza, visibilita' e trasparenza che ne stanno alla base''. L'inaugurazione, che ha visto la partecipazione di numerosi appartenenti alla massoneria , e' stato uno dei momenti piu' significativi dei festeggiamenti per due storici anniversari: 150 anni di costituzione della loggia Trionfo Ligure, detta anche Madre Loggia Capitolare, e i 250 anni della nascita di W. A. Mozart. Le iniziative proseguiranno anche domani a Imperia con la visita in forma rituale alla Casa massonica della citta' recentemente inaugurata.(ANSA). YL0-BOA 04-NOV-06 14:15 NNNN
 
 

LA MASSONERIA VICINA ALLA FAMIGLIA GODINO. INTERVENTO DEL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA GUSTAVO RAFFI.
Il Domani 4 novembre 2006

 
 

GODINO, DAI MASSONI ARRIVA UN CONTRIBUTO.
Calabria Ora 4 novembre 2006

 
 

IL GRANDE ORIENTE: TUTTI INSIEME CONTRO LA CRIMINALITA'. RACCOLTA FONDI PER LA FAMIGLIA GODINO.
La Gazzetta del Sud 4 novembre 2006

 
 

RACKET: LAMEZIA; RAFFI (GOI), PARTECIPIAMO RACCOLTA FONDI GRANDE ORIENTE ITALIA,NO A CRIMINALITA'IMPERATIVO SOCIETA'CIVILE

(ANSA) - CATANZARO, 3 NOV - "Massoneria e società civile lottano dalla stessa parte della barricata contro i crimini della 'ndrangheta, perche' solo affermando e promuovendo i principi ed i valori che ci accomunano, che hanno, e devono sempre avere, l' uomo ed i valori dell' Umanesimo al centro di
tutte le azioni, potremo sconfiggerla". Lo afferma, in una dichiarazione, Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia circa gli atti intimidatori verificatisi a Lamezia Terme. "Grande è lo sdegno dei Liberi Muratori - sostiene Raffi - per i recenti atti intimidatori contro le attività imprenditoriali della famiglia Godino nei confronti della quale il Grande Oriente d' Italia intende dimostrare concretamente la
propria solidarietà, partecipando alla raccolta di fondi che è già stata promossa".
Per Raffi "la lotta contro la criminalità organizzata è un imperativo di tutta la società civile. Di fronte ad essa devono crollare tutte le divisioni, per lottare insieme, uniti, contro questo vero e proprio cancro che ha invaso le regioni dell'Italia meridionale e, nello specifico, la città di Lamezia Terme. Tutti insieme, nonostante i recenti attacchi che una certa classe politica locale ha inferto alla Massoneria, imputandole arbitrariamente nefandezze ed accostandola surrettiziamente proprio al lato oscuro della società, al solo
scopo di emarginare i Liberi Muratori dall'amministrazione della città. Alla famiglia Godino diciamo, non siete soli: la Libera Muratoria e la parte sana della società sono con voi e vi aiuteranno a tornare a vivere".(ANSA).

 
 

LAMEZIA: GOI, MASSONERIA CON LA SOCIETÀ CIVILE CONTRO LA MAFIA

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 3 nov. - "Massoneria e societa' civile lottano dalla stessa parte della barricata contro i crimini della ndrangheta, perche' solo affermando e promuovendo i principi ed i valori che ci accomunano, che hanno, e devono sempre avere, l'uomo ed i valori dell'umanesimo al centro di tutte le azioni - potremo sconfiggerla". Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, la piu' antica istituzione massonica regolare del nostro Paese, in metito agli attentati ed ai fatti di sangue verificatisi nella citta' calabrese. "Grande - ha affermato Raffi - e' lo sdegno dei Liberi Muratori per i recenti atti intimidatori contro le attivita' imprenditoriali della famiglia Godino nei confronti della quale il Grande Oriente d'Italia intende dimostrare concretamente la propria solidarieta', partecipando alla raccolta di fondi che e' gia' stata promossa. "La lotta contro la criminalita' organizzata - ha aggiunto il Gran Maestro - e' un imperativo di tutta la societa' civile. Di fronte ad essa devono crollare tutte le divisioni, per lottare insieme, uniti, contro questo vero e proprio cancro che ha invaso le regioni dell'Italia meridionale e, nello specifico, la citta' di Lamezia Terme. Tutti insieme, nonostante i recenti attacchi che una certa classe politica locale ha inferto alla Massoneria, imputandole arbitrariamente nefandezze ed accostandola surrettiziamente proprio al lato oscuro della societa', al solo scopo di emarginare i Liberi Muratori dall'amministrazione della citta'. Alla famiglia Godino - conclude - diciamo: non siete soli: la Libera Muratoria e la parte sana della societa' sono con voi e vi aiuteranno a tornare a vivere". (AGI) Com/Adv
031127 NOV 06

 
 

LA MASSONERIA INAUGURA IL RESTAURO DELLA STATUA DI NINO BIXIO A CARIGNANO

La Massoneria del Grande Oriente d'Italia festeggia i 150 anni della costituzione della Loggia «Trionfo Ligure» di Genova (1856-2006) e del 250° anniversario della nascita di W.A. Mozart, massone e musicista insigne, con l'inaugurazione pubblica (domani alle 10, 30) dei lavori di restauro della statua di Nino Bixio, garibaldino e massone appartenente alla loggia «Trionfo Ligure». Il monumento si trova in piazza Rocco Piaggio, a Carignano.
Alla cerimonia parteciperanno l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, l'avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia, e il professor Carlo Mereu, presidente dei Maestri Venerabili della Liguria.

Il Giornale 3 novembre 2006

 
 

MASSONERIA TRIONFO E MOZART 150 ANNI DI STORIA.
Monumenti restaurati con il Comune. Il Secolo XIX, 2 novembre 2006

 
 

LA MASSONERIA ONORA NINO BIXIO E MOZART.
Genova - tre eventi il 4 novembre. La Nazionale La Spezia, 2 novembre 2006

 
 

LA MASSONERIA SI DA AL CINEMA.
Un convegno con film rari e una nuova sezione nella Biblioteca: così il Grande Oriente d'Italia rilancia la sua strategia di comunicazione.
Panorama, 2 novembre 2006

 
 

ECCO LA MASSONERIA CHE ATTIRA I GIOVANI.
Internet e incontri pubblici: così il Grande Oriente esce allo scoperto.
La Gazzetta di Mantova, 15 ottobre 2006

 
 

LA MASSONERIA SI PRESENTA A PALAZZO DUCALE.
La Voce di Mantova, 15 ottobre 2006

 
 

LA MASSONERIA A MANTOVAEcco i quaranta della Loggia Martiri: oggi al Ducale la loro uscita pubblica
La Gazzetta di Mantova, 14 ottobre 2006

 
 

MOZART E MASSONERIA IN DUCALE. Domani l'incontro a cura del Grande Oriente.
La Gazzetta di Mantova, 13 ottobre 2006

 
 

Il 14 Ottobre al Ducale studi e concerti a cura del Grande Oriente.
Quel massone di W.A. Mozart

 
 

14 Ott 2006 Mantova Grande Oriente d'Italia: Mantova Musica Mozart Massoneria.
Giornata di studi alternando relazioni a brani musicali.

Il 14 ottobre a Palazzo Ducale alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Giornata di studi "Mantova Musica Mozart Massoneria, organizzata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia e dalla Loggia Martiri di Belfiore in programma a Mantova il 4 ottobre, alle ore 15 presso il Salone degli Arcieri di Palazzo Ducale. L'iniziativa si propone di legare insieme argomenti, vicende e figure solo in apparenza disparati, ma che sono, invece, strettamente connessi tra di loro.
Tra questi, da un lato, i duecento anni di storia del Grande Oriente d'Italia, approdato sulle sponde del Mincio con la costituzione della Loggia "Virgiliana" pochi mesi dopo la riorganizzazione della Massoneria italiana voluta da Napoleone e realizzata a Milano nel 1805; dall'altro, il 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadé Mozart, genio massonico universale, che proprio a Mantova tenne un memorabile concerto durante il suo primo viaggio in Italia.
Una particolare attenzione sarà proprio dedicata alla Massoneria mantovana e all'esemplare impegno etico e civile di molti massoni della città che si sono prodigati nei diversi campi dell'educazione, della solidarietà, delle lotte per la libertà e l'eguaglianza, non solo per l'emancipazione della comunità ma a vantaggio del progresso del nostro Paese.
Alla Giornata di studi Mantova Musica Mozart Massoneria sono previsti, moderati da Paolo Gastaldi, Università di Pavia e Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, gli interventi di Giuseppe Abramo, saggista e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia "Umanesimo e Kabbalah"; di Giovanni Carli Ballola, università di Lecce "Musica e Massoneria"; di Lidia Bramani, musicologa e saggista "Mozart massone e rivoluzionario"; di Fulvio Conti, università di Firenze "La Massoneria nell'Italia unita", di Vittorio Gnocchini, saggista e Grande archivista del Grande Oriente d'Italia "I Massoni Mantovani".
Gli interventi saranno intercalati dalla esecuzione di brani musicali non solo mozartiana tra i quali, "Inno massonico" di Mozart; "Il mio ben quando verrà" da "Nina ossia la pazzia per amore" di Paisiello; "Tu sul labbro de' veggenti" dal "Nabucco" di Verdi; "Sonata in Si bemolle maggiore" di Beethoven; "Non più andrai" e "Deh, vieni, non tardar "da "Le nozze di Figaro" di Mozart; "Possenti Numi" da "Il flauto magico" di Mozart. Concluderà la Giornata di studi l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia avvocato Gustavo Raffi che affronterà anche temi della più stretta attualità.
Per saperne di più

 
 

ED ECCO IL MOZART "MASSONE".
Giornata di studi con il Grande Oriente d'Italia a Palazzo Ducale.
Cronaca di Mantova, 6 ottobre 2006

 
 

INTERVISTA ESCLUSIVA AL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA GUSTAVO RAFFI: "LA MASSONERIA NON E' ANTIRELIGIOSA"
CONVEGNO DEI "LIBERI MURATORI D'ABRUZZO" SULLA VITA DI AMADEUS MOZART

Abruzzo Oggi 1 ottobre 2006


 
 

INTERCETTAZIONI: GOI, CIPRIANI NON E' ISCRITTO AL GRANDE ORIENTE D'ITALIA

Roma, 4 ott. (Adnkronos) - ''Nei momenti di crisi del nostro Paese, assistiamo alla riproposizione di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare genericamente la presenza dei Massoni nei misteri d'Italia; la tecnica usata e' sempre la stessa: non si specifica mai a quale istituzione massonica costoro appartengono, se si tratti di responsabilita' collettive o individuali, e cio' al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilita' civili e penali, che verrebbero inevitabilmente ravvisate se il riferimento riguardasse il Grande Oriente d'Italia.'' Lo ha dichiarato Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini, in riferimento all'articolo pubblicato oggi sul quotidiano ''La Stampa'' che attribuisce a Emanuele Cipriani, coinvolto nell''affaire' delle intercettazioni, la qualita' di massone.''Anche nel nostro Paese -ha aggiunto Abramo- come esistono tante chiese, esistono tante massonerie, talche' occorre specificare a quale ente si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione non esistono norme che tutelino il diritto alla denominazione massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio, persegue, pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una formazione sociale e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani fosse stato qualificato come appartenente al Grande Oriente d'Italia. Quale Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia posso attestare che quest'ultimo non e' membro, non lo e' mai stato e mai lo sara' della nostra Istituzione.''(Sin/Gs/Adnkronos) 04-OTT-06 18:17

 
 

INTERCETTAZIONI: GRAND'ORIENTE,CIPRIANI NON E' NOSTRO ISCRITTO

(AGI) - Roma, 4 ott. - Emanuele Cipriani, l'investigatore privato coinvolto nel caso delle intercettazioni illegali, "non e' membro, non lo e' mai stato e mai lo sara'" del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la piu' antica organizzazione massonica esistente nel nostro Paese. E' quanto precisa il gran segretario, Giuseppe Abramo, in riferimento ad un articolo apparso oggi su un quotidiano nazionale in cui si qualifica Cipriani genericamente come "massone".
   "Nei momenti di crisi del nostro Paese - premette Abramo -, assistiamo alla riproposizione di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare genericamente la presenza dei massoni nei misteri d'Italia. La tecnica usata e' sempre la stessa: non si specifica mai a quale istituzione massonica costoro appartengono, se si tratti di responsabilita' collettive o individuali, e cio' al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilita' civili e penali, che verrebbero inevitabilmente ravvisate se il riferimento riguardasse il Grande Oriente d'Italia".
   "Anche nel nostro Paese - ricorda Abramo - come esistono tante chiese, esistono tante massonerie, talche' occorre specificare a quale ente si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione non esistono norme che tutelino il diritto alla denominazione massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio, persegue, pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una formazione sociale e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani fosse stato qualificato come appartenente al Grande Oriente d'Italia". (AGI) Bas 041825 OTT 06

 
 

L'AQUILA, 28 SETTEMBRE - LA MASSONERIA SI APRE E RIVELA I DATI CHE LA RIGUARDANO

A farlo è una delle massonerie presenti in Italia, il Grande Oriente di Palazzo Giustiniani. I massoni sono più numerosi in tutta Italia, e anche in Abruzzo e in Molise. Gli nelle due regioni sono oggi 275 suddivisi in tredici logge: quattro a Pescara, due a Lanciano, una rispettivamente a L'Aquila, Teramo, Montesilvano, Francavilla al Mare, Lanciano, Chieti e Campobasso. In alcune città sono comunque presenti logge di altre confessioni massoniche. L'eta' dei nuovi iscritti al Grande Oriente d'Italia è mediamente sui 35 anni. "Il nostro ruolo in questo particolare momento storico - sottolinea alla stampa il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi - e' quello di contribuire a costruire un nuovo umanesimo per riaffermare e promuovere la centralita' dell'uomo". A conferma della crescente importanza raggiunta dalla Massoneria abruzzese e molisana, il Gran Maestro Gustavo Raffi - informa una nota - sara' domani, 29 settembre, a Pescara in occasione delle celebrazioni mozartiane, organizzate dal Grande Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri Venerabili di Pescara e dalla Loggia "Gerardo Vitale" di Montesilvano. Mozart, come è noto, è il musicista più caro ai massoni e fu illustre massone egli stesso.
Le iniziative pescaresi hanno luogo con il patronicio delle istituzioni. Una prova dei diversi rapporti tra "framassoni", come si chiamavano un tempo, e Stato, dopo gli anni difficili delle incomprensioni e degli attriti dovuti a logge deviate. La massoneria, del resto, è da sempre nel cuore delle istituzioni dei paesi occidentali. Basti pensare agli USA (molti presidenti massoni) e all'Inghilterra, patria con la Francia della massoneria moderna.

 
 

PICCOLI MASSONI CRESCONO - IN ABRUZZO AUMENTANO GLI ISCRITTI AL GRANDE ORIENTE.
Il Tempo 29 settembre 2006

 
 

MOZART E LA MASSONERIA: GRANDE ORIENTE A PESCARA
Il Messaggero 29 settembre 2006

 
 

PESCARA: MASSONERIA DEL GOI CELEBRA MOZART (2) = GRAN MAESTRO RAFFI: COSTRUIRE NUOVO UMANESIMO

(ADNKRONOS) - "IL NOSTRO RUOLO IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO STORICO - DICHIARA IL GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI- E' QUELLO DI CONTRIBUIRE A COSTRUIRE UN NUOVO UMANESIMO PER RIAFFERMARE E PROMUOVERE LA CENTRALITA' DELL'UOMO. SIAMO UNA SCUOLA DI DIALOGO - CONTINUA - UNO SPAZIO LIBERO ED INTERCUL TURALE DOVE CI SI PUO' CONFRONTARE ED ARRICCHIRSI INSIEME AGLI ALTRI. LA MASSONERIA PUO' RAPPRESENTARE PER I GIOVANI, IN QUESTO CONTESTO, UNA OPPORTUNITA' DI CONOSCENZA E DI ACCRESCIMENTO SPIRITUALE - SOTTOLINEA IL GRAN MAESTRO - CHE ALTRE ISTITUZIONI NON RIESCONO AD OFFRIRE". LA MASSONERIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA DI PALAZZO GIUSTINIANI CRESCE ANCHE IN ABRUZZO E IN MOLlSE, SEGUENDO IL TREND NAZIONALE. GLI ISCRITTI ALLA CIRCOSCRIZIONE, CHE COMPRENDE LE DUE REGIONI, SONO OGGI 275 SUDDIVISI IN TREDICI LOGGE: QUATTRO A PESCARA, DUE' A LANCIANO, UNA RISPETTIVAMENTE A L'AQUILA, TERAMO, MONTESILVANO, FRANCAVILLA AL MARE, LANCIANO, CHIETI E CAMPOBASSO. SI ABBASSA, CONSOLIDANDOSI AD UNA MEDIA DI CIRCA 35 ANNI, L'ETA' DEI NUOVI ISCRITTI AL GRANDE ORIENTE D'ITALIA, ANCHE IN QUESTO CASO IN LINEA CON UNA TENDENZA CHE INTERESSA TUTTE LE REGIONI ITALIANE. DAG/CT/ADNKRONOS) 28-SET-06 22:05 NNNN

 
 

PESCARA: MASSONERIA DEL GOI CELEBRA MOZART = DOMANI AL MUSEO VITTORIO COLONNA CONCERTO E MOSTRA FILATELICA

PESCARA, 28 SET. - (ADNKRONOS) - A CONFERMA DELLA CRESCENTE IMPORTANZA RAGGIUNTA DALLA MASSONERIA ABRUZZESE E MOLISANA, ED INAUGURANDO UNA SERIE DI INIZIATIVE CHE RIGUARDERANNO LE DUE REGIONI, DOMANI 29 SETTEMBRE IL GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI SARA' A PESCARA IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI MOZARTIANE, ORGANIZZATE DAL GRANDE ORIENTE D'ITALIA, DAL COLLEGIO DEI MAESTRI VENERABILI D'ABRUZZO E MOLlSE, DAL CONSIGLIO DEI MAESTRI VENERABILI DI PESCARA E DALLA LOGGIA "GERARDO VITALE" DI MONTESILVANO. LE INIZIATIVE, CHE GODONO DEI PATROCINI DEL COMUNE E DELLA PROVINCIA DI PESCARA, PREVEDONO ALLE ORE 17, PRESSO IL MUSEO VITTORIA COLONNA, IL CONVEGNO DI STUDI "W.A. MOZART: TRA MUSICA ED ESOTERISMO", MENTRE ALLE 19,15, NELLA STESSA SEDE, IL CONCERTO DEL CORO DEL TEATRO MARRUCINO DI CHIETI, DIRETTO DAL FABIO D'ORAZIO. IL CORO ESEGUIRA' UN AMPIO REPERTORIO DELLE MUSICHE MASSONICHE DEL COMPOSITORE VIENNESE. NELLA STESSA GIORNATA, DALLE ORE 10 ALLE 20 SARA' ANCHE POSSIBILE VISITARE, PRESSO IL MUSEO COLONNA, LA MOSTRA FILATELICA SULLA SIMBOLOGIA MASSONICA, ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE FILATELICA MASSONICA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA. PER L'OCCASIONE E' STATO PREVISTO DALLE ORE 10 ALLE 13 UN ANNULLO FILATELICO IN COLLABORAZIONE CON LE-POSTE ITALIANE (DAG/CT/ADNKRONOS) 28-SET-06 21:18 NNNN

 
 

MASSONERIA: CRESCONO ADESIONI IN ABRUZZO E MOLISE

(AGI) - L'Aquila, 28 set. - Cresce anche in Abruzzo e in Molise, seguendo il trend nazionale, la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Gli iscritti alla Circoscrizione, che comprende le due Regioni, sono oggi 275 suddivisi in tredici Logge: quattro a Pescara, due a Lanciano, una rispettivamente a L'Aquila, Teramo, Montesilvano, Francavilla al Mare, Lanciano, Chieti e Campobasso. Si abbassa, consolidandosi ad una media di circa 35 anni - ed anche in questo caso in linea con una tendenza che interessa tutte le regioni italiane - l'eta' dei nuovi iscritti al Grande Oriente d'Italia. "Il nostro ruolo in questo particolare momento storico - sottolinea il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi - e' quello di contribuire a costruire un nuovo Umanesimo per riaffermare e promuovere la centralita' dell'uomo. Siamo una scuola di dialo go, uno spazio libero ed interculturale dove ci si puo' confrontare ed arricchirsi insieme agli altri. La Massoneria puo' rappresentare per i giovani, in questo contesto, una opportunita' di conoscenza e di accrescimento spirituale che altre istituzioni non riescono ad offrire". "Nelle logge massoniche - aggiunge l'avvocato Raffi - da sempre si lavora per educare alla pace ed al confronto delle differenze, per formare le coscienze alle ragioni del dialogo al solo scopo di contribuire a rendere il mondo un posto migliore per tutti gli uomini". "E proprio a conferma della crescente importanza raggiunta dalla Massoneria abruzzese e molisana, ed inaugurando una serie di iniziative che riguarderanno le due Regioni, il Gran Maestro Gustavo Raffi - informa una nota - sara' domani, 29 settembre, a Pescara in occasione delle celebrazioni mozartiane, organizzate dal Grande Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Co nsiglio dei Maestri Venerabili di Pescara e dalla Loggia "Gerardo Vitale" di Montesilvano. Le iniziative - che godono dei Patrocini del Comune e della Provincia di Pescara - prevedono alle ore 17 presso il Museo Vittoria Colonna il Convegno di studi "W.A. Mozart: tra musica ed esoterismo ed alle ore 19,15 sempre presso il Museo Colonna il Concerto del Coro del Teatro Marrucino di Chieti - diretto dal direttore Fabio D'Orazio - che eseguira' un ampio repertorio delle musiche massoniche del compositore viennese. Nella stessa giornata di venerdi' 29 settembre dalle ore 10 alle 20 sara' anche possibile visitare, presso il Museo Colonna, la Mostra filatelica sulla simbologia massonica organizzata dall'Associazione Filatelica Massonica del Grande Oriente d'Italia. Per l'occasione e' stato previsto dalle ore 10 alle 13 un annullo filatelico in collaborazione con le Poste italiane. (AGI) Com/Ett
281358 SET 06

 
 

MASSONERIA: CRESCONO ISCRITTI CIRCOSCRIZIONE ABRUZZO-MOLISE

(ANSA) - PESCARA, 28 SET - In Abruzzo e Molise cresce il numero degli iscritti alla Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Gli iscritti alla Circoscrizione, che comprende le due regioni, sono 275 suddivisi in tredici Logge: quattro a Pescara, due a Lanciano, una rispettivamente a L'Aquila, Teramo, Montesilvano, Francavilla al Mare, Lanciano, Chieti e Campobasso. Lo rende noto l'ufficio stampa del Grande Oriente d'Italia, sottolineando che si abbassa, consolidandosi ad una media di circa 35 anni l'eta' dei nuovi iscritti al Grande Oriente. ''Il nostro ruolo in questo particolare momento storico - sottolinea il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi - e' quello di contribuire a costruire un nuovo Umanesimo per riaffermare e promuovere la centralita' dell'uomo. Siamo una scuola di dialogo, uno spazio libero ed interculturale dove ci si puo' confrontare ed arricchirsi insieme agli altri. La Massoneria puo' rappresentare per i giovani, in questo contesto, una opportunita' di conoscenza e di accrescimento spirituale che altre istituzioni non riescono ad offrire''. Nell'ambito delle iniziative della Massoneria abruzzese e molisana, Raffi sara' a Pescara il 29 settembre in occasione delle celebrazioni mozartiane, organizzate dal Grande Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri Venerabili di Pescara e dalla Loggia ''Gerardo Vitale'' di Montesilvano. (ANSA).

 
 

MASSONERIA - GRANDE ORIENTE D'ITALIA, CONVEGNO SU MOZART

 
 

L'OSPITE
SERATA MOZARTIANA CON IL GRAN MAESTRO DELLA MASSONERIA


Anche Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia a Pescara per le celebrazioni mozartiane, in occasione del 250.mo anniversario della nascita del grande compositore, che com'è noto aderì alla Massoneria. Il convegno si terrà venerdì (ore 17) al Museo Colonna, con l'inaugurazione (ore 10-12) di una mostra filatelica organizzata dall'Associazione italiana filatelia massonica. Alle 17 seguirà il convegno "W.A. Mozart: tra musica ed esoterismo" con Riccardo Lopardi (moderatore), Lidia Bramani (musicologa) e Sergio Rendine direttore artistico del Teatro Marrucino. Alle 19,15 il concerto del Coro del Marrucino diretto da Fabio D'Orazio (saranno eseguite musiche massoniche di Mozart).
Il Messaggero - Abruzzo 27 settembre 2006

 
 

20 SETTEMBRE: RAFFI, LAICITA' VALORE NON NEGOZIABILE
CORONE A PORTA PIA CAPO DELLO STATO, ISTITUZIONI E GRANDE ORIENTE

(ANSA) - ROMA, 20 set - "Abbiamo un valore non negoziabile, la laicità". Così il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi, ha celebrato, questa mattina a Porta Pia, l'anniversario della presa di Roma il 20 settembre 1870. "La migliore risposta a chi stenta a capire il significato del 20 settembre - ha sottolineato Raffi - cioé la separazione del potere temporale da quello sacrale, è la dichiarazione del presidente della Repubblica Napolitano sulla scuola, come principale educatrice alla tolleranza". Il Gran Maestro della più importante istituzione massonica, presente in Italia dal 1805, ha ribadito il valore della corona d'alloro inviata dal Capo dello Stato, come "simbolo di una data storica tanto più alla luce delle pesanti ingerenze di Ruini sulla vita politica italiana". "Il 20 settembre - ha aggiunto la delegata del sindaco di Roma alle Politiche della Multietnicità e per la Commissione per la laicità delle istituzioni Franca Eckert Coen - è una data storica perché testimonia il passaggio da uno stato teocratico a un'Italia moderna, in cui viene riconosciuto pari trattamento giuridico a tutte le confessioni religiose. L'apertura del ghetto, dove gli ebrei erano stati rinchiusi per molto tempo - ha continuato Coen - ha simboleggiato l'affermazione della libertà religiosa individuale, sancita dalla Costituzione italiana". In rappresentanza delle istituzioni locali, che hanno fatto deporre tre corone d'alloro al monumento insieme a quella inviata dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, gli assessori regionali del Lazio alla Tutela dei consumatori Mario Michelangeli e agli Affari istituzionali Regino Brachetti, il capogruppo in consiglio regionale di Sr-RnP Donato Robilotta e l'assessore provinciale di Roma all'Agricoltura e Ambiente Sergio Urilli.Alla commemorazione era presente il deputato Ds Franco Grillini che ha sottolineato "l'importanza di una data come il 20 settembre, auspicando che diventi festa nazionale". "Guai ai popoli che dimenticano la propria storia - ha affermato Stefania Craxi - e soprattutto a chi come noi ha una storia risorgimentale di coraggio, libertà e onore".12,23 (ANSA).

 
 

PORTA PIA, ISTITUZIONI E MASSONERIA CELEBRANO 136° BRECCIA

"Abbiamo dei principi non negoziabili: alla vigilia di questo 20 settembre abbiamo assistito a una pesante ingerenza del presidente della Conferenza episcopale italiana", ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi. "Solo la laicità dello Stato - ha aggiunto - può portare alla convivenza tra realtà sociali religiose e politiche diverse". Raffi si e' poi detto a favore del recente discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla scuola: "Ho trovato assonante ciò che ha detto nel corso dell'avvio dell'anno scolastico - ha detto Raffi - per un avvenire migliore della scuola pubblica". "Porta Pia e' il simbolo della liberazione dalla teocrazia. La distinzione tra Stato e Chiesa veniva definitivamente conquistata grazie a quella famosa breccia aperta dai nostri bersaglieri", ha commentato Maria Mantello, vicepresidente nazionale dell'Associazione del libero pensiero "Giordano Bruno". gmv

 
 

PORTA PIA, ISTITUZIONI E MASSONERIA CELEBRANO 136° BRECCIA

(OMNIROMA) Roma, 20 set - È stato celebrato a Porta Pia il 136° anniversario dell'ingresso dell'Esercito del Regno d'Italia a Roma. Davanti al monumento che ricorda la breccia, Regione Provincia e Comune hanno deposto alcune corone. Una è stata fatta pervenire anche dalla Presidenza della Repubblica. Presenti alla celebrazione, gli assessori regionali Regino Brachetti e Mario Michelangeli, il consigliere regionale Donato Robilotta, l'assessore provinciale Sergio Urilli e la delegata per la Consulta per la laicità delle istituzioni e per le politiche della multietnicità Franca Eckert Coen. Tra i presenti, anche il Gran Maesto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi. A Porta Pia, anche un picchetto dei Lancieri di Montebello. "E' uno degli episodi più importanti che hanno costruito l'Italia libera unita e indipendente", ha detto Donato Robilotta. "Roma - ha aggiunto - divenne la capitale costruita sul sacrificio dei nostri avi che hanno combattuto per l'indipendenza. "Il presidente Napolitano - ha detto Franca Eckert Coen - ha mantenuto la tradizione e qui la sua corona segna il passaggio da una Capitale di uno Stato teocratico a quella di uno Stato moderno e democratico. Si celebra anche l'apertura del ghetto rimasto chiuso da più di 300 anni". Ha parlato del suo progetto di ripristinare la "festa nazionale del 20 settembre" il parlamentare Franco Grillino: "E' stata abolita dal fascismo dopo il concordato. E' doveroso ricordare questa data importante, segno della storia del paese". Presenti anche i ragazzi della scuola media "Anna Frank" di Boccea. (SEGUE). gmv

 
 

MASSONERIA : GOI CELEBRA PORTA PIA NEL SEGNO SCUOLA PUBBLICA

(ANSA) - ROMA, 19 set - Domani mattina il Gran Maestro Raffi, insieme a una delegazione di Massoni del Grande Oriente d'Italia, deporra' una corona d'alloro a Porta Pia nell'anniversario della breccia. ''Il 20 settembre - spiega Raffi - non significo' solo il compimento dell' Unita' d' Italia, ma anche il trionfo di un punto di vista laico, razionale, tollerante sulle cose del mondo e della politica. Ecco perche' la massoneria del Grande Oriente d'Italia dedica quest' anno le celebrazioni per questo anniversario alla scuola pubblica, nella convinzione che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l'unico laboratorio nel quale la societa' interculturale e multietnica trovera' le sue radici''. ''La scuola - rileva il Gran Maestro - deve restare immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potra' avere la forza di rispondere alle tante responsabilita', non solo formative, ma anche sociali e civili, che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni''. ''Auguriamo alla scuola pubblica - aggiunge - di continuare a essere quel luogo d' incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell' altro, che per noi laici e' il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d' istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro paese''. (ANSA). NE

 
 

SCUOLA: MASSONERIA, CONSERVI PLURALISMO IDEOLOGICO E RELIGIOSO OLTRE A QUELLO CULTURALE E AL RISPETTO DELL'ALTRO

(ANSA) - ROMA, 18 set - "Auguriamo alla scuola pubblica di continuare ad essere quel luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell'altro, che per noi laici è il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d'istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro paese". Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinani, avvocato Gustavo Raffi, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2006/2007. "La scuola - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - resti immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità, non solo formative, ma anche sociali e civili, che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni". Raffi ha ricordato, infine, che proprio alla scuola pubblica la Massoneria del Grande Oriente d'Italia dedica quest'anno le celebrazioni per il XX Settembre "nella convinzione - ha detto - che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l'unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici". (ANSA).

 
 

MASSONERIA - PAOLO PRODI: "PUO' ESSERE IMPORTANTE PER LA LAICITA'"
Il Manifesto 17 settembre 2006

 
 

MASSONERIA - IL GRAN MAESTRO FAFFI: «LA LAICITA' E' L'ANTIDOTO AL FONDAMENTALISMO» -Bresciaoggi 17 settembre 2006

Roma. La laicità è uno spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione si è sviluppato l'intervento svolto ieri a Roma da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'equinozio d'autunno.

«Per noi», ha affermato Raffi, «la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro».

«Solo una società laica e aperta», ha dichiarato il gran maestro del Grande Oriente d' Italia, «può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato a una visione teologale esclusiva, quello Stato Etico che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza».

 
 

MASSONERIA, PAOLO PRODI NE TESSE LE LODI.
Nazione -Carlino- Giorno 17 settembre 2006

 
 

MASSONERIA - IL GRAN MAESTRO FAFFI: «LA LAICITA' E' L'ANTIDOTO AL FONDAMENTALISMO» - L'Arena 17 settembre 2006

Roma. La laicità è uno spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione si è sviluppato l'intervento svolto ieri a Roma da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'equinozio d'autunno.

«Per noi», ha affermato Raffi, «la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro».

«Solo una società laica e aperta», ha dichiarato il gran maestro del Grande Oriente d' Italia, «può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato a una visione teologale esclusiva, quello Stato Etico che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza».

 
 

OMBRE CHE TORNANO PER FARE "AMMUINA"
Avvenire 17 settembre 2006

 
 

MASSONERIA - IL GRAN MAESTRO RAFFI: «LA LAICITA' E' L'ANTIDOTO AL FONDAMENTALISMO» - Il Giornale di Vicenza 17 settembre 2006

Roma. La laicità è uno spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione si è sviluppato l'intervento svolto ieri a Roma da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'equinozio d'autunno.

«Per noi», ha affermato Raffi, «la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro».

«Solo una società laica e aperta», ha dichiarato il gran maestro del Grande Oriente d' Italia, «può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato a una visione teologale esclusiva, quello Stato Etico che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza».

 
 

MASSONI CONTRO I TEOCON CHIAMATA ALLE ARMI LAICA - ANCHE IL FRATELLO DI PRODI PER CELEBRARE IL XX SETTEMBRE. La Repubblica, 16 settembre 2006

 
 

MASSONERIA: RAFFI (GOI), SCUOLA PUBBLICA EDUCHI ALLA LAICITA' = (Adnkronos)

Roma, 16 set. ''Per noi la laicita' e' uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunita' religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicita' e' la Scuola Pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948''. Lo ha dichiarato oggi Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva.
''Solo una societa' laica ed aperta - ha detto ancora - puo' mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello ''Stato Etico'' che pretenderebbe di imporre la propria infallibilita', la propria indiscutibile autorevolezza''.
(Sin/Pe/Adnkronos) 16-SET-06 19:08

 
 

MASSONERIA: 2MILA INVITATI ALL'EQUINOZIO D'AUTUNNO = (AGI)

Roma, 16 set. - Quattrocento persone presenti questa mattina alla tavola rotonda (aperta al pubblico) sulla laicita' e 2mila all'appuntamento del pomeriggio per soli invitati che si concludera' con l'allocuzione di Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. In altre parole, Gran maestro della Massoneria. Sono questi i numeri dei partecipanti all' "Equinozio d'autunno", la celebrazione che segna ogni anno la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva. Gli invitati a "numero chiuso" per l'Equinozio d'Autunno (che si svolge sul Gianicolo a Roma nella sede del grande Oriente d'Italia di Villa "Il Vascello" con vista sulla cupola di San Pietro) sono principalmente i rappresentanti, accompagnati dalle loro consorti, dei 18 mila iscritti al Grande Oriente. Tutti - ci tengono a sottolineare - in abito scuro. Niente grembiulini, se qualcuno avesse voglia di ironizzare. (AGI)  Cva 161616 SET 06

 
 

LAICITA': RAFFI, MAI ANTEPORRE DOGMI A DIRITTI CITTADINI = (AGI)

Roma, 16 set. - "Per noi la laicita' e' uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunita' religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicita' e' la scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. Lo ha dichiarato oggi Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva. Ha aggiunto Raffi: "La formazione assume cosi' un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verita' pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro". "Solo una societa' laica ed aperta - ha detto ancora - puo' mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello 'Stato Etico' che pretenderebbe di imporre la propria infallibilita', la propria indiscutibile autorevolezza". (AGI)  Red/Cva 161514 SET 06

 
 

LAICITA': P. PRODI, MASSONERIA IMPORTANTE PRODUTTRICE DI ETICA = (AGI)

Roma, 16 set. - "Se la massoneria contribuira' a mantenere il dualismo con il potere respingendone la sacralita' e producendo norme che rappresentino un punto di riferimento per le coscienze individuali che, praticanti una chiesa o no, non possono essere lasciate sole di fronte alle nuove religioni politiche od economiche secolarizzate, la sua funzione potra' essere importante anche nella nuova epoca che ora si apre".  E' quanto affermato dallo storico Paolo Prodi nell'intervento inviato alla tavola rotonda "La questione laica nell'Italia di oggi" organizzata dal Grande Oriente d'Italia in occasioni delle celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno.  "Ecco perche' ritengo importante - ha proseguito Prodi - che il tema della laicita' sia trattato proprio nella sede del Grande Oriente d'Italia: una delle piu' importanti agenzie produttrici di 'etica' che abbia creato dal suo seno la storia dell'Occidente, come ha ben messo in evidenza anche Gian Mario Cazzaniga nel volume 'Massoneria' uscito per gli Annali della Storia d'Italia di Einaudi". (AGI)  Red/Cva 161507 SET 06

 
 

MASSONERIA/ SUMMIT A ROMA: LAICITA' SOLO ANTIDOTO CONTRO DOGMATISMI Diritti vengono prima dei dogmi. Noi siamo'fabbrica di etica' - Apc -

Roma, 16 settembre 2006. "Per noi la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la Scuola Pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro."
Lo ha detto oggi Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva.
"Solo una società laica ed aperta - ha detto ancora - può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello "Stato Etico" che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza".
Raffi ha poi ricordato che la Massoneria da sempre si batte per l'affermazione della laicità dello Stato; da sempre, ribadisce il principio della libertà della ricerca scientifica; da sempre, si costituisce come luogo di formazione di uomini liberi. "In questi tempi di guerre e di terrorismi, di proclami altisonanti e di troppe certezze - ha concluso il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia - solo la consapevolezza delle differenze e la capacità di salvaguardare le ragioni del dialogo potranno costruire nuovi ponti di pace. Per questo è indispensabile che nelle aule scolastiche, così come da sempre nelle logge massoniche, si lavori per educare alla pace ed al confronto delle differenze, per formare le giovani coscienze che renderanno il mondo un posto migliore per tutta l'umanità". "Se la Massoneria contribuirà a mantenere il dualismo con il potere respingendone la sacralità e producendo norme che rappresentino un punto di riferimento per le coscienze individuali che, praticanti una Chiesa o no, non possono essere lasciate sole di fronte alle nuove religioni politiche od economiche secolarizzate, - ha sottolineato  lo storico Paolo Prodi nell'intervento inviato alla Tavola rotonda - la sua funzione potrà essere importante anche nella nuova epoca che ora si apre". "Ecco perché ritengo importante - ha proseguito Prodi - che il tema della laicità sia trattato proprio nella sede del Grande Oriente d'Italia: una delle più importanti agenzie produttrici di"etica" che abbia creato dal suo seno la storia dell'Occidente, come ha ben messo in evidenza anche Gian Mario Cazzaniga nel volume "Massoneria" uscito per gli Annali della Storia d'Italia di Einaudi". Red/Pol 161440 sep 06

 
 

MASSONERIA: RAFFI (GRANDE ORIENTE), LAICITA' SPAZIO PER TUTTI (ANSA)

ROMA, 16 set - La laicità è uno spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione si è sviluppato l' intervento svolto oggi a Roma da Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell' Equinozio d'Autunno.  "Per noi - ha detto Raffi - la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro".  "Solo una società laica ed aperta - ha detto ancora il Gran Maestro del Grande Oriente d' Italia - può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello 'Stato Etico' che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza". (ANSA). 16092006 - 14.16

 
 

MASSONERIA: PAOLO PRODI, PUO' ANCORA ESSERE IMPORTANTE (ANSA)

ROMA, 16 set - Secondo lo storico Paolo Prodi, la Massoneria può essere ancora importante: è quanto scrive nell'intervento inviato alla tavola rotonda "La questione laica nell'Italia di oggi", organizzata dal Grande Oriente d'Italia in occasione delle celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno.   "Se la Massoneria - spiega Paolo Prodi - contribuirà a mantenere il dualismo con il potere respingendone la sacralità e producendo norme che rappresentino un punto di riferimento per le coscienze individuali che, praticanti una chiesa o no, non possono essere lasciate sole di fronte alle nuove religioni politiche od economiche secolarizzate, la sua funzione potrà essere importante anche nella nuova epoca che ora si apre".   Aggiunge Paolo Prodi: "Ecco perché ritengo importante che il tema della laicità sia trattato proprio nella sede del Grande Oriente d'Italia: una delle più importanti agenzie produttrici di 'etica' che abbia creato dal suo seno la storia dell'Occidente". "Anche oggi esistono forti pressioni - dice ancora ancora lo storico - che tendono a strumentalizzare la risposta religiosa alle ansie del nostro tempo nelle più diverse direzioni; queste pressioni diventano sempre più forti, anche da parte di uomini di formazione laica, non credenti, in proporzione alla mancanza di risposte politiche alla crisi della politica". (ANSA). 16092006 - 13.30

 
 

SABATO 16 SETTEMBRE - CITTA' E DINTORNI - ORE 10,00 VILLA IL VASCELLO.
IN OCCASIONE DELL'EQUINOZIO D'AUTUNNO IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA ORGANIZZA...

 
 

MASSONERIA: GRANDE ORIENTE ITALIA CELEBRA EQUINOZIO AUTUNNO (ANSA)

ROMA, 15 set - "La laicità, attraverso la neutralità dello Stato, rimane uno strumento di salvaguardia per tutti". Lo ha dichiarato Gustavo Raffi Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di palazzo Giustiniani.Per l'Equinozio d'autunno, la massoneria ha organizzato una Tavola di discussione intitolata "Attualità della questione laica nell'Italia di oggi", che si svolgerà domani a Roma, presso la villa Il Vascello a partire dalle 10.
"Occorre che nelle nostre società - ha spiegato il Gran Maestro - si tenga aperto il confronto tra credenti in fedi diverse e tra loro e i non credenti".
Le celebrazioni per l'Equinozio d'autunno, che per la massoneria segna anche la ripresa dei lavori della loggia, proseguiranno nel pomeriggio. E' prevista in serata, alle 19, l'allocuzione del Gran Maestro Gustavo Raffi. (ANSA).

 
 

MASSONERIA: DIBATTITO SU LAICITA' E LAICISMO CON MACCANICO E PAOLO PRODI = (ASCA) -

Roma, 15 set - Paolo Prodi, Massimo Teodori, Valerio Zanone, Antonio Meccanico, Massimo Bordin, Oscar Gianninoparteciperanno ad una tavola rotonda su laicita' e laicismo organizzata dal Grande Oriente d'Italia per domani a Roma a Villa Il Vascello (ore 10) in occasione delle iniziative per l'Equinozio d'Autunno.
Al confronto partecipera' anche il Gran Maestro Raffi che sottolinea come la ''laicita' e' strumento di salvaguardia per tutti'' e che ''laicismo fondamentalista e' estraneo alla Liberamuratoria''.
''La laicita' -ha dichiarato Gustavo Raffi- attraverso la neutralita' dello Stato, rimane uno strumento di salvaguardia per tutti ed impedisce che qualsiasi visione fondamentalista si tramuti in un argomento per legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro. Occorre che nelle nostre societa' si tenga aperto il confronto tra credenti in fedi diverse e tra questi e i non credenti: questo deve essere il nuovo traguardo che si aggiunge alla tradizionale divisione tra fede e politica e alla separazione tra Stato e Chiesa, base della moderna civilta'. Un traguardo ben lontano da qualsiasi laicismo fondamentalista estraneo al pensiero della Liberamuratoria che non intende, assolutamente, estromettere le religioni dalla scenario sociale e culturale della postmodernita'''.
''L'imposizione di precetti che dall'esterno si sovrappongono alla liberta' di coscienza degli individui -hadetto ancora Raffi- non puo' costituire una risposta alle nuove, fondamentali questioni etiche che sempre di piu' si affacciano alla nostra quotidianeita'. Il rispetto per i valori religiosi dei credenti non puo' trasformarsi nella loro estensione a tutti i membri della comunita'. Il pluralismo etico e' l'altra faccia necessaria della democrazia politica congiunta al rispetto dei diritti della persona''.Le celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno, che nel calendario massonico segna la ripresa dei ''lavori di loggia'', proseguiranno nel pomeriggio, sempre a Villa Il Vascello, ed avranno il loro momento principale nell'intervento del Gran Maestro Raffi previsto per le ore19. min/cam/rs 151255 SET 06 NNNN

 
 

LA MASSONERIA ALLUNGA LA VITA - RECORD UN CATANESE, DA 87 ANNI NELLA LOGGIA GIUSEPPE GARIBALDI, FESTEGGIA IL 104° COMPLEANNO.
Il Venerdì di Repubblica, 15 settembre 2006

 
 

11 SETT./ RAFFI (GOI): NON ASSECONDARE MAI LOGICHE CONFLITTO
Difendere ideali di pace, democrazia e solidarietà
Apcom e Virgilio Notizie, 11 settembre 2006

Roma, 11 set. (Apcom) - "L'11 settembre è diventato il simbolo che rafforza gli ideali di pace, di democrazia e di solidarietà che, sempre, devono sostenere il cammino degli uomini che intendono costruire una umanità migliore". Lo afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in una lettera al presidente degli Stati Uniti d'America, al sindaco di New York e al Gran Maestro della Gran Loggia dello Stato di New York nel quinto anniversario della ricorrenza dell'11 settembre.
"Occorre, allora - sottolinea Raffi - rinnovare l'impegno a non assecondare mai le logiche del conflitto di civiltà che sono il vero obiettivo perseguito dai terroristi che, attraverso l'orrore delle stragi di innocenti, le alimentano e provocano giorno dopo giorno".
"Come Liberi Muratori - prosegue - siamo fortemente impegnati a contribuire con la forza del dialogo e della reciproca comprensione al superamento delle barriere che possono contrapporre culture diverse: queste sono le uniche armi che possediamo con le quali potremo sicuramente vincere la battaglia contro il terrorismo e le ingiustizie che in tante parti del mondo affliggono l'umanità".

 
 

11 SETTEMBRE: MASSONERIA, NEGARE LOGICHE CONFLITTO CIVILTA' (AGI)

Roma, 11 set. - "L'11 settembre e' diventato il simbolo che rafforza gli ideali di pace, di democrazia e di solidarieta' che, sempre, devono sostenere il cammino degli uomini che intendono costruire una umanita' migliore. Occorre, allora, rinnovare l'impegno a non assecondare mai le logiche del conflitto di civilta' che sono il vero obiettivo perseguito dai terroristi che, attraverso l'orrore delle stragi di innocenti, le alimentano e provocano giorno dopo giorno". E' uno dei passaggi della lettera inviata dal gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, al presidente degli Usa, al sindaco di New York e al gran maestro della Gran Loggia dello Stato di New York nel quinto anniversario degli attentati di New York e Washington.
"Come Liberi Muratori - prosegue il testo - siamo fortemente impegnati a contribuire con la forza del dialogo e della reciproca comprensione al superamento delle barriere che possono contrapporre culture diverse: queste sono le uniche armi che possediamo con le quali potremo sicuramente vincere la battaglia contro il terrorismo e le ingiustizie che in tante parti del mondo affliggono l'umanita'". (AGI) Bas

 
 

QUESTIONE LAICA - Il Riformista 11 settembre 2006

 
 

FRATELLI D'ITALIA - PER LA TRADIZIONALE CELEBRAZIONE DELL'EQUINOZIO D'AUTUNNO QUESTA VOLTA GUSTAVO RAFFI, GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA...
L'ESPRESSO 14 settembre 2006

 
 

FESTA AL "NONNO" DI TUTTI I MASSONI. PALAZZO BISCARI - IL GRAN MAESTRO FRANCESCO LANDOLINA, CHE IERI HA COMPIUTO 104 ANNI, E' INTERVENUTO "IN VIDEO" ALLA FESTA IN SUO ONORE. - La Sicilia 3 settembre 2006

 
 

PALAZZO BISCARI - GRANDE ORIENTE IN FESTA: IL MASSONE LANDOLINA COMPIE 104 ANNI - La Sicilia 2 settembre 2006

 
 

LA VITA AVVENTUROSA DI UN "LIBERO PENSATORE" - La Sicilia 2 settembre 2006

 
 

IL "NONNO" DEI MASSONI COMPIE 104 ANNI - La Prealpina 2 settembre 2006

 
 

MASSONERIA: IL 'NONNO' DEI GRAN MAESTRI COMPIE 104 ANNI/ANSA DOMANI FESTA A CATANIA PER IL COMPLEANNO DI FRANCESCO LANDOLINA (ANSA)

CATANIA, 1 SET - E' il massone piu' anziano al mondo, il ''nonno'' di tutti Gran Maestri: Francesco Landolina, compira' domani 104 anni, 87 dei quali passati nella Massoneria.Per lui e' stata organizzata una grande festa a Catania nel Palazzo Biscari, alla quale prendera' parte anche il Gran maestro Gustavo Raffi. Due guerre alle spalle, padre di due figli - uno dei quali geriatra - Landolina e' uno studioso della Massoneria e durante la sua carriera ha scritto numerosi saggi. Memoria storica di fatti e personaggi massonici, ha raccolto nel corso degli anni documenti e cimeli che testimoniano la storia del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani e gran parte di questo materiale, che ha donato al Grande Oriente d' Italia, sono ora custoditi dal Servizio Biblioteca dell' Istituzione con il nome ''Fondo Landolina''. La festa per i 104 anni di Landolina e' stata organizzata dal Grande Oriente d' Italia di palazzo Giustiniani, dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, dal Consiglio dei Maestri Venerabili di Catania e dalla Loggia Giuseppe Garibaldi, alla quale appartiene lo stesso Landolina. L' incontro sara' occasione per presentare l' ultimo saggio di Landolina, ''Logge siciliane tra '700 e '800'', che domani sara' presentato da Dino Fioravanti, Gran Bibliotecario del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, e da Salvo Pulvirenti, Grande Ufficiale di Gran Loggia. Del libro discuteranno lo psicologo Ferdinando Testa e il giornalista e scrittore Bent Parodi. Nato a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo il 2 settembre del 1902, Landolina entro' in Massoneria nel 1919. Medico chirurgo, e' membro dell' Associazione ''Corda Fratres'' e della Societa' teosofica italiana, colonnello della Croce Rossa e volontario dell' Associazione umanitaria ''Soccorso d'urgenza''. Gran Maestro onorario del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani dal 2001, Landolina e' stato insignito delle massime onorificenze massoniche, tra le quali la ''Giordano Bruno'', nel 1989, e quella di ''Veterano'', nel 1998. Tra i numerosi saggi pubblicati da Landolina sulla massoneria ''Grafici e genealogia'' (1949), ''Le frange in Italia e il rito filosofico italiano (1976), ''I primi cinque anni della Libera Muratoria in Sicilia'' (1979), ''Storia cronologica del Grande Oriente d' Egitto sedente in Alessandria professante in rito di Memphis, quello Scozzese e altri riti'' (1985),''Cenni storici sulla Libera Muratoria operativa e origine dei grandi eletti scozzesi'' (1989), ''Per una sottoria della Massoneria italiana in eta' napoleonica'' e ''I documenti di Lanciano (2002).(ANSA).DA 01-SET-06 13:11 NNNN

 
 

IL GRAN MAESTRO PIU' LONGEVO DEL MONDO FA FESTA A CATANIA CON 104 CANDELINE.
Giornale di Sicilia - 1 settembre 2006

 
 

CATANZARO: RAFFI (GOI), SOVERIA MANNELLI 'CITTA' LABORATORIO' IN REGIONE DIFFICILE (Adnkronos)

Lamezia Terme, 31 agosto La Calabria ed i calabresi dovrebbero guardare a Gerace e Soveria Mannelli, come laboratorio in una regione difficile''. Lo ha detto il gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, parlando a margine di un convegno pubblico dal tema: ''Alla ricerca della laicita' perduta: liberta' e diritto'' in corso di svolgimento a Soveria Mannelli in provincia di Catanzaro. Per Raffi, Soveria Mannelli e Gerace sono due realta' ''da prendere ad esempio dove il lavoro, gli scambi culturali sono il fondamento della democrazia ma soprattutto dove lo Stato non e' assente. Sono delle comunita' dove non esiste un conflitto con lo Stato anzi al contrario c'e' una simbiosi''. Comunque, per Raffi, bisogna andare alla ricerca della laicita' perduta, in un Paese dove non esiste laicita', serenita'''. ''Occorre -ha sottolineato- un dialogo in tutti i settori dalla politica al mondo cattolico''. Raffi, parlando, inoltre, di alcuni aspetti di carattere internazionale ha messo in evidenza come ''non dovrebbero esistere le lotte di civilta' ma invece occorre trovare un dialogo per evitare scenari inquietanti che potrebbero determinare fattori di odio''. Per Raffi bisogna sconfiggere gli intolleranti e andare alla ricerca ''del dialogo, del rispetto e della conoscenza dell'altro per costruire una societa' vivibile''. (Prs/Col/Adnkronos) 31-AGO-06 18:44 NNNN

 
 

FESTA A CATANIA PER IL MASSONE PIÙ ANZIANO DEL MONDO (AGI)

Catania, 31 ago. - Francesco Landolina, con 87 anni di appartenenza il piu' anziano iscritto alla massoneria del mondo, sara' festeggiato a Palazzo Biscari di Catania, sabato 2 settembre, giorno in cui compie il suo 104° compleanno, con una manifestazione alla quale interverra' anche il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. L'iniziativa, organizzata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Sicilia, dal consiglio dei maestri venerabili di Catania e dalla loggia Giuseppe Garibaldi alla quale appartiene Landolina.
Il programma dell'iniziativa prevede il saluto di Carmelo Guardo, maestro venerabile della loggia Giuseppe Garibaldi e di Nicola Gitto, presidente del collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Sicilia. Subito dopo sara' presentato l'ultimo saggio dello stesso Landolina, "Logge siciliane tra "700 e 800" che sara' introdotto da Dino Fioravanti, gran bibliotecario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani e da Salvo Pulvirenti, grande ufficiale di Gran Loggia. (AGI) Adg 311439 AGO 06

 
 

PALAZZO BISCARI - MASSONI IN FESTA PER I 104 ANNI DI LANDOLINA. La Sicilia 30 agosto 2006

 
 

MASSONERIA: SE NE DISCUTE A SOVERIA. Il Giornale di Calabria, 30 agosto 2006

CATANZARO. Gustavo Raffi, gran maestro del Grande oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, sarà giovedì a Soveria Mannelli per partecipare ai lavori del convegno sul tema “Alla ricerca della laicità perduta. Libertà e diritto” promosso nell’ambito delle manifestazioni di “Essere a Soveria” All’incontro, promosso dal Grande oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Calabria e dalla loggia “La Sila - Dionisio Ponzio” di Decollatura”, interverranno Mario Caligiuri (Università della Calabria) che tratterà il tema “Scuola ed educazione alla democrazia”; Vinicio Serino (Università di Siena) “Alla ricerca di Hiram: maestri di pietra, cultura laica e desiderio del sacro nel Medio Evo”; Bent Parodi, giornalista e scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinaini “ I prodigi di S. Francesco di Paola per una lettura laica della Santità”; Ernesto D’Ippolito, presidente Emerito degli Ordini forensi della Calabria “Le due spade ma una soltanto ha ferito e ucciso” (da Gelaio a Benedetto XVI) e Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale “La laicità nella Costituzione”. I lavori dell’incontro saranno introdotti dal sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo Sirianni, e da Egidio Laraia, maestro venerabile della loggia di Decollatura.

 
 

MASSONERIA:LIBERTA'E DIRITTO,CONVEGNO CON RAFFI A SOVERIA M. (ANSA)

CATANZARO, 29 AGO - Gustavo Raffi, gran maestro del Grande oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, sara' dopodomani a Soveria Mannelli per partecipare ai lavori del convegno sul tema ''Alla ricerca della laicita' perduta.
Liberta' e diritto'' promosso nell' ambito delle manifestazioni di ''Essere a Soveria'. All' incontro, promosso dal Grande oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Calabria e dalla loggia ''La Sila - Dionisio Ponzio'' di Decollatura'', interverranno Mario Caligiuri (Universita' della Calabria) che trattera' il tema ''Scuola ed educazione alla democrazia''; Vinicio Serino (Universita' di Siena) ''Alla ricerca di Hiram: maestri di pietra, cultura laica e desiderio del sacro nel Medio Evo''; Bent Parodi, giornalista e scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini '' I prodigi di S. Francesco di Paola per una lettura laica della Santita'''; Ernesto D' Ippolito, presidente Emerito degli Ordini forensi della Calabria ''Le due spade ma una soltanto ha ferito e ucciso'' (da Gelaio a Benedetto XVI) e Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale ''La laicita' nella Costituzione''.
I lavori dell' incontro saranno introdotti dal sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo Sirianni, e da Egidio Laraia, maestro venerabile della loggia di Decollatura. (ANSA). XAG/MED 29-AGO-06 12:08 NNNN

 
 

LAICITÀ PERDUTA A CONVEGNO DELLA MASSONERIA A SOVERIA MANNELLI (AGI)

Soveria Mannelli (Catanzaro), 29 ago. - E' un tema di strettissima attualita' quello scelto dalla Massoneria per il convegno "Alla ricerca della laicita' perduta. Liberta' e diritto" in programma a Soveria Mannelli il prossimo 31 agosto nell'ambito dell'iniziativa "Essere a Soveria 2006". Il convegno organizzato dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio Circoscrizionale dei maestri venerabili della Calabria e dalla Loggia "La Sila-Dionisio Ponzio di Decollatura" sara' aperta alle ore 17 presso la sala convegni "Ermanno Critelli" della Casa editrice Rubettino dai saluti del sindaco Leonardo Siriani e da Egidio Laraia, maestro venerabile della Loggia promotrice dell'evento. A discutere di laicita', moderati da Pino Molinaro, Mario Caligiuri, universita' della Calabria, "Scuola ed educazione alla democrazia"; Vinicio Serino, universita' di Siena, "Alla ricerca di Hiram:maestri di pietra, cultura laica e desiderio del sacro nel Medio Evo"; Bent Parodi, giornalista, scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini; "I prodigi di S.Francesco di Paola per una lettura laica della Santita'"; Ernesto D'Ippolito, giurista, presidente emerito degli ordini forensi della Calabria "Le due spade ma una soltanto ha ferito e ucciso" (da Gelaio a Benedetto XVI); Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale "La laicita' nella Costituzione". Concludera' i lavori del Convegno il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini Gustavo Raffi. (AGI) Com/Sip

 
 

INSERZIONE UCOII; GRANDE ORIENTE, NUOCE A MUSULMANI SOLIDARIETA' MASSONERIA A POPOLO EBRAICO (ANSA)

ROMA, 20 ago - L'inserzione dell' Ucoii ''va condannata'' e ''nuoce soprattutto alla causa dei musulmani in Italia''. A sostenerlo e' il Gran maestro aggiunto del Grande oriente d' Italia, Massimo Bianchi. L' esponente della Massoneria, in una nota, esprime inoltre ''solidarieta' al popolo ebraico cosi' duramente minacciato da queste dichiarazioni''. ''Credo che non possa esservi dubbio alcuno sul fatto che le dichiarazioni rese dall' Ucoii attraverso le pagine di alcuni quotidiani nazionali debbano essere condannate, non solo per la gravita' e l' infondatezza delle affermazioni contro Israele ma anche per le possibili reazioni negative che ne possono derivare e che potranno negativamente ritorcersi contro il difficile processo di pace che cosi' faticosamente si sta cercando di portare avanti. Non e' certamente questa la strada che deve essere imboccata - afferma Bianchi - per cercare di raggiungere quel punto di arrivo che, per tutti, deve essere rappresentato da una pace giusta in una condizione di reciproca sicurezza''. (ANSA). COM-FBB 20-AGO-06 19:35

 
 

MASSONERIA: RAFFI, SINDACO LAMEZIA RETTIFICHI PUNTO DECALOGO (ANSA)

LAMEZIA TERME (CATANZARO), 9 AGO - "Le difese d'ufficio del Sindaco di Lamezia Terme, ad opera di sodali locali, non alterano i termini della questione e non coprono di vernice fresca la facciata antidemocratica del decalogo, imposto agli assessori". E' quanto afferma in una nota il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, circa la vicenda del 'decalogo' sottoscritto dagli assessori del comune di Lamezia Terme. "Non abbiamo di certo inteso difendere - ha aggiunto - fenomeni devianti di massoneria, di cui, peraltro, saremmo e siamo le prime vittime, così come non tuteliamo fenomeni altrettanto devianti maturati nelle chiese o nei partiti, richiamando ben noti fatti di cronaca. Ma soprattutto, non ci ergiamo a difensori di personaggi che con il loro operato e sedicenti appartenenze hanno infangato il nome della Massoneria democratica ed ufficiale del Grande Oriente d'Italia, i cui membri hanno contribuito a costruire l'Unità e la storia del Paese". "Se il Signor Sindaco, con umiltà e chiarezza - ha proseguito Raffi - procederà a rettificare il punto 2 del decalogo, chiedendo agli assessori ciò che i suoi sodali vogliono fare intendere, vale a dire di dichiarare la loro appartenenza a qualsiasi associazione, saluteremo, anche noi, come messaggio di trasparenza il suo operato. Ma fino a quel momento l'imposizione di dichiarare, senza alcun distinguo, la non appartenenza, presente e passata, a logge massoniche suonerà come una becera discriminazione, mentre l'accostamento a consorterie andrà intesa come offesa, penalmente rilevante. Se discriminare i cittadini-massoni risponde ai canoni della democrazia, ci spieghi il Sindaco Speranza cos'é un regime o una dittatura?". (ANSA).

 
 

MASSONERIA: ANCORA CRITICHE DEL GRAN MAESTRO A SINDACO LAMEZIA (AGI)

Lamezia Terme, 9 ago. - "Le difese d'ufficio del sindaco di Lamezia Terme, ad opera di sodali locali, non alterano i termini della questione e non coprono di vernice fresca la facciata antidemocratica del "decalogo", imposto agli assessori. Non abbiamo di certo inteso difendere fenomeni devianti di massoneria, di cui, peraltro, saremmo e siamo le prime vittime, cosi' come non tuteliamo fenomeni altrettanto devianti maturati nelle chiese o nei partiti, richiamando ben noti fatti di cronaca. Ma soprattutto, non ci ergiamo a difensori di personaggi che con il loro operato e sedicenti appartenenze hanno infangato il nome della Massoneria democratica ed ufficiale del Grande Oriente d'Italia, i cui membri hanno contribuito a costruire l'Unita' e la storia del Paese". Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo nuovamente nel dibattito sul "decalogo" del sindaco Speranza. "Se il signor sindaco, con umilta' e chiarezza - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - procedera' a rettificare il punto 2 del decalogo, chiedendo agli assessori cio' che i suoi sodali vogliono fare intendere, vale a dire di dichiarare la loro appartenenza a qualsiasi associazione, saluteremo, anche noi, come messaggio di trasparenza il suo operato. Ma fino a quel momento l'imposizione di dichiarare, senza alcun distinguo, la non appartenenza, presente e passata, a logge massoniche suonera' come una becera discriminazione, mentre l'accostamento a consorterie andra' intesa come offesa, penalmente rilevante. Se discriminare i cittadini-massoni risponde ai canoni della democrazia, ci spieghi il sindaco Speranza cos'e' un regime o una dittatura?". (AGI) Com/Sip 091302 AGO 06

 
 

MASSONERIA: RAFFI, DA SINDACO LAMEZIA UNA 'INDIETRO TUTTA'   (ANSA)

CATANZARO, 3 AGO - ''Touche': contrordine del Sindaco, macchine indietro a tutta forza. Il Sindaco Speranza ha accusato il colpo e maldestramente assume che il suo 'decalogo' e, segnatamente, il punto 2, che impone agli assessori comunali di dichiarare di non essere, ne' essere stati iscritti a Logge massoniche e consorterie, risponde esclusivamente al bisogno sacrosanto di trasparenza''. E' quanto afferma il gran maestro del Grande Oriente D'Italia, Gustavo Raffi, replicando ad alcune dichiarazioni del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza.   ''Ora c'e' da chiedersi - ha aggiunto - se il Sindaco lo e' o lo fa. Ma a quale trasparenza si riferisce, se e' vero che impone la certificazione di non appartene nza presente e passata alla Libera Muratoria? Se effettivamente avesse mirato alla trasparenza, come afferma, avrebbe dovuto semplicemente richiedere agli assessori a quali formazioni sociali fossero aderenti. Ma cosi' non e' stato e ''i 10 comandamenti'' di Speranza e, in particolare il secondo, suonano ad offesa del diritto, perche' discriminano i Liberi Muratori che sono cittadini della Repubblica, a tutti gli effetti, e che non possono accettare di essere accomunati a membri di consorterie.
In un recente passato, certi regimi, caduti con il muro di Berlino, riabilitavano le loro vittime''.   ''Il Signor Sindaco - ha concluso Raffi - puo' ancora rimediare all'errore: lo riconosca! Noi Uomini del dubbio riteniamo che un tale atto sarebbe altamente meritorio e dignitoso. Nessuna difficolta', ovviamente, per un incontro''. (ANSA).  LE 03-AGO-06 16:14 NNN

 
 

MASSONERIA: RAFFI, "MA SPERANZA E' O LO FA?" (AGI)

Lamezia Terme (Catanzaro), 3 ago. - "Touche': contrordine del Sindaco, macchine indietro a tutta forza. Il Sindaco Speranza ha accusato il colpo e maldestramente assume che il suo "decalogo" e, segnatamente, il punto 2, che impone agli assessori comunali di dichiarare di non essere, ne' essere stati iscritti a Logge massoniche e consorterie, risponde esclusivamente al "bisogno sacrosanto di trasparenza". Ora c'e' da chiedersi se il Sindaco lo e' o lo fa". Lo afferma l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani replicando alle dichiarazioni rese dal Sindaco di Lamezia Terme che era intervenuto dopo la presa di posizione della mattinata dello stesso avvocato Raffi.
"Ma a quale trasparenza si riferisce - scrive Raffi - , se e' vero che impone la certificazione di non appartenenza presente e passata alla Libera Muratoria? Se effettivamente avesse mirato alla trasparenza, come afferma, avrebbe dovuto semplicemente richiedere agli assessori a quali formazioni sociali fossero aderenti. Ma cosi' non e' stato e "i 10 comandamenti" di Speranza e, in particolare il secondo, suonano ad offesa del diritto, perche' discriminano i Liberi Muratori che sono cittadini della Repubblica, a tutti gli effetti, e che non possono accettare di essere accomunati a membri di consorterie. In un recente passato, certi regimi, caduti con il muro di Berlino, riabilitavano le loro vittime.
    Il Signor Sindaco - conclude l'avvocato Raffi - puo' ancora rimediare all'errore: lo riconosca! Noi Uomini del dubbio riteniamo che un tale atto sarebbe altamente meritorio e dignitoso. Nessuna difficolta', ovviamente, ad un incontro". (AGI) Com/Adv
031541 AGO 06

 
 

MASSONERIA: SPERANZA, NO DISCRIMINAZIONE SOLO TRASPARENZA SINDACO LAMEZIA REPLICA A RAFFI E VOLONTE' (ANSA)

CATANZARO, 2 AGO - ''Una tempesta in un bicchiere d'acqua. Nessuna discriminazione ma, esclusivamente, il bisogno sacrosanto di trasparenza. Questo e' il senso delle dichiarazioni firmate da me e dagli assessori di Lamezia. Altro che 'i dieci comandamenti'... Vorrei dire all'avvocato Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia, che lui sa meglio di me quanto siano necessarie nella pubblica amministrazione, vigilanza e prudenza''. E' quanto sostiene in una nota il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. ''E' risaputo - ha aggiunto - lo sforzo impegnativo che, anche nella massoneria, si e' dovuto sostenere per impedire o correggereþdeviazioni pericolose. Il comune di Lamezia e' stato sciolto dal Governo nazionale, per infiltrazioni mafiose, per due volte negliþultimi dieci anni. Dichiarare la propria appartenenza al Grande Oriente ed alla massoneria ufficiale e' una cosa, far parte di consorterie occulte, di comitati d'affari o logge deviate e' sicuramente pericoloso. Non solo per l'Amministrazione, ma per la comunita' di Lamezia Terme''.
''Sono - ha concluso Speranza - sinceramente disponibile ad incontrare l'avvocato Raffi per chiarire i rispettivi punti di vista e sviluppare positivamente la nostra iniziativa. All'on. Volonte', che si e' inserito solo strumentalmente, e' evidentemente accecato dalla voglia di darci un colpo. Se ha voglia di conoscere qualcosa, e' meglio che prima si informi adeguatamente''. (ANSA). LE 02-AGO-06 19:17 NNNN

 
 

MASSONERIA: RAFFI, SINDACO LAMEZIA OPERA DISCRIMINAZIONE IN DECALOGO INIBISCE A LIBERI MURATORI DI ESSERE ASSESSORI (ANSA)

CATANZARO, 2 AGO - ''Il Sindaco di Lamezia Terme ha emanato i suoi '10 comandamenti', inibendo ai massoni di assumere l'incarico di Assessore comunale, con cio' operando una illegittima discriminazione nei confronti di cittadini che rispettano le leggi e pagano le tasse''. A sostenerlo, in una dichiarazione, e' stato il gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in merito ad un decalogo fatto sottoscrivere dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, agli assessori. ''Il Signor Sindaco - ha aggiunto Raffi - evidentemente ignora che la Corte europea dei diritti dell'uomo, con sentenza del 2 agosto 2001, ha condannato lo Stato italiano, a cagione di una legge della Regione Marche, che discriminava i massoni, imponendo loro una dichiarazione di non appartenenza a Logge massoniche per poter accedere a cariche regionali. Nella decisione si affermava che tale normativa viola l'art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e l'art. 11 della Convenzione Europea. In ottemperanza alla sentenza, l'art. 5 della L. Marche 34/1996 e' stato abrogato nella parte incriminata''.
''Ritengo - ha sostenuto Raffi - che le dichiarazioni del Sindaco di Lamezia Terme ledano l'onorabilita' e i diritti dei Liberi Muratori. A questo proposito lo invito a pensare e a comportarsi da cittadino europeo, rispettoso dei principi costituzionali e della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Ci riserviamo, altresi', ogni azione a tutela dell'onorabilita' dei liberi muratori, tanto piu' che la suggestiva formulazione dell'art. 2 del decalogo pone un inaccettabile e offensivo accostamento tra iscrizioni alle Logge e a consorterie''. (ANSA).
SGH 02-AGO-06 14:24 NNNN

 
 

MASSONERIA: VOLONTE', IN CONTRASTO MA SOLIDARIETA' A RAFFI (V. 'MASSONERIA: RAFFI, SINDACO LAMEZIA OPERA ..' DELLE 14.24) (ANSA)

CATANZARO, 2 AGO - ''Le nostre posizioni sono da sempre duramente contrastanti con quelle della Massoneria. Il suo spirito anticattolico e' stato in questi anni cieco e sordo verso gli attacchi laicisti di molti alla stessa laicita' dello Stato. Tuttavia a Lamezia Terme la giunta di sinistra sta violando i diritti costituzionali dei cittadini, quindi al gran maestro Raffi va' la nostra solidarieta'''. Ad affermarlo, in una dichiarazione, e' stato il capogruppo dell' Udc alla Camera, Luca Volonte'.
''Il decalogo del sindaco Ds di fede 'mussiana' - ha aggiunto Volonte' - viola i diritti di uguaglianza e liberta'. Non si possono discriminare i cittadini italiani per l'appartenenza ad associazioni. Il sindaco sicuramente evita di affrontare i problemi della sua minoranza in Consiglio Comunale, usando il pregiudizio sulla massoneria per comporre le difficolta' interne''. (ANSA).
SGH/FLC 02-AGO-06 16:25 NNNN

 
 

COMUNE LAMEZIA: GIUNTA,GRAN MAESTRO CRITICA ESCLUSIONE MASSONI (AGI)

Lamezia Terme, 2 ago. - "Il sindaco di Lamezia Terme ha emanato i suoi "10 comandamenti", inibendo ai massoni di assumere l'incarico di assessore comunale, con cio' operando una illegittima discriminazione nei confronti di cittadini che rispettano le leggi e pagano le tasse". Lo afferma in una nota Gustavo Raffi, gran maestro del Grande oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. "Il signor sindaco - prosegue la nota - evidentemente ignora che la Corte Europea dei diritti dell'uomo, con sentenza del 2.8.2001, ha condannato lo Stato italiano, a cagione di una legge della Regione Marche, che discriminava i massoni, imponendo loro una dichiarazione di non appartenenza a logge massoniche, per poter accedere a cariche regionali. Nella decisione si affermava che tale normativa viola l'articolo 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e l'articolo 11 della Convenzione Europea. In ottemperanza alla sentenza, l'articolo 5 della Legge Marche 34/1996 e' stato abrogato nella parte incriminata". "Ritengo - ha aggiunto il Raffi replicando al primo cittadino - che le dichiarazioni del sindaco di Lamezia Terme ledano l'onorabilita' e i diritti dei liberi muratori. A questo proposito lo invito a pensare e a comportarsi da cittadino europeo, rispettoso dei principi costituzionali e della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Ci riserviamo - conclude - ogni azione a tutela dell'onorabilita' dei liberi muratori, tanto piu' che la suggestiva formulazione dell'articolo 2 del decalogo pone un inaccettabile e offensivo accostamento tra iscrizioni alle logge e a consorterie". (AGI) Com/Sip 021400 AGO 06

 
 

ROMA: GRANDE ORIENTE, SOLIDARIETA' A COMUNITA' EBRAICA PER SVASTICHE

Roma, 12 lug. (Adnkronos) - ''Esprimo a nome del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani lo sdegno e la solidarieta' per i gesti vigliacchi ed inqualificabili che hanno colpito la comunita' ebraica romana.Dobbiamo tutti essere attenti e vigilare - ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - affinche' non si ripetano azioni che ci portano indietro agli anni bui del nazifascismo e delle leggi razziali e che tristemente ci ricordano che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi, estremamente pericolosi e sempre pronti a colpire. ''La Massoneria italiana - ha concluso il Gran Maestro Raffi - che da anni e' impegnata sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse componenti della societa', laiche e religiose, e' al fianco della Comunita' Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.'' (Sin/Gs/Adnkronos) 12-LUG-06 13:29 NNNN

 
 

IL GRANDE ORIENTE SOTTO I RIFLETTORI - BIANCHI: SENZA LA MASSONERIA NON SI FA LA STORIA DELLA NOSTRA CITTA' - Il Tirreno, 3 luglio 2006

 
 

MASSONERIA - GRAN MAESTRO RAFFI "LEMMI FIGURA CARISMATICA DELLA LIBERA MURATORIA - La Nazione, 2 luglio 2006

 
 

MASSONERIA: RAFFI, SCUOLA PUBBLICA LABORATORIO PER DIALOGO GRAN MAESTRO A LIVORNO CELEBRA CENTENARIO MORTE ADRIANO LEMMI (ANSA)

- LIVORNO, 1 LUG - ''Solo'' la scuola, quella pubblica in particolare, ''puo' garantire percorsi di coesistenza tra realta' familiari, culturali e religiose diverse. E' il laboratorio per acquisire l'importanza del dialogo''. Lo ha detto oggi a Livorno il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, che ha sottolineato come la ''Massoneria e' impegno, coscienza democratica e laicita'''. ''Non e' fuga dal mondo - ha aggiunto - ma un percorso per imparare l'arte del dialogo e per ottenere assieme ad altri, la costruzione di valori condivisi''. Raffi e' intervenuto al convegno su ''Adriano Lemmi: un livornese, un massone'', organizzato per celebrare il centenario della morte di Adriano Lemmi, ''figura di patriota, mazziniano e di massone''. ''Eletto Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia nel 1885, in uno dei momenti piu' aspri della contrapposizione tra Stato unitario e Chiesa cattolica e tra Chiesa cattolica e Massoneria, Lemmi - ha detto ancora Raffi - nella sua multiforme attivita', si prodigo' per rafforzare la presenza nella istituzione massonica di importanti rappresentanti del mondo politico e culturale''. Il Gran Maestro, nel corso del suo intervento al convegno, al quale ha partecipato anche il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi (Ds), ha sottolineato come sotto la guida di Lammi, ''la Libera Muratoria divenne, allora, elemento di coesione tra le forze progressiste del Paese, dando un forte impulso alla stagione delle riforme di fine secolo''. Nel corso del decennio che lo vide alla guida del Grande Oriente (fino al 1895), Lammi ''sfido' piu' volte la curia romana, e promosse la nascita di un comitato a favore del divorzio''. (ANSA). COM-MU/DLM 01-LUG-06 16:42

 
 

COMMEMORAZIONE DI ADRIANO LEMMI - La Nazione, 30 giugno 2006

 
 

UDINE - E' UNA MASSONERIA APERTA... Il Gazzettino, 29 giugno 2006

Udine - È una massoneria aperta e che, come ha sostenuto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi «ritorna orgogliosamente nella storia» quella che ieri, in un seminario di studi, tenutosi a Palazzo Kechler, ha celebrato i duecento anni della sua nascita in Friuli, nonchè i cent'anni compiuti il 27 giugno scorso da uno dei suoi più autorevoli esponenti friulani, il professor Antonio Celotti.
Il convegno, tenutosi in un salone affollato da massoni, ma anche da non poche donne e numerosi giovani, ha preso origine dalla recentissima seconda edizione aggiornata del libro "La Massoneria in Friuli", scritto dallo stesso Celotti nel 1982.
Ad illustrare il ruolo svolta in Friuli dalla più antica e più numerosa istituzione massonica italiana sono state le relazioni di quattro storici: due indipendenti come Fulvio Salimbeni, ordinario di Storia presso l'Università di Udine che si è occupato di "Massoneria, Irredentismo e Risorgimento tra XIX e XX secolo" e Liliana Cargnelutti che ha parlato di "Momenti della società e della cultura in Friuli all'inizio del XX secolo"; due massoni dichiarati come Antonio Picotti che ha illustrato "L'incredibile mistificazione di Leo Taxil e della rivista Civiltà Cattolica" e l'ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Messina, Santi Fedele che ha parlato di "Massoneria nel Nord Italia dalla costituzione del Grande Oriente d'Italia alla Prima Guerra Mondiale".
Salimbeni, dopo aver lodato l'importanza di volumi come quello del Celotti che, con una ricca documentazione, illuminano su parti fondamentali e poco conosciute della storia friulana, ha ricordato il ruolo fondamentale e spesso misconosciuto svolto dalla massoneria in queste terre durante il risorgimento. Per Salimbeni la massoneria fu la base del collegamento fra Udine (dove era poco diffusa, ma contava importanti personalità) e Trieste (dove era diffusa sia quantitativamente che qualitativamente) su cui si fondò il movimento risorgimentale ed irredentista che portò all'unione del Friuli prima e della Venezia Giulia poi al nascente Stato italiano. «In sintesi - ha affermato Salimbeni - si può dire che massoneria, risorgimento ed irredentismo furono tre risvolti di un unico processo: la creazione di un'Italia unita, libera e laica».
Liliana Cargnelutti ha ricordato alcuni degli eventi più significativi svoltisi in Friuli a cavallo fra '800 e '900. A partire dall'irrompere nella società e nelle pubbliche amministrazioni di nuovi soggetti politici e sociali, fino ad arrivare al terzo Expo del 1903 che vide convergere a Udine una gran quantità di visitatori, dando alla città una veste internazionale fino ad allora sconosciuta.
Picotti in una relazione lunga e dettagliata ha ricostruito le vicende della campagna antimassonica orchestrata da Leo Taxil e dalla "Civiltà Cattolica" che portò nel 1896 alla realizzazione a Trento del primo Convegno Antimassonico Universale al quale aderirono 568 città, 1098 associazioni, 33 Cardinali, 209 Vescovi e 1500 delegati e sui cui presupposti, successivamente smascherati come una colossale mistificazione propagandistica, nacque e proliferò la Lega Antimassonica.
Fedele, infine, ha sottolineato come il libro di Celotti abbia una valenza ed un significato che va ben al di là della storia regionale ed illustri ampiamente la notevole opera di laicizzazione dello Stato svolta dalla massoneria, come, ad esempio, nel caso della lotta per la realizzazione dei forni per la cremazione nel cimitero di Udine agli inizi del '900, fatti, poi, chiudere dal fascismo in ossequio alle richieste del vescovo della città.
Carlo Tomaso Parmegiani
L'INTERVISTA
«Se Gelli parla male di me, vuol dire che sono una brava persona»
-Gran Maestro Raffi, che cosa significa per i massoni festeggiare al contempo i duecento anni della nascita della vostra istituzione in Friuli e i cent'anni del professor Antonio Celotti?
«Significa riconoscere i meriti di un fratello, di un cittadino illustre, e al contempo far capire che la massoneria non è un corpo estraneo alla società, ma una componente essenziale che nel corso della storia ha sempre intrecciato i propri destini con quelli della Patria».
-Qual è l'utilità della massoneria oggi?
«Saper raccogliere il dolore che promana dalla società. Cercare di dare una risposta ai drammi della società moderna, riaffermando una cultura del dialogo in una società che non dialoga più. Senza voler fare discorsi di schieramento, sono molto preoccupato perchè nella società italiana si va perdendo la voglia del dialogo, non si hanno più avversari, ma nemici. Ritornare al dialogo è un compito arduo, ma è una sfida che va raccolta».
-Lei sta lavorando per aprire la massoneria alla società civile e sottrarla a quello che ha definito il 'carsismo' a cui si era autocondannata. E' soddisfatto di come la vostra istituzione viene trattata?
«Sinceramente non posso lamentarmi. Vedo che i miei interventi vengo ripresi ampiamente dalla stampa, che la massoneria non viene più vista come il lato oscuro dela società e che si sta facendo apprezzare come il luogo dove si vive e si respira quella che il presidente Ciampi chiama 'la religione civile'».
-Cosa risponde a chi vede ancora la massoneria come una lobby di potere e la mescola a tutte le nefandezze possibili?
«Che non lo è e non lo è mai stata. In passato, purtroppo, siamo stati colpiti dall'uso fraudolento fatto da Gelli del nome della Massoneria, che purtroppo non può essere brevettato, ma, come ho già avuto modo di dire, il piduismo sta al Grande Oriente come le Br al Pci. Gelli recentemente ha parlato male di me. Per me è stato un piacere, perchè se Gelli parla male di qualcuno è molto probabile che quel qualcuno sia una brava persona».
-Esclude quindi l'esistenza di logge coperte?
«Nel modo più assoluto».

 
 

MASSONI, UN TERZO SONO TRENTENNI. CRESCE L'ADESIONE DEI GIOVANI AL COLLEGIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA -
Messaggero di Udine, 29 giugno 2006

 
 

PORTE APERTE PER LA MASSONERIA CHE CELEBRA I SUOI 200 ANNI IN FRIULI -
Gazzettino Udine, 29 giugno 2006

 
 

CRESCONO I MASSONI UDINESI - NEL 2005 REGISTRATI 22 NUOVI ISCRITTI - I 68 TOTALI SONO DIVISI IN TRE LOGGE - Messaggero Veneto, 28 giugno 2006

 
 

"LA MASSONERIA IN FRIULI 1806-2006.
Il Gazzettino, 27 giugno 2006

Udine "La Massoneria in Friuli 1806-2006", domani alle 17 seminario di studi a Udine, con il Gran Maestro Gustavo Raffi (Palazzo Kechler). Il seminario di studi sarà aperto dal presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia Pasquale Tigani Sava. Dopo l'introduzione di Sergio Parmegiani, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili dell'Oriente di Udine, che ne coordinerà i lavori, seguiranno gli interventi degli storici Fulvio Salimbeni, università di Udine, su "Massoneria, irredentismo e Risorgimento tra XIX e XX secolo"; di Liliana Cargnelutti, che si soffermerà sul tema "Momenti della società e della cultura in Friuli agli inizi del XX secolo; di Santi Fedele, università di Messina, che nella sua relazione farà un excursus su "La Massoneria nel nord Italia dalla Costituzione del Grande Oriente alla Prima Guerra mondiale". Parteciperà al Seminario il Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia Massimo Bianchi. A conclusione dei lavori è previsto l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi. In Friuli Venezia Giulia, dopo la costituzione della loggia "Isonzo" di Gorizia, inaugurata all'inizio dell'anno, sono 12 le Logge del Grande Oriente d'Italia. Raggruppano 230 Liberi Muratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone e 10 a Gorizia.

 
 

L'UMANITA' DI UN GRANDE MAESTRO
di MARCO MARIA TOSOLINI - Il gazzettino, 26 giugno 2006

Oggi il professor Antonio Celotti compie cento anni. Domani, alle 17, alla sala riunioni di Palazzo Antivari-Kechler, all'hotel Astoria Italia, un convegno, cui parteciperanno l'avvocato Antonio Picotti, i docenti universitari Liliana Cargnelutti, Fulvio Salimbeni, Santi Fedele, il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Gustavo Raffi, ne tratterà l'alto profilo, scientifico, civile, culturale ed umano. Avendo il piacere e l'onore di conoscerlo e di aver condiviso con lui più di qualche situazione culturale e conviviale di eccellenza sappiamo che il Suo nobilissimounderstatement forse non gli farà apprezzare una sorta di tributo pubblico alla Sua persona. Ma Celotti, che è stato ed è Maestro di molte cose, siamo certi ha l'umiltà di capire che far conoscere la umanissima bellezza e profondità di una vita vissuta secondo i precetti dell'etica più pura, secondo gli accenti di una altruista filosofiaperennis, secondo gli assunti per i quali è giusto e perfetto «fare agli altri tutto il bene che vorresti fosse fatto a te» e «non fare mai ciò che non vorresti fosse fatto a te» è un dovere civile che offre per l'ennesima volta il pensiero e l'azione di un grande uomo alla comunità.
Celotti è stato pneumologo e tisiologo insigne, che, affiancando un altro illuminato medico "storico" per Udine e per l'Italia - Azzo Varisco - ha creato a Udine, a partire dagli anni '30, un reparto (il noto "Forlanini") all'avanguardia nella battaglia contro quello che era un flagello d'allora. La tisi colpiva ovunque ma soprattutto le classi sociali più disagiate.
Non conto le persone più diverse che ho conosciuto e che ricordano con commossa gratitudine l'opera instancabile di Celotti e la Sua umanità introvabile. Quest'ultima, per quanto lontana dall'enfasi, si è concretizzata, non di rado, in aiuti filantropici personali ai più sfortunati in termini economici. Mi ha colpito l'ultimo casuale colloquio in merito con pre' Tonin Capellari, sacerdote illuminato, generoso e sensibile di Muris di Ragogna. Parlando del solstizio di S. Giovanni Battista e dell'incompromessa figura del "Maestro" dell'Unto ho nominato Celotti (non per indebito paragone ma per citazione etica ed umana) e lo stesso mi ha confessato di essere stato salvato (e gratuitamente) da giovane da una grave affezione polmonare dal professore di origine gemonese.
Celotti ha alle spalle centinaia di pubblicazioni prestigiose, due libere docenze a Padova, attività didattiche per la Cri lunga decenni, stagioni di presidenza della Accademia di sienze, lettere e arti (membro dal 1939) - che compie quest'anno 400° anni di vita! - presidenze del Rotary Club di Udine (membro dal 1952), studi sulle prime società di cremazione, sulla Massoneria in Friuli - saggio esteso che viene per l'occasione rieditato -, su malaria e pellagra in regione. Un prosare il Suo sempre preciso, piano e profondo ad un tempo, accessibile e mai dimentico di una richiamo garbato e non invadente allahumanitasdi cui la scienza mai deve essere priva. Uno degli ultimiàristoi, dunque, che nel compiere un secolo ci dà, dal silenzio apparente degli ultimi anni, unalectio magistralisdi "senno, beneficio e giubilo". Una vita, quella del professor Celotti - affiancata dalla straordinaria figura della moglie Bianca - che, una volta tanto, non è retorico definire un modello.

 
 

RAFFI SCRIVE A BREGANTINI "LA MASSONERIA COMBATTE LA MAFIA".
Gazzetta del Sud, 21 giugno 2006

 

 

MASSONERIA: GRAN MAESTRO RAFFI A VESCOVO LOCRI, NO AD ACCUSE NDISCRIMINATE (2) = 'SUBITO UN PUBBLICO CONFRONTO PER DIFENDERE L'ONORE DEI LIBERI MURATORI'

(Adnkronos) - ''Mi dolgo, altresi ' - continua la lettera - per le affermazioni da Lei rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione e sull'impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della criminalita' organizzata''.
Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso reciprocamente a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini ''a non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti collegamenti tra la Libera Mur atoria e la 'ndrangheta e la mafia''. Dopo aver anche ricordato la solidarieta' subito espressa dal Grande Oriente d'Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di quanto accaduto, di ''un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia''.
(Mpi/Gs/Adnkronos) 20-GIU-06 21:29

 
 
 

MASSONERIA: GRAN MAESTRO RAFFI A VESCOVO LOCRI, NO AD ACCUSE NDISCRIMINATE = AFFERMAZIONI GENERICHE SU INESISTENTI LEGAMI CON CRIMINALITA' ORGANIZZATA

Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - ''Con profondo stupore e disappunto, ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola di formazione all'impegno sociale e politico 'don Giorgio Pratesi', organizzati dalla sua Diocesi, sono state proferite, quantomeno da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra la grande criminalita' organizzata e la Massoneria''. E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, a Monsignor Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su 'Intrecci tra ndrangheta e massonerie coperte' organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.
''Stigmatizzo sopratutto il fatt o che tali dichiarazioni siano volutamente generiche - prosegue la lettera di Raffi - in quanto omettono scientemente nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche, facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure utilizzare l'e'scamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti. E cio' al chiaro fine di aggirare responsabilita' civili e penali. Al riguardo - prosegue il gran maestro - mi riservo di verificare l'opportunita' di adire le vie legali, in quanto tali dichiarazioni si palesano estremamente lesive della onorabilita' dell' Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente d'Italia''. (segue) (Mpi/Gs/Adnkronos) 20-GIU-06 21:23

 
 
 

MASSONERIA: RAFFI, FALSE AFFERMAZIONI CONVEGNO DIOCESI LOCRI
GRAN MAESTRO SCRIVE A MONS.BREGANTINI, CHIEDO PUBBLICO CONFRONTO
  
 

(ANSA) - CATANZARO, 20 GIU - ''Con profondo stupore e  disappunto ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola di  formazione all'impegno sociale e politico ''don Giorgio  Pratesi'', organizzati dalla Diocesi di Locri, sono state  proferite quanto meno da uno dei relatori, dichiarazioni  gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra  la grande criminalita' organizzata e la Massoneria''. E' quanto  sostiene il gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo  Raffi, in una lettera inviata al vescovo di Locri, monsignor  Giancarlo Bregantini.
''Stigmatizzo, sopratutto, il fatto - ha aggiunto - che tali  dichiarazioni siano volutamente generiche, in quanto omettono  scientemente nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate  istituzioni massoniche, facendo di tutta l'erba un fascio, senza  neppure utilizzare l'escamotage della distinzione tra la  Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali fenomeni deviati e  devianti. E cio' al chiaro fine di aggirare responsabilita'  civili e penali. Mi dolgo, altresi', per le affermazioni da lei  rese - afferma Raffi rivolgendosi a mons. Bregantini - su  fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la  Massoneria non persegue e che sono estranei ai suoi fini.
Desidero rammentarle, in ogni caso, che, in occasione dell'  incontro di marzo, accettai di tenere riservati i nostri  colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da lei  accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla  rispettiva stima e considerazione e sull'impegno, allora preso,  a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della  criminalita' organizzata''.
Il Gran Maestro Raffi conclude la sua lettera a monsignor  Bregantini chiedendo ''un immediato e pubblico confronto per  difendere l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente  d'Italia''. (ANSA). LE/FLC 20-GIU-06 18:06

 
 
 

MASSONERIA: RAFFI A VESCOVO LOCRI, ACCUSE GRATUITE

(AGI) - Roma, 20 giu. - "Con profondo stupore e disappunto, ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola di formazione all'impegno sociale e politico "don Giorgio Pratesi", organizzati dalla Sua Diocesi, sono state profferite, quantomeno da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra la grande criminalita' organizzata e la Massoneria. Stigmatizzo, sopratutto, il fatto che tali dichiarazioni siano volutamente generiche, in quanto omettono scientemente nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche, facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure utilizzare l'e'scamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti. E cio' al chiaro fine di aggirare responsabilita' civili e penali. Al riguardo mi riservo di verificare l'opportunita' di adire le vie legali, in quanto tali dichiarazioni si palesano estremamente lesive della onorabilita' della Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente d'Italia". E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su "Intrecci tra ndrangheta e massonerie coperte" organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace. "Mi dolgo, altresi', - continua la lettera - per le affermazioni da Lei rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione e sull'impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della criminalita' organizzata". Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso reciprocamente a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini "a non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti collegamenti tra la Libera Muratoria e la 'ndrangheta e la mafia". Dopo aver anche ricordato la solidarieta' subito espressa dal Grande Oriente d'Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di quanto accaduto, di "un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia". (AGI) Com/Adv 201636 GIU 06

 
 
 

MASSONERIA E 'NDRANGHETA "UN CATTOLICO NON PUO' ASSOLUTAMENTE FARNE PARTE. - LOCRI ALLA SCUOLA DI FORMAZIONE DELLA DIOCESI SUL TAVOLO I RAPPORTI TRA LOGGE E CRIMINALITA'. - Gazzetta del Sud, 18 giugno 2006

 
 
 

STAMINALI: MASSONERIA, AL PARLAMENTO UE SCONFITTO L'OSCURANTISMO

(ASCA) - Roma, 15 giu - ''Con il voto di oggi del Parlamento europeo e con il pronunciamento positivo relativamente alla ricerca sulle staminali e' stato sconfitto finalmente l'oscurantismo ed affermato il principio che la ricerca scientifica non deve mai essere subordinata a postulati religiosi e metafisici''. Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, commentando la presa di posizione dell'europarlamento. ''Questo importante voto -ha aggiunto- alimenta, innanzitutto, la speranza perche' possa essere raggiunta una migliore qualita' della vita per uomini e donne che oggi soffrono, e dimostra che temi cosi' delicati e che hanno implicazioni etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso confronti civili e adogmatici'' ''Oggi come nel passato -ha concluso Raffi- la Libera Muratoria e' chiamata a difendere la scienza da integralismi sempre rinascenti e sempre in agguato nel porre limiti al progresso della ricerca''. com/mar/alf 151637 GIU 06

 
 
 

STAMINALI: MASSONERIA, FINALMENTE SCONFITTO L'OSCURANTISMO (ANSA) –

ROMA, 15 giu – ''Con il voto di oggi del Parlamento europeo e con il pronunciamento positivo relativamente alla ricerca sulle staminali e' stato sconfitto finalmente l oscurantismo ed affermato il principio che la ricerca scientifica non deve mai essere subordinata a postulati religiosi e metafisici''. Lo ha affermato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia del Palazzo Giustiniani di Roma, commentando il via libera di oggi al finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali. ''Questo importante voto - continua Raffi in una nota - alimenta, innanzitutto, la speranza perche' possa essere raggiunta una migliore qualita' della vita per uomini e donne che oggi soffrono, e dimostra che temi cosi' delicati e che hanno implicazioni etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso confronti civili e adogmatici''.(ANSA). COM-I45 15-GIU-06 16:03 NNN

 
 
 

"PROMUOVIAMO UNA RELIGIONE CIVILE". IL GRAN MAESTRO RAFFI: "LA MASSONERIA INSEGNA I VALORI DI SOLIDARIETA' E DI APPARTENENZA A UNA COMUNITA'" - Il Giornale del Piemonte 28 maggio 2006

Sono arrivati alla spicciolata, prima i maestri venerabili e poi gli altri «fratelli», ammessi solamente alla riunione del tardo pomeriggio. Centinaia, come era nelle premesse della vigilia e come è stato sempre nella storia di questo angolo di massoneria. Due regioni, Piemonte e Valle d'Aosta, che a fare la Storia, con la maiuscola, del Grande Oriente d'Italia hanno contributo in modo significativo fin dalle origini. Appuntamento a Borgaro Torinese, hotel Atlantic, come l'anno scorso. Ci voleva uno spazio che fosse abbastanza grande per contenerli tutti, oltre 400, per allestire il tempio e poi aprire le sue porte alla gente comune, i familiari, gli ospiti, gli allievi e i presidi di alcune scuole superiori torinesi, quelle che hanno partecipato al concorso promosso dalla loggia Tito Ceccherini. La «tornata», come si definisce nel linguaggio iniziatico, organizzata dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili piemontesi e valdostani, è un momento ormai tradizionale. Si svolge infatti ogni anno e, come spiega il presidente Piero Lojacono, «consente ai liberi muratori dei due territori di svolgere, tutti insieme, i "lavori massonici"». Ma prima il Collegio ha dovuto sbrigare le questioni cui è deputato: un summit a carattere amministrativo al quale, secondo le regole, partecipano tutti i maestri venerabili in carica, gli ex e la giunta, formata dal presidente del Collegio stesso, il suo vice, l'«oratore» e il segretario. Ad essi si uniscono i dignitari del Goi, che completano la rosa di vertice. Finito quell'incontro, d'ambito più ristretto, nel tempio hanno cominciato a prendere posto i «fratelli» per dare il via alla «tornata rituale in grado di apprendista». Così si dice, così loro dicono per intendere che possono partecipare tutti gli appartenenti alle logge, persino quelli di «grado» più basso, come appunto gli apprendisti. Tutto secondo un antico copione: formule, modi, tempi, le discussioni sui temi filosofici, sociali, ma non la politica e la religione, anche se dell'attualità che condizionano si parla eccome. Del resto «la massoneria non può più essere un museo delle cere», aveva avvertito alla fine degli anni Novanta il Gran maestro italiano Gustavo Raffi. Allora fu come una deflagrazione dentro le logge e non senza conseguenze. Ma a poco meno di dieci anni di distanza Raffi è ancora in sella, segno che anche gli «irriducibili degli scantinati» alla fine si sono convinti a seguirlo sulla strada del rinnovamento. E proprio l'intervento del Gran maestro, l'«allocuzione», è divenuto da qualche tempo il momento cruciale della tornata. Riposti gli «strumenti di lavoro», i «liberi muratori» hanno aperto le porte ai loro ospiti e mescolati con quello che definiscono il «mondo profano» hanno approfittato di un'altra occasione per condividere le ragioni del proprio continuare ad esserci. «Siamo una massoneria di popolo - ricorda sempre volentieri l'avvocato Raffi -, aperta nei confronti della società civile e attenta ai grandi temi che animano il dibattito culturale del nostro Paese. Primo fra tutti, anche perché proviene dalla nostra tradizione, quello della laicità: su quello, che per noi è un valore inalienabile, non intendiamo, infatti, accettare nessuna invasione di campo che rompa gli equilibri fra le componenti sociali e mini la pace religiosa».
Raffi ha scelto di ritornare sui valori della laicità «perché - ha spiegato - essi vengono, purtroppo, messi in discussione quasi ogni giorno. La laicità è il sale della democrazia, il respiro della libertà, è credere nelle proprie idee senza esserne succubi». Per il Gran maestro del Goi, i principi della laicità sono quelli che attribuiscono allo Stato il ruolo di arbitro e garantiscono libertà religiosa anche alle minoranze. «La massoneria ha il compito di promuovere una "religione civile"- ha detto Raffi durante la sua locuzione -, che significa essere cittadini, essere solidali gli uni con gli altri e sentire il senso di appartenenza a una comunità».
Quando Raffi, l'«innovatore», venne eletto la prima volta i suoi sostenitori in Piemonte si contavano sulle dita o poco di più. «Oggi - ha ammesso con soddisfazione - se in Italia debbo pensare a un supporto concreto da parte dei fratelli, questa regione ha un peso forte». A testimonianza della importanza del Piemonte per la massoneria del Grande Oriente d'Italia bastano poche cifre: sono infatti oltre 1700 i «fratelli» che operano in 67 logge di cui 39 nella sola Torino. Il rapporto che unisce la regione, insieme con la Val d'Aosta, alla «libera muratoria» viene da lontano, sin dalle logge napoleoniche, la prima delle quali fu fondata nel 1803, due anni prima della costituzione del Grande Oriente d'Italia.
MGG
All'incontro hanno partecipato oltre 400 persone che hanno ribadito la vitalità di una tradizione che ha influenzato la storia di Piemonte e Valle d'Aosta
«Siamo aperti nei confronti della società e attenti ai grandi temi che animano il dibattito nel Paese, primo fra tutti la laicità»
Edizione del 28-05-06 pagina 05
Il premio della «Ceccherini»vuol sapere cos'è l'amicizia
Per la prima edizione, nel 2005, i partecipanti erano stati 49, quest'anno sono saliti a 84, quasi raddoppiati. È questo il traguardo che più gratifica la loggia Tito Ceccherini, cui si deve la realizzazione del concorso dedicato agli allievi del quarto e quinto anno delle scuole superiori torinesi. I vincitori sono stati premiati ieri, in chiusura della «tornata» organizzata a Borgaro Torinese dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili di Piemonte e Valle d'Aosta. Ad aggiudicarsi il primo premio, una borsa di studio, è stata Silvia Elia del liceo classico «Vittorio Alfieri», giudicata la migliore a interpretare il tema della gara, «Amicizia è...». A seguire, Piergiorgio Montrucchio, del liceo scientifico «Niccolò Copernico» che ha ricevuto dalle mani del Gran maestro Gustavo Raffi il secondo premio. Terzo premio a Dalila Nazzaro, ancora del Copernico e quarto, a pari merito, a Cristina De Paoli (Copernico), Selene Morreale (Copernico), Erica Pulizzi (Copernico) e Luca Zanellato (Itis «Enzo Ferrari»). Un riconoscimento è andato anche Giovanna Crescio, preside dell'Alfieri.
«Penso di interpretare il pensiero del fratello Osvaldo Cochis, che con me ha condiviso il piacere di porre in essere tutte le operatività necessarie a realizzare il progetto borse di studio, dicendo che sono soddisfatto d'aver portato a compimento, per il secondo anno, questa iniziativa - commenta Nino Di Leo, ex maestro venerabile della Ceccherini e ora giudice della corte centrale del Grande Oriente d'Italia -. Quando, tre anni fa, ideammo di promuovere presso gli studenti torinesi la conoscenza della nostra istituzione e far conoscere loro quanto la massoneria fa oggi per il bene dell'umanità, pensammo che forse avremmo trovato qualche difficoltà a far superare alcuni preconcetti. E invece abbiamo incontrato, da parte di tutti, un sincero apprezzamento per la nostra iniziativa». Per Di Leo e gli altri la soddisfazione più grande è stata quella di presentasi agli enti locali, alle autorità scolastiche, ai presidi, ai professori e agli studenti, palesando apertamente «l'orgoglio di essere massoni. E in cambio non ne abbiamo ricevuto curiosità - ci tiene a precisare l'ex maestro venerabile -, ma vivo interesse». Domenica 14 maggio, nella sede del Goi in piazza Vittorio, sono stati accolti tutti gli studenti e i presidi degli istituti che hanno partecipato al concorso e tutti i professori che hanno fatto parte della commissione esaminatrice degli elaborati. «E mai prima d'ora - sottolinea Di Leo - si era realizzata un'intesa così semplice e vera tra la scuola torinese e la massoneria». Anche ieri per la premiazione dei sette vincitori e dell'istituto d'appartenenza della prima classificata tutti i presidi e i professori erano presenti.
«Ma in concreto la borsa di studio - spiega ancora Di Leo - è stata la molla che ha fatto nascere stima e confidenza tra la nostra loggia e i presidi». A cominciare da quello del liceo classico «Camillo Cavour», dove frequenta Chiara Marletto, prima classificata l'anno scorso quando il tema indicato dalla loggia fu la felicità. Un «fratello» della Ceccherini ha poi sponsorizzato il «Progetto musica» dell'istituto e gli altri, con l'aiuto finanziario di un'assicurazione, hanno fatto sì che il saggio di fine anno del Cavour possa svolgersi nella cornice del teatro Carignano di Torino, il 10 giugno prossimo.
«Invece il significativo numero di elaborati prodotti dagli studenti del Copernico quest'anno - annuncia Di Leo - ha indotto il preside Stefano Grosso, a invitarmi per fare una chiacchierata con i ragazzi sul tema "Massoneria oggi"».
I partecipanti sono stati 84
Il riconoscimento più ambito è andato a una studentessa del liceo classico Alfieri.

 

 
 
 

MASSONERIA: A BORGARO LA CONVENTION ANNUALE CON 400 LIBERI MURATORI - Il Tempio di Re Salomone svelato per un dì ai profani
La Stampa - 28 maggio 2006

 
 
 
«LA POLITICA TORNI A RISPETTARE LE REGOLE»
Maria Grazia Grippo - Il Giornale del Piemonte 27 maggio 2006

Una scena politica contrassegnata dalla mancanza di dialogo, di rispetto dell'alterità, di volontà di cercare scelte condivise, un contesto minato dall'incapacità di trovare un terreno sul quale operare insieme: questo è il punto di partenza. Da qui prenderà le mosse l'attesa allocuzione del Gran maestro del Goi, Gustavo Raffi, ospite d'onore alla riunione rituale organizzata per oggi pomeriggio dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili di Piemonte e Valle D'Aosta. Qui l'inizio, ma - bene inteso - non per indagare in quella scena, in quel contesto. «Fuori la politica dal tempio», si raccomandano i massoni del Grande Oriente d'Italia. Dentro invece resta l'attualità e diventa molla per rilanciare i principi: uno su tutti, stavolta, l'importanza di riportare al centro di ogni dinamica, quasi fosse un perno, il dialogo.
Avvocato, il suo ha i toni di un appello...
«Auspico che questo momento contrassegnato dalle barbarie domani finisca e auspico sia un fatto legato a questa prosecuzione, sia pure in campo diverso perché si tratta di amministrative, delle elezioni ultime».
Qual è secondo lei la ricetta?
«Sarebbe importante capire, per esempio, che le regole sono regole. Un Paese si deve dare delle regole e sia che uno si trovi in maggioranza o in minoranza quelle sono. Invece vedo la tendenza a confezionarsi abiti su misura, a seconda della convenienza»
Può fare qualche esempio?
«Io non posso scendere nel particolare, già così sono andato oltre. Se le regole sono regole, le regole del gioco intendo, devono essere funzionali sia che tu vinca sia che tu perda. Il rispetto dell'altro è facile invocarlo quando si è in minoranza, è più difficile applicarlo quando si è in maggioranza. E questo è un discorso che non vale soltanto per la politica»
Per il massone è una sorta di principio universale...
«La massoneria vive dove ci sono democrazia e libertà. Noi non possiamo sostituirci alle azioni dei governi, non è il nostro compito. Noi abbiamo il dovere etico e morale di educare ai valori, di promuoverli e di esportarli. La massoneria non è un partito politico, il Gran maestro non detta linee politiche, noi siamo per il pluralismo e i valori laici. Ma ai moderati, ai progressisti, ai conservatori, a tutti insomma, nel rispetto della loro appartenenza chiediamo si affermi il principio costituito dalla filosofia del dialogo»
Nel discorso tenuto qualche tempo fa in occasione della Gran Loggia a Rimini lei ha abbinato due termini: «laicità» e «libertà», sono i piatti di una bilancia in equilibrio perfetto?
«Il ragionamento nasce dalla pesante ingerenza dell'azione della Chiesa registrata di recente. Noi pensiamo che a nessuno si debba negare il diritto a esprimersi sui vari problemi, ma cosa ben diversa è la volontà di far tradurre in legge postulati religiosi. A quel punto non avremmo più uno stato democratico, ma uno stato etico e si arriverebbe a imporre scelte non condivise».
Ma non crede che certi messaggi fatti propri dalla politica finiscano per essere strumentalizzati?
«Credo, come anche l'informazione dimostra, che il Paese sia profondamente laico, rispettoso del pensiero altrui, insomma non è xenofobo, è civile. I problemi sorgono quando in certe stanze il calcolo della convenienza fa sì che si ritenga che sul voto dello zoccolo duro di una determinata confessione si giochi la partita. D'altra parte quando la vittoria viaggia su poche migliaia di voti, sia in un senso che nell'altro, anche questa percentuale diventa importante. Vedo comunque che il tempo è galantuomo e anche dal mondo cattolico arrivano segnali profondi di comprensione verso il nuovo».
Che cosa intende per «nuovo»?
«Mi riferisco ai problemi che appartengono alla modernità. Pensiamo, ad esempio, agli embrioni della fecondazione assistita. Certo, si può ragionare se e come non crearne in sovra numero, non è questo ora il punto. L'importante è che non si debba temere che una conquista scientifica capace di dare una speranza o una qualità migliore per la vita venga negata per il solo timore che possa cancellare o contraddire un dogma. La morale, l'etica assumono valori tradizionali che, a parte l'aspetto della storicizzazione, restano pressoché immutabili, pur se coniugati con la vita di oggi. Ma è anche vero che altri principi, altri valori debbono essere "lavorati" in relazione alle nuove condizioni della vita, a un contesto diverso a quello che c'era cento anni fa, ottocento anni fa e così via»
Ma allora come si deve comportare il «fratello» cattolico?
«La confessione religiosa è un aspetto che attiene alla sua sfera intima, nessuno gli chiederà mai nulla, non viene censito. Noi crediamo nella presenza di un ente supremo, il cattolico lo chiamerà in un modo, il musulmano in un altro. Ma l'appartenenza massonica fa sì che chiunque di noi operi in uno spazio libero e adogmatico a confronto con gli altri e questa è sicuramente una forza in più».
Il Gran maestro Gustavo Raffi anticipa i temi dell'intervento di Borgaro e partendo dall'attualità invoca un «ritorno al dialogo»
Il Goi si dichiara fuori dalla logica dei partiti, ma rivendica il dovere etico e morale di promuovere i valori laici e il pluralismo

Edizione del 27-05-06 pagina 05
oggi pomeriggio
È prevista la presenza di oltre quattrocento massoni alla riunione rituale, «tornata» nel linguaggio iniziatico, organizzata per oggi pomeriggio dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili del Piemonte e della Val D'Aosta che si terrà a Borgaro Torinese, all'hotel Atlantic. Un riunione divenuta ormai tradizionale: si svolge infatti con cadenza annuale e consente ai «liberi muratori» piemontesi e valdostani di svolgere, tutti insieme, i lavori massonici. Momento clou della giornata sarà l'intervento (l'«allocuzione») del Gran maestro, Gustavo Raffi, previsto per le 18,30, che si terrà in forma pubblica - dopo la sospensione dei lavori rituali - e toccherà, tra l'altro, anche temi di stretta attualità. Dopo l'intervento, avverrà la premiazione dei vincitori del concorso per le scuole superiori promosso dalla loggia Tito Ceccherini.

 
 
 
GRANDE ORIENTE D'ITALIA, IL RITO SI RIPETE- Il Giornale del Piemonte, 20 maggio 2006

Attesi almeno 400 «liberi muratori» pronti a partecipare a uno degli appuntamenti più attesi nell'agenda del sodalizio
L'hotel è lo stesso dello scorso anno, l'Atlantic di Borgaro Torinese. Si va fuori dalla cinta del capoluogo, lontano dall'affaccio sul Po, per ragioni di spazio. «I grandi numeri limitano le scelte, ma ampliano gli orizzonti», si commentava nelle stanze della sede di piazza Vittorio. Esercizi di saggezza. Che per i massoni moderni vale quanto un amuleto. E i numeri son numeri. Per sabato prossimo sono attesi almeno 400 «liberi muratori» pronti a partecipare alla riunione rituale delle logge piemontesi e valdostane del Grande Oriente d'Italia. Lo scorso anno, alla fine, nella piccola e un poco anonima località della provincia di ospiti ne erano arrivati seicento e per chi è al timone c'è ragione di ritenere che stavolta sarà lo stesso. Che anche le aspettative più rosee saranno superate. Nella conta, va detto, c'erano anche mogli e figli, lasciati alle chiacchiere fuori dal «tempio» perché il Grande Oriente d'Italia (Goi) non ammette le iscrizioni al femminile. Ma la giornata di questa assemblea comune è fatta di tanti momenti e alcuni coi familiari si possono condividere. Così la macchina organizzativa deve attrezzarsi. Per i «fratelli» questo è uno degli appuntamenti più attesi nell'agenda del sodalizio. Lo organizza il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili delle due regioni ed è l'occasione di svolgere, tutti insieme, i «lavori massonici». La riunione («tornata», nel linguaggio iniziatico) impegnerà i partecipanti per quasi tutto il pomeriggio: un protocollo rigido e austero, che è quasi il rinnovarsi di una promessa. Nella maratona rituale, il momento cardine è costituito dalla «allocuzione» del Gran Maestro, Gustavo Raffi. L'avvocato parlerà nel tardo pomeriggio, a battenti aperti, non solo per i «fratelli». Chi ha già avuto l'opportunità di ascoltarlo sa che nell'ufficialità dei suoi discorsi, i colpi a sensazione non mancano mai. Raffi è uomo del suo tempo. È lui che ha spalancato le porte al «mondo profano», quel mondo «altro» rispetto al vissuto dei massoni all'interno delle logge, insomma tutto il resto del mondo che non è il Goi ma del quale non si può fare a meno. «Non si deve», insegna il Gran Maestro. E così ci si aspetta che anche quest'anno la sua allocuzione abbracci numerosi temi d'attualità. Poi verrà un esempio concreto della svolta, «a dimostrazione del nuovo corso - spiegano alcuni dei suoi collaboratori. Raffi spesso cita il concetto di massoneria di popolo, a sottolineare, in tal modo, la volontà che la Libera Muratoria si avvicini sempre di più ai cittadini». Nella stessa giornata infatti verranno premiati i giovani vincitori del concorso scolastico promosso dalla loggia Tito Ceccherini di Torino. La gara, alla sua seconda edizione, quest'anno era dedicata al tema dell'amicizia, sentimento che gli allievi degli ultimi anni delle scuole superiori cittadine non solo sono stati chiamati a raccontare, ma a indagare secondo la misura del valore che le attribuiscono. Saranno loro a sancire la parte più pubblica della tornata e a sottolineare idealmente la continuità del ruolo-guida avuto dal Piemonte nelle alterne vicende attraversate dalla massoneria targata Goi. Questa è sempre stata una regione importante sullo scacchiere nazionale della Libera Muratoria. Importanza e peso, eccola la pesantezza dei numeri: sono infatti oltre mille e 700 i fratelli che animano le 67 logge del Collegio. Di queste 39 sono solamente quelle del capoluogo, segno di un radicamento che conferma le origini lontane del rapporto tra il territorio interregionale piemontese e valdostano con la massoneria. Si pensi alle logge napoleoniche, la prima delle quali fu fondata nel 1803, due anni prima della costituzione del Grande Oriente d'Italia. È arrivato in anticipo il Piemonte e alla causa della Libera Muratoria ha offerto figure di rilievo come Costantino Nigra e Cavour. Non deve stupire quindi che proprio Torino abbia ospitato, un anno fa, una delle maggiori manifestazioni celebrative del bicentenario del Goi. È stato il primo momento di raccolta dei frutti della rivoluzione culturale avviata dall'avvocato Raffi, per tutti, fratelli o no, «il comunicatore». Era la seconda domenica di giugno del 2005 e si parlò di passato e di futuro. Senza soluzione di continuità, pur nella persistente, tenace ricerca di un percorso verso il rinnovamento. Insomma, la trasformazione senza l'abiura. MGG

 
 
 

PALAZZO IMPELLIZZERI. UOMINI DI CULTURA E ISTITUZIONI A CONFRONTO CON IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA. PLAUSO ALLA MASSONERIA "SVELATA" - La Sicilia, 21 maggio 2006

 
 
 

"CODICE DA VINCI" AL CINEMA: INCONTRI E POLEMICHE - MASSONI, TEMPLARI, E IL CODICE DA VINCI
di CLAUDIA GENTILI
- Il Messaggero 19 maggio, Ancona

Niente più di un romanzo, sostiene la Massoneria. Esagerazioni a parte, ci sono fatti storici provati, sostengono i Templari. Su un punto convergono. Il Codice da Vinci di Dan Brown va preso come uno stimolo ad approfondire questioni spirituali e sapienza antica. Lo hanno detto Paolo Corallini Garampi, Gran Cancelliere e Grande Archivista dell'Osmth (di Osimo), e Gustavo Raffi , Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia. Sempre critica la posizione della Chiesa.
Niente più di un romanzo, sostiene la Massoneria. Esagerazioni a parte, ci sono fatti storici provati, sostengono invece i Templari. Su un punto convergono. Il Codice da Vinci di Dan Brown va preso come uno stimolo ad approfondire questioni spirituali e sapienza antica. Intanto esce il film e si continua a discutere della sua veridicità storica. La ricerca del misterioso Santo Graal da sempre accende gli animi e chiama in causa segrete fratellanze. Quelle che oggi sempre più spesso vengono allo scoperto, per ridefinire il loro ruolo nella storia e prendere le distanze dalle deformazioni. Anche nel Codice compaiono templari e massoneria, collegati a quel Priorato di Sion, che secondo Les Dossiers Secrets scoperti nel 1975 sarebbe nato per proteggere la discendenza di Cristo. Il Codice riprende le versioni apocrife per cui Gesù si sarebbe sposato con Maria Maddalena. Sarebbe lei a conservare il sang réal , il sangue reale da cui il Santo Graal. L'importanza del principio femminile così affermata sarebbe stata poi negata dal consiglio di Nicea e portata avanti dall'Opus Dei, a costo di eliminare quella discendenza viva ancora oggi.
«Affermare con certezza che Gesù sposò Maria Maddalena è avventato quanto sostenere che non ebbe mai esperienze terrene. Se nella Bibbia c'è scritto che fu fatto carne, che patì la sete nel deserto, se c'è scritto crescete e moltiplicatevi, sarebbe una contraddizione che l'unica attività a lui preclusa fosse l'amore» riflette Paolo Corallini Garampi , Gran Cancelliere e Grande Archivista dell'Osmth (di Osimo), unico ordine internazionale di templari finora riconosciuto dall'Onu. Ha letto il libro e ha già prenotato il posto al cinema. «Devo pesare le parole - spiega - ma non credo che Brown sia uno sprovveduto, ha conoscenze approfondite in campo esoterico, simbolico. C'è una duplice lettura, come nelle parabole. Quella per tutti e per questo il libro contiene esagerazioni appetibili, per attirare l'interesse su tematiche abbandonate. Da cristiano cattolico capisco la preoccupazione della Chiesa. Poi c'è la lettura per iniziati che sanno cogliere gli input che partono da verità provate».
È questo il punto dal quale invece la massoneria prende le distanze. «Se non c'è supporto di documenti e di archivio, il resto è fantasia, lo mettiamo nel Codice da Vinci» ha esordito Gustavo Raffi , Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia mercoledì ad Ancona durante la presentazione di un lavoro su Oddo Marinelli, in mostra al Rettorato. Il libro l'ha terminato per correttezza, dovendo incontrare la stampa statunitense. A New York è anche andato al 243 di Lexington Road che nel libro di Brown è indicato come la sede dell'Opus Dei. «In effetti lo è. A parte questo, il libro è un romanzo e come tale va assunto. Non come se contenesse verità storica o addirittura dottrinale». La scelta di non proiettare la pellicola da parte della Chiesa secondo Raffi «fa pubblicità al film stesso ed è una forma di intolleranza. Inoltre, se metto sul tavolo un Tommaso o un Agostino, non credo che un film possa demolire una tale impalcatura. Se c'è una verità, forse è che il Cristianesimo, quando si pone il problema dell'autenticità del messaggio, ha dovuto scegliere tra gli scritti. Il libro di Brown può essere uno stimolo a riscoprirne le motivazioni». Nel libro «c'è odore di massoneria - conclude Raffi - ma c'è un punto emblematico. Si accusa la Chiesa di essere maschilista, che avrebbe compresso l'anima dell'eterno femminino, laddove la massoneria tutt'oggi non ammette donne. Dunque il conflitto tra massoneria e Chiesa è fantasioso».

 
 
 

MASSONERIA, ARRIVA IL GRAN MAESTRO RAFFI.
Gazzetta del Sud - 18 maggio 2006

 
 
 

PALAZZO IMPELLIZZERI. "MASSONERIA E DEMOCRAZIA NELL'EUROPA MEDITERRANEA"
La Sicilia - 18 maggio 2006

 
 
 

RAID AL CIMITERO EBRAICO. "VANDALI, MA RESTA LA PAURA".
Corriere della Sera - 18 maggio 2006

 
 
 

CIMITERO EBRAICO MILANO: MASSONERIA,SIAMO VICINI A COMUNITA' (ANSA)

MILANO, 17 MAG - ''La massoneria italiana e' al fianco della Comunita' ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza'': Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia Palazzo Giustiniani, commenta cosi' la profanazione di una quarantina di tombe del cimitero ebraico di Milano esprimendo solidarieta' a Claudio Morpurgo, il presidente delle Comunita' ebraiche italiane. Secondo Raffi, infatti, questa ''spregevole azione ricorda a tutti noi che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi ed estremamente pericolosi''. E gli antidoti per debellarli sono ''lo studio della storia e l'impegno costante a tramandare la memoria'', essenziali per ''costruire nuovo percorsi di pace e di dialogo fra le diverse identita' civili, sociali e religiose''.(ANSA). KU K 17-MAG-06 17:55 NNN

 
 
 

TOMBE PROFANATE: MASSONERIA, SOLIDARIETA' A COMUNITA' EBRAICA = (ASCA)


Roma, 17 mag - ''Il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani esprime la solidarieta' dei Liberi Muratori a Claudio Morpurgo, Presidente delle Comunita' Ebraiche italiane, e condanna senza appello il gesto vigliacco della profanazione del cimitero ebraico di Milano''. ''Questa spregevole azione - ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi - ci porta indietro agli anni bui del nazifascismo e delle leggi razziali e tristemente ricorda a tutti noi che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi ed estremamente pericolosi. E' lo stesso Consiglio d'Europa a rivelare nel suo Rapporto annuale sul razzismo, pubblicato proprio pochi giorni fa, che in Italia crescono le discriminazioni, i pregiudizi e le affermazioni xenofobe''. ''La Massoneria italiana - ha concluso il Gran Maestro Raffi - che da anni si interroga sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse componenti della societa', laiche e religiose, e' al fianco della Comunita' Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza. Solo lo studio della storia e l'impegno costante a tramandare la memoria possono creare antidoti efficaci a simili atti di disprezzo e costruire nuovi percorsi di pace e di dialogo tra le diverse identita' civili, sociali e religiose''. min/mcc/rs 171604 MAG 06 NNNN

 
 
 
IL GRANDE ORIENTE - MASSONI IN FESTA "MOMENTO ALTO"
Libero - 11 maggio 2006

 
 
 

I MASSONI - IL GRAN MAESTRO RAFFI: "QUESTA SCELTA UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI NELLA VITA DEMOCRATICA DELL'ITALIA"
Avvenire - 11 maggio 2006

 
 
 

NAPOLITANO: FELICITAZIONI MASSONERIA GRANDE ORIENTE D'ITALIA = (ASCA)

Roma, 10 mag - ''A nome dei Liberimuratori del Grande Oriente d'Italia e mio personale desidero manifestare pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti piu' alti nella vita democratica del nostro Paese''. Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani subito dopo l'elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica. ''Intendo ribadire al Presidente - ha aggiunto Raffi - la lealta' dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d'Italia e il loro totale rispetto della carta Costituzionale, nella certezza che egli esercitera' il supremo magistero della Repubblica, in modo da favorire la libera espressione di tutte le istanze filosof iche, culturali, politiche e religiose che si manifestano nel Paese''. ''Sono altrettanto certo - ha concluso Raffi - che egli sapra' mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunita' tutti gli italiani diventando simbolo dell'Unita' nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito e l'impegno civile del Grande Oriente d'Italia''. min/sam/ss 101653 MAG 06 NNNN

 
 
 
NAPOLITANO: GRANDE ORIENTE, ALTO MOMENTO VITA DEMOCRATICA RAFFI, MASSONI LEALI A CARTA COSTITUZIONALE (ANSA)

ROMA, 10 mag - La scelta di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica e' ''uno dei momenti piu' alti nella vita democratica del Paese'', secondo Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. ''A nome dei liberi muratori del Grande Oriente d'Italia e mio personale - afferma Raffi in una nota - desidero manifestare pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti piu' alti nella vita democratica del nostro Paese. ''Intendo ribadire al Presidente - ha aggiunto Raffi - la lealta' dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d' Italia e il loro totale rispetto della carta Costituzionale, nella certezza che egli esercitera' il supremo magistero della Repubblica, in modo da favorire la libera espressione di tutte le istanze filosofiche, culturali, politiche e religiose che si manifestano nel Paese. Sono altrettanto certo ha concluso riferendosi a Napolitano - che sapra' mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunita' tutti gli italiani diventando simbolo dell' unita' nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito e l' impegno civile del Grande Oriente d' Italia''. (ANSA). COM-FBB 10-MAG-06 16:43 NNN

 
 
 

NAPOLITANO / MASSONERIA: E' UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI DI VITA PAESE
Apcom su Virgilio, 10-05-2006

 
 
 

QUIRINALE: RAFFI (GOI), ELEZIONE NAPOLITANO UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI = 'CERTI CHE FAVORIRA' LIBERA ESPRESSIONE E SARA' SIMBOLO DI UNITA' NAZIONALE'

Roma, 10 mag. (Adnkronos) - ''A nome del Grande Oriente d'Italia e mio personale desidero manifestare pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti piu' alti nella vita democratica del nostro Paese''. Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Goi di Palazzo Giustiniani, subito dopo l'elezione di Napolitano alla massima carica dello Stato. ''Intendo ribadire al presidente -ha aggiunto Raffi- la lealta' dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d'Italia e il loro totale rispetto della Carta Costituzionale, nella certezza che egli esercitera' il supremo magistero della Repubblica, in modo da favorire la li bera espressione di tutte le istanze filosofiche, culturali, politiche e religiose che si manifestano nel Paese''. ''Sono altrettanto certo -ha concluso il Gran Maetstro del Goi- che egli sapra' mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunita' tutti gli italiani diventando simbolo dell'unita' nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito e l'impegno civile del Grande Oriente d'Italia''. (Sin/Pe/Adnkronos) 10-MAG-06 14:16 NNNN

 
 
 

NAPOLITANO/ MASSONERIA: E'UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI DI VITA PAESE


Rappresenterà mirabilmente vincolo profondo che unisce italiani Roma, 10 mag. (Apcom) - L'elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica "rappresenta uno dei momenti più alti nella vita democratica del nostro Paese": se ne dice convinto l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in un comunicato diffuso subito dopo l'elezione. "A nome dei Liberimuratori del Grande Oriente d'Italia e mio personale - si legge nella nota - desidero manifestare pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti più alti nella vita democratica del nostro Paese". "Intendo r ibadire al Presidente - ha aggiunto l'avvocato Raffi - la lealtà dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d'Italia e il loro totale rispetto della carta Costituzionale, nella certezza che egli eserciterà il supremo magistero della Repubblica, in modo da favorire la libera espressione di tutte le istanze filosofiche, culturali, politiche e religiose che si manifestano nel Paese". "Sono altrettanto certo - ha concluso - che Egli saprà mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunità tutti gli italiani diventando simbolo dell'Unità nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito e l'impegno civile del Grande Oriente d'Italia". Ska/Red 10-MAG

 
 
 

I MASSONI DI ANCONA ALLO SCOPERTO. "NON SIAMO SINONIMO DI EVERSIONE"
di GIAMPAOLO MILZI
Il Messaggero, 22 aprile 2006

La Massoneria senza cappuccio. Quella che guarda a viso scoperto e a testa alta il suo passato - che così tanto ha contribuito a rendere laiche e democratiche anche nelle Marche - per rilanciarlo in un futuro che vuol contribuire a costruire all'insegna di quell'obiettivo di affratellamento solidale e universale così prezioso in un presente di mille conflitti. E' questo il Grande Oriente palesatosi ieri sera ad Ancona in occasione della presentazione de "L'Italia dei liberi muratori". Il libro è un dizionario bibliografico in cui Vittorio Gnocchini ha raccolto le schede illustrative di 700 "fratelli" distintisi in campo politico e istituzionale condizionando i poteri pubblici o agendo in essi con ruolo rappresentativo. Che «lo hanno fatto tramando solo quando erano autoritari, e continuano a farlo oggi in una primavera radiosa anche nelle Marche, collaborando alla luce del sole con quei poteri», ha puntualizzato Edoardo Bartolotta, pediatra anconetano, Maestro venerabile della nuova Loggia Guido Monina fondata 11 mesi fa, fugando le infondate e ancronistiche interpretazioni «di chi ancora associa la Massoneria a fenomeni di eversione».
«Orgoglio e ringraziamento», quindi, per il patrocinio concesso dal Comune di Ancona alla serata, svoltasi alla presenza del sindaco Surani nella sala consiliare, «un tempio della democrazia», ha detto Gnocchini. «Nulla da meravigliarsi, dunque, nello scoprire che nel libro (Erasmo editore, ndr.) molti nomi famosi di massoni, anche marchigiani», ha osservato Bartolotta. A cominciare da Guido Monina, sindaco di Ancona per 12 anni, al quale è stato conferito il titolo di Grande Maestro Onorario alla memoria. Alla Loggia Monina si deve la realizzazione di un ospedale in Africa, a testimonianza di quel "fil rouge" di presenza nel sociale tra passato, presente e futuro della Massoneria. Un filo rosso percorso da Luca Guazzati, giornalista e autore di "Ancona e le Marche nella Massoneria", e Rinaldo Fanesi, storico, affiliato alla Loggia Monina. Guazzati, nel ripercorrere i 140 anni di storia dell'importante Loggia Garibaldi di Ancona, ha indicato come «Ancona, a cavallo tra '800 e '900, sia diventata sotto l'influenza della Massoneria un centro nazionale per una politica di lotte di emancipazione sociale: nel 1917 l'accensione della miccia della "Settimana Rossa" soprattutto da socialisti e repubblicani (molti di essi affiliati); e ad Ancona, tramite "Patria", un piccolo foglio fondato dall'arcicescovo Rodolfo Ragnini trasformato con fondi pontifici a quotidiano nazionale, partì l'attacco della Chiesa alla Massoneria. Tra gli ex massoni celebri di Ancona, menzionati da Fanesi, l'avvocato Arturo Vecchini, sindaco dal 1893 al 1895, Francesco Angelini, il primo cittadino della "ricostruzione" dal 1949 al 1963, Oddo Marinelli, repubblicano, presidente del Cln nelle Marche durante la Resistenza, l'ex deputato e sindaco Domenico Pacetti. E alzi la mano, a cominciare dai giovani bevitori del sabato sera, chi sa che fu libero muratore anche Ugo Borghetti, l'inventore del liquore più amato dagli anconetani.

 
 
 
IL LIBRO DEI SEGRETI. BORGHETTI TRA CAFFE' E MASSONI
Corriere Adriatico, 22 aprile 2006

ANCONA - Anche il titolare della famosa ricetta del ‘Caffè Sport’ era iscritto alla Massoneria. E’ solo una delle curiosità di cui si è parlato nella sala del consiglio comunale alla presentazione del saggio ‘L’Italia dei Liberi Muratori’, l’opera del noto archivista del Grande Oriente d’Italia, Vittorio Gnocchini. Attraverso 700 piccole biografie, Gnocchini propone un viaggio alla scoperta della massoneria italiana. Riducendo il focus dell’indagine al territorio marchigiano, lo storico Rinaldo Fanesi ha ricordato alcuni massoni legati alla nostra regione tra i quali: Ferdinando Borghetti, nato ad Ancona nel 1893 e proprietario dell’omonimo liquorificio, iniziato ‘Libero Muratore’ nella Loggia anconetana ‘Carlo Fajani’; Augusto Elia anch’egli anconetano, fu ufficiale garibaldino, deputato dal 1876 al 1897; Ernesto Nathan, sindaco di Roma, Gran Maestro, figlio della pesarese Sara N. Levi amica e collaboratrice di Mazzini; Nicola Badaloni, medico e politico nato a Recanati nel 1854, fu professore di Patologia all’Università di Perugia ma anche uno dei pionieri del socialismo in Italia; Saveriano Fogacci, anconetano, giornalista e letterato, è considerato il fondatore del giornale ‘Lucifero’; Oddo Marinelli, nato ad Ancona, avvocato, giornalista e primo prefetto in città dopo la liberazione, presidente del Cnl regionale; Angelo Battelli, nato a Macerata Feltria nel 1862, fisico e politico; Ennio Battelli, nato ad Urbino, Generale di brigata aerea, industriale e Gran Maestro; Giuseppe Leti, avvocato e storico nato a Fermo ma vissuto a Roma dove nel 1924 fu animatore della ‘Concentrazione antifascista’; Augusto Bruschettini, uomo politico senigalliese, attivista del movimento democratico; Gabriele Galantara, in arte ‘Ratalagna’, giornalista, pittore e disegnatore nativo di Montelupone (Mc), fondatore del settimanale ‘L’Asino’. “Spesso mi chiedono – ha detto Gnocchini - notizie sull’appartenenza di questo o quel personaggio alla Massoneria. Questo saggio racchiude solo una parte dei personaggi italiani, quelli conosciuti da me ed è sempre importante l’apporto degli abitanti locali per poter aggiungere altri nomi alla lista”.
ga.gi.

 
 
 

MASSONI: TUTTA LA STORIA. PRESENTATO "L'ITALIA DEI LIBERI MURATORI": C'ERANO MONINA, VECCHINI E ANGELINI.
Il Resto del Carlino - Ancona - 22 aprile 2006

 
 
 

INIZIATIVA PUBBLICA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA CHE RICORDA GLI ISCRITTI MONINA, ANGELINI E MARINELLI. LA MASSONERIA ALLO SCOPERTO, CON UN LIBRO.
Corriere Adriatico, 21 aprile 2006

ANCONA - Lo sapevate che due ex sindaci storici di Ancona come il primo cittadino della ricostruzione Francesco Angelini e il popolarissimo Guido Monina erano iscritti alla Massoneria? E’ uno dei risvolti più curiosi che verranno svelati questa sera a partire dalle 18 nella sala del consiglio comunale alla presentazione del saggio L'Italia dei Liberi Muratori di Vittorio Gnocchini, l’illustre archivista del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. La Massoneria si apre alla società dei non iscritti, che sono i più. E lo fa per seguire una tendenza lanciata a livello nazionale. Una svolta per una società da sempre caratterizzata dalla riservatezza.
Il saggio che verrà presentato oggi contempla e svela la presenza di marchigiani illustri tra le fila della Libera Muratoria. Le relative biografie, insieme a quelle di oltre settecento tra patrioti, uomini politici, artisti, militari, scienziati, accademici italiani, appartenenti alla Massoneria, sono state raccolte nel lavoro che cita, tra gli altri, imprenditori quale Ferdinando Borghetti, uomini politici come Augusto Bruschettini, Giuseppe Chiostergi e Giovanni Conti che ricoprirono anche importanti cariche istituzionali, artisti quale il pianista Bruno Mugellini, letterati e scienziati, come Saveriano Fogacci e Nazzareno Strampelli: tutti Massoni che hanno lasciato, attraverso il loro operato e le loro professioni, una traccia importante nella storia marchigiana e del nostro Paese. Ma va anche ric ordato che furono iscritti alla Massoneria, appunto, anche Monina - al quale è dedicata una loggia anconetana -, e Angelini. Un altro anconetano, Oddo Marinelli, che fu presidente del Cnl regionale nonché primo prefetto di Ancona dopo la liberazione. Inoltre, il sindaco di Jesi, Pacifico Carotti che amministrò la città nell'immediato dopoguerra. La presentazione, patrocinata dal Comune, sarà aperta da Edoardo Bartolotta, Maestro Venerabile proprio della Loggia Monina. Saranno presenti, oltre all'autore, il Sindaco Fabio Sturani, l'assessore alla cultura Antonio Luccarini, il presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche Roberto Bracci, il Consigliere dell'Ordine Nicola Casadio, lo storico Pietro Rinaldo Fanesi e il giornalista Luca Guazzati, autore del libro L'Oriente di Ancona. Le conclusioni saranno tratte dal Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani Brunello Palma, docente di diritto pubblico presso l'università degli Studi di Urbino.

 
 
 

OGGI IL LIBRO SULLE LOGGE - Il Messaggero, 21 aprile 2006

L’Ancona dei “liberi muratori” sarà illustrata oggi nella sala del consiglio comunale (ore 18) con la presentazione del libro sulla massoneria “L’Italia dei Liberi Muratori” di Vittorio Gnocchini. Tra gli anconetani illustri iscritti illustri alla Massoneria ci sono, come evidenziato già negli anni scorsi, anche due importanti sindaci del dopoguerra: Francesco Angelini, il sindaco della “Ricostruzione” con il suo ininterrotto di 14 anni dal 1949 al 1963. E Guido Monina, alla guida della città per dodici anni, al quale è anche dedicata una loggia anconetana. Numerosi poi i nomi entrati nella storia della città aderenti alla Massoneria: dall’ex deputato nonché sindaco Domenico Pacetti, Antonio ed Augusto Elia, Mario Rinaldini, Carlo Faiani, Oddo Marinelli, Palermo Giangiacomi, gli avvocati Mario Ascoli e Vittorio Ferroni, Corrado Bartolome i Cartocci, Ugo Borghetti, l’inventore del liquore più amato dagli anconetani.
L’iniziativa che si avvale del patrocinio del Comune sarà aperta da Edoardo Bartolotta, Maestro Venerabile proprio della Loggia "Guido Monina". Saranno presenti oltre all’autore del libro, il sindaco Fabio Sturani, l’assessore alla cultura Antonio Luccarini, il presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche, Roberto Bracci, il consigliere dell'Ordine Nicola Casadio, lo storico Pietro Rinaldo Fanesi e il giornalista Luca Guazzati, autore del libro “L’Oriente di Ancona”. Le conclusioni saranno tratte dal Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Brunello Palma, docente di diritto pubblico presso l’università degli Studi di Urbino.

 
 
 

IL CASO BREGANTINI FA DISCUTERE - REPLICANO IN GRAN MAESTRO E I DIRETTORI DI JESUS E FAMIGLIA CRISTIANA
Calabria Ora - aprile 2006

 
 
 

BREGANTINI RESTA A LOCRI "MAI PARLATO DI LECCE"
Il quotidiano della Calabria - aprile 2006