LE NOTIZIE - VITA ISTITUZIONALE ED INFORMAZIONE ON LINE
   
   

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "MITRA E COMPASSO" DI STEFANO BISI DOMANI A FIRENZE.

FIRENZE – Il Gran Maestro Gustavo Raffi sarà domani, 24 febbraio, a Firenze in occasione della presentazione del libro del giornalista Stefano Bisi “Mitra e compasso” (Protagon Editori Toscani) dedicato ai rapporti tra Massoneria e Chiesa da Clemente XII a Benedetto XVI.
Anche il presidente della Banca Monte dei Paschi, Giuseppe Mussari, parteciperà all'incontro che si svolgerà presso il Palagio di Parte Guelfa (piazzetta di Parte Guelfa) a partire dalle 16,30.
Interverranno Umberto Cecchi, direttore dell'emittente toscana Canale 10, e Morris Ghezzi, ordinario di Filosofia e Sociologia alla Statale di Milano, nonché Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia.
L'argomento si annuncia stimolante. Sarà da traino il dibattito, degli ultimi tempi, tra laici e cattolici sui principi etico-morali di alcuni aspetti del vivere civile: dalla bioetica, all'eutanasia, fino al riconoscimento delle coppie di fatto.
Stefano Bisi ripercorre nel suo saggio i rapporti tra Massoneria e Chiesa, dalla prima scomunica papale del 1738 fino all'attualità, con le prese di posizione della Congregazione per la dottrina della fede, gli scontri sull'insegnamento della religione nelle scuole, la partecipazione al voto referendario, le accuse di analogie tra Libera Muratoria e associazioni criminali da parte di alcuni vescovi. “Mitra e compasso” si colloca in quella letteratura finalizzata a creare momenti di dialogo tra due entità che stanno alla base della nostra società, come evidenziato anche dal volume “Chiesa e Massoneria, un dna comune” del sacerdote Rosario Francesco Esposito, da poco iniziato come libero muratore, primo prete-massone italiano. 

   
   
"PER IL BENE DELL'UMANITA': FEDI RELIGIOSE E PENSIERI LAICI A CONFRONTO PER LA COSTRUZIONE DI UN MONDO PIU' UMANO", TAVOLA ROTONDA A SIENA, IL 27 GENNAIO, ORGANIZZATA DAL COLLEGIO CIRCOSCRIZIONALE DELLA TOSCANA

SIENA – Il Collegio circoscrizionale della Toscana ha in programma per il 27 gennaio una tavola rotonda dal titolo “Per il bene dell'Umanità”. L'incontrò si svolgerà a Siena, nell'aula magna storica dell'Università (via Banchi di Sotto, ore 17), per mettere a confronto, com'è espresso nel sottotitolo del convegno, fedi religiose e pensieri laici per la realizzazione di un mondo più umano. Coordinati dal sociologo Vinicio Serino, dell'Università di Siena, porteranno contributi i giuristi Enzo Balocchi, dell'ateneo senese, e Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, lo psichiatra e psicoterapeuta Alessandro Meluzzi, il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Per informazioni: Collegio circoscrizionale della Toscana, tel. 055 2340543 – fax 055 2341233.

   
   

A BOLOGNA IL 21 GENNAIO, NELLA SINAGOGA, IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA INCONTRA LA COMUNITA' EBRAICA DELLA CITTA'. L'EVENTO E' ORGANIZZATO DAL COLLEGIO CIRCOSCRIZIONALE DELL'EMILIA

BOLOGNA – “Il Tempio di Salomone luogo d'incontro fra diversità di pensiero” sarà il tema affrontato il 21 gennaio (ore 18) nella Sinagoga di Bologna dal Grande Oriente d'Italia e dalla Comunità Ebraica bolognese che ha organizzato l'evento con il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili dell'Emilia Romagna. Sono previsti gli interventi del Gran Segretario Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche, del consigliere dell'Ordine Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso l'Università dell'Insubria di Varese, e del Rabbino Capo di Bologna Alberto Sermoneta.
Apriranno i lavori i saluti del presidente della Comunità Ebraica bolognese Guido Ottolenghi, del presidente circoscrizionale Gianfranco Morrone e del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Per informazioni e inviti: goi.bo@tin.it

   
   

ROMA, VILLA IL VASCELLO (VIA DI SAN PANCRAZIO, 8) 15 DICEMBRE 2006, ORE 18:30

Presentazione dell'opera:
I MAGI EVANGELICI
Storia e simbologia tra Oriente e Occidente
di Antonio Panaino
Longo Editore, Ravenna, 2004

Intervengono:
Gherardo Gnoli, presidente dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente
Pietro Mander, assirologo dell'Università di Napoli “L'Orientale”
Antonio Panaino, iranista dell'Università di Bologna-sede di Ravenna
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia

Il saggio propone una circostanziata indagine sul significato storico-religioso, ideologico e simbolico dei Magi in Matteo , 2, 1-12 e sulla complessa elaborazione del ciclo dei Magi evangelici, anche attraverso l'esame delle fonti apocrife posteriori e della letteratura patristica. L'autore ha inoltre analizzato il profondo messaggio interculturale proposto dal Cristianesimo primitivo mediante la sottile evocazione, senza altri confronti nei Vangeli , di una categoria sacerdotale, forse estranea al mondo giudaico e associabile a un culto iranico mazdaico da tempo in attesa del “Salvatore-Rinnovatore” del mondo, ovvero del figlio di Zara ? uštra, che nascerà da una vergine e verrà a resuscitare i morti alla fine dei tempi. Questi riferimenti vengono vagliati alla luce dell'intricata situazione politica di Israele tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.

Antonio Panaino, preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna a Ravenna, è professore ordinario di Filologia, Storia e Religioni dell'Iran. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla storia linguistica e religiosa del mondo iranico e tardo antico, con particolare attenzione per i fenomeni di interazione culturale tra Oriente e Occidente, soprattutto nel campo della mantica astrale e dell'astronomia e astrologia antiche. Autore di diverse monografie e di circa 200 lavori tra articoli, recensioni e studi minori redatti nelle principali lingue europee e orientali. E' direttore della sezione Emilia-Romagna dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente e direttore scientifico della rivista del Grande Oriente d'Italia “Hiram”.

Per informazioni: biblioteca@grandeoriente.it

   
   

SIENA - Il rapporto tra la Massoneria e la Chiesa cattolica ha appassionato molti storici e riveste una grande attualità per le ricorrenti discussioni sul tema della laicità dello Stato. Come nel passato le esternazioni delle gerarchie ecclesiastiche su argomenti che riguardano la vita civile italiana suscitano forti reazioni da parte di esponenti di area laica.
Il giornalista Stefano Bisi  ha analizzato questi rapporti nel libro “Mitra e Compasso. Storia dei rapporti tra Massoneria e Chiesa da Clemente XII a Benedetto XVI” (Protagon Editori) partendo dalla prima scomunica papale del 1738 fino ad arrivare all'attualità, con le prese di posizione della Congregazione per la dottrina della fede, gli scontri sull'insegnamento della religione nelle scuole, la partecipazione al voto referendario, le accuse di analogie tra Massoneria e associazioni criminali di alcuni vescovi.
Il volume sarà presentato il 6 dicembre, alle ore 18, presso l'Aula Magna Storica dell'Università degli Studi di Siena (Via Banchi di Sotto, 55), alla presenza dell'autore e di illustri relatori. Moderati dal giornalista Rai Paolo Maccherini, interverranno: Silvano Focardi, Rettore dell'Università di Siena; Antonio Cardini, preside della Facoltà di Scienze Politiche dello stesso ateneo; Franco Ceccuzzi, parlamentare Ds; don Giuseppe Acampa, economo della Curia Arcivescovile di Siena; Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia.

Stefano Bisi , senese, è giornalista professionista. Dopo aver diretto le emittenti Televideosiena e Antenna Radio Esse, attualmente è capo redattore del quotidiano “Corriere di Siena”. Massone dal 1982, è consigliere dell'Ordine del Grande Oriente d'Italia.

Per informazioni: 348 9020618 / 339 8493570

   
   

ROMA, Villa I l Vascello (Via di San Pancrazio, 8), 5 dicembre 2006, ore 18:30

Presentazione dell'opera:
BIBLIOGRAFÍA DE LA MASONERÍA
di José Antonio Ferrer Benimeli e Susana Cuartero Escobés
Fundación Universitaria Española, Madrid, 2004

Intervengono:
Josè Antonio Ferrer Benimeli, presidente del Centro di Studi Storici della Massoneria Spagnola di Saragozza
Fulvio Conti, storico dell'Università di Firenze
Marco Novarino, storico dell'Università di Torino
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia

La Massoneria e le sue molteplici implicazioni con la storia, la politica, la religione, la letteratura, la musica, il teatro, per non parlare degli altri aspetti più intimi come il simbolismo, i rituali, il suo segreto, stanno interessando una parte sempre più vasta di pubblico, cancellando l'oscurantismo, la paura e l'ignoranza che la caratterizzavano fino a poco tempo fa. La finalità di questa bibliografia è di offrire un aiuto nel compito, spesso ingrato, di revisione storica. Come si indicava nella prima edizione, l'opera non pretende di essere esaustiva, ma solamente di fornire un sommario orientamento storico-critico nel complesso e interessante campo della M assoneria.
La nuova edizione rassegna circa 20 mila opere che possono facilmente essere localizzate, non solo nelle biblioteche massoniche, come quella della Gran Loggia Unita d'Inghilterra a Londra, del Grande Oriente di Francia a Parigi, del Grande Oriente dei Paesi Bassi all'Aja, della Gran Loggia di Scozia a Edi m burgo, o quella del Deutsches Freimaurer Museum di Bayreuth, ma anche nei principali archivi e biblioteche nazionali europee.

José A. Ferrer Benimeli ,  è Ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Saragozza e primo titolare della Cattedra “Théodore Verhaegen” (1983) alla Libera Università di Bruxelles. Specialista in Storia della Massoneria Spagnola e Ispanoamericana, i suoi studi sono incentrati sul XVIII secolo, in particolare sull'espulsione e l'estinzione della congregazione dei gesuiti, l'Inquisizione e la politica riformista dell'Illuminismo. Ha pubblicato 43 libri e curato altri 20, partecipando a 200 convegni internazionali. E' membro corrispondente della Reale Accademia di Storia Spagnola.

Per informazioni: biblioteca@grandeoriente.it

   
   
"ANCONA E I SUOI SIMBOLI": CONFERENZA IL 2 DICEMBRE

Sarà aperta dal Sindaco Fabio Sturani la Conferenza "Ancona e i suoi simboli"   in programma il prossimo 2 dicembre  alle ore 10 presso la Sala Audiovisivi in Via Barnabei. Nata dalla collaborazione tra il  Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche ed  il Comune di Ancona, l'iniziativa che è stata organizzata dalla Loggia Guido Monina  prevede, dopo l'introduzione del Maestro Venerabile Edoardo Bartolotta, gli interventi di Maria Emilia Faraco, architetto e dirigente del Comune e di Bent Parodi di Belsito, giornalista, scrittore e Grande Oratore Aggiunto del Grande Oriente d'Italia.
Le conclusioni saranno tratte da Nicola Casadio, Consigliere dell'Ordine del Grande Oriente d'Italia.
   
   

CELEBRAZIONI MOZARTIANE: A BOLOGNA LE MANIFESTAZIONI CONCLUSIVE
In programma il 24 e 25 novembre due concerti e il Convegno di studi "Mozart Massone e Musicista"

Si conclude  a Bologna,  il 24 e 25 novembre prossimi, il ciclo di iniziative organizzate nel corso 2006 dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo per celebrare il  250° anniversario della nascita di W.A. Mozart.
Il programma messo a punto dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna avrà tra i suoi momenti più significativi due concerti ed il Convegno internazionale di studi "Mozart Massone e Musicista".

   
   

GLI "INCONTRI" DEL SERVIZIO BIBLIOTECA: IL 18 NOVEMBRE SI E' DISCUSSO SUL SAGGIO DI SANTI FEDELE “LA MASSONERIA ITALIANA NELL'ESILIO E NELLA CLANDESTINITA'".

E' stato presentato il 18 novembre, a Villa Il Vascello, nell'ambito degli "Incontri "del Servizio Biblioteca, il saggio di Santi Fedele "La Massoneria italiana nell'esilio e nella clandestinità (1927-1939)" che ricostruisce la storia della Massoneria italiana tra la sua soppressione ad opera della dittatura fascista e lo scoppio della seconda guerra mondiale.
Sono intervenuti, alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi, l'Autore, gli storici André Combes, direttore dell'Iderm (Institut d'etudes et de recherches maçonniques) di Parigi, Ferdinando Cordova dell'Università "La Sapienza" di Roma e il saggista Joel Gregogna.

   
   

IL GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI OSPITE DEL PROGRAMMA RADIO DI RAI INTERNATIONAL "UN'ORA CON VOI"

Un'ora con Voi è il programma radio di Rai International che propone la realtà italiana e internazionale attraverso diversi punti di vista: la società, il costume, l'economia, la politica, la cultura, l'attualità. Il Gran Maestro Gustavo Raffi ospite della trasmissione di mercoledì 8 novembre per parlare di Massoneria e del Grande Oriente d'Italia. Intervengono lo psichiatra Alessandro Meluzzi, il sociologo Massimo Introvigne e lo storico Aldo Mola.
Il programma è stato ascoltato:
- in onde corte dopo il GR delle 19 (ora it.); in replica alle 3.30 (ora it.) e alle 12.00 (ora it.) del giorno successivo.

- su Hotbird (via satellite e su web) dopo il GR delle 19.00 (ora it.), delle 3.30 (ora it.) e delle 12.00 (ora it.) del giorno successivo

In diretta su Internet:


- su Satelradio il lunedì, il mercoledì e il venerdì dopo il GR delle 19 (ora it.)
In replica alle 3.30 (ora it.) e alle 12.00 (ora it.)

In diretta su Internet

   
   

GENOVA - Doppie celebrazioni il 4 novembre per due storici anniversari: i 150 anni di costituzione della loggia "Trionfo Ligure" (90) e i 250 anni di nascita di Mozart.

   
   

Appuntamenti del Servizio Biblioteca: Roma, 30 ottobre 2006 - Palazzo Altemps proiezione del film "La presa di Roma" del massone Filoteo Alberini

ROMA - Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d'Italia, in collaborazione con il Collegio circoscrizionale del Lazio, riproporrà il 30 ottobre a Palazzo Altemps (via dei Gigli d'Oro, in prossimità di Piazza Navona) il film La Presa di Roma, del massone Filoteo Alberini, recentemente restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia della Cineteca Nazionale, e presentato in anteprima il 16 settembre a Villa ‘Il Vascello', in occasione delle tradizionali celebrazioni del Grande Oriente per l'Equinozio d'Autunno e il XX Settembre.
La proiezione avverrà nell'ambito del seminario "Massoneria e Risorgimento nel film muto. Spunti di ricerca" promosso dal Servizio Biblioteca e dalla circoscrizione laziale per illustrare il contributo fornito dal Grande Oriente d'Italia alla costruzione di una coscienza nazionale radicata sui valori risorgimentali e all'ammodernamento del Paese nel panorama culturale dell'inizio del Novecento.
La Presa di Roma è stato il primo film a soggetto italiano. Realizzato nel 1905, fu proiettato in occasione del trentacinquesimo anniversario della Breccia di Porta Pia in un evento che coinvolse l'intera città per la sua dimensione popolare.
Nel corso del seminario - che avrà inizio alle 18,30 – saranno proiettati brani di altri film dell'epoca, tra i quali Dalle Cinque Giornate di Milano alla Breccia di Porta Pia (del 1923, restaurato sempre dalla Cineteca Nazionale), e I Carbonari (del 1912, proveniente dalla Cineteca del Comune di Bologna). Interverranno: Bruno Battisti D'Amario, presidente circoscrizionale del Lazio ( Conservatorio di Santa Cecilia di Roma), Valerio Caffio ( saggista), Michele Canosa (Università di Bologna), Renato Foschi ( Università di Roma “La Sapienza”), Giovanni Lasi (Università di Bologna), Mario Musumeci (Centro Sperimentale di Cinematografia della Cineteca Nazionale).
E' prevista la presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
   

Il 21 ottobre 2006 a Francavilla al Mare conferenza del Bibliotecario del Grande Oriente d'Italia dal titolo: "Il Compagnonaggio, antica iniziazione di mestiere".

FRANCAVILLA AL MARE - "Il Compagnonaggio, antica iniziazione di mestiere" è il tema della conferenza che il Bibliotecario del Grande Oriente d'Italia, Dino Fioravanti, terrà il prossimo 21 ottobre nella località chietina su iniziativa della loggia "Ariel" (1252). L'incontro si svolgerà nella Sala Congressi di Palazzo Sirena alla presenza del sindaco di Francavilla al Mare, Roberto Angelucci. In apertura sono previsti i saluti del maestro venerabile della "Ariel" Vincenzo De Lauretis e, per la presidenza del Collegio circoscrizionale di Abruzzo e Molise, di Francesco Lorenti che è anche direttore responsabile di "Erasmo Notizie". Le conclusioni saranno del gran segretario aggiunto per le relazioni esterne, Gianfranco De Santis.

   
   
TORINO - L'Italia del XIII secolo è lo scenario del cortometraggio “Ignotus” di Max Bartoli che sarà proiettato il 21 ottobre nella casa massonica torinese di Piazza Vittorio Veneto, alla presenza dell'autore e di Dario Seglie, Direttore del CeSMAP.

Alla manifestazione, che avrà inizio alle ore 17:30, porterà i saluti Piero Lojacono, presidente del Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili di Piemonte-Valle d'Aosta.
«Con “Ignotus” – ha detto Max Bartoli, trentasettenne che vive e lavora tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra - voglio raccontare un brevissimo paragrafo della storia italiana. Non una di quelle pagine che possiamo leggere nei libri, che hanno come protagonista un santo, un martire, un re o un valoroso ed eroico generale. Ma quella di un cavaliere sconosciuto, un uomo come tanti, che cerca di vivere nel rispetto dei principi che gli sono stati insegnati ma che, alla fine, viene piegato e ferito dagli anni, dall'odio e dall'invidia delle persone a lui più vicine».
«L'Italia del XIII secolo – ha aggiunto - divisa da guerre politico-religiose, dalle crociate contro gli eretici - come i Catari e gli Albigesi - dalla comparsa della Santa Inquisizione, fa da sfondo alla sua vita».
Il film è stato premiato nei principali festival cinematografici italiani e internazionali.

Per saperne di più

   
   

Le celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno e per il XX settembre

Il 16 settembre 2006 alle ore 10,00 a Villa Il Vascello si discuterà sul tema: "Attualità della questione laica nell'Italia di oggi".

La questione laica è di nuovo al centro della vita pubblica. La laicità è alla base delle moderne democrazie liberali. La sua difesa e affermazione, oggi, sono tanto più necessari perchè inevitabilmente l'Europa va verso società multiculturali e multireligiose.
Per il laico il dialogo è alla base della convivenza civile. Occorre dunque che nelle nostre società sviluppate si tenga aperto il confronto tra credenti in fedi diverse e tra questi e i non credenti. Questo deve essere il nuovo traguardo che si aggiunge alla tradizionale divisione tra fede e politica e alla separazione tra Stato e Chiesa, base della moderna civiltà
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Grande Oriente d'Italia: catanese il più anziano massone al mondo.
Nella città etnea, il 2 settembre i festeggiamenti per i 104 anni di Francesco Landolina, alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi.

Catania, 29 agosto 2006. E' il catanese Francesco Landolina, 104 anni di età, e 87 di appartenenza alla Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, il Massone più anziano al mondo. Memoria vivente, da quasi un secolo, di fatti e personaggi della storia massonica che hanno onorato il nostro Paese, Landolina, sarà festeggiato il prossimo 2 settembre, giorno del suo 104° genetliaco, con la manifestazione “Francesco Landolina, un incontro straordinario” - alla quale parteciperà il Gran Maestro Gustavo Raffi – che si terrà a Palazzo Biscari di Catania a partire dalle ore 9,30.
L'iniziativa, organizzata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, dal Consiglio dei Maestri Venerabili di Catania e dalla Loggia “Giuseppe Garibaldi”, alla quale appartiene Landolina, sarà aperta al pubblico dopo la chiusura dei lavori rituali, alle ore 10,45.
Il Programma prevede, dopo i saluti di Carmelo Guardo, Maestro Venerabile della Loggia “Giuseppe Garibaldi” e di Nicola Gitto, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, la presentazione dell'ultimo saggio di Francesco Landolina “Logge siciliane tra “700 e 800” che sarà introdotto da Dino Fioravanti, Gran Bibliotecario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani e da Salvo Pulviranti Grande Ufficiale di Gran Loggia.
Ne discuteranno, moderati dallo psicologo Ferdinando Testa, Bent Parodi di Belsito, giornalista e scrittore, Grande oratore aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, Antonio Coco, ordinario di Storia moderna all'università di Catania, Santi Fedele, ordinario di Storia contemporanea all'Università di Messina.
Le conclusioni saranno affidate all'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Francesco Landolina nasce a Castronovo di Sicilia il 2 settembre 1902. Entra in Massoneria nel 1919.
Medico chirurgo, è membro dell'Associazione “Corda Frates” e della Società Teosofica italiana, Colonnello T.O. della Croce Rossa italiana e volontario dell'Associazione umanitaria “Soccorso d'urgenza”.
Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani dal 2001, iscritto alla Loggia “Giuseppe Garibaldi” di Catania, è stato insignito delle massime onorificenze massoniche, tra le quali, nel 1989 della “Giordano Bruno” e di quella di “Veterano” nel 1998.
Studioso della storia della Massoneria ha pubblicato numerosi saggi tra i quali: Grafici e genealogia (1949); Le frange in Italia; il Rito Filosofico italiano (1976); Considerazioni di Lord d'Hamouster, 1° Gran Maestro di Francia (1976); I primi cinque anni della Libera Muratoria in Sicilia (1979); Storia cronologica del Grande Oriente d'Egitto sedente in Alessandria professante in rito di Memphis, quello Scozzese e altri riti (1985); Cenni storici sulla Libera Muratoria operativa e origine dei grandi eletti scozzesi (1989); Per una storia della Massoneria italiana in età napoleonica: i documenti di Lanciano (2002). Logge siciliane tra ‘700 e ‘800 è la sua ultima opera.
Memoria storica di fatti e personaggi massonici ha raccolto nel corso degli anni documenti e cimeli, che testimoniano la storia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Gran parte di questi documenti e cimeli, da lui donati al Grande Oriente d'Italia, sono attualmente custoditi dal Servizio Biblioteca dell'Istituzione con il nome di “Fondo Landolina”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato stampa

   
   

 

   
   
Livorno 20 luglio: Simbolismo ed Esoterismo nelle opere di Leonardo da Vinci

E' l'argomento della “conversazione” che il Gran Segretario Giuseppe Abramo terrà il 20 luglio a Livorno, presso la loggia cittadina "Adriano Lemmi". L'iniziativa, che sarà aperta al pubblico, avrà inizio alle ore 20 nella sede dei "Bottini dell'Olio", opera medicea dei primi del Settecento.
Saranno presenti i Gran Maestri Aggiunti Massimo Bianchi e Giuseppe Anania.

   
   

Comunicato stampa

Svastiche in Ghetto Roma: Massoneria, la solidarietà del Grande Oriente d'Italia

Roma, 12 luglio 2006. “Esprimo a nome del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani lo sdegno e la solidarietà per i gesti vigliacchi ed inqualificabili che hanno colpito la comunità ebraica romana.”
“Dobbiamo tutti essere attenti e vigilare – ha detto l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - affinchè non si ripetano azioni che ci portano indietro agli anni bui del nazifascismo e delle leggi razziali e che tristemente ci ricordano che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi, estremamente pericolosi, e sempre pronti a colpire.
“La Massoneria italiana – ha concluso il Gran Maestro - che da anni è impegnata sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse componenti della società, laiche e religiose, è a fianco della Comunità Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   
Gli "Incontri" del Servizio Biblioteca: a Villa il Vascello, il 15 luglio, "Architettura e Massoneria"


Ultimo appuntamento per il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d'Italia prima della pausa estiva con una iniziativa di grande interesse. Sabato 15 luglio,  alle ore 19, a Villa il Vascello è stato presentato il volume di Marcello Fagiolo "Architettura e Massoneria. L'esoterismo della costruzione".
Edito da Gangemi, il saggio ricostruisce, con un'ampia documentazione iconografica, il quadro d'insieme spazio-temporale del rapporto tra architettura e libera muratoria, rappresentando il momento in cui le idee massoniche interagiscono con il processo della composizione architettonica.
Le sezioni in cui è organizzato il volume documentano e passano in rassegna opere architettoniche d'impronta "massonica" realizzate nel mondo e, specificamente, in Italia.
Sono esaminati temi particolari legati al simbolismo liberomuratorio quali la luce e le tenebre, la pietra cubica, la squadra e il compasso, il pavimento a mosaico, i templi delle virtù, la tomba iniziatica, gli stati uniti d'america e il grande sigillo, gli usa e i quattro templi massonici.
Sono intervenuti alla presentazione: Marcello Fagiolo, ordinario di storia dell'architettura all'università di Roma "La Sapienza"; i due celebri architetti, docenti nello stesso ateneo, Paolo Portoghesi, ordinario di progettazione urbana, e Franco Purini, ordinario di composizione architettonica e urbana; Vittorio Sgarbi, assessore alla cultura del Comune di  Milano e critico d'arte.
Ha partecipato il Gran Maestro Gustavo Raffi.
   
   

Comunicato stampa

Massoneria: Adriano Lemmi: l'1 luglio convegno a Livorno nel centenario della morte – Gran Maestro Aggiunto Bianchi “una figura carismatica nella storia della Libera Muratoria”

Livorno, 28 giugno 2006. Eletto Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia nel 1885, in uno dei momenti più aspri della contrapposizione tra Stato unitario e Chiesa cattolica e tra Chiesa cattolica e Massoneria – Adriano Lemmi, di cui quest'anno ricorre il centenario della morte, nella sua multiforme attività, si prodigò per rafforzare la presenza nella istituzione massonica di importanti rappresentanti del mondo politico e culturale. Grazie alle sue doti politiche e organizzative la Libera Muratoria divenne, allora, elemento di coesione tra le forze progressiste del Paese dando un forte impulso alla stagione delle riforme di fine secolo.
In occasione di questa ricorrenza, il Grande Oriente d'Italia ed il Consiglio dei Maestri Venerabili di Livorno ne ricordano la figura di ardente patriota mazziniano e di illustre Massone, con il Convegno di studi “Convegno “Adriano Lemmi: un livornese, un massone” che si terrà al teatro Goldoni di Livorno, il prossimo 1 luglio, con i Patrocini di Comune e Provincia.
Fortemente convinto che per l'Italia fosse vitale incamminarsi in un processo di modernizzazione laica, Lemmi fu anche artefice di alcune clamorose “sfide” alla Curia romana: nel 1889 nel corso dell'inaugurazione del monumento all'eretico Giordano Bruno il Grande Oriente fece convergere a Roma circa tremila Massoni che sfilarono nella capitale, l'anno successivo, antesignano su questo tema, si fece, addirittura, promotore di un comitato a favore del divorzio. Fortemente contestato per l'appoggio concesso alla politica di Francesco Crispi, nel 1895 presentò le proprie irrevocabili dimissioni da Gran Maestro.
“Adriano Lemmi – ha detto Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani – presentando l'iniziativa – fu indubbiamente una figura carismatica nell'ambito della Massoneria. Interlocutore dei vertici dello Stato sui grandi temi politici ed economici, seppe, allo stesso tempo, comprendere appieno le esigenze delle classi più umili, offrendo appoggio alle loro richieste per ottenere salari adeguati, per l' introduzione di norme per la sicurezza sul lavoro e per un sistema di previdenza sociale, per il superamento della mezzadria. E' indubbio poi che, nel decennio della sua Gran Maestranza, il Grande Oriente d' Italia visse un importante momento di espansione e di consolidamento sul territorio nazionale anche in aree geografiche fino ad allora prive di presenza massonica”.
Al Convegno di studi che sarà aperto alle ore 10 dal presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Livorno, Marino Bonifazio, porteranno i saluti il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il Gran Maestro Aggiunto Giuseppe Anania, il presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana Arturo Pacinotti. Interverranno ai lavori, moderati dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, Fulvio Conti, università di Firenze, Santi Fedele, università di Messina, Roberto Balzani, università di Bologna. Le conclusione sono affidate al Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914.

   
   

Comunicato stampa

“La Massoneria in Friuli 1806-2006”: Seminario di studi a Udine, il 28 giugno con il Gran Maestro Gustavo Raffi (Palazzo Kechler, ore 17)

Udine, 26 giugno 2006. Una nuova importante iniziativa culturale è stata organizzata dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia: si tratta del 1° Seminario di Studi Massonici che si terrà a Udine il prossimo 28 maggio (Palazzo Kechler). L'intento è quello di analizzare, a due secoli dalla fondazione della prima Loggia, il radicamento dell'Istituzione massonica in Friuli Venezia Giulia fino alla formazione di una struttura permanente nel territorio della Regione.
Il Seminario di studi “La Massoneria in Friuli 1806-2006” sarà aperto, alle ore 17, dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia Pasquale Tigani Sava. Dopo l'introduzione di Sergio Parmegiani, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili dell'Oriente di Udine, che ne coordinerà i lavori, seguiranno gli interventi degli storici Fulvio Salimbeni, università di Udine, su “Massoneria, irredentismo e Risorgimento tra XIX e XX secolo”; di Liliana Cargnelutti, che si soffermerà sul tema “Momenti della società e della cultura in Friuli agli inizi del XX secolo; di Santi Fedele, università di Messina, che nella sua relazione farà un excursus su “La Massoneria nel nord Italia dalla Costituzione del Grande Oriente alla Prima Guerra mondiale”. L'avvocato Antonio Picotti, già Presidente del Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia con il suo intervento su “L'incredibile mistificazione di Leo Taxil e della rivista “Civiltà cattolica” illustrerà il clima antimassonico di fine ottocento. Parteciperà al Seminario il Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia Massimo Bianchi. A conclusione dei lavori è previsto l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
In Friuli Venezia Giulia, dopo la costituzione della loggia “Isonzo” di Gorizia, inaugurata all'inizio dell'anno, sono 12 le Logge del Grande Oriente d'Italia. Raggruppano 230 Liberi Muratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone e 10 a Gorizia.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   

Gli “Incontri” del Servizio Biblioteca: “La Massoneria” negli Annali della storia d'Italia Einaudi. Se ne è discusso a Villa “Il Vascello” martedì 27 giugno, ore 20.

E' dedicato alla influenza della Libera Muratoria nella storia italiana ed europea degli ultimi due secoli e mezzo il volume, curato da Gian Mario Cazzaniga, “La Massoneria”, pubblicato di recente negli Annali della Storia d'Italia Einaudi. I trentuno saggi che compongono l'opera ne ricostruiscono e approfondiscono gli aspetti storici, fornendo una chiave di lettura per la comprensione dei mutamenti dell'Italia fra Otto e Novecento. Già dal Settecento, la Massoneria ha svolto un ruolo determinante nella società e nella cultura europee. È nel Settecento illuminista, infatti, che i principi generali della nascente Massoneria speculativa, si intrecciano con i vari filoni del pensiero, incidendo sulla società e la politica, e sulle attività artistiche e letterarie. In Italia, nell'Ottocento, l'istituzione massonica ha svolto un ruolo importante: nel Risorgimento, nel consolidamento dello Stato unitario, fino al fascismo che la mise al bando nel 1925. Al di là delle articolate ricostruzioni storiche che arricchiscono il volume, il curatore dell'opera persegue, tuttavia, un preciso obiettivo: far intravedere il ruolo della Massoneria come incubatore culturale e laboratorio sociale da cui la politica moderna trarrà ispirazione di idee, forme organizzative, modalità di funzionamento. Hanno discusso dell'opera, martedì 27 giugno, a Villa “Il Vascello, ore 20, - nell'ambito degli “Incontri” del Servizio Biblioteca - insieme al curatore Cazzaniga, Giovanni Carli Ballola, università di Lecce, Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, Giuseppe Talamo, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. E' intervenuto il Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   

Massoneria: Gran Maestro Raffi a Monsignor Bregantini “no ad accuse indiscriminate contro la Massoneria” - “subito un pubblico confronto per difendere l'onore dei Liberi Muratori”

Roma, 20 giugno 2006. “Con profondo stupore e disappunto, ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola di formazione all'impegno sociale e politico “don Giorgio Pratesi”, organizzati dalla Sua Diocesi, sono state profferite, quantomeno da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra la grande criminalità organizzata e la Massoneria. Stigmatizzo, sopratutto, il fatto che tali dichiarazioni siano volutamente generiche, in quanto omettono scientemente nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche, facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure utilizzare l'éscamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti. E ciò al chiaro fine di aggirare responsabilità civili e penali . Al riguardo mi riservo di verificare l'opportunità di adire le vie legali, in quanto tali dichiarazioni si palesano estremamente lesive della onorabilità della Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente d'Italia”.
E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su “Intrecci tra ndrangheta e massonerie coperte” organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.
“Mi dolgo, altresì, - continua la lettera - per le affermazioni da Lei rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione e sull'impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della criminalità organizzata”.
Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso reciprocamente a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini “a non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti collegamenti tra la Libera Muratoria e la ‘ndrangheta e la mafia”.
Dopo aver anche ricordato la solidarietà subito espressa dal Grande Oriente d'Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di quanto accaduto, di “un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa

   
 
   

Adriano Lemmi: l'1 luglio convegno a Livorno nel centenario della morte.

Nel centenario della morte di Adrano Lemmi, il Grande Oriente d'Italia ed il Collegio dei Maestri Venerabili di Livorno ne ricordano la figura di ardente patriota mazziniano e di massone con un Convegno di Studi “ che si terrà al teatro Goldoni di Livorno il prossimo 1 luglio con i Patrocini di Comune e Provincia.
Eletto Gran Maestro nel 1885, in uno dei momenti più aspri della contrapposizione tra Chiesa cattolica e Massoneria – Lemmi, nella sua multiforme attività, si prodigò, tra l'altro, per rafforzare la presenza nella istituzione di importanti rappresentanti del mondo politico e culturale, quali Giovanni Bovio, Giosuè Carducci, Agostino Bertani, Giuseppe Zanardelli, Quirico Filopanti, Giuseppe Ceneri, Giacomo Sani. Fortemente contestato per l'appoggio concesso alla politica di Francesco Crispi, nel 1895 presentò le proprie dimissioni irrevocabili da Gran Maestro.
Al Convegno “Adriano Lemmi: un livornese, un massone” che sarà aperto alle ore 10 dal presidente del Collegio dei Maestri Venerabili di Livorno, Marino Bonifazio, porteranno i saluti il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il Gran Maestro Aggiunto Giuseppe Anania. Interverranno ai lavori, moderati dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, Fulvio Conti, università di Firenze, Santi Fedele, università di Messina, Roberto Balzani, università di Bologna. Le conclusione sono affidate al Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   

Staminali: UE, sì a ricerca; Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi): “sconfitto l'oscurantismo”

Roma, 15 giugno 2006. “Con il voto di oggi del Parlamento europeo e con il pronunciamento positivo relativamente alla ricerca sulle staminali è stato sconfitto finalmente l'oscurantismo ed affermato il principio che la ricerca scientifica non deve mai essere subordinata a postulati religiosi e metafisici”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, commentando la presa di posizione dell'europarlamento.
“Questo importante voto alimenta, innanzitutto, la speranza perchè possa essere raggiunta una migliore qualità della vita per uomini e donne che oggi soffrono, e dimostra che temi così delicati e che hanno implicazioni etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso confronti civili e adogmatici”
“Oggi come nel passato – ha concluso il Gran Maestro Raffi - la Libera Muratoria è chiamata a difendere la scienza da integralismi sempre rinascenti e sempre in agguato nel porre limiti al progresso della ricerca”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d'Italia; sabato 27, a Borgaro Torinese oltre quattrocento Liberi Muratori al tradizionale incontro annuale tra tutte le logge del Piemonte e Valle D'Aosta

Gran Maestro Raffi “siamo una Massoneria di popolo”, “no ad invasioni di campo sulla laicità”

Torino, 25 maggio 2006. E' prevista la presenza di oltre quattrocento Massoni alla riunione rituale, “tornata” in gergo massonico, organizzata per sabato 27 maggio dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabile del Piemonte e della Val D'Aosta che si terrà a Borgaro Torinese presso l'hotel Atlantic. Un riunione divenuta ormai tradizionale, si svolge infatti con cadenza annuale, che consente ai Liberi Muratori del Piemonte e della Valle d'Aosta di svolgere, tutti insieme, i “lavori massonici”.
Momento particolarmente rilevante della giornata sarà l'intervento (l'“ allocuzione”) del Gran Maestro, Gustavo Raffi, previsto per le 18,30 che si terrà in forma pubblica - dopo la sospensione dei Lavori Rituali - e toccherà, tra l'altro, anche temi di stretta attualità. Le iniziative pubbliche sono ormai una costante per la Libera Muratoria , un risultato del nuovo corso impresso dal Gran Maestro Raffi.
“Siamo una Massoneria di popolo - afferma l'avvocato Raffi -, aperta nei confronti della società civile ed attenta ai grandi temi che animano il dibattito culturale del nostro Paese. Primo fra tutti, anche perché proviene dalla nostra tradizione, quello della laicità: su quello che per noi è un valore inalienabile non intendiamo, infatti, accettare nessuna invasione di campo che rompa gli equilibri fra le componenti sociali e mini la pace religiosa”
Il Gran Maestro Raffi ricorda poi che “quasi ogni giorno i valori della laicità vengono, purtroppo, messi in discussione e, addirittura, si afferma che non si possono più relegare le religioni nel privato, enfatizzando, invece, il loro ruolo politico nella sfera pubblica: proprio in quella sfera ove compete allo Stato impedire che la forza dell'uno si imponga sulla debolezza dell'altro, poiché la cittadinanza si basa su valori e principi civili, senza privilegi per alcuno.”“Laddove lo Stato si informa ai principi della laicità – conclude Raffi - lo Stato è l'arbitro e garantisce la libertà religiosa anche alle minoranze”.
Nella stessa giornata di sabato è anche prevista la premiazione dei setti giovani vincitori del concorso “ Amicizia è…….” bandito dal Collegio dei Maestri Venerabili del Piemonte e della Valle d'Aosta e rivolto agli studenti del quarto e quinto anno delle scuole medie superiori di Torino.
A testimonianza della importanza del Piemonte per la Massoneria del Grande Oriente d'Italia bastano poche cifre: sono infatti oltre 1700 i Fratelli che operano in 65 Logge di cui 39 nella sola Torino. Il rapporto che unisce il Piemonte e la Val d'Aosta alla Libera Muratoria viene da lontano, sin dalle Logge napoleoniche, la prima delle quali fu fondata nel 1803, due anni prima della costituzione del Grande Oriente d'Italia.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Gran Maestro Raffi, Goi, “siamo tornati a svolgere un fondamentale ruolo storico ed etico culturale”
Sabato 20 maggio convegno a Siracusa “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea”, Palazzo Impellizzeri, ore 9

Siracusa, 19 maggio 2006. “La Libera Muratoria è ritornata a svolgere un fondamentale ruolo storico ed etico culturale: essa si configura sempre più come luogo di confronto tra uomini di fedi e orientamenti diversi che all'interno della laicità dello Stato e della democrazia, sono non solo pienamente compatibili, ma reciprocamente si arricchiscono e crescono”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini alla vigilia del convegno di studi “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea” in programma per sabato 20 maggio a Siracusa, a Palazzo Impellizzeri.
“Siamo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - una voce attenta e attuale della contemporaneità e, per il fatto di non svolgere un compito politico e di non essere, quindi, assolutamente assimilabili ad alcun partito, possiamo insistere con forza nella nostra battaglia per la costruzione di una società laica, multiculturale e che garantisca a tutti gli spazi di libertà individuale”.
Organizzato dalla Loggia “Archimede” di Siracusa, dall'Associazione “Giordano Bruno” e dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, il Convegno, che si avvale dei Patrocini del Comune e della Provincia di Siracusa, aprirà i lavori alle ore 9 con l'intervento di Biagio Scandurra, presidente dell'Ordine dei Medici di Siracusa. Porteranno i propri saluti il Sindaco, Titti Bufardeci, e il Presidente della Provincia, Bruno Marziano.
Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Luis P. Martin, università di Clemond – Ferrand; di Fulvio Conti, università di Firenze; di Bent Parodi, giornalista, scrittore e Grande Oratore Aggiunto del Grande Oriente d'Italia e di Salvatore Adorno, Presidente della Società Siracusana di Storia Patria che saranno moderati da Giuseppe Lombardo dell'università di Messina. Concluderà i lavori il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Tombe Profanate: Massoneria, la solidarietà del Grande Oriente d'Italia a Comunità ebraica

Roma, 17 maggio 2006. Il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani esprime la solidarietà dei Liberi Muratori a Claudio Morpurgo, Presidente delle Comunità Ebraiche italiane, e condanna senza appello il gesto vigliacco della profanazione del cimitero ebraico di Milano.
“Questa spregevole azione – ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi - ci porta indietro agli anni bui del nazifascismo e delle leggi razziali e tristemente ricorda a tutti noi che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi ed estremamente pericolosi. E' lo stesso Consiglio d'Europa a rivelare nel suo Rapporto annuale sul razzismo, pubblicato proprio pochi giorni fa, che in Italia crescono le discriminazioni, i pregiudizi e le affermazioni xenofobe.”
“La Massoneria italiana – ha concluso il Gran Maestro Raffi - che da anni si interroga sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse componenti della società, laiche e religiose, è al fianco della Comunità Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.
Solo lo studio della storia e l'impegno costante a tramandare la memoria possono creare antidoti efficaci a simili atti di disprezzo e costruire nuovi percorsi di pace e di dialogo tra le diverse identità civili, sociali e religiose”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Grande Oriente d'Italia: “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea”, convegno a Siracusa il 20 maggio con il Gran Maestro Gustavo Raffi

Siracusa, 17 maggio 2006. “Gli Architetti della Repubblica. Massoneria e Democrazia in Spagna fra 800 e 900” (Luis P. Martin, università di Clemond – Ferrand); “Massoneria e tradizione democratica in Italia e Francia fra XIX e XX secolo (Fulvio Conti, università di Firenze); “Massoneria mediterranea (Bent Parodi, giornalista, scrittore e Grande Oratore Aggiunto del Grande Oriente d'Italia); “Elite politiche e municipio a Siracusa fra 800 e 900 (Salvatore Adorno, Presidente Società Siracusana di Storia Patria): sono queste i quattro principali interventi sui quali si articolerà il Convegno di Studi “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea” in programma per sabato 20 maggio a Siracusa, a Palazzo Impellizzeri.
Organizzato dalla Loggia siracusana “Archimede”, dall'Associazione “Giordano Bruno” e dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, il Convegno, che si avvale dei Patrocini del Comune e della Provincia di Siracusa, aprirà i lavori alle ore 9 con l'intervento di Biagio Scandurra, presidente dell'Ordine dei Medici di Siracusa e sarà moderato da Giovanni Lombardo dell'Università di Messina.
Porteranno i propri saluti il Sindaco, Titti Bufardeci, e il Presidente della Provincia, Bruno Marziano.
Le conclusioni del Convegno saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Quirinale: Napolitano Presidente: Massoneria, Raffi (Goi) “sua scelta una dei momenti più alti nella vita democratica del Paese.”

Roma, 10 maggio 2006. “A nome dei Liberimuratori del Grande Oriente d’Italia e mio personale desidero manifestare pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti più alti nella vita democratica del nostro Paese”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani subito dopo l’elezione di Giorgio Napolitano alla massima carica dello Stato.
“Intendo ribadire al Presidente - ha aggiunto l’avvocato Raffi - la lealtà dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d’Italia e il loro totale rispetto della carta Costituzionale, nella certezza che egli eserciterà il supremo magistero della Repubblica, in modo da favorire la libera espressione di tutte le istanze filosofiche, culturali, politiche e religiose che si manifestano nel Paese”.
“Sono altrettanto certo – ha concluso - che Egli saprà mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunità tutti gli italiani diventando simbolo dell’Unità nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito e l’impegno civile del Grande Oriente d’Italia”.
Silvia Renzi, ufficio stampa, 338 2366914

   
 
   
Ancona: “una vita per l’ideale” - l’impegno politico e sociale di Oddo Marinelli – conferenza il 17 maggio

L’Archivio di Stato di Ancona e l’IRSMLM (Istituto Regionale Per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche) organizzano, per il prossimo 17 maggio (sala Conferenze Rettorato, ore 16,30) la conferenza “Una vita per l’ideale”, l’impegno politico e sociale di Oddo Marinelli nell’Ancona della prima metà del Novecento attraverso il suo archivio.
Illustreranno la figura di Marinelli, mazziniano, massone, antifascista e primo Prefetto di Ancona del post fascismo , Roberto Balzani, presidente dell’Associazione Mazziniana italiana, Pietro Rinaldi Fanesi, ricercatore IRSMLM, Giovanna Giubbini, direttore dell’Archivio di Sato di Ancona, Massimo Papini, direttore IRSMLM, Federico Valacchi, dell’università di Macerata.
Interverrà il Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   
Massoneria: ricca presenza di marchigiani illustri nel saggio di Vittorio Gnocchini “L’Italia dei Liberi Muratori” – Presentazione il 21 aprile a Ancona, ore 18.00, Sala del Consiglio Comunale

Ancona, 20 aprile 2006. E’ assai significativa la presenza di marchigiani illustri tra le fila della Libera Muratoria. Le relative ricche biografie, insieme a quelle di oltre settecento tra patrioti, uomini politici, artisti, militari, scienziati, accademici italiani, appartenenti alla Massoneria, sono state raccolte nel saggio “L’Italia dei Liberi Muratori” di Vittorio Gnocchini, Grande Archivista del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
Si tratta, tra gli altri, di imprenditori quale Ferdinando Borghetti; di uomini politici come Augusto Bruschettini, Giuseppe Chiostergi e Giovanni Conti che ricoprirono anche importanti cariche istituzionali; di artisti quale il pianista Bruno Mugellini; di letterati e di scienziati, come Saveriano Fogacci e Nazzareno Strampelli: tutti Massoni che hanno lasciato, attraverso il loro operato e le loro professioni, una traccia importante nella storia marchigiana e del nostro Paese.
Ma va anche ricordato che furono iscritti alla Massoneria anche due importanti Sindaci di Ancona: Guido Monina che guidò la città per dodici anni - e al quale è dedicata una loggia anconetana - e Francesco Angelini, il Sindaco della “Ricostruzione”; il Sindaco di Jesi, Pacifico Carotti che amministrò la città nell’immediato dopoguerra.
Il saggio “L’Italia dei Liberi Muratori” sarà presentato domani, venerdì 21 aprile, nella Sala del Consiglio Comunale di Ancona. L’iniziativa che si avvale del patrocinio del Comune sarà aperta, alle ore 18, da Edoardo Bartolotta, Maestro Venerabile proprio della Loggia "Guido Monina".
Saranno presenti oltre all’Autore, il Sindaco di Ancona, Fabio Sturani, l’Assessore alla cultura, Antonio Luccarini, il Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche, Roberto Bracci, il Consigliere dell'Ordine Nicola Casadio, lo storico Pietro Rinaldo Fanesi e il giornalista Luca Guazzati, autore del libro “L’Oriente di Ancona”.
Le conclusioni saranno tratte dal Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Brunello Palma, docente di diritto pubblico presso l’università degli Studi di Urbino.
Ufficio Stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914
Comunicato stampa

   
 
   

Massoneria: Arcivescovo Locri; Raffi (Goi) “solidarietà a Monsignor Bregantini contro gli attacchi della criminalità organizzata; totalmente estranei a manovre per il suo trasferimento"

Roma, 14 aprile 2006. “E’ del tutto priva di fondamento la notizia apparsa sulla stampa calabrese secondo la quale “la massoneria ufficiale attraverso i canali segreti di alti prelati con il ‘grembiule’” si starebbe mobilitando per il trasferimento da Locri di Monsignor Brigantini”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
“Con l’arcivescovo di Locri e Gerace - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - abbiamo pubblicamente e duramente polemizzato nel periodo natalizio, ritenendo del tutto gratuite, fuorvianti ed offensive certe Sue accuse di contiguità tra la Massoneria e la malavita organizzata. Ci siamo dapprima sfidati a pubblici confronti, poi ci siamo conosciuti personalmente, assumendo il comune impegno, nel reciproco rispetto, a combattere “il male” ed eliminare le condizioni che lo alimentano”.
“Per questo motivo – ha detto ancora - ci siamo sentiti in dovere di partecipare immediatamente tutto il nostro sdegno per i recenti crimini di cui Monsignor Bregantini è stato vittima per la sua opera contro la criminalità organizzata ed a difesa del lavoro dei giovani della locride: crimini che non colpiscono soltanto gli uomini della Chiesa, ma tutti gli uomini liberi.”
“Voglio rendere pubblicamente onore e merito – ha concluso - a Monsignor Bregantini per le lotte condotte contro la ‘ndrangheta, che anche noi combattiamo senza quartiere: ognuno nel suo ambito e con le proprie “armi”.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
Comunicato stampa

   
 
   

Wolfgang Amadeus Mozart
1756- 1791

GoiRadio, la Radio del Grande Oriente d'Italia, per celebrare i 250 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, propone una selezione di brani musicali a lui dedicata.

   
 
   

Ancona: il 21 aprile presentazione del saggio di Vittorio Gnocchini “L’Italia dei Liberi Muratori”

Sarà presentato il 21 aprile, nella Sala del Consiglio Comunale di Ancona, il saggio di Vittorio Gnocchini, Grande Archivista del Grande Oriente d’Italia, "L'Italia dei Liberi Muratori.
Il volume presenta una ricchissima serie di biografie di patrioti, uomini politici, artisti, militari, scienziati, accademici che, dalla fine del settecento, hanno fatto parte della Massoneria, lasciando attraverso il loro operato una traccia significativa nella storia del nostro Paese.
L’iniziativa che si avvale del patrocinio del Comune di Ancona e del Collegio Circoscrizionale delle Marche sarà aperta, alle ore 18, dal Maestro Venerabile della Loggia "Guido Monina", Edoardo Bartolotta. Saranno presenti oltre all’Autore, il Sindaco di Ancona, Fabio Sturani, il Presidente circoscrizionale Roberto Bracci il consigliere dell'Ordine Nicola Casadio, il professor Pietro Rinaldo Farnesi dell'Università di Camerino e il giornalista Luca Guazzati. Le conclusioni saranno tratte dal Grande Oratore Brunello Palma.

   
 
   

Massoneria: Grande Oriente d’Italia;
“Laicità è Libertà” è il tema della Gran Loggia 2006
(Rimini 31 marzo - 2 aprile)

La celebrazione dell’anno mozartiano con un concerto di Salvatore Accardo.

Roma, 22 marzo 2006. E’ un tema di strettissima attualità quello scelto dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, quale filo conduttore della Gran Loggia 2006 in programma al Palacongressi di Rimini dal 31 marzo al 2 aprile prossimi.
Sarà la “laicità”, infatti, ad essere al centro dei dibattiti e delle tavole rotonde che animeranno i tre giorni della annuale Assise massonica e ai quali prenderanno parte - oltre a mille massoni provenienti da ogni parte d’Italia e numerose delegazioni estere - studiosi, storici, filosofi e sociologi.
“La laicità – dice il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi – è il sale di una società aperta, è il respiro della libertà. Significa tolleranza, capacità di credere nelle proprie idee senza restarne succubi, ma significa anche mantenere una capacità critica ed emanciparsi dal culto di sé. Costituisce, una risorsa per affrontare, attraverso il dialogo interculturale, questioni irrisolte al fine di ricercare soluzioni condivise”.
Raffi ricorda che per i Liberi Muratori la laicità rappresenta, da sempre, un valore inalienabile. Lo è tanto più oggi che assistiamo a tentativi di subordinazione della legislazione della Repubblica al punto di vista di una sola teologia, fenomeno che, di fatto, ne stravolgerebbe la natura democratica per riproporre un ritorno alla concezione dello Stato etico tendenzialmente teocratico.
“Come Liberi Muratori – dice ancora - ci sentiamo direttamente coinvolti nelle innumerevoli battaglie a difesa della libertà dei singoli, dei gruppi, della società stessa consapevoli di dovere evitare ogni facile insidia volta a considerare la laicità come una mera acquisizione limitata al mondo occidentale”.
Oltre ad ospitare, come di consueto, mostre, convegni e presentazioni di libri, la Gran Loggia 2006 sarà anche l’occasione per celebrare l’anno mozartiano: sabato 1 aprile, infatti, è previsto, sempre al Palacongressi di Rimini, un concerto di Salvatore Accardo che, al violino, eseguirà musiche del grande compositore.
“E’ per noi Massoni motivo di orgoglio – sottolinea il Gran Maestro Raffi – che Mozart e tanti altri uomini geniali abbiano scelto la Scuola massonica come mezzo per testimoniare i propri valori, e da essa abbiano tratto ispirazione per le loro grandi opere.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914
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Islam: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “la scuola deve fornire conoscenza e non indottrinamento”


Roma, 10 marzo 2006. “La scuola deve fornire conoscenza e non indottrinamento. Non si può, pertanto, perseverare nell’errore di introdurre nei programmi scolastici pubblici l’insegnamento di un’altra religione, quella musulmana, officiata da docenti indicati dai chierici. In questo modo le rivendicazioni di identità - cristiana, musulmana, ebraica ecc. - finiscono inesorabilmente per innescare processi che promuovono il principio della separazione e, di conseguenza, l’incomunicabilità, coltivando la solitudine e minando i percorsi di coesistenza tra studenti che vivono in comunità differenti per cultura, etnia e religione, in luogo di educare al rispetto e alla comprensione dell’alterità.”
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani commentando ipotesi di introdurre nelle scuole italiane l’ora di religione per gli studenti musulmani.
“La scuola nella Repubblica Italiana – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - deve costituire uno spazio laico, adogmatico, in cui l’incontro tra l’Uomo in fieri e la religione possa avvenire in libertà, per affermare il principio che si può essere diversi e, al contempo, uguali e che la diversità è fonte di ricchezza.”
“Occorre percorrere altre vie, quali l’insegnamento della storia delle religioni che è funzionale al dialogo e, anziché separare, può unire le persone all’insegna delle diverse fedi, etnie e conoscenze, le più variegate che, venendo messe a disposizione di tutti, divengono patrimonio comune di un popolo.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
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Paolo Virginio Gastaldi riconfermato alla presidenza del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia

Paolo Virginio Gastaldi è stato riconfermato alla presidenza del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia. Professore associato di Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Scienze Politiche di Pavia e docente nel corso specialistico di Storia dell'Europa moderna e contemporanea nella medesima Università, è membro del Comitato Italo Svizzero per la pubblicazione delle Opere di Carlo Cattaneo. La modernizzazione dello Stato e della società, con particolare riguardo al federalismo; il pensiero politico italiano liberale e democratico del Risorgimento e dell'Italia unita; l'antisemitismo sono da sempre le are e tematiche che hanno caratterizzato il suo impegno universitario e i suoi studi. In questo contesto è anche autore di numerosi e importanti saggi.

   
 
   

Massoneria: Grande Oriente: domani a Macerata - alla presenza del Gran Maestro Raffi - presentazione del libro “Un contributo al progresso. La Massoneria a Macerata e nel suo territorio”


Macerata, 6 marzo 2006. “Si tratta di una importante occasione per essere ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città e per conoscere – approfondendo la storia della Massoneria della città di Macerata e della Regione – quelli che sono stati gli uomini che con il loro coraggio e la loro fede in un ideale, hanno contribuito a rendere migliore la società nella quale si trovarono a vivere”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, alla vigilia della presentazione del saggio di Simonetta Torresi “Un contributo al Progresso. La Massoneria a Macerata e nel suo territorio” in programma domani martedì 7 marzo a Macerata (ore 17,30 - Società Filarmonico Drammatica, Via Gramsci, 30) organizzata dalle logge Resurrezione di Civitanova Marche, Progresso sociale, Helvia Recina, Evoluzione e Tradizione di Macerata e Aldo Nardi di Tolentino.
Raffi ha ricordato che la Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale, costituisce un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico e che, nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d’uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini.
“Il riconoscimento di ogni diversità – ha detto ancora - è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il confine, quella linea simbolica di demarcazione che i gruppi hanno sempre tracciato per mantenersi separati, nella prospettiva massonica assume un significato opposto: luogo di incontro, di contatto, di comunicazione. Da questo punto di vista potremmo affermare che il Libero Muratore ha una intrinseca “vocazione” ad essere ponte, a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali. E’ una naturale conseguenza del primato che noi attribuiamo alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà.”
Alla presentazione di “Un contributo al Progresso. La Massoneria a Macerata e nel suo territorio”, interverranno oltre all’Autrice, Vittorio Gnocchini, Grande Archivista del Grande Oriente d’Italia, Brunello Palma, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, Roberto Bracci, presidente del Collegio Circoscrizionale delle Marche. Le conclusioni saranno tratte dallo stesso Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
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Gli “Incontri” del Servizio Biblioteca: sabato 25 febbraio a Palazzo Altemps si discute del “Corpus Hermeticum”

L’appassionante storia del “Corpus Hermeticum” – in occasione della pubblicazione dell’opera nelle edizioni Bompiani - è stata al centro dell'incontro organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Lazio.
Il Corpus è una raccolta di scritti attribuiti al mitico Ermete Trismegisto - il dio egizio Toth, Hermes per i greci e Mercurio per i romani, inventore della scrittura e del linguaggio, della magia, dell'astronomia, dell'astrologia, dell'alchimia, e in seguito addirittura identificato con Mosé. Naturalmente questi trattati sono opera di autori diversi, vissuti in un ambiente di cultura greca nutrita di qualche spiritualità egizia, con riferimenti platonici, trai il secondo e il terzo secolo dopo Cristo.
All’incontro - di sabato 25 Febbraio a Roma (ore 19,30 Sala Confcooper di Palazzo Altemps, Via dei Gigli d’Oro) e che è stato aperto dai saluti del Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Lazio Bruno Battisti D’Amario - sono intervenuti Giovanni Casadio, dell’Università di Salerno, Mino Gabriele, dell’Università di Udine, e Claudio Moreschini, dell’Università di Pisa.
Le conclusioni sono state tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   

Lando Conti: Gran Maestro Raffi (Goi): “lo animavano i principi del suo essere un vero Massone”.

Firenze, 11 febbraio 2006. “Testimone del suo tempo, democratico esemplare e coerente, Lando Conti era un cittadino giusto che amava la Patria e la pace, mai indulgente nei confronti di ogni forma di degenerazione politica e morale verso la quale, venti anni fa, il terrorismo voleva far sprofondare il nostro Paese. Difendere la Repubblica democratica era il suo obiettivo primario mantenendo forte e vivo il legame tra il mondo della politica e delle istituzioni e la società civile. Tutto il suo pensiero e la sua azione politica poggiavano su una profonda concezione etica della vita e della missione cui il cittadino è chiamato; ruotavano intorno ai principi di tolleranza, fede nella ragione, libertà, uguaglianza e fratellanza che gli derivavano dal suo essere un vero Massone”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo a Palazzo Vecchio alla cerimonia per il ventesimo anniversario dell’assassinio di Lando Conti, ucciso dalle Brigate Rosse il 10 febbraio del 1986.
“Per Lando Conti – ha aggiunto l’avvocato Raffi - dedicarsi alla cosa pubblica era un dovere di ogni cittadino e non un diritto di caste che, professionalmente, se ne occupano per i loro fini particolari. Egli definiva inquietante, per le sorti della democrazia, il forte squilibrio tra l’alta capacità professionale della stragrande maggioranza dei cittadini e la loro mancanza di formazione e maturazione politica: il pericolo che segnalava era che ampie fasce di popolazione fossero messe ai margini della vita pubblica, diventando spettatori inermi di coloro che intendevano far valere i propri interessi particolari su quelli generali.”
“Il senso autentico della politica risiedeva per Conti – ha concluso - nei valori laici di civiltà, nel rispetto del ruolo sovrano dei cittadini, delle Istituzioni statuali e locali, della legge. Prioritario, in questo senso, era per lui educare, in senso mazziniano, la coscienza di ciascun individuo, promuovendone lo sviluppo culturale ed etico, nel rispetto delle convinzioni ideologiche e religiose degli altri, anche quando non condivise.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Foibe: Massoneria; Raffi (GOI) “per troppo tempo ipocritamente negate e scientemente rimosse”

Roma, 9 febbraio 2006. “E’ con profondo dolore e rispetto e con intensa commozione che i Liberi Muratori ricordano la tragedia delle Foibe, una pagina dolorosa della nostra storia per troppo tempo ipocritamente negata e scientemente rimossa per ragioni di “buon vicinato”, e come se gli inermi trucidati dovessero espiare le colpe del passato regime”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione della Giornata Nazionale del Ricordo.
“Uomini e donne innocenti – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi – furono vittime di esecuzioni sommarie; vi furono sofferenze atroci, persecuzioni, e si consumò il dramma di decine di migliaia di profughi costretti a lasciare le loro terre e le loro case per il solo fatto di essere italiani”.
“Questa giornata sia di monito affinché mai più in Europa si verifichi l’atrocità delle “pulizie etniche”, negazione della vita umana, dell’identità e della libertà dei popoli. Tanto più ora che valori fondanti dell’integrazione europea sono la democrazia, la libertà nel rispetto della multiculturalità, della multietnicità e della multireligiosità.”
“Sia anche un’ occasione – ha concluso il Gran Maestro Raffi - per ricordare i valori di dignità della persona, di rispetto della vita e dei diritti umani, di democrazia e di libertà che hanno consentito al nostro Paese di rinascere dopo la tragica esperienza della dittatura ”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   
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Massoneria: Catania, nuova prestigiosa sede del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani – Gran Maestro Raffi: “ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città”

Catania, 3 febbraio 2006. La Massoneria catanese del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante organizzazione massonica esistente in Italia dal 1805, dispone di una nuova e prestigiosa sede.
Ad inaugurarla, domenica 5 febbraio, è stato il Gran Maestro Gustavo Raffi che dal 1999 guida l’ Istituzione massonica all’insegna di un percorso di grande apertura verso l’esterno.
Situata in un palazzo d’epoca in via Madden 153, crocevia tra il centro storico e il quartiere finanziario della città, la sede si sviluppa su 200 mq: ospita due Templi per i lavori di Loggia; una Biblioteca con importanti opere di carattere massonico e di cultura generale; la “Sala dei Labari” che sarà destinata a conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico. Tra i progetti anche la realizzazione di un Museo storico, con cimeli che testimonino l’impegno della Massoneria catanese nella storia della città e della Regione.
“Con la nuova sede di Catania – ha detto l’avvocato Gustavo Raffi – il Grande Oriente d’Italia si pone l’obiettivo di essere ancora più vicino alla vita culturale e sociale della città. La Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale, costituisce, infatti, un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico. Nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d’uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini.”
“Il riconoscimento di ogni diversità – ha aggiunto l’avvocato Raffi - è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il confine, quella linea simbolica di demarcazione che i gruppi hanno sempre tracciato per mantenersi separati, nella prospettiva massonica assume un significato opposto: luogo di incontro, di contatto, di comunicazione. Da questo punto di vista potremmo affermare che il Libero Muratore ha una intrinseca “vocazione” ad essere ponte, a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali. E’ una naturale conseguenza del primato che noi attribuiamo alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Massoneria, (Goi), Gran Maestro Raffi: “siamo punto di riferimento nella società contro il prevalere di ogni fondamentalismo”

“La figura e il pensiero di Arcangelo Ghisleri coerenti con la sua adesione alla Massoneria”.

Bergamo, 28 gennaio 2006. “La sua idea di un federalismo non conflittuale con l'unità nazionale, ma fondato sul tipo più saldo di unità per valorizzare le istanze diversificate del Paese; l’opposizione a qualsiasi forma di discriminazione - sia quelle antimeridionali che quelle coloniali - sostenuta allora da spiegazioni biologiche per giustificare politiche repressive contro i diversi; la battaglia per l’emancipazione della donna e per una scuola laica, obbligatoria e diffusa a tutte le classi sociali; la difesa del principio di autodeterminazione dei popoli: sono questi solo alcuni degli aspetti della figura di Arcangelo Ghisleri, nome storico del repubblicanesimo italiano, che rendono il suo pensiero ancora di forte attualità e che egli espresse in coerenza con la sua adesione alla Massoneria”.
Lo ha detto a Bergamo il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, intervenendo al Convegno di studi “Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale”.
“La Libera Muratoria – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi, che guida la più importante istituzione massonica italiana all’insegna di un percorso di grande apertura verso l’esterno – è espressione del rispetto dell’alterità perché è sempre stata portatrice della filosofia del dialogo. Il Massone è, infatti, uomo del dubbio che considera l’altro come potenziale portatore di verità, e di conseguenza non cerca mai di imporgli la propria. Per questo motivo oggi, di fronte al prevalere di fondamentalismi culturali, possiamo e dobbiamo essere punto di riferimento nella società, forti della nostra presenza costruttiva e propositiva”.
“Siamo orgogliosi delle numerose grandi battaglie che il Grande Oriente d’Italia ha condotto e sta conducendo e che contribuiscono ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese: per la riaffermazione del pensiero laico, per i diritti delle minoranze, per la libertà della ricerca scientifica, per la scuola pubblica e perché la globalizzazione possa essere tale anche per i diritti umani.”
“Quello della scuola, in particolare, – ha concluso il Gran Maestro Raffi - è un tema di fondamentale importanza per il futuro della nostra società. La scuola pubblica è l’unica che rispetta i principi dello Stato laico, permette ai migliori di affermarsi, al di là del ceto sociale di appartenenza, ma, soprattutto, in quanto interrazziale e interreligiosa, è l’unica che permette a quanti appartengono a culture, razze e religioni diverse di integrarsi realmente.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Massoneria: Grande Oriente d’Italia, “Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale” sabato 28 gennaio Convegno di studi a Bergamo (Teatro Doninzetti, ore 16.00)
Gran Maestro Raffi “suo pensiero coerente con la sua adesione alla Massoneria”

Bergamo, 26 gennaio 2006. “Fedelissimo al pensiero di Cattaneo e a quello di Mazzini, Arcangelo Ghisleri intrattenne ottimi rapporti con personaggi, appartenenti a culture anche molto diverse: da Luigi Einaudi a Benedetto Croce, da Gaetano Salvemini, a Giuseppe Prezzolini, da Piero Gobetti ad Anna Kuliscioff, da don Luigi Sturzo a Ernesto Buonaiuti, da Filippo Turati, suo amico fraterno, a Cesare Lombroso.
Rimase, sempre, ancorato agli ideali del Risorgimento: sua unica aspirazione, infatti, fu quella di educare gli italiani al culto delle civiche libertà, mentre con altrettanta forza, fino alla fine della sua vita, difese il principio dell’autodeterminazione dei popoli. Valori questi di cui il suo pensiero fu espressione in coerenza con la sua adesione alla Massoneria”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, presentando il Convegno di studi “Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale” organizzato, per sabato 28 gennaio, (ore 16 Teatro Doninzetti) dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia e dalla Loggia Pontida, in occasione del 150° anniversario della nascita di Ghisleri.
Al Convegno, che si avvale dei Patrocini del Comune di Bergamo e della Regione Lombardia, partecipano Arturo Colombo, università di Pavia (Quel giornalista di nome Ghisleri); Paolo Gastaldi, università di Pavia, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia (L’idea di nazione e il futuro dei popoli oppressi), Anna Maria Isastia, università di Roma “La Sapienza” (Ghisleri massone), Francesco Micelli, università di Trieste (Ghisleri geografo), Elisa Signori, università di Pavia (Ghisleri e la Svizzera), Sandro Fontana, università di Brescia (Per le autonomie locali).
Le conclusioni del convegno saranno tratte dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, avvocato Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Giornata della Memoria: Massoneria, Gran Maestro Raffi “non sia mera celebrazione, ma spunto di riflessione sui diritti umani”


Roma, 26 gennaio 2006. “Ricordare ha valore di testimonianza: anche quando gli ultimi sopravvissuti all’olocausto saranno scomparsi, dobbiamo far sì che la loro memoria sia di insegnamento e di monito. Il ricordo e la testimonianza saranno così antidoto alle tentazioni totalitaristiche, ai dogmatismi, al razzismo. Tutti siamo Fratelli, nella memoria e nel dolore; ma anche nella speranza. Tutti insieme dobbiamo impegnarci affinché questa Giornata non sia una mera celebrazione, ma offra spunti di riflessione e di dibattito sui diritti umani; di tutti: senza divisioni di razza, di religione, di etnia, di censo”.
E’ questo uno dei passaggi più significativi del messaggio che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, ha inviato al Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche italiane, Amos Luzzatto e al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni in occasione della Giornata della Memoria, oggi simbolo dell’Olocausto.
“Il nostro impegno – continua il messaggio - sia allora affinché non si perda mai la memoria dei colpevoli dell’Olocausto: l’ideologia nazista e razzista, la cieca obbedienza a ordini inumani, la assurda “distrazione” di milioni di cittadini che in Europa non vollero vedere quanto andava accadendo. Anche nel nostro Paese. Insieme, dobbiamo ricordare anche quanti furono perseguitati e persero la vita per difendere i valori dell’Umanesimo, per salvare pur solo pochi individui dalla barbarie, con un sussulto di ribellione e grande generosità.”
“Siamo figli del passato, fratelli nel ricordo di ciò che è accaduto e che quindi potrebbe ripetersi. Per questo, noi, che ci riconosciamo nei valori della libertà e della democrazia, sanciti nella nostra Costituzione, che viviamo la memoria tragica della persecuzione e del totalitarismo, con ancora più forza dobbiamo ribadire i principi che sono alla radice della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo: un grande patrimonio di idee e di esperienze, un punto fermo nella nostra storia. Noi Massoni abbiamo scelto da sempre gli ideali della libertà, dell’uguaglianza, della fratellanza, della tolleranza, della democrazia: sono la nostra forza contro le tenebre, gli strumenti coi quali cerchiamo di costruire un futuro di pace e di concordia per tutti i popoli.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   
“Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale”: Convegno a Bergamo il 28 gennaio

Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia, in collaborazione con la loggia bergamasca "Pontida" ha organizzato il 28 gennaio, a Bergamo, il convegno di studi "Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale".
La manifestazione - che si è avvalsa dei Patrocini del Comune di Bergamo e della Regione Lombardia - è stata organizzata in occasione del 150° anniversario della nascita di Ghisleri, e si è tenuta, con inizio alle ore 16, nella Sala Conferenze "Tremaglia" del Teatro Donizetti (piazza Cavour, 15).
Ci sono stati gli interventi di: Arturo Colombo (Quel giornalista di nome Ghisleri), Paolo Gastaldi (L'idea di nazione e il futuro dei popoli oppressi) e Elisa Signori (Ghisleri e la Svizzera), tutti dell'Università di Pavia; Annamaria Isastia, dell'Università "La Sapienza" di Roma, (Ghisleri massone); Francesco Miceli, dell'Università di Trieste, (Ghisleri geografo); Sandro Fontana, dell'Università di Brescia, (per le autonomie locali).
Il Gran Maestro Gustavo Raffi ha concluso i lavori.

   
 
   
Gli “Incontri” del Servizio Biblioteca: il 26 gennaio Franco Cuomo a Villa Il Vascello

E' stato presentato il 26 gennaio 2006 a Villa Il Vascello (ore 18,30) nell’ambito degli “Incontri” del Servizio Biblioteca e proprio alla vigilia della Giornata della Memoria, l’ importante saggio di Franco Cuomo “I dieci. Chi erano gli scienziati italiani che firmarono il Manifesto della razza“, che illumina una delle pagine più cupe della Shoa italiana.
Cuomo dimostra, infatti, che gli scienziati razzisti italiani ebbero un ruolo operativo nelle vicende della Shoa: alcuni tentarono di programmare con il Terzo Reich una comune linea per risolvere la “questione ebraica ed ebbero riconoscimenti dallo stesso Hitler. Nonostante ciò dopo la caduta del fascismo ed il ritorno della democrazia nessuno dei “dieci” pagò per i crimini commessi.
Oltre all’autore, sono intervenuti all’incontro lo scrittore Alberto Bevilacqua, gli storici Ferdinando Cordova, dell’Università “La Sapienza” di Roma, e Carlo Vallauri, dell’Università per Stranieri di Siena. E' stato presente il Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   
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Massoneria: Gran Maestro Raffi “dalla tolleranza ricerca di valori condivisi e dialogo”

Per i LiberiMuratori fondamentale la laicità delle Istituzioni. Superato il logoro clichè dell’anticlericalismo – Nuova Loggia a Gorizia.

Trieste, 14 gennaio 2006. “Crediamo nel valore universale della tolleranza, nella ricerca di valori condivisi e nel dialogo. Siamo da tempo impegnati per la difesa della libertà della ricerca scientifica; siamo convinti che il fenomeno della globalizzazione non possa ridursi al mero traffico di merci e di prodotti, ma debba principalmente riguardare i diritti umani. Massimo è il nostro impegno per la difesa e il rafforzamento della scuola pubblica: uguale per tutti e l’unica che permette ai migliori di affermarsi, al di là del ceto sociale di appartenenza; l’unica che permetta anche a quanti appartengono a popoli,a cultura e a religioni diverse di integrarsi. E’ infatti sui banchi che si impara che si può essere diversi e allo stesso tempo uguali”.
Lo ha detto a Trieste l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani a margine del Convegno di studi “Massoneria: irredentismo e interventismo”, nel corso del quale – con l’intervento di storici, docenti universitari ed esperti – è stato , tra l’altro, rivisitato il ruolo del Grande Oriente d’Italia in quel particolare periodo storico.
Raffi si è anche soffermato su alcuni temi di strettissima attualità. Sulla laicità il Gran Maestro ha ricordato che “per i Liberi Muratotori la laicità delle Istituzioni è fondamentale. Il motto Libera Chiesa in Libero Stato mantiene tutta intatta la sua validità perché sancisce una distinzione di ruoli e di poteri che va preservata e, anzi, rafforzata.
“Occorre – ha detto - che nel nostro Paese si ristabilisca un clima di laicità che consenta il rispetto di tutti gli orientamenti religiosi e culturali, ma che, nello stesso tempo, impedisca che ci sia qualcuno che tenda a presidiare i confini dell’etica e ad imporre il proprio credo. Ciò non ha nulla a che vedere con il cliché ormai logoro e del tutto superato di un antistorico anticlericalismo fondato sulla contrapposizione esasperata fra laici e cattolici. La cultura laica non ha, e non ha mai avuto, un contenuto anticristiano, né un contenuto irreligioso. Quanto al rapporto Chiesa e Massoneria, - ha ricordato infine il Gran Maestro Raffi - il Grande Oriente d’Italia non contesta il diritto della Chiesa Cattolica di proporre la propria teologia, ma esprime forti e circostanziate critiche di fronte ai tentativi di subordinare la legislazione dello Stato laico al punto di vista di una sola teologia trasformandolo in tal modo – e questo sarebbe assolutamente inaccettabile - in uno Stato etico e teocratico”.
In precedenza, l’avvocato Raffi aveva presenziato a Gorizia, alla cerimonia – svoltasi in forma rituale - dell’innalzamento delle colonne del Tempio, cioè all’inaugurazione di una nuova “officina”, la neo costituita Loggia Isonzo. Anche nella città isontina si fa dunque nuovamente viva la presenza dei “libero muratori” che, dopo lo scioglimento, un decennio or sono, della Loggia “Acacia isontina” erano stati aggregati alle logge di Udine. Nel linguaggio massonico, Gorizia torna, quindi, a essere un “Oriente” ovvero un territorio dove è attiva la presenza di una o più Logge.
In Friuli Venezia Giulia sono ora 12 le Logge del Grande Oriente d’Italia che raggruppano 230 LiberiMuratoratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone e 10 a Gorizia. In Italia le Logge sono complessivamente 636 con circa 17mila iscritti.
Silvia Renzi, ufficio stampa, 3382366914

   
 
   
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Massoneria: Gorizia, con una solenne cerimonia inaugurata la nuova Loggia “Isonzo”

Gran Maestro Raffi: “tornati ad assumere un ruolo determinante nella società italiana”.

Gorizia, 14 gennaio 2006. Tra i tanti primati, Gorizia ne può ora vantare un altro: è la prima città italiana nella quale, nel 2006, è stata “installata”, cioè inaugurata una nuova Loggia.
Con una solenne e rituale cerimonia, infatti, oggi sono state innalzate le colonne della Loggia “Isonzo”, evento questo che segna ufficialmente il ritorno della Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggior istituzione liberomuratoria italiana, nella città isontina, dopo una assenza durata dieci anni.
A presiedere la cerimonia – come prescrivono i Rituali – il Gran Maestro Gustavo Raffi. Sessantenne, avvocato civilista, ravennate, un passato di militanza politica nelle file del Partito Repubblicano, Raffi ha rivoluzionato l’approccio della Massoneria con i cittadini, con le istituzioni, con la stampa aprendo le Logge al colloquio e al confronto con la società.
“In questi anni - ha detto il Gran Maestro Raffi subito dopo la cerimonia – abbiamo realizzato un grande laboratorio intellettuale che ha elaborato e promosso i valori universali che ci derivano dalla nostra tradizione; li abbiamo storicizzati, coniugandoli con il presente e li abbiamo partecipati alla società. Possiamo affermare con orgoglio di aver contribuito ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese impegnandoci a fondo sui grandi temi che riguardano la dignità e la libertà dell'Uomo. Il Grande Oriente d'Italia è una Istituzione che dialoga costantemente con la società, anche utilizzando – è questa è un aspetto della nostra attività di cui siamo particolarmente fieri - i mezzi di comunicazione più moderni: tutto ciò per affermare con forza il valore della centralità dell'Uomo e tutelarne sempre e comunque la sua dignità.”
“Ecco perché – ha detto ancora - il Libero-Muratore è tornato oggi ad assumere un ruolo determinante nella società italiana proprio grazie a quelle grandi battaglie civili e morali che sono state intraprese dal Grande Oriente d’Italia. Ne cito solo alcune: quella a favore della scuola pubblica, per la libertà di ricerca scientifica, per la riaffermazione del pensiero laico, per i diritti delle minoranze e perché la globalizzazione possa essere tale anche per i diritti umani”.
Raffi ha ricordato poi come oggi si avverta un crescente bisogno di Massoneria perchè essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, che sono alla base della convivenza civile. "La Massoneria del Grande Oriente si adopera affinché questi valori diventino patrimonio irrinunciabile delle nuove generazioni in modo che esse crescano con i principi del rispetto dell'alterità, della necessità di comprendere i disagi e i drammi degli uomini, con lo spirito di offrire liberamente solidarietà a quanti ne hanno bisogno”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi 3382366914

   
 
   
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Massoneria: cresce in Regione il Grande Oriente d’Italia.

Il 14 gennaio 2006 il Gran Maestro Gustavo Raffi a Gorizia per l’inaugurazione di una nuova Loggia e a Trieste il convegno di studi su irredentismo e interventismo.

Trieste 11 gennaio 2006. Due significativi eventi – che testimoniano, da un lato, la crescita che il Grande Oriente d’Italia, la maggiore istituzione liberamuratoria italiana, sta registrando in Regione e, dall’altro il sempre più marcato impegno su temi storici e culturali – sono stati in programma sabato 14 gennaio a Gorizia e a Trieste.
Nella mattinata di sabato 14 gennaio il Gran Maestro, Gustavo Raffi, è stato a Gorizia dove ha presenziato alla cerimonia rituale per “l’innalzamento delle colonne del Tempio” - che nel gergo massonico indica l’inaugurazione di una nuova “officina” - della neo costituita Loggia Isonzo. Anche nella città isontina si fa nuovamente viva la presenza dei “libero muratori” che, dopo lo scioglimento, un decennio or sono della Loggia “Acacia isontina” erano stati aggregati alle logge di Udine. Nel linguaggio massonico, Gorizia torna, quindi, a essere un “Oriente” ovvero un territorio dove è attiva la presenza di una o più Logge.
Nella stessa giornata, alle ore 17.00, nella Sala maggiore della Camera di Commercio di Trieste, si è tenuto il convegno di studi “Massoneria: irredentismo e interventismo”: una occasione per rivisitare il ruolo del Grande Oriente d’Italia in questo periodo storico e per evidenziare il ruolo della città giuliana che ha offerto molti martiri alla causa della libertà fra i quali numerosi erano quelli iniziati alla Libera Muratoria.
Entrambe le iniziative in programma nelle due città giuliane rappresentano l’ideale prosecuzione delle iniziative culturali che per tutto il 2005 hanno celebrato il Bicentenario di fondazione dell’Istituzione massonica che, con convegni di studi di livello internazionale, hanno interessato Napoli, Rimini, Milano, Torino, Roma, Palermo Firenze e Bologna, ripercorrendo ed analizzando duecento anni di storia italiana attraverso la storia della Liberamuratoria.
I lavori del convegno triestino - organizzato dal Collegio dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia – sono stati aperti dall’intervento di saluto del Presidente dello stesso Collegio, Pasquale Tigani Sava ed introdotti da Morris Ghezzi dell’università di Milano, Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia che ne ha moderato i lavori. Sono intervenuti Santi Fedele, dell’università di Messina “La Massoneria alla vigilia della Guerra”; Tullia Catalan, dell’università di Trieste “Massoneria, irredentismo e associazionismo politico”; l’avvocato Enzio Volli “Massoneria e irredentismo”. Ha chiuso i lavori il Gran Maestro Raffi con una relazione su “Massoneria e interventismo”.
ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   
Friuli Venezia Giulia: il 14 gennaio due importanti iniziative a Gorizia e a Trieste

Cresce ancora la Massoneria del Grande Oriente d’Italia. E' nata, infatti, a Gorizia una nuova loggia, denominata “Isonzo”, le cui colonne sono state innalzate, alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi, il 14 gennaio 2006, alle ore 10, presso Palazzo Lantieri. Nel pomeriggio il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha promosso un’altra importante iniziativa: il Convegno di studi “Massoneria: interventismo ed irredentismo” a Trieste, dalle alle ore 17. In programma presso la Camera di Commercio in Piazza della Borsa, il Convegno è stato aperto dall’intervento di saluto del Presidente del Collegio Circoscrizionale, Pasquale Tigani Sava ed introdotto e moderato da Morris Ghezzi dell’università di Milano, Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia. Ci sono stati gli interventi di Santi Fedele, dell’università di Messina “La Massoneria alla vigilia della Guerra”; di Tullia Catalan, dell’università di Trieste “Massoneria, irredentismo e associazionismo politico”; dell’avvocato Enzio Volli “Massoneria e irredentismo”. Ha chiuso i lavori il Gran Maestro Raffi con una relazione su “Massoneria e interventismo”.

   
 
   
Massoneria: Gran Maestro Raffi a Vescovo di Locri: “respingiamo le sue accuse indiscriminate contro la Massoneria e lo invitiamo a un pubblico confronto”.


Roma, 3 gennaio 2006. “Il Vescovo di Locri continua a lanciare accuse indiscriminate contro la Massoneria, accostandola alla criminalità organizzata. Le sue dichiarazioni offendono i liberi cittadini e distolgono dalla doverosa lotta alla mafia. L’accostamento indebito tra “mafia” e “massoneria” e il suo invito ai “laici” a “compiere un percorso di liberazione” per conquistare la “normalità” rivelano tutta la debolezza di una Chiesa che rifiuta il dialogo e vive steccati oramai superati dalla storia. Quello che Monsignor Bregantini non comprende è che la vera barriera è tra le persone perbene, credenti e non, e quelle che violano la legge e la dignità umana. A questo proposito invitiamo l’alto prelato a indagare a tutto campo, anche in casa sua, tra il suo gregge.”
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani replicando alle affermazioni di Monsignor Bregantini rilasciate in occasione della presentazione della Settimana sociale della Chiesa calabrese.
“La Massoneria del Grande Oriente d’Italia – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - non ha nulla da nascondere e combatte in prima fila la delinquenza organizzata. Non accoglie nel suo seno le “pecorelle smarrite” e i loro parenti ed amici. Se monsignor Bregantini è a conoscenza di casi e persone li denunci pubblicamente, senza trincerarsi dietro accuse generiche, assumendosi, ovviamente, ogni responsabilità civile e penale. Per quanto mi riguarda sono pronto ad un pubblico e immediato confronto, lascio al presule la scelta del luogo: un sagrato, una piazza, una loggia.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   

 

Il Gran Maestro
Gustavo Raffi
formula i migliori auguri
per le Festività
e il Nuovo Anno

   
 
   
Ancona: il 17 dicembre una giornata dedicata dalla loggia “Guido Monina” al grande genio di Leonardo Da Vinci.
Conferenza del Gran Segretario Giuseppe Abramo "Esoterismo e simbolismo in Leonardo e nella sua opera".


E' dedicata alla figura di Leonardo da Vinci la giornata di festeggiamenti organizzata il 17 dicembre dalla loggia anconetana "Guido Monina" in occasione del primo anniversario della sua fondazione. Patrocinata dal Collegio Circoscrizionale delle Marche, la manifestazione ha previsto, alle 9,45, una visita alla mostra "Leonardo e le Marche" che è stata illustrata dall'assessore alla Cultura al Comune di Ancona, Antonio Luccarini. Successivamente, alle ore 11, la Casa massonica anconetana (via dell'Artigianato, 9) ha ospitato la conferenza del Gran Segretario Giuseppe Abramo su "Esoterismo e simbolismo in Leonardo e nella sua opera". A conclusione ci sono stati gli indirizzi di saluto del Maestro Venerabile dell'officina, Edoardo Bartolotto, dell'assessore Luccarini, del presidente circoscrizionale Roberto Bracci e del Grande Oratore Brunello Palma.
   
 
   
“Incontri” del Servizio Biblioteca:
Corrado Augias e “I misteri di Roma”, giovedì 15 dicembre a Villa Il Vascello.


Anche Villa ‘Il Vascello’, epico scenario della difesa della Repubblica Romana del 1849 e oggi sede nazionale del Grande Oriente d’Italia, è uno dei luoghi pieni di storia e di fascino descritti da Corrado Augias nel suo ultimo saggio “I misteri di Roma. Dopo “I segreti di Parigi”, “I segreti di New York” e “I segreti di Londra”, Augias racconta in quindici capitoli, il volto segreto della nostra capitale e le molte storie che hanno contribuito a renderla immortale. Giovedì 15 dicembre a Villa Il Vascello (ore 18,30) è stato lo stesso Augias, dopo l’introduzione del Gran Maestro Gustavo Raffi, ad illustrare luoghi, storie e personaggi della Roma segreta.
   
 
   

Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia: il 10 e l’11 dicembre le celebrazioni in Calabria.

Il 10 dicembre, a Cosenza, convegno su “Mezzogiorno tra utopia e realtà: Momenti e figure del XIX secolo; l’11 dicembre, a Reggio Calabria, su “Massoneria: fonte di ricchezza spirituale ed intellettuale dell’uomo”.

Gran Maestro Raffi: “grazie alle nostre grandi battaglie civili e morali siamo tornati ad assumere un ruolo attivo nella società”

Roma, 7 dicembre 2005. Anche la Calabria ha celebrato sabato 10 e domenica 11 dicembre, con due importanti convegni di studi, in programma a Cosenza e a Reggio Calabria, il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
La maggiore istituzione liberomuratoria italiana, infatti, ha festeggiato nelle maggiori città del Paese l’importante ricorrenza attraverso tutta una serie di iniziative culturali alle quali hanno partecipato intellettuali, storici e filosofi, massoni e non, sempre alla presenza di un vasto pubblico.
“Queste nostre iniziative – ha affermato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia - rappresentano un lungo viaggio nella Massoneria e la sua storia, e costituiscono una importante occasione per sottolineare l’apporto costruttivo dato dalla Libera Muratoria attraverso le sue idee, i suoi valori ed i suoi uomini al progresso civile, democratico e laico dell’Italia”
“Il Bicentenario, dunque, non solo come lungo momento di ricostruzione storica – dice ancora - ma come una opportunità per riflessioni di ampio respiro. In questi anni, in particolare, abbiamo elaborato e promosso – storicizzandoli e coniugandoli con il presente - i valori universali che ci derivano dalla nostra tradizione e li abbiamo condivisi, con una incisiva opera di trasparenza e di comunicazione, con la società italiana”.
L’avvocato Raffi ha elencato poi alcune delle grandi battaglie civili e morali che hanno visto impegnato il Grande Oriente d’Italia: dall’impegno a favore della scuola pubblica, alla libertà di ricerca scientifica e per la riaffermazione del pensiero laico, ai diritti delle minoranze affinchè globalizzazione possa essere tale anche per i diritti umani.
“Tutto ciò – ha sottolineato – ha indubbiamente contribuito ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese. Grazie a questa incisiva presenza nella società, la Massoneria è oggi tornata ad assumere un importante ruolo attivo ed ha riconquistato una propria riconosciuta presenza costruttiva e propositiva.”
Ricco ed articolato il programma delle iniziative programmate. Sabato 10 dicembre alle ore 16 a Cosenza le manifestazioni hanno preso il via con il Convegno di studi “Mezzogiorno tra utopia e realtà. Momenti e figure del XIX secolo (hotel Europa, Rende) organizzato in occasione del 50° anno di fondazione della loggia “Bernardino Telesio”. I lavori sono stati aperti dall’Assessore alla Pubblica Istruzione e Università della Regione Calabria, Sandro Principe ed introdotti dal Maestro Venerabile della “Bernardino Telesio”, Domenico Musacchio. Moderati da Giuseppe Lombardo, università di Messina, vi hanno partecipato Bernardino Fioravanti, Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia (“Massoneria e modernizzazione”); Carlo Ricotti, università Luiss (Briot e Murat e il Partito italiano del Regno di Napoli, 1807 – 1815”); Luciano Russi, università di Teramo (“Carlo Pisacane, un rivoluzionario senza rivoluzione”); Luigi Polo Friz, storico (Salvatore Morelli, antesignano dell’emancipazione femminile”); Ernesto D’Ippolito, emerito Presidente emerito degli Ordini Forensi calabresi e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia (“Antonio Cefaly e Antonio Labriola, due filoni del meridionalismo massonico”). Ha concluso i lavori l’intervento del Gran Maestro Raffi.
Il giorno successivo, domenica 11 dicembre, le celebrazioni si sono spostate a Reggio Calabria dove c'è stato in programma il Convegno di studi su “Massoneria: fonte di ricchezza spirituale ed intellettuale dell’uomo” (ore 16,30, Palazzo Cedir, sala G.Versace). Il convegno, che si è avvalso dei Patrocini del Comune e della Provincia di Reggio Calabria e della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, è stato organizzato dal Consiglio dei Maestri Venerabili della città e dal Collegio Circoscrizionale della Calabria. I lavori, che sono stati moderati dall’avvocato Fausto Costarella, si sono articolati attraverso gli interventi di Ernesto D’Ippolito, Presidente emerito degli Ordini Forensi calabresi e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia (“Le idee e gli uomini della Massoneria calabrese2); Bruno Polimeri, storico (“La Massoneria nella provincia di Reggio Calabria tra il XIX e il XX secolo”); Bent Parodi, giornalista, scrittore e Grande Oratore aggiunto del Grande Oriente d’Italia (“Le due anime della Massoneria). Anche per questa iniziativa, al termine dei lavori, c'è stato l’intervento conclusivo del Gran Maestro Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
Comunicato stampa

Massoneria: Bicentenario Grande Oriente; Gran Maestro Raffi (Goi) “rivendichiamo con orgoglio la nostra appartenenza massonica e il contribuito ad accrescere la coscienza civile del Paese”.

Sui rapporti tra Chiesa e Massoneria: “siamo critici di fronte ai tentativi di subordinare la legislazione dello Stato laico al punto di vista di una sola teologia, che lo trasformerebbe in uno Stato etico e teocratico”.
Il ciclo di iniziative conclusesi a Bologna per i duecento anni dell’Istituzione ha toccato otto grandi città.

Bologna, 3 dicembre 2005. “Siamo orgogliosi di aver contribuito con grandi battaglie civili e morali ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese così come rivendichiamo con altrettanto orgoglio la nostra appartenenza alla Massoneria che anche grazie alla cultura della trasparenza - alla quale ogni nostro comportamento ed ogni nostra iniziativa si ispirano – è oggi tornata ad assumere un ruolo attivo nella società ed ha riconquistato una propria riconosciuta presenza costruttiva e propositiva.”
E’ questo uno dei passi più significativi dell’intervento dell’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, presente oggi a Bologna all’iniziativa conclusiva delle manifestazioni svoltesi in numerose città italiane per tutto l’arco dell’anno per celebrare i duecento anni di fondazione della maggiore istituzione liberamuratoria italiana.
“In questi anni il Grande Oriente d’Italia si è impegnato nelle grandi battaglie a favore della scuola pubblica, per la libertà di ricerca scientifica, per la riaffermazione del pensiero laico, per i diritti delle minoranze e perché la globalizzazione potesse essere tale anche per i diritti umani. Grazie a questo costante impegno oggi il Libero-Muratore è tornato ad assumere un ruolo determinante nella società italiana. Si avverte un crescente bisogno di Massoneria perchè essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, che sono alla base della convivenza civile; valori, che devono diventare, e per questo ci adoperiamo, patrimonio irrinunciabile delle nuove generazioni affinché crescano con i principi del rispetto dell'alterità, della necessità di comprendere i disagi e i drammi degli uomini, con lo spirito di offrire liberamente solidarietà a quanti ne hanno bisogno”.
Toccando più direttamente i temi che sono stati approfonditi nel corso del convegno di studi bolognese, incentrato sul ruolo della Massoneria italiana dalla fondazione della Repubblica ai giorni nostri, l’avvocato Raffi ha ricordato che “il Grande Oriente d’Italia ha saputo fare con lealtà e fino in fondo i conti con la sua storia recente. La nostra condanna della P2 è stata ed è una condanna inappellabile: di quel fenomeno, noi siamo stati le prime vittime, ma anche i primi ad emanare condanne e ad isolare e cacciare quelli che avevano usurpato il nome della Massoneria. Come i brigatisti rossi sono nati nella Sinistra, ma non possono certo considerarsi un pezzo del Partito Comunista, così i piduisti stanno al Grande Oriente”.
Circa i rapporti tra Massoneria e Chiesa, il Gran Maestro Raffi ha sottolineato che “il Grande Oriente d’Italia non contesta il diritto della Chiesa Cattolica di proporre la propria teologia, ma esprime forti e circostanziate critiche di fronte ai tentativi di subordinare la legislazione dello Stato laico al punto di vista di una sola teologia, che lo trasformerebbe in uno Stato etico e teocratico”. “Voglio anche ribadire che la Massoneria non è una Chiesa, ma una Comunione di uomini liberi appartenenti a culti e fedi diversi. Il suo compito non è quindi quello di sostituirsi alle religioni o combatterle, ma di offrire uno strumento ulteriore, per chi se ne voglia liberamente servire, di educazione e riflessione comunitaria, di dubbio critico e di ricerca; per chi possiede una fede è uno strumento in più”.
L’avvocato Raffi ha infine sottolineato che gli appuntamenti culturali che hanno contrassegnato le celebrazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia – e che si sono articolati con una serie di convegni nazionali di studi realizzati a Napoli, Rimini, Milano, Torino, Roma, Palermo, Firenze – hanno registrato la partecipazione, in qualità di relatori, di quasi in centinaio studiosi italiani e stranieri, Massoni e non, appartenenti a differenti scuole di pensiero, con la presenza sempre costante di un vasto pubblico.
“Queste iniziative, questo lungo viaggio attraverso la Massoneria e la sua storia – ha concluso - sono state l’occasione per sottolineare l’apporto costruttivo dato dalla Libera Muratoria attraverso le sue idee, i suoi valori ed i suoi uomini al progresso civile, democratico e laico dell’Italia: non solo momenti per una ricostruzione storica, dunque, ma una opportunità per riflessioni di ampio respiro.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
Comunicato stampa

Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia; a Bologna la manifestazione conclusiva.

I grandi temi sostenuti in questi anni dalla Massoneria al centro del convegno di studi “La Massoneria italiana dalla Repubblica ai giorni nostri” (3 dicembre, l’Aula Magna Santa Lucia dell’Università Alma Mater Studiorum).
Il Gran Maestro Raffi: “orgogliosi di aver contribuito ad accrescere la coscienza civile del Paese”.

Bologna, 30 novembre 2005. Con un grande convegno di studi sul ruolo svolto in questi anni nel nostro Paese dalla Massoneria (“La Massoneria italiana dalla Repubblica ai giorni nostri”, Aula Magna Santa Lucia dell’Università Alma Mater Studiorum), si concludono, sabato 3 dicembre, a Bologna le celebrazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana.
“In questi anni - dice il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi - abbiamo realizzato un grande laboratorio culturale che ha elaborato e promosso i valori universali che ci derivano dalla nostra tradizione; li abbiamo storicizzati, coniugandoli con il presente e li abbiamo condivisi con la società. Possiamo affermare con orgoglio di aver contribuito ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese impegnandoci a fondo sui grandi temi che riguardano la dignità e la libertà dell'Uomo. Il Grande Oriente d'Italia è una Istituzione che dialoga costantemente con la società, anche utilizzando i mezzi di comunicazione più moderni, per affermare la centralità dell'Uomo e tutelarne la dignità.”
“Come per ogni iniziativa culturale che ha caratterizzato tutte le manifestazioni realizzate per il Bicentenario - conclude l’avvocato Raffi - i temi del Convegno del prossimo 3 dicembre verranno trattati scientificamente, liberamente e criticamente da studiosi di chiara fama, massoni e non, senza fini apologetici o autocelebrativi, senza reticenze ed omissioni, anche in riferimento all'affaire P2 e ai rapporti Chiesa-Massoneria.”
Al convegno “La Massoneria italiana dalla Repubblica ai giorni nostri” partecipano, moderati dal giornalista Umberto Cecchi e dopo l’introduzione del Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, Gianfranco Morrone, Gianni Pugliesi, IULM Milano (“La storia e la quotidianità nella prospettiva etico politica di oggi); Anna Maria Isastia, università La Sapienza di Roma (“Chiesa e Massoneria”); Ferdinando Cordova, università La Sapienza di Roma (“La Ricostruzione”); Antonio Panaino, università di Bologna, sede di Ravenna (“La Massoneria nella Repubblica”); Bent Parodi, giornalista e scrittore (“Tradizione, Massoneria e società post moderna”). Nel pomeriggio, alle ore 15,30, i lavori riprenderanno con gli interventi di Morris Ghezzi, università di Milano (“Dopo il lungo sonno della ragione”); Roberto Balzani, università di Bologna (“Una radice dell’identità occidentale tra umanitarismo e repubblicanesimo”); Massimo Teodori, giornalista e scrittore (La questione P2: mito o realtà. Riflessioni dopo un quarto di secolo”); Sergio Moravia, università di Firenze (“La Massoneria nel panorama intellettuale e contemporaneo”). Chiuderà il Convegno il Gran Maestro Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi: 3382366914

 

   
 
   
Comunicato Stampa

Massoneria: Grande Oriente d’Italia; Regione Marche, Gran Maestro Raffi “ora tutti i cittadini delle Marche sono eguali”

Roma, 30 novembre 2005. “Intendiamo pubblicamente dare atto all’attuale Giunta che ha proposto la modifica e al Consiglio Regionale che l’ha deliberata, di aver riaffermato che tutti i cittadini delle Marche sono eguali e vivono in uno stato di diritto, membro dell’Unione Europea. E lo diciamo senza trionfalismi.”
Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, commentando la decisione adottata dal Consiglio Regionale delle Marche che ha abrogato l’art. 5 della L.R. n. 34/96, nella parte in cui richiedeva ai candidati a cariche regionali di fornire la dichiarazione di non appartenenza a Logge Massoniche, allineandosi così al disposto della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 2.8.2001.
“Con ogni probabilità – ha aggiunto l’avvocato Raffi - non avremmo formulato commenti, se qualcuno in cerca di notorietà, e con toni trionfalistici che stonano, non avesse contrabbandato come propria vittoria la causa proposta avanti la Corte Europea dal Grande Oriente d’Italia, conclusasi con la sentenza che ha dichiarato illegittima la norma ora abrogata.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
“La Massoneria in Piemonte”: il 25 novembre convegno a Cuneo organizzato dall’Associazione Gli Amici del Giornale del Piemonte

Un excursus sulla Massoneria in Piemonte, partendo da due dei valori che costituiscono il fondamento della Libera Muratoria, il simbolismo e la cultura laica, è quanto si propone il convegno di studi “La Massoneria in Piemonte” che l’Associazione Amici de Il Giornale del Piemonte ha programmato a Cuneo il prossimo 25 novembre alle ore 15,30, (Sala Falco - Centro Incontri della Provincia, C.so Dante, 14). L’iniziativa che sarà presentata dalla Presidente dell’Associazione Gli Amici del Giornale del Piemonte, Rosaria Ravasio, prevede gli indirizzi di saluto del Sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, del Presidente della Provincia, onorevole Raffaele Costa e del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Gariglio.
Interverranno ai lavori - moderati dal direttore responsabile de Il Giornale del Piemonte, Fulvio Basteris, - Bent Parodi, giornalista, scrittore e Grande Oratore Aggiunto (“L’essenza della Massoneria); Morris Ghezzi, sociologo del diritto presso l’Università degli studi di Milano e Gran Maestro onorario (“Massoneria e laicismo:apporto della Massoneria nello Stato moderno); Aldo Mola, storico e saggista (“La Massoneria e la vocazione pedagogica del Piemonte”); Vittorio Gnocchini, direttore dell’Archivio storico del Grande Oriente d’Italia (“Logge massoniche nella provincia di Cuneo”). Le conclusioni saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   
Gli “Incontri” del Servizio Biblioteca: il 24 novembre presentazione del saggio “Il Segno del Compasso” di Morris Ghezzi

La storia della Libera Muratoria - da Giordano Bruno a Cagliostro, da Yeats ai giorni nostri – raccontata attraverso simboli, idee filosofiche, iniziative culturali e sociali, eventi storici, personaggi e anche persecuzioni giudiziarie: è questa la struttura de “Il Segno del Compasso”, nuovo saggio sulla Massoneria di Morris Ghezzi , sociologo del diritto presso l'università degli Studi di Milano e Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia.
Il libro sarà presentato a Villa Il Vascello – nell’ambito delle iniziative culturali promosse dal Servizio Biblioteca - il prossimo 24 novembre alle ore 18,30. Oltre all'autore, interverranno Alessandro Meluzzi, psichiatra e scrittore, e Carlo Ricotti, docente di Storia delle Istituzioni Politiche presso la Luiss-Guido-Carli di Roma. E' prevista la partecipazione del Gran Maestro Gustavo Raffi.