Abili
tagliapietre e convinti assertori
della loro fede cristiana,
al punto da non cedere alla
richiesta imperiale di scolpire
la statua di un dio pagano,
anche a costo di subire il
martirio, I Quattro Coronati
sono stati adottati come
santi patroni dalle gilde
medievali dei lapicidi, continuatori
nel corso dei secoli della
loro professione. La Basilica
romana dei SS. Quattro Coronati,
risalente al 313 e fondata
su preesistenti costruzioni
dell’antica urbe, è probabilmente
la più nota e significativa
tra le chiese consacrate
al culto di questi martiri,
onorati dalla massonera operativa.
Malgrado sia rimasto irrisolto
il controverso quesito della
loro identità, che
conserva aspetti di mistero,
i Quattro Coronati sono celebrati
in chiese, sculture, rilievi,
altari, pietre tombali, dipinti
di varie epoche, incisioni,
medaglie e monete, grandi
vetrate, che rappresentano
senza dubbio solo una piccolissima
parte delle innumerevoli
vestigia dedicate ai santi
patroni dai confratelli che,
riuniti in gilde, esercitavano
le nobili professioni di
architetti, scultori, lapicidi,
muratori, carpentieri.
Renzo Dionigi raccoglie in questo lavoro alcune delle più antiche fonti
storiche, che contribuiscono a definire la leggenda della vita e del martirio
dei Quattro Coronati, presentando un’ampia documentazione bibliografica,
che spazia dai manoscritti alle publicazioni più recenti e una ricerca
iconografica mai così corposa in precedenza in lavori analoghi. Spicca,
tra tanti documenti scritti e visuali, quello che è probabilmente un ritrovamento
di importanza straordinaria, un capolettera miniato facente parte di un manoscritto
della Biblioteca Apostolica Vaticana, che, quasi certamente, rappresenta la più antica
figurazione dei Santi Quattro Coronati, vera gemma tra centinaia di documenti
che spaziano tra i diversi aspetti della storia dell’arte, dell’archeologia,
dell’architettura, dell’agiografia e della massoneria.
Nuovi documenti, presentati in Appendice, testimoniano infine il ruolo importante
che ebbero nelle grandi città dell’Italia del Medioevo (Bergamo,
Bologna, Como, Milano, Roma, Venezia) architetti, scultori, lapicidi che, riuniti
in confraternite, oltre a tramandare con l’insegnamento la loro arte, seppero
esprimere i valori sociali, politici, religiosi, individuali e collettivi, in
cui credevano.
Renzo
Dionigi, FACS, FRCS (Hon.
Edin.),
Direttore della Clinica Chirurgica
dell’Ospedale di Circolo
di Varese,
è rettore dell’Università dell’Insubria (Varese – Como).