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Stefania Tuzi
"Le Colonne e il Tempio di Salomone"

 

Nella tradizione giudaico-cristiana Salomone costruisce il Tempio di Gerusalemme utilizzando le stesse proporzioni dettate da Dio per il Tabernacolo: è Dio quindi il vero architetto. Più volte distrutto e ricostruito, il Tempio esercitò un'eccezionale influenza su teologi, storici e artisti, sotto il triplice profilo architettonico, cosmologico e teologico.
L’edificio sorgeva in un luogo sacro alle tre religioni monoteiste. Per gli Ebrei rappresenta lo splendore del periodo salomonico, con la gloria di custodire l’Arca dell’Alleanza e le Tavole della Legge. Per i cristiani costituisce la cerniera tra Vecchio e Nuovo Testamento. Per gli islamici è il luogo della Cupola della Roccia, edificata sulla pietra da cui Maometto ascese al paradiso. Nel 70 d.C. con la distruzione definitiva del Tempio ha inizio l’inesauribile mito del Tempio e dei suoi elementi (in particolare le Colonne) come architettura divina, indagata nella sua essenza simbolica e utilizzata come modello. Il libro delinea, per la prima volta in modo unitario, il quadro delle conoscenze e delle interpretazioni sull'architettura del Tempio, facendo interagire molti diversi livelli di indagine che fanno chiarezza su storia, leggenda e fortuna di un paradigma di edificazione "divina" e dei suoi elementi costitutivi e, in particolare, sulle Colonne salomoniche, "emblema dell’arte sacra barocca".

Stefania Tuzi, architetto.
Insegna Storia dell'Architettura presso l'Università di Roma "La Sapienza".