LA
MASSONERIA ITALIANA
Che
cosa è stata, che
cosa è e che cosa
potrebbe realmente diventare
la massoneria italiana? Uno
studioso di politica e di
essoterismo, Giorgio Galli, è un
uomo che l’ha vissuta
e la vive all’interno
con passione e amore per
la libertà, Massimo
della Campa, alzano il velo
del mistero che, sino ad
oggi, aveva nascosto ai profani
l’identità d’una
delle grandi forze dell’Italia
moderna.
Un arco di storia plurisecolare, dalle vicende di Garibaldi e Mazzini al caso
clamoroso di Licio Gelli, viene presentato in tutte le sue sfaccettature. Lo
scandalo scoppiato attorno alla loggia P2 viene spiegato, ricostruito e giudicato
sia in quanto deviazione interna all’organizzazione massonica, sia nel
suo rapporto con le trame della Prima Repubblica, il caso Moro e gli sviluppi
successivi fino ad oggi.
Sullo sfondo di questa complessa partita si delineano le lotte intercorse fra
le massonerie americana ed inglese allo scopo di esercitare un’influenza
in Italia: emergono così particolari e circostanze di grande interesse
per l’opinione pubblica ma probabilmente anche per molti degli stessi
aderenti alla massoneria.
Ma qual è la differenza fra massoneria deviata, coperta e clandestina?
La confusione fra questi termini, spesso aggravata dagli equivoci intorno al
significato della “segretezza”, aveva impedito finora d’approfondire
il percorso storico, gli interrogativi etici, i risvolti politici legati all’esistenza
di un’associazione diffusa in tutto il mondo. A volte spinta fuori dai
suoi binari ideali, dilaniata da lotte intestine, ma pur sempre costruita secondo
i principi di libertà, fraternità, tolleranza e opposizione alle
dittature.
Infine, l’interrogativo più scottante: quanta responsabilità ha
avuto la massoneria nelle vicende più oscure della Prima Repubblica?
Sulla base di un’ampia e in gran parte inedita documentazione, gli autori
concludono che nessun collegamento organico con il mondo dell’eversione
e dell’illegalità fu mai messo in atto. Il che non esclude affatto
l’esistenza di responsabilità individuali, e inoltre un “millantato
credito” in campo politico, non avendo l’istituzione sempre voluto
far chiarezza sui suoi reali rapporti con il potere.
Nel complesso, l’immagine diffusa di una massoneria monolitica, dai contorni
ingigantiti e sinistri per via del mistero e della segretezza, viene smantellata
da questa indagine: che svela contrasti e debolezze, ma anche lealtà e
dedizione silenziosa di tanti suoi membri.