COMUNICATI STAMPA
   
   
   

Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia, Gran Maestro Raffi, “nostra bandiera è il dialogo” – “libertà e felicità devono essere garantiti ad ogni uomo e ad ogni popolo”

Firenze, 12 novembre 2005. “Il nostro principale compito è quello di insegnare un metodo che è quello del dialogo, unica nostra bandiera: la Massoneria è uno spazio adogmatico e neutrale che può assicurare a uomini diversi, per fede politica e religiosa, un luogo di incontro e di conoscenza. Non proponiamo verità salvifiche in contrapposizione a quelle delle religioni, ne' operiamo per la loro svalutazione, lasciamo ad altri il compito di dare certezze e definizioni che non ci competono. Crediamo nella difesa della libertà e nella felicità, diritti che devono essere garantiti ad ogni uomo e ad ogni popolo. Per questo motivo ci battiamo affinché nell’ineludibile processo di globalizzazione la centralità etica dei diritti umani assuma una funzione significativamente determinante.”
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo a Firenze alle celebrazioni per il Bicentenario dell’Istituzione.
“Siamo presenti nella società – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - come componente etica e culturale e non come potenza politica, siamo una comunione di spiriti liberi, non una società segreta, né una religione. La Libera Muratoria non si contrappone alle fedi rivelate, anzi esse sono una fonte di arricchimento interiore per ciascuno, nella libertà del proprio cuore e della propria coscienza. Quanto ai rapporti con la Chiesa Cattolica non dobbiamo dimenticare che l’opposizione che la Massoneria manifestò, fino al 20 settembre 1870, era contro il potere temporale che essa esercitava attraverso un regime teocratico, proprio mentre la Libera Muratoria, al contrario, metteva in discussione in nome dei valori di libertà e di democrazia, i regimi arcaici, diffondendo un messaggio di fratellanza universale, mai irreligioso e tanto meno ateo”.
Ai lavori del Convegno di studi “La Massoneria nel XX secolo: dalla Grande Guerra alla Repubblica” che ha rappresentato uno dei momenti più significativi delle celebrazioni per il Bicentenario sono intervenuti - dopo i saluti del Presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana del Grande Oriente d’Italia, Arturo Pacinotti - moderati da Fulvio Conti dell’università di Firenze, Aldo Mola, università di Milano, (La Massoneria in Italia dalla Grande Guerra all’impresa di Fiume); Ferdinando Cordova, università La Sapienza di Roma (Massoneria, prefascismo e fascismo); Roberto Barontini, Istituto storico della Resistenza di Pistoia (Massoneria e Resistenza); Santi Fedele, università di Messina (La massoneria dell’esilio); Paolo Chiozzi, università di Firenze (Massoneria e antropologia); lo storico Samuel Tomei (La Massoneria in Europa fra le due guerre mondiali); il saggista Nedo Fiano (La persecuzione dei massoni ebrei durante il fascismo). Ha chiuso i lavori il Gran Maestro Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia; il 12 novembre appuntamento a Firenze con il Convegno di studi “La massoneria nel XX secolo. Dalla Grande Guerra alla Repubblica” (Palagio di Parte Guelfa)
Numerose le iniziative collaterali organizzate dal Collegio Circoscrizionale della Toscana

Firenze, 10 novembre 2005. Approdano a Firenze, il prossimo 12 novembre, le celebrazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinani che, dall’inizio dell’anno, in tutta Italia, attraverso una serie di incontri culturali ai quali partecipano studiosi delle più importanti università italiane ed europee, vengono organizzate dall’Istituzione Libero Muratoria.Chiave di lettura delle celebrazioni che hanno già toccato 6 città - Napoli, Rimini, Milano, Torino, Roma e Palermo - è quella di analizzare in quale modo la storia della Massoneria abbia influenzato i grandi mutamenti sociali e politici che hanno interessato l’Italia tra ‘800 e ‘900, orientando l’opinione pubblica in senso democratico, progressista e ovviamente laico.
Particolarmente interessante, per il periodo storico affrontato, è, a questo proposito, il Convegno di studi in programma a Firenze (Palagio di Parte Guelfa, ore 9,30, 17.00) su “La Massoneria nel XX secolo. Dalla Grande Guerra alla Repubblica” che analizza, tra l’altro, i temi del rapporto tra Massoneria e fascismo e Massoneria e Resistenza. L’importanza dell’iniziativa e dei temi trattati è confermata anche dal fatto che il Convegno si avvale della collaborazione del Comune di Firenze e dei patrocini della Provincia di Firenze e della Regione Toscana.
“Le celebrazioni per il Bicentenario della Massoneria – ha anticipato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinaini - sono anche una occasione per ricordare le finalità della nostra Istituzione che nella sua progettualità e nella sua azione non ha nulla da nascondere. Non ci proponiamo come partito politico, non ne abbiamo la necessità, né la volontà: siamo dei laici che pensano sia giusto tutelare la Chiesa dallo Stato, lo Stato dalla Chiesa e le chiese minori da quelle maggiori. Manca oggi, nel mondo, la capacità del confronto: noi ci proponiamo di dare il nostro contributo, riconsegnando alla storia un metodo, che è quello del dialogo, inteso come valore universale”.
Al Convegno “La Massoneria nel XX secolo. Dalla Grande Guerra alla Repubblica” che sarà aperto alle 9,30 dai saluti del presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana, Arturo Pacinotti, partecipano, moderati da Fulvio Conti dell’università di Firenze, Aldo Mola, università di Milano,(La Massoneria in Italia dalla Grande Guerra all’impresa di Fiume); Ferdinando Cordova, università La Sapienza di Roma (Massoneria, prefascismo e fascismo); Roberto Barontini, Istituto storico della Resistenza di Pistoia (Massoneria e Resistenza); Santi Fedele, università di Messina (La massoneria dell’esilio). Nel pomeriggio, alle ore 15,30, i lavori riprenderanno con l’intervento di Paolo Chiozzi, università di Firenze (Massoneria e antropologia); dello storico Samuel Tomei (La Massoneria in Europa fra le due guerre mondiali) e del saggista Nedo Fiano (La persecuzione dei massoni ebrei durante il fascismo). Chiuderà i lavori il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ricco di iniziative collaterali è anche il programma che il Collegio Circoscrizionale della Toscana ha organizzato in occasione del Bicentenario e che si terranno sempre a Palagio di Parte Guelfa a partire da venerdì 11 novembre. Illustrate dalle ore 17,20, dal presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana, Arturo Pacinotti, e inaugurate dal Gran Maestro Raffi prevedono una conferenza, alle ore 18.00, sul medico Antonio Cocchi, iniziato nel 1732 nella Loggia degli inglesi a Firenze e primo italiano a divenire Massone. Ne discuteranno Donatella Lippi “Antonio Cocchi, medico ed umanista” e Vittorio Vanni “Antonio Cocchi, il primo Massone italiano”
In serata, alle ore 21, è previsto un Concerto della “Nuova Philarmonia” di Firenze che si terrà al Conservatorio Luigi Cherubini. Organizzato dalla Loggia “Tommaso Crudeli”: in programma musiche di Mozart, Sibelius, Ellington e Gershwin. Altro appuntamento significato è quello di lunedì 14 novembre. Alle ore 18 Cosimo Beccuti, presidente della Fondazione “Giovanni Spadolini” terrà una conferenza su “Firenze capitale dell’Italia Unita. A seguire l’intervento di Blasco Mucci, direttore della rivista del Collegio Circoscrizionale della Toscana, su “Il contributo del laicismo alla cultura fiorentina: la Biblioteca Filippo Buonarroti e l’Università popolare di Firenze.
Da venerdì 11 novembre a martedì 15 novembre, inoltre, sarà inoltre possibile visitare, a Palagio di Parte Guelfa, (ore 9,30-12,30 e 16-19.00) la Mostra storica sulla Massoneria toscana (a cura di Olinto Dini) e la Mostra filatelica “Massoni italiani nella filatelia”. Nelle stesse date e con gli stessi orari di visita, presso il Conservatorio Luigi Cherubini sarà visitabile la Mostra foto-biografica sui Musicisti Massoni nel mondoDa segnalare, infine, che le Poste italiane hanno previsto l’emissione di uno specifico annullo postale.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
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Iran: Massoneria; Grande Oriente aderisce a iniziativa “Il Foglio”

Roma, 2 novembre 2005.- Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani aderisce con convinzione all’iniziativa organizzata dal quotidiano Il Foglio per la difesa di Israele e per l’affermazione della pace in Medio Oriente, alla quale parteciperanno i due Gran Maestri Aggiunti Massimo Bianchi e Giuseppe Anania, anche in rappresentanza del Gran Maestro Raffi in missione all’estero.
“La gravità delle parole pronunciate contro lo Stato d’Israele – affermano i due Gran Maestri Aggiunti - deve far inorridire tutti coloro i quali ritengono di riconoscersi in una società civile, pluralista e democratica. Ma quelle stesse parole devono far inorridire l’intera umanità, perché testimoniano che il rischio dell’abisso rappresentato dall’Olocausto può nuovamente ripresentarsi.
“Solo ascoltando l’anelito alla pace e alla giustizia che proviene dalla maggior parte dei popoli del Medio Oriente possono ristabilirsi condizioni di normalità in quella tormentata e martoriata area del mondo. E questo può avvenire solo riprendendo la via del dialogo, l’unica che può assicurare per tutti un futuro di pace”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   

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Massoneria: Bicentenario Grande Oriente; Gran Maestro Raffi “sui valori della laicità non accettiamo nessuna invasione di campo” “no alle dittature delle maggioranze e delle minoranze. Mai più casi come quelli della scuola coranica di Milano”

Palermo 22 ottobre 2005. “Sui valori della laicità non intendiamo accettare nessuna invasione di campo che rompa gli equilibri fra le componenti sociali e mini la pace religiosa. Quasi ogni giorno questi valori vengono, purtroppo, messi in discussione e, addirittura, si afferma che non si possono più relegare le religioni nel privato, per affermare, invece, il loro ruolo politico nella sfera pubblica: proprio in quella sfera ove compete allo Stato impedire che la forza dell’uno si imponga sulla debolezza dell’altro, poiché la cittadinanza si basa su valori e principi civili, senza privilegi per alcuno. Laddove lo Stato si informa ai principi della laicità, lo Stato è l’arbitro e garantisce la libertà religiosa anche alle minoranze”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, intervenendo a Palermo alle celebrazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia.
“Esempio emblematico di questa invasione di campo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - è ciò che sta accadendo nella scuola. Siamo sempre più convinti che solo la scuola pubblica possa garantire i percorsi di coesistenza tra studenti che vivono in realtà familiari ed in comunità differenti per cultura, etnia e religione, consentendo così di cementare il tessuto sociale, di promuovere e di educare al rispetto dell’alterità, affermando il principio che si può essere diversi e, al contempo, uguali e che la diversità è fonte di ricchezza. Continuiamo a credere che la scuola pubblica sia la scuola del confronto e del dialogo, quelle che educa ad essere cittadini, la sola che possa costituire il laboratorio nel quale la futura società interculturale e multietnica troverà a le sue radici.Un percorso di pace, di conoscenza e di rispetto non si realizza, infatti, costruendo nuovi ghetti o nuove forme di apartheid scolastico, in cui ogni religione possa alzare le mura dalla propria scuola, perché una società complessa, multiculturale deve fondarsi sui valori civili della Costituzione, dei diritti umani, della legge e dello Stato”.
“Occorre vigilare – ha detto ancora - affinché la scuola non sia un luogo dove si alimentano odi, impedendo non solo la dittatura delle maggioranze, ma anche quella delle minoranze che si autoescludono, che non vogliono essere inserite, che esercitano un controllo ferreo sui propri aderenti, per impedirne la integrazione nella società che li ospita. Mai più devono verificarsi casi come quelli della scuola coranica di Milano, chiusa con un espediente igienico, dove nessuno si era premurato di verificare se i docenti avessero il titolo di studio per insegnare e quali fossero i programmi e gli standard educativi”.
Il Convegno di studi “La Libera Muratoria nel mezzogiorno d’Italia: dalla restaurazione all’unità. La Massoneria dei democratici”,che ha rappresentato il momento più significativo delle celebrazioni per il Bicentenario, è stato aperto dai saluti del presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Sicilia, Nicola Gitto. Nel corso della mattinata sono intervenuti, moderati dallo storico, Santi Fedele, università di Messina, Giovanni Leghissa, università di Messina, (Massoneria ed etica della libertà); Fulvio Conti, università di Firenze, (Palermo versus Torino: la Massoneria dei democratici); Carmelo Romeo, università di Messina, (Principi ideali della Libera Muratoria). Nel pomeriggio i lavori, moderati da Ernesto D’Ippolito, Presidente Emerito degli Ordini Forensi della Calabria, sono ripresi con le relazioni di Marco Novarino, università di Torino, (La Massoneria e la Prima Internazionale); di Bent Parodi, giornalista e scrittore, (Essoterismo, occultismo e tradizione iniziatica); di Giuseppe Lombardo, università di Messina, (Miti transatlantici: massoneria, democrazia e Risorgimento nell’immaginario americano dell’800”) e dello storico Luigi Polo Friz (Il Supremo Consiglio). Ha chiuso i lavori l’intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914

   
 
   

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Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia; ”siamo una presenza, sempre attiva, nella società civile”

Convegno di studi sabato 22 ottobre a Palermo “La Libera Muratoria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità. La Massoneria dei democratici” (Palazzo dei Normanni, Sala Duca di Montalto)

Palermo, 20 ottobre 2005. Incontro e dialogo: è questa la filosofia con la quale il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani sta celebrando nelle più importanti città italiane - attraverso una serie di incontri culturali ai quali partecipano studiosi delle più importanti università italiane ed europee - i duecento anni della propria fondazione.
E tra i più importanti tra questi appuntamenti va sicuramente annoverato quello in programma a Palermo sabato 22 ottobre alle ore 9,30 a Palazzo dei Normanni (Sala Duca di Montalto) che avrà come tema “La Libera Muratoria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità. La Massoneria dei democratici”.
Una intera giornata di studi dedicata ad analizzare non solo il nesso tra Massoneria e Mezzogiorno d’Italia, ma a fare il punto su un momento importante della vita della Istituzione quando, dopo la rinascita nel 1859 a Torino, al suo interno si riproduce la divisione presente nel mondo politico, tra liberal-moderati filogovernativi e democratici, questi ultimi presenti soprattutto nelle logge meridionali.
“E’ questa una ennesima testimonianza – ha anticipato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinaini – della presenza, sempre attiva, della Libera Muratoria nella società civile la cui storia si intreccia con quella del nostra Paese. Se, nei duecento anni di storia che stiamo ripercorrendo l’apporto della Massoneria è stato quello di rappresentare, con i suoi valori di libertà, fratellanza e uguaglianza, la parte più avanzata di una società che usciva dall’ancient régime, oggi, in una epoca in cui valori quali la tolleranza, il rispetto dell’altro, la laicità vengono continuamente messi in discussione, l’Istituzione rappresenta “il campanello della coscienza” contro ogni fondamentalismo culturale”.
Il Convegno di studi “La Libera Muratoria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità. La Massoneria dei democratici” sarà aperto, alle 9,30, dai saluti del presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Sicilia, Nicola Gitto. Moderati dallo storico, Santi Fedele, università di Messina, seguiranno gli interventi di Giovanni Leghissa, università di Messina, (Massoneria ed etica della libertà); Fulvio Conti, università di Firenze, (Palermo versus Torino: la Massoneria dei democratici); Carmelo Romeo, università di Messina, (Principi ideali della Libera Muratoria). Nel pomeriggio, alle ore 15,30, i lavori, moderati da Ernesto D’Ippolito, Presidente Emerito degli Ordini Forensi della Calabria, proseguiranno con le relazioni di Marco Novarino, università di Torino, (La Massoneria e la Prima Internazionale); di Bent Parodi, giornalista e scrittore, (Essoterismo, occultismo e tradizione iniziatica); di Giuseppe Lombardo, università di Messina, (Miti transatlantici: massoneria, democrazia e Risorgimento nell’immaginario americano dell’800”) e dello storico Luigi Polo Friz (Il Supremo Consiglio di Palermo). Le conclusioni del Convegno saranno affidate al Gran Maestro Gustavo Raffi.
Le manifestazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia hanno preso il via lo scorso marzo a Napoli, vero laboratorio della Massoneria che nel Settecento con l'Illuminismo apre alla modernità e, dopo l’annuale appuntamento della Gran Loggia di Rimini - che ha affrontato tra l’altro il suggestivo tema dei rapporti tra Libera Muratoria ed arte, letteratura e musica - hanno fatto il punto a Milano sull’Italia ottocentesca e sui rapporti tra la Massoneria e Napoleone, a Torino sulla rinascita, nel 1859, del Grande Oriente d’Italia dopo la Restaurazione, a Roma su la Massoneria dall’unità alla grande guerra. Dopo l’iniziativa di Palermo sono previste altre due manifestazioni culturali: il 12 novembre a Firenze (La Massoneria nel XX secolo) ed il 3 dicembre a Bologna (La Massoneria dalla Repubblica ai giorni nostri).
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   

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Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia; ”siamo una presenza, sempre attiva, nella società civile”

Convegno di studi sabato 22 ottobre a Palermo “La Libera Muratoria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità. La Massoneria dei democratici” (Palazzo dei Normanni, Sala Duca di Montalto)

Palermo, 20 ottobre 2005. Incontro e dialogo: è questa la filosofia con la quale il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani sta celebrando nelle più importanti città italiane - attraverso una serie di incontri culturali ai quali partecipano studiosi delle più importanti università italiane ed europee - i duecento anni della propria fondazione.
E tra i più importanti tra questi appuntamenti va sicuramente annoverato quello in programma a Palermo sabato 22 ottobre alle ore 9,30 a Palazzo dei Normanni (Sala Duca di Montalto) che avrà come tema “La Libera Muratoria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità. La Massoneria dei democratici”.
Una intera giornata di studi dedicata ad analizzare non solo il nesso tra Massoneria e Mezzogiorno d’Italia, ma a fare il punto su un momento importante della vita della Istituzione quando, dopo la rinascita nel 1859 a Torino, al suo interno si riproduce la divisione presente nel mondo politico, tra liberal-moderati filogovernativi e democratici, questi ultimi presenti soprattutto nelle logge meridionali.
“E’ questa una ennesima testimonianza – ha anticipato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinaini – della presenza, sempre attiva, della Libera Muratoria nella società civile la cui storia si intreccia con quella del nostra Paese. Se, nei duecento anni di storia che stiamo ripercorrendo l’apporto della Massoneria è stato quello di rappresentare, con i suoi valori di libertà, fratellanza e uguaglianza, la parte più avanzata di una società che usciva dall’ancient régime, oggi, in una epoca in cui valori quali la tolleranza, il rispetto dell’altro, la laicità vengono continuamente messi in discussione, l’Istituzione rappresenta “il campanello della coscienza” contro ogni fondamentalismo culturale”.
Il Convegno di studi “La Libera Muratoria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità. La Massoneria dei democratici” sarà aperto, alle 9,30, dai saluti del presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Sicilia, Nicola Gitto. Moderati dallo storico, Santi Fedele, università di Messina, seguiranno gli interventi di Giovanni Leghissa, università di Messina, (Massoneria ed etica della libertà); Fulvio Conti, università di Firenze, (Palermo versus Torino: la Massoneria dei democratici); Carmelo Romeo, università di Messina, (Principi ideali della Libera Muratoria). Nel pomeriggio, alle ore 15,30, i lavori, moderati da Ernesto D’Ippolito, Presidente Emerito degli Ordini Forensi della Calabria, proseguiranno con le relazioni di Marco Novarino, università di Torino, (La Massoneria e la Prima Internazionale); di Bent Parodi, giornalista e scrittore, (Essoterismo, occultismo e tradizione iniziatica); di Giuseppe Lombardo, università di Messina, (Miti transatlantici: massoneria, democrazia e Risorgimento nell’immaginario americano dell’800”) e dello storico Luigi Polo Friz (Il Supremo Consiglio di Palermo). Le conclusioni del Convegno saranno affidate al Gran Maestro Gustavo Raffi.
Le manifestazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia hanno preso il via lo scorso marzo a Napoli, vero laboratorio della Massoneria che nel Settecento con l'Illuminismo apre alla modernità e, dopo l’annuale appuntamento della Gran Loggia di Rimini - che ha affrontato tra l’altro il suggestivo tema dei rapporti tra Libera Muratoria ed arte, letteratura e musica - hanno fatto il punto a Milano sull’Italia ottocentesca e sui rapporti tra la Massoneria e Napoleone, a Torino sulla rinascita, nel 1859, del Grande Oriente d’Italia dopo la Restaurazione, a Roma su la Massoneria dall’unità alla grande guerra. Dopo l’iniziativa di Palermo sono previste altre due manifestazioni culturali: il 12 novembre a Firenze (La Massoneria nel XX secolo) ed il 3 dicembre a Bologna (La Massoneria dalla Repubblica ai giorni nostri).
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

 

   
 
   

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Massoneria: il Gran Maestro Raffi al Convegno “Le scienze, il progresso, l’Umanità: la Massoneria a Pavia” in programma il prossimo 24 ottobre.

Una delle più significative iniziative organizzate dal Grande Oriente d’Italia a Pavia: lo scenario, l’Aula Foscolo dell’Università, ricca di simboli massonici.

Pavia 20 ottobre 2005. “Le scienze, il progresso, l’Umanità: la Massoneria a Pavia” è il tema del Convegno di studi organizzato dal Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani che si svolgerà a Pavia presso l’Università il prossimo 24 ottobre, alle ore 16,30 e al quale parteciperà il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi.
Il Convegno di studi, una delle iniziative più significative che il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani abbia programmato a Pavia, è organizzato in occasione delle celebrazioni per i cento anni di fondazione della Loggia paese “Girolamo Cardano” e si avvale dei Patrocini della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Pavia.
Altrettanto significativa è la sede dove studiosi, storici e filosofi affronteranno, nei lori interventi, due secoli di storia della Massoneria nel suo intrecciarsi con la storia della città: l’Aula Foscolo dell’Università ricca, nelle sue imponenti decorazioni, anche di simboli massonici.
E proprio con l’intervento di Fausto Testa dell’università di Pavia sul tema “Nuove Scienze e simbologia massonica: la decorazione dell’Aula Foscolo” si apriranno i lavori del Convegno che saranno introdotti da Paolo Gastaldi, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, e moderati dal filosofo Salvatore Veca. Angelo Stella dell’università di Pavia affronterà, poi, il tema “Poesia della Verità tra riforme e rivoluzione”; i saggisti Mino Dilani e Clemente Ferrario si soffermeranno rispettivamente su “Aspetti del Risorgimento Pavese” e “Per la dignità del lavoro e l’emancipazione dell’Uomo”.
L’ultima relazione, prima delle conclusioni del Gran Maestro Gustavo Raffi, è affidata a Marina Tesoro dell’università di Pavia che interverrà su “Associazionismo e sciabilità a Pavia tra Otto e Novecento”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   

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Massoneria: Omicidio Fortugno; Gran Maestro Raffi “lo sdegno del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani”

Roma, 17 ottobre 2005." Esprimo, a nome dei Liberi Muratori del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, sdegno e riprovazione per questo gravissimo episodio che colpisce una Regione che sta dedicando le proprie energie, attraverso le sue Istituzioni e l’impegno dei suoi cittadini, a vincere la battaglia di legalità, onesta e trasparenza”.
E’ questo uno dei passaggi del messaggio inviato dall’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani ai Presidenti del Consiglio e della Giunta regionale della Calabria, e alle più alte cariche dello Stato.
“Il barbaro assassinio di Francesco Fortugno - continua il messaggio - impone una dura e immediata risposta da parte delle Istituzioni ed una forte mobilitazione delle coscienze per tracciare il percorso di una rinascita all’insegna della civiltà e del progresso”.
“Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, nell’esprimere la propria solidarietà ai cittadini calabresi ribadisce, ancora una volta, l’impegno dei Liberi Muratori a fianco delle istituzioni per la legalità e contro la piaga della criminalita' organizzata”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914

   
 
   

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Bicentenario Mazzini: Gran Maestro Raffi, “di forte attualità la sua concezione della scuola e dell’educazione – per la Libera Muratoria solo la scuola pubblica è scuola di confronto, di dialogo e di formazione del cittadino”.

Deposta una corona di alloro sulla tomba di Mazzini, al cimitero di Staglieno, di recente restaurata grazie anche all’intervento del Grande Oriente d’Italia.

Genova, 9 settembre 2005. “Mazzini è un maestro, sempre attuale, di moralità politica e civile, di religiosità laica, di rispetto di tutte le culture perché, tutte, con le loro peculiarità, contribuiscono all’evoluzione e al miglioramento dell’umanità. Sorprendente e quasi un monito - oggi che il ruolo della scuola nella società multietnica è all’attenzione del dibattito politico e culturale - è la sua concezione dell’educazione e della cultura che costituisce parte integrante del suo messaggio di emancipazione, di libertà e di democrazia. E’ l’educazione a trasformare ogni individuo in cittadino della repubblica e a renderlo capace di coniugare i diritti con i doveri verso se stesso, verso lo stato e verso l'umanità”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani nel corso del Convegno di studi “ Mazzini e la Massoneria. Due secoli di battaglie ideali” che il Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Liguria ha organizzato a Genova, in collaborazione con l’Associazione mazziniana, presso l’Auditorium di Palazzo Rosso. Il Convegno è stato preceduto dalla deposizione, avvenuta sabato, di una corona di alloro sulla di Mazzini al cimitero di Staglieno, di recente restaurata grazie anche all’intervento del Grande Oriente d’Italia.
“E’ questa – ha aggiunto l’avvocato Raffi - anche la concezione della Libera Muratoria che crede fermamente nel ruolo della scuola, per costruire percorsi di coesistenza tra studenti che vivono in realtà differenti per cultura, etnia e religione, consentendo così di cementare il tessuto sociale, di promuovere e di educare al rispetto dell’alterità, affermando il principio che si può essere diversi e, al contempo, uguali e che la diversità è fonte di ricchezza. Ruolo che può svolgere solo la scuola pubblica che è la scuola del confronto e che può costituire il laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica trova le sue radici. È ovvio che se gli insegnanti, gli educatori e i servizi scolastici, avranno a disposizione risorse limitate, ben difficilmente tale offerta pubblica sarà di qualità e quindi potrà garantire una formazione adeguata e, quindi, pari opportunità, senza creare ghetti etno-religiosi ed economico-politici”.
Al Convegno di studi “Mazzini e la Massoneria. Due secoli di battaglie ideali”, aperto dal presidente del Collegio Circoscrizionale ligure, Carlo Mereu, sono intervenuti: Roberto Balzani, università di Bologna e presidente nazionale dell’Associazione mazziniana (Il problema Mazzini); Fulvio Conti, Università di Firenze (Mazzini e la Massoneria); Santi Fedele, università di Messina (Tradizione, Massoneria e Mazzinianesimo); Antonio Carioti, giornalista ( Il Risorgimento e la Stampa Quotidiana). Moderatore, Renzo Brunetti, vicepresidente nazionale dell’ Associazione mazziniana. Ha chiuso i lavori il Gran Maestro Gustavo Raffi.
La manifestazione è parte delle celebrazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia, articolate in un fitto calendario di appuntamenti nelle maggiori città italiane. Ripercorrere la vera storia ed il ruolo della Massoneria in questi duecento anni è una occasione per far conoscere come lo sviluppo della Libera Muratoria si sia intrecciato con la storia del progresso e delle conquiste democratiche del nostro Paese.
Ufficio stampa: Silvia Renzi 0685352192- 3382366914.

   
 
   

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Fisco: Grande Oriente d’Italia su esenzioni ICI immobili commerciali Chiesa Cattolica; Gran Maestro Raffi “fermo no a privilegi, è palesemente incostituzionale e mina la “pace religiosa”

Roma, 6 ottobre 2005. “Il privilegio votato dal Senato della Repubblica che esenta dal tributo ICI - che grava su tutti gli edifici di proprietà di persone fisiche e giuridiche - un’unica confessione religiosa, non adempie a fini spirituali, viola il dettato costituzionale, creando una palese disparità di trattamento fiscale tra i contribuenti. Questa decisione penalizza la concorrenza, alleggerendo la pressione fiscale unicamente alla Chiesa Cattolica, anche quando esercita un’attività imprenditoriale, assicurandole maggiori profitti; privilegia quindi la Chiesa di Roma rispetto alle altre confessioni religiose e denota profonda insensibilità nei confronti dei cittadini della Repubblica, chiamati a sopportare gravi sacrifici per far fronte ad una difficile situazione economico-finanziaria”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
“Le attività commerciali e turistiche (scuole private, case di cura, ristoranti, foresterie ed alberghi) – ha concluso l’avvocato Raffi - non adempiono a fini salvifici, spirituali e di culto. Da chiunque esercitate, sono sempre finalizzate al conseguimento del profitto, regolate dalle leggi del mercato, della concorrenza e, in quanto tali, sottoposte alle medesime imposizioni fiscali. La via del privilegio mina quella “pace religiosa” che faticosamente il popolo italiano sta costruendo, ipotecando drammaticamente i percorsi della coesistenza tra le diverse componenti culturali e religiose che animano la nostra società”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192,3392366914

   
 
   

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Massoneria: “Duecento anni di Mazzini: realtà e utopie", il 2 ottobre Convegno a Taranto

Gran Maestro Raffi (Goi) “nel suo pensiero, la visione massonica dei rapporti tra gli uomini e tra i popoli”

Taranto 29 settembre 2005. “Apostolo della fratellanza universale tra i popoli, risoluto avversario di ogni forma di discriminazione, assertore dell’unità nazionale scevra da forme anguste di nazionalismo, Mazzini propugnò l’idea che tutte le Nazioni hanno una missione e devono essere libere e indipendenti per concorrere, ognuna con la propria peculiarità al progresso dei Popoli. Per primo sostenne, poi, un nesso inscindibile fra i valori dell’unità e dell’indipendenza con quelli della democrazia. Innumerevoli sono gli aspetti del suo pensiero fortemente attuali: basti pensare al primato della morale sulla politica, all’idea di Europa dei Popoli, uniti dai uguali valori di uguaglianza e di libertà e dal rispetto di tutte le culture. Tutto il suo pensiero collima con la visione “massonica” dei rapporti tra gli uomini e tra i popoli”.
Lo ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani presentando il Convegno di studi “Duecento anni di Mazzini: realtà e utopie" che il Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Puglia, in collaborazione con la loggia "Giulio Cesare Vanini" di Taranto, ha organizzato per il prossimo 2 ottobre (alle (ore 16,30) nell'aula magna della sezione tarantina dell'Università di Bari, (Caserma Rossaroll, via Duomo.)
I lavori del Convegno - che si avvale dei patrocini del Comune e della Provincia di Taranto e che si svolge nell'ambito delle celebrazioni per il Bicentenario della fondazione del Grande Oriente d'Italia - saranno introdotti dal presidente della Collegio Circoscrizionale pugliese, Arturo Rossano e dal saluto del Maestro Venerabile della loggia "Vanini", Antonio Dorsaneo. Interverranno moderati dall’avvocato, Carlo Petrone, Santi Fedele (Mazzini, l'Italia e l'Europa); Renzo Brunetti (Mazzini e Marx); Widmer Lanzoni (Mazzini e il sacro); Francesco Guida (Mazzini e la Massoneria). Le conclusioni saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Al termine, il maestro Alessio Barbera, del Conservatorio "G. Paisiello" di Taranto, eseguirà brani di chitarra classica di Giuliani, Albeniz, Lauro e Tarrega.
Ufficio stampa: Silvia Renzi 0685352192; 3382366914

   
 
   

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Massoneria: Grande Oriente, Raffi (Goi”) “globalizzare, anche e soprattutto, i diritti umani”

1 ottobre Convegno di studi a Catanzaro su “Massoneria e società” – ore 16,30, Teatro Politeama

Catanzaro, 29 settembre 2005. “Le difficoltà in cui la moderna società si dibatte a fronte di un inevitabile, ma difficile ed ineguale processo di globalizzazione, mostrano che vi è un bisogno sempre maggiore di Massoneria, soprattutto della sua cultura e dei suoi valori etico-morali, affinché si giunga ad una globalizzazione non solo dei mercati, ma anche e soprattutto dei diritti umani, affermando la centralità dell’uomo, considerato come fine e non come mezzo, ovvero come mero consumatore. La nostra è un’Istituzione che, con le sue finalità e con la sua progettualità è parte viva della società civile cui intende portare il proprio contributo di uomini e di idee. E’ esclusivamente dedita alla diffusione e, soprattutto, alla promozione dei valori di tolleranza, libertà, uguaglianza, dialogo civile e fratellanza.”
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani presentando il Convegno di studi “Massoneria e Società” in programma a Catanzaro lo scorso 1 ottobre al Teatro Politeama (ore 16,30) organizzato dal Collegio Circoscrizionale della Calabria.
“Il Grande Oriente d’Italia, che quest’anno celebra il Bicentenario della sua fondazione - spiega ancora l’avvocato Raffi - si adopera, infatti, nel campo dell’intervento umanitario, nel volontariato e in altre attività di carattere solidale ed ovunque sia in gioco la libertà e la dignità dell’essere umano; è impegnato nella difesa della libertà della scienza nei confronti di ogni fondamentalismo; crede fermamente nella scuola pubblica, la sola che può costruire i percorsi della coesistenza tra studenti che vivono in realtà differenti per cultura, etnia e religione, consentendo di cementare il tessuto sociale, di promuovere e di educare al rispetto dell’alterità, affermando il principio che si può essere diversi e, al contempo, uguali e che la diversità è fonte di ricchezza. “
Al Convegno “Massoneria e Società” che si avvale dei patrocini del Comune e della Provincia di Catanzaro, i cui lavori sono stati aperti dal Presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria, prof. Mario Cosco, sono intervenuti Giuseppe Lombardo e Santi Fedele, entrambi docenti dell'Università di Messina, mentre le conclusioni sono state tratte dallo stesso Gran Maestro Raffi. Al termine dei lavori, alle ore 20.00, è stato presentato un concerto sinfonico dell'Orchestra della Provincia di Catanzaro "La Grecia.

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Porta Pia: Massoneria, Raffi (Goi)” nessun significato anticlericale, ma difesa della cultura laica”.
Il ricordo di Giuseppe Mazzini nel Bicentenario della sua nascita

Roma, 20 settembre 2005. “Ricordare il 20 settembre 1870, significa innanzitutto riaffermare la laicità dello Stato e, soprattutto, ribadire che la libertà religiosa è un diritto individuale che la costituzione garantisce a ogni persona di qualsiasi credo. Ma significa anche celebrare altre importanti conquiste che furono raggiunte con la fine del potere temporale dei Papi: il riconoscimento dello stesso trattamento giuridico a confessioni religiose diverse; l’introduzione del matrimonio civile; la nascita delle prime scuole laiche con insegnanti laici; il crollo dei primi “muri”, con l’apertura del ghetto ebraico.”
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani nel corso della cerimonia a Porta Pia, in occasione del 135esimo anniversario della fine del potere temporale della Chiesa e della costituzione dello Stato unitario italiano.
“Per i Liberi Muratori commemorare il XX settembre – ha aggiunto l’avvocato Raffi – non ha alcun significato anticlericale, nè irreligioso. Oggi con la nostra presenza intendiamo riaffermare il valore della cultura laica che ha le sue basi nel pluralismo, nell’uso sistematico della ragione, nel rispetto delle opinioni altrui e, soprattutto nella centralità dell’essere umano. Vogliamo anche ricordare, nel Bicentenario della sua nascita, Giuseppe Mazzini, che fu tra i primi a credere in Roma capitale e che ci ha trasmesso il sentimento di Patria, l’dea di libertà come impegno etico di partecipazione e di cittadinanza, l’educazione come via di crescita morale”.
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Massoneria : Bicentenario Goi, Gran Maestro Raffi “ricostruire nel Paese un clima di laicità”

Le celebrazioni del Grande Oriente d’Italia in occasione del Bicentenario, dell’Equinozio d’Autunno e del XX Settembre. La partecipazione alla “Notte Bianca”

Roma, 17 settembre 2005. “E’ indispensabile ricostruire nel nostro Paese un clima di laicità che consenta il rispetto di tutti gli orientamenti religiosi e culturali, ma che, allo stesso tempo, impedisca che ci sia qualcuno che tenda a presidiare i confini dell'etica e ad imporre il proprio credo. Detto ciò voglio anche riaffermare che la Massoneria non ha nulla a che vedere con il cliché ormai logoro dell'anticlericalismo fondato sulla contrapposizione esasperata fra laici e cattolici. La cultura laica non ha, e non ha mai avuto, un contenuto anticristiano, né un contenuto irreligioso”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione delle celebrazioni per L’Equinozio d’Autunno e del XX Settembre che, quest’anno, coincidono con una delle iniziative organizzate per il Bicentenario della Istituzione. Una occasione, quella del Bicentenario, per far conoscere, attraverso convegni di studi che si svolgono nelle principali città italiane, la vera storia ed il vero ruolo della Massoneria, soprattutto nel suo intrecciarsi con la storia del progresso e delle conquiste democratiche che hanno fatto crescere il Paese ed alle quali la Liberamuratoria ha contribuito con la forza dei suoi valori.
“La laicità – ha aggiunto l’avvocato Raffi – ha le sue basi nel pluralismo, nell'uso sistematico della ragione, nel rispetto delle opinioni altrui in ogni campo, nella centralità dell'essere umano in sé. Questi principi non consentono deroghe in nome di una pretesa "ideologia occidentale", fondata su una lettura radicale della tradizione giudaico-cristiana: essi costituiscono la nostra identità, l’essenza del nostro modo di essere, le radici dei nostri giudizi”.
E’ ricco di iniziative il programma delle celebrazioni previste per l’Equinozio, d’Autunno e per il XX Settembre. Hanno preso il via ieri, venerdì 16 settembre al Museo Garibaldino di Porta San Pancrazio con l’inaugurazione della mostra sulla Carboneria e sulla fondazione del Grande Oriente d’Italia e con la prima sessione del Convegno internazionale di studi “La Massoneria all’ombra del tricolore. Dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”. I lavori del Convegno sono ripresi oggi a Villa Il Vascello dove nel pomeriggio si terrà, a partire dalle ore 18,00 il tradizionale ricevimento che avrà come momento centrale l’allocuzione del Gran Maestro Raffi prevista per le ore 19,30.
Da segnalare, infine, che i cancelli di Villa Il Vascello saranno aperti ai cittadini dalla mezzanotte di oggi sabato alle sei del mattino di domani domenica in occasione della partecipazione del Grande Oriente d’Italia a “La Notte Bianca. Previsti concerti e proiezioni di film.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, tel 0685352192; 3382366914

   
 
   

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Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia: Gran Maestro Raffi: “ai valori di eguaglianza, libertà e tolleranza ci siamo costantemente ispirati fin dalla nostra fondazione”.

Con la mostra sulla Carboneria e la prima giornata del Convegno “La Massoneria all’ombra del tricolore. Dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra” ha preso il via l’intenso programma di celebrazioni e di iniziative culturali che si concluderà martedì 20 settembre.

Attesa per l’Allocuzione del Gran Maestro Raffi prevista per sabato 17 alle 19,30


Roma, 16 settembre 2005. Ha preso il via oggi con l’inaugurazione della mostra sulla Carboneria e sulla fondazione del Grande Oriente d’Italia il fitto programma di iniziative culturali organizzato dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani per celebrare il Bicentenario della sua costituzione, avvenuta a Milano nel 1805, l’Equinozio d’Autunno – che tradizionalmente coincide con la ripresa dei lavori delle Logge – e la ricorrenza del XX Settembre 1870 che ricorda la presa di Porta Pia.
La mostra, allestita nei locali del Museo Garibaldino di Porta San Pancrazio a Roma, “intende rievocare – come ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani nell’inaugurare l’esposizione - i momenti fondamentali della nascita della Libera Muratoria in Italia, e contribuire a diffondere sempre più quei valori di eguaglianza, libertà e tolleranza ai quali il Grande Oriente d’Italia si è costantemente ispirato fin dalla sua fondazione”.
“Una iniziativa rilevante – ha detto ancora l’avvocato Raffi - non solo per i suoi contenuti storico-iconografici, ma anche perché tesa alla valorizzazione e riaffermazione dei valori nazionali”.
Il tema della Carboneria è illustrato con dovizia di testi che dimostrano la sostanziale contiguità, se non filiazione, con l’istituzione muratoria. Molti dei materiale e dei documenti esposti sono stati di recente restaurati a cura del Grande Oriente d’Italia e vengono ora offerti alla riflessione di storici e studiosi: dalla semplice lettura dei “piedilista” (l’elenco degli iscritti) delle logge appare testimoniata la presenza dei futuri protagonisti che, associando le migliori intellettualità della penisola che avevano aderito all’istituzione muratoria (e basti qui citare Cuoco, Romagnosi, Poerio, Pellegrino Rossi), avrebbero avviato quell’intensa opera di modernizzazione politica e sociale della penisola italiana.
Subito dopo l’inaugurazione della mostra, ha preso il via la prima giornata del Convegno internazionale di Studi “La Massoneria all’ombra del tricolore. Dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra” che ha esaminato un periodo storico particolarmente importante per la Massoneria. Dopo la repressione operata dalla Restaurazione, la Libera Muratoria torna ad essere agente attivo di una società finalmente libera. Il suo impegno è indirizzato principalmente, nel periodo della nascita dello Stato nazionale, alla formazione del cittadino.
Dopo l’introduzione di Carlo Ricotti, dell’Università Luiss di Roma, che ha moderato i lavori, Antonio Panaino della sede di Ravenna dell’Università di Bologna ha affrontato il tema dell’esotismo, esoterismo orientale e gnosi; Roberto Balzani, sempre dell’Università di Bologna, quello dei rapporti tra Massoneria ed il mondo democratico di origine risorgimentale. L’influenza della massoneria francese in Italia dal 1870 al 1917 è stata al centro dell’intervento di Andrè Combes dell’Università Sorbonne di Parigi. Annamaria Isastia dell’Università La Sapienza di Roma ha fatto il punto su Massoneria e secolarizzazione della società italiana, mentre Enzio Volli è intervenuto sul tema “Irredentismo e Massoneria”. La sintesi della prima giornata dei lavori è stata affidata al Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, Brunello Palma.
I lavori della seconda giornata – previsti per domani sabato 17, dalle ore 10 - si svolgeranno a Villa Il Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia. Moderati da Morris Ghezzi dell’Università di Milano sono previsti gli interventi di Giancarlo Rocca dell’Università pontificia di Roma sul tema del “ruolo della Massoneria nelle istituzioni educative e scolastiche dal 1870 al 1925”; di Giovanni Leghissa dell’università di Trieste su “La storia delle religioni in Italia come fattore di laicizzazione”; di Santi Fedele dell’Università di Messina su “Massoneria, Stato e identità nazionale”; di Fulvio Conti dell’Università di Firenze su “Massoneria e sfera pubblica nell’Italia unita”.
Sempre sabato un altro momento importante è rappresentato dal ricevimento previsto nei giardini di Villa Il Vascello, a partire dalle 18, e dalla Allocuzione del Gran Maestro Raffi, prevista per le 19,30 per la quale vi è una viva attesa anche in previsione che essa tocchi molti temi di stretta attualità.
Dalle ore 24 alle 6 del mattino di domenica Villa Il Vascello sarà poi aperta al pubblico, per la prima volta, dalle 24 alle 6 del mattino, in occasione de La Notte Bianca. In programma la proiezione di tre film del regista Luigi Magni - “Nell’anno del Signore”; “In nome del Popolo sovrano”; “In nome del Papa Re”; il concerto della Corale “Europa e libertà” di Ravenna, e – alle 2,30 - la straordinaria esibizione al piano e voce di Dick Halligan – uno dei protagonisti della scena musicale internazionale fin dagli anni ’60 - compositore, arrangiatore, interprete, vincitore di vari premi Grammy, accompagnato al sax da Giancarlo Maurino, al sax.
Infine, nella mattinata di martedì 20 settembre, è in programma la deposizione di una corona d’alloro al monumento che ricorda la presa di Porta Pia.

Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914.

 

   
 
   

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Massoneria: Grande Oriente d’Italia: da domani 16 a martedì 20 intenso programma di celebrazioni e di iniziative culturali.

Una mostra sulla Carboneria e sulla fondazione del Grande Oriente d’Italia; un convegno di due giorni in occasione del Bicentenario; il ricevimento a Villa Il Vascello con l’allocuzione del Gran Maestro Raffi; l’apertura della sede con film e concerti in occasione de La Notte Bianca; la deposizione di corone a Porta Pia e al monumento a Garibaldi al Gianicolo.

Roma, 15 settembre 2005. E’ un intenso programma di celebrazioni e di iniziative culturali quello previsto dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, da domani venerdì 16 fino a martedì prossimo 20 settembre e che vedranno la partecipazione di oltre duemila massoni provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi esteri.
Si inizia venerdì 16 settembre, alle ore 16,30, al Museo Garibaldino di Porta San Pancrazio con l’inaugurazione della mostra sulla Carboneria e sulla fondazione del Grande Oriente d’Italia.
Alle 17, sempre al Museo Garibaldino, prima giornata dei lavori del Convegno internazionale di studi “La Massoneria all’ombra del tricolore. Dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”, organizzato nell’ambito del programma delle iniziative di approfondimento e di studio programmati in numerose città italiane per celebrare il Bicentenario della sua costituzione. Previsti gli interventi di storici, studiosi, docenti universitari italiani e stranieri.
Sabato 17 settembre, seconda e conclusiva giornata del Convegno i cui lavori proseguiranno, dalle ore 10 a Villa Il Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia con l’intervento conclusivo del Gran Maestro, avvocato Raffi.
Il convegno si inserisce, tra l’altro, nelle celebrazioni per l’Equinozio d’Autunno – data che, tradizionalmente, segna la ripresa dei lavori delle Logge – e il cui momento più significativo sarà rappresentato dal ricevimento previsto nei giardini di Villa Il Vascello, a partire dalle 18, e dalla Allocuzione del Gran Maestro Raffi, prevista per le 19,30.
Dalle ore 24 – e per la prima volta – Villa Il Vascello sarà poi aperta al pubblico, fino alle 6 del mattino di domenica, in occasione de La Notte Bianca. In programma la proiezione di tre film del regista Luigi Magni - “Nell’anno del Signore”; “In nome del Popolo sovrano”; “In nome del Papa Re”; il concerto della Corale “Europa e libertà” di Ravenna, e – alle 2,30 - la straordinaria esibizione al piano e voce di Dick Halligan – uno dei protagonisti della scena musicale internazionale fin dagli anni ’60 - compositore, arrangiatore, interprete, vincitore di vari premi Grammy, accompagnato al sax da Giancarlo Maurino, al sax.
Infine, nella mattinata di martedì 20 settembre, è in programma la deposizione di una corona d’alloro al monumento che ricorda la presa di Porta Pia e alla statua di Garibaldi, al Gianicolo.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   

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11 settembre: Massoneria; Gran Maestro Raffi (GOI) “rafforza il nostro impegno a favore della pace e della solidarietà tra gli uomini”

Roma, 9 settembre 2005. “Nel quarto anniversario della tragedia dell’11 settembre desidero esprimere a nome del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani il cordoglio dei Liberi Muratori per quelle morti innocenti: quella tragedia ispira e rafforza, da allora, il nostro impegno a favore della pace e della solidarietà tra tutti gli uomini.
L’ombra minacciosa che dai quei tragici avvenimenti si è abbattuta sulla storia dell’Umanità, e che ha generato altri orrori seminando in questi anni violenze, sofferenze e distruzioni, non ha mai soffocato la speranza di costruire un futuro di pace dove la sopraffazione e il terrorismo siano per sempre sconfitti.”
Sono questi alcuni dei passaggi più significativi del messaggio inviato dall’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani al Presidente degli Stati Uniti D’America, al Sindaco di New York e al Gran Maestro della Gran Loggia dello Stato di New York.
“Speranza - continua il messaggio - che deve essere alimentata dal confronto, dal dialogo e dal superamento delle tante ingiustizie che ancora affliggono l’Umanità, causando in tante parti del pianeta terribili conflitti.
Siamo sicuri di vincere la dura battaglia contro il terrorismo, se alle armi della violenza sapremo contrapporre i valori che tradizionalmente ci sono più cari e che costituiscono un bagaglio irrinunciabile per la Libera Muratoria: la libertà, l’uguaglianza, la fratellanza e la tolleranza fra tutti gli uomini”.

Ufficio stampa: Silvia Renzi 0685352192

   
 
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Londra: Massoneria; il cordoglio del Grande Oriente Gran Maestro Raffi “opporre al terrorismo i valori di libertà, uguaglianza, fratellanza e tolleranza”.

Roma, 8 luglio 2005. “A nome del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani desidero esprimere il nostro messaggio di cordoglio per i gravissimi atti terroristici che hanno colpito ieri la città di Londra. Quello che stiamo vivendo è un momento di profondo dolore e di estrema difficoltà per tutti noi.
Siamo tuttavia convinti, come Massoni, che il terrore non prevarrà e che insieme sapremo vincere questa dura battaglia contro il terrorismo, se alle armi della violenza sapremo opporre i valori che tradizionalmente ci sono più cari e che costituiscono un bagaglio irrinunciabile per la LiberaMuratoria: la libertà, l’ uguaglianza, la fratellanza e la tolleranza fra tutti gli uomini”.
E’ questo il testo del messaggio inviato dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, al premier Blair, al sindaco di Londra, Livingstone e all’Ambasciatore britannico a Roma, Roberts.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192

   
 
   
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RAI: Gran Maestro Raffi (Goi) a Curzi: “le uniche poltrone televisive che occupiamo sono quelle dei salotti di casa nostra”

Roma 7 luglio 2005. “Con vivo stupore e altrettanto profonda delusione prendiamo atto del fatto che anche una persona equilibrata e colta come Sandro Curzi è stata colta da furori antimassonici, al punto di denunciare teatralmente complotti e occupazioni delle stanze televisive statali e private da parte dei Liberi Muratori. Poiché Sandro Curzi di poltrone televisive se ne intende, per antiche e nuove frequentazioni, dovrebbe aver ben chiaro che i protagonisti e responsabili delle lotte di potere sono sicuramente ovunque tranne che nel Grande Oriente d’Italia, la più antica, regolare organizzazione massonica italiana.”

Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, commentando le anticipazioni dell’intervista rilasciata da Sandro Curzi all’Espresso.

“Invitiamo quindi il consigliere anziano – ha aggiunto - ad essere più preciso ed avvalorare le proprie dichiarazioni indicando nomi, cognomi e circostanze e a specificare cosa intende per Massoneria. Da spettatori, che pagano il canone, auspichiamo che l’emittente pubblica faccia un salto di qualità programmando trasmissioni di pregio sul piano culturale e di approfondimento, anche sulla P2, che il Grande Oriente d’Italia ha condannato senza appello”.

“Dopo fasti e nefasti della partitocrazia e lo scandalo di tangentopoli – ha concluso il Gran Maestro Raffi - denunciare un complotto massonico è come sparare sulla Croce Rossa. Meglio sarebbe individuare i “mi manda Picone”, controllarne le tessere, carriere e filiere”.

Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

 

   
 
   
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DSSA: Grande Oriente d’Italia, dura condanna dei fenomeni che attentano alla sicurezza dello Stato.
Anania, Gran Maestro Aggiunto: “un abito non fa il monaco,
non basta esibirsi con i paramenti per essere Liberi Muratori”
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Roma, 2 luglio 2005. “Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani esprime, da un lato, la più dura condanna dei fenomeni che attentano alla sicurezza dello Stato, dall’altro, denuncia la superficialità con cui si fa riferimento alla Massoneria, senza specificare a quale Obbedienza un determinato personaggio appartenga. Un abito non fa il monaco e non basta esibirsi con i paramenti per essere Liberi Muratori soprattutto quando si professano idee che confliggono con quelle della Massoneria regolare e universalmente riconosciuta.”
Lo ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in riferimento alla vicenda della DSSA nella quale sono coinvolti, tra gli appartenenti alla “polizia parallela”, personaggi definiti genericamente massoni.

“Saya – ha aggiunto l’avvocato Anania – non ha mai fatto parte del Grande Oriente d’Italia così come la sedicente Loggia Divulgazione 1 a carattere internazionale. Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la più antica e regolare istituzione massonica, ha condannato e condanna fermamente il piduismo ed i suoi epigoni.”

Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

 

   
 
   

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Massoneria: concerto di canti patriottici e risorgimentali, lunedì 20 giugno al Teatro Morlacchi di Perugia. Presente il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi.


Perugia, 18 giugno 2005. “Sono numerosi i Massoni umbri che hanno partecipato e che hanno dato il loro contributo al processo di unificazione nazionale. Anche al loro ricordo di uomini pronti a combattere non solo per la costruzione della nazione, ma innanzitutto per la libertà e la democrazia, è dedicato il concerto di lunedì prossimo.
In una società italiana ancora profondamente contadina e cattolica, legata alle superstizioni di una religiosità popolare, una classe dirigente illuminata e dotata di un inaudito coraggio civile, combattè allora contro chi condannava la società moderna in tutte le sue forme, dal liberalismo alla democrazia, dalla libera ricerca scientifica alla libertà innanzitutto di coscienza e religiosa”.
Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani alla vigilia del concerto di canti patriottici e risorgimentali del gruppo corale “Europa e libertà” di Ravenna che il Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria ha organizzato per lunedì prossimo, alle ore 18, al Teatro Morlacchi di Perugia.
“Ricco il programma della serata che sarà aperta a tutti e gratuita – ha spiegato il professor Fulvio Bussani, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria e che prevede una serie di brani e di esecuzioni musicali tra le quali Il Canto degli esuli piemontesi, Ai giovani ardenti, Stornelli, Inno di Garibaldi, Addio del volontario, Inno a Oberdan, Il feroce monarchico Bava, Inno popolare, La nostra squadra mobile, E’ tornato Mameli, Il canto degli italiani”.

Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Referendum: Massoneria: Grande Oriente d’Italia; Ghezzi (Gran Maestro onorario), “gli astensionisti di sempre, questa volta, per potersi astenere, dovranno votare scheda bianca”.

Roma, 10 giugno 2005. “Coloro che – per rifiuto delle Istituzioni, del voto o per qualunque altra motivazione – da sempre rifiutano di recarsi alle urne, non potranno sottrarsi all’appuntamento referendario. Infatti questa volta non votare significa schierarsi da una precisa parte, ossia esprimere un voto eterodiretto senza depositarlo nell’urna ma con effetti sociali devastanti”
Lo ha detto il Gran Maestro onorario del Grande Oriente d’Italia, professor Morris Ghezzi.
“Dunque, gli astensionisti di sempre – questa volta – conclude Ghezzi – per potersi astenere dovranno votare scheda bianca”.

 

   
 
   

 

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Massoneria: Bicentenario Grande Oriente d’Italia; Gran Maestro Raffi “un’occasione per ribadire il valore della tolleranza” -
Sabato 11 giugno a Torino convegno “La Massoneria dei moderati: dalla restaurazione all’Unità d’Italia”, Museo dell’Automobile, ore 9,30.

Premiazione degli studenti vincitori del concorso “La felicità è…”

Torino, 8 giugno 2005. E’ una Istituzione aperta trasparente, moderna, con un sito internet, una radio ed un Tg on line quella che sta celebrando nelle più importanti città italiane - attraverso una serie di incontri culturali ai quali partecipano studiosi delle più importanti università italiane ed europee - i duecento anni della propria fondazione.
E tra i più importanti tra questi appuntamenti va sicuramente annoverato quello in programma a Torino sabato 11 giugno alle ore 9,30 al Museo dell’Automobile che avrà per tema “La Massoneria dei moderati: dalla restaurazione all’Unità d’Italia”. Una intera giornata di studi dedicata ad analizzare la “rinascita” dell’Istituzione nel 1859 in quella Torino che si accingeva a diventare la capitale del nuovo Stato, ed il ruolo dei Massoni nel processo risorgimentale italiano. Collocata nell’ambito di una entità politica in fase di consolidamento, la Massoneria non sfuggì all’influenza della vita “profana”. Si ripropose nelle logge la stessa divisione già presente nel mondo politico: da una parte i liberal moderati filogovernativi, dall’altra i democratici. Grande fu poi il coinvolgimento dei Massoni di tutta la penisola, nell’estate del 1870, per spingere il governo ad “andare a Roma”.
Le manifestazioni per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia hanno preso il via lo scorso marzo a Napoli, vero laboratorio della Massoneria che nel Settecento con l'Illuminismo apre alla modernità e, dopo l’annuale appuntamento della Gran Loggia di Rimini - che ha affrontato tra l’altro il suggestivo tema dei rapporti tra Liberamuratoria ed arte, letteratura e musica - hanno fatto il punto a Milano sull’Italia ottocentesca e sui rapporti tra la Massoneria e Napoleone.
"Questi nostri appuntamenti culturali – ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi – non solo sono una occasione per sottolineare l’apporto costruttivo dato alla società dalla Massoneria, essi offrono anche l’opportunità per ribadire, attraverso dibattiti e confronti con studiosi appartenenti a scuole di pensiero differenti dalle nostre, l’importanza di un valore massonico fondamentale come quello della tolleranza che, oggi, risulta minacciato da vari tipi di integralismo. La caduta delle ideologia, l'esaltazione del valore del mercato rispetto all'individuo, le ingiustizie fanno sì che si torni a riscoprire una Istituzione di uomini liberi i cui destini si sono incrociati con la storia del progresso e delle conquiste democratiche del nostro paese. La storia della Liberamuratoria diviene così un metodo, una chiave di lettura per approfondire la storia del nostro Paese, tanto più utile oggi che nel mondo manca la capacità di dialogare”.
Al Convegno “La Massoneria dei moderati: dalla restaurazione all’Unità d’Italia” che sarà aperto dai saluti del presidente del Collegio dei Maestri venerabili del Piemonte e della Valle d’Aosta, Piero Lojacono, partecipano, moderati dal giornalista Nino Battaglia: Paola Bianchi, Università di Torino, “Il ruolo della Massoneria in età napoleonica tra antico regime e nuove spinte di modernizzazione”; Yves Beaurepaire, Università di Nizza, “La Massoneria europea durante la Restaurazione; Giampiero Berti, università di Padova, “Massoneria e Carboneria:convergenze e divergenze”; Andrè Combes, università della Sorbona di Parigi, “L’influenza della Massoneria francese nell’unificazione italiana”; Silvano Montaldo, università di Torino, “I diritti civili nel dibattito preunitario”. Nel pomeriggio alle 15 i lavori riprenderanno con le relazioni di Ester De Fort, università di Torino,” Gli esuli nella vita politica e culturale del Regno Sardo”; di Marco Novarino, università di Torino, “Il Grande Oriente Italiano tra moderatismo cavouriano e rivoluzionarismo garibaldino”; di Simonetta Sabbino “David Levi tra Massoneria ed ebraismo”; di Claudio Bonvecchio, università dell’Insubria, “La Massoneria tra impegno politico e dimensione esoterica. Dopo le conclusioni del Gran Maestro Raffi che chiuderà il Convegno saranno premiati i sette vincitori del concorso “La felicità è……”, bandito dal Collegio dei Maestri Venerabili del Piemonte e della valle d’Aosta e dalla Loggia “Tito Ceccherini” e rivolto agli studenti di tutte le scuole medie superiori di Torino. Ufficio stampa. Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   

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Fecondazione: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi): “elogio Papa a posizione CEI avalla invito astensionismo e integra già pesante e grave ingerenza”.

Roma, 30 maggio 2005. “Noi non contestiamo certamente agli Uomini della Chiesa il diritto di esprimere valutazioni etiche, coerenti con la loro cultura religiosa e teologica e di parteciparle a credenti e non. Ma l’elogio della massima Autorità cattolica alla posizione ufficiale dei vescovi italiani sul referendum vale come avallo dell’invito all’astensionismo, con il risultato di delegittimare lo strumento istituzionale referendario di confronto tra i cittadini. Questa iniziativa oltre a manifestare timore dinnanzi ad un risultato che si teme sfavorevole viola quelle regole della religione civile, alle quali si informa l’essere cittadini partecipi responsabili della res publica ed integra un’ingerenza non sul merito delle scelte, ma sul metodo costituzionalmente previsto per raggiungerle”.
Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi dopo le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal Papa con esplicito riferimento al referendum sulla procreazione assistita.

“Alla Liberamuratoria – ha concluso – non appartiene, ovviamente, esercitare alcuna influenza o formulare indicazioni sulla scelta dei cittadini, anche se non possiamo non sottolineare che le attuali norme che regolano in Italia la procreazione assistita sembrano ispirate dall’obiettivo di sostituirsi alle scelte dell’individuo, secondo un modulo di antica tradizione volto a subordinare la libera ricerca scientifica a dogmi metafisici”.

   
 
   

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Procreazione: conferenza della Massoneria ligure, con il prof. Michele Schiavone il 28 maggio a Genova.

Genova 26 maggio 2005. Procreazione assistita, futuro della ricerca scientifica in Italia, tutela della salute e dignità della donna: questi i temi della conferenza che il Collegio dei Maestri Venerabili della Liguria organizza per sabato prossimo, 28 maggio, alle ore 17,30, presso la sede dell’Associazione culturale Acacia in via La Spezia, 7. La relazione di base, cui seguirà un dibattito guidato con il pubblico, è affidata al professor Michele Schiavone, componente del Comitato Nazionale di Bioetica e professore ordinario di Bioetica presso la Facoltà di Medicina di Genova.

“La Massoneria ligure – ha detto il professor Carlo Mereu, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della regione, presentando l’iniziativa - intende affrontare un argomento di così stretta attualità, quale quello della procreazione assistita, al fine di svolgere una funzione divulgativa su un tema che si caratterizza per troppa confusione e scarsa conoscenza, ma su cui i cittadini sono chiamati, con il referendum, ad esprimersi tra qualche settimana”.

“Il Grande Oriente d’Italia – ha aggiunto il professor Mereu - come ha recentemente dichiarato il Gran Maestro Gustavo Raffi, non intende fornire alcun indirizzo di voto. Ha lanciato un appello alla partecipazione al voto non solo considerando l'astensione una forma di diseducazione alle regole democratiche del nostro Paese, ma ritenendo che attraverso lo strumento referendario si instauri un dialogo, un confronto serio su una materia così importante che attiene strettamente alla sfera individuale del singolo”.

“Promuovere il confronto serio e costruttivo su opinioni differenti – ha concluso il professor Mereu - è da sempre prerogativa della cultura Liberomuratoria. Prerogativa che diviene fondamentale in un momento come il nostro in cui un valore massonico fondamentale come quello della tolleranza risulta minacciato da vari tipi di integralismi e di incomprensioni”.

   
 
   

 

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Procreazione: Volontè, Anania (Gran Maestro Aggiunto GOI) “sindrome da quorum confondere l’appello al voto con l’indicazione di voto”


Roma, 17 maggio 2005. “All’onorevole Volontè, nell’approssimarsi della scadenza referendaria, è scattata la sindrome da quorum e con essa il timore che la maggioranza dei cittadini possa recarsi alle urne per esprimersi a favore o contro i quesiti proposti; e ciò secondo le regole di una moderna democrazia che postulano il libero confronto fra le opposte concezioni e non il ricorso all’espediente dell’astensione.”
Lo ha detto l’avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, commentando le dichiarazioni dell’onorevole Volontè per il quale nella loro campagna referendaria i radicali “hanno a disposizione tutta la stampa e tutta la Massoneria”, con implicito riferimento all’appello al voto lanciato dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi.
“Le dichiarazioni del Gran Maestro Raffi – ha aggiunto l’avvocato Anania - sono state inequivocabili e si concretano in un appello agli italiani a esercitare il diritto-dovere di voto, senza impartire indicazioni sulla scelta da effettuare che riserva alla libera e insindacabile determinazione di ogni elettore. Il Gran Maestro ha, infatti, affermato che “promuovere l’astensione significa diseducare al voto, violando quelle regole della religione civile, alle quali si informa l’essere cittadini partecipi e responsabili della res publica”.

Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914
   
 
   

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Referendum: Massoneria, Raffi (Goi) “fortemente diseducativo ogni invito all’astensione”.
“Dal Grande Oriente d’Italia nessuna indicazione di voto ma appello ai cittadini perché esercitino il loro diritto-dovere”.

A Milano il terzo degli appuntamenti per il Bicentenario del Grande Oriente d’Italia.

Milano, 14 maggio 2005 “Riteniamo fortemente diseducativo ogni invito all’astensione che allontani i cittadini delle Istituzioni e che potrebbe suscitare nei giovani una disaffezione all’esercizio delle proprie prerogative democratiche. Per questo motivo il Grande Oriente d’Italia esprime il vivo auspicio affinché venga esercitato da tutti i titolari il diritto-dovere di votare”.
E’ questo l’appello lanciato dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avv. Gustavo Raffi, a margine del Convegno internazionale di studi “Ragione e “comodo pubblico”: Napoleone e la Massoneria” in corso a Milano presso la sede della Società Umanitaria e che si svolge nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario della Istituzione.
“Approssimandosi la scadenza istituzionale referendaria sulla procreazione assistita – ha detto ancora il Gran Maestro Raffi - il Grande Oriente d’Italia, portatore di una Tradizione che ha espresso i valori fondanti dello Stato Italiano ed ha annoverato tra i suoi membri molti tra i più illustri Padri della Patria, formula un appello affinché la contrapposizione politica non indulga a comportamenti che sviliscano il rilievo costituzionale dell’Istituto di democrazia diretta”.
“Nel pieno rispetto della libertà di coscienza dell’individuo – ha proseguito - il Grande Oriente d’Italia non intende impartire alcuna indicazione di voto, bensì sottolineare l’importanza di un pieno e civile confronto democratico tra opinioni discordanti. Il confronto, in una società laica e moderna, si deve esprimere attraverso gli strumenti offerti dalla Costituzione fra i quali si pone il referendum, con cui il cittadino concorre allo svolgimento di una funzione fondamentale dello stato, quella legislativa”.
Il Convegno “Ragione e “comodo pubblico”: Napoleone e la Massoneria” è il terzo degli appuntamenti culturali in programma per i 200 anni della fondazione del Grande Oriente d’Italia.
“Celebriamo il nostro Bicentenario – ha detto il Gran Maestro Raffi - senza imbalsamare il nostro passato, rivisitando criticamente la nostra storia. I nostri duecento anni sono stati spesi al servizio di nobilissimi ideali che hanno permesso di creare una società libera, moderna, democratica ed egalitaria, con religione e potere secolare separati e distinti. Sappiamo che la Massoneria è stata ed è, per alcuni, una presenza imbarazzante: ma questo è per noi motivo di orgoglio. Il fastidio che noi arrechiamo nasce, infatti, dai valori e non dagli interessi, dal desiderio di portare una voce costruttiva e non dall’ambizione di costituire un potere “altro”. Il nostro spazio è quello della libertà e del confronto tra le varie diversità contro omologazioni e conformismi”.

Al Convegno di Milano, moderati da Arturo Colombo dell’università di Pavia intervengono: Paolo Virgilio Gastaldi, università di Pavia (Dalla tolleranza alla cittadinanza); Paolo Bosisio, università di Milano (Il teatro e l’educazione del cittadino); Angelo Varni, università di Bologna (I mutamenti sociali); Fernando Mazzocca, università di Milano (Il rinnovamento delle arti figurative in età napoleonica); Anna Finocchi, università di Milano (Il rinnovamento urbanistico di Milano nell’età napoleonica); Eric Sunier, università di Le Havre (La massoneria ai tempi del Grande Impero:uno strumento di mediazioni e di trasformazione sociale); Franco Della Perruta, università di Milano (Napoleone e la Massoneria in Italia); Gian Mario Cazzaniga, università di Pisa (La nascita del Grande Oriente d’Italia); Claudio Bonvecchio, università dell’Insubria (Riti e simboli del potere tra Rivoluzione ed Impero). Le conclusione del convegno sono tratte dal Gran Maestro Raffi.

   
 
   

 

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Massoneria: i 150 anni della “Trionfo Ligure”, la più antica loggia in attività del Grande Oriente d’Italia
Il collegio dei Maestri Venerabili della Liguria ha presentato, sabato 7 maggio, ore 10, Auditorium di Palazzo Rosso, con il patrocinio del Comune di Genova, il volume "Rispettabile Madre Loggia Capitolare Trionfo Ligure all'Oriente di Genova. Uno sguardo alla Massoneria ligure dall'Unità ad oggi".

E' stato presentato a Genova il 7 maggio (Auditorium di Palazzo Rosso ore 10) il saggio di Luigi Polo Friz e Giovanni Anania "Rispettabile Madre Loggia Capitolare Trionfo Ligure all'Oriente di Genova. Uno sguardo alla Massoneria ligure dall'Unità ad oggi".
L’iniziativa - promossa e organizzata dal Collegio Circoscrizionale ligure e dalla "Trionfo Ligure", la più antica loggia in attività del Grande Oriente d’Italia, in collaborazione con l'Istituto Mazziniano - è realizzata con il patrocinio del Comune di Genova. Nell’opera, edita dall'Associazione Culturale Trionfo Ligure, viene illustrata la storia dell’omonima officina, che celebra il 150° anniversario della sua fondazione, nell’intrecciarsi con la realtà genovese e con quella del Paese, fornendo proprio in occasione del bicentenario dell’Istituzione, un interessante contributo alla storia del Grande Oriente d'Italia.
I primi fondatori della loggia Trionfo ligure erano per la maggior parte uomini di mare, che affluivano in un porto importante come Genova, provenienti da diversi Orienti americani e soprattutto dal Brasile; per gli affiliati, gente di mare ed emigranti, sapere di poter contare su un punto di incontro fraterno in un paese lontano era di fondamentale importanza. Alcuni membri della Trionfo Ligure parteciparono, direttamente o indirettamente, alla spedizione dei Mille, con un ruolo storicamente determinante: Giovanni Battista Fauchè, direttore amministrativo della Compagnia Rubattino, che procurò a Garibaldi le navi per l’impresa, all’insaputa dello stesso Rubattino, contrariamente a quello che la storiografia ci ha sempre tramandato; Nino Bixio, braccio destro di Garibaldi; Antonio Burlando e Nicolò Ottone, anch’essi affiliati alla Loggia in epoca precedente la spedizione; Simone Schiaffino, storico portabandiera delle truppe garibaldine, caduto a Calatafimi; Giuseppe Uziel, che raggiunse la spedizione di Garibaldi più tardi.
Dagli elenchi degli iscritti alla Loggia, dalla sua costituzione ai primi anni del ‘900, emergono nomi noti sia a livello locale che nazionale, quali il deputato e giornalista Anton Giulio Barrili; Stefano Canzio, deputato e primo Presidente dell’Autorità portuale di Genova; Federico Gattorno, deputato, figlio di un armatore genovese; Alfredo Noack, famoso fotografo della Liguria dell’ottocento, nativo di Dresda.
La Trionfo Ligure ha sempre svolto un ruolo di riferimento per tutte le altre Logge genovesi e liguri, sia in epoca precedente la demolizione di tutte le Logge, avvenuta a causa del fascismo nel 1925, sia nell’immediato dopoguerra, quando fu la prima a riprendere ufficialmente la propria attività massonica. Attualmente la Loggia vanta tra le proprie fila l’avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia, che appartiene all’Istituzione da oltre 50 anni.
Alla presentazione del saggio "Rispettabile Madre Loggia Capitolare Trionfo Ligure all'Oriente di Genova” sono intervenuti, moderati dal presidente del Collegio ligure Carlo Mereu e dopo i saluti del Maestro venerabile della "Trionfo Ligure", Giampaolo Barbi e dell'assessore comunale alla cultura, Luca Borzani, gli storici Fulvio Conti ed Elisabetta Tonizzi, il vicepresidente dell'Associazione Mazziniana Italiana Renzo Brunetti e il Gran bibliotecario del Grande Oriente d'Italia Bernardino Fioravanti. E’ stato presente il Gran Maestro Gustavo Raffi.

 

   
 
   

 

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Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi) a Bolzano, il 15 e 16 aprile, per i cinquant’anni della loggia “Italia e Concordia”

Il programma delle celebrazioni per il bicentenario del Grande Oriente d’Italia

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Gustavo Raffi è stato a Bolzano il 15 ed il 16 aprile in occasione delle celebrazioni per i cinquant'anni della fondazione della loggia "Italia e Concordia".
Le iniziative in programma per questo importante anniversario hanno previsto venerdì 15, alle ore 21, un incontro pubblico presso il Circolo Cittadino di Bolzano dove si è svolto il dibattito "Massoneria svelata", condotto dal giornalista Paolo Campostrini.
“I fini e le ambizioni della LiberaMuratoria sono chiari – ha detto il Gran Maestro Raffi, al suo secondo mandato alla guida del Grande Oriente d’Italia. Siamo presenti nella società come componente etica e culturale, non come potenza politica, tantomeno occulta. La Massoneria è una comunione di spiriti liberi e critici, non una società segreta. Noi lavoriamo per il nostro perfezionamento interiore, in una catena di sociabilità, che si arricchisce attraverso il confronto tra differenze ed alterità. Non siamo una religione né ci contrapponiamo alle fedi rivelate; anzi esse sono una fonte di arricchimento interiore per i Liberimuratori, ciascuno nella libertà del suo cuore e della sua coscienza”.
“Quest’anno stiamo celebrando i duecento anni della fondazione della nostra Istituzione con una serie di iniziative culturali, ovviamente pubbliche, che si stanno svolgendo in tutta Italia. E’ un lungo viaggio attraverso la Massoneria quello che proponiamo alla società civile italiana con il fine di illustrarne gli aspetti storici, filosofici e pedagogi, ma soprattutto il loro intrecciarsi con la storia del progresso e delle conquiste democratiche del nostro Paese: la storia della Massoneria come una ulteriore chiave di lettura per comprendere le grandi trasformazioni e le dinamiche che hanno contrassegnato la storia patria. Attraverso queste manifestazioni intendiamo rilanciare il senso del nostro rinnovato impegno e della nostra capacità di offrire nelle Logge un momento di ricerca, di educazione civile, etica e morale: una ricchezza che mettiamo a disposizione del Paese per rafforzarne e accrescerne i valori su cui esso si fonda”.
Le celebrazioni per i cinquant’anni della loggia “Italia e Concordia” si concluderanno sabato 16 aprile, con una tornata rituale a logge riunite che si terrà presso la Casa massonica di Bolzano.
Il Programma del bicentenario del Grande Oriente d’Italia:
Dopo il Convegno “La Massoneria del ‘700. I Lumi, la Ragione, La Patria”, che si è svolto a Napoli inaugurando le iniziative per il bicenterio del Grande Oriente d’Italia e l’ importante appuntamento rappresentato dalla Gran Loggia annuale “1805-2005, “Duecento anni per l’Italia” che si tenuta a Rimini, il calendario delle manifestazioni prevede tutta una serie di manifestazioni e di convegni, ai quali partecipano insigni studiosi massoni e non, italiani e stranieri, che si svolgeranno :

il 14 Maggio, a Milano, “Ragione e ‘pubblico comodo’: Napoleone e la Massoneria”;

l’11 Giugno, a Torino, “La Rinascita della Libera Muratoria: dalla Restaurazione all’Unità d’Italia. La Massoneria dei ‘Moderati’ ”;

il 16 Settembre, a Roma, “La Massoneria all’ombra del Tricolore. Dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”. (Il Convegno si svolgerà nell’ambito delle celebrazioni del “XX Settembre” e dell’Equinozio d’Autunno);

il 22 Ottobre, a Palermo, “La Massoneria nel Mezzogiorno d’Italia: dalla Restaurazione all’Unità d’Italia. La Massoneria dei ‘Democratici’”;

il 12 Novembre, a Firenze, “La Massoneria nel XX Secolo: dalla Grande Guerra alla Repubblica”;

il 3 Dicembre, a Bologna, “La Massoneria Italiana dalla Repubblica ai Giorni Nostri”.

Tutte le iniziative previste in occasione del bicentenario sono illustrate sul sito www.bicentenario-goi.it

Ufficio stampa: Silvia Renzi tel.0685352192; 3382366914

   
 
   

 

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Massoneria: a Rimini dall’1 al 3 aprile la Gran Loggia del Bicentenario “1805-2005. Duecento anni per l’Italia”
Venerdì 1 aprile alle ore 18 allocuzione pubblica del Gran Maestro Raffi. Sabato 2 aprile alle ore 20,00 concerto della cantante israeliana Noa.
Realizzata una medaglia commemorativa, in occasione del Bicentenario, opera di Paolo Portoghesi.
Notizie e informazioni sulla Gran Loggia e sul Bicentenario del Grande Oriente d’Italia disponibili su www.bicentenario-goi.it


Rimini, 30 marzo 2005. Prende il via il prossimo 1 aprile a Rimini, come di consueto al Palacongressi, la Gran Loggia del Grande Oriente d’ Italia di Palazzo Giustiniani, “1805-2005. Duecento anni per l’Italia”. E’ una edizione di particolare rilievo, quella della Gran Loggia 2005 perché rappresenta uno degli avvenimenti più significativi tra quelli programmati nel corso dell’anno per celebrare il Bicentenario della Istituzione.

I tre giorni di lavori dell’annuale assise del Grande Oriente d’Italia saranno anche una importante occasione per fare il punto sui duecento anni di storia della Liberamuratoria e sul loro intrecciarsi con la storia del progresso e delle conquiste democratiche del nostro Paese.

“I nostri duecento anni – ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi, al suo secondo mandato alla guida della Istituzione - sono stati spesi al servizio di nobilissimi ideali che hanno permesso di creare una società libera, moderna, democratica ed egalitaria, con religione e potere secolare separati e distinti. Sappiamo che la Massoneria è stata ed è, per alcuni, una presenza imbarazzante: ma questo è per noi motivo di orgoglio. Il fastidio che noi arrechiamo nasce, infatti, dai valori e non dagli interessi, dal desiderio di portare una voce costruttiva e non dall’ambizione di costituire un potere “altro”. Siamo pronti a rilanciare il senso del nostro rinnovato impegno e della nostra capacità di offrire nelle Logge un momento di ricerca, di educazione civile, etica e morale: una ricchezza che mettiamo a disposizione del Paese per rafforzarne e accrescerne i valori su cui esso si fonda.”

Articolata all’insegna della trasparenza e dell’apertura al pubblico - nella formula che vede affiancare i lavori rituali con una serie di seminari di studio, dibattiti, tavole rotonde, presentazioni di libri, esposizioni di opere d’arte - la Gran Loggia 2005 si aprirà venerdì 1 aprile alle ore 10,30 con la prima Tavola Rotonda su “Non possiamo non dirci laici”.

Alle 15,30, seguirà una seconda Tavola Rotonda su “Le Muse in Loggia”, mentre i Lavori Rituali veri e propri della Gran Loggia 2005, avranno inizio alle ore 15 dello stesso venerdì 1 aprile nella Sala Plenaria trasformata in Tempio massonico.

Momento tradizionalmente e particolarmente significativo sarà rappresentato dall’allocuzione del Gran Maestro prevista per le successive ore 18 che verrà resa in forma pubblica dopo la sospensione dei Lavori Rituali per consentire l’ingresso nel Tempio delle Autorità e dei rappresentanti delle Istituzioni, del pubblico e della stampa.

I Lavori Rituali proseguiranno per l’intera giornata di sabato 2 aprile in contemporanea con altre iniziative culturali e di approfondimento. Tra queste le Tavole Rotonde previste per le ore 10,30 “Sotto un cielo stellato: spiritualità, esoterismo e ricerca” e per le ore 15,30 “Attraverso la lente di Archimede:ragione, scienza e benessere dell’Umanità”.

Alle ore 20 è previsto il concerto della cantante israeliana Achinoam Nini, in arte Noa, la cui voce dà corpo e anima all’Israele del dialogo. I suoi concerti sono un inno al dialogo e al riconoscimento dell’altro da sé. Le sue parole riflettono l’angoscia, i dubbi, i timori e le speranze di quel Paese. Noa è stata testimone e protagonista di una notte indimenticabile e maledetta: il 4 novembre 1995, era appena esibita nella piazza dei re d'Israele di Tel Aviv in un grande raduno di pace: era appena scesa dal palco quando il premier Yitzhak Rabin veniva colpito a morte. Spesso nei suoi concerti Noa si è esibita con cantanti e musicisti arabi, come il palestinese Nabil Salameh: la via della pace, della convivenza e dell’unione attraverso il palcoscenico e la musica.

La Gran Loggia 2005 si concluderà domenica 3 aprile con il ricevimento e il saluto dei Corpi Rituali e delle Grandi Logge estere e con l’ultima Tavola Rotonda su “Sotto lo sguardo di Athena, i saperi e le pratiche”.

In occasione della Gran Loggia 2005 sono previste una serie di iniziative collaterali tra le quali, la Fiera del libro e delle riviste massoniche storiche con una ricca rassegna delle pubblicazioni specializzate e una esposizione di quadri, sculture e gioielli di simbologia massonica.
Un apposito spazio, all’interno del Palacongressi, sarà dedicato al volontariato a testimonianza dell’impegno di solidarietà che il Grande Oriente d’Italia – assieme ad alcune tra le più importanti organizzazioni umanitarie del Paese – pone verso i bisognosi.
Sempre all’interno del Palacongressi sarà allestita la Sala di lettura “Paolo Ungari” dove il Servizio biblioteca del Grande Oriente d’Italia presenterà le novità editoriali d’interesse massonico a livello mondiale ed una vetrina di pubblicazioni periodiche e monografiche.
Altra iniziativa di rilievo è quella della Associazione italiana di Filatelia Massonica del Grande Oriente d’Italia che propone un annullo postale speciale ed catalogo completo delle emissioni della Istituzione.
In occasione del bicentenario è stata realizzata una medaglia commemorativa opera di Paolo Portoghesi che sarà esposta in Gran Loggia. Verrà coniata in oro, argento e bronzo.
Notizie e informazioni sulla Gran Loggia e sul Bicentenario del Grande Oriente d’Italia sono disponibili sul www.bicentenario-goi.it

   
 
   
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Massoneria: Prendono il via da Napoli le celebrazioni per i 200 anni del Grande Oriente d’Italia.
Il 19 marzo a Castel dell’Ovo Convegno internazionale “La Massoneria del ‘700. I Lumi, la Ragione, La Patria”.

Napoli, 15 marzo 2005. “Non vogliamo vivere la ricorrenza del bicentenario del Grande Oriente d’Italia solo sotto il profilo della memoria - anche se anch’essa importante - ma intendiamo coglierla come occasione per far conoscere al Paese la vera storia ed il vero ruolo della Massoneria in questi duecento anni. Da due secoli il Grande Oriente d’Italia si pone, infatti, come una Istituzione di Uomini liberi i cui destini si sono intrecciati con la storia del progresso e delle conquiste democratiche del nostro Paese. Queste le ragioni che ci hanno indotto a proporre alla società e agli stessi Liberi Muratori un lungo viaggio attraverso la Massoneria, per visitarne e studiarne gli aspetti storici, ideali, sociali, pedagogici ed esoterici: le tappe di un cammino che si è sviluppato per duecento anni possono sicuramente offrire una chiave di lettura in più dei grandi avvenimenti e delle grandi trasformazioni che hanno contrassegnato le dinamiche della storia patria e, al contempo, contribuire ad eliminare interessati pregiudizi che ancora, anche se in misura minore, sopravvivono nei nostri confronti“.
Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, presentando il Convegno “La Massoneria del ‘700. I Lumi, la Ragione, La Patria”, in programma a Napoli a Castel dell’Ovo (Sala Compagna) il prossimo 19 Marzo dalle ore 10 alle ore 18.
Il Convegno di Napoli apre la serie delle manifestazioni culturali organizzate per celebrare il Bicentenario il Grande Oriente che si svolgeranno lungo tutto l’arco dell’anno nelle principali città italiane: con l’aiuto di illustri studiosi, verrà ripercorsa la storia della Istituzione e, esaminando i grandi temi della società di oggi, verrà fatto il punto sul ruolo che la Massoneria svolge oggi in Italia.
Dopo l’introduzione del Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Campania, Geppino Troise, intervengono ai lavori - coordinati da Piero Craveri, Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli - Giuseppe Giarrizzo, Università di Catania (Società e Massoneria nell’era dei Lumi); Josè Antonio Ferrer Benimeli, Università di Saragozza (La doppia condanna. Carlo III e la Massoneria a Napoli); Anna Maria Rao, Università di Napoli (La Massoneria nel Regno di Napoli); Andrea Merlotti, Università di Torino (Dalla Massoneria templare al regime rettificato. La Massoneria nello Stato Sabaudo); Sergio Moravia, Università di Firenze (Massoneria e Illuminismo); Charles Porset, Università La Sorbona, Parigi (Massoneria e rivoluzione francese); Bent Parodi, giornalista e scrittore (La Massoneria tra esoterismo e illuminismo); Sigfrido Hobel, scrittore (Il sistema massonico del Principe Sansevero).

Le conclusioni del convegno saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.

 

   
 
   

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Massoneria: i 200 anni del Grande Oriente d’Italia
Venerdì 4 marzo a Milano, conferenza stampa del Gran Maestro Gustavo Raffi” (Circolo della stampa, ore 12)


Roma, 25 febbraio 2005. Il Grande Oriente d’Italia si appresta a celebrare il suo 200° anniversario. E’ un appuntamento importante, un traguardo che ben poche Comunioni Massoniche nel mondo possono vantare, e che contrassegnerà l’attività dell’Istituzione per tutto il 2005.
Per celebrare il Bicentenario il Grande Oriente d’Italia ha organizzato una serie di manifestazioni che si svolgeranno lungo tutto l’arco dell’anno nelle principali città italiane: con l’aiuto di illustri studiosi, verrà ripercorsa la storia della Istituzione e, esaminando i grandi temi della società di oggi, verrà fatto il punto sul nuovo ruolo della Massoneria.
Non si tratta di una mera operazione celebrativa: essa, infatti, risponde alla esigenza di maggiore apertura alla società civile, inaugurata dall’attuale Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi, riconfermato alla guida del Grande Oriente d’Italia per il quinquennio 2004-2009.
Con il Gran Maestro Raffi, autore della rivoluzione culturale della trasparenza, l’Istituzione è, infatti, impegnata nella difesa della libertà della scienza nei confronti di ogni fondamentalismo; crede fermamente nella scuola pubblica per promuovere il principio della libertà religiosa, educare al rispetto di tutte le fedi ed escludere qualsiasi processo di ghettizzazione; si adopera nel campo dell’intervento umanitario, nel volontariato e in altre attività di carattere solidale ed ovunque sia in gioco la libertà e la dignità dell’essere umano.
Le iniziative previste per il Bicentenario sono state presentate dal Gran Maestro Gustavo Raffi il 4 marzo a Milano nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alle ore 12 presso il Circolo della Stampa – Corso Venezia 16 – (Sala Montanelli)

   
 
   
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Massoneria: Raffi (GOI) “nella globalizzazione, centrale l’etica dei diritti umani”.

Se ne è discusso a Firenze, il 12 febbraio, ore 14,30 a Palazzo Vecchio in occasione dell’XI° Convegno della Massoneria Toscana, “I valori Universali e la Riforma dell’ONU”

Firenze, 10 febbraio 2005. “Nel processo di globalizzazione la centralità etica dei diritti umani deve assumere una funzione significativamente determinante. Il problema per i Liberimuratori resta quello della difesa della libertà e della felicità, diritti che devono essere garantiti a tutta l’umanità e non ad una parte soltanto. Da questo punto di vista, lo sforzo mondiale della Massoneria universale deve rivolgersi alla realizzazione piena delle prerogative proprie di quelle Istituzioni internazionali che, come l’ONU. - erede della Società delle Nazioni, ideata dai Liberimuratori - possono e devono rappresentare il luogo di mediazione delle controversie internazionali e di affermazione dei valori fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, tra i quali spiccano i diritti primari e il valore della persona; l’eguaglianza tra gli Stati, grandi o piccoli; la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti di diritto internazionale; il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali; il divieto dell’uso della forza; la promozione del progresso economico e sociale di tutti i popoli”.
Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, presentando l’XI° Convegno della Massoneria Toscana “I valori Universali e la Riforma dell’ONU”, in programma a Firenze il 12 febbraio (Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, ore 14,30).
Coordinati da Fausto Pocar, Ordinario di Diritto Internazionale alla Università Statale di Milano - già presidente del Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e attuale vicepresidente del Tribunale Internazionale delle Nazioni Unite per la ex-Yugoslavia – gli studiosi presenti al Convegno si soffermeranno, in particolare, critiche sulla verifica di quanto l'organismo internazionale è chiamato a fare per la tutela e l'affermazione dei valori fondamentali che ne hanno ispirato la costituzione. Dopo l’introduzione del Presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana Arturo Pacinotti, sono previsti i contributi dei giuristi, esperti in campo internazionale, Alberto Malatesta dell'Università "Carlo Cattaneo" di Castellanza-Varese Massimo Iovane dell'Università "Federico II" di Napoli e Giorgio Gaja, ell’Università di Firenze, dell'antropologo Paolo Chiozzi dell'Università di Firenze, del sociologo Vinicio Serino dell'Università di Siena e di Gianni Tibaldi, membro del Consiglio direttivo della Union des Association Internationales di Bruxelles. Concluderà i lavori il Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   
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Massoneria: Foibe, Raffi (GOI) “una tragedia nazionale che fa parte della nostra storia”

Roma, 10 febbraio 2005. “I Liberimuratori ricordano con dolore, rispetto e sincera commozione le vittime delle Foibe colpite da una cieca violenza frutto dell’odio interetnico e delle ideologie nazionaliste e razziste. Una tragedia nazionale che fa parte della nostra storia e che tutti noi dobbiamo ricordare senza ipocrisie e con serenità di giudizio.”
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione della Giornata Nazionale del Ricordo che viene celebrata quest’anno per la prima volta.
“La rinascita della libertà e della democrazia nel nostro Paese – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - costarono sacrifici enormi, in particolar modo per le centinaia di migliaia di italiani dell’Istria e della Dalmazia, vittime di persecuzioni, di esecuzioni sommarie e costretti a lasciare da profughi le loro case.
“Sia questa una ulteriore occasione per ricordare tutti insieme proprio quei principi di libertà e di democrazia che consentirono al nostro Paese di risorgere dopo lo scempio della guerra e del ventennio di dittatura fascista. Ancora di più ora che i principi di dignità della persona, di rispetto dei diritti umani e delle minoranze sono entrati a far parte della nuova Costituzione Europea”.

   
 
   

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Procreazione: Massoneria, Raffi (Goi) “difendere la libertà dell’essere umano, le sue scelte individuali ed il progresso della scienza”

“Etica e ricerca scientifica: la procreazione assistita”, l’11 febbraio convegno a Ravenna (Casa Matha, ore 17,30)

Ravenna, 9 febbraio 2005. “Occorre difendere oggi, come in passato, la libertà dell’essere umano, le sue scelte individuali ed il progresso della conoscenza scientifica. In materie moralmente opinabili e soggettive, come quelle riguardanti la procreazione, è opportuno affidare il quadro conoscitivo solo alla scienza, e le scelte, sempre difficili, alla coscienza dell’individuo”.
“L’attuale legge sulla procreazione assistita manifesta non solo l’ennesimo ritorno di pregiudizi che tentano di sostituirsi alle scelte dell’individuo, ma anche il solito tentativo di subordinare la libera ricerca scientifica ai dogmi metafisici. Come con Galileo Galilei, si tenta oggi di imporre limiti legali alla scienza, al progresso ed alla creatività umana. Oggi come nel passato la Libera Muratoria universale è chiamata a difenderla dagli integralismi sempre rinascenti, sempre in agguato per tornare con il loro dispotismo intollerante a privare l’essere umano della libertà di pensare autonomamente.”
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione del Convegno "Etica e ricerca scientifica: la procreazione assistita”, in programma l’11 febbraio a Ravenna (Aula Magna della Casa Matha, piazza Andrea Costa, 3 ore 17,30).
Al Convegno organizzato dalla loggia “Dante Alighieri” e dal Collegio circoscrizionale dell'Emilia Romagna, intervengono Luisella Battaglia, docente di Bioetica all'Università di Genova e componente del Comitato Nazionale di Bioetica; Carlo Flamigni, Ordinario di Ginecologia all'Università di Bologna; Morris Ghezzi, docente di sociologia del diritto all'Università di Milano; Antonio Panaino, preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Bologna, sede di Ravenna. Il presidente del Collegio circoscrizionale dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone, modererà i lavori che saranno conclusi dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Il Grande Oriente d’Italia celebra quest’anno i 200 anni della sua fondazione con una serie di manifestazioni culturali che si svolgeranno lungo tutto l’arco dell’anno nelle principali città italiane: con l’aiuto di illustri studiosi, verrà ripercorsa la storia della Istituzione ed, esaminando i grandi temi della società di oggi, verrà fatto il punto sul nuovo ruolo della Massoneria nella società attuale. Il calendario delle manifestazioni verrà presentato dal Gran Maestro Gustavo Raffi il prossimo 4 marzo a Milano nel corso di una conferenza stampa (Circolo della stampa, ore 12)
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Giornata della Memoria: Raffi (Goi) “non considerare mai marginale qualsiasi manifestazione di antisemitismo e di razzismo”.

Roma, 27 gennaio 2005. “La memoria della Shoah deve essere un momento di riflessione e di forte impegno per tutti; essa acquista un senso se ci permette di progettare un futuro migliore, una vera società multietnica e multiculturale, costruita sui valori inalienabili della libertà, dell'uguaglianza e della democrazia e nella quale sia arginato per sempre qualsiasi fenomeno di nuova intolleranza, di discriminazione e di razzismo”.

E’ questo uno dei passaggi più significativi del messaggio inviato dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi, al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, in occasione della Giornata della Memoria, anniversario della liberazione di Auschwitz e oggi simbolo della Shoah.

“Ricordiamo - continua il messaggio - affinchè quell’orrore non possa più ripetersi; affinché tutte le manifestazioni di antisemitismo e di razzismo - che mai devono essere considerate marginali o frutto dell’isolata follia di alcuni - vengano fortemente condannate e messe al bando”.

“Solo quando la mala pianta dell’odio razziale sarà definitivamente estirpata, potremo dire di avere davvero vinto la battaglia contro l’antisemitismo, la xenofobia, l’intolleranza.”

 

 
 
   
MAREMOTO: MASSONERIA, SOLIDARIETA' E SOTTOSCRIZIONE DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA.

Roma, 30 dicembre 2004. Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani esprime la propria solidarietà alle popolazioni del Sud est asiatico colpite dall’immane tragedia di una catastrofe naturale senza precedenti nella nostra storia più recente.
L’enorme disastro si è abbattuto su popolazioni su cui già grava il peso di condizioni economiche fortemente disagiate caratterizzate da povertà e da situazioni ambientali e sociali che hanno ingigantito gli effetti del maremoto. A ciò si aggiunge la mancanza di quelle tecnologie che forse avrebbero consentito di presegnalare, sia pure in tempi ristretti, il verificarsi di tale sciagura, consentendo di limitare la perdita di tante vittime.

Per far sentire a quelle popolazioni, nell’immediato, la solidarietà della LiberaMuratoria, il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani oltre ad aver destinato una prima somma per fronteggiare l’emergenza, ha aperto, attraverso l’impegno delle circa 600 Logge presenti su tutto il territorio e dei 17 Collegi Circoscrizionali, una sottoscrizione nazionale a favore di una grande iniziativa umanitaria.

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Massoneria: Grande Oriente d’Italia, a Bari, il 3 dicembre, le celebrazioni per i venticinque anni della Loggia “Saggezza trionfante”

Alle ore 16 conferenza stampa del Gran Maestro Raffi (Hotel Villa Romanazzi Carducci); alle ore 17, 30 Convegno “Globalizzazione e società multiculturale: il valore della tolleranza"

Bari, 1 dicembre 2004. “La Massoneria si è da sempre battuta per la difesa di valori universali, contribuendo così alla redazione della Carta dei diritti dell’Uomo, dando vita a organismi internazionali finalizzati alla difesa o al ripristino della pace, o altresì progettati avendo come fine proprio il bene dell’uomo, anche e soprattutto a partire dalle sue condizioni contingenti. Oggi le difficoltà in cui la moderna società si dibatte a fronte di un inevitabile, ma difficile ed ineguale processo di globalizzazione, mostrano che vi è un bisogno sempre maggiore di Massoneria, della sua cultura e dei suoi valori etico-morali. Affinché si giunga ad una globalizzazione, anche e soprattutto, dei diritti”. Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, presentando il Convegno “Globalizzazione e società multiculturale: il valore della tolleranza" in programma venerdì 3 dicembre a Bari , ore 17,30, Hotel Villa Romanazzi Carducci, in occasione delle celebrazioni per i venticinque anni della loggia “Saggezza Trionfante. Intervengono al Convegno, i cui lavori saranno coordinati da Angelo Scrimeri, Natale Mallardi, Maestro Venerabile della Loggia “Saggezza trionfante”, Arturo Rossano presidente del Collegio Circoscrizionale della Puglia, Corrado Balacco Gabrieli, Sovrano Gran commendatore del Rito scozzese antico ed accettato, Silvio Nascimben, Consigliere dell’Ordine, Alessandro Meluzzi, psicologo e scrittore. Il Gran Maestro Raffi concluderà i lavori.Alle ore 16, prima dell’inizio del Convegno, il Gran Maestro Raffi incontrerà la stampa sempre presso l’Hotel Villa Romanazzi Carducci.

   
 
   

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Massoneria: Gran Maestro Raffi (GOI) “Non siamo una società segreta e non tolleriamo Logge coperte”

Sabato 20 novembre, ore 15, al Teatro Carlo Felice convegno “Il Fenomeno Massoneria. Pregiudizi e realtà”. Alle ore 12 il Gran Maestro Raffi incontra la stampa (hotel Jolly)

Genova, 18 novembre 2004. “La Massoneria è un’Istituzione che, nelle sue finalità, nella sua progettualità non ha nulla da nascondere in quanto è parte viva della società civile cui intende portare il proprio contributo di uomini e di idee. Non siamo una società segreta e non tolleriamo Logge coperte: la nostra è una Istituzione esclusivamente dedita alla diffusione e promozione dei valori di tolleranza, libertà, uguaglianza, dialogo civile e fratellanza.
Il Grande Oriente d’Italia si è, infatti, da sempre battuto per la difesa di valori universali, contribuendo, ad esempio, alla redazione della Carta dei diritti dell’uomo, dando vita a organismi internazionali finalizzati alla difesa o al ripristino della pace; si adopera nel campo dell’intervento umanitario, nel volontariato e in altre attività di carattere solidale ed ovunque sia in gioco la libertà e la dignità dell’essere umano; è impegnato nella difesa della libertà della scienza nei confronti di ogni fondamentalismo; crede fermamente nella scuola pubblica per promuovere il principio della libertà religiosa, educare al rispetto di tutte le fedi ed escludere qualsiasi processo di ghettizzazione”.
Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, presentando il convegno di studi “Il Fenomeno Massoneria. Pregiudizi e realtà” – organizzato, nell’ambito di Genova 2004, dalla Loggia San Giorgio e dal Collegio circoscrizionale della Liguria - in programma a Genova sabato 20 novembre al Teatro Carlo Felice (auditorium Montale, ore 15).
Il rapporto tra Massoneria e società civile; l’evoluzione della dialettica con la Chiesa; il rapporto tra mondo delle istituzioni e Libera Muratoria, quello tra informazione e Massoneria e tra Massoneria e cultura sono i temi che saranno dibattuti nel corso del Convegno da storici, sociologi e da studiosi.
Moderati da Carlo Mereu, presidente del Collegio della Liguria, intervengono, tra gli altri, Fulvio Conti, storico, Università di Firenze; Paul Renner, direttore dell’Istituto di Scienze religiose di Bolzano; Morris Ghezzi, sociologo del diritto, Università statale di Milano; Alessandro Meluzzi psichiatra e psicoterapeuta, Università di Siena; Paolo Lucarelli, scrittore e saggista. Chiuderà i lavori il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, avvocato Gustavo Raffi.
Nella stessa giornata del Convegno, sabato 20 novembre, alle ore 12 il Gran Maestro Raffi incontrerà la stampa presso l’hotel Jolly (Via Martin Piaggio, 11) sui temi di più stretta attualità.

   
 
   

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UE: Costituzione, Massoneria Raffi (Goi) “creare ora una vera società europea e sopranazionale.

Roma, 29 ottobre 2004. “Quella di oggi è indubbiamente una scadenza molto importante, segno di una Europa nuova e più grande che ha al suo interno Paesi che all’epoca del primo trattato certamente non erano parte politicamente ed istituzionalmente del nostro continente. Ma fatta oggi la carta costituzionale, è necessario ora impegnarsi per creare una vera società europea, sovranazionale, figlia di quella cultura illuministica ed illuminata che ha determinato la nascita dei diritti dell’uomo. Non solo, dunque, un'entità geografica, economica, politica e culturale ma una Europa quale grande sogno di libertà, eguaglianza e fratellanza, è quella che auspicano i Liberimuratori”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
“Purtroppo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - ciò che sembra concretizzarsi nella nostra storia, non è una Europa di popoli liberi, ricchi di varietà culturale e di stimoli spirituali autonomi e neppure quella dei commerci e dei liberi transiti di persone e di cose, ma piuttosto una Europa del denaro, delle finanze e dei banchieri. Si tratta ora di reagire alla omogeneizzazione delle culture, al livellamento delle aspettative ed allo svuotamento dei valori morali, in nome di un nuovo umanesimo che ponga l'essere umano al centro dello sviluppo sociale e politico. Il gravissimo contesto internazionale che conosciamo e che ci minaccia costantemente non può trovare soluzione se non attraverso una concreta politica del dialogo che cementi tutte le parti sociali - nei multiformi aspetti culturali, ideali, etnici e religiosi - contro le inaudite espressioni di violenza di cui siamo spettatori”.

   
 
   
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Massoneria: Raffi (Goi) “difendere la libertà dell’essere umano, le sue scelte individuali e il progresso scientifico”.

Il Convegno “Cultura e crescita civile. Il ruolo storico della massoneria italiana” in programma sabato prossimo ripercorre due secoli di impegno della Liberamuratoria per affermare la libertà di pensiero

Cremona 21 ottobre 2004. ''La Libera Muratoria universale ha svolto un ruolo storico e culturale di fondamentale importanza per la conquista della libertà della scienza e di ricerca che anche oggi è chiamata a difendere dagli integralismi sempre rinascenti, sempre in agguato, per riproporre il loro dispotismo intollerante volto a privare l'essere umano della liberta' di pensare autonomamente. Occorre difendere, oggi, come in passato, la libertà dell'essere umano, le sue scelte individuali ed il progresso della conoscenza scientifica. In materie moralmente opinabili e soggettive, come quelle riguardanti ad esempio la procreazione assistita, tema di stretta attualità, e' opportuno affidare il quadro conoscitivo solo alla scienza, e le scelte sempre difficili, alla coscienza dell'individuo”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Raffi, presentando il Convegno di studi “Cultura e crescita civile. Il ruolo storico della massoneria italiana” organizzato, con il Patrocinio della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Cremona, dal Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani e che si svolgerà a Cremona, Palazzo Cattaneo Ala Ponzone il prossimo 23 ottobre alle ore 16, in occasione del trentennale della fondazione della Loggia “Leonida Bissolati”.
Il Convegno intende ripercorrere due secoli di impegno della Liberamuratoria per affermare l’idea della libertà di pensiero e di ricerca. La rivoluzione illuministica, favorita dalla nuova sociabilità massonica; il ruolo e la strumentalizzazione della massoneria attuata da Napoleone per consolidare le istituzioni pubbliche e civili da lui fondate; la vitalità del Grande Oriente d’Italia durante gli anni di formazione del nuovo Stato italiano sono alcuni dei temi affrontati da storici, filosofi e studiosi nelle loro relazioni.
“Se il Convegno si svolge a Cremona - ha spiegato il professor Paolo Gastaldi, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia e coordinatore dei lavori - vi è più di una ragione oltre a quella celebrativa. A Cremona sono le radici del socialismo umanitario e della nascita del movimento sociale cattolico: Leonida Bissolati, sulla cui opera nel contesto della città ed in quello nazionale ed internazionale è prevista una apposita relazione, è una figura emblematica a riguardo. Ed anche in questa città, la genesi della leggenda del complotto giudaico massonico, oggetto di una particolare approfondimento nel corso dei lavori del convegno - ha avuto tanta responsabilità nell’alimentare i pregiudizi e le teorie razziste”. Chiuderà i lavori l’intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.

   
 
   

XX Settembre: Massoneria, Raffi (Goi) “lo dedichiamo all’unità della patria, contro ogni tendenza disgregatrice”.

Roma, 20 settembre 2004. “Il XX Settembre, quest'anno, lo dedichiamo all'unità della Patria, contro ogni tendenza disgregatrice, e ai valori che spingono in direzione della coesione e della forza comune. Carducci affermava che il sogno dell'Italia unita era quanto di più grande gli abitanti della nostra penisola avessero saputo realizzare dopo la caduta dell'Impero dei Cesari. Esagerazioni, si dirà. Ma certo, guardando dietro di noi, non sappiamo trovare, al di fuori del Risorgimento, un altro momento nel quale tutti, ma proprio tutti noi italiani possiamo riconoscerci con orgoglio.”
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana nel corso della cerimonia a Porta Pia, in occasione del 134° anniversario della fine del potere temporale della Chiesa e della costituzione dello Stato unitario italiano.
“Quando i bersaglieri giunsero a Roma, il 20 settembre 1870 – ha aggiunto l’avvocato Raffi - furono in tanti a immaginare che cosa l'Italia sarebbe divenuta: c'era chi sperava in un avvenire democratico e popolare, chi ricordava le glorie del passato e chi contava di sostituire al primato della religione il primato della scienza. In ogni caso, l'evento appariva a tutti di capitale importanza. Perché Roma rappresentava l'antidoto contro la possibile dissoluzione del giovane stato-nazione ed evocava le virtù della solidarietà fra le varie parti del paese contro le derive separatiste, che anche allora erano all’opera”.
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Iraq: italiane rapite; Nour Dachan (Unione comunità islamiche) dalla sede della Massoneria: “liberate subito Simona Pari e Simona Torretta”.

Roma 18 settembre 2004. Un nuovo pressante appello per la liberazione di Simona Torretta e Simona Pari è stato lanciato oggi da Villa Il Vascello, sede della massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione delle manifestazioni per Equinozio d’Autunno della maggiore istituzione liberomuratoria italiana, da Mohamed Nour Dachan, presidente dell’Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia.
“Chiedo a quanti trattengono Simona Pari e Simona Torretta di liberare subito le due donne, di far cessare l’angoscia dei loro familiari, di non proseguire in un’azione che danneggia ulteriormente il popolo iracheno. Questa azione è odiosa perché colpisce persone che tanto si sono battute e che tanto ancora si battono perché uomini e donne iracheni possano trovare un po’ di sollievo dalla tragedia della guerra” ha detto.
“Io penso – ha detto ancora - che questa orribile azione sia opera di quanti, in oriente come in occidente, vogliono in tutti i modi che il popolo iracheno rimanga soggiogato e prigioniero di una situazione di violenza, di povertà e di miseria”.
Nour Dachar ha annunciato anche che nel pomeriggio di oggi (sabato 18 settembre) incontrerà i familiari di Simona Torretta, dopo aver compiuto un’analoga visita a alla famiglia di Simona Pari, per portare il conforto e la solidarietà dei mussulmani italiani.
“Voglio anche invitare il Governo italiano – ha concluso - a proseguire sulla strada sin qui percorsa per ottenere la liberazione delle due donne e a moltiplicare gli sforzi necessari per riportare a casa le due Simone”.
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Europa: Massoneria, Raffi (Goi), “abbiamo una SPA con azionisti di riferimento anziché una Istituzione che esprima un sentire comune”.
E sul terrorismo scontro tra il politologo Massimo Tedori (“all'interno dell'Islam è nato, cresce e prospera il germe del nuovo totalitarismo”) e il Presidente dell’Unione delle comunità islamiche, Mohamed Nour Dachan.

Roma 16 settembre 2004. “Purtroppo quando pensiamo all’Europa di oggi, inevitabilmente il nostro pensiero va più che ad un’Istituzione sopranazionale ad una SPA con azionisti di riferimento che si disputano la maggioranza, spartendosi il controllo dell’ente per garantirsi un proprio seggio all’Onu, piuttosto che garantirne uno per una Unione fondata su valori condivisi che esprimano un identico sentire”
E’ questo uno dei passaggi più significativi dell’intervento dell’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione delle celebrazioni organizzate in occasione della ricorrenza del XX settembre e dell’Equinizio d’Autunno, data che segna la ripresa dei lavori nelle Logge. Per Raffi, quindi, “un’Europa che non c’è”, come provocatoriamente suggeriva il tema proposto dalla maggiore istituzione liberomuratoria italiana.
“Un’Europa – ha detto ancora – che non è quella dei popoli, ma piuttosto quella delle Istituzioni e che non è nemmeno in grado di far rispettare le regole che si è data: basta guardare il caso della Legge della Regione Marche che discriminando i massoni ha visto, sin dall’agosto del 2001, condannata l’Italia per aver violato la Convenzione dei diritti dell’Uomo, ma che è ancora vigente senza che mai la Repubblica italiana, né quella Regione abbiano applicato quella sentenza.”
Raffi poi ha auspicato che “l’Europa non respinga la Turchia” perche, ha detto, “sarebbe un errore storico dalle incalcolabili conseguenze”. La coesistenza postula la conoscenza dell’altro e il rispetto – anche delle regole più elementari come quelle dell’ordine pubblico. La logica dell’apartheid, invece, non farebbe fare nessun passo in avanti nel cammino della crescita civile e morale dei popoli.
Nel corso della mattinata si è anche registrata anche una vivace polemica che ha visto per protagonisti il politogolo Massimo Tedori e il Presidente dell’Unione delle comunità islamiche, Mohamed Nour Dachan, che in precedenza, sempre dalla sede del Grande Oriente d’Italia, aveva lanciato un forte appello per la liberazione dei Simona Torretta e Simona Pari.
Replicando all’affermazione del Presidente dell’Unione delle comunità islamiche che aveva affermato che l’occidente aveva compiuto i suoi atti di oppressione nei confronti dei paesi islamici nell’impossessarsi delle sue ricchezze naturali come il petrolio, Teodori ha ricordato che “da oltre una decina di anni ci troviamo di fronte ad un nuovo totalitarismo, rappresentato dal terrorismo islamico, portatore di una nuova intolleranza e della privazione della libertà. L'Europa ha avuto i suoi mostri che però sono stati affrontati e combattuti. Ora è l'Islam – nel suo insieme – che deve affrontare questo problema”. “Non voglio affermare – aveva concluso Teodori – che ci troviamo di fronte ad uno scontro tra la civiltà occidentale e quella islamica, ma ribadisco che all'interno dell'Islam è nato, cresce e prospera il germe del nuovo totalitarismo”.
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XX settembre: Massoneria, Grande Oriente d’Italia, il 18 settembre a Villa Il Vascello tavola rotonda “L’Europa che non c’è. L’allocuzione del Gran Maestro e il tradizionale ricevimento a Villa Il Vascello.
Significativa la presenza di Mohamed Nour Dachan presidente dell’Ucoii.

Roma 16 settembre 2004. Quest’anno è l’Europa, tema di grande attualità, al centro delle celebrazioni organizzate dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione della ricorrenza del XX settembre e dell’Equinizio d’Autunno, data che segna la ripresa dei lavori nelle Logge. Con la Tavola rotonda “L’Europa che non c’è”, prevista per sabato 18 settembre, alle ore 10.0, a Villa Il Vascello, sede dell’Istituzione, il Grande Oriente d’Italia intende delineare, attraverso gli interventi di studiosi e di storici, il concetto di Europa, quale grande sogno di libertà, eguaglianza e fratellanza, proprio dell'umanitarismo e dell'universalismo illuminista e liberomuratorio. Non solo, dunque, un'entità geografica, economica, politica e culturale.
“Il gravissimo contesto internazionale che conosciamo e che ci minaccia costantemente - ha detto il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi, presentando l’iniziativa, - non può trovare soluzione se non attraverso una concreta politica del dialogo che cementi tutte le parti sociali - nei multiformi aspetti culturali, ideali, etnici e religiosi - contro le inaudite espressioni di violenza di cui siamo spettatori. Fatta la carta costituzionale, è necessario ora impegnarsi per creare una vera società europea, sovranazionale, figlia di quella cultura illuministica ed illuminata che ha determinato la nascita dei diritti dell’uomo”.
“Purtroppo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - ciò che sembra concretizzarsi nella nostra storia, non è una auspicata Europa di popoli liberi, ricchi di varietà culturale e di stimoli spirituali autonomi e neppure quella dei commerci e dei liberi transiti di persone e di cose, ma piuttosto quella del denaro, delle finanze e dei banchieri. Si tratta ora di reagire alla omogeneizzazione delle culture, al livellamento delle aspettative ed allo svuotamento dei valori morali, in nome di un nuovo umanesimo, che ponga l'essere umano al centro dello sviluppo sociale e politico.”
Alla Tavola Rotonda “L’Europa che non c’è” interverranno - moderati da Alessandro Meluzzi, psichiatra e scrittore - Morris Ghezzi, sociologo del diritto, Università Statale di Milano, Massimo Teodori, politologo, Università di Perugia, Santi Fedele, storico, Università di Messina. Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, Mohamed Nour Dachan presidente dell’Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia, Carlo Curti Gialdino, responsabile del Centro Nazionale di Informazione e Documentazione Europea.
Nel pomeriggio le celebrazioni per il XX settembre si concluderanno con l’allocuzione del Gran Maestro Raffi (ore 18) e con il tradizionale ricevimento nel parco di Villa 'Il Vascello'. Proseguiranno lunedì 20 settembre con una cerimonia a Porta Pia (ore 9) e una al monumento a Giuseppe Garibaldi al Gianicolo (ore 9,30).
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11 settembre: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “un nuovo Umanesimo per sconfiggere la cultura del terrorismo”


Roma 10 settembre 2004. “Nel terzo anniversario dell’11 settembre desidero far pervenire, ancora una volta e con immutato dolore le espressioni della più sincera solidarietà del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Quel giorno terribile migliaia di vittime innocenti persero la vita per mano di barbari assassini. Quel giorno l’Umanità è stata ferita, ma i suoi valori fondanti di libertà e di democrazia non sono stati vinti.
Nelle difficoltà di questo momento storico che sembrano ostacolare rapporti costruttivi tra Paesi, culture e religioni diverse, vogliamo condividere con il popolo americano la speranza in un mondo pacificato che allontani per sempre il pericolo di un drammatico scontro tra civiltà”.
Sono questi alcuni dei passaggi più significativi del messaggio inviato dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, al Presidente degli Stati Uniti Bush, al sindaco di New York Bloomberg e al Gran Maestro della Gran Loggia di New York Trosin, alla vigilia dell’11 settembre.
“Speranza – continua il messaggio - che deve divenire sempre più forte oggi che abbiamo assistito, con la strage di Beslan, al più crudele fanatismo e al più assoluto disprezzo della persona umana che hanno violato tante giovani vite, portando odio, oltraggio, morte. Affinché sia sconfitta la cultura nichilista, intollerante e genocida del terrorismo occorre avere il coraggio, tutti insieme, di dar vita – come da sempre esorta la Libera Muratoria - ad un nuovo Umanesimo che abbia nel dialogo, quale riconoscimento dell'altro, del suo diritto di esistere e di manifestare le proprie aspirazioni, il suo punto di forza: nel rispetto reciproco, nella conoscenza, nell’incontro”

   
 
   
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Massoneria: Grande Oriente d’Italia su dichiarazioni vescovo Miccichè

Trapani, 3 settembre 2004. “E’ offensivo ed intollerabile che il vescovo di Trapani indichi suggestivamente, di fatto accomunandole, la Libera Muratoria, una associazione criminale come la mafia, e pratiche da fattucchiere, in modo da ingenerare nei cittadini e nei lettori il convincimento che si tratti di fenomeni collegati, da bollare di infamia. Il Prelato fa intenzionalmente di “tutta un’erba un fascio” individuando fra gli ostacoli sulla strada di Gerusalemme anche la Massoneria, menzionata unitamente alla mafia e alla magia.”
Lo ha detto l’avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro aggiunto del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in riferimento alle dichiarazioni rese dal vescovo di Trapani in occasione della presentazione del “Progetto pastorale”.
“Nonostante le affermazioni del vescovo denotino distorsioni e gravi lacune sul fenomeno massonico – ha aggiunto l’avvocato Anania - dobbiamo tuttavia rilevare i notevoli progressi compiuti dal Presule in quanto egli attesta che la massoneria “non è contro la legge” e che i massoni sono “persone rispettabili, animate da spirito filantropico”. Questi giudizi dimostrano che il vescovo Miccichè ha operato una profonda revisione del proprio pensiero considerato che, anche in un recente passato, aveva formulato l’equazione mafia =massoneria.”
“A questo punto – e per una sua esigenza di chiarezza - rinnovo all’illustre Prelato l’invito ad accettare il pubblico confronto con il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, al quale, egli fino ad oggi si è sempre e ripetutamente sottratto.”

   
 
   
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Procreazione: Massoneria, Raffi (Goi) “difendere la libertà dell’essere umano, le sue scelte individuali ed il progresso della scienza”

Roma, 2 settembre 2004. “L’attuale legge sulla procreazione assistita manifesta non solo l’ennesimo ritorno di pregiudizi religiosi, che tentano di sostituirsi alle scelte dell’individuo, ma anche il solito tentativo clericale di subordinare la libera ricerca scientifica ai dogmi metafisici. Come con Galileo Galilei, l’oscurantismo religioso tenta oggi di imporre limiti legali alla scienza, al progresso ed alla creatività umana.”
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo nel dibattito sulla procreazione assistita.
“Il diritto positivo – ha aggiunto l’avvocato Raffi - deve restare separato dalla morale, così come lo Stato deve tutelare la propria indipendenza dalla religione. E’ questo il principio laico sul quale si fondano tutti i moderni Stati democratici di diritto e che è stato affermato dopo oltre quattro secoli di lotte per vedere prevalere questo principio di libertà e di tolleranza. Lotte che hanno visto la Libera Muratoria universale sempre in prima linea.
“La Libera Muratoria universale ha, infatti, svolto un ruolo storico e culturale di fondamentale importanza in questa conquista ed ora è chiamata a difenderla dagli integralismi sempre rinascenti, sempre in agguato per tornare con il loro dispotismo intollerante a privare l’essere umano della libertà di pensare autonomamente.”
“Occorre difendere – ha concluso l’avvocato Raffi - oggi, come in passato, la libertà dell’essere umano, le sue scelte individuali ed il progresso della conoscenza scientifica. In materie moralmente opinabili e soggettive, come quelle riguardanti la procreazione, è opportuno affidare il quadro conoscitivo solo alla scienza, e le scelte sempre difficili, alla coscienza dell’individuo. Meno si legifera in proposito meglio è per la libertà di tutti.”
   
 
   

LA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA.
Il testo ed i commenti.

   
 
   
Massoneria: gli auguri del Gran Maestro Gustavo Raffi al cardinale Tonini per i suoi 90 anni

Roma, 20 luglio 2004. “Desidero formularLe in occasione del suo novantesimo compleanno i più sinceri e sentiti auguri. In particolare mi preme sottolineare in questa lieta circostanza come Ella per tutta la sua vita abbia fornito un fondamentale contributo per l’affermazione della cultura della pace che noi Liberi Muratori riteniamo essere il bene più prezioso per l’umanità, e mai come oggi necessaria per affrontare le drammatiche sfide che colpiscono tante parti del mondo”.
E’ questo uno dei passaggi più significativi del messaggio di auguri che l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, ha inviato al cardinale Ersilio Tonini per i suoi novant’anni.
“In una umanità lacerata da conflitti e da tensioni – continua il messaggio - il Suo impegno offre a tutti noi un altissimo ed autentico esempio in favore del dialogo tra i popoli e tra le religioni, nella costante affermazione della centralità dell’uomo e dei suoi valori.”

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Scuola: Islam; Raffi (Goi) “solo una scuola pubblica che esclude i processi di ghettizzazione, può sconfiggere il razzismo; la penalizzazione della scuola pubblica crea mostri.

Roma, 15 luglio 2004. “La scuola non deve essere confessionale, ma promuovere il principio della libertà religiosa ed educare al rispetto di tutte le fedi. Quanto accaduto in questi giorni in un istituto milanese, dove si è pervenuti a concepire una classe per soli studenti islamici è stato il tentativo, contrario al dettato costituzionale, di introdurre in una scuola di Stato i canoni della separazione, concependo classi scolastiche monoculturali con soli alunni appartenenti a particolari lingue o religioni.”

Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“La Liberomuratoria – ha aggiunto l’avvocato Raffi - ha da tempo denunciato i pericoli insiti nel principio della “scuola libera” in un contesto difficile e problematico come quello di una società, sempre più multietnica, multiconfessionale, multirazziale. Pericolo, tra l’altro, di una affermazione delle logiche del privato, spesso ispirate dal profitto, e che possono condurre al principio della separazione, creando isole, nelle quali i cattolici possono confinanare i figli, i musulmani i propri, così come gli ebrei e quelli delle altre confessioni.”
“L’integrazione, al contrario – ha concluso l’avvocato Raffi - postula il dialogo e occasioni di incontri per superare, nel periodo di formazione e di crescita di un individuo, ogni forma di discriminazione. La scuola, come istituzione fondamentale nel processo educativo e di formazione del cittadino, è e deve restare un luogo dove le diversità culturali e religiose, maturate nell’ambito familiare, si stemperano attraverso la conoscenza dell’altro; dove si matura vivendo sui banchi a “contatto di gomito”, fino a fare proprio i principi che si può essere uguali e diversi al contempo; che la diversità è ricchezza; che l’altro non è il nemico; che solo una scuola pubblica che esclude i processi di ghettizzazione, può sconfiggere il razzismo. La penalizzazione della scuola pubblica può, infatti, solo creare mostri.”
COMUNICATO STAMPA

   
 
   
Incontri del Servizio biblioteca; a Villa Il Vascello, il 12 giugno, presentazione del volume “Le colonne e il Tempio di Salomone” di Stefania Tuzi.

Con l’occasione il Gran Maestro Gustavo Raffi ha consegnato a Paolo Portoghesi l'onorificenza "Galileo Galilei"

Roma,1 giugno 2004. Per gli ebrei rappresenta lo splendore del periodo salomonico, con la gloria di custodire l’Arca dell’Alleanza e le Tavole della Legge; per i cristiani costituisce la cerniera tra Vecchio e Nuovo Testamento; per gli islamici è il luogo della Cupola della Roccia, edificata sulla pietra da cui Maometto ascese al paradiso: è il Tempio di Salomone che dalla sua distruzione definitiva nel 70 d.C esercitò una eccezionale influenza su teologi, storici e artisti generando un inesauribile mito, come architettura divina, indagata nella sua essenza simbolica e utilizzata come modello, che sopravvive fino ad oggi.
Nel suo saggio “Le Colonne e il Tempio di Salomone” (Gangemi editore) Stefania Tuzi, docente di Storia dell'Architettura all'Università "La Sapienza" di Roma, delinea per la prima volta in modo unitario il quadro delle conoscenze e delle interpretazioni sulla architettura del “Tempio” e dei suoi elementi costitutivi, in particolare sulle Colonne salomoniche,emblema dell’arte sacra barocca.
Alla presentazione che si è tenuta sabato 12 giugno, ore 18,30, a Villa Il Vascello (Via di San Pancrazio 8) hanno partecipato oltre all'Autrice, l’architetto Paolo Portoghesi e Marcello Fagiolo, direttore del Centro di Studi sulla cultura e l'immagine di Roma.
Nell’occasione il Gran Maestro Gustavo Raffi ha consegnato a Paolo Portoghesi l'onorificenza "Galileo Galilei" che il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani conferisce a personalità illustri - non appartenenti alla Massoneria - che si sono distinte per aver testimoniato i principi universali di libertà, fratellanza e uguaglianza.
COMUNICATO STAMPA

   
 
   
Massoneria: Gustavo Raffi riconfermato, a maggioranza assoluta, alla guida del Grande Oriente d’Italia.
Il Gran Maestro: “la trasparenza è ormai un punto fermo per la nostra Istituzione”; “la nostra condanna della P2 è stata ed è una condanna inappellabile”.


Roma, 20 marzo 2004. L’avvocato Gustavo Raffi è stato riconfermato, a maggioranza assoluta per il quinquennio 2004- 2009, alla guida del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione Liberomuratoria esistente in Italia. Autore della rivoluzione culturale della trasparenza, che ha portato l’Istituzione ad un confronto aperto e costruttivo con la società civile, il Gran Maestro Raffi ha impegnato il Grande Oriente d’Italia in grandi battaglie per la scuola pubblica, per la libertà di ricerca scientifica, per la riaffermazione del pensiero laico e per una estensione della globalizzazione anche a livello dei diritti umani.
“La trasparenza – ha detto l’avvocato Raffi - è ormai un punto fermo per la nostra Istituzione. Oggi andiamo fieri di aver riconquistato il diritto di cittadinanza e di rivendicare con orgoglio la nostra appartenenza massonica. Abbiamo saputo fare con lealtà e fino in fondo i conti con la nostra storia recente. La nostra condanna della P2, infatti, è stata ed è una condanna inappellabile: di quella brutta pagina, noi siamo stati le prime vittime, ma siamo stati anche i primi ad isolare quanti, con quella vicenda, avevano infangato il nostro nome”.
“Oggi il Libero-Muratore – ha aggiunto l’avvocato Raffi – è tornato ad assumere un ruolo “eticamente attivo” nella società al fine di riconquistare una propria presenza sociale costruttiva. Proprio perché occorre affrontare e superare problematiche globali per le quali non sono più sufficienti mere soluzioni economico-finanziarie, la Massoneria può e deve svolgere un ruolo primario. Essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, che sono alla base della convivenza civile; valori, questi, che devono diventare patrimonio soprattutto delle nuove generazioni affinchè crescano con i principi del rispetto dell'altro, della eguaglianza, delle diversità, con la comprensione dei disagi altrui e con lo spirito di offrire liberamente la loro solidarietà a quanti ne hanno bisogno”.
Assieme all’avvocato Raffi i quasi ottomila Maestri che hanno partecipato al voto, sui circa undicimila che costituiscono il corpo elettorale del Grande Oriente, hanno eletto i componenti della Giunta esecutiva composta da Massimo Bianchi e Giuseppe Anania, Gran Maestri Aggiunti; Sergio Longanizzi e Ugo Bellantoni rispettivamente Primo e Secondo Gran Sorvegliante; Brunello Palma e Antonio Catanese, Grande Oratore e Gran Tesoriere.
La proclamazione – massonicamente, “installazione” - del Gran Maestro Raffi avrà luogo nel corso della Grande Loggia 2004, tradizionale assise annuale della Istituzione che si svolgerà a Rimini dal 2 al 4 aprile prossimi. Centrata sul tema la “Città dell’Uomo”, la Gran Loggia propone, quest’anno, una riflessione sul significato dell’essere oggi cittadino, anche all’interno del proprio Paese, sui nuovi diritti reali, politici ed economici, ma anche sull’essere cittadino immigrato espressione di culture, religione e sensibilità differenti. - COMUNICATO STAMPA -
   
 
   
Parmalat: Grande Oriente d’Italia querela il quotidiano “La Repubblica”.
Roma 18 febbraio 2004. “E’ del tutto priva di fondamento la notizia di un qualsiasi collegamento tra Mario Mutti ed il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustinani, istituzione alla quale egli non è, né è mai stato iscritto”.
Lo ha dichiarato il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi in riferimento all’articolo apparso su “la Repubblica” del 15.2.2004, “E spuntata la pista massonica a Parma un dossier su Mutti”.
“Poiché l’articolo presenta contenuti diffamatori, ipotizzando coinvolgimenti nel crack della Parmalat della più antica e regolare Istituzione massonica italiana, il Grande Oriente d’Italia ha dato mandato ai propri legali di agire in sede civile e penale nei confronti del quotidiano ‘la Repubblica’ e degli articolisti”. - COMUNICATO STAMPA -
   
 
   
Comunicato Stampa del 12 dicembre 2003
Massoneria, Raffi: "un errore chiudere la porta al dialogo sulla libertà della ricerca scientifica"
   
 
   
Comunicato Stampa del 28 novembre 2003
Costituzione Europea. Raffi: "rimanga nel Preambolo il riferimento alle radici cristiane e alla laicità degli Stati".

   
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