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.RASSEGNA
STAMPA - I
MEDIA E IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA |
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L'ALTRO GARIBALDI IN VERSIONE MASSONE
E Polis 10 aprile 2007

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MASSONERIA, NUOVO SITO
INTERNET PER IL GDO
9 Colonne 10 aprile 2007
(9Colonne) - Roma, 10 apr - In concomitanza con la Gran Loggia 2007 - in
programma a Rimini dal 13 al 15 aprile - il Grande Oriente d'Italia ha
rinnovato il suo sito internet (www.grandeoriente.it).
Una nuova veste e una
nuova impostazione orientata a comunicare a tutti l'attività istituzionale
e
la presenza nella società del Grande Oriente d'Italia: un'area multimediale
ricca di contributi audio-video, una sezione bibliografica e molte informazioni
sull'Obbedienza massonica regolare più antica d'Italia.
101637 APR 07
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GARIBALDI DUE MOSTRE
A RIMINI
Il Giornale 6 aprile 2007

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ANNIVERSARI, OMAGGIO
DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA GARIBALDI
(9Colonne) - Roma, 6 apr - "Garibaldi fu forse
il Massone italiano
dell'Ottocento più noto e autorevole. La sua
adesione alla Massoneria, fu una
scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua
esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un'adesione che divenne ancor
più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando
gli obiettivi di
costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio
temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria".
Così il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi, traccia la figura di Garibaldi massone che
sarà
ricordata nel corso della Gran Loggia "Pedagogia delle libertà" in programma
a
Rimini dal 13 al 15 aprile prossimi. "Il legame di Garibaldi con l'istituzione
liberomuratoria e l'identificazione con i suoi ideali e valori culturali
- ha
aggiunto il Gran Maestro Raffi - divennero saldissimi nell'ultimo scorcio
della vita. Fu, infatti, impegnato nelle file del movimento pacifista e nella
battaglia, che vide ovunque i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione
di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso
alle guerre. Così come la Massoneria di quegli
anni
si prodigò per l'affermazione del suffragio universale, per l'emancipazione
femminile, per la diffusione dell'istruzione obbligatoria, laica e gratuita e
per diffondere in Italia l'idea e la pratica della cremazione". Due i momenti
dedicati a Garibaldi a Rimini durante l'Assise annuale della Massoneria e che
inaugurano la serie delle numerose iniziative che saranno organizzate nel corso
dell'anno: le mostre "I Mille di Garibaldi" nell'album di Alessandro
Pavia e Cimeli Garibaldini, organizzate rispettivamente dal Servizio
Biblioteca - in collaborazione con la casa editrice Gangemi - e dall'Archivio
storico del Grande Oriente d'Italia. 061207 APR 07
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MASSONERIA: OMAGGIO
GRANDE ORIENTE AL 'MASSONE GARIBALDI'
(ANSA) - RIMINI, 5 APR - "Garibaldi fu forse il Massone
italiano dell'Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione
alla Massoneria fu una scelta meditata e vincolante, che egli
maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo
consapevole fino alla morte. Un'adesione che divenne ancor più
convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli
obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di
liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di
fatto, con quelli della Massoneria". Così il Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi,
traccia la figura di Garibaldi massone che sarà ricordata nel
corso della Gran Loggia 'Pedagogia delle liberta'', in programma
a Rimini dal 13 al 15 aprile. "Il legame di Garibaldi con l'istituzione liberomuratoria
e l'identificazione con i suoi ideali e valori culturali - rileva
Raffi - divennero saldissimi nell'ultimo scorcio della vita. Fu,
infatti, impegnato nelle file del movimento pacifista e nella
battaglia, che vide ovunque i massoni in prima fila, per
promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello
internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così
come la Massoneria di quegli anni si prodigò per l'affermazione
del suffragio universale, per l'emancipazione femminile, per la
diffusione dell'istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per
diffondere in Italia l'idea e la pratica della cremazione". Due saranno
i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini durante
le Assise annuali della Massoneria e che inaugureranno una serie
di iniziative che saranno organizzate nel corso dell'anno: le
mostre 'I Mille di Garibaldi' nell'album di Alessandro Pavia e
'Cimeli Garibaldini', organizzate rispettivamente dal Servizio
Biblioteca - in collaborazione con la casa editrice Gangemi - e
dall'Archivio storico del Grande Oriente d'Italia. La prima
riproduce, in 72 pannelli, arricchiti di didascalie esplicative
l'intero 'Album dei Mille', che venne realizzato dal fotografo
ottocentesco Alessandro Pavia con l'intenzione di raccogliere in
un unico volume tutti i ritratti dei partecipanti alla
spedizione guidata dal generale Garibaldi. La seconda presenta,
oltre a numerose foto di Garibaldi, a lettere autografe del
Generale, il cappello e il poncho di Garibaldi che furono
depositati al Grande Oriente d'Italia. Alla Gran Loggia 2007 'Pedagogia
delle liberta'', che ospiterà anche la mostra 'Tarocchi, Storia, Arte
e Magia' curata dall'Associazione Culturale 'Le Tarot', sono in programma
numerose iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e
tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici,
filosofi e sociologi, che esamineranno tra l'altro "il ruolo
della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di
oggi". (17,56 ANSA).
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MOSTRE - I
TAROCCHI E LA VOLONTA' DIVINA
La Sicilia, 5 aprile 2007

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STORIA:
GARIBALDI MASSONE, SE NE PARLA A RIMINI. LE INIZIATIVE
IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELL'EROE DEI DUE
MONDI
Roma, 5 apr. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Garibaldi,
il
massone italiano dell'Ottocento piu' noto e autorevole: attorno a
questo aspetto della figura dell'Eroe dei Due Mondi si svolgera'
l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, nel corso della Gran Loggia
''Pedagogia delle liberta''' in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile
prossimi. Secondo il Gran Maestro Raffi, infatti, l'adesione alla
Massoneria di Garibaldi, fu una scelta meditata portata avanti fino
alla morte, "ancor piu' convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte,
quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di
liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di
fatto, con quelli della Massoneria''.Due saranno i momenti dedicati a Garibaldi
a Rimini durante
l'Assise annuale della Massoneria e che inaugurano la serie delle
numerose iniziative che saranno organizzate nel corso dell'anno: le
mostre ''I Mille di Garibaldi'' e "Cimeli Garibaldini", organizzate
rispettivamente dal Servizio Biblioteca in collaborazione con la casa
editrice Gangemi e dall'Archivio storico del Grande Oriente d'Italia.
La prima riproduce, in settantadue pannelli, arricchiti di didascalie
esplicative l'intero ''Album dei Mille'' che venne realizzato dal
fotografo ottocentesco Alessandro Pavia con l'intenzione di
raccogliere in un unico volume tutti i ritratti dei partecipanti alla
spedizione guidata da Garibaldi. La seconda presenta, oltre alle foto
di Garibaldi, lettere autografe del Generale, il cappello e il poncho
di Garibaldi che furono depositati presso il Grande Oriente d'Italia. Alla Gran
Loggia 2007 ''Pedagogia delle liberta''' che ospitera'
anche la mostra ''Tarocchi, Storia, Arte e Magia" curata
dall'associazione culturale ''Le Tarot'', sono in programma numerose
iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e tavole rotonde
alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che
esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai
grandi temi della societa' di oggi.
(Per/Gs/Adnkronos)
05-APR-07 13:01
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MASSONERIA: LA MAGIA
DEI TAROCCHI IN MOSTRA A RIMINI
(ANSA) - RIMINI, 2 APR - Tarocchi protagonisti
a Rimini in una mostra ('Tarocchi: storia, arte e magia)
in programma al
Palazzo dei Congressi dal 13 al 15 aprile. L'esposizione, curata
dall'Associazione culturale 'Le Tarot', organismo di studio e
ricerca diretto dal medievalista Andrea Vitali, sara' presentata
in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica
italiana. Il percorso della mostra sara' diviso in sei sezioni che
approfondiranno il rapporto tra tarocchi, arte, iconografie e
pensiero filosofico ed etico. Saranno esposte stampe antiche,
volumi, libri e ovviamente tantissime carte. Oltre alla mostra,
la Gran Loggia 2007 prevede dibattiti e tavole rotonde con
storici, studiosi, filosofi e sociologi che discuteranno del
ruolo della massoneria della societa' odierna. Infine, altre due
mostre ricorderanno Giuseppe Garibaldi, a duecento anni dalla
nascita: 'I mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia' e
'Cimeli garibaldini'.(ANSA). I67-CST 02-APR-07 14:49 NNNN
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MASSONERIA:
GRAN ORIENTE, A RIMINI ARTE E MISTERI DEI TAROCCHI
(AGI) - Rimini, 2 apr. - Tutto
quello che avreste voluto sapere sui tarocchi:
la risposta verra' dalla mostra "Tarocchi: Storia , Arte e Magia" e' il titolo
della mostra - curata dall'Associazione Culturale "Le Tarot" - che si terra'
a
Rimini dal 13 al 15 aprile (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran
Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione
massonica italiana. All'inizio del quattrocento il mazzo dei tarocchi
fu inventato
non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare
ai giocatori i mezzi e gli
strumenti per con cui scoprire la volonta' divina.
Secondo la concezione
cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo,
l'uomo poteva percepire il
pensiero divino solo attraverso degli intermediari
- che appaiono nei Tarocchi -
ad esempio le virtu' e gli astri che con il loro moto influenzano la vita
sulla terra.
L'esposizione "Tarocchi: Storia , Arte e Magia" sara' articolata in 6 sezioni:
la prima, "L' Armonia Celeste" - attraverso volumi illustrati e stampe
di celebri incisori del Rinascimento, rarissime carte antiche dipinte a
mano e
carte orientali in avorio - illustra il pensiero tardo medievale riguardante
la
visione mistica del mondo, dell'universo e la nascita dei Trionfi (Tarocchi)
come gioco a sfondo etico e moraleggiante collegato all'Arte della Memoria.
Si
passa poi a "L'Iconografia Allegorica", con stampe antiche e libri a stampa
figurati che evidenziano il rapporto iconografico fra le immagini presenti
nelle carte dei tarocchi con l'arte religiosa e profana medievale e
rinascimentale. "Il Divino Ermete", quarta sezione della mostra,
utilizza stampe antiche, opere librarie e manoscritti illustrati, per
evidenziare i rapporti iconografici fra i tarocchi rinascimentali e il pensiero
ermetico-neoplatonico che permeo' di se' le immagini dei Tarocchi ad iniziare
dalla fine del sec. XV. La sezione "I tarocchi e il gioco" rappresenta una
sorta di documentazione del gioco dei tarocchi attraverso
carte antiche dipinte a mano di varie regioni italiane e nazioni europee,
libri
antichi illustrati e manoscritti sul gioco e le sue
regole, incisioni raffiguranti giocatori di carte, manifesti camerali e regi
editti, scatole da gioco portacarte e portafiches di grande rarita' e bellezza.
Si prosegue con la quinta sezione "Il Libro di Thot", ovvero l'interpretazione
Esoterica dei Tarocchi, ovvero la nascita dei tarocchi come strumento
iniziatico, avvenuta alla fine del Settecento nella Francia
Massonica ed Illuministica, per finire con "Tarocchi e Cartomanzia", ovvero
con
la cartomanzia, che nacque in Francia nel XVIII
secolo, verra' documentata attraverso le primissime testimonianze raccolte
in
libri illustrarti, incisioni e carte dipinte
a mano.
Alla Gran Loggia 2007 "Pedagogia delle liberta'", oltre alla mostra "Tarocchi,
Storia, Arte e Magia, sono previste numerose iniziative culturali aperte
al
pubblico:dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi,
storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della
massoneria rispetto ai grandi temi della societa' di oggi. E previsto anche
- occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un omaggio
all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia attraverso le mostre "I Mille di Garibaldi nell'album
di Alessandro Pavia" e "Cimeli Garibaldini". (AGI)
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RIMINI
- GRANDE
ORIENTE D'ITALIA DEDICA MOSTRA ALLA STORIA DEI TAROCCHI
Rimini, 30 mar. - (Adnkronos) - ''Tarocchi: Storia,
Arte e Magia'' e' il titolo della mostra curata dall'Associazione
''Le Tarot'', organismo di studio e ricerca storica composto
da autorevoli personalita' del mondo accademico e culturale
italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista,
che sara' presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo
dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore
istituzione massonica italiana
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OMAGGIO MASSONICO AI TAROCCHI
2 Aprile 2007 16:10 Roma (9Colonne.it)
Roma, 2 apr - “Tarocchi: Storia, Arte e Magia” è il titolo
della mostra - curata dall'Associazione Culturale “Le
Tarot”, organismo di studio e ricerca storica composto
da personalità del mondo accademico e culturale
italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista
- che sarà presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile,
(Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia
2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio
del quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non
solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori
i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volontà divina.
Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo,
l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso
degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio
le virtù e gli astri che con il loro moto influenzano
la vita sulla Terra.
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MASSONERIA, MOSTRA
SUI TAROCCHI IN OCCASIONE DELLA GRAN LOGGIA 2007
(9Colonne) - Roma, 2 apr - "Tarocchi: Storia, Arte e Magia" è il
titolo della
mostra - curata dall'Associazione Culturale "Le Tarot", organismo di studio e
ricerca storica composto da autorevoli personalità del mondo accademico
e
culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista - che
sarà presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi)
in
occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio del
quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte,
ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire
la volontà divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo,
legata all'aristotelismo, l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso
degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtù e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla Terra.
Alla
Gran Loggia 2007 "Pedagogia delle libertà", oltre alla mostra "Tarocchi,
Storia, Arte e Magia", sono previste numerose iniziative culturali aperte al
pubblico: dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi,
storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della
Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi. E previsto anche
-
in occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi - un omaggio
all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia attraverso
le mostre "I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia" e "Cimeli
Garibaldini". 021608 APR 07
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RIMINI:
GRANDE ORIENTE D'ITALIA DEDICA MOSTRA ALLA STORIA
DEI TAROCCHI
Rimini, 30 mar. - (Adnkronos) - ''Tarocchi: Storia,
Arte e
Magia'' e' il titolo della mostra curata dall'Associazione ''Le
Tarot'', organismo di studio e ricerca storica composto da autorevoli
personalita' del mondo accademico e culturale italiano presieduto da
Andrea Vitali, iconologo medievista, che sara' presentata a Rimini dal
13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran
Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la
maggiore istituzione massonica italiana. All'inizio del quattrocento il mazzo
dei Tarocchi fu inventato
non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i
mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volonta' divina. Secondo
la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo, l'uomo
poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari
- che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtu' e gli astri che con
il loro moto influenzano la vita sulla Terra. Alla Gran Loggia 2007 ''Pedagogia
delle liberta''', oltre alla
mostra ''Tarocchi, Storia, Arte e Magia, sono previste numerose
iniziative culturali aperte al pubblico:dibattiti e tavole rotonde
alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che
esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai
grandi temi della societa' di oggi. E' previsto anche - occasione del
Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un omaggio all'eroe
nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia attraverso
le mostre ''I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia'' e
''Cimeli Garibaldini''. (Rre/Ct/Adnkronos)
30-MAR-07 18:45
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RIMINI - MASSONERIA, "PEDAGOGIA
DELLE LIBERTA'"
TEMA DELLA GRAN LOGGIA GOI
Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - La Gran
Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, quest'anno
presenta 'Pedagogia delle Liberta'' dal 13 al 15 aprile
a Rimini presso il Palacongressi di Via della Fiera,
52.
"Un tema, questo, di grandissimo rilievo e attualita'
poiche' intende approfondire la funzione e il ruolo della
pedagogia per l'elaborazione di un nuovo, possibile paradigma
educativo che combatta la caduta delle evidenze etiche
e la disaffezione alla socialita'". Lo ha dichiarato
in una nota Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia. La Gran Loggia 2007 si aprira', in occasione
del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi,
con un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia: l'inaugurazione delle mostre
'I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia'
e 'Cimeli Garibaldini'. Altro momento significato, sempre
in apertura dei lavori, l'inaugurazione della mostra
'I Tarocchi, storia, Arte, Magia'. Sono, poi, previste
una serie di manifestazioni culturali, aperte al pubblico,
alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi
e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo
della Massoneria rispetto ai grandi temi della societa'
di oggi.
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MASSONERIA: 'PEDAGOGIA DELLE
LIBERTA'' TEMA DELLA GRAN LOGGIA GOI A RIMINI
DAL 13 AL 15 APRILE AL PALACONGRESSI DI VIA
DELLA FIERA 52
Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - La Gran
Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, quest'anno
presenta 'Pedagogia delle Liberta'' dal 13 al 15 aprile
a Rimini presso il Palacongressi di Via della Fiera,
52.
"Un tema,
questo, di grandissimo rilievo e attualita' poiche' intende
approfondire la funzione e il ruolo della pedagogia per
l'elaborazione di un nuovo, possibile paradigma educativo
che combatta la caduta delle evidenze etiche e la disaffezione
alla socialita'". Lo ha dichiarato
in una nota Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia. "Educare alla liberta' -
ha continuato la nota - uno dei compiti che si prefigge
la Libera Muratoria in quanto laboratorio di idee e di
proposte culturali riguardanti i grandi temi sui quali
la societa' si interroga, significa essere costruttori
di dialogo e di comprensione nel nostro mondo trafitto
dalla violenza e dalle ingiustizie, ma, soprattutto,
significa formare la persona come soggetto autonomo,
cosciente e libero, protagonista della propria esistenza".
La Gran Loggia 2007 si aprira', in occasione del Bicentenario
della nascita di Giuseppe Garibaldi, con un omaggio all'eroe
nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia:
l'inaugurazione delle mostre 'I Mille di Garibaldi nell'album
di Alessandro Pavia' e 'Cimeli Garibaldini'. Altro momento
significato, sempre in apertura dei lavori, l'inaugurazione
della mostra 'I Tarocchi, storia, Arte, Magia'. Sono,
poi, previste una serie di manifestazioni culturali,
aperte al pubblico, alle quali parteciperanno studiosi,
storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra
l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi
temi della societa' di oggi. Oltre ad una serie di Tavole
rotonde ed esposizioni, la Gran Loggia prevede alle 17,30
di venerdi' 13 aprile, secondo la tradizione inaugurata
dall'attuale Gran Maestranza, l'apertura del Tempio al
pubblico e alla autorita' dinnanzi a cui il Gran Maestro
Raffi svolgera' la sua 'Allocuzione'. "Il
Grande Oriente d'Italia - ha concluso la nota - sta vivendo
una nuova fase della sua storia, contrassegnata dal rinnovato
orgoglio di contribuire a contrassegnare e a partecipare
alla costruzione della storia del nostro Paese".
(Ghi/Pn/Adnkronos) 19-MAR-07 18:47
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IL
GRAN MAESTRO: LA SCUOLA E' DISTRUTTA. GUSTAVO RAFFI
PRESIEDE LA RIUNIONE DELLE LOGGE LOMBARDE E PARLA DI
MILANO
Il Giorno, 25 marzo 2007
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IL
GRAN MAESTRO ACCUSA: "LA CHIESA STA VIOLANDO IL CONCORDATO"
La Prealpina, 25 marzo 2007
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MASSONERIA:
RAFFI, POLITICI SIANO INDIPENDENTI DA
CHIESA
(ANSA) - MILANO, 24 MAR - ''I politici dovrebbero essere
indipendenti dalla Chiesa che ha tutto il diritto di parlare ma
non di
imporre la sua politica allo Stato''. Lo ha detto Gustavo
Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia, presentando a
Milano alcune
iniziative filantropiche in occasione della
riunione delle 54 logge
della Lombardia.
''E' vero che l'Europa ha radici cristiane - ha
osservato
Raffi, in una sala dell'Umanitaria dove oggi si svolge la
riunione - ma il nostro continente e' una sorta di mosaico in
cui si
sono succedute la cultura greca e latina, il
Rinascimento,
l'Illuminismo. Non si puo' pensare che la Ue si
concentri solo sul
Cristianesimo''.
''In Italia i partiti si contendono lo zoccolo duro
dei
cattolici, visto che una parte ha prevalso sull'altro per
qualche
migliaia di voti - ha proseguito il capo dei massoni - e
questo fatto
li condiziona. La Chiesa non puo' prendere solo
quello che conviene del
Concordato, ci sono dei diritti ma anche
dei doveri. Sui Dico e' lo
Stato che deve considerare queste
situazioni che attengono al
Parlamento''. ''Viviamo in una
societa' multiculturale - ha affermato
Raffi - e la politica
scolastica di integrazione e' stata un
fallimento, perche' e' un
fallimento quando si creano scuole 'ghetti'
per i cattolici''.
Quindi il Grande Maestro d'Oriente ha
sottolineato che ''e'
importante il rispetto dell'alterita', di chi la
pensa
diversamente che non e' un avversario, non certo un nemico'' e
che ''la Massoneria e' impegnata nella raccolta di fondi per
curare i
bambini malati e gravemente ustionati''.(ANSA).
SI
24-MAR-07 14:08
NNNN
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I MASSONI PER LA SOLIDARIETA':
IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA PER LA FONDAZIONE "PANE
QUOTIDIANO"
Sarà tutta dedicata alla solidarietà la
giornata di domani, sabato 24 marzo, per i Liberi Muratori
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la
più antica Istituzione massonica esistente in
Italia sin dal 1805.
Nel pomeriggio presso la Società Umanitaria di
Milano – istituzione che da oltre cento anni si adopera
per la promozione sociale di ciascun cittadino - in occasione
di una riunione rituale delle logge lombarde, “una tornata” in
linguaggio massonico”, verrà organizzata una raccolta
di fondi a favore della fondazione “Pane quotidiano”.
Sorto
nel capoluogo lombardo nel 1898 per opera di alcuni mecenati,
il “Pane Quotidiano”, diventato, nel 1908,
una Fondazione intitolata ad Arrigo Valentini, distribuisce
ogni giorno, per dodici mesi, nelle due sedi del capoluogo
lombardo cibo e vestiario a circa duemila persone bisognose.
E' sostenuto grazie alla partecipazione degli iscritti
al Grande Oriente d'Italia e anche grazie a tantissime
altre persone e a numerose Aziende alimentari che del
tutto disinteressatamente ne consentono l'attività.
In
serata nel corso dell'annuale festa dello Shrine, uno
dei più importanti enti filantropici laici
del mondo che ha fondato e gestisce direttamente 22 ospedali
nel nord America, specializzati nella cura di bambini
ustionati o con gravi malformazioni ossee, verrà presentata
l'opuscolo “Ustioni?. No grazie”.
Realizzata dall'Associazione
gli Amici del Northern Italy Shrine Oasis con i patrocini
del Comune e della Provincia di Milano, e della Regione
Lombardia, questa pubblicazione contiene un vademecum
sulla prevenzione delle ustioni, che riguardano soprattutto
i bambini, illustrando i semplici accorgimenti che tutti
possono adottare per rendere più sicuri gli ambienti
domestici.
L'opuscolo
sarà distribuito gratuitamente
nelle scuole e nelle farmacie per sensibilizzare adulti
e bambini su questo argomento.
Venerdí 23.03.2007
15:24
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MASSONERIA,
RICORSO ALLA CONSULTA O A BRUXELLES
Il Sardegna, 12 marzo 2007
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GUSTAVO
RAFFI OSPITE DELLA LOGGIA CONTI. IL GRAN MAESTRO D'ITALIA:
"LIBERI E TRASPARENTI".
La Nuova Sardegna, 11 marzo 2007
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LA
MASSONERIA ALL'ATTACCO: NO AI CONSIGLIERI SCHEDATI
Il Sardegna, 11 marzo 2007
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OGGI
A CAGLIARI GIORNATA MAZZINIANA
L'Unione Sarda, 10 marzo 2007
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CAGLIARI:
SABATO 'GIORNATA STUDI MAZZINIANA' DEDICATA A LANDO
CONTI
Roma, 8 mar. - (Adnkronos)
- Nel ventunesimo anniversario della scomparsa di Lando Conti, la loggia cagliaritana
a lui intitolata e il Collegio Circoscrizionale dei Maestri venerabili della
Sardegna organizzano una 'Giornata di studi mazziniana' dedicata all'ex sindaco
di Firenze, massone, barbaramente ucciso dalle brigate rosse.
L'appuntamento e' fissato per sabato 10 marzo, giorno della
morte di Giuseppe Mazzini che i Liberi muratori tradizionalmente
dedicano alla commemorazione dei defunti, presso la Casa
massonica di Cagliari in piazza Indipendenza 1 con inizio
alle ore 17.30.
"Esponente di una cultura repubblicana e liberale
- spiega l'avvocato Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia
di palazzo Giustiniani - Lando Conti e' stato un interprete rigoroso della
visione etica mazziniana dell'impegno politico, fondata su una
difesa intransigente della liberta' di pensiero e di critica, della tolleranza,
della rivendicazione della coerenza, intesa come rifiuto di ogni trasformismo.
Costanti nei suoi interventi - dice ancora il gran maestro Raffi - sono stati
i riferimenti alla laicita' dello Stato e alla centralita' dei principi laici
nella prassi istituzionale che gli derivavano dal suo essere un vero massone".
La 'Giornata mazziniana', patrocinata dal Grande
Oriente d'Italia di palazzo Giustiniani, sara' introdotta dal presidente del
Collegio circoscrizionale della Sardegna, Andrea Allieri, dopo i
saluti del sindaco di Cagliari, Emilio Floris, del presidente della sezione
sarda dell'Associazione mazziniana italiana, Giangiorgio Saba, e del presidente
del Consiglio dei Maestri Venerabili di Cagliari, Ignazio Scalas.
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STUDIARE
MAZZINI CON IL GRAN MAESTRO DI PALAZZO GIUSTINIANI.
DOMANI NELLA CASA MASSONICA UNA GIORNATA DEDICATA ANCHE AL SINDACO CONTI
La Nuova Sardegna, 9 marzo 2007

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INAUGURATA SABATO SERA LA QUINTA LOGGIA
IN CITTA'.
IL MAESTRO: "LE BR STAVANO AL PCI COME LA "P2" ALLA MASSONERIA"
Il Gazzettino di Padova, 26 febbraio 2007

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MASSONERIA:A PADOVA
NUOVA LOGGIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA
(ANSA) - PADOVA, 22 FEB - Cresce anche in Veneto la
Masssoneria del
grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la piu' importante
istituzione liberomuratoria italiana, guidata
dal 1999 dal Gran Maestro
Gustavo Raffi, avvocato ravennate.
Sabato prossimo, 24 febbraio a
Padova e' infatti prevista la
cerimonia rituale per la nascita della
nuova loggia massonica
''Ekhnaton'' che si aggiunge alle altra quattro
officine
operanti nella citta': ''La Pace'', ''Florence Nightingale'',
''Giuseppe Garibaldi'' e ''Galileo Galilei''. Complessivamente
in
Veneto le logge del Grande Oriente d'Italia sono quindici:
due a
Treviso, tre a Venezia, due a Verona, due ad Abano Terme,
una a Vicenza
e quattro a Padova. (ANSA).
COM-CO/PAS
22-FEB-07 15:52 NNNN |
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GOVERNO/MASSONERIA INACCETTABILE PIATTAFORMA
POTICA DA CHIESA.
Grande Oriente d'Italia: lo Stato deve essere laico
Alice news - 26 febbraio 2007

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MASSONERIA - UN GRAN MAESTRO D'ORIENTE
PER RICORDARE GUIDO LAJ, PROSINDACO DI ROMA
Il Messaggero di Viterbo, 23 febbraio 2007

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MASSONERIA - NASCE A PADOVA UNA LOGGIA
DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA
Il Gazzettino di Padova, 23 febbraio 2007

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UN GRAN MAESTRO PER RICORDARE
GUIDO LAJ, PROSINDACO ROMANO
“L'eredità di Nathan, Guido Laj, pro sindaco
di Roma e Gran maestro”: nella sala conferenze della
Provincia, oggi alle 17,30 la presentazione del saggio
firmato da Anna Maria Isastia e Guido Laj. Proprio su
quest'ultimo ruota l'incontro, ovvero sul primo Gran
maestro del Grande Oriente d'Italia, amministratore nel
consiglio comunale di Roma negli anni a cavallo tra la
fine della prima guerra mondiale, il fascismo e la liberazione.
Per l'occasione insieme agli autori saranno presenti
anche l'attuale Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, Zeffiro Ciuffoletti,
docente di Storia del risorgimento all'Università di
Firenze, Marco Paolino, docente di Storia contemporanea
all'Università della Tuscia, e Giuseppe Materni,
della loggia viterbese Labor ad veritatem.

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GLI APPUNTAMENTI
DI OGGI
Incontro per
discutere intorno alla figura di Guido Laj, Maestro
del secondo dopoguerra, pubblico amministratore del consiglio
comunale di Roma. Nell'occasione viene anche presentato
il saggio "L'eredità di Nathan, guido Laj, pro sindaco
di Roma e Gran Maestro".
Viterbo, Amministrazione provinciale, sala conferenza, via
Saffi 49 (ore 17.30)
OMNIROMA,
Roma, 23 febbraio 2007
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MASSONERIA, UN SAGGIO SUL PRIMO GRAN
MAESTRO DEL DOPOGUERRA.
RAFFI, ELOGIO A GUIDO LAJ
OGGI IL CAPO DI PALAZZO GIUSTINIANI
IN CITTA'
Corriere di Viterbo, 23 febbraio 2007

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MASSONERIA:
A PADOVA NUOVA LOGGIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA.
ANCHE IN VENETO TREND IN AUMENTO COME IN TUTTO
IL PAESE
Padova, 22 feb. (Adnkronos) - Cresce anche
in Veneto, ed in linea con il trend che si registra in tutto
il Paese, la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani, la più importante Istituzione liberomuratoria
italiana, guidata dal 1999, dal Gran Maestro Gustavo Raffi,
l'avvocato ravennate artefice della politica dell'apertura e
della trasparenza. Sabato prossimo, 24, febbraio, a Padova è,
infatti, prevista la cerimonia rituale per la nascita della
nuova loggia massonica «Ekhnaton» che si aggiunge
alle altre quattro officine operanti nella città: «La
Pace», «Florence
Nightingale», «Giuseppe Garibaldi» e «Galileo
Galilei». Alla cerimonia di inaugurazione della nuova Loggia,
in gergo massonico «innalzamento delle colonne del Tempio»,
alla quale parteciperanno anche massoni provenienti oltre che
dalla regione, anche da altre città italiane - saranno
presenti il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e il Gran Segretario
Aggiunto, Antonio Calderisi. «Oggi la Massoneria - ha sottolineato
Bianchi - spiegando il successo che la Massoneria sta registrando
in Veneto e in tutto il Paese - costituisce sempre più uno
spazio critico e libero per promuovere il confronto e il dialogo.
Nella società si
avverte un crescente bisogno di Massoneria perché essa
propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e
del rispetto dell'individuo nella diversità». Complessivamente
in Veneto le logge del Grande Oriente d'Italia sono quindici:
due a Treviso «Paolo Sarpi» e «Primavera»;
tre a Venezia «Risorgimento», «L'Union» e «Serenissima»;
due a Verona «Colonia Augusta» e «Carlo Montanari»;
due ad Abano Terme «Pietro D'Abano» e «Maat»;
una a Vicenza «George Washington» e
quattro a Padova.
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CARDUCCI MASSONE

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CARDUCCI MASSONE IN UN CONVEGNO.
Il Resto del Carlino, 17 febbraio 2007

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CARDUCCI, IL LIBERTARIO. A PALAZZO RATTA
UN INCONTRO SUI RAPPORTI DEL POETA CON LA MASSONERIA.
NE PARLANO RAFFI E PASQUINI.
Il Domani - Bologna, 17 febbraio 2007

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CENTENARIO DI CARDUCCI: LE DONNE E LA
MASSONERIA.
La Voce Repubblicana, 17 febbraio 2007

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LE MANIFESTAZIONI PER IL CENTENARIO.
IL CARDUCCI OGGI AMANTE E DOMANI MASSONE.
La Repubblica, 16 febbraio 2007

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CARDUCCI E LA MASSONERIA,
CONVEGNO A PALAZZO RATTA
Leggo - Bologna, 16 febbraio 2007

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CARDUCCI, GRANDE ORIENTE D'ITALIA LO
CELEBRA A BOLOGNA (ANSA) -
BOLOGNA, 16 FEB - ''Occorre restituire Carducci al
suo tempo,
rivalutare la sua complessa personalita' culturale e
politica che e'
stata affossata dalla strumentalizzazione del
periodo fascista e che lo
ha ridotto ad una sorta di caricatura
della retorica nazionalista. E'
con questo spirito che il Grande
Oriente d'Italia intende valorizzare,
nel centenario della sua
morte, la memoria del grande poeta che
appartenne alla
Massoneria''. Lo ha detto il Gran Maestro del Grande
Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, alla vigilia
del convegno 'Carducci Massone', in programma domani a Bologna, che inaugura
il ciclo delle iniziative organizzate dalla Massoneria in
occasione del centenario carducciano.
''La sua appartenenza alla
Massoneria - afferma Raffi - e'
testimoniata non solo dalla forte
presenza nelle sue opere dei
valori di liberta', uguaglianza,
fratellanza, indipendenza,
progresso, laicita', principi cardine del
pensiero
liberomuratorio, e dalla fede nell'unita' d'Italia, ma
soprattutto dal suo anticonformismo, dal suo spirito libertario
e dal
suo ideale di cultura 'aperta', che deve essere trasmessa.
Anche se fu
fortemente legato all'allora Gran Maestro Lemmi e
presente nei vertici
massonici, Carducci manifesto' anche in
Massoneria il suo carattere
libertario e ribelle. Ebbe con il
governo dell'Istituzione un rapporto
non privo di
conflittualita', legato soprattutto alle vicende della
formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad
accantonare le sue idee libertarie e repubblicane per conciliare
realisticamente gli ideali risorgimentali con la monarchia''.
''Ma
proprio in questo suo tormentato cammino - ha concluso
Raffi - nelle
sue scelte difficili, a volte contraddittorie, e
nell'aver espresso le
insoddisfazioni, i dolori della gente
qualunque, del 'popolo' risiede
l'attualita' di Carducci che e'
ancora tutta da riscoprire''. (ANSA).
COM-GIO
16-FEB-07 12:18 NNNN
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MASSONERIA: RAFFI (GOI),
RESTITUIRE CARDUCCI AL SUO TEMPO =
(AGI) - Bologna, 16 feb. - "Occorre restituire Carducci
al suo
tempo, rivalutare la sua complessa personalita' culturale e
politica che e' stata affossata dalla strumentalizzazione del
periodo fascista e che lo ha ridotto ad una sorta di caricatura
della retorica nazionalista. E' con questo spirito che il
Grande Oriente d'Italia intende valorizzare - nel centenario
della sua morte - la memoria del grande poeta che appartenne
alla Massoneria". Lo ha detto il Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo
Raffi, alla vigilia del Convegno "Carducci Massone" che
inaugura il ciclo delle iniziative organizzate dalla Massoneria
in occasione del centenario della morte del poeta toscano,
avvenuta a Bologna il 16 febbraio del 1907. "La sua appartenenza alla Massoneria
e' testimoniata non solo dalla forte presenza nelle sue opere dei valori di
liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso,
laicita', principi cardine del pensiero liberomuratorio, e
dalla fede nell'unita' d'Italia, ma soprattutto - dice Raffai -
dal suo anticonformismo, dal suo spirito libertario e dal suo
ideale di cultura "aperta", che deve essere trasmessa". "Anche se
fu fortemente legato all'allora Gran Maestro Lemmi e presente nei vertici massonici,
Carducci manifesto' anche in Massoneria il suo carattere libertario e ribelle.
Ebbe con il governo dell' Istituzione un rapporto non privo di
conflittualita', legato soprattutto alle vicende della
formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad
accantonare le sue idee libertarie e repubblicane per
conciliare realisticamente gli ideali risorgimentali con la
monarchia". "Ma proprio in questo suo tormentato cammino - ha concluso
il Gran Maestro Raffi - nelle sue scelte difficili, a volte contraddittorie,
e nell'aver espresso le insoddisfazioni, i dolori della gente qualunque , del "popolo" risiede
l'attualita' di Carducci che e' ancora tutta da riscoprire".
(AGI) Mir/Red
161225 FEB 0
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ERA
LA COSCIENZA LAICA DELLA CITTA' RISORGIMENTALE: ECCO
COME VERRA' RICORDATO
Il Resto del Carlino 16 febbraio 2007

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A
CASA CARDUCCI UN CENTRO STUDI PER LA LETTERATURA
ITALIANA DI OTTO E NOVECENTO
Il Domani di Bologna
15 febbraio 2007

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CARDUCCI MASSONE, SABATO
CONVEGNO A BOLOGNA
(9Colonne) - Roma, 15 feb - Prendono il via da Bologna le iniziative che
saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente
d'Italia per celebrare il centenario della morte di Giosuè Carducci, premio
Nobel, una delle figure più importanti della letteratura italiana legate
alla
Libera Muratoria. Carducci aderì alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione
alla loggia "Galvani" di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della loggia"Felsinea" nella quale ricoprì l'incarico di segretario. I principi cardine
del pensiero massonico sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta
ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualità, legato
soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo
portarono ad "affievolire" le sue idee libertarie e repubblicane. Ed è proprio
un'analisi "a tutto campo" sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella
che propone la loggia bolognese "Giosuè Carducci" con il Convegno di studi"Carducci Massone" in programma sabato prossimo presso la Sala Senatoriale di
Palazzo Ratta. Interverranno Emilio Pasquini, dell'Università di Bologna
("Carducci laico"); Umberto Carpi, dell'Università di Pisa ("Carducci
e la
Rivoluzione francese"), lo storico Aldo Mola ("La Massoneria per Carducci"),
Marco Veglia, dell'Università di Bologna, ("La vita massonica di Giosuè
Carducci dal 1866 al 1868"), Roberto Balzani, dello stesso ateneo, ("Carducci
Crispino") e Angelo Scavone, presidente della Società Dante Alighieri
di
Bologna ("Carducci e la Dante Alighieri"). Le conclusioni sono affidate al
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.
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BOLOGNA - CONVEGNO STUDI SU
"CARDUCCI MASSONE"
Bologna, 14 feb. - (Adnkronos) - Prendono il via da
Bologna le iniziative che saranno organizzate, nel corso
del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia
per celebrare il centenario della morte di Giosue' Carducci,
premio Nobel, una delle figure piu' importanti della
letteratura italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci
aderi' alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla
loggia Galvani di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866,
della Loggia 'Felsinea' nella quale ricopri', tra l'altro,
l'incarico di segretario.
'Liberta', uguaglianza, fratellanza,
indipendenza, progresso, laicita', principi cardine del
pensiero massonico - si legge in una nota Massoneria
del Grande Oriente d'Italia - sono presenti in diverse
sue opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un
rapporto non privo di conflittualita', legato soprattutto
alle vicende della formazione dello Stato unitario italiano
che lo portarono ad 'affievolire' le sue idee libertarie
e repubblicane. Ed e' proprio una analisi 'a tutto campo'
sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella che
propone la Loggia ''Giosue' Carducci'' con il Convegno
di studi 'Carducci Massone', organizzato in collaborazione
con il Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna,
in programma sabato prossimo presso la Sala Senatoriale
di Palazzo Ratta (Via Castiglione 24).
letteratura: a bologna convegno studi su 'carducci massone'
(2)
(Adnkronos) - Aprira' i lavori, alle ore 9, il saluto
del presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia
Romagna, Gianfranco Morrone e dopo l'introduzione di
Alberto Maria Bargossi, maestro venerabile della loggia
organizzatrice, seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini,
('Carducci laico'), Umberto Carpi ('Carducci e la Rivoluzione
francese') dello storico Aldo Mola ('La Massoneria per
Carducci') . Seguiranno le relazioni di Marco Veglia
('La vita massonica di Giosue' Carducci dal 1866 al 1868'),
Roberto Balzani ('Carducci Crispino') e Angelo Scavone,
presidente della Societa' Dante Alighieri di Bologna
('Carducci e la Dante Alighieri'). Le conclusione sono
affidate a Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani.
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LETTERATURA: A BOLOGNA
CONVEGNO STUDI SU 'CARDUCCI MASSONE'
Bologna, 14 feb. - (Adnkronos)
- Prendono il via da Bologna le iniziative che saranno
organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del
Grande Oriente d'Italia per celebrare il centenario
della morte di Giosue' Carducci, premio Nobel,
una delle figure piu' importanti della letteratura
italiana legate alla Libera Muratoria. Carducci
aderi' alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione
alla loggia Galvani di Bologna e fu tra i fondatori,
nel 1866, della Loggia 'Felsinea' nella quale
ricopri', tra l'altro, l'incarico di segretario.
''Liberta', uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicita',
principi cardine del pensiero massonico - si legge in una nota Massoneria
del Grande Oriente d'Italia - sono presenti in diverse sue opere, anche se
il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualita',
legato soprattutto alle vicende della formazione dello Stato unitario italiano
che lo portarono ad 'affievolire' le sue idee libertarie e repubblicane.
Ed e' proprio una analisi 'a tutto campo' sul rapporto tra il poeta e la
Massoneria quella che propone la Loggia ''Giosue' Carducci'' con il Convegno
di studi 'Carducci Massone', organizzato in collaborazione con il Collegio
Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, in programma sabato prossimo presso
la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta (Via Castiglione 24).
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CARDUCCI: IL GRANDE
ORIENTE NE RICORDA LA FIGURA DI MASSONE =
(AGI) - Bologna, 14 feb. - Tra le manifestazioni per ricordare
il centenario della morte di Giosue' Carducci, avvenuta a
Bologna il 16 febbraio del 1907, nel capoluogo emiliano saranno
organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande
Oriente d'Italia varie iniziative per celebrare una delle
figure piu' importanti della letteratura italiana legate alla
Libera Muratoria. Carducci - ricorda oggi una nota del Grande
oriente d'Italia - aderi' alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla loggia
Galvani di Bologna e fu tra i fondatori, nel 1866, della Loggia "Felsinea" nella
quale ricopri', tra l'altro, l'incarico di segretario. Liberta', uguaglianza,
fratellanza, indipendenza, progresso, laicita', principi
cardine del pensiero massonico sono presenti in diverse sue
opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non
privo di conflittualita', legato soprattutto alle vicende della
formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad"affievolire" le
sue idee libertarie e repubblicane. Ed e' proprio una analisi "a tutto campo" sul
rapporto tra il poeta toscano e la massoneria quella che propone la Loggia "Giosue'
Carducci" con il Convegno di studi "Carducci massone" -
organizzato in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia Romagna - in programma sabato 17 febbraio presso la
Sala Senatoriale di Palazzo Ratta. Aprira' i lavori, alle ore
9, il saluto del presidente del Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e dopo l'introduzione
di Alberto Maria Bargossi, Maestro Venerabile della loggia
organizzatrice, seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini, Universita' di
Bologna su "Carducci laico"; di Umberto Carpi,
Universita' di Pisa su "Carducci e la Rivoluzione francese" e
dello storico Aldo Mola su "La Massoneria per Carducci".
Seguiranno le relazioni di Marco Veglia, Universita' di
Bologna, "La vita massonica di Giosue' Carducci dal 1866 al
1868", di Roberto Balzani, della stessa universita', "Carducci
Crispino" e di Angelo Scavone, presidente della Societa' Dante
Alighieri di Bologna "Carducci e la Dante Alighieri". Le
conclusione sono affidate all'avvocato Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Nel
corso del convegno saranno anche consegnati i premi ai
vincitori dei due concorsi banditi dalla Loggia "Giosue'
Carducci": si tratta di Giovanna Cordibella, borsista alla
Facolta' di Lettere e Filosofia dell'Universita' di Bologna, di
Sofia Gallo, Preside del Liceo classico Galvani, e di uno
studente dello stesso Istituto. (AGI) Mir 141519 FEB 07
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GIORNO RICORDO:MASSONERIA;
RAFFI,PLURALISMO CONTRO FANATISMO
(ANSA) - ROMA, 9 feb - "Dobbiamo adoperaci affinché le
ragioni del dialogo, della pacifica convivenza e del rispetto
dei diritti umani prevalgano sulle barbarie fondate su cupi
nazionalismi, sugli odi etnici e religiosi". Lo dice in una
nota Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, in
occasione della Giornata nazionale del ricordo.
"Proprio il rispetto dovuto alle migliaia di vittime di
un'atroce pulizia etnica - aggiunge - ci impone un ruolo attivo
che va oltre il dovere di perpetuare la memoria di questa umana
tragedia. Solo il pluralismo culturale, etnico e religioso può
essere garanzia contro le conseguenze devastanti del fanatismo,
dell'intolleranza e dell'integralismo".
(ANSA, 16,28).
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LA MASSONERIA NELLA STORIA DELLA CITTA'.
BIANCHI: TESTIMONIANZE INDELEBILI. COSIMI: UN RAPPORTO
IMPORTANTE.
Il Tirreno - Livorno, 3 febbraio 2007

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"MACCHE' POLTRONE E AREE EDIFICABILI
LE NOSTRE LOGGE SI OCCUPANO DI VALORI".
Il Tirreno, 01 febbraio 2007

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LIVORNO:
DOMANI PRESENTAZIONE SAGGIO SU MASSONERIA =
GOI, SVILUPPO
DELLA CITTA' LEGATO AD ATTIVITA' MASSONICA
Livorno, 31 gen. - (Adnkronos) - 'La Massoneria
a Livorno. Dal
settecento alla Repubblica' e' il titolo del saggio curato dallo
storico Fulvio Conti e pubblicato con il patrocinio del Comune e della
Provincia di Livorno, che sara' presentato domani, 1° febbraio alle
ore 17, nella sala consiliare della Camera di Commercio in piazza
Civica a Livorno.
''Lo sviluppo civile e democratico di Livorno
- ha commentato
Massimo Bianchi, Gran Maestro aggiunto del Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani - descrive il suo spirito cosmopolita e la sua
vivacita' culturale sono strettamente legati alla nascita e alla
crescita della Massoneria. La costituzione della prima Loggia risale
al 1730 e da allora la storia della Massoneria si e' intrecciata con
quella della citta' fino a diventarne uno degli elementi distintivi".
Inoltre, ha aggiunto Bianchi, "a Livorno spetta,
poi, un
indiscutibile primato: e' stata l'unica citta' dove l'attivita'
massonica non si e' mai interrotta anche quando la Liberamuratoria e'
stata messa al bando nel periodo della Restaurazione e durante la
dittatura fascista. Le ragioni di questo legame sono da ricercare
anche nella forte connotazione laica e libertaria della citta' che
trovo' negli ideali massonici un suo naturale sviluppo". (segue)
(Laf/Ct/Adnkronos)
31-GEN-07 15:58
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LIVORNO: DOMANI PRESENTAZIONE
SAGGIO SU MASSONERIA (2) =
(Adnkronos) - "Ideale, quello della laicita' -
prosegue Bianchi
- che per noi Massoni costituisce un valore non negoziabile, uno
strumento di salvaguardia per tutti, per impedire che qualsiasi
visione fondamentalista si tramuti in un argomento per legittimare
l'oppressione o l'eliminazione dell'altro".
Alla presentazione del saggio interverranno, oltre
a Fulvio
Conti anche gli altri sette autori: Filippo Sani, Fabio Bertini,
Alessandro Volpi, Donatella Cherubini, Liana Elda Funaro, Angelo
Gaudio e Marco Di Giovanni. E' previsto il saluto del presidente della
Camera di Commercio Roberto Nardo e gli interventi, coordinati dal
Gran Maestro Aggiunto Bianchi, del sindaco di Livorno, Alessadro
Cosimi, che ha firmato la presentazione del libro, del filosofo Gian
Mario Cazzaniga, dell'Universita' di Pisa, dello stesso Fulvio Conti,
docente di Storia Contemporanea all'Universita' di Firenze, e del Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.
(Laf/Ct/Adnkronos)
31-GEN-07 16:06
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GIORNATA MEMORIA: RAFFI,
IMPEDIRE CRIMINI CONTRO UMANITA'
(ANSA) - ROMA,
26 GEN - "La memoria della Shoah sia sempre
un monito a difendere con estremo vigore l'uguaglianza, le
libertà civili, la solidarietà, la partecipazione; serva a
ricordare a tutti che la lotta per la libertà e contro l'odio
non è mai finita": è uno dei passaggi del messaggio inviato
dal Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, al
presidente dell'Ucei, Renzo Gattegna, e al rabbino capo di Roma,
Riccardo Di Segni, in occasione della Giornata della memoria.
Secondo Raffi, "occorre promuovere un'opera pedagogica per
conservare la memoria di quella indegna stagione di barbarie
contro il popolo ebraico per impedire che l'umanità, un'altra
volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi,
dogmatismi e razzismi e per consegnare alle nuove generazioni un
mondo migliore di quello in cui ora viviamo".(ANSA).
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SHOAH:
RAFFI (GOI), MONITO PER IMPEDIRE NUOVI CRIMINI CONTRO
UMANITA' MESSAGGIO AL PRESIDENTE DELL' UCEI E AL RABBINO
CAPO DI ROMA
Roma, 26 gen. - (Adnkronos) - ''La memoria della
Shoah,
riferimento costante per coloro che lottano per impedire che vengano
perpetrati nuovi crimini contro l'Umanita', sia sempre piu' un monito
a difendere con estremo vigore l'uguaglianza, le liberta' civili, la
solidarieta', la partecipazione. Serva a ricordare a tutti che la lotta
per la liberta' e contro l'odio non e' mai finita". E' questo
uno dei passaggi del messaggio inviato dal Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi al
presidente dell'UCEI, Renzo Gattegna, e al Rabbino capo di Roma,
Riccardo Di Segni in occasione della Giornata della Memoria.
"Occorre promuovere un'opera pedagogica -continua
Raffi- per
conservare la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il
popolo ebraico per impedire che l'umanita', un'altra volta, venga travolta
da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi e, soprattutto,
per consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello in
cui ora viviamo''.
(Sin/Zn/Adnkronos) 26-GEN-07
12:14
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COMUNITA' EBRAICA INCONTRA IL GRANDE
ORIENTE D'ITALIA.
La Repubblica, 22 gennaio 2007

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INCONTRO FRA EBREI E MASSONI IN SINAGOGA: "CONFRONTIAMOCI".
Il Resto del Carlino, 22 gennaio 2007

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QUEL TEMPIO CHE UNISCE.
Il Domani di Bologna, 22 gennaio 2007

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CONVEGNO - GRANDE ORIENTE E COMUNITA'
EBRAICA INSIEME PER LA PRIMA VOLTA IN SINAGOGA.
Il Resto del Carlino - Bologna - 21 gennaio 2007

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BARACCANO - CHE COS'E' LA MASSONERIA?
UN COLLOQUIO-INTERVISTA PER SCOPRIRLO.
Il Resto del Carlino - Bologna - 21 gennaio 2007

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INAUGURATA IN CENTRO LA NUOVA SEDE
DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA.
RAFFI: "QUI STIAMO CRESCENDO".
Il Resto del Carlino, 21 gennaio 2007

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LA SCOPERTA DEL TEMPIO.
Il Domani di Bologna, 21 gennaio 2007

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OGGI IN SINAGOGA L'INCONTRO TRA EBREI
E MASSONI.
La Nuova Ferrara, 21 gennaio 2007

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OGGI IN SINAGOGA L'INCONTRO TRA EBREI
E MASSONI.
La Gazzetta di Reggio, 21 gennaio 2007

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DOMANI
EBREI E MASSONI A CONVEGNO NELLA SINAGOGA DI BOLOGNA
=
(AGI) - Roma, 20 gen. - "Il Tempio di Salomone, luogo di incontro tra
diversita' di pensiero". Questo il tema del convegno che domani, nella
Sinagoga di Bologna, vedra' confrontarsi per la prima volta la comunita'
ebraica cittadina e la Massoneria del Grande Oriente d'Italia.
L'iniziativa - spiegano i promotori - nasce "come testimonianza della
capacita' di comprensione e conoscenza tra identita' e culture diverse
che e' propria di due minoranze, ebraismo e massoneria, in cui e' fortemente
presente, sia pure attraverso filoni tradizionali diversi, l'elemento
multiculturale".
"L'incontro - premette Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna - vuole essere
un ulteriore segnale della volonta', da sempre esistente negli ebrei, di conoscere
altre realta' e, soprattutto, di far conoscere la propria. Nel corso dei secoli
il popolo ebraico ha avuto la fama di essere un popolo che si isolava dal resto
della societa', rifiutando qualsiasi forma di conoscenza interculturale. Tutto
cio' e' servito a mettere gli ebrei in cattiva luce di fronte all'opinione pubblica:
non c'e' dubbio, infatti, che se esiste un popolo aperto al confronto ed al rispetto
delle altre culture, quello e' il popolo ebraico.
La cultura non ha una religione, ma rappresenta un valore universale
che va 'sfruttato' per approfondire sempre di piu' le proprie conoscenze".
"Da sempre la Massoneria si apre al dialogo con le altre culture - ricorda l'avvocato
Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
-. Essa e' un luogo dove uomini diversi per fede, per religione e per credo politico
trovano uno spazio comune per conoscersi ed arricchirsi reciprocamente. Abbiamo,
indubbiamente, ereditato dalla nostra storia questa tendenza all'apertura verso
l'altro : a noi spetta oggi il compito di storicizzarla e di rispondere positivamente
alle esigenze che provengono dalla societa'. Per questo motivo - conclude - ci
adoperiamo affinche' tutti si sforzino di dialogare, per comprendersi, accettarsi,
rispettarsi pur nelle diversita' ed evitare, cosi', ogni forma di intolleranza".
Dopo i saluti di rito, il programma del convegno prevede le relazioni
di Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e gran segretario
del Grande Oriente d'Italia, di Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia
delle Scienze sociali presso l'Universita' dell'Insubria di Varese e
di Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna. (AGI) Bas 201628 GEN 07
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(ER)
BOLOGNA. MASSONI ED EBREI A CONFRONTO PER LA PRIMA
VOLTA
DOMANI CONVEGNO IN SINAGOGA
(DIRE) Bologna, 20 gen. - La Massoneria del Grande Oriente d'Italia
e la Comunita' ebraica di Bologna insieme domani, per la prima volta.
L'appuntamento e' nella Sinagoga di Bologna nel corso di un convegno
sul tema "Il Tempio di Salomone, luogo di incontro tra diversita' di
pensiero".
L'iniziativa nasce come testimonianza della capacita' di comprensione
e conoscenza tra identita' e culture diverse che e' propria di due
minoranze, ebraismo e massoneria, in cui e' fortemente presente, sia
pure attraverso filoni tradizionali diversi, l'elemento multiculturale. "Questo
incontro- spiega Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna- vuole
essere un ulteriore segnale della volonta', da sempre esistente negli
ebrei, di conoscere altre realta' e, soprattutto, di far conoscere
la propria". Da parte sua, l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, sottolinea che "da
sempre la Massoneria si apre al dialogo con le altre culture. Essa
e' un luogo dove uomini diversi per fede, per religione e per credo
politico trovano uno spazio comune per conoscersi ed arricchirsi reciprocamente".
Il programma del Convegno di domani prevede in apertura, i saluti
del presidente della Comunita' ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi,
del presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia-Romagna, Gianfranco
Morrone e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.
(Com/Red/ Dire)
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EBREI E MASSONI A CONFRONTO
IN SINAGOGA DOMANI A BOLOGNA
(ANSA) - BOLOGNA, 20 GEN - Un incontro che vuole essere "un ulteriore
segnale della volontà, da sempre esistente negli ebrei, di conoscere
altre realtà e, soprattutto, di far conoscere la propria". Così il
rabbino capo di Bologna, Alberto Sermoneta, commenta il confronto in
programma domani pomeriggio nella Sinagoga cittadina tra rappresentanti
della Comunità ebraica e della Massoneria del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, per un convegno su 'Il Tempio di Salomone,
luogo di incontro tra diversita' di pensiero.
"Se esiste un popolo aperto al confronto ed al rispetto delle altre culture -
dice Sermoneta - quello è il popolo ebraico. La cultura non ha una religione,
ma rappresenta un valore universale che va 'sfruttato' per approfondire sempre
di più le proprie conoscenze". E il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia,
Gustavo Raffi, rileva che "da sempre la Massoneria si apre al dialogo con le
altre culture. Chiudersi nel proprio mondo, negare e ripudiare l'esistenza del
'diverso' é segno, oggi più che mai, di intolleranza che degenera
nel fanatismo e, in ogni caso, di forte inadeguatezza culturale e intellettuale".
( 12,55 ANSA).
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MASSONERIA ED EBRAISMO, DOMENICA
INCONTRO IN SINAGOGA BOLOGNA
(ANSA) - BOLOGNA, 17 GEN - Il
Collegio circoscrizionale dei Maestri venerabili
dell'Emilia-Romagna del Grande Oriente d'Italia e
la Comunita' ebraica di Bologna hanno promosso il
convegno 'Il Tempio di Salomone, luogo di incontro
fra diversita' di pensiero', che si terra' domenica
alle 18 nella Sinagoga del capoluogo emiliano, in
via Finzi.
Due culture, quella massonica e quella ebraica, che hanno molteplici
punti di contatto, si apriranno dunque al confronto non rifuggendo
- anticipa il Grande Oriente - anche dai temi della piu' stretta attualita'.
Il programma prevede, in apertura, i saluti del presidente della Comunita'
ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi, del Presidente del Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia -Romagna, Gianfranco Morrone, e del Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. Le relazioni saranno tenute da Giuseppe
Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e Gran Segretario del Grande
Oriente d' Italia, da Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle
Scienze Sociali all'Universita' dell'Insubria di Varese, e da Alberto
Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna. (ANSA). COM-GIO 17-GEN-07 18:05
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(ER)
CULTURA BOLOGNA. EBRAISMO E MASSONERIA, CONVEGNO
IN SINAGOGA IN PROGRAMMA DOMENICA PROSSIMA
(DIRE) Bologna, 17 gen. - Esoterismo, tradizione ebraica e cultura massonica.
Un mix di sicuro interesse per il convegno "Il tempio si Salomone, luogo
di incontro tra diversita' di pensiero" che si svolgera' domenica 21
gennaio alle 18 nella Sinagoga di Bologna. Un vento di "grande portata" sottolineano
gli organizzatori, anche perche' e' la prima volta che il Collegio circoscrizionale
dei maestri venerabili del Grande Oriente d'Italia e la Comunita' ebraica
di Bologna si ritrovano nella Sinagoga per un approfondimento sulle reciproche
tradizioni.
D'altronde, ricordano ancora gli organizzatori, le culture massonica
ed ebraica "hanno indubbiamente molteplici punti di contatto e si apriranno
ad un confronto, senza rifuggire da temi di piu' stretta attualita'".
Il programma prevede, in apertura, il saluto del presidente della Comunita'
ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi e del Gran maestro del Grande Oriente
d'Italia, Gustavo Raffi.
(Com/Vor/ Dire) 20:36 17-01- 07
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BOLOGNA: MASSONERIA
ED EBRAISMO SI INCONTRANO IN SINAGOGA
Milano, 17 gen. (Adnkronos) - Storico
incontro in sinagoga domenica prossima a Bologna tra
l'ebraismo e la massoneria. Il collegio circoscrizionale
dei maestri venerabili dell'Emilia Romagna del Grande
Oriente d'Italia, informa l'associazione, e la Comunita'
ebraica di Bologna terranno un convegno sul tema "Il
Tempio di Salomone, luogo di incontro fra diversita'
di pensiero". L'incontro e' previsto alle 18 di
domenica prossima 21 gennaio, lo ospitera' nella sinagoga
cittadina. Le due culture, prosegue il Grande Oriente, "hanno
molteplici punti di contatto, si apriranno dunque al
confronto non rifuggendo anche dai temi della piu'
stretta attualita'. 17/01/2007 13:03
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BOLOGNA,
MASSONERIA ED EBRAISMO SI INCONTRANO IN SINAGOGA
PER LA PRIMA VOLTA INCONTRO TRA GRANDE ORIENTE E COMUNITA' EBRAICA
Milano, 17 gen. (Adnkronos)
- Storico incontro in sinagoga domenica prossima
a Bologna tra l'ebraismo e la massoneria. Il collegio
circoscrizionale dei maestri venerabili dell'Emilia
Romagna del Grande Oriente d'Italia, informa l'associazione,
e la Comunita' ebraica di Bologna terranno un convegno
sul tema ''Il Tempio di Salomone, luogo di incontro
fra diversita' di pensiero''. L'incontro e' previsto
alle 18 di domenica prossima 21 gennaio, lo ospitera'
nella sinagoga cittadina. Le due culture, prosegue
il Grande Oriente, ''hanno molteplici punti di contatto,
si apriranno dunque al confronto non rifuggendo anche
dai temi della piu' stretta attualita'. Il programma
prevede, in apertura, i saluti del presidente della
Comunita' ebraica di Bologna, Guido Ottolenghi, del
presidente del collegio circoscrizionale dell'Emilia
Romagna, Gianfranco Morrone e del gran maestro del
Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. Le relazioni
saranno tenute da Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni
esoteriche e gran segretario del Grande Oriente d'Italia,
da Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle
Scienze Sociali all'Universita' dell'Insubria di
Varese e da Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna
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INTERVISTA/LA MASSONERIA SPIEGATA
DAL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA, GUSTAVO
RAFFI. "CERCHIAMO RISPOSTE NON BANALI". "Al
centro c'è l'uomo. Solidarietà non
significa raccomandazioni".
La Gazzetta del Mezzogiorno, 17 gennaio
2007

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GALLIPOLI - INAUGURATA
LA SEDE DELLA MASSONERIA A PALAZZO GIUSTINIANI.
Corriere del Mezzogiorno 14 gennaio
2007

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LOGGIA GRANDE ORIENTE D'ITALIA. IN OCCASIONE
DEL 140° ANNIVERSARIO DELLA "TOMMASO BRIGANTI" NUOVA
SEDE E CONVEGNO SULLA MASSONERIA LOCALE.
Nuovo Quotidiano di Puglia - Gallipoli - 13 gennaio 2007

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MASSONERIA:INAUGURATA
A GALLIPOLI SEDE GRANDE ORIENTE D'ITALIA
(AGI) - Lecce, 13 gen.-Si terra' domani
il primo degli incontri culturali aperti al pubblico
organizzati nella nuova casa massonica di Gallipoli
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la piu' importante organizzazione massonica esistente
in Italia dal 1805. Inaugurata oggi dal Gran Maestro
Gustavo Raffi, con una cerimonia rituale, in occasione
delle celebrazioni del 140^ anniversario di fondazione
della loggia "Tommaso Briganti, la casa massonica
ospitera', alle ore 10,30 un incontro culturale sul
tema "La Massoneria salentina ieri e oggi" con
interventi del professor Mario De Marco e dello stesso
Gran Maestro Raffi. "Con la nuova sede di Gallipoli
- ha detto l'avvocato Gustavo Raffi - il Grande Oriente
d'Italia si pone l'obiettivo di essere ancora piu'
vicino alla vita culturale e sociale della citta'.
Una Massoneria viva e feconda, deve continuare a proporsi
alla societa' civile con i suoi valori di pace e di
tolleranza, ed offrirsi come luogo di incontro culturale
e multiculturale. Non puo' essere ripiegata su se stessa
e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo
alla societa' civile, altrimenti rischia di ritrovarsi
marginalizzata come un contenitore incomprensibile
o sterile." Secondo Raffi "la grandezza storica
della Massoneria risiede proprio nella sua capacita'
di attrarre gli spiriti piu' liberi e critici, coloro
che non si accontentano di risposte scontate o di una
facile ortodossia, ma che sentono emergere dentro di
se' un'ansia di incontro e di conoscenza."(AGI,
1703) Cli
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MASSONERIA : RAFFI, E' STRUMENTO
CONTRO LE RISPOSTE SCONTATE (ANSA)
GALLIPOLI (LECCE), 13 GEN - ''Una Massoneria viva
e feconda deve continuare a proporsi alla societa'
civile con i suoi valori di pace e di tolleranza, ed
offrirsi come luogo di incontro culturale e multiculturale''.
Lo ha sostenuto il gran maestro del Grande Oriente
d'Italia, Gustavo Raffi - informa una nota - intervenendo
all'inaugurazione della nuova 'Casa massonica' di Gallipoli.
La massoneria - ha aggiunto - ''non puo' essere ripiegata
su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un
corpo estraneo alla societa' civile, altrimenti rischia
di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile
o sterile''. ''Occorre sottolineare - ha concluso Raffi
- il ruolo educativo della massoneria , la
sua funzione di strumento di formazione del cittadino
laico nella moderna societa' civile. La grandezza storica
della massoneria risiede proprio nella sua capacita'
di attrarre gli spiriti piu' liberi e critici, coloro
che non si accontentano di risposte scontate o di una
facile ortodossia, ma che sentono emergere dentro di
se' un'ansia di incontro e di conoscenza''. (ANSA).
DES/CIO 13-GEN-07 16:26 NNNN
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LA MASSONERIA
A GALLIPOLI, BARBA: "MI ISCRIVO"
Corriere
del Mezzogiorno 12 gennaio 2007

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LA MASSONERIA
ALZA IL VELO.
I LIBERI MURATORI S'INCONTRERANNO IN VIA D'ANNUNZIO
Gazzetta
del Mezzogiorno 12 gennaio 2007

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MASSONERIA:
GRANDE ORIENTE D'ITALIA APRE SEDE A GALLIPOLI
(AGI) - Lecce, 11 gen. - La Massoneria del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, la piu' importante organizzazione massonica
esistente in Italia dal 1805, aprira' a Gallipoli una nuova sede.
Ad inaugurarla, sabato 13 gennaio alle 19, con una cerimonia rituale,
sara' il Gran Maestro Gustavo Raffi, in occasione delle celebrazioni
del 140^ anniversario di fondazione della Loggia "Tommaso Briganti".
La nuova sede - che si sviluppa su 300 mq e che ospita, tra l'altro,
un Tempio per i lavori di Loggia, una Biblioteca con importanti
opere di carattere massonico e di cultura generale - sara' destinata,
in coerenza con la politica di apertura alla societa' civile che
da tempo viene perseguita dal Grande Oriente d'Italia, anche a
conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico. Ed il primo
degli incontri culturali organizzati nella nuova Casa Massonica
di Gallipoli - previsto per domenica 14 gennaio alle 10,30 - approfondira'
il tema "La Massoneria salentina ieri ed oggi" con interventi dello
storico Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro Gustavo Raffi. "La
Massoneria, culla storica del pensiero laico e della liberta' intellettuale
- ha detto l'avvocato Raffi - costituisce un punto di riferimento
per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico.
Nella sua progettualita' intende ricostruire una visione del mondo
a misura d'uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell'uguaglianza,
della solidarieta' e della liberta' i principi regolatori dei rapporti
tra gli uomini." (AGI) Red/Tib (Segue)
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MASSONERIA:
GRANDE ORIENTE D'ITALIA APRE SEDE A GALLIPOLI (2)
(AGI) - Lecce, 11 gen. -"Il riconoscimento di ogni diversita' - ha
aggiunto l'avvocato Raffi - e' uno dei principi cardini del nostro
modo di rapportarci al mondo. Il Libero Muratore - come naturale conseguenza
del primato che egli attribuisce alla persona umana, alla sua dignita'
e alla sua liberta' - tende a ricercare negli uomini quegli elementi
comuni atti ad unirli anziche' enfatizzare le loro differenze storiche,
culturali, razziali". La Massoneria in Terra d'Otranto ha radici antiche
che risalgono al diciottesimo secolo. Nel Salento leccese, ad Alezio,
a Gallipoli, a Campi e a Casarano, nonche' a Lecce, sono state trovate
tracce inequivocabili dell'attivita' massonica: proprio Gallipoli,
porto e meta di commerci internazionali, fu un importante centro di
idee libero muratorie, sempre contrastate dalla Chiesa che aveva instaurato
con i Borboni un legame solido per la conservazione dello status quo.
Soltanto agli inizi del diciannovesimo secolo, in eta' napoleonica
e murattiana, la Massoneria si diffonde in Terra d'Otranto per opera
di Giuseppe Libertini, fondatore di numerose Logge nell'arco Ionico
Salentino. Legato da profonda amicizia a Giuseppe Mazzini, a lui si
deve la nascita, nel 1864 a Lecce, della Loggia Mario Pagano e, due
anni dopo, nel 1866, della Loggia Tommaso Briganti a Gallipoli. Officine
che, sia pure con alterne vicende, sopravvissero sino a quando le leggi
fasciste inibirono ogni attivita' associativa e, in particolare quella
massonica.(AGI) Red/Tib
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LA MASSONERIA COMMEMORA LANDOLINA
La Gazzetta del Sud 16 dicembre 2006
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COMMEMORAZIONE DI FRANCESCO
LANDOLINA
(ANSA) - PALERMO, 15 DIC - Avvenimenti
previsti per domani, sabato, in Sicilia: 20.00 - CATANIA
- Casa massonica di Catania, via Maddem 153 Commemorazione
di Francesco Landolina , Gran Maestro Onorario e storico
della Massoneria, scomparso lo scorso 3 dicembre.
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WELBY/ MASSONERIA:
RICHIESTA MERITA RISPETTO E COMPRENSIONE
Raffi: "Vita non può essere
concepito se non insieme a morte"
14-12-2006 16:42
Articoli a
tema | Tutte le news di Politica
Roma, 14 dic. (APCom)
- "Il valore della vita non può essere
concepito se non insieme a quello della morte, che
ogni vivente è destinato ad affrontare. La richiesta
avanzata da Piergiorgio Welby, di poter scegliere di
morire interrompendo le cure che attualmente gli vengono
somministrate, ma che non hanno alcun fine se non quello
di tenerlo artificialmente in vita, richiede e merita
rispetto e comprensione. In questo caso, se ai medici
spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie,
al malato spetta il diritto di decidere di accettarle
o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che rientrano
nell'ambito della vita dell'uomo e della sua dignità,
e che non possono essere demandate a soggetti esterni
o a teologie": lo dichiara in un comunicato l'avvocato
Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia.
"Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby - ha aggiunto
Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l'uomo al centro di ogni riflessione critica,
di ogni decisione e di ogni intervento".
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WELBY:
GRANDE ORIENTE, DECIDANO GLI UOMINI NON LA TEOLOGIA
(ANSA) - ROMA, 14 dic - "Rispetto e comprensione" per la richiesta
di Piergiorgio Welby che impone "decisioni che rientrano nell' ambito
della vita dell' uomo e della sua dignità, e che non possono essere
demandate a soggetti esterni o a teologie". A sostenerlo in una
nota è Gustavo Raffi, Gran maestro del Grande oriente d' Italia,
secondo il quale "se ai medici spetta di scegliere e somministrare
le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle
o rifiutarle."Ogni e qualsiasi riflessione di ordine etico e morale
ha aggiunto - non può che inchinarsi alla libertà del singolo,
a quello che proprio la teologia ha definito 'libero arbitrio'".
Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby ha concluso
Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l' uomo al centro di ogni riflessione
critica, di ogni decisione e di ogni intervento. La dignità di
vivere va quindi estesa a quella di morire: atto supremo di conoscenza
e di consapevolezza al quale ogni 'libero muratore' cerca di prepararsi
per tempo". (ANSA)., ore 17.02
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Apc-WELBY/ MASSONERIA: RICHIESTA
MERITA RISPETTO E COMPRENSIONE
Raffi: "Vita non può essere
concepito se non insieme a morte"
Roma, 14 dic. (APCom) - "Il valore
della vita non può essere concepito se non insieme
a quello della morte, che ogni vivente è destinato
ad affrontare. La richiesta avanzata da Piergiorgio
Welby, di poter scegliere di morire interrompendo le
cure che attualmente gli vengono somministrate, ma
che non hanno alcun fine se non quello di tenerlo artificialmente
in vita, richiede e merita rispetto e comprensione.
In questo caso, se ai medici spetta di scegliere e
somministrare le cure necessarie, al malato spetta
il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle.
Sono, infatti, decisioni che rientrano nell'ambito
della vita dell'uomo e della sua dignità, e
che non possono essere demandate a soggetti esterni
o a teologie": lo dichiara in un comunicato l'avvocato
Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia. "Il
dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby
- ha aggiunto Raffi - chiede ad ognuno di rimettere
l'uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni
decisione e di ogni intervento". Ska
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WELBY:
GRANDE ORIENTE ITALIA, RISPETTARE DIRITTO RIFIUTO
CURE =
(AGI) - Roma, 14 dic. - "Il valore
della vita non puo' essere concepito se non insieme
a quello della morte, che ogni vivente e' destinato
ad affrontare". L'avvocato Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia, interviene cosi'
sul caso Welby e, piu' in generale, nel dibattito sull'eutanasia.
Per Raffi, "la richiesta di Welby di poter scegliere
di morire interrompendo le cure che attualmente gli
vengono somministrate, ma che non hanno alcun fine
se non quello di tenerlo artificialmente in vita, richiede
e merita rispetto e comprensione. In questo caso, se
ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure
necessarie, al malato spetta il diritto di decidere
di accettarle o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni
che rientrano nell'ambito della vita dell'uomo e della
sua dignita', e che non possono essere demandate a
soggetti esterni o a teologie". "Ogni e qualsiasi
riflessione di ordine etico e morale - aggiunge il
Gran Maestro - non puo' che inchinarsi alla liberta'
del singolo, a quello che proprio la teologia ha definito
'libero arbitrio'. Il dramma umano che vive in queste
ore Piergiorgio Welby chiede ad ognuno di rimettere
l'uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni
decisione e di ogni intervento. La dignita' di vivere
va quindi estesa a quella di morire: atto supremo di
conoscenza e di consapevolezza al quale ogni libero
muratore cerca di prepararsi per tempo". (AGI)
Bas 141336 DIC 06
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PRESENTATO
A BOLOGNA IL VOLUME DEGLI ANNALI DELLA STORIA D'ITALIA
DI EINAUDI DEDICATO ALLA MASSONERIA, CURATO DAL
FILOSOFO GIAN MARIO CAZZANIGA.

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MASSONERIA
E CHIESA, VOGLIA DI DIALOGO.
DIBATTITO ALL'UNIVERSITA' SUL LIBRO "MITRA E COMPASSO
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MASSONERIA:
RAFFI, OGGI HA MISSIONE PEDAGOGICA E MORALE.
GRAN MAESTRO ORIENTE ITALIA A CONFERENZA MONDIALE LOGGE A PARIGI
(ANSA) - PARIGI, 29 NOV - "La massoneria oggi ha una missione morale
e pedagogica". Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in occasione dell'ottava conferenza
mondiale delle grandi logge massoniche regolari che si svolge a Parigi. "Il
problema della formazione è fondamentale: formare il cittadino
significa abituarlo a coesistere con chi è diverso da lui", ha
detto il Gran Maestro. "Quello che manca non solo in Italia ma anche
altrove è quella religione civile, quell'educarsi ad essere cittadino" che
porta ad assumersi diritti e doveri. Il dialogo, l'educazione, la tolleranza,
la promozione dei valori ed il rispetto degli altri sono i temi che,
secondo il Gran maestro, la massoneria cerca di diffondere nel 21/o secolo. Raffi
ha ricordato anche l'internazionalità del fenomeno massonico. "La
massoneria è un'esperienza che abbraccia tutti i continenti".
Per certi aspetti, nel mondo arabo "non ha la stessa presenza che aveva
un tempo", quando la sua posizione era dovuta anche alla presenza coloniale. "Troviamo
comunque la massoneria anche in India, nelle Filippine, Giappone, in
tutta l'Africa e nelle due Americhe", ha precisato Raffi. "Non tutti
lo sanno, ma in Cile il presidente Allende era massone". Il Gran Maestro
ha aggiunto che nei paesi dell'est Europa si sta assistendo "ad una vera
e propria esplosione del fenomeno massonico", ricordando anche che in
Serbia la prima Loggia chiamata la 'Luce dei Balcani' era stata fondata
da ufficiali garibaldini che combattevano contro l'impero ottomano. La
globalizzazione è un altro tema particolarmente presente nel dibattito
in corso a Parigi. "Il crollo del muro di Berlino ha segnato il tramonto
dell'ideologia. Emerge il mercato, ma il mercato non ha un'anima", ha
ricordato Raffi, per il quale"il problema è globalizzare i diritti
umani e realizzare istituzioni sovranazionali che possano stemperare
gli eccessi". La stessa organizzazione delle Nazioni Unite, secondo il
Gran Maestro di palazzo Giustiniani, dovrebbe essere riformata. (ANSA).
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PARIGI |
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"DIALOGO IMPOSSIBILE SENZA IL
RELATIVISMO". GUSTAVO RAFFI, GRAN MAESTRO DEL
GOI, CRITICA LE POSIZIONI DEL CARDINAL CAFFARRA E DI
PAPA RATZINGER
Il Domani Bologna 26 novembre 2006

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MOZART: GRAN MAESTRO RAFFI,
FU SENSIBILE A IDEALI MASSONICI
(AGI) - Bologna, 25 nov. - "Mozart fu uomo di
grande personalita', un uomo 'tormentato', di grandissima
cultura e, soprattutto, fu animato da un grande amore
per l'umanita'. Sensibile agli ideali massonici e a
quelli dell'Illuminismo, libertario e frequentatore
dell'intellighenzia piu' progressista fu profondamente
religioso ma, allo stesso tempo, laico. Per noi Massoni
e' motivo di grande orgoglio che egli abbia scelto
la Libera Muratoria come mezzo per testimoniare i propri
valori, e che anche da essa abbia tratto ispirazione
per le sue opere". Lo ha detto il Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
l'avvocato Gustavo Raffi, intervenendo a Bologna alle
celebrazioni conclusive dell'anno mozartiano che sono
state organizzate dal Collegio dei Maestri Venerabili
dell'Emilia Romagna. "Il Massone - ha spiegato
Raffi - - proprio come Mozart e' un uomo alla ricerca
dell' 'etica realizzabile'. E' un uomo che vive in
pieno il proprio tempo attraverso la storicizzazione
dei grandi valori testimoniati dalla Massoneria: Liberta',
Uguaglianza e Fratellanza. La Libera Muratoria, infatti,
ha attualizzato il principio di tolleranza e lo ha
sviluppato e interpretato nella filosofia del dialogo,
promuovendo la centralita' dell'uomo e facendosi, in
questo modo, portatrice di un messaggio tradizionale
e al tempo stesso innovativo: rispetto di ogni individuo,
valorizzazione delle diversita' e della conoscenza
dell'altro, eguaglianza dei diritti e dei doveri, giustizia
sociale." Il Presidente del Collegio dei Maestri
Venerabili dell'Emilia Romagna, professor Gianfranco
Morrone, ha spiegato qual'e' stato il filo conduttore
delle iniziative mozartiane di Bologna che possono
essere considerate una sintesi di tutte le manifestazioni
che il Grande Oriente ha tenuto nel corso del 2006: "restituire
Mozart - ha detto - al suo tempo, liberandolo dagli
stereotipi, che in parte tutt'oggi sopravvivono, del
fanciullo prodigio e di quello, di ispirazione romantica,
dell'artista isolato dal mondo". (AGI) Nat/Red
251525 NOV 06
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MOZART, IL MASSONE. UN CONVEGNO OGGI
IN SALA BOSSI DEL CONSERVATORIO.
Il Domani Bologna 25 novembre 2006

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LA MOZART SI FA IN DUE. DOPPIO APPUNTAMENTO
CON L'ORCHESTRA MOZART.
Il Domani Bologna 24 novembre 2006

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MUSICA:MASSONERIA
GOI CELEBRA MOZART CON CONVEGNO E CONCERTO DOMANI
A BOLOGNA; RAFFI,ANCHE NOI CERCHIAMO
'ETICA REALIZZABILE'
(ANSA) - BOLOGNA, 24 NOV - Restituire
Mozart al suo tempo, liberandolo dagli stereotipi del
fanciullo prodigio e di quello, di ispirazione romantica,
dell'artista isolato dal mondo e dalla societa': e'
stato questo il filo conduttore delle iniziative organizzate,
nel corso del 2006, dal Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani in occasione delle Celebrazioni
mozartiane, che hanno domani a Bologna il momento conclusivo
con un concerto di musiche massoniche, 'I solisti dell'Orchestra
Mozart', e con il convegno internazionale 'Mozart,
Massone e Musicista'. ''Mozart - sottolinea il Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini,
Gustavo Raffi - fu uomo di grande personalita', un
uomo 'tormentato', di grandissima cultura e, soprattutto,
fu animato da un grande amore per l'umanita'. Sensibile
agli ideali massonici e a quelli dell'Illuminismo,
libertario e frequentatore dell'intellighenzia piu'
progressista fu profondamente religioso ma, allo stesso
tempo, laico. Per noi massoni e' motivo di grande orgoglio
che egli abbia scelto la Libera Muratoria come mezzo
per testimoniare i propri valori, e che anche da essa
abbia tratto ispirazione per le sue opere''. ''Il Massone
- spiega Raffi - proprio come Mozart e' un uomo alla
ricerca dell''etica realizzabile'. E' un uomo che vive
in pieno il proprio tempo attraverso la storicizzazione
dei grandi valori testimoniati dalla Massoneria: liberta',
uguaglianza e fratellanza. La Libera Muratoria, infatti,
ha attualizzato il principio di tolleranza e lo ha
sviluppato e interpretato nella filosofia del dialogo,
promuovendo la centralita' dell'uomo e facendosi in
questo modo portatrice di un messaggio tradizionale
e al tempo stesso innovativo: rispetto di ogni individuo,
valorizzazione delle diversita' e della conoscenza
dell'altro, eguaglianza dei diritti e dei doveri, giustizia
sociale''. (ANSA). COM-GIO
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CONCERTO FUORI ABBONAMENTO AL MANZONI.
MOZART, LA MUSICA IN LOGGIA.
Il repertorio massonico del Salisburghese per i Solisti dell'Orchestra.
Il Resto del Carlino 24 novembre 2006

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IL
GOI CELEBRA MOZART MASSONE A BOLOGNA IL 24 E 25
NOVEMBRE
Portale Virgilio 23 novembre 2006

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MUSICA:
MASSONI CELEBRANO MOZART A BOLOGNA
Milano, 22 nov. (Adnkronos) - La Massoneria italiana celebra Wolfgang
Amadeus Mozart a Bologna. Sara' il capoluogo emiliano, unica citta' italiana
ad aver ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di Citta' creativa per
la musica, ad ospitare il 24 e 25 novembre prossimi, le manifestazione
conclusive organizzate dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
in occasione del 250esimo anniversario della nascita del grande musicista
austriaco. Il Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia
Romagna, presieduto da Gianfranco Morrone, informa il Grande Oriente
d'Italia, ''ha programmato, per celebrare il grande compositore, che
come e' noto aderi' alla Massoneria, due concerti, uno di musiche massoniche,
l'altro di ''Sonate da Chiesa'' ed il Convegno internazionale di studi
''Mozart Massone e Musicista''.
Ad aprire le celebrazioni, venerdi' prossimo, 24 novembre alle 20, al
Teatro Manzoni, sara' il concerto speciale di musiche prodotte per la
Loggia che I Solisti dell'Orchestra Mozart terranno in collaborazione
con il Grande Oriente d'Italia. Sabato 25 novembre, alle 9,30, nella
Sala Bossi del Conservatorio di Bologna, e' previsto il Convegno internazionale
di studi ''Mozart Massone e Musicista''.
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MUSICA:
IL GOI CELEBRA A BOLOGNA IL MOZART MASSONE
(ANSA) - BOLOGNA, 22 NOV - Sara' Bologna, unica citta' italiana ad aver
ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di ''Citta' creativa per la Musica'',
ad ospitare il 24 e 25 novembre le manifestazioni conclusive organizzate
dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione del 250/o
anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Il Collegio circoscrizionale
dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna, presieduto dal professor
Gianfranco Morrone, ha programmato - spiega una nota del Goi - per celebrare
il grande compositore, che come e' noto aderi' alla Massoneria, due concerti,
uno di musiche massoniche, l'altro di ''Sonate da Chiesa'' ed il Convegno
internazionale di studi ''Mozart Massone e Musicista''. Ad aprire le
celebrazioni, venerdi' 24 novembre alle ore 20, al Teatro Manzoni, sara'
il concerto speciale di musiche prodotte per la ''Loggia'' che 'I Solisti
dell'Orchestra Mozart' terranno in collaborazione con il Grande Oriente
d'Italia. Nella successiva giornata, alle 9,30, nella Sala Bossi del
Conservatorio di Bologna, e' previsto il Convegno internazionale di studi
''Mozart Massone e Musicista'' con studiosi ed esperti di fama internazionale.
Dopo l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo
Raffi e l'introduzione ai lavori del saggista Alberto Basso seguiranno
gli interventi di Harald Strebel, ''Mozart e il corno di bassetto'';
di Lidia Bramani, ''Mozart massone e rivoluzionario''; di Helmut Reinalter,
''Mozart, massone e le societa' segrete dei suoi tempi''. Alle 15, a
testimonianza della variegata opera di Mozart e dell'intento del Grande
Oriente d'Italia di approfondire a tutto campo l'opera del grande compositore,
si terra' il Concerto ''W.A. Mozart: Sonate da Chiesa''. Alle 16, Giovanni
Carli Ballola approfondira' il tema ''Non solo Zauberflote: i nipoti
di Sarastro'', Constance Frei quello de ''I Quartetti dopo la Luce'',
mentre Giacomo Fornari chiudera' i lavori con il suo intervento ''Intorno
alla simbologia dello Zauberfl"te''. COM-MR 22-NOV-06 15:40 NNN
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CON RAFFI MASSONI IN FESTA.
Il Secolo XIX - Imperia 6 novembre 2006

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MASSONERIA, LA VISITA DEL GRAN MAESTRO.
GUSTAVO RAFFI HA INCONTRATO GLI AFFILIATI DI IMPERIA.
La Stampa Imperia 5 novembre 2006

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LA STATUA DI NINO BIXIO TORNA NUOVA
GRAZIE AI MASSONI.
Il Giornale 5 novembre 2006

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DOMANI VISITA UFFICIALE. MASSONERIA
GRAN MAESTRO NEL CAPOLUOGO.
La Stampa 5 novembre 2006

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I LAVORI FINANZIATI DALLA MASSONERIA.
RESTAURO CONCLUSO DELLA STATUA DI NINO BIXIO. IERI
I FESTEGGIAMENTI NEL CUORE DI CARIGNANO.
La Stampa - Corriere Mercantile 5 novembre 2006

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MASSONERIA : INAUGURATA A
GENOVA STATUA RESTAURATA NINO BIXIO
Cerimonia di inaugurazione questa mattina in Piazza
Rocco Piaggio a Genova, nel quartiere di Carignano,
della restaurata statua di Nino Bixio. Un lavoro di
recupero, durato alcuni mesi e costato intorno ai 12
mila euro, voluto e finanziato interamente dalla loggia
massonica Trionfo Ligure n.90, la piu' antica in attivita'
del Grande Oriente d'Italia e a cui appartenne lo stesso
Nino Bixio.
DOMANI IN LIGURIA (ANSA) - GENOVA, 4 NOV - AVVENIMENTI PREVISTI PER
DOMENICA 5 NOVEMBRE, IN LIGURIA: - IMPERIA - Massoneria del Grand Oriente
d' Italia: visita ufficiale alla Casa massonica di Imperia del Gran
Maestro Raffi. (MATT.).
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MASSONI GIU' IL VELO DA BIXIO. LA
LOGGIA TRIONFO LIGURE HA IN PROGRAMMA IL RESTAURO DI
ALTRI MONUMENTI.
Il Secolo XIX 5 novembre 2006

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NINO BIXIO RESTAURATO DALLA LOGGIA
PIU' ANTICA.
La Repubblica 5 novembre 2006

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LA MASSONERIA: IL GRAN MAESTRO A GENOVA "GLI
ISCRITTI SONO 18 MILA".
Il Secolo XIX 5 novembre 2006

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IMPERIA INCONTRA IL MAESTRO VENERABILE.
DOMANI MATTINA ARRIVA IL GRANDE CAPO DEL "MURATORI
ITALIANI" GUSTAVO RAFFI.
Il Secolo XIX Imperia, 4 novembre 2006

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MASSONERIA
: INAUGURATA A GENOVA STATUA RESTAURATA NINO BIXIO
(ANSA)
GENOVA, 4 NOV - Cerimonia di inaugurazione questa mattina in Piazza Rocco
Piaggio a Genova, nel quartiere di Carignano, della restaurata statua
di Nino Bixio. Un lavoro di recupero, durato alcuni mesi e costato intorno
ai 12 mila euro, voluto e finanziato interamente dalla loggia massonica
Trionfo Ligure n.90, la piu' antica in attivita' del Grande Oriente d'Italia
e a cui appartenne lo stesso Nino Bixio. ''Bixio e' uno di quei personaggi
che hanno segnato la storia d'Italia, un grande patriota e noi siamo
qui oggi a ricordarlo come militante massone - commenta Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia -. Un popolo senza storia e'
un popolo senza memoria, e percio' noi portiamo avanti questo culto della
memoria, anche attraverso il recupero di quei monumenti che stanno andando
in rovina''. Durante la cerimonia di scoprimento della statua, a cui
ha preso parte in rappresentanza del Comune di Genova il Presidente della
Circoscrizione Centro Est Giuliano Bellezza, sono stati anche ribaditi
i valori sui quali si basa la massoneria , come la ricerca di dialogo,
il confronto e il rispetto delle diversita'. ''In un mondo che non sa
e non conosce il dialogo essere massoni significa essere costruttori
di percorsi di convivenza e di coesistenza - spiega ancora Raffi -. La
massoneria e' un grande spazio libero, adogmatico, dove uomini diversi
possono ritrovarsi per cercare la loro spiritualita' e soprattutto cercare
di comprendere di piu' questo tempo''. ''Purtroppo nel passato la massoneria
e' stata legata a centri di potere non proprio puliti che sono pero'
stati i primi a danneggiare l'immagine della massoneria stessa - commenta
Carlo Mereu, Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Liguria
-. L'attualita' della massoneria oggi credo sia quella di portare avanti,
in un mondo che ne e' privo, quei valori di limpidezza, visibilita' e
trasparenza che ne stanno alla base''. L'inaugurazione, che ha visto
la partecipazione di numerosi appartenenti alla massoneria , e' stato
uno dei momenti piu' significativi dei festeggiamenti per due storici
anniversari: 150 anni di costituzione della loggia Trionfo Ligure, detta
anche Madre Loggia Capitolare, e i 250 anni della nascita di W. A. Mozart.
Le iniziative proseguiranno anche domani a Imperia con la visita in forma
rituale alla Casa massonica della citta' recentemente inaugurata.(ANSA).
YL0-BOA 04-NOV-06 14:15 NNNN |
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LA MASSONERIA VICINA ALLA FAMIGLIA
GODINO. INTERVENTO DEL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE
D'ITALIA GUSTAVO RAFFI.
Il Domani 4 novembre 2006

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GODINO, DAI MASSONI ARRIVA UN CONTRIBUTO.
Calabria Ora 4 novembre 2006

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IL GRANDE ORIENTE: TUTTI INSIEME CONTRO
LA CRIMINALITA'. RACCOLTA FONDI PER LA FAMIGLIA GODINO.
La Gazzetta del Sud 4 novembre 2006

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RACKET: LAMEZIA; RAFFI (GOI),
PARTECIPIAMO RACCOLTA FONDI GRANDE ORIENTE ITALIA,NO
A CRIMINALITA'IMPERATIVO SOCIETA'CIVILE
(ANSA) - CATANZARO, 3 NOV - "Massoneria
e società civile lottano dalla stessa parte
della barricata contro i crimini della 'ndrangheta,
perche' solo affermando e promuovendo i principi
ed i valori che ci accomunano, che hanno, e devono
sempre avere, l' uomo ed i valori dell' Umanesimo
al centro di
tutte le azioni, potremo sconfiggerla". Lo afferma, in una dichiarazione,
Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'Italia circa gli atti
intimidatori verificatisi a Lamezia Terme. "Grande è lo sdegno
dei Liberi Muratori - sostiene Raffi - per i recenti atti intimidatori
contro le attività imprenditoriali della famiglia Godino nei
confronti della quale il Grande Oriente d' Italia intende dimostrare
concretamente la
propria solidarietà, partecipando alla raccolta di fondi che è già stata
promossa".
Per Raffi "la lotta contro la criminalità organizzata è un
imperativo di tutta la società civile. Di fronte ad essa devono
crollare tutte le divisioni, per lottare insieme, uniti, contro questo
vero e proprio cancro che ha invaso le regioni dell'Italia meridionale
e, nello specifico, la città di Lamezia Terme. Tutti insieme,
nonostante i recenti attacchi che una certa classe politica locale
ha inferto alla Massoneria, imputandole arbitrariamente nefandezze
ed accostandola surrettiziamente proprio al lato oscuro della società,
al solo
scopo di emarginare i Liberi Muratori dall'amministrazione della città.
Alla famiglia Godino diciamo, non siete soli: la Libera Muratoria e
la parte sana della società sono con voi e vi aiuteranno a tornare
a vivere".(ANSA).
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LAMEZIA: GOI, MASSONERIA CON
LA SOCIETÀ CIVILE CONTRO LA MAFIA
(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro),
3 nov. - "Massoneria e societa' civile lottano dalla
stessa parte della barricata contro i crimini della
ndrangheta, perche' solo affermando e promuovendo i
principi ed i valori che ci accomunano, che hanno,
e devono sempre avere, l'uomo ed i valori dell'umanesimo
al centro di tutte le azioni - potremo sconfiggerla".
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia, la piu' antica istituzione
massonica regolare del nostro Paese, in metito agli
attentati ed ai fatti di sangue verificatisi nella
citta' calabrese. "Grande - ha affermato Raffi - e'
lo sdegno dei Liberi Muratori per i recenti atti intimidatori
contro le attivita' imprenditoriali della famiglia
Godino nei confronti della quale il Grande Oriente
d'Italia intende dimostrare concretamente la propria
solidarieta', partecipando alla raccolta di fondi che
e' gia' stata promossa. "La lotta contro la criminalita'
organizzata - ha aggiunto il Gran Maestro - e' un imperativo
di tutta la societa' civile. Di fronte ad essa devono
crollare tutte le divisioni, per lottare insieme, uniti,
contro questo vero e proprio cancro che ha invaso le
regioni dell'Italia meridionale e, nello specifico,
la citta' di Lamezia Terme. Tutti insieme, nonostante
i recenti attacchi che una certa classe politica locale
ha inferto alla Massoneria, imputandole arbitrariamente
nefandezze ed accostandola surrettiziamente proprio
al lato oscuro della societa', al solo scopo di emarginare
i Liberi Muratori dall'amministrazione della citta'.
Alla famiglia Godino - conclude - diciamo: non siete
soli: la Libera Muratoria e la parte sana della societa'
sono con voi e vi aiuteranno a tornare a vivere". (AGI)
Com/Adv
031127 NOV 06
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LA MASSONERIA INAUGURA IL
RESTAURO DELLA STATUA DI NINO BIXIO A CARIGNANO
La Massoneria del Grande Oriente d'Italia
festeggia i 150 anni della costituzione della Loggia «Trionfo
Ligure» di Genova (1856-2006) e del 250° anniversario
della nascita di W.A. Mozart, massone e musicista insigne,
con l'inaugurazione pubblica (domani alle 10, 30) dei
lavori di restauro della statua di Nino Bixio, garibaldino
e massone appartenente alla loggia «Trionfo Ligure».
Il monumento si trova in piazza Rocco Piaggio, a Carignano.
Alla cerimonia parteciperanno l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia, l'avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro
Aggiunto del Grande Oriente d'Italia, e il professor Carlo Mereu, presidente
dei Maestri Venerabili della Liguria.
Il Giornale 3 novembre 2006
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MASSONERIA TRIONFO E MOZART 150 ANNI
DI STORIA.
Monumenti restaurati con il Comune. Il Secolo XIX, 2 novembre 2006

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LA MASSONERIA ONORA NINO BIXIO E MOZART.
Genova - tre eventi il 4 novembre. La Nazionale La Spezia, 2 novembre
2006

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LA MASSONERIA SI DA AL CINEMA.
Un convegno con film rari e una nuova sezione nella Biblioteca: così il
Grande Oriente d'Italia rilancia la sua strategia di comunicazione.
Panorama, 2 novembre 2006

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ECCO LA MASSONERIA CHE ATTIRA I GIOVANI.
Internet e incontri pubblici: così il Grande Oriente esce allo
scoperto.
La Gazzetta di Mantova, 15 ottobre 2006

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LA MASSONERIA SI PRESENTA A PALAZZO
DUCALE.
La Voce di Mantova, 15 ottobre 2006

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LA MASSONERIA A MANTOVAEcco i quaranta
della Loggia Martiri: oggi al Ducale la loro uscita
pubblica
La Gazzetta di Mantova, 14 ottobre 2006

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MOZART E MASSONERIA IN DUCALE. Domani
l'incontro a cura del Grande Oriente.
La Gazzetta di Mantova, 13 ottobre 2006

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Il 14 Ottobre al Ducale studi e concerti
a cura del Grande Oriente.
Quel massone di W.A. Mozart
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14 Ott 2006 Mantova Grande
Oriente d'Italia: Mantova Musica Mozart Massoneria.
Giornata di studi alternando relazioni a brani musicali.
Il 14 ottobre a Palazzo Ducale alla presenza del Gran
Maestro Gustavo Raffi.
Giornata di studi "Mantova Musica Mozart Massoneria, organizzata
dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio dei
Maestri Venerabili della Lombardia e dalla Loggia Martiri di Belfiore
in programma a Mantova il 4 ottobre, alle ore 15 presso il Salone degli
Arcieri di Palazzo Ducale. L'iniziativa si propone di legare insieme
argomenti, vicende e figure solo in apparenza disparati, ma che sono,
invece, strettamente connessi tra di loro.
Tra questi, da un lato, i duecento anni di storia del Grande Oriente
d'Italia, approdato sulle sponde del Mincio con la costituzione della
Loggia "Virgiliana" pochi mesi dopo la riorganizzazione della
Massoneria italiana voluta da Napoleone e realizzata a Milano nel 1805;
dall'altro, il 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadé Mozart,
genio massonico universale, che proprio a Mantova tenne un memorabile
concerto durante il suo primo viaggio in Italia.
Una particolare attenzione sarà proprio dedicata alla Massoneria
mantovana e all'esemplare impegno etico e civile di molti massoni della
città che si sono prodigati nei diversi campi dell'educazione,
della solidarietà, delle lotte per la libertà e l'eguaglianza,
non solo per l'emancipazione della comunità ma a vantaggio del
progresso del nostro Paese.
Alla Giornata di studi Mantova Musica Mozart Massoneria sono previsti,
moderati da Paolo Gastaldi, Università di Pavia e Presidente
del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, gli interventi
di Giuseppe Abramo, saggista e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia "Umanesimo
e Kabbalah"; di Giovanni Carli Ballola, università di Lecce "Musica
e Massoneria"; di Lidia Bramani, musicologa e saggista "Mozart
massone e rivoluzionario"; di Fulvio Conti, università di
Firenze "La Massoneria nell'Italia unita", di Vittorio Gnocchini,
saggista e Grande archivista del Grande Oriente d'Italia "I Massoni
Mantovani".
Gli interventi saranno intercalati dalla esecuzione di brani musicali
non solo mozartiana tra i quali, "Inno massonico" di Mozart; "Il
mio ben quando verrà" da "Nina ossia la pazzia per
amore" di Paisiello; "Tu sul labbro de' veggenti" dal "Nabucco" di
Verdi; "Sonata in Si bemolle maggiore" di Beethoven; "Non
più andrai" e "Deh, vieni, non tardar "da "Le
nozze di Figaro" di Mozart; "Possenti Numi" da "Il
flauto magico" di Mozart. Concluderà la Giornata di studi
l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia avvocato
Gustavo Raffi che affronterà anche temi della più stretta
attualità.
Per
saperne di più
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ED ECCO IL MOZART "MASSONE".
Giornata di studi con il Grande Oriente d'Italia a Palazzo Ducale.
Cronaca di Mantova, 6 ottobre 2006

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INTERVISTA ESCLUSIVA
AL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA GUSTAVO
RAFFI: "LA
MASSONERIA NON E' ANTIRELIGIOSA"
CONVEGNO DEI "LIBERI MURATORI D'ABRUZZO" SULLA VITA DI AMADEUS
MOZART
Abruzzo Oggi 1 ottobre 2006
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INTERCETTAZIONI: GOI, CIPRIANI
NON E' ISCRITTO AL GRANDE ORIENTE D'ITALIA
Roma, 4 ott. (Adnkronos) - ''Nei momenti
di crisi del nostro Paese, assistiamo alla riproposizione
di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare genericamente
la presenza dei Massoni nei misteri d'Italia; la tecnica
usata e' sempre la stessa: non si specifica mai a quale
istituzione massonica costoro appartengono, se si tratti
di responsabilita' collettive o individuali, e cio'
al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilita'
civili e penali, che verrebbero inevitabilmente ravvisate
se il riferimento riguardasse il Grande Oriente d'Italia.''
Lo ha dichiarato Giuseppe Abramo, Gran Segretario del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini, in
riferimento all'articolo pubblicato oggi sul quotidiano
''La Stampa'' che attribuisce a Emanuele Cipriani,
coinvolto nell''affaire' delle intercettazioni, la
qualita' di massone.''Anche nel nostro Paese -ha aggiunto
Abramo- come esistono tante chiese, esistono tante
massonerie, talche' occorre specificare a quale ente
si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione
non esistono norme che tutelino il diritto alla denominazione
massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio, persegue,
pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una
formazione sociale e di non essere perseguiti come
sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani fosse
stato qualificato come appartenente al Grande Oriente
d'Italia. Quale Gran Segretario del Grande Oriente
d'Italia posso attestare che quest'ultimo non e' membro,
non lo e' mai stato e mai lo sara' della nostra Istituzione.''(Sin/Gs/Adnkronos)
04-OTT-06 18:17
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INTERCETTAZIONI: GRAND'ORIENTE,CIPRIANI
NON E' NOSTRO ISCRITTO
(AGI) - Roma, 4 ott. - Emanuele Cipriani,
l'investigatore privato coinvolto nel caso delle intercettazioni
illegali, "non e' membro, non lo e' mai stato
e mai lo sara'" del Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani, la piu' antica organizzazione
massonica esistente nel nostro Paese. E' quanto precisa
il gran segretario, Giuseppe Abramo, in riferimento
ad un articolo apparso oggi su un quotidiano nazionale
in cui si qualifica Cipriani genericamente come "massone".
"Nei momenti di crisi del nostro Paese - premette Abramo
-, assistiamo alla riproposizione di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare
genericamente la presenza dei massoni nei misteri d'Italia. La tecnica usata
e' sempre la stessa: non si specifica mai a quale istituzione massonica costoro
appartengono, se si tratti di responsabilita' collettive o individuali, e cio'
al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilita' civili e penali,
che verrebbero inevitabilmente ravvisate se il riferimento riguardasse il Grande
Oriente d'Italia".
"Anche nel nostro Paese - ricorda Abramo - come esistono
tante chiese, esistono tante massonerie, talche' occorre specificare a quale
ente si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione non esistono
norme che tutelino il diritto alla denominazione massoneria in esclusiva. Colpire
nel mucchio, persegue, pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una formazione
sociale e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani
fosse stato qualificato come appartenente al Grande Oriente d'Italia". (AGI)
Bas 041825 OTT 06
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L'AQUILA, 28
SETTEMBRE - LA MASSONERIA SI APRE E RIVELA I DATI
CHE LA RIGUARDANO
A farlo è una delle massonerie
presenti in Italia, il Grande Oriente di Palazzo Giustiniani.
I massoni sono più numerosi in tutta Italia,
e anche in Abruzzo e in Molise. Gli nelle due regioni
sono oggi 275 suddivisi in tredici logge: quattro a
Pescara, due a Lanciano, una rispettivamente a L'Aquila,
Teramo, Montesilvano, Francavilla al Mare, Lanciano,
Chieti e Campobasso. In alcune città sono comunque
presenti logge di altre confessioni massoniche. L'eta'
dei nuovi iscritti al Grande Oriente d'Italia è mediamente
sui 35 anni. "Il nostro ruolo in questo particolare
momento storico - sottolinea alla stampa il Gran Maestro,
avvocato Gustavo Raffi - e' quello di contribuire a
costruire un nuovo umanesimo per riaffermare e promuovere
la centralita' dell'uomo". A conferma della crescente
importanza raggiunta dalla Massoneria abruzzese e molisana,
il Gran Maestro Gustavo Raffi - informa una nota -
sara' domani, 29 settembre, a Pescara in occasione
delle celebrazioni mozartiane, organizzate dal Grande
Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili
d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri Venerabili
di Pescara e dalla Loggia "Gerardo Vitale" di
Montesilvano. Mozart, come è noto, è il
musicista più caro ai massoni e fu illustre
massone egli stesso.
Le iniziative pescaresi hanno luogo con il patronicio delle istituzioni.
Una prova dei diversi rapporti tra "framassoni", come si
chiamavano un tempo, e Stato, dopo gli anni difficili delle incomprensioni
e degli attriti dovuti a logge deviate. La massoneria, del resto, è da
sempre nel cuore delle istituzioni dei paesi occidentali. Basti pensare
agli USA (molti presidenti massoni) e all'Inghilterra, patria con la
Francia della massoneria moderna.
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PICCOLI MASSONI CRESCONO - IN ABRUZZO
AUMENTANO GLI ISCRITTI AL GRANDE ORIENTE.
Il Tempo 29 settembre 2006

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MOZART E LA MASSONERIA: GRANDE
ORIENTE A PESCARA
Il Messaggero 29 settembre 2006
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PESCARA: MASSONERIA DEL GOI
CELEBRA MOZART (2) = GRAN MAESTRO RAFFI: COSTRUIRE
NUOVO UMANESIMO
(ADNKRONOS) - "IL NOSTRO RUOLO
IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO STORICO - DICHIARA IL
GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI- E' QUELLO DI CONTRIBUIRE
A COSTRUIRE UN NUOVO UMANESIMO PER RIAFFERMARE E PROMUOVERE
LA CENTRALITA' DELL'UOMO. SIAMO UNA SCUOLA DI DIALOGO
- CONTINUA - UNO SPAZIO LIBERO ED INTERCUL TURALE DOVE
CI SI PUO' CONFRONTARE ED ARRICCHIRSI INSIEME AGLI
ALTRI. LA MASSONERIA PUO' RAPPRESENTARE PER I GIOVANI,
IN QUESTO CONTESTO, UNA OPPORTUNITA' DI CONOSCENZA
E DI ACCRESCIMENTO SPIRITUALE - SOTTOLINEA IL GRAN
MAESTRO - CHE ALTRE ISTITUZIONI NON RIESCONO AD OFFRIRE".
LA MASSONERIA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA DI PALAZZO
GIUSTINIANI CRESCE ANCHE IN ABRUZZO E IN MOLlSE, SEGUENDO
IL TREND NAZIONALE. GLI ISCRITTI ALLA CIRCOSCRIZIONE,
CHE COMPRENDE LE DUE REGIONI, SONO OGGI 275 SUDDIVISI
IN TREDICI LOGGE: QUATTRO A PESCARA, DUE' A LANCIANO,
UNA RISPETTIVAMENTE A L'AQUILA, TERAMO, MONTESILVANO,
FRANCAVILLA AL MARE, LANCIANO, CHIETI E CAMPOBASSO.
SI ABBASSA, CONSOLIDANDOSI AD UNA MEDIA DI CIRCA 35
ANNI, L'ETA' DEI NUOVI ISCRITTI AL GRANDE ORIENTE D'ITALIA,
ANCHE IN QUESTO CASO IN LINEA CON UNA TENDENZA CHE
INTERESSA TUTTE LE REGIONI ITALIANE. DAG/CT/ADNKRONOS)
28-SET-06 22:05 NNNN
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PESCARA: MASSONERIA DEL GOI
CELEBRA MOZART = DOMANI AL MUSEO VITTORIO COLONNA
CONCERTO E MOSTRA FILATELICA
PESCARA, 28 SET. - (ADNKRONOS) - A
CONFERMA DELLA CRESCENTE IMPORTANZA RAGGIUNTA DALLA
MASSONERIA ABRUZZESE E MOLISANA, ED INAUGURANDO UNA
SERIE DI INIZIATIVE CHE RIGUARDERANNO LE DUE REGIONI,
DOMANI 29 SETTEMBRE IL GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI SARA'
A PESCARA IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI MOZARTIANE,
ORGANIZZATE DAL GRANDE ORIENTE D'ITALIA, DAL COLLEGIO
DEI MAESTRI VENERABILI D'ABRUZZO E MOLlSE, DAL CONSIGLIO
DEI MAESTRI VENERABILI DI PESCARA E DALLA LOGGIA "GERARDO
VITALE" DI MONTESILVANO. LE INIZIATIVE, CHE GODONO
DEI PATROCINI DEL COMUNE E DELLA PROVINCIA DI PESCARA,
PREVEDONO ALLE ORE 17, PRESSO IL MUSEO VITTORIA COLONNA,
IL CONVEGNO DI STUDI "W.A. MOZART: TRA MUSICA
ED ESOTERISMO", MENTRE ALLE 19,15, NELLA STESSA
SEDE, IL CONCERTO DEL CORO DEL TEATRO MARRUCINO DI
CHIETI, DIRETTO DAL FABIO D'ORAZIO. IL CORO ESEGUIRA'
UN AMPIO REPERTORIO DELLE MUSICHE MASSONICHE DEL COMPOSITORE
VIENNESE. NELLA STESSA GIORNATA, DALLE ORE 10 ALLE
20 SARA' ANCHE POSSIBILE VISITARE, PRESSO IL MUSEO
COLONNA, LA MOSTRA FILATELICA SULLA SIMBOLOGIA MASSONICA,
ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE FILATELICA MASSONICA
DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA. PER L'OCCASIONE E' STATO
PREVISTO DALLE ORE 10 ALLE 13 UN ANNULLO FILATELICO
IN COLLABORAZIONE CON LE-POSTE ITALIANE (DAG/CT/ADNKRONOS)
28-SET-06 21:18 NNNN
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MASSONERIA: CRESCONO ADESIONI
IN ABRUZZO E MOLISE
(AGI) - L'Aquila, 28 set. -
Cresce anche in Abruzzo e in Molise, seguendo il
trend nazionale, la Massoneria del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani. Gli iscritti alla
Circoscrizione, che comprende le due Regioni, sono
oggi 275 suddivisi in tredici Logge: quattro a Pescara,
due a Lanciano, una rispettivamente a L'Aquila, Teramo,
Montesilvano, Francavilla al Mare, Lanciano, Chieti
e Campobasso. Si abbassa, consolidandosi ad una media
di circa 35 anni - ed anche in questo caso in linea
con una tendenza che interessa tutte le regioni italiane
- l'eta' dei nuovi iscritti al Grande Oriente d'Italia. "Il
nostro ruolo in questo particolare momento storico
- sottolinea il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi
- e' quello di contribuire a costruire un nuovo Umanesimo
per riaffermare e promuovere la centralita' dell'uomo.
Siamo una scuola di dialo go, uno spazio libero ed
interculturale dove ci si puo' confrontare ed arricchirsi
insieme agli altri. La Massoneria puo' rappresentare
per i giovani, in questo contesto, una opportunita'
di conoscenza e di accrescimento spirituale che altre
istituzioni non riescono ad offrire". "Nelle logge
massoniche - aggiunge l'avvocato Raffi - da sempre
si lavora per educare alla pace ed al confronto delle
differenze, per formare le coscienze alle ragioni
del dialogo al solo scopo di contribuire a rendere
il mondo un posto migliore per tutti gli uomini". "E
proprio a conferma della crescente importanza raggiunta
dalla Massoneria abruzzese e molisana, ed inaugurando
una serie di iniziative che riguarderanno le due
Regioni, il Gran Maestro Gustavo Raffi - informa
una nota - sara' domani, 29 settembre, a Pescara
in occasione delle celebrazioni mozartiane, organizzate
dal Grande Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri
Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Co nsiglio dei
Maestri Venerabili di Pescara e dalla Loggia "Gerardo
Vitale" di Montesilvano. Le iniziative - che godono
dei Patrocini del Comune e della Provincia di Pescara
- prevedono alle ore 17 presso il Museo Vittoria
Colonna il Convegno di studi "W.A. Mozart: tra musica
ed esoterismo ed alle ore 19,15 sempre presso il
Museo Colonna il Concerto del Coro del Teatro Marrucino
di Chieti - diretto dal direttore Fabio D'Orazio
- che eseguira' un ampio repertorio delle musiche
massoniche del compositore viennese. Nella stessa
giornata di venerdi' 29 settembre dalle ore 10 alle
20 sara' anche possibile visitare, presso il Museo
Colonna, la Mostra filatelica sulla simbologia massonica
organizzata dall'Associazione Filatelica Massonica
del Grande Oriente d'Italia. Per l'occasione e' stato
previsto dalle ore 10 alle 13 un annullo filatelico
in collaborazione con le Poste italiane. (AGI) Com/Ett
281358 SET 06
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MASSONERIA: CRESCONO ISCRITTI
CIRCOSCRIZIONE ABRUZZO-MOLISE
(ANSA) - PESCARA, 28 SET -
In Abruzzo e Molise cresce il numero degli iscritti
alla Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani. Gli iscritti alla Circoscrizione, che
comprende le due regioni, sono 275 suddivisi in tredici
Logge: quattro a Pescara, due a Lanciano, una rispettivamente
a L'Aquila, Teramo, Montesilvano, Francavilla al
Mare, Lanciano, Chieti e Campobasso. Lo rende noto
l'ufficio stampa del Grande Oriente d'Italia, sottolineando
che si abbassa, consolidandosi ad una media di circa
35 anni l'eta' dei nuovi iscritti al Grande Oriente.
''Il nostro ruolo in questo particolare momento storico
- sottolinea il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi
- e' quello di contribuire a costruire un nuovo Umanesimo
per riaffermare e promuovere la centralita' dell'uomo.
Siamo una scuola di dialogo, uno spazio libero ed
interculturale dove ci si puo' confrontare ed arricchirsi
insieme agli altri. La Massoneria puo' rappresentare
per i giovani, in questo contesto, una opportunita'
di conoscenza e di accrescimento spirituale che altre
istituzioni non riescono ad offrire''. Nell'ambito
delle iniziative della Massoneria abruzzese e molisana,
Raffi sara' a Pescara il 29 settembre in occasione
delle celebrazioni mozartiane, organizzate dal Grande
Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili
d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri Venerabili
di Pescara e dalla Loggia ''Gerardo Vitale'' di Montesilvano.
(ANSA).
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MASSONERIA - GRANDE ORIENTE D'ITALIA,
CONVEGNO SU MOZART

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L'OSPITE
SERATA MOZARTIANA CON IL GRAN MAESTRO DELLA MASSONERIA
Anche Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia a Pescara per le celebrazioni
mozartiane, in occasione del 250.mo anniversario
della nascita del grande compositore, che com'è noto
aderì alla Massoneria. Il convegno si terrà venerdì (ore
17) al Museo Colonna, con l'inaugurazione (ore 10-12)
di una mostra filatelica organizzata dall'Associazione
italiana filatelia massonica. Alle 17 seguirà il
convegno "W.A. Mozart: tra musica ed esoterismo" con
Riccardo Lopardi (moderatore), Lidia Bramani (musicologa)
e Sergio Rendine direttore artistico del Teatro Marrucino.
Alle 19,15 il concerto del Coro del Marrucino diretto
da Fabio D'Orazio (saranno eseguite musiche massoniche
di Mozart).
Il Messaggero - Abruzzo
27 settembre 2006
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20 SETTEMBRE:
RAFFI, LAICITA' VALORE NON NEGOZIABILE
CORONE A PORTA PIA CAPO DELLO STATO,
ISTITUZIONI E GRANDE ORIENTE
(ANSA) - ROMA, 20 set - "Abbiamo
un valore non negoziabile, la laicità".
Così il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi, ha celebrato,
questa mattina a Porta Pia, l'anniversario della presa
di Roma il 20 settembre 1870. "La migliore risposta
a chi stenta a capire il significato del 20 settembre
- ha sottolineato Raffi - cioé la separazione
del potere temporale da quello sacrale, è la
dichiarazione del presidente della Repubblica Napolitano
sulla scuola, come principale educatrice alla tolleranza".
Il Gran Maestro della più importante istituzione
massonica, presente in Italia dal 1805, ha ribadito
il valore della corona d'alloro inviata dal Capo dello
Stato, come "simbolo di una data storica tanto
più alla luce delle pesanti ingerenze di Ruini
sulla vita politica italiana". "Il 20 settembre
- ha aggiunto la delegata del sindaco di Roma alle
Politiche della Multietnicità e per la Commissione
per la laicità delle istituzioni Franca Eckert
Coen - è una data storica perché testimonia
il passaggio da uno stato teocratico a un'Italia moderna,
in cui viene riconosciuto pari trattamento giuridico
a tutte le confessioni religiose. L'apertura del ghetto,
dove gli ebrei erano stati rinchiusi per molto tempo
- ha continuato Coen - ha simboleggiato l'affermazione
della libertà religiosa individuale, sancita
dalla Costituzione italiana". In rappresentanza
delle istituzioni locali, che hanno fatto deporre tre
corone d'alloro al monumento insieme a quella inviata
dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, gli assessori
regionali del Lazio alla Tutela dei consumatori Mario
Michelangeli e agli Affari istituzionali Regino Brachetti,
il capogruppo in consiglio regionale di Sr-RnP Donato
Robilotta e l'assessore provinciale di Roma all'Agricoltura
e Ambiente Sergio Urilli.Alla commemorazione era presente
il deputato Ds Franco Grillini che ha sottolineato "l'importanza
di una data come il 20 settembre, auspicando che diventi
festa nazionale". "Guai ai popoli che dimenticano
la propria storia - ha affermato Stefania Craxi - e
soprattutto a chi come noi ha una storia risorgimentale
di coraggio, libertà e onore".12,23 (ANSA).
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PORTA PIA, ISTITUZIONI E MASSONERIA
CELEBRANO 136° BRECCIA
"Abbiamo dei principi non negoziabili:
alla vigilia di questo 20 settembre abbiamo assistito
a una pesante ingerenza del presidente della Conferenza
episcopale italiana", ha detto il Gran Maestro
Gustavo Raffi. "Solo la laicità dello Stato
- ha aggiunto - può portare alla convivenza
tra realtà sociali religiose e politiche diverse".
Raffi si e' poi detto a favore del recente discorso
del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
sulla scuola: "Ho trovato assonante ciò che
ha detto nel corso dell'avvio dell'anno scolastico
- ha detto Raffi - per un avvenire migliore della scuola
pubblica". "Porta Pia e' il simbolo della
liberazione dalla teocrazia. La distinzione tra Stato
e Chiesa veniva definitivamente conquistata grazie
a quella famosa breccia aperta dai nostri bersaglieri",
ha commentato Maria Mantello, vicepresidente nazionale
dell'Associazione del libero pensiero "Giordano
Bruno". gmv
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PORTA PIA, ISTITUZIONI E MASSONERIA
CELEBRANO 136° BRECCIA
(OMNIROMA) Roma, 20 set - È stato
celebrato a Porta Pia il 136° anniversario dell'ingresso
dell'Esercito del Regno d'Italia a Roma. Davanti al
monumento che ricorda la breccia, Regione Provincia
e Comune hanno deposto alcune corone. Una è stata
fatta pervenire anche dalla Presidenza della Repubblica.
Presenti alla celebrazione, gli assessori regionali
Regino Brachetti e Mario Michelangeli, il consigliere
regionale Donato Robilotta, l'assessore provinciale
Sergio Urilli e la delegata per la Consulta per la
laicità delle istituzioni e per le politiche
della multietnicità Franca Eckert Coen. Tra
i presenti, anche il Gran Maesto del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi. A Porta
Pia, anche un picchetto dei Lancieri di Montebello. "E'
uno degli episodi più importanti che hanno costruito
l'Italia libera unita e indipendente", ha detto
Donato Robilotta. "Roma - ha aggiunto - divenne
la capitale costruita sul sacrificio dei nostri avi
che hanno combattuto per l'indipendenza. "Il presidente
Napolitano - ha detto Franca Eckert Coen - ha mantenuto
la tradizione e qui la sua corona segna il passaggio
da una Capitale di uno Stato teocratico a quella di
uno Stato moderno e democratico. Si celebra anche l'apertura
del ghetto rimasto chiuso da più di 300 anni".
Ha parlato del suo progetto di ripristinare la "festa
nazionale del 20 settembre" il parlamentare Franco
Grillino: "E' stata abolita dal fascismo dopo
il concordato. E' doveroso ricordare questa data importante,
segno della storia del paese". Presenti anche
i ragazzi della scuola media "Anna Frank" di
Boccea. (SEGUE). gmv
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MASSONERIA : GOI CELEBRA
PORTA PIA NEL SEGNO SCUOLA PUBBLICA
(ANSA) - ROMA, 19 set - Domani mattina
il Gran Maestro Raffi, insieme a una delegazione di
Massoni del Grande Oriente d'Italia, deporra' una corona
d'alloro a Porta Pia nell'anniversario della breccia.
''Il 20 settembre - spiega Raffi - non significo' solo
il compimento dell' Unita' d' Italia, ma anche il trionfo
di un punto di vista laico, razionale, tollerante sulle
cose del mondo e della politica. Ecco perche' la massoneria del
Grande Oriente d'Italia dedica quest' anno le celebrazioni
per questo anniversario alla scuola pubblica, nella
convinzione che essa sia la scuola del confronto e
che costituisca l'unico laboratorio nel quale la societa'
interculturale e multietnica trovera' le sue radici''.
''La scuola - rileva il Gran Maestro - deve restare
immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali
confessionali o di casta: solo in questo modo potra'
avere la forza di rispondere alle tante responsabilita',
non solo formative, ma anche sociali e civili, che
la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni''.
''Auguriamo alla scuola pubblica - aggiunge - di continuare
a essere quel luogo d' incontro e di formazione che
la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948,
e di conservare il pluralismo ideologico, religioso,
culturale, e il rispetto dell' altro, che per noi laici
e' il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere
troppe risorse stornate a vantaggio d' istituti parificati,
in gran parte emanazione della confessione religiosa
prevalente nel nostro paese''. (ANSA). NE
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SCUOLA: MASSONERIA, CONSERVI
PLURALISMO IDEOLOGICO E RELIGIOSO OLTRE
A QUELLO CULTURALE E AL RISPETTO DELL'ALTRO
(ANSA) - ROMA, 18 set - "Auguriamo
alla scuola pubblica di continuare ad essere quel luogo
d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione
ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo
ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell'altro,
che per noi laici è il sale della vita. Le auguriamo
anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio
d'istituti parificati, in gran parte emanazione della
confessione religiosa prevalente nel nostro paese".
Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustinani, avvocato Gustavo Raffi,
in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2006/2007. "La
scuola - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - resti
immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali
confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere
la forza di rispondere alle tante responsabilità,
non solo formative, ma anche sociali e civili, che
la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni".
Raffi ha ricordato, infine, che proprio alla scuola
pubblica la Massoneria del Grande Oriente d'Italia
dedica quest'anno le celebrazioni per il XX Settembre "nella
convinzione - ha detto - che essa sia la scuola del
confronto e che costituisca l'unico laboratorio nel
quale la società interculturale e multietnica
troverà le sue radici". (ANSA).
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MASSONERIA - PAOLO PRODI: "PUO'
ESSERE IMPORTANTE PER LA LAICITA'"
Il Manifesto 17 settembre 2006

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MASSONERIA - IL GRAN MAESTRO FAFFI: «LA
LAICITA' E' L'ANTIDOTO AL FONDAMENTALISMO» -Bresciaoggi
17 settembre 2006
Roma. La laicità è uno
spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione
si è sviluppato l'intervento svolto ieri a Roma
da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'
Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni
dell'equinozio d'autunno.
«Per noi», ha affermato
Raffi, «la laicità è uno spazio
di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista;
uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle
Chiese e delle comunità religiose. E l'unica
palestra possibile per educare alla laicità è la
scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che
la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948.
La formazione assume così un ruolo fondamentale,
in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e
impedisca che una visione fondamentalista della propria
verità pretenda di legittimare l'oppressione
o l'eliminazione dell'altro».
«Solo una società laica
e aperta», ha dichiarato il gran maestro del
Grande Oriente d' Italia, «può mettere
a frutto il contributo critico delle teologie, dei
valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa
di uniformare e subordinare le leggi dello Stato a
una visione teologale esclusiva, quello Stato Etico
che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità,
la propria indiscutibile autorevolezza».
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MASSONERIA, PAOLO PRODI NE TESSE LE
LODI.
Nazione -Carlino- Giorno 17 settembre 2006

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MASSONERIA - IL GRAN MAESTRO FAFFI: «LA
LAICITA' E' L'ANTIDOTO AL FONDAMENTALISMO» -
L'Arena 17 settembre 2006
Roma. La laicità è uno
spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione
si è sviluppato l'intervento svolto ieri a Roma
da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'
Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni
dell'equinozio d'autunno.
«Per noi», ha affermato
Raffi, «la laicità è uno spazio
di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista;
uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle
Chiese e delle comunità religiose. E l'unica
palestra possibile per educare alla laicità è la
scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che
la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948.
La formazione assume così un ruolo fondamentale,
in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e
impedisca che una visione fondamentalista della propria
verità pretenda di legittimare l'oppressione
o l'eliminazione dell'altro».
«Solo una società laica
e aperta», ha dichiarato il gran maestro del
Grande Oriente d' Italia, «può mettere
a frutto il contributo critico delle teologie, dei
valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa
di uniformare e subordinare le leggi dello Stato a
una visione teologale esclusiva, quello Stato Etico
che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità,
la propria indiscutibile autorevolezza».
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OMBRE CHE TORNANO PER FARE "AMMUINA"
Avvenire 17 settembre 2006

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MASSONERIA - IL GRAN MAESTRO RAFFI: «LA
LAICITA' E' L'ANTIDOTO AL FONDAMENTALISMO» -
Il Giornale di Vicenza 17 settembre 2006
Roma. La laicità è uno
spazio a disposizione di tutti: intorno a questa affermazione
si è sviluppato l'intervento svolto ieri a Roma
da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d'
Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni
dell'equinozio d'autunno.
«Per noi», ha affermato
Raffi, «la laicità è uno spazio
di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista;
uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle
Chiese e delle comunità religiose. E l'unica
palestra possibile per educare alla laicità è la
scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione che
la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948.
La formazione assume così un ruolo fondamentale,
in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e
impedisca che una visione fondamentalista della propria
verità pretenda di legittimare l'oppressione
o l'eliminazione dell'altro».
«Solo una società laica
e aperta», ha dichiarato il gran maestro del
Grande Oriente d' Italia, «può mettere
a frutto il contributo critico delle teologie, dei
valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa
di uniformare e subordinare le leggi dello Stato a
una visione teologale esclusiva, quello Stato Etico
che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità,
la propria indiscutibile autorevolezza».
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MASSONI CONTRO I TEOCON CHIAMATA ALLE
ARMI LAICA - ANCHE IL FRATELLO DI PRODI PER CELEBRARE
IL XX SETTEMBRE. La Repubblica, 16 settembre 2006
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MASSONERIA: RAFFI (GOI), SCUOLA PUBBLICA
EDUCHI ALLA LAICITA' = (Adnkronos)
Roma, 16 set. ''Per noi la
laicita' e' uno spazio di tutti, condiviso e sicuro,
garantito e garantista; uno spazio al servizio dei
cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunita'
religiose. E l'unica palestra possibile per educare
alla laicita' e' la Scuola Pubblica: luogo d'incontro
e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato
nel lontano 1948''. Lo ha dichiarato oggi Gustavo
Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni
dell'Equinozio d'Autunno che segnano la riapertura
dei lavori massonici dopo la pausa estiva.
''Solo una societa' laica ed aperta - ha detto ancora - puo' mettere
a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi
e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare
le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello ''Stato
Etico'' che pretenderebbe di imporre la propria infallibilita', la
propria indiscutibile autorevolezza''.
(Sin/Pe/Adnkronos) 16-SET-06 19:08
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MASSONERIA: 2MILA INVITATI ALL'EQUINOZIO
D'AUTUNNO = (AGI)
Roma, 16 set. - Quattrocento
persone presenti questa mattina alla tavola rotonda
(aperta al pubblico) sulla laicita' e 2mila all'appuntamento
del pomeriggio per soli invitati che si concludera'
con l'allocuzione di Gustavo Raffi, Gran maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
In altre parole, Gran maestro della Massoneria. Sono
questi i numeri dei partecipanti all' "Equinozio
d'autunno", la celebrazione che segna ogni anno la
riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva.
Gli invitati a "numero chiuso" per l'Equinozio d'Autunno
(che si svolge sul Gianicolo a Roma nella sede del
grande Oriente d'Italia di Villa "Il Vascello" con
vista sulla cupola di San Pietro) sono principalmente
i rappresentanti, accompagnati dalle loro consorti,
dei 18 mila iscritti al Grande Oriente. Tutti - ci
tengono a sottolineare - in abito scuro. Niente grembiulini,
se qualcuno avesse voglia di ironizzare. (AGI) Cva
161616 SET 06
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LAICITA': RAFFI, MAI ANTEPORRE DOGMI
A DIRITTI CITTADINI = (AGI)
Roma, 16 set. - "Per noi la
laicita' e' uno spazio di tutti, condiviso e sicuro,
garantito e garantista; uno spazio al servizio dei
cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunita'
religiose. E l'unica palestra possibile per educare
alla laicita' e' la scuola pubblica: luogo d'incontro
e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato
nel lontano 1948. Lo ha dichiarato oggi Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio
d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori massonici
dopo la pausa estiva. Ha aggiunto Raffi: "La formazione
assume cosi' un ruolo fondamentale, in uno Stato
laico che salvaguardi le differenze e impedisca che
una visione fondamentalista della propria verita'
pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione
dell'altro". "Solo una societa' laica ed aperta -
ha detto ancora - puo' mettere a frutto il contributo
critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari,
opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare
le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva,
quello 'Stato Etico' che pretenderebbe di imporre
la propria infallibilita', la propria indiscutibile
autorevolezza". (AGI) Red/Cva 161514 SET 06
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LAICITA': P. PRODI, MASSONERIA IMPORTANTE
PRODUTTRICE DI ETICA = (AGI)
Roma, 16 set. - "Se la massoneria
contribuira' a mantenere il dualismo con il potere
respingendone la sacralita' e producendo norme che
rappresentino un punto di riferimento per le coscienze
individuali che, praticanti una chiesa o no, non possono
essere lasciate sole di fronte alle nuove religioni
politiche od economiche secolarizzate, la sua funzione
potra' essere importante anche nella nuova epoca che
ora si apre". E' quanto affermato dallo storico
Paolo Prodi nell'intervento inviato alla tavola rotonda "La
questione laica nell'Italia di oggi" organizzata dal
Grande Oriente d'Italia in occasioni delle celebrazioni
per l'Equinozio d'Autunno. "Ecco perche' ritengo
importante - ha proseguito Prodi - che il tema della
laicita' sia trattato proprio nella sede del Grande
Oriente d'Italia: una delle piu' importanti agenzie
produttrici di 'etica' che abbia creato dal suo seno
la storia dell'Occidente, come ha ben messo in evidenza
anche Gian Mario Cazzaniga nel volume 'Massoneria'
uscito per gli Annali della Storia d'Italia di Einaudi".
(AGI) Red/Cva 161507 SET 06
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MASSONERIA/ SUMMIT A ROMA: LAICITA'
SOLO ANTIDOTO CONTRO DOGMATISMI Diritti vengono prima
dei dogmi. Noi siamo'fabbrica di etica' - Apc -
Roma, 16 settembre 2006. "Per
noi la laicità è uno spazio di tutti,
condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio
al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese
e delle comunità religiose. E l'unica palestra
possibile per educare alla laicità è la
Scuola Pubblica: luogo d'incontro e di formazione
che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano
1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale,
in uno Stato laico che salvaguardi le differenze
e impedisca che una visione fondamentalista della
propria verità pretenda di legittimare l'oppressione
o l'eliminazione dell'altro."
Lo ha detto oggi Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio
d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa
estiva.
"Solo una società laica ed aperta - ha detto ancora - può mettere
a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari,
opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad
una visione teologale esclusiva, quello "Stato Etico" che pretenderebbe di imporre
la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza".
Raffi ha poi ricordato che la Massoneria da sempre si batte per l'affermazione
della laicità dello Stato; da sempre, ribadisce il principio
della libertà della ricerca scientifica; da sempre, si costituisce
come luogo di formazione di uomini liberi. "In questi tempi di guerre
e di terrorismi, di proclami altisonanti e di troppe certezze - ha
concluso il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia - solo la consapevolezza
delle differenze e la capacità di salvaguardare le ragioni del
dialogo potranno costruire nuovi ponti di pace. Per questo è indispensabile
che nelle aule scolastiche, così come da sempre nelle logge
massoniche, si lavori per educare alla pace ed al confronto delle differenze,
per formare le giovani coscienze che renderanno il mondo un posto migliore
per tutta l'umanità". "Se la Massoneria contribuirà a
mantenere il dualismo con il potere respingendone la sacralità e
producendo norme che rappresentino un punto di riferimento per le coscienze
individuali che, praticanti una Chiesa o no, non possono essere lasciate
sole di fronte alle nuove religioni politiche od economiche secolarizzate,
- ha sottolineato lo storico Paolo Prodi nell'intervento inviato
alla Tavola rotonda - la sua funzione potrà essere importante
anche nella nuova epoca che ora si apre". "Ecco perché ritengo
importante - ha proseguito Prodi - che il tema della laicità sia
trattato proprio nella sede del Grande Oriente d'Italia: una delle
più importanti agenzie produttrici di"etica" che abbia creato
dal suo seno la storia dell'Occidente, come ha ben messo in evidenza
anche Gian Mario Cazzaniga nel volume "Massoneria" uscito per gli Annali
della Storia d'Italia di Einaudi". Red/Pol 161440 sep 06
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MASSONERIA: RAFFI (GRANDE ORIENTE),
LAICITA' SPAZIO PER TUTTI (ANSA)
ROMA, 16 set - La laicità è uno
spazio a disposizione di tutti: intorno a questa
affermazione si è sviluppato l' intervento
svolto oggi a Roma da Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d' Italia di Palazzo Giustiniani,
in occasione delle celebrazioni dell' Equinozio d'Autunno. "Per
noi - ha detto Raffi - la laicità è uno
spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e
garantista; uno spazio al servizio dei cittadini,
ma anche delle Chiese e delle comunità religiose.
E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la
scuola pubblica: luogo d'incontro e di formazione
che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano
1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale,
in uno Stato laico che salvaguardi le differenze
e impedisca che una visione fondamentalista della
propria verità pretenda di legittimare l'oppressione
o l'eliminazione dell'altro". "Solo una società laica
ed aperta - ha detto ancora il Gran Maestro del Grande
Oriente d' Italia - può mettere a frutto il
contributo critico delle teologie, dei valori religiosi
e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare
e subordinare le leggi dello Stato ad una visione
teologale esclusiva, quello 'Stato Etico' che pretenderebbe
di imporre la propria infallibilità, la propria
indiscutibile autorevolezza". (ANSA). 16092006 -
14.16
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MASSONERIA: PAOLO PRODI, PUO' ANCORA
ESSERE IMPORTANTE (ANSA)
ROMA, 16 set - Secondo lo storico
Paolo Prodi, la Massoneria può essere ancora
importante: è quanto scrive nell'intervento
inviato alla tavola rotonda "La questione laica nell'Italia
di oggi", organizzata dal Grande Oriente d'Italia
in occasione delle celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno. "Se
la Massoneria - spiega Paolo Prodi - contribuirà a
mantenere il dualismo con il potere respingendone
la sacralità e producendo norme che rappresentino
un punto di riferimento per le coscienze individuali
che, praticanti una chiesa o no, non possono essere
lasciate sole di fronte alle nuove religioni politiche
od economiche secolarizzate, la sua funzione potrà essere
importante anche nella nuova epoca che ora si apre". Aggiunge
Paolo Prodi: "Ecco perché ritengo importante
che il tema della laicità sia trattato proprio
nella sede del Grande Oriente d'Italia: una delle
più importanti agenzie produttrici di 'etica'
che abbia creato dal suo seno la storia dell'Occidente". "Anche
oggi esistono forti pressioni - dice ancora ancora
lo storico - che tendono a strumentalizzare la risposta
religiosa alle ansie del nostro tempo nelle più diverse
direzioni; queste pressioni diventano sempre più forti,
anche da parte di uomini di formazione laica, non
credenti, in proporzione alla mancanza di risposte
politiche alla crisi della politica". (ANSA). 16092006
- 13.30
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SABATO 16 SETTEMBRE - CITTA' E DINTORNI
- ORE 10,00 VILLA IL VASCELLO.
IN OCCASIONE DELL'EQUINOZIO D'AUTUNNO IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA ORGANIZZA...
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MASSONERIA: GRANDE ORIENTE ITALIA
CELEBRA EQUINOZIO AUTUNNO (ANSA)
ROMA, 15 set - "La laicità,
attraverso la neutralità dello Stato, rimane
uno strumento di salvaguardia per tutti". Lo ha
dichiarato Gustavo Raffi Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di palazzo Giustiniani.Per l'Equinozio d'autunno,
la massoneria ha organizzato una Tavola di discussione
intitolata "Attualità della questione laica
nell'Italia di oggi", che si svolgerà domani
a Roma, presso la villa Il Vascello a partire dalle
10.
"Occorre che nelle nostre società - ha spiegato il Gran Maestro -
si tenga aperto il confronto tra credenti in fedi diverse e tra loro e i non
credenti".
Le celebrazioni per l'Equinozio d'autunno, che per la massoneria segna
anche la ripresa dei lavori della loggia, proseguiranno nel pomeriggio.
E' prevista in serata, alle 19, l'allocuzione del Gran Maestro Gustavo
Raffi. (ANSA).
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MASSONERIA: DIBATTITO SU LAICITA'
E LAICISMO CON MACCANICO E PAOLO PRODI = (ASCA) -
Roma, 15 set - Paolo Prodi, Massimo
Teodori, Valerio Zanone, Antonio Meccanico, Massimo
Bordin, Oscar Gianninoparteciperanno ad una tavola
rotonda su laicita' e laicismo organizzata dal Grande
Oriente d'Italia per domani a Roma a Villa Il Vascello
(ore 10) in occasione delle iniziative per l'Equinozio
d'Autunno.
Al confronto partecipera' anche il Gran Maestro Raffi che sottolinea
come la ''laicita' e' strumento di salvaguardia per tutti'' e che ''laicismo
fondamentalista e' estraneo alla Liberamuratoria''.
''La laicita' -ha dichiarato Gustavo Raffi- attraverso la neutralita'
dello Stato, rimane uno strumento di salvaguardia per tutti ed impedisce
che qualsiasi visione fondamentalista si tramuti in un argomento per
legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro. Occorre che
nelle nostre societa' si tenga aperto il confronto tra credenti in
fedi diverse e tra questi e i non credenti: questo deve essere il nuovo
traguardo che si aggiunge alla tradizionale divisione tra fede e politica
e alla separazione tra Stato e Chiesa, base della moderna civilta'.
Un traguardo ben lontano da qualsiasi laicismo fondamentalista estraneo
al pensiero della Liberamuratoria che non intende, assolutamente, estromettere
le religioni dalla scenario sociale e culturale della postmodernita'''.
''L'imposizione di precetti che dall'esterno si sovrappongono alla
liberta' di coscienza degli individui -hadetto ancora Raffi- non puo'
costituire una risposta alle nuove, fondamentali questioni etiche che
sempre di piu' si affacciano alla nostra quotidianeita'. Il rispetto
per i valori religiosi dei credenti non puo' trasformarsi nella loro
estensione a tutti i membri della comunita'. Il pluralismo etico e'
l'altra faccia necessaria della democrazia politica congiunta al rispetto
dei diritti della persona''.Le celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno,
che nel calendario massonico segna la ripresa dei ''lavori di loggia'',
proseguiranno nel pomeriggio, sempre a Villa Il Vascello, ed avranno
il loro momento principale nell'intervento del Gran Maestro Raffi previsto
per le ore19. min/cam/rs 151255 SET 06 NNNN
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LA MASSONERIA ALLUNGA LA VITA - RECORD
UN CATANESE, DA 87 ANNI NELLA LOGGIA GIUSEPPE GARIBALDI,
FESTEGGIA IL 104° COMPLEANNO.
Il Venerdì di Repubblica, 15 settembre 2006
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11 SETT./
RAFFI (GOI): NON ASSECONDARE MAI LOGICHE CONFLITTO
Difendere ideali di pace, democrazia
e solidarietà
Apcom e Virgilio Notizie, 11 settembre 2006
Roma, 11 set. (Apcom) - "L'11
settembre è diventato il simbolo che rafforza
gli ideali di pace, di democrazia e di solidarietà che,
sempre, devono sostenere il cammino degli uomini che
intendono costruire una umanità migliore".
Lo afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in una lettera
al presidente degli Stati Uniti d'America, al sindaco
di New York e al Gran Maestro della Gran Loggia dello
Stato di New York nel quinto anniversario della ricorrenza
dell'11 settembre.
"Occorre, allora - sottolinea Raffi - rinnovare l'impegno a non assecondare
mai le logiche del conflitto di civiltà che sono il vero obiettivo perseguito
dai terroristi che, attraverso l'orrore delle stragi di innocenti, le alimentano
e provocano giorno dopo giorno".
"Come Liberi Muratori - prosegue - siamo fortemente impegnati a contribuire
con la forza del dialogo e della reciproca comprensione al superamento delle
barriere che possono contrapporre culture diverse: queste sono le uniche armi
che possediamo con le quali potremo sicuramente vincere la battaglia contro il
terrorismo e le ingiustizie che in tante parti del mondo affliggono l'umanità".
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11 SETTEMBRE: MASSONERIA,
NEGARE LOGICHE CONFLITTO CIVILTA' (AGI)
Roma, 11 set. - "L'11 settembre
e' diventato il simbolo che rafforza gli ideali di
pace, di democrazia e di solidarieta' che, sempre,
devono sostenere il cammino degli uomini che intendono
costruire una umanita' migliore. Occorre, allora, rinnovare
l'impegno a non assecondare mai le logiche del conflitto
di civilta' che sono il vero obiettivo perseguito dai
terroristi che, attraverso l'orrore delle stragi di
innocenti, le alimentano e provocano giorno dopo giorno".
E' uno dei passaggi della lettera inviata dal gran
maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi, al presidente degli Usa, al
sindaco di New York e al gran maestro della Gran Loggia
dello Stato di New York nel quinto anniversario degli
attentati di New York e Washington.
"Come Liberi Muratori - prosegue il testo - siamo fortemente impegnati a
contribuire con la forza del dialogo e della reciproca comprensione al superamento
delle barriere che possono contrapporre culture diverse: queste sono le uniche
armi che possediamo con le quali potremo sicuramente vincere la battaglia contro
il terrorismo e le ingiustizie che in tante parti del mondo affliggono l'umanita'".
(AGI) Bas
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QUESTIONE LAICA - Il Riformista
11 settembre 2006

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FRATELLI D'ITALIA - PER LA
TRADIZIONALE CELEBRAZIONE DELL'EQUINOZIO D'AUTUNNO
QUESTA VOLTA GUSTAVO RAFFI, GRAN MAESTRO DEL GRANDE
ORIENTE D'ITALIA...
L'ESPRESSO 14 settembre 2006

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FESTA AL "NONNO" DI
TUTTI I MASSONI. PALAZZO BISCARI - IL GRAN
MAESTRO FRANCESCO LANDOLINA, CHE IERI HA COMPIUTO
104 ANNI, E' INTERVENUTO "IN VIDEO" ALLA
FESTA IN SUO ONORE. - La Sicilia 3 settembre 2006

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PALAZZO BISCARI - GRANDE ORIENTE
IN FESTA: IL MASSONE LANDOLINA COMPIE 104 ANNI -
La Sicilia 2 settembre 2006

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LA VITA AVVENTUROSA DI UN "LIBERO
PENSATORE" - La Sicilia 2 settembre 2006

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IL "NONNO" DEI MASSONI
COMPIE 104 ANNI - La Prealpina 2 settembre 2006

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MASSONERIA: IL 'NONNO' DEI
GRAN MAESTRI COMPIE 104 ANNI/ANSA DOMANI FESTA A
CATANIA PER IL COMPLEANNO DI FRANCESCO LANDOLINA
(ANSA)
CATANIA, 1 SET - E' il massone piu'
anziano al mondo, il ''nonno'' di tutti Gran Maestri:
Francesco Landolina, compira' domani 104 anni, 87 dei
quali passati nella Massoneria.Per lui e' stata organizzata
una grande festa a Catania nel Palazzo Biscari, alla
quale prendera' parte anche il Gran maestro Gustavo
Raffi. Due guerre alle spalle, padre di due figli -
uno dei quali geriatra - Landolina e' uno studioso
della Massoneria e durante la sua carriera ha scritto
numerosi saggi. Memoria storica di fatti e personaggi
massonici, ha raccolto nel corso degli anni documenti
e cimeli che testimoniano la storia del Grande Oriente
d' Italia di Palazzo Giustiniani e gran parte di questo
materiale, che ha donato al Grande Oriente d' Italia,
sono ora custoditi dal Servizio Biblioteca dell' Istituzione
con il nome ''Fondo Landolina''. La festa per i 104
anni di Landolina e' stata organizzata dal Grande Oriente
d' Italia di palazzo Giustiniani, dal Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili della Sicilia, dal Consiglio
dei Maestri Venerabili di Catania e dalla Loggia Giuseppe
Garibaldi, alla quale appartiene lo stesso Landolina.
L' incontro sara' occasione per presentare l' ultimo
saggio di Landolina, ''Logge siciliane tra '700 e '800'',
che domani sara' presentato da Dino Fioravanti, Gran
Bibliotecario del Grande Oriente d' Italia di Palazzo
Giustiniani, e da Salvo Pulvirenti, Grande Ufficiale
di Gran Loggia. Del libro discuteranno lo psicologo
Ferdinando Testa e il giornalista e scrittore Bent
Parodi. Nato a Castronovo di Sicilia, in provincia
di Palermo il 2 settembre del 1902, Landolina entro'
in Massoneria nel 1919. Medico chirurgo, e' membro
dell' Associazione ''Corda Fratres'' e della Societa'
teosofica italiana, colonnello della Croce Rossa e
volontario dell' Associazione umanitaria ''Soccorso
d'urgenza''. Gran Maestro onorario del Grande Oriente
d' Italia di Palazzo Giustiniani dal 2001, Landolina
e' stato insignito delle massime onorificenze massoniche,
tra le quali la ''Giordano Bruno'', nel 1989, e quella
di ''Veterano'', nel 1998. Tra i numerosi saggi pubblicati
da Landolina sulla massoneria ''Grafici e genealogia''
(1949), ''Le frange in Italia e il rito filosofico
italiano (1976), ''I primi cinque anni della Libera
Muratoria in Sicilia'' (1979), ''Storia cronologica
del Grande Oriente d' Egitto sedente in Alessandria
professante in rito di Memphis, quello Scozzese e altri
riti'' (1985),''Cenni storici sulla Libera Muratoria
operativa e origine dei grandi eletti scozzesi'' (1989),
''Per una sottoria della Massoneria italiana in eta'
napoleonica'' e ''I documenti di Lanciano (2002).(ANSA).DA
01-SET-06 13:11 NNNN
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IL GRAN MAESTRO PIU' LONGEVO DEL MONDO
FA FESTA A CATANIA CON 104 CANDELINE.
Giornale di Sicilia - 1 settembre 2006

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CATANZARO: RAFFI (GOI), SOVERIA
MANNELLI 'CITTA' LABORATORIO' IN REGIONE DIFFICILE
(Adnkronos)
Lamezia Terme, 31 agosto La Calabria
ed i calabresi dovrebbero guardare a Gerace e Soveria
Mannelli, come laboratorio in una regione difficile''.
Lo ha detto il gran maestro del Grande Oriente d'Italia,
Gustavo Raffi, parlando a margine di un convegno pubblico
dal tema: ''Alla ricerca della laicita' perduta: liberta'
e diritto'' in corso di svolgimento a Soveria Mannelli
in provincia di Catanzaro. Per Raffi, Soveria Mannelli
e Gerace sono due realta' ''da prendere ad esempio
dove il lavoro, gli scambi culturali sono il fondamento
della democrazia ma soprattutto dove lo Stato non e'
assente. Sono delle comunita' dove non esiste un conflitto
con lo Stato anzi al contrario c'e' una simbiosi''.
Comunque, per Raffi, bisogna andare alla ricerca della
laicita' perduta, in un Paese dove non esiste laicita',
serenita'''. ''Occorre -ha sottolineato- un dialogo
in tutti i settori dalla politica al mondo cattolico''.
Raffi, parlando, inoltre, di alcuni aspetti di carattere
internazionale ha messo in evidenza come ''non dovrebbero
esistere le lotte di civilta' ma invece occorre trovare
un dialogo per evitare scenari inquietanti che potrebbero
determinare fattori di odio''. Per Raffi bisogna sconfiggere
gli intolleranti e andare alla ricerca ''del dialogo,
del rispetto e della conoscenza dell'altro per costruire
una societa' vivibile''. (Prs/Col/Adnkronos) 31-AGO-06
18:44 NNNN
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FESTA A CATANIA PER IL MASSONE
PIÙ ANZIANO DEL MONDO (AGI)
Catania, 31 ago. - Francesco Landolina,
con 87 anni di appartenenza il piu' anziano iscritto
alla massoneria del mondo, sara' festeggiato a Palazzo
Biscari di Catania, sabato 2 settembre, giorno in cui
compie il suo 104° compleanno, con una manifestazione
alla quale interverra' anche il Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. L'iniziativa, organizzata
dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
dal collegio circoscrizionale dei maestri venerabili
della Sicilia, dal consiglio dei maestri venerabili
di Catania e dalla loggia Giuseppe Garibaldi alla quale
appartiene Landolina.
Il programma dell'iniziativa prevede il saluto di Carmelo Guardo, maestro
venerabile della loggia Giuseppe Garibaldi e di Nicola Gitto, presidente
del collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Sicilia.
Subito dopo sara' presentato l'ultimo saggio dello stesso Landolina, "Logge
siciliane tra "700 e 800" che sara' introdotto da Dino Fioravanti,
gran bibliotecario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
e da Salvo Pulvirenti, grande ufficiale di Gran Loggia. (AGI) Adg 311439
AGO 06
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PALAZZO BISCARI - MASSONI IN FESTA
PER I 104 ANNI DI LANDOLINA. La Sicilia 30 agosto 2006

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MASSONERIA:
SE NE DISCUTE A SOVERIA. Il Giornale di Calabria,
30 agosto 2006
CATANZARO. Gustavo Raffi, gran maestro
del Grande oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani,
sarà giovedì a Soveria Mannelli per partecipare
ai lavori del convegno sul tema “Alla ricerca
della laicità perduta. Libertà e diritto” promosso
nell’ambito delle manifestazioni di “Essere
a Soveria” All’incontro, promosso dal Grande
oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, dal
Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della
Calabria e dalla loggia “La Sila - Dionisio Ponzio” di
Decollatura”, interverranno Mario Caligiuri (Università della
Calabria) che tratterà il tema “Scuola
ed educazione alla democrazia”; Vinicio Serino
(Università di Siena) “Alla ricerca di
Hiram: maestri di pietra, cultura laica e desiderio
del sacro nel Medio Evo”; Bent Parodi, giornalista
e scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo Giustinaini “ I prodigi
di S. Francesco di Paola per una lettura laica della
Santità”; Ernesto D’Ippolito, presidente
Emerito degli Ordini forensi della Calabria “Le
due spade ma una soltanto ha ferito e ucciso” (da
Gelaio a Benedetto XVI) e Antonio Baldassarre, presidente
emerito della Corte costituzionale “La laicità nella
Costituzione”. I lavori dell’incontro saranno
introdotti dal sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo
Sirianni, e da Egidio Laraia, maestro venerabile della
loggia di Decollatura.
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MASSONERIA:LIBERTA'E
DIRITTO,CONVEGNO CON RAFFI A SOVERIA M. (ANSA)
CATANZARO, 29 AGO - Gustavo Raffi,
gran maestro del Grande oriente d' Italia di Palazzo
Giustiniani, sara' dopodomani a Soveria Mannelli per
partecipare ai lavori del convegno sul tema ''Alla
ricerca della laicita' perduta.
Liberta' e diritto'' promosso nell' ambito delle manifestazioni di
''Essere a Soveria'. All' incontro, promosso dal Grande oriente d'
Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio circoscrizionale dei maestri
venerabili della Calabria e dalla loggia ''La Sila - Dionisio Ponzio''
di Decollatura'', interverranno Mario Caligiuri (Universita' della
Calabria) che trattera' il tema ''Scuola ed educazione alla democrazia'';
Vinicio Serino (Universita' di Siena) ''Alla ricerca di Hiram: maestri
di pietra, cultura laica e desiderio del sacro nel Medio Evo''; Bent
Parodi, giornalista e scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini '' I prodigi di S. Francesco
di Paola per una lettura laica della Santita'''; Ernesto D' Ippolito,
presidente Emerito degli Ordini forensi della Calabria ''Le due spade
ma una soltanto ha ferito e ucciso'' (da Gelaio a Benedetto XVI) e
Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale
''La laicita' nella Costituzione''.
I lavori dell' incontro saranno introdotti dal sindaco di Soveria Mannelli,
Leonardo Sirianni, e da Egidio Laraia, maestro venerabile della loggia
di Decollatura. (ANSA). XAG/MED 29-AGO-06 12:08 NNNN
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LAICITÀ PERDUTA A CONVEGNO
DELLA MASSONERIA A SOVERIA MANNELLI (AGI)
Soveria Mannelli (Catanzaro), 29 ago.
- E' un tema di strettissima attualita' quello scelto
dalla Massoneria per il convegno "Alla ricerca
della laicita' perduta. Liberta' e diritto" in
programma a Soveria Mannelli il prossimo 31 agosto
nell'ambito dell'iniziativa "Essere a Soveria
2006". Il convegno organizzato dal Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio Circoscrizionale
dei maestri venerabili della Calabria e dalla Loggia "La
Sila-Dionisio Ponzio di Decollatura" sara' aperta
alle ore 17 presso la sala convegni "Ermanno Critelli" della
Casa editrice Rubettino dai saluti del sindaco Leonardo
Siriani e da Egidio Laraia, maestro venerabile della
Loggia promotrice dell'evento. A discutere di laicita',
moderati da Pino Molinaro, Mario Caligiuri, universita'
della Calabria, "Scuola ed educazione alla democrazia";
Vinicio Serino, universita' di Siena, "Alla ricerca
di Hiram:maestri di pietra, cultura laica e desiderio
del sacro nel Medio Evo"; Bent Parodi, giornalista,
scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustinaini; "I prodigi di
S.Francesco di Paola per una lettura laica della Santita'";
Ernesto D'Ippolito, giurista, presidente emerito degli
ordini forensi della Calabria "Le due spade ma
una soltanto ha ferito e ucciso" (da Gelaio a
Benedetto XVI); Antonio Baldassarre, presidente emerito
della Corte costituzionale "La laicita' nella
Costituzione". Concludera' i lavori del Convegno
il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustinaini Gustavo Raffi. (AGI) Com/Sip
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INSERZIONE UCOII; GRANDE ORIENTE,
NUOCE A MUSULMANI SOLIDARIETA' MASSONERIA A POPOLO
EBRAICO (ANSA)
ROMA, 20 ago - L'inserzione dell'
Ucoii ''va condannata'' e ''nuoce soprattutto alla
causa dei musulmani in Italia''. A sostenerlo e' il
Gran maestro aggiunto del Grande oriente d' Italia,
Massimo Bianchi. L' esponente della Massoneria, in
una nota, esprime inoltre ''solidarieta' al popolo
ebraico cosi' duramente minacciato da queste dichiarazioni''.
''Credo che non possa esservi dubbio alcuno sul fatto
che le dichiarazioni rese dall' Ucoii attraverso le
pagine di alcuni quotidiani nazionali debbano essere
condannate, non solo per la gravita' e l' infondatezza
delle affermazioni contro Israele ma anche per le possibili
reazioni negative che ne possono derivare e che potranno
negativamente ritorcersi contro il difficile processo
di pace che cosi' faticosamente si sta cercando di
portare avanti. Non e' certamente questa la strada
che deve essere imboccata - afferma Bianchi - per cercare
di raggiungere quel punto di arrivo che, per tutti,
deve essere rappresentato da una pace giusta in una
condizione di reciproca sicurezza''. (ANSA). COM-FBB
20-AGO-06 19:35
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MASSONERIA:
RAFFI, SINDACO LAMEZIA RETTIFICHI PUNTO DECALOGO
(ANSA)
LAMEZIA TERME (CATANZARO), 9 AGO - "Le
difese d'ufficio del Sindaco di Lamezia Terme, ad opera
di sodali locali, non alterano i termini della questione
e non coprono di vernice fresca la facciata antidemocratica
del decalogo, imposto agli assessori". E' quanto
afferma in una nota il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, circa
la vicenda del 'decalogo' sottoscritto dagli assessori
del comune di Lamezia Terme. "Non abbiamo di certo
inteso difendere - ha aggiunto - fenomeni devianti
di massoneria, di cui, peraltro, saremmo e siamo le
prime vittime, così come non tuteliamo fenomeni
altrettanto devianti maturati nelle chiese o nei partiti,
richiamando ben noti fatti di cronaca. Ma soprattutto,
non ci ergiamo a difensori di personaggi che con il
loro operato e sedicenti appartenenze hanno infangato
il nome della Massoneria democratica ed ufficiale del
Grande Oriente d'Italia, i cui membri hanno contribuito
a costruire l'Unità e la storia del Paese". "Se
il Signor Sindaco, con umiltà e chiarezza -
ha proseguito Raffi - procederà a rettificare
il punto 2 del decalogo, chiedendo agli assessori ciò che
i suoi sodali vogliono fare intendere, vale a dire
di dichiarare la loro appartenenza a qualsiasi associazione,
saluteremo, anche noi, come messaggio di trasparenza
il suo operato. Ma fino a quel momento l'imposizione
di dichiarare, senza alcun distinguo, la non appartenenza,
presente e passata, a logge massoniche suonerà come
una becera discriminazione, mentre l'accostamento a
consorterie andrà intesa come offesa, penalmente
rilevante. Se discriminare i cittadini-massoni risponde
ai canoni della democrazia, ci spieghi il Sindaco Speranza
cos'é un regime o una dittatura?". (ANSA).
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MASSONERIA:
ANCORA CRITICHE DEL GRAN MAESTRO A SINDACO LAMEZIA
(AGI)
Lamezia Terme, 9 ago. - "Le difese
d'ufficio del sindaco di Lamezia Terme, ad opera di
sodali locali, non alterano i termini della questione
e non coprono di vernice fresca la facciata antidemocratica
del "decalogo", imposto agli assessori. Non
abbiamo di certo inteso difendere fenomeni devianti
di massoneria, di cui, peraltro, saremmo e siamo le
prime vittime, cosi' come non tuteliamo fenomeni altrettanto
devianti maturati nelle chiese o nei partiti, richiamando
ben noti fatti di cronaca. Ma soprattutto, non ci ergiamo
a difensori di personaggi che con il loro operato e
sedicenti appartenenze hanno infangato il nome della
Massoneria democratica ed ufficiale del Grande Oriente
d'Italia, i cui membri hanno contribuito a costruire
l'Unita' e la storia del Paese". Lo ha dichiarato
l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo nuovamente
nel dibattito sul "decalogo" del sindaco
Speranza. "Se il signor sindaco, con umilta' e
chiarezza - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - procedera'
a rettificare il punto 2 del decalogo, chiedendo agli
assessori cio' che i suoi sodali vogliono fare intendere,
vale a dire di dichiarare la loro appartenenza a qualsiasi
associazione, saluteremo, anche noi, come messaggio
di trasparenza il suo operato. Ma fino a quel momento
l'imposizione di dichiarare, senza alcun distinguo,
la non appartenenza, presente e passata, a logge massoniche
suonera' come una becera discriminazione, mentre l'accostamento
a consorterie andra' intesa come offesa, penalmente
rilevante. Se discriminare i cittadini-massoni risponde
ai canoni della democrazia, ci spieghi il sindaco Speranza
cos'e' un regime o una dittatura?". (AGI) Com/Sip
091302 AGO 06
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MASSONERIA:
RAFFI, DA SINDACO LAMEZIA UNA 'INDIETRO TUTTA' (ANSA)
CATANZARO, 3 AGO - ''Touche': contrordine
del Sindaco, macchine indietro a tutta forza. Il Sindaco
Speranza ha accusato il colpo e maldestramente assume
che il suo 'decalogo' e, segnatamente, il punto 2,
che impone agli assessori comunali di dichiarare di
non essere, ne' essere stati iscritti a Logge massoniche
e consorterie, risponde esclusivamente al bisogno sacrosanto
di trasparenza''. E' quanto afferma il gran maestro
del Grande Oriente D'Italia, Gustavo Raffi, replicando
ad alcune dichiarazioni del sindaco di Lamezia Terme,
Gianni Speranza. ''Ora c'e' da chiedersi
- ha aggiunto - se il Sindaco lo e' o lo fa. Ma a quale
trasparenza si riferisce, se e' vero che impone la
certificazione di non appartene nza presente e passata
alla Libera Muratoria? Se effettivamente avesse mirato
alla trasparenza, come afferma, avrebbe dovuto semplicemente
richiedere agli assessori a quali formazioni sociali
fossero aderenti. Ma cosi' non e' stato e ''i 10 comandamenti''
di Speranza e, in particolare il secondo, suonano ad
offesa del diritto, perche' discriminano i Liberi Muratori
che sono cittadini della Repubblica, a tutti gli effetti,
e che non possono accettare di essere accomunati a
membri di consorterie.
In un recente passato, certi regimi, caduti con il muro di Berlino,
riabilitavano le loro vittime''. ''Il Signor Sindaco -
ha concluso Raffi - puo' ancora rimediare all'errore: lo riconosca!
Noi Uomini del dubbio riteniamo che un tale atto sarebbe altamente
meritorio e dignitoso. Nessuna difficolta', ovviamente, per un incontro''.
(ANSA). LE 03-AGO-06 16:14 NNN
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MASSONERIA: RAFFI, "MA SPERANZA
E' O LO FA?" (AGI)
Lamezia Terme (Catanzaro), 3 ago.
- "Touche': contrordine del Sindaco, macchine indietro
a tutta forza. Il Sindaco Speranza ha accusato il colpo
e maldestramente assume che il suo "decalogo" e, segnatamente,
il punto 2, che impone agli assessori comunali di dichiarare
di non essere, ne' essere stati iscritti a Logge massoniche
e consorterie, risponde esclusivamente al "bisogno
sacrosanto di trasparenza". Ora c'e' da chiedersi se
il Sindaco lo e' o lo fa". Lo afferma l'avvocato Gustavo
Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani replicando alle dichiarazioni rese
dal Sindaco di Lamezia Terme che era intervenuto dopo
la presa di posizione della mattinata dello stesso
avvocato Raffi.
"Ma a quale trasparenza si riferisce - scrive Raffi - , se e' vero che impone
la certificazione di non appartenenza presente e passata alla Libera Muratoria?
Se effettivamente avesse mirato alla trasparenza, come afferma, avrebbe dovuto
semplicemente richiedere agli assessori a quali formazioni sociali fossero aderenti.
Ma cosi' non e' stato e "i 10 comandamenti" di Speranza e, in particolare il
secondo, suonano ad offesa del diritto, perche' discriminano i Liberi Muratori
che sono cittadini della Repubblica, a tutti gli effetti, e che non possono accettare
di essere accomunati a membri di consorterie. In un recente passato, certi regimi,
caduti con il muro di Berlino, riabilitavano le loro vittime.
Il Signor Sindaco - conclude l'avvocato Raffi - puo' ancora
rimediare all'errore: lo riconosca! Noi Uomini del dubbio riteniamo che un tale
atto sarebbe altamente meritorio e dignitoso. Nessuna difficolta', ovviamente,
ad un incontro". (AGI) Com/Adv
031541 AGO 06
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MASSONERIA: SPERANZA, NO DISCRIMINAZIONE
SOLO TRASPARENZA SINDACO LAMEZIA REPLICA A RAFFI
E VOLONTE' (ANSA)
CATANZARO, 2 AGO - ''Una tempesta
in un bicchiere d'acqua. Nessuna discriminazione ma,
esclusivamente, il bisogno sacrosanto di trasparenza.
Questo e' il senso delle dichiarazioni firmate da me
e dagli assessori di Lamezia. Altro che 'i dieci comandamenti'...
Vorrei dire all'avvocato Gustavo Raffi, gran maestro
del Grande Oriente d'Italia, che lui sa meglio di me
quanto siano necessarie nella pubblica amministrazione,
vigilanza e prudenza''. E' quanto sostiene in una nota
il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. ''E'
risaputo - ha aggiunto - lo sforzo impegnativo che,
anche nella massoneria, si e' dovuto sostenere per
impedire o correggereþdeviazioni pericolose.
Il comune di Lamezia e' stato sciolto dal Governo nazionale,
per infiltrazioni mafiose, per due volte negliþultimi
dieci anni. Dichiarare la propria appartenenza al Grande
Oriente ed alla massoneria ufficiale e' una cosa, far
parte di consorterie occulte, di comitati d'affari
o logge deviate e' sicuramente pericoloso. Non solo
per l'Amministrazione, ma per la comunita' di Lamezia
Terme''.
''Sono - ha concluso Speranza - sinceramente disponibile ad incontrare
l'avvocato Raffi per chiarire i rispettivi punti di vista e sviluppare
positivamente la nostra iniziativa. All'on. Volonte', che si e' inserito
solo strumentalmente, e' evidentemente accecato dalla voglia di darci
un colpo. Se ha voglia di conoscere qualcosa, e' meglio che prima si
informi adeguatamente''. (ANSA). LE 02-AGO-06 19:17 NNNN
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MASSONERIA: RAFFI, SINDACO
LAMEZIA OPERA DISCRIMINAZIONE IN DECALOGO INIBISCE
A LIBERI MURATORI DI ESSERE ASSESSORI (ANSA)
CATANZARO, 2 AGO - ''Il Sindaco di
Lamezia Terme ha emanato i suoi '10 comandamenti',
inibendo ai massoni di assumere l'incarico di Assessore
comunale, con cio' operando una illegittima discriminazione
nei confronti di cittadini che rispettano le leggi
e pagano le tasse''. A sostenerlo, in una dichiarazione,
e' stato il gran maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, in merito ad
un decalogo fatto sottoscrivere dal sindaco di Lamezia,
Gianni Speranza, agli assessori. ''Il Signor Sindaco
- ha aggiunto Raffi - evidentemente ignora che la Corte
europea dei diritti dell'uomo, con sentenza del 2 agosto
2001, ha condannato lo Stato italiano, a cagione di
una legge della Regione Marche, che discriminava i
massoni, imponendo loro una dichiarazione di non appartenenza
a Logge massoniche per poter accedere a cariche regionali.
Nella decisione si affermava che tale normativa viola
l'art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana
e l'art. 11 della Convenzione Europea. In ottemperanza
alla sentenza, l'art. 5 della L. Marche 34/1996 e'
stato abrogato nella parte incriminata''.
''Ritengo - ha sostenuto Raffi - che le dichiarazioni del Sindaco di
Lamezia Terme ledano l'onorabilita' e i diritti dei Liberi Muratori.
A questo proposito lo invito a pensare e a comportarsi da cittadino
europeo, rispettoso dei principi costituzionali e della convenzione
europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Ci riserviamo, altresi',
ogni azione a tutela dell'onorabilita' dei liberi muratori, tanto piu'
che la suggestiva formulazione dell'art. 2 del decalogo pone un inaccettabile
e offensivo accostamento tra iscrizioni alle Logge e a consorterie''.
(ANSA).
SGH 02-AGO-06 14:24 NNNN
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MASSONERIA: VOLONTE', IN CONTRASTO
MA SOLIDARIETA' A RAFFI (V. 'MASSONERIA: RAFFI, SINDACO
LAMEZIA OPERA ..' DELLE 14.24) (ANSA)
CATANZARO, 2 AGO - ''Le nostre posizioni
sono da sempre duramente contrastanti con quelle della
Massoneria. Il suo spirito anticattolico e' stato in
questi anni cieco e sordo verso gli attacchi laicisti
di molti alla stessa laicita' dello Stato. Tuttavia
a Lamezia Terme la giunta di sinistra sta violando
i diritti costituzionali dei cittadini, quindi al gran
maestro Raffi va' la nostra solidarieta'''. Ad affermarlo,
in una dichiarazione, e' stato il capogruppo dell'
Udc alla Camera, Luca Volonte'.
''Il decalogo del sindaco Ds di fede 'mussiana' - ha aggiunto Volonte'
- viola i diritti di uguaglianza e liberta'. Non si possono discriminare
i cittadini italiani per l'appartenenza ad associazioni. Il sindaco
sicuramente evita di affrontare i problemi della sua minoranza in Consiglio
Comunale, usando il pregiudizio sulla massoneria per comporre le difficolta'
interne''. (ANSA).
SGH/FLC 02-AGO-06 16:25 NNNN
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COMUNE LAMEZIA: GIUNTA,GRAN
MAESTRO CRITICA ESCLUSIONE MASSONI (AGI)
Lamezia Terme, 2 ago. - "Il sindaco
di Lamezia Terme ha emanato i suoi "10 comandamenti",
inibendo ai massoni di assumere l'incarico di assessore
comunale, con cio' operando una illegittima discriminazione
nei confronti di cittadini che rispettano le leggi
e pagano le tasse". Lo afferma in una nota Gustavo
Raffi, gran maestro del Grande oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani. "Il signor sindaco - prosegue
la nota - evidentemente ignora che la Corte Europea
dei diritti dell'uomo, con sentenza del 2.8.2001, ha
condannato lo Stato italiano, a cagione di una legge
della Regione Marche, che discriminava i massoni, imponendo
loro una dichiarazione di non appartenenza a logge
massoniche, per poter accedere a cariche regionali.
Nella decisione si affermava che tale normativa viola
l'articolo 18 della Costituzione della Repubblica Italiana
e l'articolo 11 della Convenzione Europea. In ottemperanza
alla sentenza, l'articolo 5 della Legge Marche 34/1996
e' stato abrogato nella parte incriminata". "Ritengo
- ha aggiunto il Raffi replicando al primo cittadino
- che le dichiarazioni del sindaco di Lamezia Terme
ledano l'onorabilita' e i diritti dei liberi muratori.
A questo proposito lo invito a pensare e a comportarsi
da cittadino europeo, rispettoso dei principi costituzionali
e della convenzione europea per la salvaguardia dei
diritti dell'uomo. Ci riserviamo - conclude - ogni
azione a tutela dell'onorabilita' dei liberi muratori,
tanto piu' che la suggestiva formulazione dell'articolo
2 del decalogo pone un inaccettabile e offensivo accostamento
tra iscrizioni alle logge e a consorterie". (AGI) Com/Sip
021400 AGO 06
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ROMA: GRANDE
ORIENTE, SOLIDARIETA' A COMUNITA' EBRAICA PER SVASTICHE
Roma, 12 lug. (Adnkronos) -
''Esprimo a nome del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani lo sdegno e la solidarieta' per i gesti
vigliacchi ed inqualificabili che hanno colpito la
comunita' ebraica romana.Dobbiamo tutti essere attenti
e vigilare - ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani - affinche' non si
ripetano azioni che ci portano indietro agli anni bui
del nazifascismo e delle leggi razziali e che tristemente
ci ricordano che l'antisemitismo e il razzismo sono
mali ancora vivi, estremamente pericolosi e sempre
pronti a colpire. ''La Massoneria italiana - ha concluso
il Gran Maestro Raffi - che da anni e' impegnata sui
temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile
tra le diverse componenti della societa', laiche e
religiose, e' al fianco della Comunita' Ebraica e di
tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.''
(Sin/Gs/Adnkronos) 12-LUG-06 13:29 NNNN
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IL GRANDE ORIENTE
SOTTO I RIFLETTORI - BIANCHI: SENZA LA MASSONERIA
NON SI FA LA STORIA DELLA NOSTRA CITTA' - Il Tirreno,
3 luglio 2006

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MASSONERIA
- GRAN MAESTRO RAFFI "LEMMI FIGURA CARISMATICA
DELLA LIBERA MURATORIA - La Nazione, 2 luglio 2006

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MASSONERIA: RAFFI,
SCUOLA PUBBLICA LABORATORIO PER DIALOGO GRAN MAESTRO
A LIVORNO CELEBRA CENTENARIO MORTE ADRIANO LEMMI (ANSA)
- LIVORNO, 1 LUG - ''Solo''
la scuola, quella pubblica in particolare, ''puo'
garantire percorsi di coesistenza tra realta' familiari,
culturali e religiose diverse. E' il laboratorio
per acquisire l'importanza del dialogo''. Lo ha detto
oggi a Livorno il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, che
ha sottolineato come la ''Massoneria e' impegno,
coscienza democratica e laicita'''. ''Non e' fuga
dal mondo - ha aggiunto - ma un percorso per imparare
l'arte del dialogo e per ottenere assieme ad altri,
la costruzione di valori condivisi''. Raffi e' intervenuto
al convegno su ''Adriano Lemmi: un livornese, un
massone'', organizzato per celebrare il centenario
della morte di Adriano Lemmi, ''figura di patriota,
mazziniano e di massone''. ''Eletto Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia nel 1885, in uno dei
momenti piu' aspri della contrapposizione tra Stato
unitario e Chiesa cattolica e tra Chiesa cattolica
e Massoneria, Lemmi - ha detto ancora Raffi - nella
sua multiforme attivita', si prodigo' per rafforzare
la presenza nella istituzione massonica di importanti
rappresentanti del mondo politico e culturale''.
Il Gran Maestro, nel corso del suo intervento al
convegno, al quale ha partecipato anche il sindaco
di Livorno Alessandro Cosimi (Ds), ha sottolineato
come sotto la guida di Lammi, ''la Libera Muratoria
divenne, allora, elemento di coesione tra le forze
progressiste del Paese, dando un forte impulso alla
stagione delle riforme di fine secolo''. Nel corso
del decennio che lo vide alla guida del Grande Oriente
(fino al 1895), Lammi ''sfido' piu' volte la curia
romana, e promosse la nascita di un comitato a favore
del divorzio''. (ANSA). COM-MU/DLM 01-LUG-06 16:42
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COMMEMORAZIONE DI ADRIANO LEMMI -
La Nazione, 30 giugno 2006

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UDINE
- E' UNA MASSONERIA APERTA... Il Gazzettino, 29
giugno 2006
Udine - È una massoneria
aperta e che, come ha sostenuto il Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi «ritorna
orgogliosamente nella storia» quella che ieri,
in un seminario di studi, tenutosi a Palazzo Kechler,
ha celebrato i duecento anni della sua nascita in Friuli,
nonchè i cent'anni compiuti il 27 giugno scorso
da uno dei suoi più autorevoli esponenti friulani,
il professor Antonio Celotti.
Il convegno, tenutosi in un salone affollato da massoni, ma anche da
non poche donne e numerosi giovani, ha preso origine dalla recentissima
seconda edizione aggiornata del libro "La Massoneria in Friuli",
scritto dallo stesso Celotti nel 1982.
Ad illustrare il ruolo svolta in Friuli dalla più antica e più numerosa
istituzione massonica italiana sono state le relazioni di quattro storici:
due indipendenti come Fulvio Salimbeni, ordinario di Storia presso
l'Università di Udine che si è occupato di "Massoneria,
Irredentismo e Risorgimento tra XIX e XX secolo" e Liliana Cargnelutti
che ha parlato di "Momenti della società e della cultura
in Friuli all'inizio del XX secolo"; due massoni dichiarati come
Antonio Picotti che ha illustrato "L'incredibile mistificazione
di Leo Taxil e della rivista Civiltà Cattolica" e l'ordinario
di Storia Contemporanea all'Università di Messina, Santi Fedele
che ha parlato di "Massoneria nel Nord Italia dalla costituzione
del Grande Oriente d'Italia alla Prima Guerra Mondiale".
Salimbeni, dopo aver lodato l'importanza di volumi come quello del
Celotti che, con una ricca documentazione, illuminano su parti fondamentali
e poco conosciute della storia friulana, ha ricordato il ruolo fondamentale
e spesso misconosciuto svolto dalla massoneria in queste terre durante
il risorgimento. Per Salimbeni la massoneria fu la base del collegamento
fra Udine (dove era poco diffusa, ma contava importanti personalità)
e Trieste (dove era diffusa sia quantitativamente che qualitativamente)
su cui si fondò il movimento risorgimentale ed irredentista
che portò all'unione del Friuli prima e della Venezia Giulia
poi al nascente Stato italiano. «In sintesi - ha affermato Salimbeni
- si può dire che massoneria, risorgimento ed irredentismo furono
tre risvolti di un unico processo: la creazione di un'Italia unita,
libera e laica».
Liliana Cargnelutti ha ricordato alcuni degli eventi più significativi
svoltisi in Friuli a cavallo fra '800 e '900. A partire dall'irrompere
nella società e nelle pubbliche amministrazioni di nuovi soggetti
politici e sociali, fino ad arrivare al terzo Expo del 1903 che vide
convergere a Udine una gran quantità di visitatori, dando alla
città una veste internazionale fino ad allora sconosciuta.
Picotti in una relazione lunga e dettagliata ha ricostruito le vicende
della campagna antimassonica orchestrata da Leo Taxil e dalla "Civiltà Cattolica" che
portò nel 1896 alla realizzazione a Trento del primo Convegno
Antimassonico Universale al quale aderirono 568 città, 1098
associazioni, 33 Cardinali, 209 Vescovi e 1500 delegati e sui cui presupposti,
successivamente smascherati come una colossale mistificazione propagandistica,
nacque e proliferò la Lega Antimassonica.
Fedele, infine, ha sottolineato come il libro di Celotti abbia una
valenza ed un significato che va ben al di là della storia regionale
ed illustri ampiamente la notevole opera di laicizzazione dello Stato
svolta dalla massoneria, come, ad esempio, nel caso della lotta per
la realizzazione dei forni per la cremazione nel cimitero di Udine
agli inizi del '900, fatti, poi, chiudere dal fascismo in ossequio
alle richieste del vescovo della città.
Carlo Tomaso Parmegiani
L'INTERVISTA
«Se Gelli parla male di me, vuol dire che sono una brava persona»
-Gran Maestro Raffi, che cosa significa per i massoni festeggiare al
contempo i duecento anni della nascita della vostra istituzione in
Friuli e i cent'anni del professor Antonio Celotti?
«Significa riconoscere i meriti di un fratello, di un cittadino illustre,
e al contempo far capire che la massoneria non è un corpo estraneo alla
società, ma una componente essenziale che nel corso della storia ha sempre
intrecciato i propri destini con quelli della Patria».
-Qual è l'utilità della massoneria oggi?
«Saper raccogliere il dolore che promana dalla società. Cercare
di dare una risposta ai drammi della società moderna, riaffermando una
cultura del dialogo in una società che non dialoga più. Senza voler
fare discorsi di schieramento, sono molto preoccupato perchè nella società italiana
si va perdendo la voglia del dialogo, non si hanno più avversari, ma nemici.
Ritornare al dialogo è un compito arduo, ma è una sfida che va
raccolta».
-Lei sta lavorando per aprire la massoneria alla società civile
e sottrarla a quello che ha definito il 'carsismo' a cui si era autocondannata.
E' soddisfatto di come la vostra istituzione viene trattata?
«Sinceramente non posso lamentarmi. Vedo che i miei interventi vengo ripresi
ampiamente dalla stampa, che la massoneria non viene più vista come il
lato oscuro dela società e che si sta facendo apprezzare come il luogo
dove si vive e si respira quella che il presidente Ciampi chiama 'la religione
civile'».
-Cosa risponde a chi vede ancora la massoneria come una lobby di potere
e la mescola a tutte le nefandezze possibili?
«Che non lo è e non lo è mai stata. In passato, purtroppo,
siamo stati colpiti dall'uso fraudolento fatto da Gelli del nome della Massoneria,
che purtroppo non può essere brevettato, ma, come ho già avuto
modo di dire, il piduismo sta al Grande Oriente come le Br al Pci. Gelli recentemente
ha parlato male di me. Per me è stato un piacere, perchè se Gelli
parla male di qualcuno è molto probabile che quel qualcuno sia una brava
persona».
-Esclude quindi l'esistenza di logge coperte?
«Nel modo più assoluto».
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MASSONI, UN TERZO SONO TRENTENNI.
CRESCE L'ADESIONE DEI GIOVANI AL COLLEGIO DEL FRIULI
VENEZIA GIULIA -
Messaggero di Udine, 29 giugno 2006

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PORTE APERTE PER LA MASSONERIA CHE
CELEBRA I SUOI 200 ANNI IN FRIULI -
Gazzettino Udine, 29 giugno 2006

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CRESCONO I MASSONI UDINESI - NEL 2005
REGISTRATI 22 NUOVI ISCRITTI - I 68 TOTALI SONO DIVISI
IN TRE LOGGE - Messaggero Veneto, 28 giugno 2006

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"LA MASSONERIA IN FRIULI 1806-2006.
Il Gazzettino, 27 giugno 2006
Udine "La Massoneria
in Friuli 1806-2006", domani alle 17 seminario
di studi a Udine, con il Gran Maestro Gustavo Raffi
(Palazzo Kechler). Il seminario di studi sarà aperto
dal presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri
Venerabili del Friuli Venezia Giulia Pasquale Tigani
Sava. Dopo l'introduzione di Sergio Parmegiani, presidente
del Consiglio dei Maestri Venerabili dell'Oriente di
Udine, che ne coordinerà i lavori, seguiranno
gli interventi degli storici Fulvio Salimbeni, università di
Udine, su "Massoneria, irredentismo e Risorgimento
tra XIX e XX secolo"; di Liliana Cargnelutti,
che si soffermerà sul tema "Momenti della
società e della cultura in Friuli agli inizi
del XX secolo; di Santi Fedele, università di
Messina, che nella sua relazione farà un excursus
su "La Massoneria nel nord Italia dalla Costituzione
del Grande Oriente alla Prima Guerra mondiale".
Parteciperà al Seminario il Gran Maestro Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia Massimo Bianchi. A conclusione
dei lavori è previsto l'intervento del Gran
Maestro Gustavo Raffi. In Friuli Venezia Giulia, dopo
la costituzione della loggia "Isonzo" di
Gorizia, inaugurata all'inizio dell'anno, sono 12 le
Logge del Grande Oriente d'Italia. Raggruppano 230
Liberi Muratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22
a Pordenone e 10 a Gorizia.
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L'UMANITA'
DI UN GRANDE MAESTRO
di MARCO MARIA TOSOLINI - Il gazzettino, 26 giugno 2006
Oggi
il professor Antonio Celotti compie cento anni. Domani,
alle 17, alla sala riunioni di Palazzo Antivari-Kechler,
all'hotel Astoria Italia, un convegno, cui parteciperanno
l'avvocato Antonio Picotti, i docenti universitari
Liliana Cargnelutti, Fulvio Salimbeni, Santi Fedele,
il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Gustavo
Raffi, ne tratterà l'alto profilo, scientifico,
civile, culturale ed umano. Avendo il piacere e l'onore
di conoscerlo e di aver condiviso con lui più di
qualche situazione culturale e conviviale di eccellenza
sappiamo che il Suo nobilissimounderstatement forse
non gli farà apprezzare una sorta di tributo
pubblico alla Sua persona. Ma Celotti, che è stato
ed è Maestro di molte cose, siamo certi ha
l'umiltà di capire che far conoscere la umanissima
bellezza e profondità di una vita vissuta
secondo i precetti dell'etica più pura, secondo
gli accenti di una altruista filosofiaperennis, secondo
gli assunti per i quali è giusto e perfetto «fare
agli altri tutto il bene che vorresti fosse fatto
a te» e «non fare mai ciò che
non vorresti fosse fatto a te» è un
dovere civile che offre per l'ennesima volta il pensiero
e l'azione di un grande uomo alla comunità.
Celotti è stato pneumologo e tisiologo insigne, che, affiancando
un altro illuminato medico "storico" per Udine e per l'Italia
- Azzo Varisco - ha creato a Udine, a partire dagli anni '30, un reparto
(il noto "Forlanini") all'avanguardia nella battaglia contro
quello che era un flagello d'allora. La tisi colpiva ovunque ma soprattutto
le classi sociali più disagiate.
Non conto le persone più diverse che ho conosciuto e che ricordano
con commossa gratitudine l'opera instancabile di Celotti e la Sua umanità introvabile.
Quest'ultima, per quanto lontana dall'enfasi, si è concretizzata,
non di rado, in aiuti filantropici personali ai più sfortunati
in termini economici. Mi ha colpito l'ultimo casuale colloquio in merito
con pre' Tonin Capellari, sacerdote illuminato, generoso e sensibile
di Muris di Ragogna. Parlando del solstizio di S. Giovanni Battista
e dell'incompromessa figura del "Maestro" dell'Unto ho nominato
Celotti (non per indebito paragone ma per citazione etica ed umana)
e lo stesso mi ha confessato di essere stato salvato (e gratuitamente)
da giovane da una grave affezione polmonare dal professore di origine
gemonese.
Celotti ha alle spalle centinaia di pubblicazioni prestigiose, due
libere docenze a Padova, attività didattiche per la Cri lunga
decenni, stagioni di presidenza della Accademia di sienze, lettere
e arti (membro dal 1939) - che compie quest'anno 400° anni di vita!
- presidenze del Rotary Club di Udine (membro dal 1952), studi sulle
prime società di cremazione, sulla Massoneria in Friuli - saggio
esteso che viene per l'occasione rieditato -, su malaria e pellagra
in regione. Un prosare il Suo sempre preciso, piano e profondo ad un
tempo, accessibile e mai dimentico di una richiamo garbato e non invadente
allahumanitasdi cui la scienza mai deve essere priva. Uno degli ultimiàristoi,
dunque, che nel compiere un secolo ci dà, dal silenzio apparente
degli ultimi anni, unalectio magistralisdi "senno, beneficio e
giubilo". Una vita, quella del professor Celotti - affiancata
dalla straordinaria figura della moglie Bianca - che, una volta tanto,
non è retorico definire un modello.
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RAFFI
SCRIVE A BREGANTINI "LA MASSONERIA COMBATTE
LA MAFIA".
Gazzetta del Sud, 21 giugno 2006
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MASSONERIA:
GRAN MAESTRO RAFFI A VESCOVO LOCRI, NO AD ACCUSE
NDISCRIMINATE (2) = 'SUBITO UN PUBBLICO CONFRONTO
PER DIFENDERE L'ONORE DEI LIBERI MURATORI'
(Adnkronos) - ''Mi dolgo, altresi
' - continua la lettera - per le affermazioni da Lei
rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici
e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono
estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni
caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai
di tenere riservati i nostri colloqui e di non insistere
nella richiesta, peraltro, da Lei accettata, di misurarci
in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva
stima e considerazione e sull'impegno, allora preso,
a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della
criminalita' organizzata''.
Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso
reciprocamente a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza
che ogni fraintendimento fosse stato definitivamente chiarito e, quello
specifico di Monsignor Bregantini ''a non tenere lezioni dei corsi
della Scuola di formazione su presunti ed infamanti collegamenti tra
la Libera Mur atoria e la 'ndrangheta e la mafia''. Dopo aver anche
ricordato la solidarieta' subito espressa dal Grande Oriente d'Italia
a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti vandalici
perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la lettera
si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di
quanto accaduto, di ''un immediato e pubblico confronto per difendere
l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia''.
(Mpi/Gs/Adnkronos) 20-GIU-06 21:29
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MASSONERIA:
GRAN MAESTRO RAFFI A VESCOVO LOCRI, NO AD ACCUSE
NDISCRIMINATE = AFFERMAZIONI GENERICHE SU INESISTENTI
LEGAMI CON CRIMINALITA' ORGANIZZATA
Roma, 20 giu.
- (Adnkronos) - ''Con profondo stupore e disappunto,
ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola
di formazione all'impegno sociale e politico 'don Giorgio
Pratesi', organizzati dalla sua Diocesi, sono state
proferite, quantomeno da uno dei relatori, dichiarazioni
gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni
tra la grande criminalita' organizzata e la Massoneria''.
E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, a Monsignor Giancarlo Bregantini
dopo il Seminario su 'Intrecci tra ndrangheta e massonerie
coperte' organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.
''Stigmatizzo sopratutto il fatt o che tali dichiarazioni siano volutamente
generiche - prosegue la lettera di Raffi - in quanto omettono scientemente
nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche,
facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure utilizzare l'e'scamotage
della distinzione tra la Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali
fenomeni deviati e devianti. E cio' al chiaro fine di aggirare responsabilita'
civili e penali. Al riguardo - prosegue il gran maestro - mi riservo
di verificare l'opportunita' di adire le vie legali, in quanto tali
dichiarazioni si palesano estremamente lesive della onorabilita' dell'
Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente d'Italia''. (segue)
(Mpi/Gs/Adnkronos) 20-GIU-06 21:23
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MASSONERIA:
RAFFI, FALSE AFFERMAZIONI CONVEGNO DIOCESI LOCRI
GRAN MAESTRO SCRIVE A MONS.BREGANTINI, CHIEDO PUBBLICO CONFRONTO
(ANSA) - CATANZARO, 20 GIU
- ''Con profondo stupore e disappunto ho appreso
che in occasione dei corsi della Scuola di formazione
all'impegno sociale e politico ''don Giorgio Pratesi'',
organizzati dalla Diocesi di Locri, sono state proferite
quanto meno da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite
e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra la
grande criminalita' organizzata e la Massoneria''.
E' quanto sostiene il gran maestro del Grande
Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, in una lettera
inviata al vescovo di Locri, monsignor Giancarlo
Bregantini.
''Stigmatizzo, sopratutto, il fatto - ha aggiunto - che tali dichiarazioni
siano volutamente generiche, in quanto omettono scientemente
nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni
massoniche, facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure
utilizzare l'escamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale
e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti. E cio' al
chiaro fine di aggirare responsabilita' civili e penali. Mi dolgo,
altresi', per le affermazioni da lei rese - afferma Raffi rivolgendosi
a mons. Bregantini - su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici
e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono estranei
ai suoi fini.
Desidero rammentarle, in ogni caso, che, in occasione dell' incontro
di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui e di
non insistere nella richiesta, peraltro, da lei accettata, di
misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva
stima e considerazione e sull'impegno, allora preso, a combattere,
ognuno per la sua parte, i fenomeni della criminalita' organizzata''.
Il Gran Maestro Raffi conclude la sua lettera a monsignor Bregantini
chiedendo ''un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore
dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia''. (ANSA). LE/FLC
20-GIU-06 18:06
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MASSONERIA: RAFFI A
VESCOVO LOCRI, ACCUSE GRATUITE
(AGI) - Roma, 20 giu. - "Con
profondo stupore e disappunto, ho appreso che in occasione
dei corsi della Scuola di formazione all'impegno sociale
e politico "don Giorgio Pratesi", organizzati
dalla Sua Diocesi, sono state profferite, quantomeno
da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite e tendenziose
su inesistenti legami e commistioni tra la grande criminalita'
organizzata e la Massoneria. Stigmatizzo, sopratutto,
il fatto che tali dichiarazioni siano volutamente generiche,
in quanto omettono scientemente nomi, circostanze e
ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche,
facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure utilizzare
l'e'scamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale
e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti.
E cio' al chiaro fine di aggirare responsabilita' civili
e penali. Al riguardo mi riservo di verificare l'opportunita'
di adire le vie legali, in quanto tali dichiarazioni
si palesano estremamente lesive della onorabilita'
della Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente
d'Italia". E' questo uno dei passi della lettera inviata
dall'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor
Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su "Intrecci
tra ndrangheta e massonerie coperte" organizzato dalla
Diocesi di Locri-Gerace. "Mi dolgo, altresi', - continua
la lettera - per le affermazioni da Lei rese su fantomatiche
aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria
non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero
rammentarLe, in ogni caso, che, in occasione dell'incontro
di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui
e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei
accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando
sulla rispettiva stima e considerazione e sull'impegno,
allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte,
i fenomeni della criminalita' organizzata". Nella sua
lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno
preso reciprocamente a non proseguire nelle passate
polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento
fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico
di Monsignor Bregantini "a non tenere lezioni dei corsi
della Scuola di formazione su presunti ed infamanti
collegamenti tra la Libera Muratoria e la 'ndrangheta
e la mafia". Dopo aver anche ricordato la solidarieta'
subito espressa dal Grande Oriente d'Italia a nome
di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti
vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse
dal vescovo, la lettera si conclude con la richiesta
a Monsignor Bregantini, tenuto conto di quanto accaduto,
di "un immediato e pubblico confronto per difendere
l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia".
(AGI) Com/Adv 201636 GIU 06
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MASSONERIA
E 'NDRANGHETA "UN CATTOLICO NON PUO' ASSOLUTAMENTE
FARNE PARTE. - LOCRI ALLA SCUOLA DI FORMAZIONE DELLA
DIOCESI SUL TAVOLO I RAPPORTI TRA LOGGE E CRIMINALITA'.
- Gazzetta del Sud, 18 giugno 2006
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STAMINALI: MASSONERIA,
AL PARLAMENTO UE SCONFITTO L'OSCURANTISMO
(ASCA) - Roma, 15 giu - ''Con
il voto di oggi del Parlamento europeo e con il pronunciamento
positivo relativamente alla ricerca sulle staminali
e' stato sconfitto finalmente l'oscurantismo ed affermato
il principio che la ricerca scientifica non deve mai
essere subordinata a postulati religiosi e metafisici''.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
commentando la presa di posizione dell'europarlamento.
''Questo importante voto -ha aggiunto- alimenta, innanzitutto,
la speranza perche' possa essere raggiunta una migliore
qualita' della vita per uomini e donne che oggi soffrono,
e dimostra che temi cosi' delicati e che hanno implicazioni
etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso
confronti civili e adogmatici'' ''Oggi come nel passato
-ha concluso Raffi- la Libera Muratoria e' chiamata
a difendere la scienza da integralismi sempre rinascenti
e sempre in agguato nel porre limiti al progresso della
ricerca''. com/mar/alf 151637 GIU 06
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STAMINALI:
MASSONERIA, FINALMENTE SCONFITTO L'OSCURANTISMO (ANSA) –
ROMA, 15 giu – ''Con
il voto di oggi del Parlamento europeo e con il pronunciamento
positivo relativamente alla ricerca sulle staminali
e' stato sconfitto finalmente l oscurantismo ed affermato
il principio che la ricerca scientifica non deve mai
essere subordinata a postulati religiosi e metafisici''.
Lo ha affermato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia del Palazzo Giustiniani di Roma, commentando
il via libera di oggi al finanziamento della ricerca
sulle cellule staminali embrionali. ''Questo importante
voto - continua Raffi in una nota - alimenta, innanzitutto,
la speranza perche' possa essere raggiunta una migliore
qualita' della vita per uomini e donne che oggi soffrono,
e dimostra che temi cosi' delicati e che hanno implicazioni
etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso
confronti civili e adogmatici''.(ANSA). COM-I45 15-GIU-06
16:03 NNN
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"PROMUOVIAMO
UNA RELIGIONE CIVILE". IL GRAN MAESTRO RAFFI: "LA
MASSONERIA INSEGNA I VALORI DI SOLIDARIETA' E DI
APPARTENENZA A UNA COMUNITA'" - Il Giornale
del Piemonte 28 maggio 2006
Sono arrivati alla spicciolata,
prima i maestri venerabili e poi gli altri «fratelli»,
ammessi solamente alla riunione del tardo pomeriggio.
Centinaia, come era nelle premesse della vigilia e
come è stato sempre nella storia di questo angolo
di massoneria. Due regioni, Piemonte e Valle d'Aosta,
che a fare la Storia, con la maiuscola, del Grande
Oriente d'Italia hanno contributo in modo significativo
fin dalle origini. Appuntamento a Borgaro Torinese,
hotel Atlantic, come l'anno scorso. Ci voleva uno spazio
che fosse abbastanza grande per contenerli tutti, oltre
400, per allestire il tempio e poi aprire le sue porte
alla gente comune, i familiari, gli ospiti, gli allievi
e i presidi di alcune scuole superiori torinesi, quelle
che hanno partecipato al concorso promosso dalla loggia
Tito Ceccherini. La «tornata», come si
definisce nel linguaggio iniziatico, organizzata dal
Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili piemontesi
e valdostani, è un momento ormai tradizionale.
Si svolge infatti ogni anno e, come spiega il presidente
Piero Lojacono, «consente ai liberi muratori
dei due territori di svolgere, tutti insieme, i "lavori
massonici"». Ma prima il Collegio ha dovuto
sbrigare le questioni cui è deputato: un summit
a carattere amministrativo al quale, secondo le regole,
partecipano tutti i maestri venerabili in carica, gli
ex e la giunta, formata dal presidente del Collegio
stesso, il suo vice, l'«oratore» e il segretario.
Ad essi si uniscono i dignitari del Goi, che completano
la rosa di vertice. Finito quell'incontro, d'ambito
più ristretto, nel tempio hanno cominciato a
prendere posto i «fratelli» per dare il
via alla «tornata rituale in grado di apprendista».
Così si dice, così loro dicono per intendere
che possono partecipare tutti gli appartenenti alle
logge, persino quelli di «grado» più basso,
come appunto gli apprendisti. Tutto secondo un antico
copione: formule, modi, tempi, le discussioni sui temi
filosofici, sociali, ma non la politica e la religione,
anche se dell'attualità che condizionano si
parla eccome. Del resto «la massoneria non può più essere
un museo delle cere», aveva avvertito alla fine
degli anni Novanta il Gran maestro italiano Gustavo
Raffi. Allora fu come una deflagrazione dentro le logge
e non senza conseguenze. Ma a poco meno di dieci anni
di distanza Raffi è ancora in sella, segno che
anche gli «irriducibili degli scantinati» alla
fine si sono convinti a seguirlo sulla strada del rinnovamento.
E proprio l'intervento del Gran maestro, l'«allocuzione», è divenuto
da qualche tempo il momento cruciale della tornata.
Riposti gli «strumenti di lavoro», i «liberi
muratori» hanno aperto le porte ai loro ospiti
e mescolati con quello che definiscono il «mondo
profano» hanno approfittato di un'altra occasione
per condividere le ragioni del proprio continuare ad
esserci. «Siamo una massoneria di popolo - ricorda
sempre volentieri l'avvocato Raffi -, aperta nei confronti
della società civile e attenta ai grandi temi
che animano il dibattito culturale del nostro Paese.
Primo fra tutti, anche perché proviene dalla
nostra tradizione, quello della laicità: su
quello, che per noi è un valore inalienabile,
non intendiamo, infatti, accettare nessuna invasione
di campo che rompa gli equilibri fra le componenti
sociali e mini la pace religiosa».
Raffi ha scelto di ritornare sui valori della laicità «perché -
ha spiegato - essi vengono, purtroppo, messi in discussione quasi ogni
giorno. La laicità è il sale della democrazia, il respiro
della libertà, è credere nelle proprie idee senza esserne
succubi». Per il Gran maestro del Goi, i principi della laicità sono
quelli che attribuiscono allo Stato il ruolo di arbitro e garantiscono
libertà religiosa anche alle minoranze. «La massoneria
ha il compito di promuovere una "religione civile"- ha detto
Raffi durante la sua locuzione -, che significa essere cittadini, essere
solidali gli uni con gli altri e sentire il senso di appartenenza a
una comunità».
Quando Raffi, l'«innovatore», venne eletto la prima volta
i suoi sostenitori in Piemonte si contavano sulle dita o poco di più. «Oggi
- ha ammesso con soddisfazione - se in Italia debbo pensare a un supporto
concreto da parte dei fratelli, questa regione ha un peso forte».
A testimonianza della importanza del Piemonte per la massoneria del
Grande Oriente d'Italia bastano poche cifre: sono infatti oltre 1700
i «fratelli» che operano in 67 logge di cui 39 nella sola
Torino. Il rapporto che unisce la regione, insieme con la Val d'Aosta,
alla «libera muratoria» viene da lontano, sin dalle logge
napoleoniche, la prima delle quali fu fondata nel 1803, due anni prima
della costituzione del Grande Oriente d'Italia.
MGG
All'incontro hanno partecipato oltre 400 persone che hanno ribadito
la vitalità di una tradizione che ha influenzato la storia di
Piemonte e Valle d'Aosta
«Siamo aperti nei confronti della società e attenti ai grandi temi
che animano il dibattito nel Paese, primo fra tutti la laicità»
Edizione del 28-05-06 pagina 05
Il premio della «Ceccherini»vuol sapere cos'è l'amicizia
Per la prima edizione, nel 2005, i partecipanti erano stati 49, quest'anno
sono saliti a 84, quasi raddoppiati. È questo il traguardo che
più gratifica la loggia Tito Ceccherini, cui si deve la realizzazione
del concorso dedicato agli allievi del quarto e quinto anno delle scuole
superiori torinesi. I vincitori sono stati premiati ieri, in chiusura
della «tornata» organizzata a Borgaro Torinese dal Collegio
circoscrizionale dei maestri venerabili di Piemonte e Valle d'Aosta.
Ad aggiudicarsi il primo premio, una borsa di studio, è stata
Silvia Elia del liceo classico «Vittorio Alfieri», giudicata
la migliore a interpretare il tema della gara, «Amicizia è...».
A seguire, Piergiorgio Montrucchio, del liceo scientifico «Niccolò Copernico» che
ha ricevuto dalle mani del Gran maestro Gustavo Raffi il secondo premio.
Terzo premio a Dalila Nazzaro, ancora del Copernico e quarto, a pari
merito, a Cristina De Paoli (Copernico), Selene Morreale (Copernico),
Erica Pulizzi (Copernico) e Luca Zanellato (Itis «Enzo Ferrari»).
Un riconoscimento è andato anche Giovanna Crescio, preside dell'Alfieri.
«Penso di interpretare il pensiero del fratello Osvaldo Cochis, che con
me ha condiviso il piacere di porre in essere tutte le operatività necessarie
a realizzare il progetto borse di studio, dicendo che sono soddisfatto d'aver
portato a compimento, per il secondo anno, questa iniziativa - commenta Nino
Di Leo, ex maestro venerabile della Ceccherini e ora giudice della corte centrale
del Grande Oriente d'Italia -. Quando, tre anni fa, ideammo di promuovere presso
gli studenti torinesi la conoscenza della nostra istituzione e far conoscere
loro quanto la massoneria fa oggi per il bene dell'umanità, pensammo che
forse avremmo trovato qualche difficoltà a far superare alcuni preconcetti.
E invece abbiamo incontrato, da parte di tutti, un sincero apprezzamento per
la nostra iniziativa». Per Di Leo e gli altri la soddisfazione più grande è stata
quella di presentasi agli enti locali, alle autorità scolastiche, ai presidi,
ai professori e agli studenti, palesando apertamente «l'orgoglio di essere
massoni. E in cambio non ne abbiamo ricevuto curiosità - ci tiene a precisare
l'ex maestro venerabile -, ma vivo interesse». Domenica 14 maggio, nella
sede del Goi in piazza Vittorio, sono stati accolti tutti gli studenti e i presidi
degli istituti che hanno partecipato al concorso e tutti i professori che hanno
fatto parte della commissione esaminatrice degli elaborati. «E mai prima
d'ora - sottolinea Di Leo - si era realizzata un'intesa così semplice
e vera tra la scuola torinese e la massoneria». Anche ieri per la premiazione
dei sette vincitori e dell'istituto d'appartenenza della prima classificata tutti
i presidi e i professori erano presenti.
«Ma in concreto la borsa di studio - spiega ancora Di Leo - è stata
la molla che ha fatto nascere stima e confidenza tra la nostra loggia e i presidi».
A cominciare da quello del liceo classico «Camillo Cavour», dove
frequenta Chiara Marletto, prima classificata l'anno scorso quando il tema indicato
dalla loggia fu la felicità. Un «fratello» della Ceccherini
ha poi sponsorizzato il «Progetto musica» dell'istituto e gli altri,
con l'aiuto finanziario di un'assicurazione, hanno fatto sì che il saggio
di fine anno del Cavour possa svolgersi nella cornice del teatro Carignano di
Torino, il 10 giugno prossimo.
«Invece il significativo numero di elaborati prodotti dagli studenti del
Copernico quest'anno - annuncia Di Leo - ha indotto il preside Stefano Grosso,
a invitarmi per fare una chiacchierata con i ragazzi sul tema "Massoneria
oggi"».
I partecipanti sono stati 84
Il riconoscimento più ambito è andato a una studentessa
del liceo classico Alfieri.
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MASSONERIA:
A BORGARO LA CONVENTION ANNUALE CON 400 LIBERI MURATORI
- Il Tempio di Re Salomone svelato per un dì ai
profani
La Stampa - 28 maggio 2006
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«LA
POLITICA TORNI A RISPETTARE LE REGOLE»
Maria Grazia Grippo - Il Giornale del Piemonte 27 maggio 2006
Una scena politica
contrassegnata dalla mancanza di dialogo, di rispetto
dell'alterità, di volontà di cercare
scelte condivise, un contesto minato dall'incapacità di
trovare un terreno sul quale operare insieme: questo è il
punto di partenza. Da qui prenderà le mosse
l'attesa allocuzione del Gran maestro del Goi,
Gustavo Raffi, ospite d'onore alla riunione rituale
organizzata per oggi pomeriggio dal Collegio circoscrizionale
dei maestri venerabili di Piemonte e Valle D'Aosta.
Qui l'inizio, ma - bene inteso - non per indagare
in quella scena, in quel contesto. «Fuori
la politica dal tempio», si raccomandano
i massoni del Grande Oriente d'Italia. Dentro invece
resta l'attualità e diventa molla per rilanciare
i principi: uno su tutti, stavolta, l'importanza
di riportare al centro di ogni dinamica, quasi
fosse un perno, il dialogo.
Avvocato, il suo ha i toni di un appello...
«Auspico che questo momento contrassegnato dalle barbarie domani finisca
e auspico sia un fatto legato a questa prosecuzione, sia pure in campo diverso
perché si tratta di amministrative, delle elezioni ultime».
Qual è secondo lei la ricetta?
«Sarebbe importante capire, per esempio, che le regole sono regole. Un
Paese si deve dare delle regole e sia che uno si trovi in maggioranza o in minoranza
quelle sono. Invece vedo la tendenza a confezionarsi abiti su misura, a seconda
della convenienza»
Può fare qualche esempio?
«Io non posso scendere nel particolare, già così sono andato
oltre. Se le regole sono regole, le regole del gioco intendo, devono essere funzionali
sia che tu vinca sia che tu perda. Il rispetto dell'altro è facile invocarlo
quando si è in minoranza, è più difficile applicarlo quando
si è in maggioranza. E questo è un discorso che non vale soltanto
per la politica»
Per il massone è una sorta di principio universale...
«La massoneria vive dove ci sono democrazia e libertà. Noi non possiamo
sostituirci alle azioni dei governi, non è il nostro compito. Noi abbiamo
il dovere etico e morale di educare ai valori, di promuoverli e di esportarli.
La massoneria non è un partito politico, il Gran maestro non detta linee
politiche, noi siamo per il pluralismo e i valori laici. Ma ai moderati, ai progressisti,
ai conservatori, a tutti insomma, nel rispetto della loro appartenenza chiediamo
si affermi il principio costituito dalla filosofia del dialogo»
Nel discorso tenuto qualche tempo fa in occasione della Gran Loggia
a Rimini lei ha abbinato due termini: «laicità» e «libertà»,
sono i piatti di una bilancia in equilibrio perfetto?
«Il ragionamento nasce dalla pesante ingerenza dell'azione della Chiesa
registrata di recente. Noi pensiamo che a nessuno si debba negare il diritto
a esprimersi sui vari problemi, ma cosa ben diversa è la volontà di
far tradurre in legge postulati religiosi. A quel punto non avremmo più uno
stato democratico, ma uno stato etico e si arriverebbe a imporre scelte non condivise».
Ma non crede che certi messaggi fatti propri dalla politica finiscano
per essere strumentalizzati?
«Credo, come anche l'informazione dimostra, che il Paese sia profondamente
laico, rispettoso del pensiero altrui, insomma non è xenofobo, è civile.
I problemi sorgono quando in certe stanze il calcolo della convenienza fa sì che
si ritenga che sul voto dello zoccolo duro di una determinata confessione si
giochi la partita. D'altra parte quando la vittoria viaggia su poche migliaia
di voti, sia in un senso che nell'altro, anche questa percentuale diventa importante.
Vedo comunque che il tempo è galantuomo e anche dal mondo cattolico arrivano
segnali profondi di comprensione verso il nuovo».
Che cosa intende per «nuovo»?
«Mi riferisco ai problemi che appartengono alla modernità. Pensiamo,
ad esempio, agli embrioni della fecondazione assistita. Certo, si può ragionare
se e come non crearne in sovra numero, non è questo ora il punto. L'importante è che
non si debba temere che una conquista scientifica capace di dare una speranza
o una qualità migliore per la vita venga negata per il solo timore che
possa cancellare o contraddire un dogma. La morale, l'etica assumono valori tradizionali
che, a parte l'aspetto della storicizzazione, restano pressoché immutabili,
pur se coniugati con la vita di oggi. Ma è anche vero che altri principi,
altri valori debbono essere "lavorati" in relazione alle nuove condizioni
della vita, a un contesto diverso a quello che c'era cento anni fa, ottocento
anni fa e così via»
Ma allora come si deve comportare il «fratello» cattolico?
«La confessione religiosa è un aspetto che attiene alla sua sfera
intima, nessuno gli chiederà mai nulla, non viene censito. Noi crediamo
nella presenza di un ente supremo, il cattolico lo chiamerà in un modo,
il musulmano in un altro. Ma l'appartenenza massonica fa sì che chiunque
di noi operi in uno spazio libero e adogmatico a confronto con gli altri e questa è sicuramente
una forza in più».
Il Gran maestro Gustavo Raffi anticipa i temi dell'intervento di Borgaro
e partendo dall'attualità invoca un «ritorno al dialogo»
Il Goi si dichiara fuori dalla logica dei partiti, ma rivendica il
dovere etico e morale di promuovere i valori laici e il pluralismo
Edizione del 27-05-06
pagina 05
oggi pomeriggio
È prevista la presenza di oltre
quattrocento massoni alla riunione rituale, «tornata» nel
linguaggio iniziatico, organizzata per oggi pomeriggio
dal Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili
del Piemonte e della Val D'Aosta che si terrà a
Borgaro Torinese, all'hotel Atlantic. Un riunione
divenuta ormai tradizionale: si svolge infatti
con cadenza annuale e consente ai «liberi
muratori» piemontesi e valdostani di svolgere,
tutti insieme, i lavori massonici. Momento clou
della giornata sarà l'intervento (l'«allocuzione»)
del Gran maestro, Gustavo Raffi, previsto per
le 18,30, che si terrà in forma pubblica
- dopo la sospensione dei lavori rituali - e
toccherà, tra l'altro, anche temi di stretta
attualità. Dopo l'intervento, avverrà la
premiazione dei vincitori del concorso per le
scuole superiori promosso dalla loggia Tito Ceccherini.
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GRANDE
ORIENTE D'ITALIA, IL RITO SI RIPETE- Il Giornale
del Piemonte, 20 maggio 2006
Attesi almeno 400 «liberi
muratori» pronti a partecipare a uno degli
appuntamenti più attesi nell'agenda del
sodalizio
L'hotel è lo stesso dello scorso anno, l'Atlantic di Borgaro
Torinese. Si va fuori dalla cinta del capoluogo, lontano dall'affaccio
sul Po, per ragioni di spazio. «I grandi numeri limitano le scelte,
ma ampliano gli orizzonti», si commentava nelle stanze della
sede di piazza Vittorio. Esercizi di saggezza. Che per i massoni moderni
vale quanto un amuleto. E i numeri son numeri. Per sabato prossimo
sono attesi almeno 400 «liberi muratori» pronti a partecipare
alla riunione rituale delle logge piemontesi e valdostane del Grande
Oriente d'Italia. Lo scorso anno, alla fine, nella piccola e un poco
anonima località della provincia di ospiti ne erano arrivati
seicento e per chi è al timone c'è ragione di ritenere
che stavolta sarà lo stesso. Che anche le aspettative più rosee
saranno superate. Nella conta, va detto, c'erano anche mogli e figli,
lasciati alle chiacchiere fuori dal «tempio» perché il
Grande Oriente d'Italia (Goi) non ammette le iscrizioni al femminile.
Ma la giornata di questa assemblea comune è fatta di tanti momenti
e alcuni coi familiari si possono condividere. Così la macchina
organizzativa deve attrezzarsi. Per i «fratelli» questo è uno
degli appuntamenti più attesi nell'agenda del sodalizio. Lo
organizza il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili delle
due regioni ed è l'occasione di svolgere, tutti insieme, i «lavori
massonici». La riunione («tornata», nel linguaggio
iniziatico) impegnerà i partecipanti per quasi tutto il pomeriggio:
un protocollo rigido e austero, che è quasi il rinnovarsi di
una promessa. Nella maratona rituale, il momento cardine è costituito
dalla «allocuzione» del Gran Maestro, Gustavo Raffi. L'avvocato
parlerà nel tardo pomeriggio, a battenti aperti, non solo per
i «fratelli». Chi ha già avuto l'opportunità di
ascoltarlo sa che nell'ufficialità dei suoi discorsi, i colpi
a sensazione non mancano mai. Raffi è uomo del suo tempo. È lui
che ha spalancato le porte al «mondo profano», quel mondo «altro» rispetto
al vissuto dei massoni all'interno delle logge, insomma tutto il resto
del mondo che non è il Goi ma del quale non si può fare
a meno. «Non si deve», insegna il Gran Maestro. E così ci
si aspetta che anche quest'anno la sua allocuzione abbracci numerosi
temi d'attualità. Poi verrà un esempio concreto della
svolta, «a dimostrazione del nuovo corso - spiegano alcuni dei
suoi collaboratori. Raffi spesso cita il concetto di massoneria di
popolo, a sottolineare, in tal modo, la volontà che la Libera
Muratoria si avvicini sempre di più ai cittadini». Nella
stessa giornata infatti verranno premiati i giovani vincitori del concorso
scolastico promosso dalla loggia Tito Ceccherini di Torino. La gara,
alla sua seconda edizione, quest'anno era dedicata al tema dell'amicizia,
sentimento che gli allievi degli ultimi anni delle scuole superiori
cittadine non solo sono stati chiamati a raccontare, ma a indagare
secondo la misura del valore che le attribuiscono. Saranno loro a sancire
la parte più pubblica della tornata e a sottolineare idealmente
la continuità del ruolo-guida avuto dal Piemonte nelle alterne
vicende attraversate dalla massoneria targata Goi. Questa è sempre
stata una regione importante sullo scacchiere nazionale della Libera
Muratoria. Importanza e peso, eccola la pesantezza dei numeri: sono
infatti oltre mille e 700 i fratelli che animano le 67 logge del Collegio.
Di queste 39 sono solamente quelle del capoluogo, segno di un radicamento
che conferma le origini lontane del rapporto tra il territorio interregionale
piemontese e valdostano con la massoneria. Si pensi alle logge napoleoniche,
la prima delle quali fu fondata nel 1803, due anni prima della costituzione
del Grande Oriente d'Italia. È arrivato in anticipo il Piemonte
e alla causa della Libera Muratoria ha offerto figure di rilievo come
Costantino Nigra e Cavour. Non deve stupire quindi che proprio Torino
abbia ospitato, un anno fa, una delle maggiori manifestazioni celebrative
del bicentenario del Goi. È stato il primo momento di raccolta
dei frutti della rivoluzione culturale avviata dall'avvocato Raffi,
per tutti, fratelli o no, «il comunicatore». Era la seconda
domenica di giugno del 2005 e si parlò di passato e di futuro.
Senza soluzione di continuità, pur nella persistente, tenace
ricerca di un percorso verso il rinnovamento. Insomma, la trasformazione
senza l'abiura. MGG
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PALAZZO
IMPELLIZZERI. UOMINI DI CULTURA E ISTITUZIONI A
CONFRONTO CON IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA. PLAUSO
ALLA MASSONERIA "SVELATA" - La Sicilia,
21 maggio 2006

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"CODICE
DA VINCI" AL CINEMA: INCONTRI E POLEMICHE
- MASSONI, TEMPLARI, E IL CODICE DA VINCI
di CLAUDIA GENTILI - Il Messaggero 19 maggio, Ancona
Niente
più di un romanzo, sostiene la Massoneria.
Esagerazioni a parte, ci sono fatti storici
provati, sostengono i Templari. Su un punto
convergono. Il Codice da Vinci di Dan Brown
va preso come uno stimolo ad approfondire questioni
spirituali e sapienza antica. Lo hanno detto
Paolo Corallini Garampi, Gran Cancelliere e
Grande Archivista dell'Osmth (di Osimo), e
Gustavo Raffi , Gran Maestro del Grand'Oriente
d'Italia. Sempre critica la posizione della
Chiesa.
Niente più di un romanzo, sostiene
la Massoneria. Esagerazioni a parte, ci sono fatti
storici provati, sostengono invece i Templari. Su un
punto convergono. Il Codice da Vinci di Dan Brown va
preso come uno stimolo ad approfondire questioni spirituali
e sapienza antica. Intanto esce il film e si continua
a discutere della sua veridicità storica. La
ricerca del misterioso Santo Graal da sempre accende
gli animi e chiama in causa segrete fratellanze. Quelle
che oggi sempre più spesso vengono allo scoperto,
per ridefinire il loro ruolo nella storia e prendere
le distanze dalle deformazioni. Anche nel Codice compaiono
templari e massoneria, collegati a quel Priorato di
Sion, che secondo Les Dossiers Secrets scoperti nel
1975 sarebbe nato per proteggere la discendenza di
Cristo. Il Codice riprende le versioni apocrife per
cui Gesù si sarebbe sposato con Maria Maddalena.
Sarebbe lei a conservare il sang réal , il sangue
reale da cui il Santo Graal. L'importanza del principio
femminile così affermata sarebbe stata poi negata
dal consiglio di Nicea e portata avanti dall'Opus Dei,
a costo di eliminare quella discendenza viva ancora
oggi.
«Affermare con certezza che Gesù sposò Maria Maddalena è avventato
quanto sostenere che non ebbe mai esperienze terrene. Se nella Bibbia c'è scritto
che fu fatto carne, che patì la sete nel deserto, se c'è scritto
crescete e moltiplicatevi, sarebbe una contraddizione che l'unica attività a
lui preclusa fosse l'amore» riflette Paolo Corallini Garampi , Gran Cancelliere
e Grande Archivista dell'Osmth (di Osimo), unico ordine internazionale di templari
finora riconosciuto dall'Onu. Ha letto il libro e ha già prenotato il
posto al cinema. «Devo pesare le parole - spiega - ma non credo che Brown
sia uno sprovveduto, ha conoscenze approfondite in campo esoterico, simbolico.
C'è una duplice lettura, come nelle parabole. Quella per tutti e per questo
il libro contiene esagerazioni appetibili, per attirare l'interesse su tematiche
abbandonate. Da cristiano cattolico capisco la preoccupazione della Chiesa. Poi
c'è la lettura per iniziati che sanno cogliere gli input che partono da
verità provate».
È questo il punto dal quale invece la massoneria prende le distanze. «Se
non c'è supporto di documenti e di archivio, il resto è fantasia,
lo mettiamo nel Codice da Vinci» ha esordito Gustavo Raffi , Gran Maestro
del Grand'Oriente d'Italia mercoledì ad Ancona durante la presentazione
di un lavoro su Oddo Marinelli, in mostra al Rettorato. Il libro l'ha terminato
per correttezza, dovendo incontrare la stampa statunitense. A New York è anche
andato al 243 di Lexington Road che nel libro di Brown è indicato come
la sede dell'Opus Dei. «In effetti lo è. A parte questo, il libro è un
romanzo e come tale va assunto. Non come se contenesse verità storica
o addirittura dottrinale». La scelta di non proiettare la pellicola da
parte della Chiesa secondo Raffi «fa pubblicità al film stesso ed è una
forma di intolleranza. Inoltre, se metto sul tavolo un Tommaso o un Agostino,
non credo che un film possa demolire una tale impalcatura. Se c'è una
verità, forse è che il Cristianesimo, quando si pone il problema
dell'autenticità del messaggio, ha dovuto scegliere tra gli scritti. Il
libro di Brown può essere uno stimolo a riscoprirne le motivazioni».
Nel libro «c'è odore di massoneria - conclude Raffi - ma c'è un
punto emblematico. Si accusa la Chiesa di essere maschilista, che avrebbe compresso
l'anima dell'eterno femminino, laddove la massoneria tutt'oggi non ammette donne.
Dunque il conflitto tra massoneria e Chiesa è fantasioso».
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MASSONERIA,
ARRIVA IL GRAN MAESTRO RAFFI.
Gazzetta del Sud - 18 maggio 2006

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PALAZZO
IMPELLIZZERI. "MASSONERIA E DEMOCRAZIA NELL'EUROPA
MEDITERRANEA"
La Sicilia - 18 maggio 2006

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RAID
AL CIMITERO EBRAICO. "VANDALI, MA RESTA
LA PAURA".
Corriere della Sera - 18 maggio 2006
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CIMITERO
EBRAICO MILANO: MASSONERIA,SIAMO VICINI A COMUNITA'
(ANSA)
MILANO,
17 MAG - ''La massoneria italiana e' al fianco
della Comunita' ebraica e di tutti coloro che subiscono
atti di intolleranza'': Gustavo Raffi, gran maestro
del Grande Oriente d'Italia Palazzo Giustiniani,
commenta cosi' la profanazione di una quarantina
di tombe del cimitero ebraico di Milano esprimendo
solidarieta' a Claudio Morpurgo, il presidente
delle Comunita' ebraiche italiane. Secondo Raffi,
infatti, questa ''spregevole azione ricorda a tutti
noi che l'antisemitismo e il razzismo sono mali
ancora vivi ed estremamente pericolosi''. E gli
antidoti per debellarli sono ''lo studio della
storia e l'impegno costante a tramandare la memoria'',
essenziali per ''costruire nuovo percorsi di pace
e di dialogo fra le diverse identita' civili, sociali
e religiose''.(ANSA). KU K 17-MAG-06 17:55 NNN
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TOMBE
PROFANATE: MASSONERIA, SOLIDARIETA' A COMUNITA'
EBRAICA = (ASCA)
Roma, 17 mag -
''Il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
esprime la solidarieta' dei Liberi Muratori a Claudio
Morpurgo, Presidente delle Comunita' Ebraiche italiane,
e condanna senza appello il gesto vigliacco della profanazione
del cimitero ebraico di Milano''. ''Questa spregevole
azione - ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi - ci
porta indietro agli anni bui del nazifascismo e delle
leggi razziali e tristemente ricorda a tutti noi che
l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi
ed estremamente pericolosi. E' lo stesso Consiglio
d'Europa a rivelare nel suo Rapporto annuale sul razzismo,
pubblicato proprio pochi giorni fa, che in Italia crescono
le discriminazioni, i pregiudizi e le affermazioni
xenofobe''. ''La Massoneria italiana - ha concluso
il Gran Maestro Raffi - che da anni si interroga sui
temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile
tra le diverse componenti della societa', laiche e
religiose, e' al fianco della Comunita' Ebraica e di
tutti coloro che subiscono atti di intolleranza. Solo
lo studio della storia e l'impegno costante a tramandare
la memoria possono creare antidoti efficaci a simili
atti di disprezzo e costruire nuovi percorsi di pace
e di dialogo tra le diverse identita' civili, sociali
e religiose''. min/mcc/rs 171604 MAG 06 NNNN
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IL
GRANDE ORIENTE - MASSONI IN FESTA "MOMENTO
ALTO"
Libero - 11 maggio 2006

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I
MASSONI - IL GRAN MAESTRO RAFFI: "QUESTA
SCELTA UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI NELLA VITA
DEMOCRATICA DELL'ITALIA"
Avvenire - 11 maggio 2006

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NAPOLITANO:
FELICITAZIONI MASSONERIA GRANDE ORIENTE D'ITALIA
= (ASCA)
Roma,
10 mag - ''A nome dei Liberimuratori del Grande Oriente
d'Italia e mio personale desidero manifestare pubblicamente
le nostre vivissime felicitazioni per la elezione
di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica
italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti
piu' alti nella vita democratica del nostro Paese''.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
subito dopo l'elezione di Giorgio Napolitano a presidente
della Repubblica. ''Intendo ribadire al Presidente
- ha aggiunto Raffi - la lealta' dei Liberi Muratori
tutti del Grande Oriente d'Italia e il loro totale
rispetto della carta Costituzionale, nella certezza
che egli esercitera' il supremo magistero della Repubblica,
in modo da favorire la libera espressione di tutte
le istanze filosof iche, culturali, politiche e religiose
che si manifestano nel Paese''. ''Sono altrettanto
certo - ha concluso Raffi - che egli sapra' mirabilmente
rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunita'
tutti gli italiani diventando simbolo dell'Unita'
nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima
lo spirito e l'impegno civile del Grande Oriente
d'Italia''. min/sam/ss 101653 MAG 06 NNNN
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NAPOLITANO:
GRANDE ORIENTE, ALTO MOMENTO VITA DEMOCRATICA RAFFI,
MASSONI LEALI A CARTA COSTITUZIONALE (ANSA)
ROMA,
10 mag - La scelta di Giorgio Napolitano come Presidente
della Repubblica e' ''uno dei momenti piu' alti nella
vita democratica del Paese'', secondo Gustavo Raffi,
Gran maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani. ''A nome dei liberi muratori del Grande
Oriente d'Italia e mio personale - afferma Raffi in
una nota - desidero manifestare pubblicamente le nostre
vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio
Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana.
Questa elezione rappresenta uno dei momenti piu' alti
nella vita democratica del nostro Paese. ''Intendo
ribadire al Presidente - ha aggiunto Raffi - la lealta'
dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d' Italia
e il loro totale rispetto della carta Costituzionale,
nella certezza che egli esercitera' il supremo magistero
della Repubblica, in modo da favorire la libera espressione
di tutte le istanze filosofiche, culturali, politiche
e religiose che si manifestano nel Paese. Sono altrettanto
certo ha concluso riferendosi a Napolitano - che sapra'
mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che
unisce in comunita' tutti gli italiani diventando simbolo
dell' unita' nazionale che dalla tradizione risorgimentale
anima lo spirito e l' impegno civile del Grande Oriente
d' Italia''. (ANSA). COM-FBB 10-MAG-06 16:43 NNN
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NAPOLITANO
/ MASSONERIA: E' UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI
DI VITA PAESE
Apcom su Virgilio, 10-05-2006

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QUIRINALE:
RAFFI (GOI), ELEZIONE NAPOLITANO UNO DEI MOMENTI
PIU' ALTI = 'CERTI CHE FAVORIRA' LIBERA ESPRESSIONE
E SARA' SIMBOLO DI UNITA' NAZIONALE'
Roma,
10 mag. (Adnkronos) - ''A nome del Grande Oriente
d'Italia e mio personale desidero manifestare pubblicamente
le nostre vivissime felicitazioni per la elezione
di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica
italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti
piu' alti nella vita democratica del nostro Paese''.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Goi di Palazzo Giustiniani, subito dopo l'elezione
di Napolitano alla massima carica dello Stato. ''Intendo
ribadire al presidente -ha aggiunto Raffi- la lealta'
dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d'Italia
e il loro totale rispetto della Carta Costituzionale,
nella certezza che egli esercitera' il supremo magistero
della Repubblica, in modo da favorire la li bera
espressione di tutte le istanze filosofiche, culturali,
politiche e religiose che si manifestano nel Paese''.
''Sono altrettanto certo -ha concluso il Gran Maetstro
del Goi- che egli sapra' mirabilmente rappresentare
il vincolo profondo che unisce in comunita' tutti
gli italiani diventando simbolo dell'unita' nazionale
che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito
e l'impegno civile del Grande Oriente d'Italia''.
(Sin/Pe/Adnkronos) 10-MAG-06 14:16 NNNN
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NAPOLITANO/
MASSONERIA: E'UNO DEI MOMENTI PIU' ALTI DI VITA
PAESE
Rappresenterà mirabilmente
vincolo profondo che unisce italiani Roma, 10 mag.
(Apcom) - L'elezione di Giorgio Napolitano a Presidente
della Repubblica "rappresenta uno dei momenti
più alti nella vita democratica del nostro Paese":
se ne dice convinto l'avvocato Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
in un comunicato diffuso subito dopo l'elezione. "A
nome dei Liberimuratori del Grande Oriente d'Italia
e mio personale - si legge nella nota - desidero manifestare
pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per
la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della
Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno
dei momenti più alti nella vita democratica
del nostro Paese". "Intendo r ibadire al
Presidente - ha aggiunto l'avvocato Raffi - la lealtà dei
Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d'Italia e
il loro totale rispetto della carta Costituzionale,
nella certezza che egli eserciterà il supremo
magistero della Repubblica, in modo da favorire la
libera espressione di tutte le istanze filosofiche,
culturali, politiche e religiose che si manifestano
nel Paese". "Sono altrettanto certo - ha
concluso - che Egli saprà mirabilmente rappresentare
il vincolo profondo che unisce in comunità tutti
gli italiani diventando simbolo dell'Unità nazionale
che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito
e l'impegno civile del Grande Oriente d'Italia".
Ska/Red 10-MAG
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I
MASSONI DI ANCONA ALLO SCOPERTO. "NON SIAMO
SINONIMO DI EVERSIONE"
di GIAMPAOLO MILZI
Il Messaggero, 22 aprile 2006
La
Massoneria senza cappuccio. Quella che guarda a viso
scoperto e a testa alta il suo passato - che così tanto
ha contribuito a rendere laiche e democratiche anche
nelle Marche - per rilanciarlo in un futuro che vuol
contribuire a costruire all'insegna di quell'obiettivo
di affratellamento solidale e universale così prezioso
in un presente di mille conflitti. E' questo il Grande
Oriente palesatosi ieri sera ad Ancona in occasione
della presentazione de "L'Italia dei liberi
muratori". Il libro è un dizionario bibliografico
in cui Vittorio Gnocchini ha raccolto le schede illustrative
di 700 "fratelli" distintisi in campo politico
e istituzionale condizionando i poteri pubblici o
agendo in essi con ruolo rappresentativo. Che «lo
hanno fatto tramando solo quando erano autoritari,
e continuano a farlo oggi in una primavera radiosa
anche nelle Marche, collaborando alla luce del sole
con quei poteri», ha puntualizzato Edoardo
Bartolotta, pediatra anconetano, Maestro venerabile
della nuova Loggia Guido Monina fondata 11 mesi fa,
fugando le infondate e ancronistiche interpretazioni «di
chi ancora associa la Massoneria a fenomeni di eversione».
«Orgoglio e ringraziamento», quindi, per il patrocinio concesso dal
Comune di Ancona alla serata, svoltasi alla presenza del sindaco Surani nella
sala consiliare, «un tempio della democrazia», ha detto Gnocchini. «Nulla
da meravigliarsi, dunque, nello scoprire che nel libro (Erasmo editore, ndr.)
molti nomi famosi di massoni, anche marchigiani», ha osservato Bartolotta.
A cominciare da Guido Monina, sindaco di Ancona per 12 anni, al quale è stato
conferito il titolo di Grande Maestro Onorario alla memoria. Alla Loggia Monina
si deve la realizzazione di un ospedale in Africa, a testimonianza di quel "fil
rouge" di presenza nel sociale tra passato, presente e futuro della Massoneria.
Un filo rosso percorso da Luca Guazzati, giornalista e autore di "Ancona
e le Marche nella Massoneria", e Rinaldo Fanesi, storico, affiliato alla
Loggia Monina. Guazzati, nel ripercorrere i 140 anni di storia dell'importante
Loggia Garibaldi di Ancona, ha indicato come «Ancona, a cavallo tra '800
e '900, sia diventata sotto l'influenza della Massoneria un centro nazionale
per una politica di lotte di emancipazione sociale: nel 1917 l'accensione della
miccia della "Settimana Rossa" soprattutto da socialisti e repubblicani
(molti di essi affiliati); e ad Ancona, tramite "Patria", un piccolo
foglio fondato dall'arcicescovo Rodolfo Ragnini trasformato con fondi pontifici
a quotidiano nazionale, partì l'attacco della Chiesa alla Massoneria.
Tra gli ex massoni celebri di Ancona, menzionati da Fanesi, l'avvocato Arturo
Vecchini, sindaco dal 1893 al 1895, Francesco Angelini, il primo cittadino della "ricostruzione" dal
1949 al 1963, Oddo Marinelli, repubblicano, presidente del Cln nelle Marche durante
la Resistenza, l'ex deputato e sindaco Domenico Pacetti. E alzi la mano, a cominciare
dai giovani bevitori del sabato sera, chi sa che fu libero muratore anche Ugo
Borghetti, l'inventore del liquore più amato dagli anconetani.
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IL
LIBRO DEI SEGRETI. BORGHETTI TRA CAFFE' E MASSONI
Corriere Adriatico, 22 aprile 2006
ANCONA
- Anche il titolare della famosa ricetta del ‘Caffè Sport’ era
iscritto alla Massoneria. E’ solo una
delle curiosità di cui si è parlato
nella sala del consiglio comunale alla presentazione
del saggio ‘L’Italia dei Liberi
Muratori’, l’opera del noto archivista
del Grande Oriente d’Italia, Vittorio
Gnocchini. Attraverso 700 piccole biografie,
Gnocchini propone un viaggio alla scoperta
della massoneria italiana. Riducendo il focus
dell’indagine al territorio marchigiano,
lo storico Rinaldo Fanesi ha ricordato alcuni
massoni legati alla nostra regione tra i quali:
Ferdinando Borghetti, nato ad Ancona nel 1893
e proprietario dell’omonimo liquorificio,
iniziato ‘Libero Muratore’ nella
Loggia anconetana ‘Carlo Fajani’;
Augusto Elia anch’egli anconetano, fu
ufficiale garibaldino, deputato dal 1876 al
1897; Ernesto Nathan, sindaco di Roma, Gran
Maestro, figlio della pesarese Sara N. Levi
amica e collaboratrice di Mazzini; Nicola Badaloni,
medico e politico nato a Recanati nel 1854,
fu professore di Patologia all’Università di
Perugia ma anche uno dei pionieri del socialismo
in Italia; Saveriano Fogacci, anconetano, giornalista
e letterato, è considerato il fondatore
del giornale ‘Lucifero’; Oddo Marinelli,
nato ad Ancona, avvocato, giornalista e primo
prefetto in città dopo la liberazione,
presidente del Cnl regionale; Angelo Battelli,
nato a Macerata Feltria nel 1862, fisico e
politico; Ennio Battelli, nato ad Urbino, Generale
di brigata aerea, industriale e Gran Maestro;
Giuseppe Leti, avvocato e storico nato a Fermo
ma vissuto a Roma dove nel 1924 fu animatore
della ‘Concentrazione antifascista’;
Augusto Bruschettini, uomo politico senigalliese,
attivista del movimento democratico; Gabriele
Galantara, in arte ‘Ratalagna’,
giornalista, pittore e disegnatore nativo di
Montelupone (Mc), fondatore del settimanale ‘L’Asino’. “Spesso
mi chiedono – ha detto Gnocchini - notizie
sull’appartenenza di questo o quel personaggio
alla Massoneria. Questo saggio racchiude solo
una parte dei personaggi italiani, quelli conosciuti
da me ed è sempre importante l’apporto
degli abitanti locali per poter aggiungere
altri nomi alla lista”.
ga.gi.
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MASSONI:
TUTTA LA STORIA. PRESENTATO "L'ITALIA DEI
LIBERI MURATORI": C'ERANO MONINA, VECCHINI
E ANGELINI.
Il Resto del Carlino - Ancona - 22 aprile 2006

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INIZIATIVA
PUBBLICA DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA CHE RICORDA
GLI ISCRITTI MONINA, ANGELINI E MARINELLI. LA MASSONERIA
ALLO SCOPERTO, CON UN LIBRO.
Corriere Adriatico, 21 aprile 2006
ANCONA
- Lo sapevate che due ex sindaci storici di Ancona
come il primo cittadino della ricostruzione Francesco
Angelini e il popolarissimo Guido Monina erano iscritti
alla Massoneria? E’ uno dei risvolti più curiosi
che verranno svelati questa sera a partire dalle
18 nella sala del consiglio comunale alla presentazione
del saggio L'Italia dei Liberi Muratori di Vittorio
Gnocchini, l’illustre archivista del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. La Massoneria
si apre alla società dei non iscritti, che
sono i più. E lo fa per seguire una tendenza
lanciata a livello nazionale. Una svolta per una
società da sempre caratterizzata dalla riservatezza.
Il saggio che verrà presentato oggi contempla e svela la presenza
di marchigiani illustri tra le fila della Libera Muratoria. Le relative
biografie, insieme a quelle di oltre settecento tra patrioti, uomini
politici, artisti, militari, scienziati, accademici italiani, appartenenti
alla Massoneria, sono state raccolte nel lavoro che cita, tra gli altri,
imprenditori quale Ferdinando Borghetti, uomini politici come Augusto
Bruschettini, Giuseppe Chiostergi e Giovanni Conti che ricoprirono
anche importanti cariche istituzionali, artisti quale il pianista Bruno
Mugellini, letterati e scienziati, come Saveriano Fogacci e Nazzareno
Strampelli: tutti Massoni che hanno lasciato, attraverso il loro operato
e le loro professioni, una traccia importante nella storia marchigiana
e del nostro Paese. Ma va anche ric ordato che furono iscritti alla
Massoneria, appunto, anche Monina - al quale è dedicata una
loggia anconetana -, e Angelini. Un altro anconetano, Oddo Marinelli,
che fu presidente del Cnl regionale nonché primo prefetto di
Ancona dopo la liberazione. Inoltre, il sindaco di Jesi, Pacifico Carotti
che amministrò la città nell'immediato dopoguerra. La
presentazione, patrocinata dal Comune, sarà aperta da Edoardo
Bartolotta, Maestro Venerabile proprio della Loggia Monina. Saranno
presenti, oltre all'autore, il Sindaco Fabio Sturani, l'assessore alla
cultura Antonio Luccarini, il presidente del Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili delle Marche Roberto Bracci, il Consigliere
dell'Ordine Nicola Casadio, lo storico Pietro Rinaldo Fanesi e il giornalista
Luca Guazzati, autore del libro L'Oriente di Ancona. Le conclusioni
saranno tratte dal Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani Brunello Palma, docente di diritto pubblico presso l'università degli
Studi di Urbino.
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OGGI
IL LIBRO SULLE LOGGE - Il Messaggero, 21 aprile
2006
L’Ancona
dei “liberi muratori” sarà illustrata
oggi nella sala del consiglio comunale (ore 18) con
la presentazione del libro sulla massoneria “L’Italia
dei Liberi Muratori” di Vittorio Gnocchini.
Tra gli anconetani illustri iscritti illustri alla
Massoneria ci sono, come evidenziato già negli
anni scorsi, anche due importanti sindaci del dopoguerra:
Francesco Angelini, il sindaco della “Ricostruzione” con
il suo ininterrotto di 14 anni dal 1949 al 1963.
E Guido Monina, alla guida della città per
dodici anni, al quale è anche dedicata una
loggia anconetana. Numerosi poi i nomi entrati nella
storia della città aderenti alla Massoneria:
dall’ex deputato nonché sindaco Domenico
Pacetti, Antonio ed Augusto Elia, Mario Rinaldini,
Carlo Faiani, Oddo Marinelli, Palermo Giangiacomi,
gli avvocati Mario Ascoli e Vittorio Ferroni, Corrado
Bartolome i Cartocci, Ugo Borghetti, l’inventore
del liquore più amato dagli anconetani.
L’iniziativa che si avvale del patrocinio del Comune sarà aperta
da Edoardo Bartolotta, Maestro Venerabile proprio della Loggia "Guido
Monina". Saranno presenti oltre all’autore del libro, il
sindaco Fabio Sturani, l’assessore alla cultura Antonio Luccarini,
il presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili
delle Marche, Roberto Bracci, il consigliere dell'Ordine Nicola Casadio,
lo storico Pietro Rinaldo Fanesi e il giornalista Luca Guazzati, autore
del libro “L’Oriente di Ancona”. Le conclusioni saranno
tratte dal Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia di Palazzo
Giustiniani Brunello Palma, docente di diritto pubblico presso l’università degli
Studi di Urbino.
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IL
CASO BREGANTINI FA DISCUTERE - REPLICANO IN GRAN
MAESTRO E I DIRETTORI DI JESUS E FAMIGLIA CRISTIANA
Calabria Ora - aprile 2006
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BREGANTINI
RESTA A LOCRI "MAI PARLATO DI LECCE"
Il quotidiano della Calabria - aprile 2006

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