LE NOTIZIE- VITA
ISTITUZIONALE ED INFORMAZIONE ON LINE
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"MITRA E COMPASSO" DI STEFANO BISI DOMANI
A FIRENZE.
FIRENZE – Il Gran Maestro Gustavo Raffi
sarà domani, 24 febbraio, a Firenze
in occasione della presentazione del libro
del giornalista Stefano Bisi “Mitra e compasso” (Protagon
Editori Toscani) dedicato ai rapporti tra
Massoneria e Chiesa da Clemente XII a Benedetto
XVI.
Anche il presidente della Banca Monte
dei Paschi, Giuseppe Mussari, parteciperà all'incontro
che si svolgerà presso il Palagio
di Parte Guelfa (piazzetta di Parte Guelfa)
a partire dalle 16,30.
Interverranno Umberto
Cecchi, direttore dell'emittente toscana
Canale 10, e Morris Ghezzi, ordinario di
Filosofia e Sociologia alla Statale di Milano,
nonché Gran
Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia.
L'argomento
si annuncia stimolante. Sarà da
traino il dibattito, degli ultimi tempi,
tra laici e cattolici sui principi etico-morali
di alcuni aspetti del vivere civile: dalla
bioetica, all'eutanasia, fino al riconoscimento
delle coppie di fatto.
Stefano Bisi ripercorre
nel suo saggio i rapporti tra Massoneria
e Chiesa, dalla prima scomunica papale del
1738 fino all'attualità,
con le prese di posizione della Congregazione
per la dottrina della fede, gli scontri sull'insegnamento
della religione nelle scuole, la partecipazione
al voto referendario, le accuse di analogie
tra Libera Muratoria e associazioni criminali
da parte di alcuni vescovi. “Mitra e compasso” si
colloca in quella letteratura finalizzata
a creare momenti di dialogo tra due entità che
stanno alla base della nostra società,
come evidenziato anche dal volume “Chiesa
e Massoneria, un dna comune” del sacerdote
Rosario Francesco Esposito, da poco iniziato
come libero muratore, primo prete-massone
italiano.
"PER
IL BENE DELL'UMANITA': FEDI RELIGIOSE
E PENSIERI LAICI A CONFRONTO PER LA COSTRUZIONE
DI UN MONDO PIU' UMANO", TAVOLA ROTONDA
A SIENA, IL 27 GENNAIO, ORGANIZZATA DAL
COLLEGIO CIRCOSCRIZIONALE DELLA TOSCANA
SIENA – Il Collegio circoscrizionale della
Toscana ha in programma per il 27 gennaio
una tavola rotonda dal titolo “Per il bene
dell'Umanità”. L'incontrò si
svolgerà a Siena, nell'aula magna
storica dell'Università (via Banchi
di Sotto, ore 17), per mettere a confronto,
com'è espresso nel sottotitolo del
convegno, fedi religiose e pensieri laici
per la realizzazione di un mondo più umano.
Coordinati dal sociologo Vinicio Serino,
dell'Università di Siena, porteranno
contributi i giuristi Enzo Balocchi, dell'ateneo
senese, e Antonio Baldassarre, presidente
emerito della Corte Costituzionale, lo
psichiatra e psicoterapeuta Alessandro
Meluzzi, il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Per
informazioni: Collegio circoscrizionale
della Toscana, tel. 055 2340543 – fax 055
2341233.
A BOLOGNA IL 21
GENNAIO, NELLA SINAGOGA, IL GRANDE ORIENTE
D'ITALIA INCONTRA LA COMUNITA' EBRAICA
DELLA CITTA'. L'EVENTO E' ORGANIZZATO DAL
COLLEGIO CIRCOSCRIZIONALE DELL'EMILIA
BOLOGNA – “Il Tempio di Salomone luogo d'incontro
fra diversità di pensiero” sarà il
tema affrontato il 21 gennaio (ore 18) nella
Sinagoga di Bologna dal Grande Oriente d'Italia
e dalla Comunità Ebraica bolognese
che ha organizzato l'evento con il Collegio
circoscrizionale dei maestri venerabili dell'Emilia
Romagna. Sono previsti gli interventi del
Gran Segretario Giuseppe Abramo, studioso
di tradizioni esoteriche, del consigliere
dell'Ordine Claudio Bonvecchio, ordinario
di Filosofia delle Scienze Sociali presso
l'Università dell'Insubria di Varese,
e del Rabbino Capo di Bologna Alberto Sermoneta.
Apriranno
i lavori i saluti del presidente della Comunità Ebraica
bolognese Guido Ottolenghi, del presidente
circoscrizionale Gianfranco Morrone e del
Gran Maestro Gustavo Raffi. Per informazioni e inviti: goi.bo@tin.it
ROMA,
VILLA IL VASCELLO
(VIA DI SAN PANCRAZIO, 8) 15 DICEMBRE 2006,
ORE 18:30
Presentazione dell'opera: I
MAGI EVANGELICI Storia e simbologia tra Oriente
e Occidente di Antonio Panaino
Longo Editore,
Ravenna, 2004
Intervengono: Gherardo Gnoli, presidente
dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente Pietro Mander,
assirologo dell'Università di Napoli “L'Orientale” Antonio Panaino,
iranista dell'Università di Bologna-sede
di Ravenna Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia
Il saggio propone una circostanziata
indagine sul significato storico-religioso,
ideologico e simbolico dei Magi in Matteo ,
2, 1-12 e sulla complessa elaborazione del
ciclo dei Magi evangelici, anche attraverso
l'esame delle fonti apocrife posteriori e
della letteratura patristica. L'autore ha
inoltre analizzato il profondo messaggio
interculturale proposto dal Cristianesimo
primitivo mediante la sottile evocazione,
senza altri confronti nei Vangeli ,
di una categoria sacerdotale, forse estranea
al mondo giudaico e associabile a un culto
iranico mazdaico da tempo in attesa del “Salvatore-Rinnovatore” del
mondo, ovvero del figlio di Zara ? uštra,
che nascerà da una vergine e verrà a
resuscitare i morti alla fine dei tempi.
Questi riferimenti vengono vagliati alla
luce dell'intricata situazione politica di
Israele tra il
I secolo a.C. e il
I secolo d.C.
Antonio Panaino,
preside della Facoltà di Conservazione dei
Beni Culturali dell'Università di
Bologna a Ravenna, è professore
ordinario di Filologia, Storia e Religioni
dell'Iran. I suoi interessi scientifici
si concentrano sulla storia linguistica
e religiosa del mondo iranico e tardo antico,
con particolare attenzione per i fenomeni
di interazione culturale tra Oriente e
Occidente, soprattutto nel campo della
mantica astrale e dell'astronomia e astrologia
antiche. Autore di diverse monografie e
di circa 200 lavori tra articoli, recensioni
e studi minori redatti nelle principali
lingue europee e orientali. E' direttore
della sezione Emilia-Romagna dell'Istituto
Italiano per l'Africa e l'Oriente e direttore
scientifico della rivista del Grande Oriente
d'Italia “Hiram”.
SIENA
- Il
rapporto tra la Massoneria e la Chiesa cattolica
ha appassionato molti storici e riveste una
grande attualità per
le ricorrenti discussioni sul tema della
laicità dello Stato. Come nel passato
le esternazioni delle gerarchie ecclesiastiche
su argomenti che riguardano la vita civile
italiana suscitano forti reazioni da parte
di esponenti di area laica.
Il
giornalista Stefano Bisi ha
analizzato questi rapporti nel libro “Mitra
e Compasso. Storia dei rapporti tra Massoneria
e Chiesa da Clemente XII a Benedetto XVI” (Protagon
Editori) partendo dalla prima scomunica
papale del 1738 fino ad arrivare all'attualità,
con le prese di posizione della Congregazione
per la dottrina della fede, gli scontri sull'insegnamento
della religione nelle scuole, la partecipazione
al voto referendario, le accuse di analogie
tra Massoneria e associazioni criminali di
alcuni vescovi.
Il
volume sarà presentato
il 6 dicembre, alle ore 18, presso l'Aula
Magna Storica dell'Università degli
Studi di Siena (Via Banchi di Sotto, 55),
alla presenza dell'autore e di illustri
relatori. Moderati dal giornalista Rai
Paolo Maccherini, interverranno: Silvano
Focardi, Rettore dell'Università di
Siena; Antonio Cardini, preside della Facoltà di
Scienze Politiche dello stesso ateneo;
Franco Ceccuzzi, parlamentare Ds; don Giuseppe
Acampa, economo della Curia Arcivescovile
di Siena; Gustavo Raffi, Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia.
Stefano
Bisi , senese, è giornalista
professionista. Dopo aver diretto le emittenti
Televideosiena e Antenna Radio Esse, attualmente è capo
redattore del quotidiano “Corriere di Siena”.
Massone dal 1982, è consigliere dell'Ordine
del Grande Oriente d'Italia.
Per informazioni: 348 9020618 / 339 8493570
ROMA,
Villa I l Vascello (Via di San Pancrazio,
8), 5 dicembre 2006, ore 18:30
Presentazione dell'opera: BIBLIOGRAFÍA DE LA MASONERÍA di
José Antonio Ferrer Benimeli e
Susana Cuartero Escobés
Fundación Universitaria Española,
Madrid, 2004
Intervengono: Josè Antonio
Ferrer Benimeli,
presidente del Centro di Studi Storici della
Massoneria Spagnola di Saragozza Fulvio Conti,
storico dell'Università di Firenze Marco Novarino,
storico dell'Università di Torino Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia
La
Massoneria e le sue molteplici implicazioni
con la storia, la politica, la religione,
la letteratura, la musica, il teatro, per
non parlare degli altri aspetti più intimi
come il simbolismo, i rituali, il suo segreto,
stanno interessando una parte sempre più vasta
di pubblico, cancellando l'oscurantismo,
la paura e l'ignoranza che la caratterizzavano
fino a poco tempo fa. La finalità di
questa bibliografia è di offrire un
aiuto nel compito, spesso ingrato, di revisione
storica. Come si indicava nella prima edizione,
l'opera non pretende di essere esaustiva,
ma solamente di fornire un sommario orientamento
storico-critico nel complesso e interessante
campo della M assoneria.
La nuova edizione
rassegna circa 20 mila opere che possono
facilmente essere localizzate, non solo nelle
biblioteche massoniche, come quella della
Gran Loggia Unita d'Inghilterra a Londra,
del Grande Oriente di Francia a Parigi, del
Grande Oriente dei Paesi Bassi all'Aja, della
Gran Loggia di Scozia a Edi m burgo, o quella
del Deutsches Freimaurer Museum di Bayreuth,
ma anche nei principali archivi e biblioteche
nazionali europee.
José A.
Ferrer Benimeli , è Ordinario
di Storia Contemporanea all'Università di
Saragozza e primo titolare della Cattedra “Théodore
Verhaegen” (1983) alla Libera Università di
Bruxelles. Specialista in Storia della
Massoneria Spagnola e Ispanoamericana,
i suoi studi sono incentrati sul XVIII
secolo, in particolare sull'espulsione
e l'estinzione della congregazione dei
gesuiti, l'Inquisizione e la politica riformista
dell'Illuminismo. Ha pubblicato 43 libri
e curato altri 20, partecipando a 200 convegni
internazionali. E' membro corrispondente
della Reale Accademia di Storia Spagnola.
"ANCONA
E I SUOI SIMBOLI": CONFERENZA IL 2 DICEMBRE
Sarà aperta dal Sindaco Fabio Sturani la Conferenza "Ancona e i suoi simboli" in
programma il prossimo 2 dicembre alle ore 10 presso la Sala Audiovisivi
in Via Barnabei. Nata dalla collaborazione tra il Collegio dei Maestri
Venerabili delle Marche ed il Comune di Ancona, l'iniziativa che è stata
organizzata dalla Loggia Guido Monina prevede, dopo l'introduzione del
Maestro Venerabile Edoardo Bartolotta, gli interventi di Maria Emilia Faraco,
architetto e dirigente del Comune e di Bent Parodi di Belsito, giornalista, scrittore
e Grande Oratore Aggiunto del Grande Oriente d'Italia.
Le conclusioni saranno tratte da Nicola Casadio, Consigliere dell'Ordine del
Grande Oriente d'Italia.
CELEBRAZIONI
MOZARTIANE: A BOLOGNA LE MANIFESTAZIONI
CONCLUSIVE In
programma il 24 e 25 novembre due concerti
e il Convegno di studi "Mozart
Massone e Musicista"
Si conclude a Bologna, il 24 e 25 novembre prossimi, il ciclo di
iniziative organizzate nel corso 2006 dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo
per celebrare il 250° anniversario della nascita di W.A. Mozart.
Il programma messo a punto dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili
dell'Emilia Romagna avrà tra i suoi momenti più significativi due
concerti ed il Convegno internazionale di studi "Mozart Massone e Musicista".
GLI
"INCONTRI" DEL SERVIZIO BIBLIOTECA:
IL 18 NOVEMBRE SI E' DISCUSSO SUL SAGGIO
DI SANTI FEDELE “LA
MASSONERIA ITALIANA NELL'ESILIO E NELLA
CLANDESTINITA'".
E' stato presentato
il 18 novembre, a Villa Il Vascello, nell'ambito
degli "Incontri "del
Servizio Biblioteca, il saggio di Santi Fedele "La Massoneria italiana nell'esilio
e nella clandestinità (1927-1939)" che ricostruisce la storia della
Massoneria italiana tra la sua soppressione ad opera della dittatura fascista
e lo scoppio della seconda guerra mondiale.
Sono intervenuti, alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi, l'Autore,
gli storici André Combes,
direttore dell'Iderm (Institut d'etudes et de recherches maçonniques)
di Parigi, Ferdinando Cordova dell'Università "La Sapienza" di Roma
e il saggista Joel Gregogna.
IL GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI OSPITE
DEL PROGRAMMA RADIO DI RAI INTERNATIONAL "UN'ORA CON VOI"
Un'ora con Voi è il programma radio di
Rai International che propone la realtà
italiana e internazionale attraverso diversi punti di vista: la
società, il costume, l'economia, la politica, la cultura,
l'attualità. Il Gran Maestro Gustavo Raffi ospite della
trasmissione di mercoledì 8 novembre per parlare di Massoneria
e del Grande Oriente d'Italia. Intervengono lo psichiatra Alessandro
Meluzzi, il sociologo Massimo Introvigne e lo storico Aldo Mola. Il programma è stato ascoltato: - in onde
corte dopo il GR delle 19 (ora it.);
in replica alle 3.30 (ora it.) e alle 12.00
(ora it.) del giorno successivo.
- su Hotbird (via
satellite e su web) dopo il GR delle 19.00 (ora it.), delle 3.30 (ora it.)
e delle 12.00 (ora it.) del giorno successivo
In diretta su Internet:
- su Satelradio il
lunedì, il mercoledì e il venerdì dopo
il GR delle 19 (ora it.)
In replica alle 3.30 (ora it.) e alle 12.00 (ora it.)
In diretta su Internet
GENOVA
- Doppie celebrazioni il 4 novembre
per due storici anniversari: i 150 anni di
costituzione della loggia "Trionfo Ligure" (90)
e i 250 anni di nascita di Mozart.
Appuntamenti del Servizio
Biblioteca: Roma, 30 ottobre 2006 - Palazzo
Altemps proiezione del film "La presa di
Roma" del massone Filoteo Alberini
ROMA
- Il Servizio Biblioteca del Grande
Oriente d'Italia, in collaborazione con
il Collegio circoscrizionale del Lazio,
riproporrà il
30 ottobre a Palazzo Altemps (via
dei Gigli d'Oro, in prossimità di
Piazza Navona) il film La Presa di Roma, del
massone Filoteo Alberini, recentemente
restaurato dal Centro Sperimentale di
Cinematografia della Cineteca Nazionale,
e presentato in anteprima il 16 settembre
a Villa ‘Il
Vascello', in occasione delle tradizionali
celebrazioni del Grande Oriente per l'Equinozio
d'Autunno e il XX Settembre. La proiezione
avverrà nell'ambito
del seminario "Massoneria
e Risorgimento nel film muto. Spunti di ricerca" promosso dal Servizio Biblioteca
e dalla circoscrizione laziale per illustrare il contributo fornito dal
Grande Oriente d'Italia alla costruzione di una coscienza nazionale radicata
sui valori risorgimentali e all'ammodernamento del Paese nel panorama culturale
dell'inizio del Novecento. La Presa di Roma è stato il primo film a
soggetto italiano. Realizzato nel 1905, fu proiettato in occasione del trentacinquesimo
anniversario della Breccia di Porta Pia in un evento che coinvolse l'intera
città per la sua dimensione popolare.
Nel corso del seminario - che
avrà inizio alle 18,30 – saranno
proiettati brani di altri film dell'epoca, tra i quali Dalle Cinque Giornate
di Milano alla Breccia di Porta Pia (del 1923, restaurato sempre dalla
Cineteca Nazionale), e I Carbonari (del 1912, proveniente dalla
Cineteca del Comune di Bologna). Interverranno: Bruno Battisti D'Amario,
presidente circoscrizionale del Lazio ( Conservatorio di Santa Cecilia
di Roma), Valerio Caffio ( saggista), Michele Canosa (Università di
Bologna), Renato Foschi ( Università di Roma “La Sapienza”), Giovanni
Lasi (Università di Bologna), Mario Musumeci (Centro Sperimentale
di Cinematografia della Cineteca Nazionale).
E' prevista la presenza del Gran
Maestro Gustavo Raffi.
Il 21 ottobre 2006 a Francavilla
al Mare conferenza del Bibliotecario del
Grande Oriente d'Italia dal titolo: "Il
Compagnonaggio, antica iniziazione di mestiere".
FRANCAVILLA
AL MARE - "Il Compagnonaggio, antica iniziazione
di mestiere" è il tema della conferenza
che il Bibliotecario del Grande Oriente d'Italia,
Dino Fioravanti, terrà il prossimo
21 ottobre nella località chietina
su iniziativa della loggia "Ariel" (1252).
L'incontro si svolgerà nella Sala
Congressi di Palazzo Sirena alla presenza
del sindaco di Francavilla al Mare, Roberto
Angelucci. In apertura sono previsti i saluti
del maestro venerabile della "Ariel" Vincenzo
De Lauretis e, per la presidenza del Collegio
circoscrizionale di Abruzzo e Molise, di
Francesco Lorenti che è anche direttore
responsabile di "Erasmo Notizie". Le conclusioni
saranno del gran segretario aggiunto per
le relazioni esterne, Gianfranco De Santis.
TORINO
- L'Italia del XIII secolo è lo scenario
del cortometraggio “Ignotus” di Max Bartoli
che sarà proiettato il 21 ottobre
nella casa massonica torinese di Piazza Vittorio
Veneto, alla presenza dell'autore e di Dario
Seglie, Direttore del CeSMAP.
Alla
manifestazione, che avrà inizio
alle ore 17:30, porterà i saluti
Piero Lojacono, presidente del Collegio
circoscrizionale dei maestri venerabili
di Piemonte-Valle d'Aosta.
«Con “Ignotus” – ha
detto Max Bartoli, trentasettenne che vive
e lavora tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra
- voglio raccontare un brevissimo paragrafo
della storia italiana. Non una di quelle
pagine che possiamo leggere nei libri,
che hanno come protagonista un santo, un
martire, un re o un valoroso ed eroico
generale. Ma quella di un cavaliere sconosciuto,
un uomo come tanti, che cerca di vivere
nel rispetto dei principi che gli sono
stati insegnati ma che, alla fine, viene
piegato e ferito dagli anni, dall'odio
e dall'invidia delle persone a lui più vicine».
«L'Italia
del XIII secolo – ha aggiunto
- divisa da guerre politico-religiose,
dalle crociate contro gli eretici - come
i Catari e gli Albigesi - dalla comparsa
della Santa Inquisizione, fa da sfondo
alla sua vita».
Il
film è stato premiato nei principali
festival cinematografici italiani e internazionali.
Le celebrazioni
per l'Equinozio d'Autunno e per il XX settembre
Il 16 settembre 2006 alle ore 10,00 a Villa
Il Vascello si discuterà sul tema: "Attualità della
questione laica nell'Italia di oggi".
La
questione laica è di nuovo al centro della
vita pubblica. La laicità è alla
base delle moderne democrazie liberali.
La sua difesa e affermazione, oggi, sono
tanto più necessari perchè inevitabilmente
l'Europa va verso società multiculturali
e multireligiose.
Per il laico il dialogo è alla base della convivenza civile. Occorre
dunque che nelle nostre società sviluppate si tenga aperto il confronto
tra credenti in fedi diverse e tra questi e i non credenti. Questo deve essere
il nuovo traguardo che si aggiunge alla tradizionale divisione tra fede e politica
e alla separazione tra Stato e Chiesa, base della moderna civiltà.
Grande Oriente d'Italia:
catanese il più anziano massone
al mondo.
Nella città etnea, il 2 settembre i festeggiamenti per i 104 anni di
Francesco Landolina, alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Catania, 29 agosto 2006.
E' il catanese Francesco Landolina, 104 anni
di età, e 87 di appartenenza alla
Massoneria del Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani, il Massone più anziano
al mondo. Memoria vivente, da quasi un secolo,
di fatti e personaggi della storia massonica
che hanno onorato il nostro Paese, Landolina,
sarà festeggiato il prossimo 2 settembre,
giorno del suo 104° genetliaco, con la
manifestazione “Francesco Landolina, un incontro
straordinario” - alla quale parteciperà il
Gran Maestro Gustavo Raffi – che si terrà a
Palazzo Biscari di Catania a partire dalle
ore 9,30.
L'iniziativa, organizzata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, dal Consiglio
dei Maestri Venerabili di Catania e dalla Loggia “Giuseppe Garibaldi”, alla
quale appartiene Landolina, sarà aperta al pubblico dopo la chiusura
dei lavori rituali, alle ore 10,45.
Il Programma prevede, dopo i saluti di Carmelo Guardo, Maestro Venerabile della
Loggia “Giuseppe Garibaldi” e di Nicola Gitto, presidente del Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili della Sicilia, la presentazione dell'ultimo saggio di
Francesco Landolina “Logge siciliane tra “700 e 800” che sarà introdotto
da Dino Fioravanti, Gran Bibliotecario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani e da Salvo Pulviranti Grande Ufficiale di Gran Loggia.
Ne discuteranno, moderati dallo psicologo Ferdinando Testa, Bent Parodi di
Belsito, giornalista e scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, Antonio Coco, ordinario di Storia moderna
all'università di Catania, Santi Fedele, ordinario di Storia contemporanea
all'Università di Messina.
Le conclusioni saranno affidate all'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Francesco Landolina nasce a Castronovo di Sicilia il 2 settembre 1902. Entra
in Massoneria nel 1919.
Medico chirurgo, è membro dell'Associazione “Corda Frates” e della Società Teosofica
italiana, Colonnello T.O. della Croce Rossa italiana e volontario dell'Associazione
umanitaria “Soccorso d'urgenza”.
Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani dal
2001, iscritto alla Loggia “Giuseppe Garibaldi” di Catania, è stato
insignito delle massime onorificenze massoniche, tra le quali, nel 1989 della “Giordano
Bruno” e di quella di “Veterano” nel 1998.
Studioso della storia della Massoneria ha pubblicato numerosi saggi tra i quali:
Grafici e genealogia (1949); Le frange in Italia; il Rito Filosofico italiano
(1976); Considerazioni di Lord d'Hamouster, 1° Gran Maestro di Francia
(1976); I primi cinque anni della Libera Muratoria in Sicilia (1979); Storia
cronologica del Grande Oriente d'Egitto sedente in Alessandria professante
in rito di Memphis, quello Scozzese e altri riti (1985); Cenni storici sulla
Libera Muratoria operativa e origine dei grandi eletti scozzesi (1989); Per
una storia della Massoneria italiana in età napoleonica: i documenti
di Lanciano (2002). Logge siciliane tra ‘700 e ‘800 è la sua ultima
opera.
Memoria storica di fatti e personaggi massonici ha raccolto nel corso degli
anni documenti e cimeli, che testimoniano la storia del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani. Gran parte di questi documenti e cimeli, da lui donati
al Grande Oriente d'Italia, sono attualmente custoditi dal Servizio Biblioteca
dell'Istituzione con il nome di “Fondo Landolina”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato stampa
Livorno
20 luglio: Simbolismo ed Esoterismo nelle
opere di Leonardo da Vinci
E' l'argomento della “conversazione” che il Gran Segretario Giuseppe Abramo terrà il
20 luglio a Livorno, presso la loggia cittadina "Adriano Lemmi". L'iniziativa,
che sarà aperta al pubblico, avrà inizio alle ore 20 nella sede
dei "Bottini dell'Olio", opera medicea dei primi del Settecento.
Saranno presenti i Gran Maestri Aggiunti Massimo Bianchi e Giuseppe Anania.
Comunicato stampa
Svastiche in Ghetto Roma: Massoneria,
la solidarietà del Grande Oriente
d'Italia
Roma, 12 luglio 2006. “Esprimo a nome del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
lo sdegno e la solidarietà per i gesti
vigliacchi ed inqualificabili che hanno colpito
la comunità ebraica romana.”
“Dobbiamo tutti essere attenti e vigilare – ha detto l'avvocato Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - affinchè non
si ripetano azioni che ci portano indietro agli anni bui del nazifascismo e delle
leggi razziali e che tristemente ci ricordano che l'antisemitismo e il razzismo
sono mali ancora vivi, estremamente pericolosi, e sempre pronti a colpire.
“La Massoneria italiana – ha concluso il Gran Maestro - che da anni è impegnata
sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse
componenti della società, laiche e religiose, è a fianco della
Comunità Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Gli "Incontri" del
Servizio Biblioteca: a Villa il Vascello,
il 15 luglio, "Architettura e Massoneria"
Ultimo
appuntamento per il Servizio
Biblioteca del Grande
Oriente d'Italia prima
della pausa estiva con una iniziativa di grande interesse. Sabato 15 luglio, alle
ore 19, a Villa il Vascello è stato presentato il volume di Marcello Fagiolo "Architettura
e Massoneria. L'esoterismo della costruzione".
Edito da Gangemi, il saggio ricostruisce, con un'ampia documentazione iconografica,
il quadro d'insieme spazio-temporale del rapporto tra architettura e libera muratoria,
rappresentando il momento in cui le idee massoniche interagiscono con il processo
della composizione architettonica.
Le sezioni in cui è organizzato il volume documentano e passano in rassegna
opere architettoniche d'impronta "massonica" realizzate nel mondo e, specificamente,
in Italia.
Sono esaminati temi particolari legati al simbolismo liberomuratorio quali la
luce e le tenebre, la pietra cubica, la squadra e il compasso, il pavimento a
mosaico, i templi delle virtù, la tomba iniziatica, gli stati uniti d'america
e il grande sigillo, gli usa e i quattro templi massonici.
Sono intervenuti alla presentazione: Marcello Fagiolo, ordinario di storia dell'architettura
all'università di Roma "La Sapienza"; i due celebri architetti, docenti
nello stesso ateneo, Paolo Portoghesi, ordinario di progettazione urbana, e Franco
Purini, ordinario di composizione architettonica e urbana; Vittorio Sgarbi, assessore
alla cultura del Comune di Milano e critico d'arte.
Ha partecipato il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Comunicato stampa
Massoneria:
Adriano Lemmi: l'1
luglio convegno a Livorno
nel centenario della
morte – Gran Maestro
Aggiunto Bianchi “una
figura carismatica
nella storia della
Libera Muratoria”
Livorno, 28 giugno 2006.
Eletto Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia
nel 1885, in uno dei
momenti più aspri
della contrapposizione
tra Stato unitario e
Chiesa cattolica e tra
Chiesa cattolica e Massoneria – Adriano
Lemmi, di cui quest'anno
ricorre il centenario
della morte, nella sua
multiforme attività,
si prodigò per
rafforzare la presenza
nella istituzione massonica
di importanti rappresentanti
del mondo politico e
culturale. Grazie alle
sue doti politiche e
organizzative la Libera
Muratoria divenne, allora,
elemento di coesione
tra le forze progressiste
del Paese dando un forte
impulso alla stagione
delle riforme di fine
secolo.
In occasione di questa ricorrenza, il Grande Oriente d'Italia ed il Consiglio
dei Maestri Venerabili di Livorno ne ricordano la figura di ardente patriota
mazziniano e di illustre Massone, con il Convegno di studi “Convegno “Adriano
Lemmi: un livornese, un massone” che si terrà al teatro Goldoni di Livorno,
il prossimo 1 luglio, con i Patrocini di Comune e Provincia.
Fortemente convinto che per l'Italia fosse vitale incamminarsi in un processo
di modernizzazione laica, Lemmi fu anche artefice di alcune clamorose “sfide” alla
Curia romana: nel 1889 nel corso dell'inaugurazione del monumento all'eretico
Giordano Bruno il Grande Oriente fece convergere a Roma circa tremila Massoni
che sfilarono nella capitale, l'anno successivo, antesignano su questo tema,
si fece, addirittura, promotore di un comitato a favore del divorzio. Fortemente
contestato per l'appoggio concesso alla politica di Francesco Crispi, nel 1895
presentò le proprie irrevocabili dimissioni da Gran Maestro.
“Adriano Lemmi – ha detto Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani – presentando l'iniziativa – fu indubbiamente
una figura carismatica nell'ambito della Massoneria. Interlocutore dei vertici
dello Stato sui grandi temi politici ed economici, seppe, allo stesso tempo,
comprendere appieno le esigenze delle classi più umili, offrendo appoggio
alle loro richieste per ottenere salari adeguati, per l' introduzione di norme
per la sicurezza sul lavoro e per un sistema di previdenza sociale, per il superamento
della mezzadria. E' indubbio poi che, nel decennio della sua Gran Maestranza,
il Grande Oriente d' Italia visse un importante momento di espansione e di consolidamento
sul territorio nazionale anche in aree geografiche fino ad allora prive di presenza
massonica”.
Al Convegno di studi che sarà aperto alle ore 10 dal presidente del
Consiglio dei Maestri Venerabili di Livorno, Marino Bonifazio, porteranno i
saluti il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia
Giorgio Kutufà, il Gran Maestro Aggiunto Giuseppe Anania, il presidente
del Collegio Circoscrizionale della Toscana Arturo Pacinotti. Interverranno
ai lavori, moderati dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, Fulvio Conti,
università di Firenze, Santi Fedele, università di Messina, Roberto
Balzani, università di Bologna. Le conclusione sono affidate al Gran
Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914.
Comunicato
stampa
“La
Massoneria in Friuli
1806-2006”: Seminario
di studi a Udine, il
28 giugno con il Gran
Maestro Gustavo Raffi
(Palazzo Kechler, ore
17)
Udine,
26 giugno 2006. Una nuova
importante iniziativa
culturale è stata
organizzata dal Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili del
Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con
il Grande Oriente d'Italia:
si tratta del 1° Seminario
di Studi Massonici che
si terrà a Udine
il prossimo 28 maggio
(Palazzo Kechler). L'intento è quello
di analizzare, a due
secoli dalla fondazione
della prima Loggia, il
radicamento dell'Istituzione
massonica in Friuli Venezia
Giulia fino alla formazione
di una struttura permanente
nel territorio della
Regione.
Il Seminario di studi “La Massoneria in Friuli 1806-2006” sarà aperto,
alle ore 17, dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili
del Friuli Venezia Giulia Pasquale Tigani Sava. Dopo l'introduzione di Sergio
Parmegiani, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili dell'Oriente di
Udine, che ne coordinerà i lavori, seguiranno gli interventi degli storici
Fulvio Salimbeni, università di Udine, su “Massoneria, irredentismo
e Risorgimento tra XIX e XX secolo”; di Liliana Cargnelutti, che si soffermerà sul
tema “Momenti della società e della cultura in Friuli agli inizi del
XX secolo; di Santi Fedele, università di Messina, che nella sua relazione
farà un excursus su “La Massoneria nel nord Italia dalla Costituzione
del Grande Oriente alla Prima Guerra mondiale”. L'avvocato Antonio Picotti,
già Presidente del Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia
con il suo intervento su “L'incredibile mistificazione di Leo Taxil e della
rivista “Civiltà cattolica” illustrerà il clima antimassonico
di fine ottocento. Parteciperà al Seminario il Gran Maestro Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia Massimo Bianchi. A conclusione dei lavori è previsto
l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
In Friuli Venezia Giulia, dopo la costituzione della loggia “Isonzo” di Gorizia,
inaugurata all'inizio dell'anno, sono 12 le Logge del Grande Oriente d'Italia.
Raggruppano 230 Liberi Muratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone
e 10 a Gorizia. Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
Gli “Incontri” del
Servizio Biblioteca: “La
Massoneria” negli Annali
della storia d'Italia
Einaudi. Se ne è discusso
a Villa “Il Vascello” martedì 27
giugno, ore 20.
E' dedicato
alla influenza della
Libera Muratoria nella
storia italiana ed europea
degli ultimi due secoli
e mezzo il volume, curato
da Gian Mario Cazzaniga, “La
Massoneria”, pubblicato
di recente negli Annali
della Storia d'Italia
Einaudi. I trentuno saggi
che compongono l'opera
ne ricostruiscono e approfondiscono
gli aspetti storici,
fornendo una chiave di
lettura per la comprensione
dei mutamenti dell'Italia
fra Otto e Novecento.
Già dal Settecento,
la Massoneria ha svolto
un ruolo determinante
nella società e
nella cultura europee. È nel
Settecento illuminista,
infatti, che i principi
generali della nascente
Massoneria speculativa,
si intrecciano con i
vari filoni del pensiero,
incidendo sulla società e
la politica, e sulle
attività artistiche
e letterarie. In Italia,
nell'Ottocento, l'istituzione
massonica ha svolto un
ruolo importante: nel
Risorgimento, nel consolidamento
dello Stato unitario,
fino al fascismo che
la mise al bando nel
1925. Al di là delle
articolate ricostruzioni
storiche che arricchiscono
il volume, il curatore
dell'opera persegue,
tuttavia, un preciso
obiettivo: far intravedere
il ruolo della Massoneria
come incubatore culturale
e laboratorio sociale
da cui la politica moderna
trarrà ispirazione
di idee, forme organizzative,
modalità di funzionamento.
Hanno discusso
dell'opera, martedì 27
giugno, a Villa “Il Vascello,
ore 20, - nell'ambito
degli “Incontri” del
Servizio Biblioteca -
insieme al curatore Cazzaniga,
Giovanni Carli Ballola,
università di
Lecce, Alessandro Cecchi
Paone, giornalista e
divulgatore scientifico,
Giuseppe Talamo, presidente
dell'Istituto per la
Storia del Risorgimento
Italiano. E' intervenuto
il Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Massoneria:
Gran Maestro Raffi
a Monsignor Bregantini “no
ad accuse indiscriminate
contro la Massoneria” - “subito
un pubblico confronto
per difendere l'onore
dei Liberi Muratori”
Roma,
20 giugno 2006. “Con
profondo stupore e disappunto,
ho appreso che in occasione
dei corsi della Scuola
di formazione all'impegno
sociale e politico “don
Giorgio Pratesi”, organizzati
dalla Sua Diocesi, sono
state profferite, quantomeno
da uno dei relatori,
dichiarazioni gratuite
e tendenziose su inesistenti
legami e commistioni
tra la grande criminalità organizzata
e la Massoneria. Stigmatizzo,
sopratutto, il fatto
che tali dichiarazioni
siano volutamente generiche,
in quanto omettono scientemente
nomi, circostanze e ogni
riferimento a determinate
istituzioni massoniche,
facendo di tutta l'erba
un fascio, senza neppure
utilizzare l'éscamotage
della distinzione tra
la Massoneria ufficiale
e regolare ed eventuali
fenomeni deviati e devianti.
E ciò al chiaro
fine di aggirare responsabilità civili
e penali . Al
riguardo mi riservo di
verificare l'opportunità di
adire le vie legali,
in quanto tali dichiarazioni
si palesano estremamente
lesive della onorabilità della
Istituzione Massonica
regolare del Grande Oriente
d'Italia”.
E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor
Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su “Intrecci tra ndrangheta e massonerie
coperte” organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.
“Mi dolgo, altresì, - continua la lettera - per le affermazioni da Lei
rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria
non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni
caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai di tenere riservati
i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata,
di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione
e sull'impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni
della criminalità organizzata”.
Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso reciprocamente
a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento
fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini “a
non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti
collegamenti tra la Libera Muratoria e la ‘ndrangheta e la mafia”.
Dopo aver anche ricordato la solidarietà subito espressa dal Grande
Oriente d'Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti
vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la
lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di
quanto accaduto, di “un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore
dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia”. Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914 Comunicato
Stampa
Adriano Lemmi:
l'1 luglio convegno
a Livorno nel centenario
della morte.
Nel centenario della
morte di Adrano Lemmi,
il Grande Oriente d'Italia
ed il Collegio dei Maestri
Venerabili di Livorno
ne ricordano la figura
di ardente patriota mazziniano
e di massone con un Convegno
di Studi “ che si terrà al
teatro Goldoni di Livorno
il prossimo 1 luglio
con i Patrocini di Comune
e Provincia.
Eletto Gran
Maestro nel 1885, in
uno dei momenti più aspri
della contrapposizione
tra Chiesa cattolica
e Massoneria – Lemmi,
nella sua multiforme
attività, si prodigò,
tra l'altro, per rafforzare
la presenza nella istituzione
di importanti rappresentanti
del mondo politico e
culturale, quali Giovanni
Bovio, Giosuè Carducci,
Agostino Bertani, Giuseppe
Zanardelli, Quirico Filopanti,
Giuseppe Ceneri, Giacomo
Sani. Fortemente contestato
per l'appoggio concesso
alla politica di Francesco
Crispi, nel 1895 presentò le
proprie dimissioni irrevocabili
da Gran Maestro.
Al Convegno “Adriano
Lemmi: un livornese,
un massone” che sarà aperto
alle ore 10 dal presidente
del Collegio dei Maestri
Venerabili di Livorno,
Marino Bonifazio, porteranno
i saluti il Sindaco di
Livorno Alessandro Cosimi,
il presidente della Provincia
Giorgio Kutufà,
il Gran Maestro Aggiunto
Giuseppe Anania. Interverranno
ai lavori, moderati dal
Gran Maestro Aggiunto
Massimo Bianchi, Fulvio
Conti, università di
Firenze, Santi Fedele,
università di
Messina, Roberto Balzani,
università di
Bologna. Le conclusione
sono affidate al Gran
Maestro Gustavo Raffi.
Staminali:
UE, sì a ricerca;
Massoneria, Gran Maestro
Raffi (Goi): “sconfitto
l'oscurantismo”
Roma,
15 giugno 2006. “Con
il voto di oggi del Parlamento
europeo e con il pronunciamento
positivo relativamente
alla ricerca sulle staminali è stato
sconfitto finalmente
l'oscurantismo ed affermato
il principio che la ricerca
scientifica non deve
mai essere subordinata
a postulati religiosi
e metafisici”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, commentando la presa di posizione dell'europarlamento.
“Questo importante voto alimenta, innanzitutto, la speranza perchè possa
essere raggiunta una migliore qualità della vita per uomini e donne che
oggi soffrono, e dimostra che temi così delicati e che hanno implicazioni
etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso confronti civili
e adogmatici”
“Oggi come nel passato – ha concluso il Gran Maestro Raffi - la Libera Muratoria è chiamata
a difendere la scienza da integralismi sempre rinascenti e sempre in agguato
nel porre limiti al progresso della ricerca”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914 Comunicato
Stampa
Massoneria:
Grande Oriente d'Italia;
sabato 27,
a Borgaro
Torinese oltre quattrocento
Liberi Muratori al
tradizionale incontro
annuale tra tutte le
logge del Piemonte
e Valle D'Aosta
Gran
Maestro Raffi “siamo una Massoneria
di popolo”, “no ad
invasioni di campo
sulla laicità”
Torino,
25 maggio 2006. E'
prevista la presenza
di oltre quattrocento
Massoni alla riunione
rituale, “tornata” in
gergo massonico, organizzata
per sabato 27 maggio
dal Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabile
del Piemonte e della
Val D'Aosta che si terrà a
Borgaro Torinese presso
l'hotel Atlantic. Un
riunione divenuta ormai
tradizionale, si svolge
infatti con cadenza annuale,
che consente ai Liberi
Muratori del Piemonte
e della Valle d'Aosta
di svolgere, tutti insieme,
i “lavori massonici”.
Momento
particolarmente rilevante
della giornata sarà l'intervento
(l'“ allocuzione”) del
Gran Maestro, Gustavo
Raffi, previsto per le
18,30 che si terrà in
forma pubblica - dopo
la sospensione dei Lavori
Rituali - e toccherà,
tra l'altro, anche temi
di stretta attualità.
Le iniziative pubbliche
sono ormai una costante
per la Libera Muratoria
, un risultato del nuovo
corso impresso dal Gran
Maestro Raffi.
“Siamo una Massoneria
di popolo - afferma l'avvocato
Raffi -, aperta nei confronti
della società civile
ed attenta ai grandi
temi che animano il dibattito
culturale del nostro
Paese. Primo fra tutti,
anche perché proviene
dalla nostra tradizione,
quello della laicità:
su quello che per noi è un
valore inalienabile non
intendiamo, infatti,
accettare nessuna invasione
di campo che rompa gli
equilibri fra le componenti
sociali e mini la pace
religiosa”
Il Gran Maestro Raffi
ricorda poi che “quasi
ogni giorno i valori
della laicità vengono,
purtroppo, messi in discussione
e, addirittura, si afferma
che non si possono più relegare
le religioni nel privato,
enfatizzando, invece,
il loro ruolo politico
nella sfera pubblica:
proprio in quella sfera
ove compete allo Stato
impedire che la forza
dell'uno si imponga sulla
debolezza dell'altro,
poiché la cittadinanza
si basa su valori e principi
civili, senza privilegi
per alcuno.”“Laddove
lo Stato si informa ai
principi della laicità – conclude
Raffi - lo Stato è l'arbitro
e garantisce la libertà religiosa
anche alle minoranze”.
Nella
stessa giornata di sabato è anche
prevista la premiazione
dei setti giovani vincitori
del concorso “ Amicizia è…….” bandito
dal Collegio dei Maestri
Venerabili del Piemonte
e della Valle d'Aosta
e rivolto agli studenti
del quarto e quinto anno
delle scuole medie superiori
di Torino.
A testimonianza
della importanza del
Piemonte per la Massoneria
del Grande Oriente d'Italia
bastano poche cifre:
sono infatti oltre 1700
i Fratelli che operano
in 65 Logge di cui 39
nella sola Torino. Il
rapporto che unisce il
Piemonte e la Val d'Aosta
alla Libera Muratoria
viene da lontano, sin
dalle Logge napoleoniche,
la prima delle quali
fu fondata nel 1803,
due anni prima della
costituzione del Grande
Oriente d'Italia.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914 Comunicato Stampa
Massoneria:
Gran Maestro Raffi,
Goi, “siamo tornati
a svolgere un fondamentale
ruolo storico ed etico
culturale” Sabato
20 maggio convegno
a Siracusa “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea”, Palazzo
Impellizzeri, ore 9
Siracusa,
19 maggio 2006. “La Libera Muratoria è ritornata
a svolgere un fondamentale
ruolo storico ed etico
culturale: essa si configura
sempre più come
luogo di confronto tra
uomini di fedi e orientamenti
diversi che all'interno
della laicità dello
Stato e della democrazia,
sono non solo pienamente
compatibili, ma reciprocamente
si arricchiscono e crescono”.
Lo
ha dichiarato l'avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustinaini
alla vigilia del convegno
di studi “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea” in programma
per sabato 20 maggio
a Siracusa, a Palazzo
Impellizzeri.
“Siamo – ha
aggiunto il Gran Maestro
Raffi - una voce attenta
e attuale della contemporaneità e,
per il fatto di non svolgere
un compito politico e
di non essere, quindi,
assolutamente assimilabili
ad alcun partito, possiamo
insistere con forza nella
nostra battaglia per
la costruzione di una
società laica,
multiculturale e che
garantisca a tutti gli
spazi di libertà individuale”.
Organizzato
dalla Loggia “Archimede” di
Siracusa, dall'Associazione “Giordano
Bruno” e dal Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili della
Sicilia, il Convegno,
che si avvale dei Patrocini
del Comune e della Provincia
di Siracusa, aprirà i
lavori alle ore 9 con
l'intervento di Biagio
Scandurra, presidente
dell'Ordine dei Medici
di Siracusa. Porteranno
i propri saluti il Sindaco,
Titti Bufardeci, e il
Presidente della Provincia,
Bruno Marziano.
Sono
previsti, tra gli altri,
gli interventi di Luis
P. Martin, università di
Clemond – Ferrand; di
Fulvio Conti, università di
Firenze; di Bent Parodi,
giornalista, scrittore
e Grande Oratore Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia
e di Salvatore Adorno,
Presidente della Società Siracusana
di Storia Patria che
saranno moderati da Giuseppe
Lombardo dell'università di
Messina. Concluderà i
lavori il Gran Maestro
Gustavo Raffi. Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914 Comunicato Stampa
Tombe Profanate:
Massoneria, la solidarietà del
Grande Oriente d'Italia
a Comunità ebraica
Roma, 17 maggio 2006.
Il Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani
esprime la solidarietà dei
Liberi Muratori a Claudio
Morpurgo, Presidente
delle Comunità Ebraiche
italiane, e condanna
senza appello il gesto
vigliacco della profanazione
del cimitero ebraico
di Milano.
“Questa spregevole azione – ha
detto il Gran Maestro
Gustavo Raffi - ci porta
indietro agli anni bui
del nazifascismo e delle
leggi razziali e tristemente
ricorda a tutti noi che
l'antisemitismo e il
razzismo sono mali ancora
vivi ed estremamente
pericolosi. E' lo stesso
Consiglio d'Europa a
rivelare nel suo Rapporto
annuale sul razzismo,
pubblicato proprio pochi
giorni fa, che in Italia
crescono le discriminazioni,
i pregiudizi e le affermazioni
xenofobe.”
“La Massoneria italiana – ha
concluso il Gran Maestro
Raffi - che da anni si
interroga sui temi della
convivenza pacifica e
del dialogo irrinunciabile
tra le diverse componenti
della società,
laiche e religiose, è al
fianco della Comunità Ebraica
e di tutti coloro che
subiscono atti di intolleranza.
Solo
lo studio della storia
e l'impegno costante
a tramandare la memoria
possono creare antidoti
efficaci a simili atti
di disprezzo e costruire
nuovi percorsi di pace
e di dialogo tra le diverse
identità civili,
sociali e religiose”.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914 Comunicato Stampa
Grande Oriente
d'Italia: “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea”, convegno
a Siracusa il 20 maggio
con il Gran Maestro
Gustavo Raffi
Siracusa,
17 maggio 2006. “Gli Architetti
della Repubblica. Massoneria
e Democrazia in Spagna
fra 800 e 900” (Luis
P. Martin, università di
Clemond – Ferrand); “Massoneria
e tradizione democratica
in Italia e Francia fra
XIX e XX secolo (Fulvio
Conti, università di
Firenze); “Massoneria
mediterranea (Bent Parodi,
giornalista, scrittore
e Grande Oratore Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia); “Elite
politiche e municipio
a Siracusa fra 800 e
900 (Salvatore Adorno,
Presidente Società Siracusana
di Storia Patria): sono
queste i quattro principali
interventi sui quali
si articolerà il
Convegno di Studi “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea” in programma
per sabato 20 maggio
a Siracusa, a Palazzo
Impellizzeri.
Organizzato
dalla Loggia siracusana “Archimede”,
dall'Associazione “Giordano
Bruno” e dal Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili della
Sicilia, il Convegno,
che si avvale dei Patrocini
del Comune e della Provincia
di Siracusa, aprirà i
lavori alle ore 9 con
l'intervento di Biagio
Scandurra, presidente
dell'Ordine dei Medici
di Siracusa e sarà moderato
da Giovanni Lombardo
dell'Università di
Messina.
Porteranno
i propri saluti il Sindaco,
Titti Bufardeci, e il
Presidente della Provincia,
Bruno Marziano.
Le conclusioni
del Convegno saranno
tratte dal Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914 Comunicato Stampa
Quirinale:
Napolitano Presidente:
Massoneria, Raffi
(Goi) “sua scelta una
dei momenti più alti
nella vita democratica
del Paese.”
Roma,
10 maggio 2006. “A
nome dei Liberimuratori
del Grande Oriente d’Italia
e mio personale desidero
manifestare pubblicamente
le nostre vivissime
felicitazioni per la
elezione di Giorgio
Napolitano alla Presidenza
della Repubblica italiana.
Questa elezione rappresenta
uno dei momenti più
alti nella vita democratica
del nostro Paese”.
Lo
ha dichiarato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani subito dopo
l’elezione di
Giorgio Napolitano
alla massima carica
dello Stato.
“Intendo
ribadire al Presidente
- ha aggiunto l’avvocato
Raffi - la lealtà
dei Liberi Muratori
tutti del Grande Oriente
d’Italia e il
loro totale rispetto
della carta Costituzionale,
nella certezza che egli
eserciterà il
supremo magistero della
Repubblica, in modo
da favorire la libera
espressione di tutte
le istanze filosofiche,
culturali, politiche
e religiose che si manifestano
nel Paese”.
“Sono
altrettanto certo –
ha concluso - che Egli
saprà mirabilmente
rappresentare il vincolo
profondo che unisce
in comunità tutti
gli italiani diventando
simbolo dell’Unità
nazionale che dalla
tradizione risorgimentale
anima lo spirito e l’impegno
civile del Grande Oriente
d’Italia”.
Silvia
Renzi, ufficio stampa,
338 2366914
Ancona: “una vita per l’ideale”
- l’impegno politico
e sociale di Oddo Marinelli
– conferenza il
17 maggio
L’Archivio
di Stato di Ancona e
l’IRSMLM (Istituto
Regionale Per la Storia
del Movimento di Liberazione
nelle Marche) organizzano,
per il prossimo 17 maggio
(sala Conferenze Rettorato,
ore 16,30) la conferenza
“Una vita per
l’ideale”,
l’impegno politico
e sociale di Oddo Marinelli
nell’Ancona della
prima metà del
Novecento attraverso
il suo archivio.
Illustreranno la figura
di Marinelli, mazziniano,
massone, antifascista
e primo Prefetto di
Ancona del post fascismo
, Roberto Balzani,
presidente dell’Associazione
Mazziniana italiana,
Pietro Rinaldi Fanesi,
ricercatore IRSMLM,
Giovanna Giubbini, direttore
dell’Archivio
di Sato di Ancona, Massimo
Papini, direttore IRSMLM,
Federico Valacchi, dell’università di
Macerata.
Interverrà il
Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Massoneria:
ricca presenza di marchigiani
illustri nel saggio di
Vittorio Gnocchini “L’Italia
dei Liberi Muratori”
– Presentazione
il 21 aprile a Ancona,
ore 18.00, Sala del Consiglio
Comunale
Ancona,
20 aprile 2006. E’
assai significativa
la presenza di marchigiani
illustri tra le fila
della Libera Muratoria.
Le relative ricche biografie,
insieme a quelle di
oltre settecento tra
patrioti, uomini politici,
artisti, militari, scienziati,
accademici italiani,
appartenenti alla Massoneria,
sono state raccolte
nel saggio “L’Italia
dei Liberi Muratori”
di Vittorio Gnocchini,
Grande Archivista del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani.
Si tratta, tra gli altri,
di imprenditori quale
Ferdinando Borghetti;
di uomini politici come
Augusto Bruschettini,
Giuseppe Chiostergi
e Giovanni Conti che
ricoprirono anche importanti
cariche istituzionali;
di artisti quale il
pianista Bruno Mugellini;
di letterati e di scienziati,
come Saveriano Fogacci
e Nazzareno Strampelli:
tutti Massoni che hanno
lasciato, attraverso
il loro operato e le
loro professioni, una
traccia importante nella
storia marchigiana e
del nostro Paese.
Ma va anche ricordato
che furono iscritti
alla Massoneria anche
due importanti Sindaci
di Ancona: Guido
Monina che guidò la
città per dodici
anni - e al quale è
dedicata una loggia
anconetana - e Francesco
Angelini, il Sindaco
della “Ricostruzione”;
il Sindaco di Jesi,
Pacifico Carotti che
amministrò la
città nell’immediato
dopoguerra.
Il saggio “L’Italia
dei Liberi Muratori”
sarà presentato
domani, venerdì
21 aprile, nella Sala
del Consiglio Comunale
di Ancona. L’iniziativa
che si avvale del patrocinio
del Comune sarà
aperta, alle ore 18,
da Edoardo Bartolotta,
Maestro Venerabile proprio
della Loggia "Guido
Monina".
Saranno presenti
oltre all’Autore, il
Sindaco di Ancona, Fabio
Sturani, l’Assessore
alla cultura, Antonio
Luccarini, il Presidente
del Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
delle Marche, Roberto
Bracci, il Consigliere
dell'Ordine Nicola Casadio,
lo storico Pietro Rinaldo
Fanesi e il giornalista
Luca Guazzati, autore
del libro “L’Oriente
di Ancona”.
Le conclusioni saranno
tratte dal Grande
Oratore del Grande
Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani
Brunello Palma, docente
di diritto pubblico
presso l’università degli
Studi di Urbino.
Ufficio
Stampa: Silvia Renzi,
0685352192; 3382366914 Comunicato
stampa
Massoneria:
Arcivescovo Locri;
Raffi (Goi) “solidarietà
a Monsignor Bregantini
contro gli attacchi
della criminalità organizzata;
totalmente estranei a
manovre per il suo trasferimento"
Roma,
14 aprile 2006. “E’
del tutto priva di fondamento
la notizia apparsa sulla
stampa calabrese secondo
la quale “la massoneria
ufficiale attraverso
i canali segreti di
alti prelati con il
‘grembiule’”
si starebbe mobilitando
per il trasferimento
da Locri di Monsignor
Brigantini”.
Lo ha dichiarato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani.
“Con l’arcivescovo
di Locri e Gerace -
ha aggiunto il Gran
Maestro Raffi - abbiamo
pubblicamente e duramente
polemizzato nel periodo
natalizio, ritenendo
del tutto gratuite,
fuorvianti ed offensive
certe Sue accuse di
contiguità tra
la Massoneria e la malavita
organizzata. Ci siamo
dapprima sfidati a pubblici
confronti, poi ci siamo
conosciuti personalmente,
assumendo il comune
impegno, nel reciproco
rispetto, a combattere
“il male”
ed eliminare le condizioni
che lo alimentano”.
“Per questo motivo
– ha detto ancora
- ci siamo sentiti in
dovere di partecipare
immediatamente tutto
il nostro sdegno per
i recenti crimini di
cui Monsignor Bregantini
è stato vittima
per la sua opera contro
la criminalità
organizzata ed a difesa
del lavoro dei giovani
della locride: crimini
che non colpiscono soltanto
gli uomini della Chiesa,
ma tutti gli uomini
liberi.”
“Voglio rendere
pubblicamente onore
e merito – ha
concluso - a Monsignor
Bregantini per le lotte
condotte contro la ‘ndrangheta,
che anche noi combattiamo
senza quartiere: ognuno
nel suo ambito e con
le proprie “armi”.”
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192, 3382366914 Comunicato stampa
Wolfgang
Amadeus Mozart
1756- 1791
GoiRadio,
la Radio del Grande Oriente
d'Italia, per celebrare
i 250 anni dalla nascita
di Wolfgang Amadeus Mozart,
propone una selezione
di brani musicali a lui
dedicata.
Ancona:
il 21 aprile presentazione
del saggio di Vittorio
Gnocchini “L’Italia
dei Liberi Muratori”
Sarà
presentato il 21 aprile,
nella Sala del Consiglio
Comunale di Ancona, il
saggio di Vittorio Gnocchini,
Grande Archivista del
Grande Oriente d’Italia,
"L'Italia dei Liberi
Muratori. Il
volume presenta una ricchissima
serie di biografie di
patrioti, uomini politici,
artisti, militari, scienziati,
accademici che, dalla
fine del settecento, hanno
fatto parte della Massoneria,
lasciando attraverso il
loro operato una traccia
significativa nella storia
del nostro Paese.
L’iniziativa
che si avvale del patrocinio
del Comune di Ancona e
del Collegio Circoscrizionale
delle Marche sarà
aperta, alle ore 18, dal
Maestro Venerabile della
Loggia "Guido Monina",
Edoardo Bartolotta. Saranno
presenti oltre all’Autore,
il Sindaco di Ancona,
Fabio Sturani, il Presidente
circoscrizionale Roberto
Bracci il consigliere
dell'Ordine Nicola Casadio,
il professor Pietro Rinaldo
Farnesi dell'Università di
Camerino e il giornalista
Luca Guazzati. Le conclusioni
saranno tratte dal Grande
Oratore Brunello Palma.
Massoneria:
Grande Oriente
d’Italia;
“Laicità
è Libertà”
è il tema della
Gran Loggia 2006
(Rimini 31 marzo - 2
aprile)
La
celebrazione
dell’anno
mozartiano con
un concerto di
Salvatore Accardo.
Roma,
22 marzo 2006. E’
un tema di strettissima
attualità quello
scelto dal Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, la maggiore
istituzione liberomuratoria
italiana, quale filo
conduttore della Gran
Loggia 2006 in programma
al Palacongressi di
Rimini dal 31 marzo
al 2 aprile prossimi.
Sarà la “laicità”,
infatti, ad essere al
centro dei dibattiti
e delle tavole rotonde
che animeranno i tre
giorni della annuale
Assise massonica e ai
quali prenderanno parte
- oltre a mille massoni
provenienti da ogni
parte d’Italia
e numerose delegazioni
estere - studiosi, storici,
filosofi e sociologi.
“La laicità
– dice il Gran
Maestro, avvocato Gustavo
Raffi – è
il sale di una società
aperta, è il
respiro della libertà.
Significa tolleranza,
capacità di credere
nelle proprie idee senza
restarne succubi, ma
significa anche mantenere
una capacità
critica ed emanciparsi
dal culto di sé.
Costituisce, una risorsa
per affrontare, attraverso
il dialogo interculturale,
questioni irrisolte
al fine di ricercare
soluzioni condivise”.
Raffi ricorda che per
i Liberi Muratori la
laicità rappresenta,
da sempre, un valore
inalienabile. Lo è
tanto più oggi
che assistiamo a tentativi
di subordinazione della
legislazione della Repubblica
al punto di vista di
una sola teologia, fenomeno
che, di fatto, ne stravolgerebbe
la natura democratica
per riproporre un ritorno
alla concezione dello
Stato etico tendenzialmente
teocratico.
“Come Liberi Muratori
– dice ancora
- ci sentiamo direttamente
coinvolti nelle innumerevoli
battaglie a difesa della
libertà dei singoli,
dei gruppi, della società
stessa consapevoli di
dovere evitare ogni
facile insidia volta
a considerare la laicità
come una mera acquisizione
limitata al mondo occidentale”.
Oltre ad ospitare, come
di consueto, mostre,
convegni e presentazioni
di libri, la Gran Loggia
2006 sarà anche
l’occasione per
celebrare l’anno
mozartiano: sabato 1
aprile, infatti, è
previsto, sempre al
Palacongressi di Rimini,
un concerto di Salvatore
Accardo che, al violino,
eseguirà musiche
del grande compositore.
“E’ per
noi Massoni motivo di
orgoglio – sottolinea
il Gran Maestro Raffi
– che Mozart e
tanti altri uomini geniali
abbiano scelto la Scuola
massonica come mezzo
per testimoniare i propri
valori, e da essa abbiano
tratto ispirazione per
le loro grandi opere.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 0685352192; 3382366914
Comunicato Stampa
Islam:
Massoneria, Gran Maestro
Raffi (Goi) “la
scuola deve fornire
conoscenza e non indottrinamento”
Roma,
10 marzo 2006. “La scuola deve
fornire conoscenza e
non indottrinamento.
Non si può, pertanto,
perseverare nell’errore
di introdurre nei programmi
scolastici pubblici
l’insegnamento
di un’altra religione,
quella musulmana, officiata
da docenti indicati
dai chierici. In questo
modo le rivendicazioni
di identità -
cristiana, musulmana,
ebraica ecc. - finiscono
inesorabilmente per
innescare processi che
promuovono il principio
della separazione e,
di conseguenza, l’incomunicabilità,
coltivando la solitudine
e minando i percorsi
di coesistenza tra studenti
che vivono in comunità
differenti per cultura,
etnia e religione, in
luogo di educare al
rispetto e alla comprensione
dell’alterità.”
Lo ha dichiarato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani commentando
ipotesi di introdurre
nelle scuole italiane
l’ora di religione
per gli studenti musulmani.
“La scuola nella
Repubblica Italiana
– ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi
- deve costituire uno
spazio laico, adogmatico,
in cui l’incontro
tra l’Uomo in
fieri e la religione
possa avvenire in libertà,
per affermare il principio
che si può essere
diversi e, al contempo,
uguali e che la diversità
è fonte di ricchezza.”
“Occorre percorrere
altre vie, quali l’insegnamento
della storia delle religioni
che è funzionale
al dialogo e, anziché
separare, può
unire le persone all’insegna
delle diverse fedi,
etnie e conoscenze,
le più variegate
che, venendo messe
a disposizione di tutti,
divengono patrimonio
comune di un popolo.”
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192, 3382366914 Comunicato stampa
Paolo
Virginio Gastaldi riconfermato
alla presidenza del
Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
della Lombardia
Paolo
Virginio Gastaldi è
stato riconfermato alla
presidenza del Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili della
Lombardia. Professore
associato di Storia
del pensiero politico
contemporaneo presso
la Facoltà di
Scienze Politiche di
Pavia e docente nel
corso specialistico
di Storia dell'Europa
moderna e contemporanea
nella medesima Università,
è membro del
Comitato Italo Svizzero
per la pubblicazione
delle Opere di Carlo
Cattaneo. La modernizzazione
dello Stato e della
società, con
particolare riguardo
al federalismo; il pensiero
politico italiano liberale
e democratico del Risorgimento
e dell'Italia unita;
l'antisemitismo sono
da sempre le are e tematiche
che hanno caratterizzato
il suo impegno universitario
e i suoi studi. In questo
contesto è anche
autore di numerosi
e importanti saggi.
Massoneria:
Grande Oriente:
domani a Macerata
- alla presenza
del Gran Maestro
Raffi - presentazione
del libro “Un
contributo al progresso.
La Massoneria a
Macerata e nel
suo territorio”
Macerata,
6 marzo 2006. “Si tratta di
una importante occasione
per essere ancora più
vicini alla vita culturale
e sociale della città
e per conoscere –
approfondendo la storia
della Massoneria della
città di Macerata
e della Regione –
quelli che sono stati
gli uomini che con il
loro coraggio e la loro
fede in un ideale, hanno
contribuito a rendere
migliore la società
nella quale si trovarono
a vivere”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, alla vigilia
della presentazione
del saggio di Simonetta
Torresi “Un contributo
al Progresso. La Massoneria
a Macerata e nel suo
territorio” in
programma domani martedì
7 marzo a Macerata (ore
17,30 - Società Filarmonico
Drammatica, Via Gramsci,
30) organizzata dalle
logge Resurrezione
di Civitanova Marche,
Progresso sociale,
Helvia Recina, Evoluzione
e Tradizione di Macerata
e Aldo Nardi di Tolentino.
Raffi ha ricordato
che la Massoneria,
culla storica del
pensiero laico e
della libertà
intellettuale, costituisce
un punto di riferimento
per un dialogo libero
da ogni condizionamento
dottrinario o metafisico
e che, nella sua progettualità
intende ricostruire
una visione del mondo
a misura d’uomo
che abbia nei valori
della tolleranza, dell’uguaglianza,
della solidarietà
e della libertà i
principi regolatori
dei rapporti tra
gli uomini.
“Il riconoscimento
di ogni diversità
– ha detto ancora
- è uno dei principi
cardini del nostro modo
di rapportarci al mondo.
Il confine, quella linea
simbolica di demarcazione
che i gruppi hanno sempre
tracciato per mantenersi
separati, nella prospettiva
massonica assume un
significato opposto:
luogo di incontro, di
contatto, di comunicazione.
Da questo punto di vista
potremmo affermare che
il Libero Muratore ha
una intrinseca “vocazione”
ad essere ponte, a ricercare
negli uomini quegli
elementi comuni atti
ad unirli anziché
enfatizzare le loro
differenze storiche,
culturali, razziali.
E’ una naturale
conseguenza del primato
che noi attribuiamo
alla persona umana,
alla sua dignità
e alla sua libertà.”
Alla presentazione
di “Un contributo
al Progresso. La Massoneria
a Macerata e nel suo
territorio”, interverranno
oltre all’Autrice,
Vittorio Gnocchini,
Grande Archivista del
Grande Oriente d’Italia,
Brunello Palma, Grande
Oratore del Grande Oriente
d’Italia, Roberto
Bracci, presidente
del Collegio Circoscrizionale
delle Marche. Le
conclusioni saranno
tratte dallo stesso
Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192, 3382366914 Comunicato
Stampa
Gli “Incontri”
del Servizio Biblioteca:
sabato 25 febbraio a Palazzo
Altemps si discute del
“Corpus Hermeticum”
L’appassionante
storia del “Corpus
Hermeticum” –
in occasione della pubblicazione
dell’opera nelle
edizioni Bompiani -
è stata al centro
dell'incontro organizzato
dal Servizio Biblioteca
del Grande Oriente d’Italia
in collaborazione
con il Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
del Lazio.
Il
Corpus è una
raccolta di scritti
attribuiti al mitico
Ermete Trismegisto -
il dio egizio Toth,
Hermes per i greci e
Mercurio per i romani,
inventore della scrittura
e del linguaggio, della
magia, dell'astronomia,
dell'astrologia, dell'alchimia,
e in seguito addirittura
identificato con Mosé.
Naturalmente questi
trattati sono opera
di autori diversi, vissuti
in un ambiente di cultura
greca nutrita di qualche
spiritualità egizia,
con riferimenti platonici,
trai il secondo e
il terzo secolo dopo
Cristo.
All’incontro -
di sabato 25 Febbraio
a Roma (ore 19,30 Sala
Confcooper di Palazzo
Altemps, Via dei Gigli
d’Oro) e che è
stato aperto dai saluti
del Presidente del Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili del
Lazio Bruno Battisti
D’Amario - sono
intervenuti Giovanni
Casadio, dell’Università
di Salerno, Mino Gabriele,
dell’Università
di Udine, e Claudio
Moreschini, dell’Università di
Pisa.
Le
conclusioni sono state
tratte dal Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Lando
Conti: Gran Maestro
Raffi (Goi): “lo
animavano i principi
del suo essere un vero
Massone”.
Firenze,
11 febbraio 2006. “Testimone
del suo tempo, democratico
esemplare e coerente,
Lando Conti era un cittadino
giusto che amava la
Patria e la pace, mai
indulgente nei confronti
di ogni forma di degenerazione
politica e morale verso
la quale, venti anni
fa, il terrorismo voleva
far sprofondare il nostro
Paese. Difendere la
Repubblica democratica
era il suo obiettivo
primario mantenendo
forte e vivo il legame
tra il mondo della politica
e delle istituzioni
e la società
civile. Tutto il suo
pensiero e la sua azione
politica poggiavano
su una profonda concezione
etica della vita e della
missione cui il cittadino
è chiamato; ruotavano
intorno ai principi
di tolleranza, fede
nella ragione, libertà,
uguaglianza e fratellanza
che gli derivavano dal
suo essere un vero Massone”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani intervenendo
a Palazzo Vecchio alla
cerimonia per il ventesimo
anniversario dell’assassinio
di Lando Conti, ucciso
dalle Brigate Rosse
il 10 febbraio del
1986.
“Per Lando Conti
– ha aggiunto
l’avvocato Raffi
- dedicarsi alla cosa
pubblica era un dovere
di ogni cittadino e
non un diritto di caste
che, professionalmente,
se ne occupano per i
loro fini particolari.
Egli definiva inquietante,
per le sorti della democrazia,
il forte squilibrio
tra l’alta capacità professionale
della stragrande
maggioranza dei cittadini
e la loro mancanza
di formazione e maturazione
politica: il pericolo
che segnalava era
che ampie fasce di
popolazione fossero
messe ai margini
della vita pubblica,
diventando spettatori
inermi di coloro
che intendevano far
valere i propri interessi
particolari su quelli
generali.”
“Il senso autentico
della politica risiedeva
per Conti – ha
concluso - nei valori
laici di civiltà,
nel rispetto del
ruolo sovrano dei
cittadini, delle
Istituzioni statuali
e locali, della legge.
Prioritario, in questo
senso, era per lui
educare, in senso
mazziniano, la coscienza
di ciascun individuo,
promuovendone lo
sviluppo culturale
ed etico, nel rispetto
delle convinzioni
ideologiche e religiose
degli altri, anche
quando non condivise.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914 Comunicato
stampa
Comunicato
Stampa
Foibe:
Massoneria; Raffi
(GOI) “per
troppo tempo ipocritamente
negate e scientemente
rimosse”
Roma,
9 febbraio 2006. “E’
con profondo dolore
e rispetto e con intensa
commozione che i Liberi
Muratori ricordano la
tragedia delle Foibe,
una pagina dolorosa
della nostra storia
per troppo tempo ipocritamente
negata e scientemente
rimossa per ragioni
di “buon vicinato”,
e come se gli inermi
trucidati dovessero
espiare le colpe del
passato regime”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di
Palazzo Giustiniani
in occasione della
Giornata Nazionale
del Ricordo.
“Uomini e donne
innocenti – ha
aggiunto il Gran Maestro
Raffi – furono
vittime di esecuzioni
sommarie; vi furono
sofferenze atroci, persecuzioni,
e si consumò
il dramma di decine
di migliaia di profughi
costretti a lasciare
le loro terre e le loro
case per il solo fatto
di essere italiani”.
“Questa giornata
sia di monito affinché
mai più in Europa
si verifichi l’atrocità
delle “pulizie
etniche”, negazione
della vita umana, dell’identità
e della libertà
dei popoli. Tanto più
ora che valori fondanti
dell’integrazione
europea sono la democrazia,
la libertà nel
rispetto della multiculturalità,
della multietnicità
e della multireligiosità.”
“Sia anche un’
occasione – ha
concluso il Gran Maestro
Raffi - per ricordare
i valori di dignità
della persona, di rispetto
della vita e dei diritti
umani, di democrazia
e di libertà
che hanno consentito
al nostro Paese di rinascere
dopo la tragica esperienza
della dittatura ”.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192; 3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria:
Catania, nuova
prestigiosa sede
del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani –
Gran Maestro Raffi:
“ancora più
vicini alla vita culturale
e sociale della città”
Catania,
3 febbraio 2006.
La Massoneria catanese
del Grande Oriente
d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la più importante
organizzazione massonica
esistente in Italia
dal 1805, dispone
di una nuova e prestigiosa
sede.
Ad inaugurarla, domenica
5 febbraio, è
stato il Gran Maestro
Gustavo Raffi che dal
1999 guida l’
Istituzione massonica
all’insegna di
un percorso di grande
apertura verso l’esterno.
Situata in un palazzo
d’epoca in via
Madden 153, crocevia
tra il centro storico
e il quartiere finanziario
della città,
la sede si sviluppa
su 200 mq: ospita due
Templi per i lavori
di Loggia; una Biblioteca
con importanti opere
di carattere massonico
e di cultura generale;
la “Sala dei Labari”
che sarà destinata
a conferenze, dibattiti
ed incontri aperti al
pubblico. Tra i progetti
anche la realizzazione
di un Museo storico,
con cimeli che testimonino
l’impegno della
Massoneria catanese
nella storia della città e
della Regione.
“Con la nuova
sede di Catania –
ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi –
il Grande Oriente d’Italia
si pone l’obiettivo
di essere ancora più
vicino alla vita culturale
e sociale della città.
La Massoneria, culla
storica del pensiero
laico e della libertà
intellettuale, costituisce,
infatti, un punto di
riferimento per un dialogo
libero da ogni condizionamento
dottrinario o metafisico.
Nella sua progettualità
intende ricostruire
una visione del mondo
a misura d’uomo
che abbia nei valori
della tolleranza, dell’uguaglianza,
della solidarietà
e della libertà i
principi regolatori
dei rapporti tra
gli uomini.”
“Il riconoscimento
di ogni diversità
– ha aggiunto
l’avvocato Raffi
- è uno dei principi
cardini del nostro modo
di rapportarci al mondo.
Il confine, quella linea
simbolica di demarcazione
che i gruppi hanno sempre
tracciato per mantenersi
separati, nella prospettiva
massonica assume un
significato opposto:
luogo di incontro, di
contatto, di comunicazione.
Da questo punto di vista
potremmo affermare che
il Libero Muratore ha
una intrinseca “vocazione”
ad essere ponte, a ricercare
negli uomini quegli
elementi comuni atti
ad unirli anziché
enfatizzare le loro
differenze storiche,
culturali, razziali.
E’ una naturale
conseguenza del primato
che noi attribuiamo
alla persona umana,
alla sua dignità
e alla sua libertà.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria,
(Goi), Gran Maestro
Raffi: “siamo
punto di riferimento
nella società contro
il prevalere di ogni
fondamentalismo”
“La
figura e il pensiero
di Arcangelo Ghisleri
coerenti con la sua
adesione alla Massoneria”.
Bergamo,
28 gennaio 2006. “La
sua idea di un federalismo
non conflittuale con
l'unità nazionale,
ma fondato sul tipo
più saldo di
unità per valorizzare
le istanze diversificate
del Paese; l’opposizione
a qualsiasi forma di
discriminazione - sia
quelle antimeridionali
che quelle coloniali
- sostenuta allora da
spiegazioni biologiche
per giustificare politiche
repressive contro i
diversi; la battaglia
per l’emancipazione
della donna e per una
scuola laica, obbligatoria
e diffusa a tutte le
classi sociali; la difesa
del principio di autodeterminazione
dei popoli: sono questi
solo alcuni degli aspetti
della figura di Arcangelo
Ghisleri, nome storico
del repubblicanesimo
italiano, che rendono
il suo pensiero ancora
di forte attualità
e che egli espresse
in coerenza con la sua
adesione alla Massoneria”.
Lo ha detto a Bergamo
il Gran Maestro del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi,
intervenendo al Convegno
di studi “Arcangelo
Ghisleri e la Repubblica
ideale”.
“La Libera Muratoria
– ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi,
che guida la più
importante istituzione
massonica italiana all’insegna
di un percorso di grande
apertura verso l’esterno
– è espressione
del rispetto dell’alterità
perché è
sempre stata portatrice
della filosofia del
dialogo. Il Massone
è, infatti, uomo
del dubbio che considera
l’altro come potenziale
portatore di verità,
e di conseguenza non
cerca mai di imporgli
la propria. Per questo
motivo oggi, di fronte
al prevalere di fondamentalismi
culturali, possiamo
e dobbiamo essere punto
di riferimento nella
società, forti
della nostra presenza
costruttiva e propositiva”.
“Siamo orgogliosi
delle numerose grandi
battaglie che il Grande
Oriente d’Italia
ha condotto e sta conducendo
e che contribuiscono
ad accrescere la coscienza
civile del nostro Paese:
per la riaffermazione
del pensiero laico,
per i diritti delle
minoranze, per la libertà
della ricerca scientifica,
per la scuola pubblica
e perché la
globalizzazione possa
essere tale anche
per i diritti umani.”
“Quello della
scuola, in particolare,
– ha concluso
il Gran Maestro Raffi
- è un tema di
fondamentale importanza
per il futuro della
nostra società.
La scuola pubblica è
l’unica che rispetta
i principi dello Stato
laico, permette ai migliori
di affermarsi, al di
là del ceto sociale
di appartenenza, ma,
soprattutto, in quanto
interrazziale e interreligiosa,
è l’unica
che permette a quanti
appartengono a culture,
razze e religioni diverse
di integrarsi realmente.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria:
Grande Oriente
d’Italia,
“Arcangelo Ghisleri
e la Repubblica ideale” sabato
28 gennaio Convegno
di studi a Bergamo
(Teatro Doninzetti,
ore 16.00)
Gran Maestro Raffi “suo
pensiero coerente
con la sua adesione
alla Massoneria”
Bergamo,
26 gennaio 2006. “Fedelissimo
al pensiero di Cattaneo
e a quello di Mazzini,
Arcangelo Ghisleri
intrattenne ottimi
rapporti con personaggi,
appartenenti a culture
anche molto diverse:
da Luigi Einaudi
a Benedetto Croce,
da Gaetano Salvemini,
a Giuseppe Prezzolini,
da Piero Gobetti
ad Anna Kuliscioff,
da don Luigi Sturzo
a Ernesto Buonaiuti,
da Filippo Turati,
suo amico fraterno,
a Cesare Lombroso.
Rimase, sempre, ancorato
agli ideali del Risorgimento:
sua unica aspirazione,
infatti, fu quella
di educare gli italiani
al culto delle civiche
libertà, mentre
con altrettanta forza,
fino alla fine della
sua vita, difese il
principio dell’autodeterminazione
dei popoli. Valori questi
di cui il suo pensiero
fu espressione in coerenza
con la sua adesione
alla Massoneria”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, presentando
il Convegno di studi
“Arcangelo Ghisleri
e la Repubblica ideale”
organizzato, per sabato
28 gennaio, (ore 16
Teatro Doninzetti) dal
Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
della Lombardia e dalla
Loggia Pontida, in occasione
del 150° anniversario
della nascita di
Ghisleri.
Al Convegno, che
si avvale dei Patrocini
del Comune di Bergamo
e della Regione Lombardia,
partecipano Arturo
Colombo, università di
Pavia (Quel giornalista
di nome Ghisleri); Paolo
Gastaldi, università
di Pavia, presidente
del Collegio dei Maestri
Venerabili della Lombardia
(L’idea di nazione
e il futuro dei popoli
oppressi), Anna Maria
Isastia, università
di Roma “La Sapienza”
(Ghisleri massone),
Francesco Micelli, università
di Trieste (Ghisleri
geografo), Elisa Signori,
università di
Pavia (Ghisleri e la
Svizzera), Sandro Fontana,
università di
Brescia (Per le autonomie
locali).
Le conclusioni del
convegno saranno
tratte dal Gran Maestro
del Grande Oriente
d’Italia, avvocato
Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
Comunicato
stampa
Giornata
della Memoria:
Massoneria, Gran
Maestro Raffi “non
sia mera celebrazione,
ma spunto di riflessione
sui diritti umani”
Roma,
26 gennaio 2006. “Ricordare ha
valore di testimonianza:
anche quando gli ultimi
sopravvissuti all’olocausto
saranno scomparsi, dobbiamo
far sì che la
loro memoria sia di
insegnamento e di monito.
Il ricordo e la testimonianza
saranno così
antidoto alle tentazioni
totalitaristiche, ai
dogmatismi, al razzismo.
Tutti siamo Fratelli,
nella memoria e nel
dolore; ma anche nella
speranza. Tutti insieme
dobbiamo impegnarci
affinché questa
Giornata non sia una
mera celebrazione, ma
offra spunti di riflessione
e di dibattito sui diritti
umani; di tutti: senza
divisioni di razza,
di religione, di etnia,
di censo”.
E’ questo uno
dei passaggi più
significativi del messaggio
che il Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi,
ha inviato al Presidente
dell’Unione delle
Comunità Ebraiche
italiane, Amos Luzzatto
e al Rabbino Capo di
Roma, Riccardo Di Segni
in occasione della Giornata
della Memoria, oggi
simbolo dell’Olocausto.
“Il nostro impegno
– continua il
messaggio - sia allora
affinché non
si perda mai la memoria
dei colpevoli dell’Olocausto:
l’ideologia nazista
e razzista, la cieca
obbedienza a ordini
inumani, la assurda
“distrazione”
di milioni di cittadini
che in Europa non vollero
vedere quanto andava
accadendo. Anche nel
nostro Paese. Insieme,
dobbiamo ricordare anche
quanti furono perseguitati
e persero la vita per
difendere i valori dell’Umanesimo,
per salvare pur solo
pochi individui dalla
barbarie, con un sussulto
di ribellione e grande
generosità.”
“Siamo figli del
passato, fratelli nel
ricordo di ciò
che è accaduto
e che quindi potrebbe
ripetersi. Per questo,
noi, che ci riconosciamo
nei valori della libertà
e della democrazia,
sanciti nella nostra
Costituzione, che viviamo
la memoria tragica della
persecuzione e del totalitarismo,
con ancora più
forza dobbiamo ribadire
i principi che sono
alla radice della Dichiarazione
dei Diritti dell’Uomo:
un grande patrimonio
di idee e di esperienze,
un punto fermo nella
nostra storia. Noi Massoni
abbiamo scelto da sempre
gli ideali della libertà,
dell’uguaglianza,
della fratellanza,
della tolleranza,
della democrazia:
sono la nostra forza
contro le tenebre,
gli strumenti coi
quali cerchiamo di
costruire un futuro
di pace e di concordia
per tutti i popoli.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 0685352192; 3382366914
“Arcangelo
Ghisleri e la Repubblica
ideale”: Convegno
a Bergamo il 28 gennaio
Il
Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
della Lombardia,
in collaborazione
con la loggia bergamasca "Pontida"
ha organizzato il 28
gennaio, a Bergamo,
il convegno di studi
"Arcangelo Ghisleri
e la Repubblica ideale".
La manifestazione -
che si è avvalsa
dei Patrocini del Comune
di Bergamo e della Regione
Lombardia - è
stata organizzata in
occasione del 150°
anniversario della nascita
di Ghisleri, e si è
tenuta, con inizio alle
ore 16, nella Sala Conferenze
"Tremaglia" del
Teatro Donizetti (piazza
Cavour, 15).
Ci sono stati gli interventi
di: Arturo Colombo
(Quel giornalista di
nome Ghisleri), Paolo
Gastaldi (L'idea di
nazione e il futuro
dei popoli oppressi)
e Elisa Signori (Ghisleri
e la Svizzera), tutti
dell'Università
di Pavia; Annamaria
Isastia, dell'Università
"La Sapienza"
di Roma, (Ghisleri massone);
Francesco Miceli, dell'Università
di Trieste, (Ghisleri
geografo); Sandro Fontana,
dell'Università di
Brescia, (per le autonomie
locali).
Il Gran Maestro Gustavo
Raffi ha concluso i
lavori.
Gli “Incontri” del
Servizio Biblioteca:
il 26 gennaio Franco
Cuomo a Villa Il
Vascello
E'
stato presentato
il 26 gennaio
2006 a Villa
Il Vascello (ore
18,30) nell’ambito degli
“Incontri”
del Servizio Biblioteca
e proprio alla vigilia
della Giornata della
Memoria, l’ importante
saggio di Franco Cuomo
“I dieci. Chi
erano gli scienziati
italiani che firmarono
il Manifesto della razza“,
che illumina una delle
pagine più cupe
della Shoa italiana.
Cuomo dimostra, infatti,
che gli scienziati
razzisti italiani
ebbero un ruolo operativo
nelle vicende della
Shoa: alcuni tentarono
di programmare con
il Terzo Reich una
comune linea per
risolvere la “questione
ebraica ed ebbero riconoscimenti
dallo stesso Hitler.
Nonostante ciò
dopo la caduta del fascismo
ed il ritorno della
democrazia nessuno dei
“dieci”
pagò per i
crimini commessi.
Oltre all’autore,
sono intervenuti all’incontro
lo scrittore Alberto
Bevilacqua, gli storici
Ferdinando Cordova,
dell’Università
“La Sapienza”
di Roma, e Carlo Vallauri,
dell’Università per
Stranieri di Siena.
E' stato presente
il Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Comunicato
stampa
Massoneria:
Gran Maestro Raffi “dalla
tolleranza ricerca di
valori condivisi e dialogo”
Per
i LiberiMuratori
fondamentale
la laicità delle
Istituzioni. Superato
il logoro clichè
dell’anticlericalismo
– Nuova Loggia
a Gorizia.
Trieste,
14 gennaio 2006. “Crediamo
nel valore universale
della tolleranza, nella
ricerca di valori condivisi
e nel dialogo. Siamo
da tempo impegnati per
la difesa della libertà
della ricerca scientifica;
siamo convinti che il
fenomeno della globalizzazione
non possa ridursi al
mero traffico di merci
e di prodotti, ma debba
principalmente riguardare
i diritti umani. Massimo
è il nostro impegno
per la difesa e il rafforzamento
della scuola pubblica:
uguale per tutti e l’unica
che permette ai migliori
di affermarsi, al di
là del ceto sociale
di appartenenza; l’unica
che permetta anche a
quanti appartengono
a popoli,a cultura e
a religioni diverse
di integrarsi. E’
infatti sui banchi che
si impara che si può
essere diversi e allo
stesso tempo uguali”.
Lo ha detto a Trieste
l’avvocato Gustavo
Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani
a margine del Convegno
di studi “Massoneria:
irredentismo e interventismo”,
nel corso del quale
– con l’intervento
di storici, docenti
universitari ed esperti
– è stato
, tra l’altro,
rivisitato il ruolo
del Grande Oriente d’Italia
in quel particolare
periodo storico.
Raffi si è anche
soffermato su alcuni
temi di strettissima
attualità. Sulla
laicità il Gran
Maestro ha ricordato
che “per i Liberi
Muratotori la laicità
delle Istituzioni è
fondamentale. Il motto
Libera Chiesa in Libero
Stato mantiene tutta
intatta la sua validità
perché sancisce
una distinzione di
ruoli e di poteri
che va preservata
e, anzi, rafforzata.
“Occorre –
ha detto - che nel nostro
Paese si ristabilisca
un clima di laicità
che consenta il rispetto
di tutti gli orientamenti
religiosi e culturali,
ma che, nello stesso
tempo, impedisca che
ci sia qualcuno che
tenda a presidiare i
confini dell’etica
e ad imporre il proprio
credo. Ciò non
ha nulla a che vedere
con il cliché
ormai logoro e del tutto
superato di un antistorico
anticlericalismo fondato
sulla contrapposizione
esasperata fra laici
e cattolici. La cultura
laica non ha, e non
ha mai avuto, un contenuto
anticristiano, né
un contenuto irreligioso.
Quanto al rapporto Chiesa
e Massoneria, - ha ricordato
infine il Gran Maestro
Raffi - il Grande Oriente
d’Italia non contesta
il diritto della Chiesa
Cattolica di proporre
la propria teologia,
ma esprime forti e circostanziate
critiche di fronte ai
tentativi di subordinare
la legislazione dello
Stato laico al punto
di vista di una sola
teologia trasformandolo
in tal modo –
e questo sarebbe assolutamente
inaccettabile - in uno
Stato etico e teocratico”.
In precedenza, l’avvocato
Raffi aveva presenziato
a Gorizia, alla cerimonia
– svoltasi in
forma rituale - dell’innalzamento
delle colonne del Tempio,
cioè all’inaugurazione
di una nuova “officina”,
la neo costituita Loggia
Isonzo. Anche nella
città isontina
si fa dunque nuovamente
viva la presenza dei
“libero muratori”
che, dopo lo scioglimento,
un decennio or sono,
della Loggia “Acacia
isontina” erano
stati aggregati alle
logge di Udine. Nel
linguaggio massonico,
Gorizia torna, quindi,
a essere un “Oriente”
ovvero un territorio
dove è attiva
la presenza di una o
più Logge.
In Friuli Venezia
Giulia sono ora 12
le Logge del Grande
Oriente d’Italia
che raggruppano 230
LiberiMuratoratori
di cui 130 a Trieste,
68 a Udine, 22 a
Pordenone e 10 a
Gorizia. In Italia
le Logge sono complessivamente
636 con circa 17mila
iscritti.
Silvia Renzi, ufficio
stampa, 3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria:
Gorizia, con una
solenne cerimonia
inaugurata la nuova
Loggia “Isonzo”
Gran
Maestro Raffi: “tornati
ad assumere un ruolo
determinante nella società
italiana”.
Gorizia,
14 gennaio 2006.
Tra i tanti primati,
Gorizia ne può ora vantare
un altro: è la
prima città italiana
nella quale, nel 2006,
è stata “installata”,
cioè inaugurata
una nuova Loggia.
Con una solenne e
rituale cerimonia,
infatti, oggi sono
state innalzate le
colonne della Loggia “Isonzo”,
evento questo che segna
ufficialmente il ritorno
della Massoneria del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la maggior istituzione
liberomuratoria italiana,
nella città isontina,
dopo una assenza
durata dieci anni.
A presiedere la cerimonia – come prescrivono
i Rituali – il
Gran Maestro Gustavo
Raffi. Sessantenne,
avvocato civilista,
ravennate, un passato
di militanza politica
nelle file del Partito
Repubblicano, Raffi
ha rivoluzionato l’approccio
della Massoneria con
i cittadini, con le
istituzioni, con la
stampa aprendo le Logge
al colloquio e al confronto
con la società.
“In questi anni
- ha detto il Gran Maestro
Raffi subito dopo la
cerimonia – abbiamo
realizzato un grande
laboratorio intellettuale
che ha elaborato e promosso
i valori universali
che ci derivano dalla
nostra tradizione; li
abbiamo storicizzati,
coniugandoli con il
presente e li abbiamo
partecipati alla società.
Possiamo affermare con
orgoglio di aver contribuito
ad accrescere la coscienza
civile del nostro Paese
impegnandoci a fondo
sui grandi temi che
riguardano la dignità
e la libertà
dell'Uomo. Il Grande
Oriente d'Italia è
una Istituzione che
dialoga costantemente
con la società,
anche utilizzando –
è questa è
un aspetto della nostra
attività di cui
siamo particolarmente
fieri - i mezzi di comunicazione
più moderni:
tutto ciò per
affermare con forza
il valore della centralità
dell'Uomo e tutelarne
sempre e comunque la
sua dignità.”
“Ecco perché
– ha detto ancora
- il Libero-Muratore
è tornato oggi
ad assumere un ruolo
determinante nella società
italiana proprio grazie
a quelle grandi battaglie
civili e morali che
sono state intraprese
dal Grande Oriente d’Italia.
Ne cito solo alcune:
quella a favore della
scuola pubblica, per
la libertà di
ricerca scientifica,
per la riaffermazione
del pensiero laico,
per i diritti delle
minoranze e perché
la globalizzazione possa
essere tale anche per
i diritti umani”.
Raffi ha ricordato
poi come oggi si
avverta un crescente
bisogno di Massoneria
perchè
essa propugna i valori
fondamentali della dignità,
della libertà
e del rispetto del singolo
nella diversità,
che sono alla base della
convivenza civile. "La
Massoneria del Grande
Oriente si adopera affinché
questi valori diventino
patrimonio irrinunciabile
delle nuove generazioni
in modo che esse crescano
con i principi del rispetto
dell'alterità,
della necessità
di comprendere i disagi
e i drammi degli uomini,
con lo spirito di offrire
liberamente solidarietà
a quanti ne hanno bisogno”.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi 3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria:
cresce in Regione il
Grande Oriente d’Italia.
Il
14 gennaio 2006
il Gran Maestro
Gustavo Raffi
a Gorizia per
l’inaugurazione
di una nuova
Loggia e a Trieste
il convegno di
studi su irredentismo
e interventismo.
Trieste
11 gennaio 2006.
Due significativi
eventi – che testimoniano,
da un lato, la crescita
che il Grande Oriente
d’Italia, la maggiore
istituzione liberamuratoria
italiana, sta registrando
in Regione e, dall’altro
il sempre più
marcato impegno su temi
storici e culturali
– sono stati
in programma sabato
14 gennaio a Gorizia
e a Trieste.
Nella mattinata di
sabato 14 gennaio
il Gran Maestro,
Gustavo Raffi, è
stato a Gorizia dove
ha presenziato alla
cerimonia rituale per
“l’innalzamento
delle colonne del Tempio”
- che nel gergo massonico
indica l’inaugurazione
di una nuova “officina”
- della neo costituita
Loggia Isonzo. Anche
nella città isontina
si fa nuovamente viva
la presenza dei “libero
muratori” che,
dopo lo scioglimento,
un decennio or sono
della Loggia “Acacia
isontina” erano
stati aggregati alle
logge di Udine. Nel
linguaggio massonico,
Gorizia torna, quindi,
a essere un “Oriente”
ovvero un territorio
dove è attiva
la presenza di una o
più Logge.
Nella stessa giornata,
alle ore 17.00, nella
Sala maggiore della
Camera di Commercio
di Trieste, si è
tenuto il convegno di
studi “Massoneria:
irredentismo e interventismo”:
una occasione per rivisitare
il ruolo del Grande
Oriente d’Italia
in questo periodo storico
e per evidenziare il
ruolo della città
giuliana che ha offerto
molti martiri alla causa
della libertà fra
i quali numerosi
erano quelli iniziati
alla Libera Muratoria.
Entrambe le iniziative
in programma nelle
due città giuliane
rappresentano l’ideale
prosecuzione delle iniziative
culturali che per tutto
il 2005 hanno celebrato
il Bicentenario di fondazione
dell’Istituzione
massonica che, con
convegni di studi
di livello internazionale,
hanno interessato
Napoli, Rimini, Milano,
Torino, Roma, Palermo
Firenze e Bologna,
ripercorrendo ed
analizzando duecento
anni di storia italiana
attraverso la storia
della Liberamuratoria.
I lavori del convegno
triestino - organizzato
dal Collegio dei
Maestri Venerabili
del Friuli Venezia
Giulia –
sono stati aperti dall’intervento
di saluto del Presidente
dello stesso Collegio,
Pasquale Tigani Sava
ed introdotti da Morris
Ghezzi dell’università
di Milano, Gran Maestro
onorario del Grande
Oriente d’Italia
che ne ha moderato i
lavori. Sono intervenuti
Santi Fedele, dell’università
di Messina “La
Massoneria alla vigilia
della Guerra”;
Tullia Catalan, dell’università
di Trieste “Massoneria,
irredentismo e associazionismo
politico”; l’avvocato
Enzio Volli “Massoneria
e irredentismo”.
Ha chiuso i lavori il
Gran Maestro Raffi con
una relazione su “Massoneria
e interventismo”.
ufficio stampa: Silvia
Renzi, 0685352192; 3382366914
Friuli
Venezia Giulia: il 14
gennaio due importanti
iniziative a Gorizia e
a Trieste
Cresce
ancora la Massoneria
del Grande Oriente
d’Italia.
E' nata, infatti, a
Gorizia una nuova loggia,
denominata “Isonzo”,
le cui colonne sono
state innalzate, alla
presenza del Gran Maestro
Gustavo Raffi, il 14
gennaio 2006, alle ore
10, presso Palazzo Lantieri.
Nel pomeriggio il Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili del
Friuli Venezia Giulia
ha promosso un’altra
importante iniziativa:
il Convegno di studi
“Massoneria: interventismo
ed irredentismo”
a Trieste, dalle alle
ore 17. In programma
presso la Camera di
Commercio in Piazza
della Borsa, il Convegno
è stato aperto
dall’intervento
di saluto del Presidente
del Collegio Circoscrizionale,
Pasquale Tigani Sava
ed introdotto e moderato
da Morris Ghezzi dell’università
di Milano, Gran Maestro
onorario del Grande
Oriente d’Italia.
Ci sono stati gli interventi
di Santi Fedele, dell’università
di Messina “La
Massoneria alla vigilia
della Guerra”;
di Tullia Catalan, dell’università
di Trieste “Massoneria,
irredentismo e associazionismo
politico”; dell’avvocato
Enzio Volli “Massoneria
e irredentismo”.
Ha chiuso i lavori il
Gran Maestro Raffi con
una relazione su “Massoneria
e interventismo”.
Massoneria:
Gran Maestro Raffi
a Vescovo di Locri: “respingiamo
le sue accuse indiscriminate
contro la Massoneria e
lo invitiamo a un pubblico
confronto”.
Roma,
3 gennaio 2006. “Il Vescovo di
Locri continua a lanciare
accuse indiscriminate
contro la Massoneria,
accostandola alla criminalità
organizzata. Le sue
dichiarazioni offendono
i liberi cittadini e
distolgono dalla doverosa
lotta alla mafia. L’accostamento
indebito tra “mafia”
e “massoneria”
e il suo invito ai “laici”
a “compiere un
percorso di liberazione”
per conquistare la “normalità”
rivelano tutta la debolezza
di una Chiesa che rifiuta
il dialogo e vive steccati
oramai superati dalla
storia. Quello che Monsignor
Bregantini non comprende
è che la vera
barriera è tra
le persone perbene,
credenti e non, e quelle
che violano la legge
e la dignità
umana. A questo proposito
invitiamo l’alto
prelato a indagare
a tutto campo, anche
in casa sua, tra
il suo gregge.”
Lo ha dichiarato
l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di
Palazzo Giustiniani
replicando alle affermazioni
di Monsignor Bregantini
rilasciate in occasione
della presentazione
della Settimana sociale
della Chiesa calabrese.
“La Massoneria
del Grande Oriente d’Italia
– ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi
- non ha nulla da nascondere
e combatte in prima
fila la delinquenza
organizzata. Non accoglie
nel suo seno le “pecorelle
smarrite” e i
loro parenti ed amici.
Se monsignor Bregantini
è a conoscenza
di casi e persone li
denunci pubblicamente,
senza trincerarsi dietro
accuse generiche, assumendosi,
ovviamente, ogni responsabilità civile
e penale. Per quanto
mi riguarda sono
pronto ad un pubblico
e immediato confronto,
lascio al presule
la scelta del luogo:
un sagrato, una piazza,
una loggia.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 0685352192; 3382366914
Il
Gran Maestro
Gustavo Raffi
formula i migliori auguri
per le Festività
e il Nuovo Anno
Ancona:
il 17 dicembre una
giornata dedicata
dalla loggia “Guido Monina” al
grande genio di Leonardo
Da Vinci. Conferenza del
Gran Segretario Giuseppe
Abramo "Esoterismo e simbolismo
in Leonardo e nella sua
opera".
E'
dedicata alla figura
di Leonardo da Vinci
la giornata di festeggiamenti
organizzata il 17 dicembre
dalla loggia anconetana "Guido Monina"
in occasione del primo
anniversario della sua
fondazione. Patrocinata
dal Collegio Circoscrizionale
delle Marche, la manifestazione
ha previsto, alle 9,45,
una visita alla mostra
"Leonardo e le Marche"
che è stata illustrata
dall'assessore alla Cultura
al Comune di Ancona, Antonio
Luccarini. Successivamente,
alle ore 11, la Casa massonica
anconetana (via dell'Artigianato,
9) ha ospitato la conferenza
del Gran Segretario Giuseppe
Abramo su "Esoterismo
e simbolismo in Leonardo
e nella sua opera".
A conclusione ci sono
stati gli indirizzi di
saluto del Maestro Venerabile
dell'officina, Edoardo
Bartolotto, dell'assessore
Luccarini, del presidente
circoscrizionale Roberto
Bracci e del Grande Oratore
Brunello Palma.
“Incontri” del
Servizio Biblioteca:
Corrado Augias e “I
misteri di Roma”,
giovedì 15 dicembre
a Villa Il Vascello.
Anche
Villa ‘Il
Vascello’, epico
scenario della difesa
della Repubblica Romana
del 1849 e oggi sede nazionale
del Grande Oriente d’Italia,
è uno dei luoghi
pieni di storia e di fascino
descritti da Corrado Augias
nel suo ultimo saggio
“I misteri di Roma.
Dopo “I segreti
di Parigi”, “I
segreti di New York”
e “I segreti di
Londra”, Augias
racconta in quindici capitoli,
il volto segreto della
nostra capitale e le molte
storie che hanno contribuito
a renderla immortale.
Giovedì 15 dicembre
a Villa Il Vascello (ore
18,30) è stato
lo stesso Augias, dopo
l’introduzione
del Gran Maestro Gustavo
Raffi, ad illustrare
luoghi, storie e personaggi
della Roma segreta.
Massoneria: Bicentenario
Grande Oriente d’Italia:
il 10 e l’11
dicembre le celebrazioni
in Calabria.
Il
10 dicembre,
a Cosenza, convegno
su “Mezzogiorno
tra utopia e realtà:
Momenti e figure del
XIX secolo; l’11
dicembre, a Reggio Calabria,
su “Massoneria:
fonte di ricchezza spirituale
ed intellettuale dell’uomo”.
Gran
Maestro Raffi: “grazie
alle nostre grandi battaglie
civili e morali siamo
tornati ad assumere
un ruolo attivo nella
società”
Roma,
7 dicembre 2005.
Anche la Calabria
ha celebrato sabato
10 e domenica 11
dicembre, con due
importanti convegni
di studi, in programma
a Cosenza e a Reggio
Calabria, il Bicentenario
del Grande Oriente
d’Italia
di Palazzo Giustiniani.
La maggiore istituzione
liberomuratoria italiana,
infatti, ha festeggiato
nelle maggiori città
del Paese l’importante
ricorrenza attraverso
tutta una serie di
iniziative culturali
alle quali hanno partecipato
intellettuali, storici
e filosofi, massoni
e non, sempre alla
presenza di un vasto
pubblico.
“Queste nostre
iniziative – ha
affermato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia - rappresentano
un lungo viaggio nella
Massoneria e la sua
storia, e costituiscono
una importante occasione
per sottolineare l’apporto
costruttivo dato dalla
Libera Muratoria attraverso
le sue idee, i suoi
valori ed i suoi uomini
al progresso civile,
democratico e laico
dell’Italia”
“Il Bicentenario,
dunque, non solo come
lungo momento di ricostruzione
storica – dice
ancora - ma come una
opportunità per
riflessioni di ampio
respiro. In questi anni,
in particolare, abbiamo
elaborato e promosso
– storicizzandoli
e coniugandoli con il
presente - i valori
universali che ci derivano
dalla nostra tradizione
e li abbiamo condivisi,
con una incisiva opera
di trasparenza e di
comunicazione, con la
società italiana”.
L’avvocato Raffi
ha elencato poi alcune
delle grandi battaglie
civili e morali che
hanno visto impegnato
il Grande Oriente d’Italia:
dall’impegno a
favore della scuola
pubblica, alla libertà
di ricerca scientifica
e per la riaffermazione
del pensiero laico,
ai diritti delle minoranze
affinchè globalizzazione
possa essere tale anche
per i diritti umani.
“Tutto ciò
– ha sottolineato
– ha indubbiamente
contribuito ad accrescere
la coscienza civile
del nostro Paese. Grazie
a questa incisiva presenza
nella società,
la Massoneria è oggi
tornata ad assumere
un importante ruolo
attivo ed ha riconquistato
una propria riconosciuta
presenza costruttiva
e propositiva.”
Ricco ed articolato
il programma delle
iniziative programmate.
Sabato 10 dicembre
alle ore 16 a Cosenza
le manifestazioni hanno
preso il via con il
Convegno di studi “Mezzogiorno tra
utopia e realtà.
Momenti e figure del
XIX secolo (hotel Europa,
Rende) organizzato in
occasione del 50°
anno di fondazione della
loggia “Bernardino
Telesio”. I lavori
sono stati aperti dall’Assessore
alla Pubblica Istruzione
e Università
della Regione Calabria,
Sandro Principe ed introdotti
dal Maestro Venerabile
della “Bernardino
Telesio”, Domenico
Musacchio. Moderati
da Giuseppe Lombardo,
università di
Messina, vi hanno partecipato
Bernardino Fioravanti,
Bibliotecario del Grande
Oriente d’Italia
(“Massoneria e
modernizzazione”);
Carlo Ricotti, università
Luiss (Briot e Murat
e il Partito italiano
del Regno di Napoli,
1807 – 1815”);
Luciano Russi, università
di Teramo (“Carlo
Pisacane, un rivoluzionario
senza rivoluzione”);
Luigi Polo Friz, storico
(Salvatore Morelli,
antesignano dell’emancipazione
femminile”); Ernesto
D’Ippolito, emerito
Presidente emerito degli
Ordini Forensi calabresi
e Gran Maestro Onorario
del Grande Oriente d’Italia
(“Antonio Cefaly
e Antonio Labriola,
due filoni del meridionalismo
massonico”). Ha
concluso i lavori l’intervento
del Gran Maestro Raffi.
Il giorno successivo,
domenica 11 dicembre,
le celebrazioni si
sono spostate a Reggio
Calabria dove c'è stato
in programma il Convegno
di studi su “Massoneria:
fonte di ricchezza spirituale
ed intellettuale dell’uomo”
(ore 16,30, Palazzo
Cedir, sala G.Versace).
Il convegno, che si
è avvalso dei
Patrocini del Comune
e della Provincia di
Reggio Calabria e della
Presidenza del Consiglio
Regionale della Calabria,
è stato organizzato
dal Consiglio dei Maestri
Venerabili della città
e dal Collegio Circoscrizionale
della Calabria. I lavori,
che sono stati moderati
dall’avvocato
Fausto Costarella, si
sono articolati attraverso
gli interventi di Ernesto
D’Ippolito, Presidente
emerito degli Ordini
Forensi calabresi e
Gran Maestro Onorario
del Grande Oriente d’Italia
(“Le idee e gli
uomini della Massoneria
calabrese2); Bruno Polimeri,
storico (“La Massoneria
nella provincia di Reggio
Calabria tra il XIX
e il XX secolo”);
Bent Parodi, giornalista,
scrittore e Grande Oratore
aggiunto del Grande
Oriente d’Italia
(“Le due anime
della Massoneria). Anche
per questa iniziativa,
al termine dei lavori,
c'è stato l’intervento
conclusivo del Gran
Maestro Raffi.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria:
Bicentenario Grande
Oriente; Gran Maestro
Raffi (Goi) “rivendichiamo
con orgoglio la nostra
appartenenza massonica
e il contribuito ad
accrescere la coscienza
civile del Paese”.
Sui
rapporti tra
Chiesa e Massoneria: “siamo
critici di fronte ai
tentativi di subordinare
la legislazione dello
Stato laico al punto
di vista di una sola
teologia, che lo trasformerebbe
in uno Stato etico e
teocratico”. Il
ciclo di iniziative
conclusesi a Bologna
per i duecento anni
dell’Istituzione
ha toccato otto grandi
città.
Bologna,
3 dicembre 2005. “Siamo orgogliosi
di aver contribuito
con grandi battaglie
civili e morali ad accrescere
la coscienza civile
del nostro Paese così
come rivendichiamo con
altrettanto orgoglio
la nostra appartenenza
alla Massoneria che
anche grazie alla cultura
della trasparenza -
alla quale ogni nostro
comportamento ed ogni
nostra iniziativa si
ispirano – è
oggi tornata ad assumere
un ruolo attivo nella
società ed
ha riconquistato
una propria riconosciuta
presenza costruttiva
e propositiva.”
E’ questo uno
dei passi più
significativi dell’intervento
dell’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia, presente
oggi a Bologna all’iniziativa
conclusiva delle manifestazioni
svoltesi in numerose
città italiane
per tutto l’arco
dell’anno per
celebrare i duecento
anni di fondazione
della maggiore istituzione
liberamuratoria italiana.
“In questi anni
il Grande Oriente d’Italia
si è impegnato
nelle grandi battaglie
a favore della scuola
pubblica, per la libertà
di ricerca scientifica,
per la riaffermazione
del pensiero laico,
per i diritti delle
minoranze e perché
la globalizzazione potesse
essere tale anche per
i diritti umani. Grazie
a questo costante impegno
oggi il Libero-Muratore
è tornato ad
assumere un ruolo determinante
nella società
italiana. Si avverte
un crescente bisogno
di Massoneria perchè
essa propugna i valori
fondamentali della dignità,
della libertà
e del rispetto del singolo
nella diversità,
che sono alla base della
convivenza civile; valori,
che devono diventare,
e per questo ci adoperiamo,
patrimonio irrinunciabile
delle nuove generazioni
affinché crescano
con i principi del rispetto
dell'alterità,
della necessità
di comprendere i disagi
e i drammi degli uomini,
con lo spirito di offrire
liberamente solidarietà
a quanti ne hanno bisogno”.
Toccando più
direttamente i temi
che sono stati approfonditi
nel corso del convegno
di studi bolognese,
incentrato sul ruolo
della Massoneria italiana
dalla fondazione della
Repubblica ai giorni
nostri, l’avvocato
Raffi ha ricordato che
“il Grande Oriente
d’Italia ha saputo
fare con lealtà
e fino in fondo i conti
con la sua storia recente.
La nostra condanna della
P2 è stata ed
è una condanna
inappellabile: di quel
fenomeno, noi siamo
stati le prime vittime,
ma anche i primi ad
emanare condanne e ad
isolare e cacciare quelli
che avevano usurpato
il nome della Massoneria.
Come i brigatisti rossi
sono nati nella Sinistra,
ma non possono certo
considerarsi un pezzo
del Partito Comunista,
così i piduisti
stanno al Grande Oriente”.
Circa
i rapporti tra Massoneria
e Chiesa, il Gran Maestro Raffi ha sottolineato
che “il Grande
Oriente d’Italia
non contesta il diritto
della Chiesa Cattolica
di proporre la propria
teologia, ma esprime
forti e circostanziate
critiche di fronte ai
tentativi di subordinare
la legislazione dello
Stato laico al punto
di vista di una sola
teologia, che lo trasformerebbe
in uno Stato etico e
teocratico”. “Voglio
anche ribadire che la
Massoneria non è
una Chiesa, ma una Comunione
di uomini liberi appartenenti
a culti e fedi diversi.
Il suo compito non è
quindi quello di sostituirsi
alle religioni o combatterle,
ma di offrire uno strumento
ulteriore, per chi se
ne voglia liberamente
servire, di educazione
e riflessione comunitaria,
di dubbio critico e
di ricerca; per chi
possiede una fede è
uno strumento in più”.
L’avvocato
Raffi ha infine sottolineato
che gli appuntamenti
culturali che hanno
contrassegnato le celebrazioni
per il Bicentenario
del Grande Oriente d’Italia
– e che si sono
articolati con una serie
di convegni nazionali
di studi realizzati
a Napoli, Rimini, Milano,
Torino, Roma, Palermo,
Firenze – hanno
registrato la partecipazione,
in qualità di
relatori, di quasi
in centinaio studiosi
italiani e stranieri,
Massoni e non, appartenenti
a differenti scuole
di pensiero, con
la presenza sempre
costante di un vasto
pubblico.
“Queste iniziative,
questo lungo viaggio
attraverso la Massoneria
e la sua storia –
ha concluso - sono state
l’occasione per
sottolineare l’apporto
costruttivo dato dalla
Libera Muratoria attraverso
le sue idee, i suoi
valori ed i suoi uomini
al progresso civile,
democratico e laico
dell’Italia: non
solo momenti per una
ricostruzione storica,
dunque, ma una opportunità per
riflessioni di ampio
respiro.”
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
3382366914
Comunicato
stampa
Massoneria:
Bicentenario Grande
Oriente d’Italia;
a Bologna la manifestazione
conclusiva.
I
grandi temi sostenuti
in questi anni
dalla Massoneria
al centro del
convegno di studi “La Massoneria
italiana dalla Repubblica
ai giorni nostri”
(3 dicembre, l’Aula
Magna Santa Lucia dell’Università Alma
Mater Studiorum).
Il Gran Maestro Raffi: “orgogliosi di
aver contribuito ad
accrescere la coscienza
civile del Paese”.
Bologna,
30 novembre 2005.
Con un grande convegno
di studi sul ruolo
svolto in questi
anni nel nostro Paese
dalla Massoneria
(“La Massoneria
italiana dalla Repubblica
ai giorni nostri”,
Aula Magna Santa Lucia
dell’Università
Alma Mater Studiorum),
si concludono, sabato
3 dicembre, a Bologna
le celebrazioni per
il Bicentenario del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la maggiore istituzione
liberomuratoria italiana.
“In questi anni
- dice il Gran Maestro,
avvocato Gustavo Raffi
- abbiamo realizzato
un grande laboratorio
culturale che ha elaborato
e promosso i valori
universali che ci derivano
dalla nostra tradizione;
li abbiamo storicizzati,
coniugandoli con il
presente e li abbiamo
condivisi con la società.
Possiamo affermare con
orgoglio di aver contribuito
ad accrescere la coscienza
civile del nostro Paese
impegnandoci a fondo
sui grandi temi che
riguardano la dignità
e la libertà
dell'Uomo. Il Grande
Oriente d'Italia è
una Istituzione che
dialoga costantemente
con la società,
anche utilizzando i
mezzi di comunicazione
più moderni,
per affermare la centralità
dell'Uomo e tutelarne
la dignità.”
“Come per ogni
iniziativa culturale
che ha caratterizzato
tutte le manifestazioni
realizzate per il Bicentenario
- conclude l’avvocato
Raffi - i temi del
Convegno del prossimo
3 dicembre verranno
trattati scientificamente,
liberamente e criticamente
da studiosi di chiara
fama, massoni e non,
senza fini apologetici
o autocelebrativi,
senza reticenze ed
omissioni, anche
in riferimento all'affaire
P2 e ai rapporti
Chiesa-Massoneria.”
Al convegno “La
Massoneria italiana
dalla Repubblica ai
giorni nostri”
partecipano, moderati
dal giornalista Umberto
Cecchi e dopo l’introduzione
del Presidente del Collegio
dei Maestri Venerabili
dell’Emilia Romagna,
Gianfranco Morrone,
Gianni Pugliesi, IULM
Milano (“La storia
e la quotidianità
nella prospettiva etico
politica di oggi); Anna
Maria Isastia, università
La Sapienza di Roma
(“Chiesa e Massoneria”);
Ferdinando Cordova,
università La
Sapienza di Roma (“La
Ricostruzione”);
Antonio Panaino, università
di Bologna, sede di
Ravenna (“La Massoneria
nella Repubblica”);
Bent Parodi, giornalista
e scrittore (“Tradizione,
Massoneria e società
post moderna”).
Nel pomeriggio, alle
ore 15,30, i lavori
riprenderanno con gli
interventi di Morris
Ghezzi, università
di Milano (“Dopo
il lungo sonno della
ragione”); Roberto
Balzani, università
di Bologna (“Una
radice dell’identità
occidentale tra umanitarismo
e repubblicanesimo”);
Massimo Teodori, giornalista
e scrittore (La questione
P2: mito o realtà.
Riflessioni dopo un
quarto di secolo”);
Sergio Moravia, università
di Firenze (“La
Massoneria nel panorama
intellettuale e contemporaneo”).
Chiuderà il
Convegno il Gran
Maestro Raffi.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi: 3382366914
Comunicato
Stampa
Massoneria:
Grande Oriente
d’Italia;
Regione Marche, Gran
Maestro Raffi “ora
tutti i cittadini
delle Marche sono
eguali”
Roma,
30 novembre 2005. “Intendiamo
pubblicamente dare atto
all’attuale Giunta
che ha proposto la modifica
e al Consiglio Regionale
che l’ha deliberata,
di aver riaffermato
che tutti i cittadini
delle Marche sono eguali
e vivono in uno stato
di diritto, membro dell’Unione
Europea. E lo diciamo
senza trionfalismi.”
Lo ha dichiarato
il Gran Maestro del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi,
commentando la decisione
adottata dal Consiglio
Regionale delle Marche
che ha abrogato l’art.
5 della L.R. n. 34/96,
nella parte in cui richiedeva
ai candidati a cariche
regionali di fornire
la dichiarazione di
non appartenenza a Logge
Massoniche, allineandosi
così al disposto
della sentenza della
Corte Europea dei Diritti
dell’Uomo del
2.8.2001.
“Con ogni probabilità
– ha aggiunto
l’avvocato Raffi
- non avremmo formulato
commenti, se qualcuno
in cerca di notorietà,
e con toni trionfalistici
che stonano, non avesse
contrabbandato come
propria vittoria la
causa proposta avanti
la Corte Europea dal
Grande Oriente d’Italia,
conclusasi con la
sentenza che ha dichiarato
illegittima la norma
ora abrogata.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
“La
Massoneria in Piemonte”:
il 25 novembre convegno
a Cuneo organizzato dall’Associazione
Gli Amici del Giornale
del Piemonte
Un
excursus sulla Massoneria
in Piemonte, partendo
da due dei valori
che costituiscono
il fondamento della
Libera Muratoria,
il simbolismo e la
cultura laica, è quanto
si propone il convegno
di studi “La Massoneria
in Piemonte” che
l’Associazione
Amici de Il Giornale
del Piemonte ha programmato
a Cuneo il prossimo
25 novembre alle ore
15,30, (Sala Falco -
Centro Incontri della
Provincia, C.so Dante,
14). L’iniziativa
che sarà presentata
dalla Presidente dell’Associazione
Gli Amici del Giornale
del Piemonte, Rosaria
Ravasio, prevede
gli indirizzi di
saluto del Sindaco
di Cuneo, Alberto
Valmaggia, del Presidente
della Provincia,
onorevole Raffaele
Costa e del Presidente
del Consiglio Regionale
del Piemonte, Davide
Gariglio.
Interverranno ai
lavori - moderati
dal direttore responsabile
de Il Giornale del
Piemonte, Fulvio
Basteris, - Bent
Parodi, giornalista,
scrittore e Grande
Oratore Aggiunto
(“L’essenza
della Massoneria); Morris
Ghezzi, sociologo del
diritto presso l’Università
degli studi di Milano
e Gran Maestro onorario
(“Massoneria e
laicismo:apporto della
Massoneria nello Stato
moderno); Aldo Mola,
storico e saggista (“La
Massoneria e la vocazione
pedagogica del Piemonte”);
Vittorio Gnocchini,
direttore dell’Archivio
storico del Grande Oriente
d’Italia (“Logge
massoniche nella provincia
di Cuneo”).
Le conclusioni saranno
tratte dal Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Gli “Incontri”
del Servizio Biblioteca:
il 24 novembre presentazione
del saggio “Il Segno
del Compasso” di
Morris Ghezzi
La
storia della Libera
Muratoria - da Giordano
Bruno a Cagliostro,
da Yeats ai giorni
nostri – raccontata attraverso
simboli, idee filosofiche,
iniziative culturali
e sociali, eventi storici,
personaggi e anche persecuzioni
giudiziarie: è
questa la struttura
de “Il Segno del
Compasso”, nuovo
saggio sulla Massoneria
di Morris Ghezzi , sociologo
del diritto presso l'università
degli Studi di Milano
e Gran Maestro onorario
del Grande Oriente d’Italia.
Il libro sarà
presentato a Villa Il
Vascello – nell’ambito
delle iniziative
culturali promosse
dal Servizio Biblioteca
- il prossimo 24
novembre alle ore
18,30. Oltre all'autore,
interverranno Alessandro
Meluzzi, psichiatra
e scrittore, e Carlo
Ricotti, docente
di Storia delle Istituzioni
Politiche presso
la Luiss-Guido-Carli
di Roma. E' prevista
la partecipazione
del Gran Maestro
Gustavo Raffi.