Il
presente saggio non è un
libro di storiografia musicale, è più che
altro un’occasione
di riflessione sulla grande
metafora del Don Giovanni
mozartiano in cui il supporto
di varie discipline è stato
utile per compiere delle
sintesi circa un possibile
altro significato dell’opera.
Ecco allora la necessità di
trarre spunti e suggerimenti
derivanti dalla psicologia,
dalla mitologia, dall’antropologia,
dalla storia delle religioni,
dalla storiografia musicale,
dall’esoterismo massonico
e altro ancora. Questi percorsi
sono serviti a raccogliere
meglio delle informazioni
specifiche ma soprattutto
per scorgere, in alcune “intersezioni” tra
loro significative, luoghi
ove il Don Giovanni potesse
essere meglio intravisto
e, forse, in un’altra
ottica compreso. Spesso una
sorta di “trasversalità” del
ragionamento offre maggiori
spunti e opportunità di
comprensione di un problema,
più di quanto non
immaginiamo, rispetto a quelle
forme di pensiero esclusivamente
improntate alla razionalità e
al dato strettamente documentale.
DOMENICO
ALESSANDRO DE’ ROSSI,
romano, cinquantaquattro
anni, svolge la professione
di architetto e urbanista
da oltre trent’anni
in Italia e all’estero
unendo all’attività lavorativa
la produzione di articoli
e conferenze. In ambito universitario
ha pubblicato saggi sulla
semiologia dell’architettura.
Già professore di
scenografia e storia dell’arte,
grande appassionato di musica
e cultore di Mozart ha portato
a termine il presente saggio
sul Don Giovanni facendovi
convergere diverse discipline,
offrendo perciò all’attenzione
del lettore insospettabili
quanto poco praticati significati
riguardanti il personaggio
più discusso e attuale
del teatro mozartiano.