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Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi), “ricostruire l'uomo per evitare una mesta deriva per la cultura e per la civiltà”.

Da venerdì a domenica a Rimini la Gran Loggia 2007, “Pedagogia delle libertà”. Venerdì 13 aprile alle 18 allocuzione pubblica del Gran Maestro Raffi.

Previsti circa duemila Massoni in rappresentanza degli oltre 18mila iscritti al Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.

Roma, 11 aprile 2007. “Globalizzazione, rapidi mutamenti di modelli culturali, di costumi, di comportamenti individuali e collettivi, nuovi razzismi e nuove emergenze planetarie: sono molte le sfide e le emergenze esistenziali che l'uomo di oggi deve prepararsi ad affrontare. E' in questo scenario che vanno considerati la funzione e il ruolo della pedagogia per la elaborazione di un nuovo paradigma educativo. La Massoneria come laboratorio di idee, motore di proposte culturali sui grandi temi di attualità intende concorrere responsabilmente e produttivamente alla “ricostruzione” dell'uomo, affinché l'esito delle dinamiche presenti nell'attuale momento storico non conduca a una mesta deriva per la cultura e per la civiltà”.
Così l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, spiega la scelta di dedicare la Gran Loggia 2007, in programma al Palacongressi di Rimini dal 13 al 15 aprile – al tema “Pedagogia delle Libertà”. Alla tradizionale assise annuale della maggiore Istituzione liberomuratoria italiana è prevista quest'anno la presenza di circa duemila Massoni e di circa venticinque delegazioni di Grandi Logge di Europa, Stati Uniti e Sud America.
“Una edizione della Gran Loggia di particolare rilievo – aggiunge il Gran Maestro Raffi - perché intende lanciare alla società un messaggio di impegno e di educazione alle libertà, al fine di essere costruttori di comprensione e di dialogo, in un mondo troppe volte trafitto dall'ingiustizia e dalla violenza, e per giungere ad un etica della responsabilità che ponga l'uomo al suo centro e che combatta la disaffezione alla socialità”.
La Gran Loggia 2007 si aprirà venerdì 13 aprile alle ore 9, con un omaggio – nella ricorrenza del Bicentenario della nascita – a Giuseppe Garibaldi, eroe dei due Mondi e Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia: l'inaugurazione di due mostre a lui dedicate: “I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia” e “Cimeli Garibaldini”. Altro momento significato, nella stessa mattinata di venerdì, l'inaugurazione della mostra “I Tarocchi, storia, Arte, Magia”, a cura dell'associazione culturale “Le Tarot”.
Sempre nel corso della prima giornata della Gran Loggia sono previsti il convegno di studi “Libertà civili, con i docenti universitari Sergio Moravia, Roberto Balzani, Alberto Melloni e Claudio Bonvecchio, e alle ore 18, momento ormai tradizionale ma sempre particolarmente atteso, quello dell'allocuzione del Gran Maestro che – come avviene ormai da anni - verrà resa in forma pubblica dopo la sospensione dei Lavori Rituali per consentire l'ingresso nel Tempio delle Autorità e dei rappresentanti delle Istituzioni, del pubblico e della stampa.
I Lavori Rituali proseguiranno per l'intera giornata di sabato 14 aprile in contemporanea con altre iniziative culturali e di approfondimento. Tra queste, la Tavola Rotonda prevista per le ore 17,30 “Libertà future”, con gli interventi di Alessandro Meluzzi, Giulio Giorello, Antonio Baldassarre, Oscar Giannino e Morris Ghezzi. Chiuderà la giornata il concerto “Stralunato recital-live” di Antonella Ruggiero.
La Gran Loggia 2007 si concluderà domenica 15 con l'ultima Tavola Rotonda su “Educazione alla libertà” con gli interventi di Antonio Panaino, Luisella Battaglia, Dino Cofrancesco, Giuseppe Spadafora.
Anche quest'anno in occasione della Gran Loggia 2007 sono previste una serie di iniziative collaterali tra le quali, la Fiera del libro e delle riviste massoniche storiche con una ricca rassegna di pubblicazioni specializzate e una esposizione di quadri, sculture e gioielli di simbologia massonica.
Un apposito spazio, all'interno del Palacongressi, sarà dedicato al volontariato a testimonianza dell'impegno di solidarietà che il Grande Oriente d'Italia – assieme ad alcune tra le più importanti organizzazioni umanitarie del Paese – pone verso i bisognosi. Sempre all'interno del Palacongressi sarà allestita la Sala di lettura “Paolo Ungari” dove il Servizio biblioteca del Grande Oriente d'Italia presenterà le ultime novità editoriali d'interesse massonico a livello mondiale ed una vetrina di pubblicazioni periodiche e monografiche.
Altra iniziativa di rilievo è quella della Associazione italiana di Filatelia Massonica del Grande Oriente d'Italia che propone un annullo postale speciale ed il catalogo completo delle emissioni della Istituzione.
Da segnalare, infine, che proprio poche settimane fa gli iscritti al Grande Oriente d'Italia hanno superato quota 18mila suddivisi in 671 Logge.
Silvia Renzi, comunicazione e rapporti con la stampa, 3382366914

   
   

Bicentenario Garibaldi: l'omaggio del Grande Oriente d'Italia al Massone Garibaldi

Le mostre “I Mille di Garibaldi” nell'album di Alessandro Pavia e Cimeli Garibaldini alla Gran Loggia di Rimini dal 13 al 15 aprile

Roma, 5 aprile 2007. Garibaldi fu forse il Massone italiano dell'Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione alla Massoneria, fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un'adesione che divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria”.
Così il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, traccia la figura di Garibaldi massone che sarà ricordata nel corso della Gran Loggia “Pedagogia delle libertà” in programma a Rimini dal 13 al 15 aprile prossimi.
“Il legame di Garibaldi con l'istituzione liberomuratoria e l'identificazione con i suoi ideali e valori culturali – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - divennero saldissimi nell'ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nelle file del movimento pacifista e nella battaglia, che vide ovunque i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così come la Massoneria di quegli anni si prodigò per l'affermazione del suffragio universale, per l'emancipazione femminile, per la diffusione dell'istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere in Italia l'idea e la pratica della cremazione”.
Due sono i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini durante l'Assise annuale della Massoneria e che inaugurano la serie delle numerose iniziative che saranno organizzate nel corso dell'anno: le mostre “I Mille di Garibaldi” nell'album di Alessandro Pavia e Cimeli Garibaldini, organizzate rispettivamente dal Servizio Biblioteca - in collaborazione con la casa editrice Gangemi - e dall'Archivio storico del Grande Oriente d'Italia.
La prima riproduce, in settantadue pannelli, arricchiti di didascalie esplicative l'intero “ Album dei Mille” che venne realizzato dal fotografo ottocentesco Alessandro Pavia con l'intenzione di raccogliere in un unico volume tutti i ritratti dei partecipanti alla spedizione guidata dal generale Garibaldi. (La casa editrice Gangemi ha curato,  per conto dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, un'edizione critica di questo album, che ripropone integralmente l'opera conservata presso lo stesso Istituto).
La seconda presenta, oltre a numerose foto di Garibaldi, a lettere autografe del Generale, il cappello e il poncho di Garibaldi che furono depositati presso il Grande Oriente d'Italia.
Alla Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle libertà” che ospiterà anche la mostra “Tarocchi, Storia, Arte e Magia, - curata dall'Associazione Culturale “Le Tarot”, sono in programma numerose iniziative culturali aperte al pubblico: dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi..
Silvia Renzi, comunicazione e rapporti con la stampa , 3382366914

   
   

Grande Oriente d'Italia: “Tarocchi: Storia, Arte e Magia”mostra a Rimini dal 13 al 15 aprile in occasione della Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle Liberà”

In programma anche dibattiti, tavole rotonde e due mostre su Garibaldi

Roma, 30 marzo 2007. “ Tarocchi: Storia , Arte e Magia ” è il titolo della mostra - curata dall'Associazione Culturale “Le Tarot”, organismo di studio e ricerca storica composto da autorevoli personalità del mondo accademico e culturale italiano presieduto da Andrea Vitali, iconologo medievista - che sarà presentata a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo dei Congressi) in occasione della Gran Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione massonica italiana.
All'inizio del quattrocento il mazzo dei Tarocchi fu inventato non solo per giocare a carte, ma anche per insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti per con cui scoprire la volontà divina. Secondo la concezione cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo, l'uomo poteva percepire il pensiero divino solo attraverso degli intermediari - che appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtù e gli astri che con il loro moto influenzano la vita sulla Terra
L'esposizione “Tarocchi: Storia , Arte e Magia” sarà articolata in 6 sezioni:

L' Armonia Celeste
Questa sezione indaga - attraverso volumi illustrati e stampe di celebri incisori del Rinascimento, rarissime carte antiche dipinte a mano e carte orientali in avorio - il pensiero tardo medievale riguardante la visione mistica del mondo, dell'universo e la nascita dei Trionfi (Tarocchi) come gioco a sfondo etico e moraleggiante collegato all'Arte della Memoria.

L'Iconografia Allegorica
Le opere facenti parte di questa sezione (stampe antiche e libri a stampa figurati) evidenziano il rapporto iconografico fra le immagini presenti nelle carte dei tarocchi con l'arte religiosa e profana medievale e rinascimentale.

Il Divino Ermete
Questo argomento, attraverso stampe antiche, opere librarie e manoscritti illustrati, evidenzia i rapporti iconografici fra i tarocchi rinascimentali e il pensiero ermetico-neoplatonico che permeò di sé le immagini dei Tarocchi ad iniziare dalla fine del sec. XV.

I Tarocchi e il Gioco
Documentano questa sezione carte antiche dipinte a mano di varie regioni italiane e nazioni europee, libri antichi illustrati e manoscritti sul gioco e le sue regole, incisioni raffiguranti giocatori di carte, manifesti camerali e regi editti, scatole da gioco portacarte e portafiches di grande rarità e bellezza.

Il Libro di Thot ovvero l'interpretazione Esoterica dei Tarocchi
Questa sezione racconta la nascita dei Tarocchi come strumento iniziatico, avvenuta alla fine del Settecento nella Francia Massonica ed Illuministica. L'argomento è illustrato attraverso un grande apparato di carte, incisioni, libri illustrati, manoscritti, ed altri oggetti d'arte, di provenienza massonica.

Tarocchi e Cartomanzia
La Cartomanzia, che nacque in Francia nel XVIII secolo, verrà documentata attraverso le primissime testimonianze raccolte in libri illustrarti, incisioni e carte dipinte a mano.
Alla Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle libertà”, oltre alla mostra “Tarocchi, Storia, Arte e Magia, sono previste numerose iniziative culturali aperte al pubblico:dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno studiosi, storici, filosofi e sociologi, che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della Massoneria rispetto ai grandi temi della società di oggi.
E' previsto anche - occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un omaggio all'eroe nazionale che fu Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia attraverso le mostre “I Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro Pavia” e “Cimeli Garibaldini”.
Silvia Renzi, Comunicazione e rapporti con la stampa, 3382366914

   
   

Solidarietà: le iniziative della Massoneria a Milano sabato 24 marzo

Raccolte di fondi per il “Pane quotidiano” e distribuzione gratuita a scuole e farmacie dell'opuscolo “Ustioni? No grazie”

Milano, 22 marzo 2007. La Massoneria lombarda del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani dedicherà l'intera giornata di sabato 24 marzo ad iniziative di solidarietà a concreta testimonianza degli ideali che sono alla base della Libera Muratoria.
Nel pomeriggio presso la Società Umanitaria di Milano – istituzione che da oltre cento anni si adopera per la promozione sociale di ciascun cittadino - in occasione di una riunione rituale delle logge lombarde, “una tornata” in linguaggio massonico”, verrà organizzata una raccolta di fondi a favore della fondazione “Pane quotidiano”.
Sorto nel capoluogo lombardo nel 1898 per opera di alcuni mecenati, il “Pane Quotidiano”, diventato, nel 1908, una Fondazione intitolata ad Arrigo Valentini, distribuisce ogni giorno, per dodici mesi, nelle due sedi del capoluogo lombardo cibo e vestiario a circa duemila persone bisognose. E' sostenuto grazie alla partecipazione degli iscritti al Grande Oriente d'Italia e anche grazie a tantissime altre persone e a numerose Aziende alimentari che del tutto disinteressatamente ne consentono l'attività.
In serata nel corso dell'annuale festa dello Shrine, uno dei più importanti enti filantropici laici del mondo che ha fondato e gestisce direttamente 22 ospedali nel nord America, specializzati nella cura di bambini ustionati o con gravi malformazioni ossee, verrà presentata l'opuscolo “Ustioni?. No grazie”.
Realizzata dall'Associazione gli Amici del Northern Italy Shrine Oasis con i patrocini del Comune e della Provincia di Milano, e della Regione Lombardia, questa pubblicazione contiene un vademecum sulla prevenzione delle ustioni, che riguardano soprattutto i bambini, illustrando i semplici accorgimenti che tutti possono adottare per rendere più sicuri gli ambienti domestici.
L'opuscolo sarà distribuito gratuitamente nelle scuole e nelle farmacie per sensibilizzare adulti e bambini su questo argomento.
Silvia Renzi, comunicazione e rapporti con la stampa, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente d'Italia; “Giornata mazziniana” dedicata a Lando Conti

Sabato 10 marzo a Cagliari con il Gran Maestro Gustavo Raffi

Cagliari 8 marzo 2007. Nel ventunesimo anniversario della scomparsa di Lando Conti, la loggia cagliaritana a lui intitolata ed il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna organizzano una “Giornata di studi mazziniana” dedicata all'ex Sindaco di Firenze, massone, barbaramente ucciso dalle brigate rosse.
L'appuntamento è fissato per sabato 10 marzo - giorno della morte di Giuseppe Mazzini che i Liberi Muratori tradizionalmente dedicano alla commemorazione dei defunti – presso la Casa Massonica di Cagliari in Piazza Indipendenza 1 con inizio alle ore 17,30.
“Esponente di una cultura repubblicana e liberale – spiega l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - Lando Conti è stato un interprete rigoroso della visione etica mazziniana dell'impegno politico, fondata su una difesa intransigente della libertà di pensiero e di critica, della tolleranza, della rivendicazione della coerenza, intesa come rifiuto di ogni trasformismo”.
“Costanti nei suoi interventi – dice ancora il Gran Maestro Raffi - sono stati i riferimenti alla laicità dello Stato e alla centralità dei principi laici nella prassi istituzionale che gli derivavano dal suo essere un vero massone”.
La “Giornata Mazziniana”, patrocinata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, sarà introdotta dal presidente del Collegio Circoscrizionale della Sardegna, Andrea Allieri, dopo i saluti del Sindaco di Cagliari, Emilio Floris, del Presidente della Sezione sarda dell' Associazione Mazziniana Italiana, Giangiorgio Saba, e del Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Cagliari, Ignazio Scalas.
Moderati dal giornalista Andrea Frailis seguiranno gli interventi degli storici Cosimo Ceccuti “Lando Conti nel solco mazziniano” e Marcello Tuveri “Giuseppe Mazzini e la Sardegna ”; del giornalista Vindice Ribichesu “Massoni mazziniani sardi in epoca risorgimentale”; del Maestro Venerabile della loggia “Lando Conti”, Raffaele Sechi “Il massone Lando Conti”.
I lavori della giornata di studi alla quale parteciperà il figlio di Lando Conti, Lorenzo, saranno chiusi dall'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
In occasione dell'iniziativa verrà scoperta un'effigie marmorea di Giuseppe Mazzini, opera dell'artista albanese Quezim Kertusha.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366924

   
   
Massoneria: a Padova una nuova Loggia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Cresce il Veneto massonico in linea con il resto del Paese.  

Padova, 22 febbraio 2007. Cresce anche in Veneto, ed in linea con il trend che si registra in tutto il Paese, la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante Istituzione liberomuratoria italiana, guidata dal 1999, dal Gran Maestro Gustavo Raffi, l'avvocato ravennate artefice della politica dell'apertura e della trasparenza.  
Sabato prossimo, 24, febbraio, a Padova è, infatti, prevista la cerimonia rituale per la nascita della nuova loggia massonica “Ekhnaton” che si aggiunge alle altre quattro officine operanti nella città: “ La Pace ”, “Florence Nightingale”, “Giuseppe Garibaldi” e “Galileo Galilei”.   Alla cerimonia di inaugurazione della nuova Loggia – in gergo massonico “innalzamento delle colonne del Tempio” – alla quale parteciperanno anche massoni provenienti oltre che dalla regione, anche da altre città italiane - saranno presenti il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e il Gran Segretario Aggiunto, Antonio Calderisi.  
“Oggi la Massoneria – ha sottolineato Bianchi - spiegando il successo che la Massoneria sta registrando in Veneto e in tutto il Paese – costituisce sempre più uno spazio critico e libero per promuovere il confronto e il dialogo.
Nella società si avverte un crescente bisogno di Massoneria perché essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto dell'individuo nella diversità”.   Complessivamente in Veneto le logge del Grande Oriente d'Italia sono quindici: due a Treviso “Paolo Sarpi” e “Primavera”; tre a Venezia “Risorgimento”, “L'Union” e “Serenissima”; due a Verona “Colonia Augusta” e “Carlo Montanari”; due ad Abano Terme “Pietro D'Abano” e “Maat”; una a Vicenza “Gorge Washington” e quattro a Padova.  
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente d'Italia, Gran Maestro Raffi a Viterbo il 23 febbraio per la presentazione del saggio “L'eredità di Nathan, Guido Laj, Pro sindaco di Roma e Gran Maestro” di Anna Maria Isastia e Guido Laj

Viterbo, 21 febbraio 2007. Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, sarà a Viterbo venerdì 23 febbraio, in occasione della presentazione del saggio di Anna Maria Isastia e Guido Laj “L'eredità di Nathan, Guido Laj, Pro sindaco di Roma e Gran Maestro” , Carocci editore.
Nella la Sala Conferenze dell'Amministrazione Provinciale di Viterbo (ore 17,30 Via Saffi, 49) si discuterà della figura di Guido Laj, Primo Gran Maestro del secondo dopoguerra, pubblico amministratore nel consiglio comunale di Roma, nei difficili anni tra la fine della prima guerra mondiale e il fascismo e poi subito dopo la liberazione. Per la cultura che esprime e per il rigore della linea politica che persegue, Laj appare l'erede di Ernesto Nathan, ancora oggi ricordato come il miglior sindaco che Roma abbia avuto nel corso della sua storia.
“Sono numerosi – sottolinea il Gran Maestro Raffi – gli elementi di attualità del pensiero di Laj. Tra questi il suo rivendicare il principio della laicità dello Stato e la necessità per l'educazione di essere indipendente da qualsiasi credenza religiosa. Così come è attuale la sua concezione della Massoneria che egli intende quasi come un “corpo di eletti”, non certo per potere oppure per ricchezza, ma per altezza e rigore morale. Dopo la dittatura fascista il compito che Laj attribuisce alla Massoneria è, infatti, quello di insegnare agli italiani a pensare liberamente e ad esprimere francamente il proprio pensiero per tornare ad essere cittadini”.
Discuteranno del saggio “L'eredità di Nathan, Guido Laj, Pro sindaco di Roma e Gran Maestro” insieme agli Autori, Zeffiro Ciufoletti, docente di storia del risorgimento, università di Firenze e Marco Paolino, docente di storia contemporanea università della Tuscia, coordinati da Giuseppe Materni, della Loggia viterbese “Labor ad veritatem”. Le conclusioni saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Carducci: Gran Maestro Raffi (Goi) “fu un massone anticonformista”.
Sabato 17 convegno di studi “Carducci Massone” (Sala Senatoriale di Palazzo Ratta)

Bologna, 16 febbraio 2007. “Occorre restituire Carducci al suo tempo, rivalutare la sua complessa personalità culturale e politica che è stata affossata dalla strumentalizzazione del periodo fascista e che lo ha ridotto ad una sorta di caricatura della retorica nazionalista. E' con questo spirito che il Grande Oriente d'Italia intende valorizzare - nel centenario della sua morte - la memoria del grande poeta che appartenne alla Massoneria”.
Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, alla vigilia del Convegno “Carducci Massone” che inaugura il ciclo delle iniziative organizzate dalla Massoneria in occasione del centenario carducciano.
“La sua appartenenza alla Massoneria è testimoniata non solo dalla forte presenza nelle sue opere dei valori di libertà, uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicità, principi cardine del pensiero liberomuratorio, e dalla fede nell'unità d'Italia, ma soprattutto dal suo anticonformismo, dal suo spirito libertario e dal suo ideale di cultura “aperta”, che deve essere trasmessa”.
“Anche se fu fortemente legato all'allora Gran Maestro Lemmi e presente nei vertici massonici, Carducci manifestò anche in Massoneria il suo carattere libertario e ribelle. Ebbe con il governo dell' Istituzione un rapporto non privo di conflittualità, legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad accantonare le sue idee libertarie e repubblicane per conciliare realisticamente gli ideali risorgimentali con la monarchia”.
“Ma proprio in questo suo tormentato cammino – ha concluso il Gran Maestro Raffi - nelle sue scelte difficili, a volte contraddittorie, e nell'aver espresso le insoddisfazioni, i dolori della gente qualunque , del “popolo” risiede l'attualità di Carducci che è ancora tutta da riscoprire
Al Convegno di studi “Carducci Massone” – organizzato dalla loggia bolognese Giosuè Carducci” in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna (ore 9, Sala Senatoriale di Palazzo Ratta ,Via Castiglione 24) sono previsti, dopo i saluti del Presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna Gianfranco Morrone e l'introduzione di Alberto Maria Bargossi, Maestro Venerabile della loggia organizzatrice, gli interventi di Emilio Pasquini, Università di Bologna “Carducci laico”; di Umberto Carpi, Università di Pisa “ Carducci e la Rivoluzione francese” e dello storico Aldo Mola “La Massoneria per Carducci”.
Seguiranno le relazioni di Marco Veglia, Università di Bologna, “La vita massonica di Giosuè Carducci dal 1866 al 1868” , di Roberto Balzani, della stessa università, “Carducci Crispino” e di Angelo Scavone, presidente della Società Dante Alighieri di Bologna “Carducci e la Dante Alighieri ”. Concluderà i lavori il Gran Maestro Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, Grande Oriente d'Italia, 3382366914

   
   

Centenario Carducci: Grande Oriente d'Italia; a Bologna, sabato 17 convegno di studi, “Carducci Massone”, con il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Nell'occasione premiata una borsista dell'Università e la Preside del Liceo Galvani.

Bologna, 14 febbraio 2007. Prendono il via da Bologna le iniziative che saranno organizzate, nel corso del 2007, dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia per celebrare il centenario della morte di Giosuè Carducci, premio Nobel, una delle figure più importanti della letteratura italiana legate alla Libera Muratoria.
Carducci aderì alla Massoneria nel 1862 con l'iscrizione alla loggia Galvani di Bologna e fu tra i i fondatori, nel 1866, della Loggia “Felsinea” nella quale ricoprì, tra l'altro, l'incarico di segretario. Libertà, uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso, laicità, principi cardine del pensiero massonico sono presenti in diverse sue opere, anche se il poeta ebbe con l'Istituzione un rapporto non privo di conflittualità, legato soprattutto alle vicende della formazione dello stato unitario italiano che lo portarono ad “affievolire” le sue idee libertarie e repubblicane.
Ed è proprio una analisi “a tutto campo” sul rapporto tra il poeta e la Massoneria quella che propone la Loggia “Giosuè Carducci” con il Convegno di studi “Carducci Massone” – organizzato in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna - in programma sabato 17 febbraio presso la Sala Senatoriale di Palazzo Ratta (Via Castiglione 24).
Aprirà i lavori, alle ore 9, il saluto del presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e dopo l'introduzione di Alberto Maria Bargossi, Maestro Venerabile della loggia organizzatrice, seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini, Università di Bologna “Carducci laico”; di Umberto Carpi, Università di Pisa “Carducci e la Rivoluzione francese” e dello storico Aldo Mola “La Massoneria per Carducci”.
Seguiranno le relazioni di Marco Veglia, Università di Bologna, “La vita massonica di Giosuè Carducci dal 1866 al 1868”, di Roberto Balzani, della stessa università, “Carducci Crispino” e di Angelo Scavone, presidente della Società Dante Alighieri di Bologna “Carducci e la Dante Alighieri ”.
Le conclusioni sono affidate all'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Nel corso del convegno saranno anche consegnati i premi ai vincitori dei due concorsi banditi dalla Loggia “Giosuè Carducci”: si tratta della dottoressa Giovanna Cordibella, borsista alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, della dottoressa Sofia Gallo, Preside del Liceo classico Galvani, e di uno studente dello stesso Istituto.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, Grande Oriente d'Italia, 3382366914

   
   

Foibe: Massoneria; Gran Maestro Raffi (Goi) “contro le pulizie etniche prevalgano le ragioni del pluralismo culturale, religioso, etnico”    

Roma, 9 febbraio 2007.
“Una tragedia nazionale che fa parte della nostra storia e che tutti noi dobbiamo ricordare senza ipocrisie - ora che tutti sanno, anche quelli che volevano l'oblio - con serenità di giudizio, ma, soprattutto, con profondo rispetto per le migliaia di connazionali, vittime di una atroce pulizia etnica, fomentata da una ideologia nazional comunista, oggi seppellita dalla storia.  
Lo ha detto l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione della Giornata Nazionale del Ricordo.
“Proprio il rispetto dovuto a queste vittime – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - ci impone un ruolo attivo che va oltre il dovere di perpetuare la memoria di questa umana tragedia: dobbiamo infatti adoperarci affinché sulle barbarie fondate su cupi nazionalismi, sugli odi etnici e religiosi prevalgano le ragioni del dialogo, della pacifica convivenza e del rispetto dei diritti umani.”
“Solo il pluralismo culturale, etnico e religioso – ha concluso -, per l'affermazione del quale la Massoneria del Grande Oriente d'Italia conduce da sempre una infaticabile battaglia, può essere garanzia contro le conseguenze devastanti del fanatismo, dell'intolleranza e dell'integralismo”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Livorno; Goi, Gran Maestro Aggiunto Bianchi “forte il nostro legame con la città".
L'1 febbraio, con Sindaco Cosimi e Gran Maestro Raffi presentazione del saggio “ La Massoneria a Livorno. Dal settecento alla Repubblica”

Livorno, 31 gennaio 2007. “Lo sviluppo civile e democratico di Livorno, il suo spirito cosmopolita e la sua vivacità culturale sono strettamente legati alla nascita e alla crescita della Massoneria. La costituzione della prima Loggia risale al 1730 e da allora la storia della Massoneria si è intrecciata con quella della città fino a diventarne uno degli elementi distintivi. A Livorno spetta, poi, un indiscutibile primato: è stata l'unica città dove l'attività massonica non si è mai interrotta anche quando la Liberamuratoria è stata messa al bando nel periodo della Restaurazione e durante la dittatura fascista”.
Così Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, descrive il forte legame tra la Massoneria e la città, al centro del saggio “ La Massoneria a Livorno. Dal settecento alla Repubblica”, curato dallo storico Fulvio Conti e pubblicato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno, che sarà presentato domani, 1° febbraio alle ore 17, nella sala consiliare della Camera di Commercio (piazza Civica).
Le ragioni di questo legame – continua Bianchi – sono da ricercare anche nella forte connotazione laica e libertaria della città che trovò negli ideali massonici un suo naturale sviluppo. Ideale, quello della laicità, che per noi Massoni costituisce un valore non negoziabile, uno strumento di salvaguardia per tutti, per impedire che qualsiasi visione fondamentalista si tramuti in un argomento per legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro.”
Alla presentazione del saggio interverranno, oltre a Fulvio Conti anche gli altri sette autori: Filippo Sani, Fabio Bertini, Alessandro Volpi, Donatella Cherubini, Liana Elda Funaro, Angelo Gaudio e Marco Di Giovanni. Previsto il saluto del presidente della Camera di Commercio Roberto Nardo e gli interventi, coordinati dal Gran Maestro Aggiunto Bianchi, del sindaco di Livorno, Alessadro Cosimi, che ha firmato la presentazione del libro, del filosofo Gian Mario Cazzaniga, dell'Università di Pisa, dello stesso Fulvio Conti, docente di Storia Contemporanea all'Università di Firenze, e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Giornata Memoria: Massoneria, Gran Maestro Raffi,Goi, “monito per impedire nuovi crimini contro l'Umanità”

Roma, 26 gennaio 2007. “La memoria della Shoah – riferimento costante per coloro che lottano per impedire che vengano perpetrati nuovi crimini contro l'Umanità - sia sempre più un monito a difendere con estremo vigore l'uguaglianza, le libertà civili, la solidarietà, la partecipazione; serva a ricordare a tutti che la lotta per la libertà e contro l'odio non è mai finita.
Occorre promuovere un'opera pedagogica per conservare la memoria di quella indegna stagione di barbarie contro il popolo ebraico per impedire che l'umanità, un'altra volta, venga travolta da una simile ondata di totalitarismi, dogmatismi e razzismi e, soprattutto, per consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello in cui ora viviamo”.
E' questo uno dei passaggi del messaggio inviato dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi al presidente dell'UCEI, Renzo Gattegna e al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni in occasione della Giornata della Memoria.
“Celebrare questa giornata – continua il messaggio - che mai deve essere svilita dalla retorica - vuol dire, allora, ricordare che ancora oggi nel mondo vengono commessi eccidi etnici e religiosi che coinvolgono intere popolazioni di fronte ai quali la comunità internazionale non può rimanere indifferente, accadde allora quando troppi non vollero vedere e sapere”.   “La Libera Muratoria – conclude il Gran Maestro Raffi - erede dei principi universali di fratellanza, uguaglianza e solidarietà, ancora una volta esprime con convinzione la sua ferma posizione contro ogni barbarie, contro ogni intolleranza, contro ogni forma di oppressione e discriminazione e contro ogni manifestazione volta a umiliare e a distruggere la dignità dell'Uomo.”  
Ufficio stampa :Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente d'Italia; “Per il bene dell'umanità, fedi religiose e pensieri laici a confronto” tavola rotonda a Siena, sabato 27 gennaio
Presente il Gran Maestro Raffi

Siena, 26 gennaio 2007. Un confronto tra uomini di fede, aperti al dialogo e non arroccati sulle proprie posizioni dottrinali, e laici che professano il metodo del dubbio senza cadere nella nichilistica incredulità: questi i temi che saranno al centro della Tavola Rotonda “Per il bene dell'Umanità, fedi religiose e pensieri laici a confronto per la costruzione di un mondo più umano” organizzata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani e dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana, in programma per domani, 27 gennaio, a Siena, nell'Aula Magna dell'Università.
L'iniziativa si inserisce nel filone culturale che il Grande Oriente d'Italia sta da tempo perseguendo, volto a collocare sempre di più la Massoneria italiana, come luogo di incontro, polo di attrazione degli “spiriti” più liberi e critici, animati da un vera e propria ansia di conoscenza. Una Massoneria viva e feconda che propone i suoi valori di pace e di tolleranza alla società civile di cui è parte attiva nel processo di crescita e di modernizzazione.
I lavori della Tavola Rotonda, coordinati da Vinicio Serino dell'Università degli Studi di Siena, saranno aperti alle ore 17 dai saluti del Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana, Arturo Pacinotti.
Seguiranno gli interventi di Enzo Balocchi della Università di Siena, di Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale e di Alessandro Meluzzi della stessa Università di Siena.
Concluderà i lavori il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinani, avvocato Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

La Massoneria del Grande Oriente d'Italia e la Comunità ebraica di Bologna insieme domani – per la prima volta – nella Sinagoga.
Rabbino Capo Sermoneta: “siamo aperti al confronto ed al rispetto delle altre culture”;
Gran Maestro Raffi: “chiudersi oggi nel proprio mondo è segno di forte inadeguatezza”.

Bologna, 20 gennaio 2007. Rappresentanti della Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani e della Comunità Ebraica della città si confronteranno domani nella Sinagoga di Bologna nel corso di un convegno sul tema “Il Tempio di Salomone, luogo di incontro tra diversità di pensiero”.
L'iniziativa nasce come testimonianza della capacità di comprensione e conoscenza tra identità e culture diverse che è propria di due minoranze, ebraismo e massoneria, in cui è fortemente presente, sia pure attraverso filoni tradizionali diversi, l'elemento multiculturale.
“Questo incontro - spiega il dottor Alberto Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna - vuole essere un ulteriore segnale della volontà, da sempre esistente negli ebrei, di conoscere altre realtà e, soprattutto, di far conoscere la propria. Nel corso dei secoli il popolo ebraico ha avuto la fama di essere un popolo che si isolava dal resto della società, rifiutando qualsiasi forma di conoscenza interculturale. Tutto ciò è servito a mettere gli ebrei in cattiva luce di fronte all'opinione pubblica: non c'è dubbio, infatti, che se esiste un popolo aperto al confronto ed al rispetto delle altre culture, quello è il popolo ebraico. La cultura non ha una religione, ma rappresenta un valore universale che va “sfruttato” per approfondire sempre di più le proprie conoscenze”.
Sermoneta ricorda poi che “l'esistenza dei popoli è qualcosa di innegabile, così come è innegabile l'esistenza delle tradizioni popolari che tutte meritano rispetto e considerazione da parte delle altre realtà”.
Da parte sua, l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, sottolinea che “da sempre la Massoneria si apre al dialogo con le altre culture. Essa è un luogo dove uomini diversi per fede, per religione e per credo politico trovano uno spazio comune per conoscersi ed arricchirsi reciprocamente. Abbiamo, indubbiamente, ereditato dalla nostra storia questa tendenza all' “apertura verso l'altro” :a noi spetta oggi il compito di storicizzarla e di rispondere positivamente alle esigenze che provengono dalla società”.
“Per questo motivo – conclude Raffi - ci adoperiamo affinché tutti si sforzino di dialogare, per comprendersi, accettarsi, rispettarsi pur nelle diversità ed evitare, così, ogni forma di intolleranza. Chiudersi nel proprio mondo, negare e ripudiare l'esistenza del “diverso”, è segno, oggi più che mai, di intolleranza che degenera nel fanatismo e, in ogni caso, di forte inadeguatezza culturale e intellettuale.”
Il programma del Convegno di domani prevede in apertura, i saluti del Presidente della Comunità ebraica di Bologna, dottor Guido Ottolenghi, del Presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, professor Gianfranco Morrone e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, avvocato Gustavo Raffi. Le relazioni saranno tenute dal dottor Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia, dal professor Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso l'Università dell'Insubria di Varese e dal dottor Alberto Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna.
Testo diffuso da Silvia Renzi, ufficio stampa Grande Oriente d'Italia, 3382366914

   
   

Massoneria ed Ebraismo: “incontro” a Bologna tra il Grande Oriente d'Italia e la Comunità ebraica.

Previsto in Sinagoga domenica 21 alle ore 18.

Bologna, 17 gennaio 2007. E' la prima volta che accade: il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna del Grande Oriente d'Italia e la Comunità ebraica di Bologna hanno promosso un Convegno sul tema “Il Tempio di Salomone, luogo di incontro fra diversità di pensiero”. E l'eccezionalità e la portata dell'evento è anche testimoniata dal luogo che, alle 18 di domenica prossima 21 gennaio, lo ospiterà: la Sinagoga della città, in Via Mario Finzi.
Due culture quella massonica e quella ebraica, che hanno indubbiamente molteplici punti di contatto, si apriranno dunque al confronto non rifuggendo anche dai temi della più stretta attualità.
Il programma prevede, in apertura, i saluti del Presidente della Comunità ebraica di Bologna, dottor Guido Ottolenghi, del Presidente del Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, professor Gianfranco Morrone e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, avvocato Gustavo Raffi.
Le relazioni saranno tenute dal dottor Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia, dal professor Claudio Bonvecchio, ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso l'Università dell'Insubria di Varese e dal dottor Alberto Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente d'Italia, Gran Maestro Raffi: “siamo aperti al mondo ed attenti alle problematiche sociali. Dialogo e laicità espressioni più profonde della nostra civiltà e della nostra democrazia.”

Gallipoli, 14 gennaio 2007. “ La Libera Muratoria si caratterizza per la fiducia che ripone nell'Uomo e nel suo futuro, e per l'impegno profuso anche sotto il profilo pedagogico a far sì che i suoi valori, la sua cultura e la sua etica diventino patrimonio dell'Umanità. Siamo dunque aperti al mondo e attenti alle problematiche sociali, pronti ad esprimere, con forza, i nostri valori soprattutto laddove la dignità e la libertà dell'uomo vengono offesi”.
Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, intervenendo alla conferenza sul tema “ La Massoneria salentina ieri ed oggi”, prima delle iniziative pubbliche con la quale è stata inaugurata la nuova Casa Massonica di Gallipoli.
“La Massoneria – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - ha oggi il compito di riaffermare la centralità della laicità nella società contemporanea, una laicità che non si sostituisce alle religioni e che non sacralizza la politica, ma che difende la priorità dell'essere umano e si fa interprete del tempo presente. E' l'Uomo, insomma, ad essere al centro della nostra visione del mondo. Per questo motivo è per noi un “dovere essere” dialogare con tutti gli uomini, ma lo è anche adoperarci affinché tutti si sforzino di dialogare, per comprendersi, accettarsi, rispettarsi pur nelle diversità ed evitare, così, ogni forma di intolleranza.”
“A questo proposito - ha concluso – occorre che nelle nostre società si tenga aperto il confronto tra credenti in fedi diverse e tra questi e i non credenti: questo deve essere il nuovo traguardo che si aggiunge alla tradizionale divisione tra fede e politica e alla separazione tra Stato e Chiesa, base della moderna civiltà. Un traguardo ben lontano da qualsiasi laicismo fondamentalista estraneo al pensiero della Liberamuratoria che non intende, assolutamente, estromettere le religioni dalla scenario sociale e culturale della postmodernità”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Grande Oriente d'Italia: Gallipoli: inaugurata oggi la nuova Casa Massonica.

Gran Maestro Raffi: “con la nuova sede ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città”; domani domenica 14 incontro pubblico su “ La Massoneria salentina ieri e oggi”.

Gallipoli, 13 gennaio 2007. Si terrà domani (domenica 14) il primo degli incontri culturali aperti al pubblicato organizzati nella nuova Casa Massonica di Gallipoli del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante organizzazione massonica esistente in Italia dal 1805. Inaugurata oggi (sabato 13) dal Gran Maestro Gustavo Raffi, con una cerimonia rituale, in occasione delle celebrazioni del 140° anniversario di fondazione della Loggia “Tommaso Briganti, la Casa Massonica ospiterà, alle ore 10,30 un incontro culturale sul tema “La Massoneria salentina ieri e oggi” con interventi del professor Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro Raffi.
“Con la nuova sede di Gallipoli – ha detto l'avvocato Gustavo Raffi – il Grande Oriente d'Italia si pone l'obiettivo di essere ancora più vicino alla vita culturale e sociale della città. Una Massoneria viva e feconda, deve continuare a proporsi alla società civile con i suoi valori di pace e di tolleranza, ed offrirsi come luogo di incontro culturale e multiculturale. Non può essere ripiegata su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo alla società civile, altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile o sterile.”
“Occorre sottolineare – ha aggiunto - il ruolo educativo della Massoneria, la sua funzione di strumento di formazione del cittadino laico nella moderna società civile. La grandezza storica della Massoneria risiede proprio nella sua capacità di attrarre gli spiriti più liberi e critici, coloro che non si accontentano di risposte scontate o di una facile ortodossia, ma che sentono emergere dentro di sé un'ansia di incontro e di conoscenza.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Gallipoli: sabato 13 si inaugura, con il Gran Maestro Raffi, la nuova, prestigiosa sede del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Domenica 14 gennaio incontro culturale su “ La Massoneria salentina ieri e oggi”.
La Massoneria in Terra d'Otranto ha radici che risalgono al diciottesimo secolo.

Gallipoli, 11 gennaio 2007. La Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante organizzazione massonica esistente in Italia dal 1805, si è dotata, a Gallipoli, di una nuova e prestigiosa sede.
Ad inaugurarla, sabato 13 gennaio alle ore 19, con una cerimonia rituale, sarà il Gran Maestro Gustavo Raffi, in occasione delle celebrazioni del 140° anniversario di fondazione della Loggia “Tommaso Briganti”.
Situata in Via Gabriele D'Annunzio, 7, la nuova sede - che si sviluppa su 300 mq e che ospita, tra l'altro, un Tempio per i lavori di Loggia, una Biblioteca con importanti opere di carattere massonico e di cultura generale - sarà destinata, in coerenza con la politica di apertura alla società civile che da tempo viene perseguita dal Grande Oriente d'Italia, anche a conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico.
Ed il primo degli incontri culturali organizzati nella nuova Casa Massonica di Gallipoli - previsto per domenica 14 gennaio alle ore 10,30 - approfondirà il tema “ La Massoneria salentina ieri ed oggi” con interventi dello storico Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro Gustavo Raffi.
“La Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale – ha detto l'avvocato Raffi - costituisce un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico. Nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d'uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell'uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini.”
“Il riconoscimento di ogni diversità – ha aggiunto l'avvocato Raffi - è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il Libero Muratore – come naturale conseguenza del primato che egli attribuisce alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà - tende a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali”.
La Massoneria in Terra d'Otranto ha radici antiche che risalgono al diciottesimo secolo.
Nel Salento leccese, ad Alezio, a Gallipoli, a Campi e a Casarano, nonché a Lecce, sono state trovate tracce inequivocabili dell'attività massonica: proprio Gallipoli, porto e meta di commerci internazionali, fu un importante centro di idee libero muratorie, sempre contrastate dalla Chiesa che aveva instaurato con i Borboni un legame solido per la conservazione dello status quo.
Soltanto agli inizi del diciannovesimo secolo, in età napoleonica e murattiana, la Massoneria si diffonde in Terra d'Otranto per opera di Giuseppe Libertini, fondatore di numerose Logge nell'arco Ionico Salentino. Legato da profonda amicizia a Giuseppe Mazzini, a lui si deve la nascita, nel 1864 a Lecce, del la Loggia Mario Pagano e, due anni dopo, nel 1866, del la Loggia Tommaso Briganti a Gallipoli. Officine che, sia pure con alterne vicende, sopravvissero sino a quando le leggi fasciste inibirono ogni attività associativa e, in particolare quella massonica.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Welby: Massoneria, Gran Maestro Raffi “il valore della vita va concepito insieme a quello della morte”

Roma, 14 dicembre 2006. “Il valore della vita non può essere concepito se non insieme a quello della morte, che ogni vivente è destinato ad affrontare. La richiesta avanzata da Piergiorgio Welby, di poter scegliere di morire interrompendo le cure che attualmente gli vengono somministrate, ma che non hanno alcun fine se non quello di tenerlo artificialmente in vita, richiede e merita rispetto e comprensione. In questo caso, se ai medici spetta di scegliere e somministrare le cure necessarie, al malato spetta il diritto di decidere di accettarle o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che rientrano nell'ambito della vita dell'uomo e della sua dignità, e che non possono essere demandate a soggetti esterni o a teologie”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, intervenendo sul caso Welby e, più in generale, nel dibattito sulla eutanasia.
“Ogni e qualsiasi riflessione di ordine etico e morale – ha aggiunto - non può che inchinarsi alla libertà del singolo, a quello che proprio la teologia ha definito “libero arbitrio”. Il “caso Welby” obbliga tutti a riflettere sui veri valori che devono improntare la nostra vita e sulla necessità di dotarsi degli strumenti teorici e pratici per affrontare questioni di simile importanza.
“Il dramma umano che vive in queste ore Piergiorgio Welby – ha concluso il Gran Maestro Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l'uomo al centro di ogni riflessione critica, di ogni decisione e di ogni intervento. La dignità di vivere va quindi estesa a quella di morire: atto supremo di conoscenza e di consapevolezza al quale ogni Libero Muratore cerca di prepararsi per tempo”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente commemora, sabato prossimo a Catania, la figura di Francesco Landolina, Gran Maestro Onorario e storico della Massoneria.
Scomparso lo scorso 3 dicembre era il più vecchio Massone del mondo.
Gran Maestro Raffi “un testimone dei valori della Libera Muratoria, impegnato fino all'ultimo contro ogni ingiustizia”.

Catania, 14 dicembre. Il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani commemorerà sabato prossimo, 16 dicembre, con una cerimonia funebre rituale, la figura di Francesco Landolina, Gran Maestro Onorario e storico della Massoneria, morto, pochi mesi dopo aver compiuto 104 anni, lo scorso 3 dicembre.
Francesco Landolina era il Massone più anziano al mondo e proprio per festeggiarlo lo scorso 2 settembre, giorno del suo compleanno, il Grande Oriente d'Italia aveva organizzato una manifestazione pubblica, in occasione della quale era stato presentato il suo ultimo saggio “Logge siciliane tra ‘700 e ‘800”.
“Un uomo libero e buono – così ne ricorda la figura l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - studioso illustre, testimone dei valori e dei principi della Libera Muratoria, sempre aperto alle sfide del futuro ed impegnato, fino all'ultimo, contro ogni ingiustizia. Rappresentava, con i suoi 87 anni di appartenenza alla Libera Muratoria, la memoria vivente di fatti e personaggi della storia massonica che hanno onorato il nostro Paese”.
Numerosi sono le opere di Landolina sulla storia della Massoneria. Tra queste: Grafici e genealogia (1949); Le frange in Italia; il Rito Filosofico italiano (1976); Considerazioni di Lord d'Hamouster, 1° Gran Maestro di Francia (1976); I primi cinque anni della Libera Muratoria in Sicilia (1979); Storia cronologica del Grande Oriente d'Egitto sedente in Alessandria professante in rito di Memphis, quello Scozzese e altri riti (1985); Cenni storici sulla Libera Muratoria operativa e origine dei grandi eletti scozzesi (1989); Per una storia della Massoneria italiana in età napoleonica: i documenti di Lanciano (2002). Logge siciliane tra ‘700 e ‘800 è la sua ultima opera.
Nel corso della sua lunga vita aveva raccolto documenti e cimeli, che testimoniano la storia del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani. Gran parte di questi, da lui donati al Grande Oriente d'Italia, sono attualmente custoditi dal Servizio Biblioteca dell'Istituzione con il nome di “Fondo Landolina”.
Alla commemorazione di Francesco Landolina, che si terrà nella Casa massonica di Catania, parteciperà il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Olocausto: Conferenza; Massoneria, Gran Maestro Raffi “negazionismo fa presagire futuro fosco per convivenza tra popoli”

Roma, 14 dicembre 2006. “ La Conferenza di Teheran sull'Olocausto ha richiamato in vita, in modo prepotente, i fantasmi del nazismo e la tragedia della persecuzione antiebraica. Le tesi negazioniste usate strumentalmente dal presidente iraniano Ahmadinejad per minacciare l'esistenza stessa dello Stato di Israele fanno presagire un futuro fosco per la già difficile convivenza pacifica dei popoli. E' infatti drammaticamente pericoloso continuare a negare ciò che la testimonianza di tante vittime e la documentazione storica hanno dimostrato per sempre, così come lo è minacciare l'esistenza di uno Stato sovrano”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
“Imparare a conoscersi e reciprocamente rispettarsi nelle diversità – ha aggiunto - costruire forme di convivenza tra i popoli, anche tra quelli che da anni si combattono per rivendicare il diritto all'esistenza rappresenta l'unica possibilità per evitare nuove catastrofi. La tradizione massonica insegna a costruire propria questa convivenza: nelle Logge lavorano insieme uomini di diverse razze, provenienze, saperi, religioni. Ogni Loggia è un laboratorio dove interagiscono le diverse identità, mettendo al centro della ricerca l'uomo ed i suoi valori”.
“Non è un caso, infatti – ha concluso il Gran Maestro Raffi - che le dittature, di ogni colore, così come gli Stati etici abbiano sempre messo al bando la Massoneria. I Liberi Muratori, come sempre, stanno dalla parte della democrazia. E, con la sola forza della ragione e delle idee di libertà, convinti assertori della dignità umana, stanno dalla parte degli studenti universitari dell'Iran che sono scesi in piazza per protestare e chiedere diritti e democrazia. Non è negando le atrocità del passato che si risolvono i problemi di oggi; è anzi studiandole e riconoscendole che si può evitare che accadano di nuovo”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Grande Oriente d'Italia: Massoneria, Gran Maestro Raffi “è strumento di formazione del cittadino laico”.

Alla VIII Conferenza mondiale delle Grandi Logge presenti circa cento delegazioni in rappresentanza di oltre sette milioni di Massoni.

Parigi, 29 novembre 2006. “La Massoneria ha oggi il compito di riaffermare la centralità della laicità nella società contemporanea, una laicità che non si sostituisce alle religioni e che non sacralizza la politica, ma che difende la priorità dell'essere umano e si fa interprete del tempo presente. Una Massoneria viva e feconda, deve continuare a proporre valori di pace e di tolleranza, ed offrirsi come luogo di incontro interculturale e multiculturale. Non può essere ripiegata su se stessa e sulle sue dinamiche interne, come un corpo estraneo alla società civile, altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata come un contenitore incomprensibile o sterile”.
Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, intervenendo a Parigi alla VIII Conferenza mondiale delle Gran Logge Regolari.
“Occorre sottolineare – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - il ruolo educativo della Massoneria, la sua funzione di strumento di formazione del cittadino laico nella moderna società civile. La grandezza storica della Massoneria risiede proprio nella sua capacità di attrarre gli spiriti più liberi e critici, coloro che non si accontentano di risposte scontate o di una facile ortodossia, ma che sentono emergere dentro di sé un'ansia di incontro e di conoscenza”.
“La Libera Muratoria – ha detto ancora - mette insieme uomini differenti, non solo per censo e religione, ma soprattutto per idee, formazione, ma pur tuttavia tutti uniti dal comune desiderio di cercare proprio tale diversità nell'altro come occasione indispensabile di crescita, di confronto, di superamento delle distanze. La nostra fede laica è, infatti, aperta alla conoscenza dell'altro ed alle sfide della post-modernità.”
Alla assise mondiale di Parigi delle Gran Logge, che si concluderà giovedì, sono presenti oltre cento delegazioni in rappresentanza delle Gran Logge Regolari che riuniscono nel mondo circa sette milioni di Massoni. In Italia gli iscritti al Grande Oriente d'Italia sono circa 18000 distribuiti in 661 Logge presenti su tutto il territorio nazionale. Un dato rilevante è rappresentato dal fatto che l'età media degli iscritti è scesa a 53 anni, mentre quella degli aspiranti dell'ultimo quinquennio si attesta sui 43.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Mozart: Massoneria; a Bologna le celebrazioni conclusive con il convegno di studi “Mozart Massone e Musicista”

Gran Maestro Raffi: “fu animato da un grande amore per l'umanità. Motivo di orgoglio la sua appartenenza alla Massoneria”

Bologna, 24 novembre 2006. Restituire Mozart al suo tempo, liberandolo dagli stereotipi, che in parte tutt'oggi sopravvivono, del fanciullo prodigio e di quello – di ispirazione romantica - dell'artista isolato dal mondo e dalla società: è stato questo il filo conduttore delle iniziative organizzate, nel corso del 2006, dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione delle Celebrazioni mozartiane che hanno a Bologna il loro momento conclusivo con il concerto di musiche massoniche “I solisti dell'Orchestra Mozart” e con il Convegno internazionale di studi “Mozart, Massone e Musicista” in programma domani, 25 novembre (Sala Bossi del Conservatorio, ore 9,30).
“Mozart - sottolinea il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini, avvocato Gustavo Raffi - fu uomo di grande personalità, un uomo “tormentato”, di grandissima cultura e, soprattutto, fu animato da un grande amore per l'umanità. Sensibile agli ideali massonici e a quelli dell'Illuminismo, libertario e frequentatore dell'intellighenzia più progressista fu profondamente religioso ma, allo stesso tempo, laico. Per noi Massoni è motivo di grande orgoglio che egli abbia scelto la Libera Muratoria come mezzo per testimoniare i propri valori, e che anche da essa abbia tratto ispirazione per le sue opere”.
“Il Massone – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - - proprio come Mozart - è un uomo alla ricerca dell' “etica realizzabile”. E' un uomo che vive in pieno il proprio tempo attraverso la storicizzazione dei grandi valori testimoniati dalla Massoneria: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. La Libera Muratoria, infatti, ha attualizzato il principio di tolleranza e lo ha sviluppato e interpretato nella filosofia del dialogo, promuovendo la centralità dell'uomo e facendosi, in questo modo, portatrice di un messaggio tradizionale e al tempo stesso innovativo: rispetto di ogni individuo, valorizzazione delle diversità e della conoscenza dell'altro, eguaglianza dei diritti e dei doveri, giustizia sociale.”
Il programma del Convegno internazionale di studi “Mozart Massone e Musicista” che è stato organizzato Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna prevede alle ore 9,30, in apertura dei lavori, l'intervento del Gran Maestro Raffi
Seguiranno, dopo l'introduzione del saggista Alberto Basso, le relazioni di Harald Strebel, “Mozart e il corno di bassetto”; di Lidia Bramani, “Mozart massone e rivoluzionario”; di Helmut Reinalter, “Mozart, massone e le società segrete dei suoi tempi”.
Dopo la sospensione, alle ore 13, a testimonianza della variegata opera di Mozart e dell'intento del Grande Oriente d'Italia di approfondire a tutto campo l'opera del grande compositore, si terrà il Concerto “W.A. Mozart : Sonate da Chiesa”.
Nel pomeriggio, alle ore 16, alla ripresa dei lavori, Giovanni Carli Ballola approfondirà il tema “Non solo Zauberflöte: i nipoti di Sarastro”, Constance Frei quello de “I Quartetti dopo la Luce, mentre Giacomo Fornari chiuderà i lavori con il suo intervento “Intorno alla simbologia dello Zauberflöte.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Celebrazioni mozartiane: Massoneria; Grande Oriente d'Italia conclude iniziative a Bologna, “città creativa per la Musica”.

Concerto speciale, il 24 novembre, in collaborazione con I Solisti dell'Orchestra Mozart. Convegno internazionale di studi “Mozart Massone e Musicista” il 25 novembre.

Bologna, 22 novembre 2006. Sarà Bologna,unica città italiana ad aver ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di “Città creativa per la Musica”, ad ospitare il 24 e 25 novembre prossimi, le manifestazioni conclusive organizzate dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in occasione del 250° anniversario della nascita di W.A. Mozart.
Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna, presieduto dal professor Gianfranco Morrone, ha programmato, per celebrare il grande compositore, che come è noto aderì alla Massoneria, due concerti – uno di musiche massoniche, l'altro di “Sonate da Chiesa” ed il Convegno internazionale di studi “Mozart Massone e Musicista”.
Ad aprire le celebrazioni, venerdì 24 novembre alle ore 20, al Teatro Manzoni , sarà il concerto speciale di musiche prodotte per la “Loggia” che I Solisti dell'Orchestra Mozart terranno in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia.
Nella successiva giornata di sabato 25 novembre, alle ore 9,30, nella Sala Bossi del Conservatorio di Bologna, è previsto il Convegno internazionale di studi “Mozart Massone e Musicista” che si avvale del contributo di studiosi ed esperti di fama internazionale.
Dopo l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, avvocato Gustavo Raffi - che aprirà il Convegno - e l'introduzione ai lavori del saggista Alberto Basso seguiranno gli interventi di Harald Strebel, “Mozart e il corno di bassetto”; di Lidia Bramani, “Mozart massone e rivoluzionario”; di Helmut Reinalter, “Mozart, massone e le società segrete dei suoi tempi”.
Alle ore 13 , a testimonianza della variegata opera di Mozart e dell'intento del Grande Oriente d'Italia di approfondire a tutto campo l'opera del grande compositore, si terrà il Concerto “W.A. Mozart: Sonate da Chiesa”.
Nel pomeriggio, alle ore 16, alla ripresa dei lavori, Giovanni Carli Ballola approfondirà il tema “Non solo Zauberflöte: i nipoti di Sarastro”, Constance Frei quello de “I Quartetti dopo la Luce", mentre Giacomo Fornari chiuderà i lavori con il suo intervento “Intorno alla simbologia dello Zauberflöte".
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Ndrangheta: Grande Oriente d'Italia; Gran Maestro Raffi (Goi): “Massoneria e società civile dalla stessa parte della barricata”

“I Liberi Muratori al fianco della famiglia Godino e della città di Lamezia Terme”

Lamezia Terme, 3 novembre 2006. “Massoneria e società civile lottano dalla stessa parte della barricata contro i crimini della ndrangheta, perché solo affermando e promuovendo i principi ed i valori che ci accomunano - che hanno, e devono sempre avere, l'Uomo ed i valori dell'Umanesimo al centro di tutte le azioni - potremo sconfiggerla.
Grande è lo sdegno dei Liberi Muratori per i recenti atti intimidatori contro le attività imprenditoriali della famiglia Godino nei confronti della quale il Grande Oriente d'Italia intende dimostrare concretamente la propria solidarietà, partecipando alla raccolta di fondi che è già stata promossa”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, la più antica istituzione massonica regolare del nostro Paese.
“La lotta contro la criminalità organizzata – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - è un imperativo di tutta la società civile. Di fronte ad essa devono crollare tutte le divisioni, per lottare insieme, uniti, contro questo vero e proprio cancro che ha invaso le regioni dell'Italia meridionale e, nello specifico, la città di Lamezia Terme. Tutti insieme, nonostante i recenti attacchi che una certa classe politica locale ha inferto alla Massoneria, imputandole arbitrariamente nefandezze ed accostandola surrettiziamente proprio al lato oscuro della società, al solo scopo di emarginare i Liberi Muratori dall'amministrazione della città.
Alla famiglia Godino diciamo: non siete soli: la Libera Muratoria e la parte sana della società sono con voi e vi aiuteranno a tornare a vivere”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente d'Italia; domenica 5 novembre visita ufficiale a Imperia del Gran Maestro Raffi.

La Liguria – con circa 1000 iscritti e 39 Logge - una delle regioni italiane più importanti per la Massoneria . 11 le Logge che operano nel Ponente Ligure.
La visita a Imperia del Gran Maestro Raffi, il giorno dopo le celebrazioni a Genova dell'anniversario Loggia “Trionfo Ligure” e dei 250 anni della nascita di Mozart.

Imperia, 2 novembre 2006. La Liguria si conferma come una delle realtà più importanti per la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Ricco e variegato il calendario delle iniziative – tutte con la partecipazione del Gran Maestro Gustavo Raffi - che il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Regione ha organizzato per il prossimo fine settimana.
Uno dei momenti più significativi quello previsto per domenica prossima, 5 novembre quando l'avvocato Raffi sarà a Imperia dove, in mattinata, è prevista – in forma “rituale” – la visita ufficiale alla Casa massonica della città. Recentemente inaugurata e situata in un edificio di recente costruzione, in Via 4 Novembre, la Casa massonica di Imperia è destinata non solo ad iniziative rituali, ma, in coerenza con la politica della trasparenza inaugurata proprio dal Gran Maestro Raffi, anche manifestazioni di carattere culturale e sociale, conferenze, presentazioni, dibattiti, aperti al pubblico.
L'avvocato Raffi, giungerà a Imperia dopo che a Genova, il giorno precedente, sabato 4 novembre, saranno stati festeggiati due storici anniversari: i 150 anni di costituzione della loggia "Trionfo Ligure" e i 250 anni della nascita di W.A Mozart. Previsti, nel capoluogo ligure, alle ore 10,30, l'inaugurazione pubblica della statua restaurata di Nino Bixio; alle 15,30 una “tornata rituale”con la quale la Loggia Trionfo Ligure celebrerà l'anniversario dell'officina; alle 18, l' apertura al pubblico della Casa Massonica in occasione di un concerto – organizzato dalla Loggia “Mozart” per la celebrazione dei 250 anni dalla nascita del grande genio della musica.
In Liguria sono circa 1000 gli appartenenti al Grande Oriente d'Italia distribuiti in 39 Logge di cui 11 attive nel Ponente Ligure: 4 a Imperia; 4 a Sanremo; 1 a Dolceacqua; 1 a Bordighera; 1 a Ventimiglia. Presidente del Collegio dei Maestri venerabili della Liguria è il professor Carlo Mereu. Ligure è anche una delle più alte cariche a livello nazionale, l'avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Massoneria: Grande Oriente d'Italia; due storici anniversari il 4 novembre: i 150 anni della Loggia Trionfo Ligure e 250 anni della nascita di Mozart.

Interviene il Gran Maestro Gustavo Raffi.

Genova, 31 ottobre 2006. Importante giornata di celebrazioni - quella del prossimo 4 novembre - per la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani che festeggerà a Genova due storici anniversari: i 150 anni di costituzione della loggia "Trionfo Ligure" e i 250 anni della nascita di W.A Mozart.
Per l'occasione, le logge genovesi "Trionfo Ligure" e "Wolfgang Amadeus Mozart" hanno organizzato, in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Liguria, una giornata ricca di iniziative alle quali parteciperà il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Il programma prevede alle ore 10,30 l'inaugurazione pubblica della statua restaurata di Nino Bixio - illustre componente della loggia "Trionfo Ligure - in Piazza Rocco Piaggio in zona Carignano.
L'iniziativa rientra nel più ampio progetto dell'amministrazione Comunale al quale partecipa anche la Massoneria ligure, per la riqualificazione ambientale della città con il recupero, in collaborazione con privati, associazioni, aziende, di parchi, aiuole, alberazioni.
Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio nella Casa massonica di Via La Spezia con due appuntamenti: alle 15,30 una “tornata rituale” con la quale la Loggia Trionfo Ligure celebrerà l'anniversario dell'officina, mentre la Loggia “Mozart” il bicentenario del grande genio della musica; alle ore 18, l'apertura al pubblico della Casa Massonica in occasione di un concerto nel corso del quale verranno eseguiti brani tratti da celebri opere mozartiane.
In occasione delle celebrazioni verranno emessi, in collaborazione con Poste italiane, due specifici annulli postali.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366014
Comunicato Stampa

La Loggia Trionfo Ligure.

La Loggia “Trionfo Ligure” è la più antica loggia in attività del Grande Oriente d'Italia. I primi fondatori della loggia Trionfo ligure erano per la maggior parte uomini di mare, che affluivano in un porto importante come Genova, provenienti da diversi Orienti americani e soprattutto dal Brasile; per gli affiliati, gente di mare ed emigranti, sapere di poter contare su un punto di incontro fraterno in un paese lontano era di fondamentale importanza.
Alcuni membri della Trionfo Ligure parteciparono, direttamente o indirettamente, alla spedizione dei Mille, con un ruolo storicamente determinante: Giovanni Battista Fauchè, direttore amministrativo della Compagnia Rubattino, che procurò a Garibaldi le navi per l'impresa, all'insaputa dello stesso Rubattino, contrariamente a quello che la storiografia ci ha sempre tramandato; Nino Bixio, braccio destro di Garibaldi; Antonio Burlando e Nicolò Ottone, anch'essi affiliati alla Loggia in epoca precedente la spedizione; Simone Schiaffino, storico portabandiera delle truppe garibaldine, caduto a Calatafimi; Giuseppe Uziel, che raggiunse la spedizione di Garibaldi più tardi.
Dagli elenchi degli iscritti alla Loggia, dalla sua costituzione ai primi anni del ‘900, emergono nomi noti sia a livello locale che nazionale, quali il deputato e giornalista Anton Giulio Barrili; Stefano Canzio, deputato e primo Presidente dell'Autorità portuale di Genova; Federico Gattorno, deputato, figlio di un armatore genovese; Alfredo Noack, famoso fotografo della Liguria dell'ottocento, nativo di Dresda.
La Trionfo Ligure ha sempre svolto un ruolo di riferimento per tutte le altre Logge genovesi e liguri, sia in epoca precedente la demolizione di tutte le Logge, avvenuta a causa del fascismo nel 1925, sia nell'immediato dopoguerra, quando fu la prima a riprendere ufficialmente la propria attività massonica. Attualmente la Loggia vanta tra le proprie fila l'avvocato Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia, che appartiene all'Istituzione da oltre 50 anni.

   
   

Grande Oriente d'Italia: il legame tra la Massoneria e la città al centro della Giornata di studi “Mantova Musica Mozart Massoneria” – sabato 14 ottobre, Palazzo Ducale -

Importante il ruolo dei Massoni mantovani nella storia del nostro Paese.

Mantova, 12 ottobre 2006. Il legame tra Mantova e la Massoneria è, uno dei temi che saranno approfonditi nel corso della Giornata di studi che il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, il Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia e la Loggia Martiri di Belfiore dedicano a Mozart - 14 ottobre, ore 15, Palazzo Ducale - in occasione del 250esimo anniversario della sua nascita. Numerosi sono infatti i Massoni mantovani che, nel corso della storia si sono prodigati nei diversi campi dell'educazione, della solidarietà, delle lotte per la libertà e l'eguaglianza, non solo per l'emancipazione della comunità, ma a vantaggio del progresso del nostro Paese.
Tra questi spiccano i nomi dei garibaldini Giovanni Chiassi di Castiglione dello Stiviere volontario sul campo di battaglia di Bezzecca durante la Terza Guerra di Indipendenza; Enrico Guastalla di Mantova, volontario in tutte le Guerre di Indipendenza, promotore e primo direttore del Museo del Risorgimento di Milano; Giuseppe Nuvolari di Roncoferraro, compagno di battaglia di Garibaldi; Giuseppe Guerzoni di Castel Goffredo, biografo di Garibaldi e di Nino Bixio.
Altri Massoni mantovani, o di origine mantovana, hanno lasciato una impronta indelebile nel campo della filantropia e dell'impegno sociale, tra questi: Pirro Aporti di San Martino dell'Argine, fondatore della Società di Cremazione, del Soccorso fraterno e dell'Istituto scuola e famiglia; Prospero Moisè Loria, fondatore della Società Umanitaria di Milano che, nella sua opera a favore dei più deboli, sostituì il concetto di promozione sociale, attraverso lo studio, la qualificazione professionale, la cooperazione, a quello delle tradizionale forme caritative di stampo paternalistico.
Nella medicina e nelle scienze in generale si distinsero, invece, Mario Panizza di Moglia, docente universitario e direttore del Manicomio Provinciale “Santa Maria della Pietà” di Roma; Achille De Giovanni di Sabbioneta, patologo, Rettore dell'Università di Padova, fondatore della “Lega Nazionale contro la tubercolosi”.
Attualmente a Mantova è presente una sola Loggia “Martiri di Belfiore” nella quale operano circa quaranta iscritti. Nella Regione Lombardia operano circa millequattrocento massoni distribuiti in cinquantuno logge.
All'iniziativa Mantova Musica Mozart Massoneria, che gode dei Patrocini della Regione Lombardia, della Provincia di Mantova e dei Comuni di Mantova, Roncoferraro, San Martino dall'Argine, Moglia e Quingentole sono previsti, moderati da Paolo Gastaldi, Università di Pavia e Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, gli interventi di Giuseppe Abramo, saggista e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia “Umanesimo e Kabbalah”; di Giovanni Carli Ballola, università di Lecce “Musica e Massoneria”; di Lidia Bramani, musicologa e saggista “Mozart massone e rivoluzionario”; di Fulvio Conti, università di Firenze “La Massoneria nell'Italia unita”, di Vittorio Gnocchini, saggista e Grande archivista del Grande Oriente d'Italia “I Massoni Mantovani”. Gli interventi saranno intercalati dalla esecuzione di brani musicali non solo mozartiana tra i quali, “Inno massonico” di Mozart; “Il mio ben quando verrà” da “Nina ossia la pazzia per amore” di Paisiello; “Tu sul labbro de' veggenti” dal “Nabucco” di Verdi; “Sonata in Si bemolle maggiore” di Beethoven; “Non più andrai” e “Deh, vieni, non tardar “da “Le nozze di Figaro” di Mozart; “Possenti Numi” da “Il flauto magico” di Mozart.
Concluderà la Giornata di studi l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia avvocato Gustavo Raffi che affronterà anche temi della più stretta attualità.
Ufficio stampa : Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa

   
   

La Loggia mantovana “Martiri di Belfiore”

Mantova 12 ottobre 2006. I quaranta Fratelli che compongono la Loggia mantovana "Martiri di Belfiore" del Grande Oriente d'Italia sono i custodi attivi di una eredità storica e civile molto importante. Sono, infatti, i continuatori dei 13 coraggiosi che, nel 1946, ne decisero la fondazione riprendendo il nome della precedente Loggia, operante nei primi anni del ‘900 e poi sciolta dal fascismo con le leggi dittatoriali del 1925. Nella scelta del nome ribadivano la loro fedeltà ai valori risorgimentali di libertà, democrazia e riscatto sociale da perseguire non con i mezzi violenti della lotta di classe, ma con il metodo della solidarietà mazziniana e della cooperazione interclassista.
Il più anziano di loro era lo scultore Carlo Cerati, di 81 anni, “iniziato” addirittura nel 1900. Egli, con orgoglio, poteva rivendicare di non essere mai venuto a compromessi con il passato regime, avendo sempre rifiutato l'iscrizione al Partito Nazionale Fascista. Il più giovane era, invece, il commerciante di tessuti Carlo Volta, di 36 anni, che confessava i suoi entusiasmi giovanili per il Duce, svaniti nel 1938 a causa della vergogna delle leggi razziali.
Alla varietà anagrafica corrispondeva un'altrettanto forte varietà professionale, che permette di ricostruire una interessante "foto di gruppo" sociale della Loggia nella quale si più riconoscere il maestro elementare Lionello Astolfi di 50 anni, seduto di fianco all'ingegnere Tarquinio Madella, di 40 anni, iscritto al GUF nel 1926, ma che poi non aveva mai più rinnovato l'adesione al regime. Il suo grembiule di “compagno” figurava accanto a quello di “maestro” indossato dall'avvocato cinquantenne Tommaso Solci, di Viadana, prefetto di Mantova e a quello del sessantenne ragioniere Carlo Uggetti di Casalromano, segretario comunale e “maestro” dal 1921. Altri componenti la Loggia erano il cinquantenne Gaetano Zacchia, libraio; i due “apprendisti” Walter Baruffaldi e Ludovico Zanfrognini entrambi quarantenni e ragionieri; Carlo Raspanti, di 43 anni, Procuratore Superiore delle Imposte Dirette, il ragioniere Luigi Attard, di 46 anni, un agente di assicurazione; l'avvocato Giuseppe Scillia, di 57 anni, iniziato nel 1922, maestro nel 1923, ufficiale di complemento, ma mai iscritto al Partito Nazionale Fascista.
La categoria dei militari era presente nella Loggia con Foscolo Cinelli, “iniziato” nel 1918 e promosso al grado di “maestro” nel 1923. Cinelli si definiva un "pensionato dello Stato", ma la sua biografia aveva i risvolti coraggiosi dell'eroe. Percorsa la carriera nell'Esercito e messo in congedo con il grado di Tenente Colonnello, non aveva mai voluto la tessera del Partito Nazionale Fascista, con relativa "cimice", e si era nuovamente mobilitato nelle fasi più drammatiche della guerra di Liberazione in qualità di Colonnello nel Corpo Volontari della Libertà.
Lo spaccato sociale della Loggia, dunque, ricalcava le caratteristiche della Massoneria italiana degli anni giolittiani, quando si era configurata. come il "partito dello Stato": uno Stato finalmente avviato verso la Repubblica e permeato di valori democratici.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Nota per la stampa

   
   

Grande Oriente d'Italia: Mantova Musica Mozart Massoneria. Una giornata di studi alternando relazioni a brani musicali.
Il 14 ottobre a Palazzo Ducale alla presenza del Gran Maestro Gustavo Raffi.

Mantova, 3 ottobre 2006. Avrà una formula certamente inedita: alternare e intrecciare relazioni di storici, docenti universitari ed esperti, con l'esecuzioni di arie di opere e brani musicali. Si tratta della Giornata di studi “ Mantova Musica Mozart Massoneria ,organizzata dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia e dalla Loggia Martiri di Belfiore in programma a Mantova il prossimo 14 ottobre, alle ore 15, presso il Salone degli Arcieri di Palazzo Ducale. L'iniziativa – che gode dei Patrocini della Regione Lombardia, della Provincia di Mantova e dei Comuni di Mantova, Roncoferraro, San Martino dall'Argine, Moglia e Quingentole - si propone di legare insieme argomenti, vicende e figure solo in apparenza disparati, ma che sono, invece, strettamente connessi tra di loro.
Tra questi, da un lato, i duecento anni di storia del Grande Oriente d'Italia, approdato sulle sponde del Mincio con la costituzione della Loggia “Virgiliana” pochi mesi dopo la riorganizzazione della Massoneria italiana voluta da Napoleone e realizzata a Milano nel 1805; dall'altro, il 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadé Mozart, genio massonico universale, che proprio a Mantova tenne un memorabile concerto durante il suo primo viaggio in Italia.
Una particolare attenzione sarà proprio dedicata alla Massoneria mantovana e all'esemplare impegno etico e civile di molti massoni della città che si sono prodigati nei diversi campi dell'educazione, della solidarietà, delle lotte per la libertà e l'eguaglianza, non solo per l'emancipazione della comunità ma a vantaggio del progresso del nostro Paese.
Alla Giornata di studi Mantova Musica Mozart Massoneria sono previsti, moderati da Paolo Gastaldi, Università di Pavia e Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, gli interventi di Giuseppe Abramo, saggista e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia “Umanesimo e Kabbalah”; di Giovanni Carli Ballola, università di Lecce “Musica e Massoneria”; di Lidia Bramani, musicologa e saggista “Mozart massone e rivoluzionario”; di Fulvio Conti, università di Firenze “La Massoneria nell'Italia unita”, di Vittorio Gnocchini, saggista e Grande archivista del Grande Oriente d'Italia “I Massoni Mantovani”.
Gli interventi saranno intercalati dalla esecuzione di brani musicali non solo mozartiana tra i quali, “Inno massonico” di Mozart; “Il mio ben quando verrà” da “Nina ossia la pazzia per amore” di Paisiello; “Tu sul labbro de' veggenti” dal “Nabucco” di Verdi; “Sonata in Si bemolle maggiore” di Beethoven; “Non più andrai” e “Deh, vieni, non tardar “da “Le nozze di Figaro” di Mozart; “Possenti Numi” da “Il flauto magico” di Mozart.
Concluderà la Giornata di studi l'intervento del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia avvocato Gustavo Raffi che affronterà anche temi della più stretta attualità.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa

   
   

Massoneria: intercettazioni Telecom; Cipriani non è iscritto al Grande Oriente d'Italia

Roma, 4 ottobre 2006. “Nei momenti di crisi del nostro Paese, assistiamo alla riproposizione di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare genericamente la presenza dei Massoni nei misteri d'Italia; la tecnica usata è sempre la stessa: non si specifica mai a quale istituzione massonica costoro appartengano, se si tratti di responsabilità collettive o individuali, e ciò al precipuo fine di evitare di incorrere in responsabilità civili e penali, che verrebbero inevitabilmente ravvisate se il riferimento riguardasse il Grande Oriente d'Italia.”
Lo ha dichiarato il dottor Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini la più antica organizzazione massonica esistente nel nostro Paese in riferimento all'articolo dello scrittore Alfio Caruso pubblicato oggi sul quotidiano La Stampa che attribuisce a tale Cipriani Emanuele, coinvolto nell'”affaire” delle intercettazioni, la qualità di massone.
“Anche nel nostro Paese – ha aggiunto il dottor Abramo - come esistono tante chiese, esistono tante massonerie, talché occorre specificare a quale ente si faccia riferimento, posto che nella nostra legislazione non esistono norme che tutelino il diritto alla denominazione massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio, persegue, pertanto, il duplice obiettivo di criminalizzare una formazione sociale e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto nel caso in cui il Cipriani fosse stato qualificato come appartenente al Grande Oriente d'Italia.
Quale Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia posso attestare che quest'ultimo non è membro, non lo è mai stato e mai lo sarà della nostra Istituzione.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa

   
   

Grande Oriente d'Italia: cresce la Massoneria in Abruzzo e in Molise; significativa l'adesione dei giovani.
Gran Maestro Raffi domani Pescara per celebrazioni mozartiane “siamo una scuola di dialogo”.

Pescara 28 settembre, 2006. Cresce anche in Abruzzo e in Molise, seguendo il trend nazionale, la Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Gli iscritti alla Circoscrizione, che comprende le due Regioni, sono oggi 275 suddivisi in tredici Logge: quattro a Pescara, due a Lanciano, una rispettivamente a L'Aquila, Teramo, Montesilvano, Francavilla al Mare, Lanciano, Chieti e Campobasso.
Si abbassa, consolidandosi ad una media di circa 35 anni – ed anche in questo caso in linea con una tendenza che interessa tutte le regioni italiane - l'età dei nuovi iscritti al Grande Oriente d'Italia.
“Il nostro ruolo in questo particolare momento storico – sottolinea il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi – è quello di contribuire a costruire un nuovo Umanesimo per riaffermare e promuovere la centralità dell'uomo. Siamo una scuola di dialogo, uno spazio libero ed interculturale dove ci si può confrontare ed arricchirsi insieme agli altri. La Massoneria può rappresentare per i giovani, in questo contesto, una opportunità di conoscenza e di accrescimento spirituale che altre istituzioni non riescono ad offrire”.
“Nelle logge massoniche – aggiunge l'avvocato Raffi – da sempre si lavora per educare alla pace ed al confronto delle differenze, per formare le coscienze alle ragioni del dialogo al solo scopo di contribuire a rendere il mondo un posto migliore per tutti gli uomini”.
E proprio a conferma della crescente importanza raggiunta dalla Massoneria abruzzese e molisana, ed inaugurando una serie di iniziative che riguarderanno le due Regioni, il Gran Maestro Gustavo Raffi sarà domani, 29 settembre, a Pescara in occasione delle celebrazioni mozartiane, organizzate dal Grande Oriente d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri Venerabili di Pescara e dalla Loggia “Gerardo Vitale” di Montesilvano.
Le iniziative - che godono dei Patrocini del Comune e della Provincia di Pescara - prevedono alle ore 17 presso il Museo Vittoria Colonna il Convegno di studi “W.A. Mozart: tra musica ed esoterismo ed alle ore 19,15 sempre presso il Museo Colonna il Concerto del Coro del Teatro Marrucino di Chieti - diretto dal direttore Fabio D'Orazio - che eseguirà un ampio repertorio delle musiche massoniche del compositore viennese. Nella stessa giornata di venerdì 29 settembre dalle ore 10 alle 20 sarà anche possibile visitare, presso il Museo Colonna, la Mostra filatelica sulla simbologia massonica organizzata dall'Associazione Filatelica Massonica del Grande Oriente d'Italia. Per l'occasione è stato previsto dalle ore 10 alle 13 un annullo filatelico in collaborazione con le Poste italiane .
La storia recente della Massoneria abruzzese e molisana prende il via nel 1959 quando furono innalzate le Colonne della Loggia Aternum n. 593 all'Oriente di Pescara, unica Officina operante i quegli anni in Abruzzo e Molise. Dall'Aternum sono poi nate, “gemmate”, secondo la terminologia massonica, quasi tutte le Logge della Circoscrizione, e i Fratelli hanno avuto così l'occasione di reinnalzare le Colonne di antiche Officine, come la Loggia Melchiorre Delfico n. 196 all'Oriente di Teramo e la Gabriele Rossetti n. 198 all'Oriente di Vasto, entrambi fondate tra la fine del 1800 e inizio 1900.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
   

Massoneria: Gran Maestro Raffi, Goi, a Pescara per celebrazioni mozartiane
Venerdì 29 settembre convegno e concerto per il 250° anniversario della nascita del grande compositore

Pescara 26 settembre 2006. Sono ricche e variegate le iniziative che la massoneria abruzzese organizza a Pescara il prossimo 29 settembre in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart, il grande compositore che, come è noto, aderì alla Massoneria e alla quale è dedicata parte della sua opera.
“W.A. Mozart: tra musica ed esoterismo” è, infatti, il tema del Convegno di studi - organizzato dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio dei Maestri Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri Venerabili di Pescara e dalla Loggia “Gerardo Vitale” di Montesilvano - che si terrà alle ore 17 presso il Museo Vittoria Colonna di Pescara e al quale sono stati concessi i patrocini del Comune e della Provincia di Pescara.
Dopo l'introduzione del moderatore, Riccardo Lopardi, il Convegno di studi si articolerà attraverso le relazioni della musicologa Lidia Bramani “ Mozart :massone e rivoluzionario” e di Sergio Rendine direttore del Teatro Marrucino di Chieti “Mozart, musicista massone”.
Concluderà i lavori l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Alle ore 19,15 sempre presso il Museo Colonna si terrà un Concerto del Coro del Teatro Marrucino di Chieti - diretto dal direttore Fabio D'Orazio - che eseguirà un ampio repertorio delle musiche massoniche del compositore viennese.
Nella stessa giornata di venerdì 29 settembre dalle ore 10 alle 20 sarà anche possibile visitare, presso il Museo Colonna, la Mostra filatelica sulla simbologia massonica organizzata dall'Associazione Filatelica Massonica del Grande Oriente d'Italia. Per l'occasione è stato previsto dalle ore 10 alle 13 un annullo filatelico in collaborazione con le Poste italiane.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914
Comunicato Stampa

   
   

Porta Pia : Massoneria, Grande Oriente d'Italia, dedica celebrazioni alla scuola pubblica italiana.
Domani Gran Maestro Raffi alla breccia di Porta Pia con una delegazione di Liberi Muratori

Roma 19 settembre 2006. “ Il XX settembre non significò solo il compimento dell'Unità d'Italia ma anche il trionfo di un punto di vista laico, razionale, tollerante sulle cose del mondo e della politica. Ecco perché La Massoneria del Grande Oriente d'Italia dedica quest'anno le celebrazioni per questo anniversario alla scuola pubblica, nella convinzione che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l'unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici”.
“La scuola – ha detto il Gran Maestro Raffi – deve restare immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità - non solo formative, ma anche sociali e civili - che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni”.
“Auguriamo alla scuola pubblica – come si legge in un “Manifesto” che verrà diffuso domani - di continuare ad essere quel luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell'altro, che per noi laici è il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d'istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro paese”.
Domani mattina il Gran Maestro Raffi insieme ad una delegazione di Massoni del Grande Oriente d'Italia, deporrà, come tradizione, una corona d'alloro a Porta Pia
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
   

Scuola: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “conservi il pluralismo ideologico, religioso, culturale e il rispetto dell'altro”

Roma 18 settembre 2006. “Auguriamo alla scuola pubblica di continuare ad essere quel luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948, e di conservare il pluralismo ideologico, religioso, culturale, e il rispetto dell'altro, che per noi laici è il sale della vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe risorse stornate a vantaggio d'istituti parificati, in gran parte emanazione della confessione religiosa prevalente nel nostro paese”.
Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinani, avvocato Gustavo Raffi, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico 2006/2007.
“La scuola – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - resti immune da fondamentalismi e da logiche imprenditoriali confessionali o di casta: solo in questo modo potrà avere la forza di rispondere alle tante responsabilità - non solo formative, ma anche sociali e civili- che la Nazione le ha attribuito nel corso degli anni”.
Raffi ha ricordato, infine, che proprio alla scuola pubblica la Massoneria del Grande Oriente d'Italia dedica quest'anno le celebrazioni per il XX Settembre “nella convinzione – ha detto - che essa sia la scuola del confronto e che costituisca l'unico laboratorio nel quale la società interculturale e multietnica troverà le sue radici”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa

   
   

Massoneria: Paolo Prodi, “una delle più importanti agenzie produttrici di “etica” che abbia creato dal suo seno la storia dell'Occidente”

Roma, 16 settembre 2006 “Se la Massoneria contribuirà a mantenere il dualismo con il potere respingendone la sacralità e producendo norme che rappresentino un punto di riferimento per le coscienze individuali che, praticanti una chiesa o no, non possono essere lasciate sole di fronte alle nuove religioni politiche od economiche secolarizzate, la sua funzione potrà essere importante anche nella nuova epoca che ora si apre”.
E' quanto afferma lo storico Paolo Prodi nell'intervento inviato alla Tavola rotonda “La questione laica nell'Italia di oggi” organizzata dal Grande Oriente d'Italia in occasione delle celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno.
“Ecco perché ritengo importante – ha proseguito Prodi - che il tema della laicità sia trattato proprio nella sede del Grande Oriente d'Italia: una delle più importanti agenzie produttrici di “etica” che abbia creato dal suo seno la storia dell'Occidente, come ha ben messo in evidenza anche Gian Mario Cazzaniga nel volume “Massoneria” uscito per gli Annali della Storia d'Italia di Einaudi”.
“Anche oggi esistono forti pressioni – ha detto ancora - che tendono a strumentalizzare la risposta religiosa alle ansie del nostro tempo nelle più diverse direzioni; queste pressioni diventano sempre più forti, anche da parte di uomini di formazione laica, non credenti, in proporzione alla mancanza di risposte politiche, alla crisi della politica”.
Per Prodi, infine, molti sono gli esempi che tutti noi abbiamo sotto i nostri occhi sia da parte di personalità politiche istituzionali che da parte di intellettuali improvvisamente ritornati sensibili alla religione della patria e cose del genere. Ma fortunatamente esistono anche coloro, credenti e non credenti, che vogliono riflettere, come illuministi non neo-illuministi. Si tratta di riprendere la riflessione avanzata mezzo secolo fa sulla fine dell'età moderna con un atteggiamento laico e religioso al contempo per affrontare non una modernità passata ma il futuro che ci aspetta”.
Alla tavola rotonda sono anche intervenuti i senatori Antonio Maccanico e Valerio Zanone, lo storico Massimo Teodori, i giornalisti Massimo Bordin e Oscar Giannino.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Laicità, Gran Maestro Raffi (GOI) “mai più anteporre soluzione dogmatiche ai diritti dei cittadini”

Roma, 16 settembre 2006. “Per noi la laicità è uno spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito e garantista; uno spazio al servizio dei cittadini, ma anche delle Chiese e delle comunità religiose. E l'unica palestra possibile per educare alla laicità è la Scuola Pubblica: luogo d'incontro e di formazione che la nostra Costituzione ha disegnato nel lontano 1948. La formazione assume così un ruolo fondamentale, in uno Stato laico che salvaguardi le differenze e impedisca che una visione fondamentalista della propria verità pretenda di legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro.”
Lo ha dichiarato oggi Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori massonici dopo la pausa estiva.
“Solo una società laica ed aperta – ha detto ancora - può mettere a frutto il contributo critico delle teologie, dei valori religiosi e comunitari, opponendosi alla pretesa di uniformare e subordinare le leggi dello Stato ad una visione teologale esclusiva, quello “Stato Etico” che pretenderebbe di imporre la propria infallibilità, la propria indiscutibile autorevolezza”.
Raffi ha poi ricordato che la Massoneria da sempre si batte per l'affermazione della laicità dello Stato; da sempre, ribadisce il principio della libertà della ricerca scientifica; da sempre, si costituisce come luogo di formazione di uomini liberi.
“In questi tempi di guerre e di terrorismi, di proclami altisonanti e di troppe certezze – ha concluso il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia - solo la consapevolezza delle differenze e la capacità di salvaguardare le ragioni del dialogo potranno costruire nuovi ponti di pace. Per questo è indispensabile che nelle aule scolastiche, così come da sempre nelle logge massoniche, si lavori per educare alla pace ed al confronto delle differenze, per formare le giovani coscienze che renderanno il mondo un posto migliore per tutta l'umanità”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: laicità; Gran Maestro Raffi, “è strumento di salvaguardia per tutti” - “laicismo fondamentalista estraneo alla Liberamuratoria”

Paolo Prodi, Massimo Teodori, Valerio Zanone, Antonio Meccanico, Massimo Bordin, Oscar Giannino il 16 settembre a Villa Il Vascello in occasione delle iniziative per l'Equinozio d'Autunno

Roma, 13 settembre 2006. “La difesa della laicità, ma, soprattutto, la sua affermazione, sono tanto più necessarie in quanto inevitabilmente l'Europa si avvia a diventare multiculturale e multireligiosa . Essa, attraverso la neutralità dello Stato, rimane uno strumento di salvaguardia per tutti ed impedisce che qualsiasi visione fondamentalista si tramuti in un argomento per legittimare l'oppressione o l'eliminazione dell'altro . Occorre che nelle nostre società si tenga aperto il confronto tra credenti in fedi diverse e tra questi e i non credenti: questo deve essere il nuovo traguardo che si aggiunge alla tradizionale divisione tra fede e politica e alla separazione tra Stato e Chiesa, base della moderna civiltà. Un traguardo ben lontano da qualsiasi laicismo fondamentalista estraneo al pensiero della Liberamuratoria che non intende, assolutamente, estromettere le religioni dalla scenario sociale e culturale della postmodernità.
Lo ha dichiarato il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato
Gustavo Raffi, illustrando le iniziative organizzate in occasione dell'Equinozio d'Autunno – che nel calendario massonico segna la ripresa dei lavori di loggia – dedicato quest'anno al tema della laicità che così prepotentemente è tornato al centro del dibattito politico e culturale del nostro Paese.
“L'imposizione di precetti che dall'esterno si sovrappongono alla libertà di coscienza degli individui - ha detto ancora il Gran Maestro Raffi - non può costituire una risposta alle nuove, fondamentali questioni etiche che sempre di più si affacciano alla nostra quotidianeità. Il rispetto per i valori religiosi dei credenti non può trasformarsi nella loro estensione a tutti i membri della comunità. Il pluralismo etico è l'altra faccia necessaria della democrazia politica congiunta al rispetto dei diritti della persona.”
A discutere di “Attualità della questione laica nell'Italia di oggi” - nel corso della Tavola Rotonda previste per le ore 10 di sabato 16 settembre – saranno gli storici Paolo Prodi e Massimo Teodori, i Senatori, Antonio Meccanico e Valerio Zanone, i giornalisti Massimo Bordin e Oscar Giannino. Il dibattito, moderato da Ernesto d'Ippolito, presidente Emerito degli Ordini Forensi della Calabria, sarà concluso dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Nel pomeriggio, sempre a Villa Il Vascello, le celebrazioni, prevedono a partire dalle ore 18 la proiezione del film muto “La presa di Roma” di Filoteo Alberini (edizione restaurata dal centro sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale) e l'allocuzione pubblica del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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11/9: Massoneria, Gran Maestro Raffi (GOI) “non assecondare mai le logiche del conflitto di civiltà”

Roma, 11 settembre 2006. “L'11 settembre è diventato il simbolo che rafforza gli ideali di pace, di democrazia e di solidarietà che, sempre, devono sostenere il cammino degli Uomini che intendono costruire una umanità migliore.
Occorre, allora, rinnovare l'impegno a non assecondare mai le logiche del conflitto di civiltà che sono il vero obiettivo perseguito dai terroristi che, attraverso l'orrore delle stragi di innocenti, le alimentano e provocano giorno dopo giorno.
E' questo uno dei passaggi della lettera inviata dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, al presidente degli Stati Uniti d'America, al Sindaco di New York e al Gran Maestro della Gran Loggia dello Stato di New York nel quinto anniversario della ricorrenza dell'11 settembre.
“Come Liberi Muratori – prosegue il testo - siamo fortemente impegnati a contribuire con la forza del dialogo e della reciproca comprensione al superamento delle barriere che possono contrapporre culture diverse: queste sono le uniche armi che possediamo con le quali potremo sicuramente vincere la battaglia contro il terrorismo e le ingiustizie che in tante parti del mondo affliggono l'Umanità”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria; Gran Maestro Raffi a Soveria Mannelli il 31 agosto per Convegno “Alla ricerca della laicità perduta. Libertà e diritto”

Catanzaro, 29 agosto 2006. E' un tema di strettissima attualità quello scelto dalla Massoneria per il convegno “Alla ricerca della laicità perduta.Libertà e diritto” in programma a Soveria Mannelli il prossimo 31 agosto nell'ambito dell'iniziativa “Essere a Soveria 2006”.
Il convegno, organizzato dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria e dalla Loggia “La Sila –Dionisio Ponzio” di Decollatura”, sarà aperto alle ore 17 presso la sala Convegni “Ermanno Critelli” della Casa editrice Rubettino dai saluti del Sindaco Leonardo Siriani e da Egidio Laraia , Maestro Venerabile della Loggia promotrice dell'evento.
A discutere di laicità , moderati da Pino Molinaro, Mario Caligiuri, università della Calabria, “Scuola ed educazione alla democrazia”; Vinicio Serino, università di Siena, “Alla ricerca di Hiram:maestri di pietra, cultura laica e desiderio del sacro nel Medio Evo”; Bent Parodi, giornalista, scrittore, Grande Oratore aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani; “I prodigi di S.Francesco di Paola per una lettura laica della Santità”; Ernesto D'Ippolito, giurista, presidente Emerito degli Ordini Forensi della Calabria “Le due spade ma una soltanto ha ferito e ucciso” (da Gelasio a Benedetto XVI); Antonio Baldassarre, presidente Emerito della Corte costituzionale “La laicità nella Costituzione”.
Concluderà i lavori del Convegno il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Inserzione Ucoii: Massoneria, Gran Maestro Aggiunto Bianchi “condanna per iniziativa; tacciano le armi e la parola torni al negoziato”

Roma, 20 agosto 2006. “Credo che non possa esservi dubbio alcuno sul fatto che le dichiarazioni rese dall’Ucoii attraverso le pagine di alcuni quotidiani nazionali debbano essere condannate, non solo per la gravità e l’infondatezza delle affermazioni contro Israele ma anche per le possibili reazioni negative che ne possono derivare e che potranno negativamente ritorcersi contro il difficile processo di pace che così faticosamente si sta cercando di portare avanti. Non è certamente questa la strada che deve essere imboccata per cercare di raggiungere quel punto di arrivo che, per tutti, deve essere rappresentato da una pace giusta in una condizione di reciproca sicurezza”
Lo ha detto il Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia, Massimo Bianchi, commentando l’inserzione pubblicitaria dell’Ucoii.
“La Massoneria del Grande Oriente d’Italia che da sempre propugna il dialogo, la tolleranza e combatte i fondamentalismi di ogni natura – conclude Bianchi - non può restare indifferente di fronte ad una simile iniziativa che nuoce soprattutto alla causa dei musulmani in Italia. Esprime altresì la piena e totale solidarietà al popolo ebraico così duramente minacciato da queste dichiarazioni auspicando nel contempo che vengano rimosse alla radice tutte le cause che hanno portato alla tragica situazione attuale. Tacciano le armi, dunque, e la parola torni alla politica del negoziato.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Lamezia Terme: Massoneria, Gran Maestro Raffi a Sindaco “è democrazia discriminare i cittadini-massoni del Grande Oriente d'Italia?

Lamezia Terme, 9 agosto 2006. “Le difese d'ufficio del Sindaco di Lamezia Terme, ad opera di sodali locali, non alterano i termini della questione e non coprono di vernice fresca la facciata antidemocratica del “decalogo”, imposto agli assessori.
Non abbiamo di certo inteso difendere fenomeni devianti di massoneria, di cui, peraltro, saremmo e siamo le prime vittime, così come non tuteliamo fenomeni altrettanto devianti maturati nelle chiese o nei partiti, richiamando ben noti fatti di cronaca. Ma soprattutto, non ci ergiamo a difensori di personaggi che con il loro operato e sedicenti appartenenze hanno infangato il nome della Massoneria democratica ed ufficiale del Grande Oriente d'Italia, i cui membri hanno contribuito a costruire l'Unità e la storia del Paese”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo nuovamente nel dibattito sul “decalogo” del Sindaco Speranza.
“Se il Signor Sindaco, con umiltà e chiarezza – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - procederà a rettificare il punto 2 del decalogo, chiedendo agli assessori ciò che i suoi sodali vogliono fare intendere, vale a dire di dichiarare la loro appartenenza a qualsiasi associazione, saluteremo, anche noi, come messaggio di trasparenza il suo operato. Ma fino a quel momento l'imposizione di dichiarare, senza alcun distinguo, la non appartenenza, presente e passata, a logge massoniche suonerà come una becera discriminazione, mentre l'accostamento a consorterie andrà intesa come offesa, penalmente rilevante.
Se discriminare i cittadini-massoni risponde ai canoni della democrazia, ci spieghi il Sindaco Speranza cos'è un regime o una dittatura?”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Lamezia Terme: Gran Maestro Raffi (Goi) replica ai commenti del Sindaco: “su' decalogo' riconosca di aver sbagliato; sono d'accordo su incontro”.

Lamezia Terme, 3 agosto 2006. “Touché: contrordine del Sindaco, macchine indietro a tutta forza. Il Sindaco Speranza ha accusato il colpo e maldestramente assume che il suo “decalogo“ e, segnatamente, il punto 2, che impone agli assessori comunali di dichiarare di non essere, né essere stati iscritti a Logge massoniche e consorterie, risponde esclusivamente al “bisogno sacrosanto di trasparenza”. Ora c'è da chiedersi se il Sindaco lo è o lo fa. Ma a quale trasparenza si riferisce, se è vero che impone la certificazione di non appartenenza presente e passata alla Libera Muratoria? Se effettivamente avesse mirato alla trasparenza, come afferma, avrebbe dovuto semplicemente richiedere agli assessori a quali formazioni sociali fossero aderenti. Ma così non è stato e “i 10 comandamenti” di Speranza e, in particolare il secondo, suonano ad offesa del diritto, perché discriminano i Liberi Muratori che sono cittadini della Repubblica, a tutti gli effetti, e che non possono accettare di essere accomunati a membri di consorterie. In un recente passato, certi regimi, caduti con il muro di Berlino, riabilitavano le loro vittime”.
Lo afferma l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani replicando alle dichiarazioni rese dal Sindaco di Lamezia Terme che era intervenuto dopo la presa di posizione della mattinata dello stesso avvocato Raffi.
“Il Signor Sindaco – conclude l'avvocato Raffi - può ancora rimediare all'errore: lo riconosca! Noi Uomini del dubbio riteniamo che un tale atto sarebbe altamente meritorio e dignitoso. Nessuna difficoltà, ovviamente, ad un incontro”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Lamezia Terme: Gran Maestro Raffi (Goi) a Sindaco : “grave e illegittima la discriminazione verso i Liberi Muratori”

Lamezia Terme, 2 agosto 2006. “Il Sindaco di Lamezia Terme ha emanato i suoi “10 comandamenti”, inibendo ai Massoni di assumere l'incarico di Assessore comunale, con ciò operando una illegittima discriminazione nei confronti di cittadini che rispettano le leggi e pagano le tasse. Il Signor Sindaco evidentemente ignora che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con sentenza del 2.8.2001, ha condannato lo Stato italiano, a cagione di una legge della Regione Marche, che discriminava i Massoni, imponendo loro una dichiarazione di non appartenenza a Logge massoniche, per poter accedere a cariche regionali. Nella decisione si affermava che tale normativa viola l'art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e l'art. 11 della Convenzione Europea. In ottemperanza alla sentenza, l'art. 5 della L. Marche 34/1996 è stato abrogato nella parte incriminata.”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani in riferimento alle dichiarazioni rese dal Sindaco di Lamezia Terme.”
“Ritengo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - che le dichiarazioni del Sindaco di Lamezia Terme ledano l'onorabilità e i diritti dei Liberi Muratori. A questo proposito lo invito a pensare e a comportarsi da cittadino europeo, rispettoso dei principi costituzionali e della convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo.
Ci riserviamo, altresì, ogni azione a tutela dell'onorabilità dei Liberi Muratori, tanto più che la suggestiva formulazione dell'art. 2 del decalogo pone un inaccettabile e offensivo accostamento tra iscrizioni alle Logge e a consorterie.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Svastiche in Ghetto Roma: Massoneria, la solidarietà del Grande Oriente d'Italia

Roma, 12 luglio 2006. “Esprimo a nome del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani lo sdegno e la solidarietà per i gesti vigliacchi ed inqualificabili che hanno colpito la comunità ebraica romana.”
“Dobbiamo tutti essere attenti e vigilare – ha detto l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - affinchè non si ripetano azioni che ci portano indietro agli anni bui del nazifascismo e delle leggi razziali e che tristemente ci ricordano che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi, estremamente pericolosi, e sempre pronti a colpire.
“La Massoneria italiana – ha concluso il Gran Maestro - che da anni è impegnata sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse componenti della società, laiche e religiose, è a fianco della Comunità Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Adriano Lemmi: l'1 luglio convegno a Livorno nel centenario della morte – Gran Maestro Aggiunto Bianchi “una figura carismatica nella storia della Libera Muratoria”

Livorno, 28 giugno 2006. Eletto Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia nel 1885, in uno dei momenti più aspri della contrapposizione tra Stato unitario e Chiesa cattolica e tra Chiesa cattolica e Massoneria – Adriano Lemmi, di cui quest'anno ricorre il centenario della morte, nella sua multiforme attività, si prodigò per rafforzare la presenza nella istituzione massonica di importanti rappresentanti del mondo politico e culturale. Grazie alle sue doti politiche e organizzative la Libera Muratoria divenne, allora, elemento di coesione tra le forze progressiste del Paese dando un forte impulso alla stagione delle riforme di fine secolo.
In occasione di questa ricorrenza, il Grande Oriente d'Italia ed il Consiglio dei Maestri Venerabili di Livorno ne ricordano la figura di ardente patriota mazziniano e di illustre Massone, con il Convegno di studi “Convegno “Adriano Lemmi: un livornese, un massone” che si terrà al teatro Goldoni di Livorno, il prossimo 1 luglio, con i Patrocini di Comune e Provincia.
Fortemente convinto che per l'Italia fosse vitale incamminarsi in un processo di modernizzazione laica, Lemmi fu anche artefice di alcune clamorose “sfide” alla Curia romana: nel 1889 nel corso dell'inaugurazione del monumento all'eretico Giordano Bruno il Grande Oriente fece convergere a Roma circa tremila Massoni che sfilarono nella capitale, l'anno successivo, antesignano su questo tema, si fece, addirittura, promotore di un comitato a favore del divorzio. Fortemente contestato per l'appoggio concesso alla politica di Francesco Crispi, nel 1895 presentò le proprie irrevocabili dimissioni da Gran Maestro.
“Adriano Lemmi – ha detto Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani – presentando l'iniziativa – fu indubbiamente una figura carismatica nell'ambito della Massoneria. Interlocutore dei vertici dello Stato sui grandi temi politici ed economici, seppe, allo stesso tempo, comprendere appieno le esigenze delle classi più umili, offrendo appoggio alle loro richieste per ottenere salari adeguati, per l' introduzione di norme per la sicurezza sul lavoro e per un sistema di previdenza sociale, per il superamento della mezzadria. E' indubbio poi che, nel decennio della sua Gran Maestranza, il Grande Oriente d' Italia visse un importante momento di espansione e di consolidamento sul territorio nazionale anche in aree geografiche fino ad allora prive di presenza massonica”.
Al Convegno di studi che sarà aperto alle ore 10 dal presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Livorno, Marino Bonifazio, porteranno i saluti il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il Gran Maestro Aggiunto Giuseppe Anania, il presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana Arturo Pacinotti. Interverranno ai lavori, moderati dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, Fulvio Conti, università di Firenze, Santi Fedele, università di Messina, Roberto Balzani, università di Bologna. Le conclusione sono affidate al Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914.
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“La Massoneria in Friuli 1806-2006”: Seminario di studi a Udine, il 28 giugno con il Gran Maestro Gustavo Raffi (Palazzo Kechler, ore 17)

Udine, 26 giugno 2006. Una nuova importante iniziativa culturale è stata organizzata dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia: si tratta del 1° Seminario di Studi Massonici che si terrà a Udine il prossimo 28 maggio (Palazzo Kechler). L'intento è quello di analizzare, a due secoli dalla fondazione della prima Loggia, il radicamento dell'Istituzione massonica in Friuli Venezia Giulia fino alla formazione di una struttura permanente nel territorio della Regione.
Il Seminario di studi “La Massoneria in Friuli 1806-2006” sarà aperto, alle ore 17, dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia Pasquale Tigani Sava. Dopo l'introduzione di Sergio Parmegiani, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili dell'Oriente di Udine, che ne coordinerà i lavori, seguiranno gli interventi degli storici Fulvio Salimbeni, università di Udine, su “Massoneria, irredentismo e Risorgimento tra XIX e XX secolo”; di Liliana Cargnelutti, che si soffermerà sul tema “Momenti della società e della cultura in Friuli agli inizi del XX secolo; di Santi Fedele, università di Messina, che nella sua relazione farà un excursus su “La Massoneria nel nord Italia dalla Costituzione del Grande Oriente alla Prima Guerra mondiale”. L'avvocato Antonio Picotti, già Presidente del Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia con il suo intervento su “L'incredibile mistificazione di Leo Taxil e della rivista “Civiltà cattolica” illustrerà il clima antimassonico di fine ottocento. Parteciperà al Seminario il Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d'Italia Massimo Bianchi. A conclusione dei lavori è previsto l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
In Friuli Venezia Giulia, dopo la costituzione della loggia “Isonzo” di Gorizia, inaugurata all'inizio dell'anno, sono 12 le Logge del Grande Oriente d'Italia. Raggruppano 230 Liberi Muratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone e 10 a Gorizia.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Gran Maestro Raffi a Monsignor Bregantini “no ad accuse indiscriminate contro la Massoneria” - “subito un pubblico confronto per difendere l'onore dei Liberi Muratori”

Roma, 20 giugno 2006. “Con profondo stupore e disappunto, ho appreso che in occasione dei corsi della Scuola di formazione all'impegno sociale e politico “don Giorgio Pratesi”, organizzati dalla Sua Diocesi, sono state profferite, quantomeno da uno dei relatori, dichiarazioni gratuite e tendenziose su inesistenti legami e commistioni tra la grande criminalità organizzata e la Massoneria. Stigmatizzo, sopratutto, il fatto che tali dichiarazioni siano volutamente generiche, in quanto omettono scientemente nomi, circostanze e ogni riferimento a determinate istituzioni massoniche, facendo di tutta l'erba un fascio, senza neppure utilizzare l'éscamotage della distinzione tra la Massoneria ufficiale e regolare ed eventuali fenomeni deviati e devianti. E ciò al chiaro fine di aggirare responsabilità civili e penali . Al riguardo mi riservo di verificare l'opportunità di adire le vie legali, in quanto tali dichiarazioni si palesano estremamente lesive della onorabilità della Istituzione Massonica regolare del Grande Oriente d'Italia”.
E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su “Intrecci tra ndrangheta e massonerie coperte” organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.
“Mi dolgo, altresì, - continua la lettera - per le affermazioni da Lei rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai di tenere riservati i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata, di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione e sull'impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni della criminalità organizzata”.
Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso reciprocamente a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini “a non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti collegamenti tra la Libera Muratoria e la ‘ndrangheta e la mafia”.
Dopo aver anche ricordato la solidarietà subito espressa dal Grande Oriente d'Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di quanto accaduto, di “un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Staminali: UE, sì a ricerca; Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi): “sconfitto l'oscurantismo”

Roma, 15 giugno 2006. “Con il voto di oggi del Parlamento europeo e con il pronunciamento positivo relativamente alla ricerca sulle staminali è stato sconfitto finalmente l'oscurantismo ed affermato il principio che la ricerca scientifica non deve mai essere subordinata a postulati religiosi e metafisici”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, commentando la presa di posizione dell'europarlamento.
“Questo importante voto alimenta, innanzitutto, la speranza perchè possa essere raggiunta una migliore qualità della vita per uomini e donne che oggi soffrono, e dimostra che temi così delicati e che hanno implicazioni etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso confronti civili e adogmatici”
“Oggi come nel passato – ha concluso il Gran Maestro Raffi - la Libera Muratoria è chiamata a difendere la scienza da integralismi sempre rinascenti e sempre in agguato nel porre limiti al progresso della ricerca”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d'Italia; sabato 27, a Borgaro Torinese oltre quattrocento Liberi Muratori al tradizionale incontro annuale tra tutte le logge del Piemonte e Valle D'Aosta

Gran Maestro Raffi “siamo una Massoneria di popolo”, “no ad invasioni di campo sulla laicità”

Torino, 25 maggio 2006. E' prevista la presenza di oltre quattrocento Massoni alla riunione rituale, “tornata” in gergo massonico, organizzata per sabato 27 maggio dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabile del Piemonte e della Val D'Aosta che si terrà a Borgaro Torinese presso l'hotel Atlantic. Un riunione divenuta ormai tradizionale, si svolge infatti con cadenza annuale, che consente ai Liberi Muratori del Piemonte e della Valle d'Aosta di svolgere, tutti insieme, i “lavori massonici”.
Momento particolarmente rilevante della giornata sarà l'intervento (l'“ allocuzione”) del Gran Maestro, Gustavo Raffi, previsto per le 18,30 che si terrà in forma pubblica - dopo la sospensione dei Lavori Rituali - e toccherà, tra l'altro, anche temi di stretta attualità. Le iniziative pubbliche sono ormai una costante per la Libera Muratoria , un risultato del nuovo corso impresso dal Gran Maestro Raffi.
“Siamo una Massoneria di popolo - afferma l'avvocato Raffi -, aperta nei confronti della società civile ed attenta ai grandi temi che animano il dibattito culturale del nostro Paese. Primo fra tutti, anche perché proviene dalla nostra tradizione, quello della laicità: su quello che per noi è un valore inalienabile non intendiamo, infatti, accettare nessuna invasione di campo che rompa gli equilibri fra le componenti sociali e mini la pace religiosa”
Il Gran Maestro Raffi ricorda poi che “quasi ogni giorno i valori della laicità vengono, purtroppo, messi in discussione e, addirittura, si afferma che non si possono più relegare le religioni nel privato, enfatizzando, invece, il loro ruolo politico nella sfera pubblica: proprio in quella sfera ove compete allo Stato impedire che la forza dell'uno si imponga sulla debolezza dell'altro, poiché la cittadinanza si basa su valori e principi civili, senza privilegi per alcuno.”“Laddove lo Stato si informa ai principi della laicità – conclude Raffi - lo Stato è l'arbitro e garantisce la libertà religiosa anche alle minoranze”.
Nella stessa giornata di sabato è anche prevista la premiazione dei setti giovani vincitori del concorso “ Amicizia è…….” bandito dal Collegio dei Maestri Venerabili del Piemonte e della Valle d'Aosta e rivolto agli studenti del quarto e quinto anno delle scuole medie superiori di Torino.
A testimonianza della importanza del Piemonte per la Massoneria del Grande Oriente d'Italia bastano poche cifre: sono infatti oltre 1700 i Fratelli che operano in 65 Logge di cui 39 nella sola Torino. Il rapporto che unisce il Piemonte e la Val d'Aosta alla Libera Muratoria viene da lontano, sin dalle Logge napoleoniche, la prima delle quali fu fondata nel 1803, due anni prima della costituzione del Grande Oriente d'Italia.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Gran Maestro Raffi, Goi, “siamo tornati a svolgere un fondamentale ruolo storico ed etico culturale”
Sabato 20 maggio convegno a Siracusa “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea”, Palazzo Impellizzeri, ore 9

Siracusa, 19 maggio 2006. “La Libera Muratoria è ritornata a svolgere un fondamentale ruolo storico ed etico culturale: essa si configura sempre più come luogo di confronto tra uomini di fedi e orientamenti diversi che all'interno della laicità dello Stato e della democrazia, sono non solo pienamente compatibili, ma reciprocamente si arricchiscono e crescono”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini alla vigilia del convegno di studi “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea” in programma per sabato 20 maggio a Siracusa, a Palazzo Impellizzeri.
“Siamo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - una voce attenta e attuale della contemporaneità e, per il fatto di non svolgere un compito politico e di non essere, quindi, assolutamente assimilabili ad alcun partito, possiamo insistere con forza nella nostra battaglia per la costruzione di una società laica, multiculturale e che garantisca a tutti gli spazi di libertà individuale”.
Organizzato dalla Loggia “Archimede” di Siracusa, dall'Associazione “Giordano Bruno” e dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, il Convegno, che si avvale dei Patrocini del Comune e della Provincia di Siracusa, aprirà i lavori alle ore 9 con l'intervento di Biagio Scandurra, presidente dell'Ordine dei Medici di Siracusa. Porteranno i propri saluti il Sindaco, Titti Bufardeci, e il Presidente della Provincia, Bruno Marziano.
Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Luis P. Martin, università di Clemond – Ferrand; di Fulvio Conti, università di Firenze; di Bent Parodi, giornalista, scrittore e Grande Oratore Aggiunto del Grande Oriente d'Italia e di Salvatore Adorno, Presidente della Società Siracusana di Storia Patria che saranno moderati da Giuseppe Lombardo dell'università di Messina. Concluderà i lavori il Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Tombe Profanate: Massoneria, la solidarietà del Grande Oriente d'Italia a Comunità ebraica

Roma, 17 maggio 2006. Il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani esprime la solidarietà dei Liberi Muratori a Claudio Morpurgo, Presidente delle Comunità Ebraiche italiane, e condanna senza appello il gesto vigliacco della profanazione del cimitero ebraico di Milano.
“Questa spregevole azione – ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi - ci porta indietro agli anni bui del nazifascismo e delle leggi razziali e tristemente ricorda a tutti noi che l'antisemitismo e il razzismo sono mali ancora vivi ed estremamente pericolosi. E' lo stesso Consiglio d'Europa a rivelare nel suo Rapporto annuale sul razzismo, pubblicato proprio pochi giorni fa, che in Italia crescono le discriminazioni, i pregiudizi e le affermazioni xenofobe.”
“La Massoneria italiana – ha concluso il Gran Maestro Raffi - che da anni si interroga sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse componenti della società, laiche e religiose, è al fianco della Comunità Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.
Solo lo studio della storia e l'impegno costante a tramandare la memoria possono creare antidoti efficaci a simili atti di disprezzo e costruire nuovi percorsi di pace e di dialogo tra le diverse identità civili, sociali e religiose”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Grande Oriente d'Italia: “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea”, convegno a Siracusa il 20 maggio con il Gran Maestro Gustavo Raffi

Siracusa, 17 maggio 2006. “Gli Architetti della Repubblica. Massoneria e Democrazia in Spagna fra 800 e 900” (Luis P. Martin, università di Clemond – Ferrand); “Massoneria e tradizione democratica in Italia e Francia fra XIX e XX secolo (Fulvio Conti, università di Firenze); “Massoneria mediterranea (Bent Parodi, giornalista, scrittore e Grande Oratore Aggiunto del Grande Oriente d'Italia); “Elite politiche e municipio a Siracusa fra 800 e 900 (Salvatore Adorno, Presidente Società Siracusana di Storia Patria): sono queste i quattro principali interventi sui quali si articolerà il Convegno di Studi “Massoneria e Democrazia nell'Europa mediterranea” in programma per sabato 20 maggio a Siracusa, a Palazzo Impellizzeri.
Organizzato dalla Loggia siracusana “Archimede”, dall'Associazione “Giordano Bruno” e dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, il Convegno, che si avvale dei Patrocini del Comune e della Provincia di Siracusa, aprirà i lavori alle ore 9 con l'intervento di Biagio Scandurra, presidente dell'Ordine dei Medici di Siracusa e sarà moderato da Giovanni Lombardo dell'Università di Messina.
Porteranno i propri saluti il Sindaco, Titti Bufardeci, e il Presidente della Provincia, Bruno Marziano.
Le conclusioni del Convegno saranno tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Quirinale: Napolitano Presidente: Massoneria, Raffi (Goi) “sua scelta una dei momenti più alti nella vita democratica del Paese.”

Roma, 10 maggio 2006. “A nome dei Liberimuratori del Grande Oriente d’Italia e mio personale desidero manifestare pubblicamente le nostre vivissime felicitazioni per la elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica italiana. Questa elezione rappresenta uno dei momenti più alti nella vita democratica del nostro Paese”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani subito dopo l’elezione di Giorgio Napolitano alla massima carica dello Stato.
“Intendo ribadire al Presidente - ha aggiunto l’avvocato Raffi - la lealtà dei Liberi Muratori tutti del Grande Oriente d’Italia e il loro totale rispetto della carta Costituzionale, nella certezza che egli eserciterà il supremo magistero della Repubblica, in modo da favorire la libera espressione di tutte le istanze filosofiche, culturali, politiche e religiose che si manifestano nel Paese”.
“Sono altrettanto certo – ha concluso - che Egli saprà mirabilmente rappresentare il vincolo profondo che unisce in comunità tutti gli italiani diventando simbolo dell’Unità nazionale che dalla tradizione risorgimentale anima lo spirito e l’impegno civile del Grande Oriente d’Italia”.
Silvia Renzi, ufficio stampa, 338 2366914

   
 
   
Massoneria: ricca presenza di marchigiani illustri nel saggio di Vittorio Gnocchini “L’Italia dei Liberi Muratori” – Presentazione il 21 aprile a Ancona, ore 18.00, Sala del Consiglio Comunale

Ancona, 20 aprile 2006. E’ assai significativa la presenza di marchigiani illustri tra le fila della Libera Muratoria. Le relative ricche biografie, insieme a quelle di oltre settecento tra patrioti, uomini politici, artisti, militari, scienziati, accademici italiani, appartenenti alla Massoneria, sono state raccolte nel saggio “L’Italia dei Liberi Muratori” di Vittorio Gnocchini, Grande Archivista del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
Si tratta, tra gli altri, di imprenditori quale Ferdinando Borghetti; di uomini politici come Augusto Bruschettini, Giuseppe Chiostergi e Giovanni Conti che ricoprirono anche importanti cariche istituzionali; di artisti quale il pianista Bruno Mugellini; di letterati e di scienziati, come Saveriano Fogacci e Nazzareno Strampelli: tutti Massoni che hanno lasciato, attraverso il loro operato e le loro professioni, una traccia importante nella storia marchigiana e del nostro Paese.
Ma va anche ricordato che furono iscritti alla Massoneria anche due importanti Sindaci di Ancona: Guido Monina che guidò la città per dodici anni - e al quale è dedicata una loggia anconetana - e Francesco Angelini, il Sindaco della “Ricostruzione”; il Sindaco di Jesi, Pacifico Carotti che amministrò la città nell’immediato dopoguerra.
Il saggio “L’Italia dei Liberi Muratori” sarà presentato domani, venerdì 21 aprile, nella Sala del Consiglio Comunale di Ancona. L’iniziativa che si avvale del patrocinio del Comune sarà aperta, alle ore 18, da Edoardo Bartolotta, Maestro Venerabile proprio della Loggia "Guido Monina".
Saranno presenti oltre all’Autore, il Sindaco di Ancona, Fabio Sturani, l’Assessore alla cultura, Antonio Luccarini, il Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche, Roberto Bracci, il Consigliere dell'Ordine Nicola Casadio, lo storico Pietro Rinaldo Fanesi e il giornalista Luca Guazzati, autore del libro “L’Oriente di Ancona”.
Le conclusioni saranno tratte dal Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani Brunello Palma, docente di diritto pubblico presso l’università degli Studi di Urbino.
Ufficio Stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914
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Massoneria: Arcivescovo Locri; Raffi (Goi) “solidarietà a Monsignor Bregantini contro gli attacchi della criminalità organizzata; totalmente estranei a manovre per il suo trasferimento”

Roma, 14 aprile 2006. “E’ del tutto priva di fondamento la notizia apparsa sulla stampa calabrese secondo la quale “la massoneria ufficiale attraverso i canali segreti di alti prelati con il ‘grembiule’” si starebbe mobilitando per il trasferimento da Locri di Monsignor Brigantini”.
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.
“Con l’arcivescovo di Locri e Gerace - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - abbiamo pubblicamente e duramente polemizzato nel periodo natalizio, ritenendo del tutto gratuite, fuorvianti ed offensive certe Sue accuse di contiguità tra la Massoneria e la malavita organizzata. Ci siamo dapprima sfidati a pubblici confronti, poi ci siamo conosciuti personalmente, assumendo il comune impegno, nel reciproco rispetto, a combattere “il male” ed eliminare le condizioni che lo alimentano”.
“Per questo motivo – ha detto ancora - ci siamo sentiti in dovere di partecipare immediatamente tutto il nostro sdegno per i recenti crimini di cui Monsignor Bregantini è stato vittima per la sua opera contro la criminalità organizzata ed a difesa del lavoro dei giovani della locride: crimini che non colpiscono soltanto gli uomini della Chiesa, ma tutti gli uomini liberi.”
“Voglio rendere pubblicamente onore e merito – ha concluso - a Monsignor Bregantini per le lotte condotte contro la ‘ndrangheta, che anche noi combattiamo senza quartiere: ognuno nel suo ambito e con le proprie “armi”.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d’Italia;
“Laicità è Libertà” è il tema della Gran Loggia 2006
(Rimini 31 marzo - 2 aprile)

La celebrazione dell’anno mozartiano con un concerto di Salvatore Accardo.

Roma, 22 marzo 2006. E’ un tema di strettissima attualità quello scelto dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione liberomuratoria italiana, quale filo conduttore della Gran Loggia 2006 in programma al Palacongressi di Rimini dal 31 marzo al 2 aprile prossimi.
Sarà la “laicità”, infatti, ad essere al centro dei dibattiti e delle tavole rotonde che animeranno i tre giorni della annuale Assise massonica e ai quali prenderanno parte - oltre a mille massoni provenienti da ogni parte d’Italia e numerose delegazioni estere - studiosi, storici, filosofi e sociologi.
“La laicità – dice il Gran Maestro, avvocato Gustavo Raffi – è il sale di una società aperta, è il respiro della libertà. Significa tolleranza, capacità di credere nelle proprie idee senza restarne succubi, ma significa anche mantenere una capacità critica ed emanciparsi dal culto di sé. Costituisce, una risorsa per affrontare, attraverso il dialogo interculturale, questioni irrisolte al fine di ricercare soluzioni condivise”.
Raffi ricorda che per i Liberi Muratori la laicità rappresenta, da sempre, un valore inalienabile. Lo è tanto più oggi che assistiamo a tentativi di subordinazione della legislazione della Repubblica al punto di vista di una sola teologia, fenomeno che, di fatto, ne stravolgerebbe la natura democratica per riproporre un ritorno alla concezione dello Stato etico tendenzialmente teocratico.
“Come Liberi Muratori – dice ancora - ci sentiamo direttamente coinvolti nelle innumerevoli battaglie a difesa della libertà dei singoli, dei gruppi, della società stessa consapevoli di dovere evitare ogni facile insidia volta a considerare la laicità come una mera acquisizione limitata al mondo occidentale”.
Oltre ad ospitare, come di consueto, mostre, convegni e presentazioni di libri, la Gran Loggia 2006 sarà anche l’occasione per celebrare l’anno mozartiano: sabato 1 aprile, infatti, è previsto, sempre al Palacongressi di Rimini, un concerto di Salvatore Accardo che, al violino, eseguirà musiche del grande compositore.
“E’ per noi Massoni motivo di orgoglio – sottolinea il Gran Maestro Raffi – che Mozart e tanti altri uomini geniali abbiano scelto la Scuola massonica come mezzo per testimoniare i propri valori, e da essa abbiano tratto ispirazione per le loro grandi opere.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914
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Islam: Massoneria, Gran Maestro Raffi (Goi) “la scuola deve fornire conoscenza e non indottrinamento”


Roma, 10 marzo 2006. “La scuola deve fornire conoscenza e non indottrinamento. Non si può, pertanto, perseverare nell’errore di introdurre nei programmi scolastici pubblici l’insegnamento di un’altra religione, quella musulmana, officiata da docenti indicati dai chierici. In questo modo le rivendicazioni di identità - cristiana, musulmana, ebraica ecc. - finiscono inesorabilmente per innescare processi che promuovono il principio della separazione e, di conseguenza, l’incomunicabilità, coltivando la solitudine e minando i percorsi di coesistenza tra studenti che vivono in comunità differenti per cultura, etnia e religione, in luogo di educare al rispetto e alla comprensione dell’alterità.”
Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani commentando ipotesi di introdurre nelle scuole italiane l’ora di religione per gli studenti musulmani.
“La scuola nella Repubblica Italiana – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - deve costituire uno spazio laico, adogmatico, in cui l’incontro tra l’Uomo in fieri e la religione possa avvenire in libertà, per affermare il principio che si può essere diversi e, al contempo, uguali e che la diversità è fonte di ricchezza.”
“Occorre percorrere altre vie, quali l’insegnamento della storia delle religioni che è funzionale al dialogo e, anziché separare, può unire le persone all’insegna delle diverse fedi, etnie e conoscenze, le più variegate che, venendo messe a disposizione di tutti, divengono patrimonio comune di un popolo.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente: domani a Macerata - alla presenza del Gran Maestro Raffi - presentazione del libro “Un contributo al progresso. La Massoneria a Macerata e nel suo territorio”


Macerata, 6 marzo 2006. “Si tratta di una importante occasione per essere ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città e per conoscere – approfondendo la storia della Massoneria della città di Macerata e della Regione – quelli che sono stati gli uomini che con il loro coraggio e la loro fede in un ideale, hanno contribuito a rendere migliore la società nella quale si trovarono a vivere”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, alla vigilia della presentazione del saggio di Simonetta Torresi “Un contributo al Progresso. La Massoneria a Macerata e nel suo territorio” in programma domani martedì 7 marzo a Macerata (ore 17,30 - Società Filarmonico Drammatica, Via Gramsci, 30) organizzata dalle logge Resurrezione di Civitanova Marche, Progresso sociale, Helvia Recina, Evoluzione e Tradizione di Macerata e Aldo Nardi di Tolentino.
Raffi ha ricordato che la Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale, costituisce un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico e che, nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d’uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini.
“Il riconoscimento di ogni diversità – ha detto ancora - è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il confine, quella linea simbolica di demarcazione che i gruppi hanno sempre tracciato per mantenersi separati, nella prospettiva massonica assume un significato opposto: luogo di incontro, di contatto, di comunicazione. Da questo punto di vista potremmo affermare che il Libero Muratore ha una intrinseca “vocazione” ad essere ponte, a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali. E’ una naturale conseguenza del primato che noi attribuiamo alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà.”
Alla presentazione di “Un contributo al Progresso. La Massoneria a Macerata e nel suo territorio”, interverranno oltre all’Autrice, Vittorio Gnocchini, Grande Archivista del Grande Oriente d’Italia, Brunello Palma, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, Roberto Bracci, presidente del Collegio Circoscrizionale delle Marche. Le conclusioni saranno tratte dallo stesso Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192, 3382366914
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Lando Conti: Gran Maestro Raffi (Goi): “lo animavano i principi del suo essere un vero Massone”.

Firenze, 11 febbraio 2006. “Testimone del suo tempo, democratico esemplare e coerente, Lando Conti era un cittadino giusto che amava la Patria e la pace, mai indulgente nei confronti di ogni forma di degenerazione politica e morale verso la quale, venti anni fa, il terrorismo voleva far sprofondare il nostro Paese. Difendere la Repubblica democratica era il suo obiettivo primario mantenendo forte e vivo il legame tra il mondo della politica e delle istituzioni e la società civile. Tutto il suo pensiero e la sua azione politica poggiavano su una profonda concezione etica della vita e della missione cui il cittadino è chiamato; ruotavano intorno ai principi di tolleranza, fede nella ragione, libertà, uguaglianza e fratellanza che gli derivavano dal suo essere un vero Massone”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo a Palazzo Vecchio alla cerimonia per il ventesimo anniversario dell’assassinio di Lando Conti, ucciso dalle Brigate Rosse il 10 febbraio del 1986.
“Per Lando Conti – ha aggiunto l’avvocato Raffi - dedicarsi alla cosa pubblica era un dovere di ogni cittadino e non un diritto di caste che, professionalmente, se ne occupano per i loro fini particolari. Egli definiva inquietante, per le sorti della democrazia, il forte squilibrio tra l’alta capacità professionale della stragrande maggioranza dei cittadini e la loro mancanza di formazione e maturazione politica: il pericolo che segnalava era che ampie fasce di popolazione fossero messe ai margini della vita pubblica, diventando spettatori inermi di coloro che intendevano far valere i propri interessi particolari su quelli generali.”
“Il senso autentico della politica risiedeva per Conti – ha concluso - nei valori laici di civiltà, nel rispetto del ruolo sovrano dei cittadini, delle Istituzioni statuali e locali, della legge. Prioritario, in questo senso, era per lui educare, in senso mazziniano, la coscienza di ciascun individuo, promuovendone lo sviluppo culturale ed etico, nel rispetto delle convinzioni ideologiche e religiose degli altri, anche quando non condivise.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Foibe: Massoneria; Raffi (GOI) “per troppo tempo ipocritamente negate e scientemente rimosse”

Roma, 9 febbraio 2006. “E’ con profondo dolore e rispetto e con intensa commozione che i Liberi Muratori ricordano la tragedia delle Foibe, una pagina dolorosa della nostra storia per troppo tempo ipocritamente negata e scientemente rimossa per ragioni di “buon vicinato”, e come se gli inermi trucidati dovessero espiare le colpe del passato regime”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani in occasione della Giornata Nazionale del Ricordo.
“Uomini e donne innocenti – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi – furono vittime di esecuzioni sommarie; vi furono sofferenze atroci, persecuzioni, e si consumò il dramma di decine di migliaia di profughi costretti a lasciare le loro terre e le loro case per il solo fatto di essere italiani”.
“Questa giornata sia di monito affinché mai più in Europa si verifichi l’atrocità delle “pulizie etniche”, negazione della vita umana, dell’identità e della libertà dei popoli. Tanto più ora che valori fondanti dell’integrazione europea sono la democrazia, la libertà nel rispetto della multiculturalità, della multietnicità e della multireligiosità.”
“Sia anche un’ occasione – ha concluso il Gran Maestro Raffi - per ricordare i valori di dignità della persona, di rispetto della vita e dei diritti umani, di democrazia e di libertà che hanno consentito al nostro Paese di rinascere dopo la tragica esperienza della dittatura ”.
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Massoneria: Catania, nuova prestigiosa sede del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani – Gran Maestro Raffi: “ancora più vicini alla vita culturale e sociale della città”

Catania, 3 febbraio 2006. La Massoneria catanese del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante organizzazione massonica esistente in Italia dal 1805, dispone di una nuova e prestigiosa sede.
Ad inaugurarla, domenica 5 febbraio, è stato il Gran Maestro Gustavo Raffi che dal 1999 guida l’ Istituzione massonica all’insegna di un percorso di grande apertura verso l’esterno.
Situata in un palazzo d’epoca in via Madden 153, crocevia tra il centro storico e il quartiere finanziario della città, la sede si sviluppa su 200 mq: ospita due Templi per i lavori di Loggia; una Biblioteca con importanti opere di carattere massonico e di cultura generale; la “Sala dei Labari” che sarà destinata a conferenze, dibattiti ed incontri aperti al pubblico. Tra i progetti anche la realizzazione di un Museo storico, con cimeli che testimonino l’impegno della Massoneria catanese nella storia della città e della Regione.
“Con la nuova sede di Catania – ha detto l’avvocato Gustavo Raffi – il Grande Oriente d’Italia si pone l’obiettivo di essere ancora più vicino alla vita culturale e sociale della città. La Massoneria, culla storica del pensiero laico e della libertà intellettuale, costituisce, infatti, un punto di riferimento per un dialogo libero da ogni condizionamento dottrinario o metafisico. Nella sua progettualità intende ricostruire una visione del mondo a misura d’uomo che abbia nei valori della tolleranza, dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà i principi regolatori dei rapporti tra gli uomini.”
“Il riconoscimento di ogni diversità – ha aggiunto l’avvocato Raffi - è uno dei principi cardini del nostro modo di rapportarci al mondo. Il confine, quella linea simbolica di demarcazione che i gruppi hanno sempre tracciato per mantenersi separati, nella prospettiva massonica assume un significato opposto: luogo di incontro, di contatto, di comunicazione. Da questo punto di vista potremmo affermare che il Libero Muratore ha una intrinseca “vocazione” ad essere ponte, a ricercare negli uomini quegli elementi comuni atti ad unirli anziché enfatizzare le loro differenze storiche, culturali, razziali. E’ una naturale conseguenza del primato che noi attribuiamo alla persona umana, alla sua dignità e alla sua libertà.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Massoneria, (Goi), Gran Maestro Raffi: “siamo punto di riferimento nella società contro il prevalere di ogni fondamentalismo”

“La figura e il pensiero di Arcangelo Ghisleri coerenti con la sua adesione alla Massoneria”.

Bergamo, 28 gennaio 2006. “La sua idea di un federalismo non conflittuale con l'unità nazionale, ma fondato sul tipo più saldo di unità per valorizzare le istanze diversificate del Paese; l’opposizione a qualsiasi forma di discriminazione - sia quelle antimeridionali che quelle coloniali - sostenuta allora da spiegazioni biologiche per giustificare politiche repressive contro i diversi; la battaglia per l’emancipazione della donna e per una scuola laica, obbligatoria e diffusa a tutte le classi sociali; la difesa del principio di autodeterminazione dei popoli: sono questi solo alcuni degli aspetti della figura di Arcangelo Ghisleri, nome storico del repubblicanesimo italiano, che rendono il suo pensiero ancora di forte attualità e che egli espresse in coerenza con la sua adesione alla Massoneria”.
Lo ha detto a Bergamo il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, intervenendo al Convegno di studi “Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale”.
“La Libera Muratoria – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi, che guida la più importante istituzione massonica italiana all’insegna di un percorso di grande apertura verso l’esterno – è espressione del rispetto dell’alterità perché è sempre stata portatrice della filosofia del dialogo. Il Massone è, infatti, uomo del dubbio che considera l’altro come potenziale portatore di verità, e di conseguenza non cerca mai di imporgli la propria. Per questo motivo oggi, di fronte al prevalere di fondamentalismi culturali, possiamo e dobbiamo essere punto di riferimento nella società, forti della nostra presenza costruttiva e propositiva”.
“Siamo orgogliosi delle numerose grandi battaglie che il Grande Oriente d’Italia ha condotto e sta conducendo e che contribuiscono ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese: per la riaffermazione del pensiero laico, per i diritti delle minoranze, per la libertà della ricerca scientifica, per la scuola pubblica e perché la globalizzazione possa essere tale anche per i diritti umani.”
“Quello della scuola, in particolare, – ha concluso il Gran Maestro Raffi - è un tema di fondamentale importanza per il futuro della nostra società. La scuola pubblica è l’unica che rispetta i principi dello Stato laico, permette ai migliori di affermarsi, al di là del ceto sociale di appartenenza, ma, soprattutto, in quanto interrazziale e interreligiosa, è l’unica che permette a quanti appartengono a culture, razze e religioni diverse di integrarsi realmente.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Massoneria: Grande Oriente d’Italia, “Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale” sabato 28 gennaio Convegno di studi a Bergamo (Teatro Doninzetti, ore 16.00)
Gran Maestro Raffi “suo pensiero coerente con la sua adesione alla Massoneria”

Bergamo, 26 gennaio 2006. “Fedelissimo al pensiero di Cattaneo e a quello di Mazzini, Arcangelo Ghisleri intrattenne ottimi rapporti con personaggi, appartenenti a culture anche molto diverse: da Luigi Einaudi a Benedetto Croce, da Gaetano Salvemini, a Giuseppe Prezzolini, da Piero Gobetti ad Anna Kuliscioff, da don Luigi Sturzo a Ernesto Buonaiuti, da Filippo Turati, suo amico fraterno, a Cesare Lombroso.
Rimase, sempre, ancorato agli ideali del Risorgimento: sua unica aspirazione, infatti, fu quella di educare gli italiani al culto delle civiche libertà, mentre con altrettanta forza, fino alla fine della sua vita, difese il principio dell’autodeterminazione dei popoli. Valori questi di cui il suo pensiero fu espressione in coerenza con la sua adesione alla Massoneria”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, presentando il Convegno di studi “Arcangelo Ghisleri e la Repubblica ideale” organizzato, per sabato 28 gennaio, (ore 16 Teatro Doninzetti) dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia e dalla Loggia Pontida, in occasione del 150° anniversario della nascita di Ghisleri.
Al Convegno, che si avvale dei Patrocini del Comune di Bergamo e della Regione Lombardia, partecipano Arturo Colombo, università di Pavia (Quel giornalista di nome Ghisleri); Paolo Gastaldi, università di Pavia, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia (L’idea di nazione e il futuro dei popoli oppressi), Anna Maria Isastia, università di Roma “La Sapienza” (Ghisleri massone), Francesco Micelli, università di Trieste (Ghisleri geografo), Elisa Signori, università di Pavia (Ghisleri e la Svizzera), Sandro Fontana, università di Brescia (Per le autonomie locali).
Le conclusioni del convegno saranno tratte dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, avvocato Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914

   
 
   
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Giornata della Memoria: Massoneria, Gran Maestro Raffi “non sia mera celebrazione, ma spunto di riflessione sui diritti umani”


Roma, 26 gennaio 2006. “Ricordare ha valore di testimonianza: anche quando gli ultimi sopravvissuti all’olocausto saranno scomparsi, dobbiamo far sì che la loro memoria sia di insegnamento e di monito. Il ricordo e la testimonianza saranno così antidoto alle tentazioni totalitaristiche, ai dogmatismi, al razzismo. Tutti siamo Fratelli, nella memoria e nel dolore; ma anche nella speranza. Tutti insieme dobbiamo impegnarci affinché questa Giornata non sia una mera celebrazione, ma offra spunti di riflessione e di dibattito sui diritti umani; di tutti: senza divisioni di razza, di religione, di etnia, di censo”.
E’ questo uno dei passaggi più significativi del messaggio che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, ha inviato al Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche italiane, Amos Luzzatto e al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni in occasione della Giornata della Memoria, oggi simbolo dell’Olocausto.
“Il nostro impegno – continua il messaggio - sia allora affinché non si perda mai la memoria dei colpevoli dell’Olocausto: l’ideologia nazista e razzista, la cieca obbedienza a ordini inumani, la assurda “distrazione” di milioni di cittadini che in Europa non vollero vedere quanto andava accadendo. Anche nel nostro Paese. Insieme, dobbiamo ricordare anche quanti furono perseguitati e persero la vita per difendere i valori dell’Umanesimo, per salvare pur solo pochi individui dalla barbarie, con un sussulto di ribellione e grande generosità.”
“Siamo figli del passato, fratelli nel ricordo di ciò che è accaduto e che quindi potrebbe ripetersi. Per questo, noi, che ci riconosciamo nei valori della libertà e della democrazia, sanciti nella nostra Costituzione, che viviamo la memoria tragica della persecuzione e del totalitarismo, con ancora più forza dobbiamo ribadire i principi che sono alla radice della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo: un grande patrimonio di idee e di esperienze, un punto fermo nella nostra storia. Noi Massoni abbiamo scelto da sempre gli ideali della libertà, dell’uguaglianza, della fratellanza, della tolleranza, della democrazia: sono la nostra forza contro le tenebre, gli strumenti coi quali cerchiamo di costruire un futuro di pace e di concordia per tutti i popoli.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192; 3382366914

   
 
   
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Massoneria: Gran Maestro Raffi “dalla tolleranza ricerca di valori condivisi e dialogo”

Per i LiberiMuratori fondamentale la laicità delle Istituzioni. Superato il logoro clichè dell’anticlericalismo – Nuova Loggia a Gorizia.

Trieste, 14 gennaio 2006. “Crediamo nel valore universale della tolleranza, nella ricerca di valori condivisi e nel dialogo. Siamo da tempo impegnati per la difesa della libertà della ricerca scientifica; siamo convinti che il fenomeno della globalizzazione non possa ridursi al mero traffico di merci e di prodotti, ma debba principalmente riguardare i diritti umani. Massimo è il nostro impegno per la difesa e il rafforzamento della scuola pubblica: uguale per tutti e l’unica che permette ai migliori di affermarsi, al di là del ceto sociale di appartenenza; l’unica che permetta anche a quanti appartengono a popoli,a cultura e a religioni diverse di integrarsi. E’ infatti sui banchi che si impara che si può essere diversi e allo stesso tempo uguali”.
Lo ha detto a Trieste l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani a margine del Convegno di studi “Massoneria: irredentismo e interventismo”, nel corso del quale – con l’intervento di storici, docenti universitari ed esperti – è stato , tra l’altro, rivisitato il ruolo del Grande Oriente d’Italia in quel particolare periodo storico.
Raffi si è anche soffermato su alcuni temi di strettissima attualità. Sulla laicità il Gran Maestro ha ricordato che “per i Liberi Muratotori la laicità delle Istituzioni è fondamentale. Il motto Libera Chiesa in Libero Stato mantiene tutta intatta la sua validità perché sancisce una distinzione di ruoli e di poteri che va preservata e, anzi, rafforzata.
“Occorre – ha detto - che nel nostro Paese si ristabilisca un clima di laicità che consenta il rispetto di tutti gli orientamenti religiosi e culturali, ma che, nello stesso tempo, impedisca che ci sia qualcuno che tenda a presidiare i confini dell’etica e ad imporre il proprio credo. Ciò non ha nulla a che vedere con il cliché ormai logoro e del tutto superato di un antistorico anticlericalismo fondato sulla contrapposizione esasperata fra laici e cattolici. La cultura laica non ha, e non ha mai avuto, un contenuto anticristiano, né un contenuto irreligioso. Quanto al rapporto Chiesa e Massoneria, - ha ricordato infine il Gran Maestro Raffi - il Grande Oriente d’Italia non contesta il diritto della Chiesa Cattolica di proporre la propria teologia, ma esprime forti e circostanziate critiche di fronte ai tentativi di subordinare la legislazione dello Stato laico al punto di vista di una sola teologia trasformandolo in tal modo – e questo sarebbe assolutamente inaccettabile - in uno Stato etico e teocratico”.
In precedenza, l’avvocato Raffi aveva presenziato a Gorizia, alla cerimonia – svoltasi in forma rituale - dell’innalzamento delle colonne del Tempio, cioè all’inaugurazione di una nuova “officina”, la neo costituita Loggia Isonzo. Anche nella città isontina si fa dunque nuovamente viva la presenza dei “libero muratori” che, dopo lo scioglimento, un decennio or sono, della Loggia “Acacia isontina” erano stati aggregati alle logge di Udine. Nel linguaggio massonico, Gorizia torna, quindi, a essere un “Oriente” ovvero un territorio dove è attiva la presenza di una o più Logge.
In Friuli Venezia Giulia sono ora 12 le Logge del Grande Oriente d’Italia che raggruppano 230 LiberiMuratoratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone e 10 a Gorizia. In Italia le Logge sono complessivamente 636 con circa 17mila iscritti.
Silvia Renzi, ufficio stampa, 3382366914

   
 
   
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Massoneria: Gorizia, con una solenne cerimonia inaugurata la nuova Loggia “Isonzo”

Gran Maestro Raffi: “tornati ad assumere un ruolo determinante nella società italiana”.

Gorizia, 14 gennaio 2006. Tra i tanti primati, Gorizia ne può ora vantare un altro: è la prima città italiana nella quale, nel 2006, è stata “installata”, cioè inaugurata una nuova Loggia.
Con una solenne e rituale cerimonia, infatti, oggi sono state innalzate le colonne della Loggia “Isonzo”, evento questo che segna ufficialmente il ritorno della Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggior istituzione liberomuratoria italiana, nella città isontina, dopo una assenza durata dieci anni.
A presiedere la cerimonia – come prescrivono i Rituali – il Gran Maestro Gustavo Raffi. Sessantenne, avvocato civilista, ravennate, un passato di militanza politica nelle file del Partito Repubblicano, Raffi ha rivoluzionato l’approccio della Massoneria con i cittadini, con le istituzioni, con la stampa aprendo le Logge al colloquio e al confronto con la società.
“In questi anni - ha detto il Gran Maestro Raffi subito dopo la cerimonia – abbiamo realizzato un grande laboratorio intellettuale che ha elaborato e promosso i valori universali che ci derivano dalla nostra tradizione; li abbiamo storicizzati, coniugandoli con il presente e li abbiamo partecipati alla società. Possiamo affermare con orgoglio di aver contribuito ad accrescere la coscienza civile del nostro Paese impegnandoci a fondo sui grandi temi che riguardano la dignità e la libertà dell'Uomo. Il Grande Oriente d'Italia è una Istituzione che dialoga costantemente con la società, anche utilizzando – è questa è un aspetto della nostra attività di cui siamo particolarmente fieri - i mezzi di comunicazione più moderni: tutto ciò per affermare con forza il valore della centralità dell'Uomo e tutelarne sempre e comunque la sua dignità.”
“Ecco perché – ha detto ancora - il Libero-Muratore è tornato oggi ad assumere un ruolo determinante nella società italiana proprio grazie a quelle grandi battaglie civili e morali che sono state intraprese dal Grande Oriente d’Italia. Ne cito solo alcune: quella a favore della scuola pubblica, per la libertà di ricerca scientifica, per la riaffermazione del pensiero laico, per i diritti delle minoranze e perché la globalizzazione possa essere tale anche per i diritti umani”.
Raffi ha ricordato poi come oggi si avverta un crescente bisogno di Massoneria perchè essa propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del rispetto del singolo nella diversità, che sono alla base della convivenza civile. "La Massoneria del Grande Oriente si adopera affinché questi valori diventino patrimonio irrinunciabile delle nuove generazioni in modo che esse crescano con i principi del rispetto dell'alterità, della necessità di comprendere i disagi e i drammi degli uomini, con lo spirito di offrire liberamente solidarietà a quanti ne hanno bisogno”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi 3382366914

   
 
   
Comunicato stampa

Massoneria: cresce in Regione il Grande Oriente d’Italia.

Il 14 gennaio 2006 il Gran Maestro Gustavo Raffi a Gorizia per l’inaugurazione di una nuova Loggia e a Trieste il convegno di studi su irredentismo e interventismo.

Trieste 11 gennaio 2006. Due significativi eventi – che testimoniano, da un lato, la crescita che il Grande Oriente d’Italia, la maggiore istituzione liberamuratoria italiana, sta registrando in Regione e, dall’altro il sempre più marcato impegno su temi storici e culturali – sono stati in programma sabato 14 gennaio a Gorizia e a Trieste.
Nella mattinata di sabato 14 gennaio il Gran Maestro, Gustavo Raffi, è stato a Gorizia dove ha presenziato alla cerimonia rituale per “l’innalzamento delle colonne del Tempio” - che nel gergo massonico indica l’inaugurazione di una nuova “officina” - della neo costituita Loggia Isonzo. Anche nella città isontina si fa nuovamente viva la presenza dei “libero muratori” che, dopo lo scioglimento, un decennio or sono della Loggia “Acacia isontina” erano stati aggregati alle logge di Udine. Nel linguaggio massonico, Gorizia torna, quindi, a essere un “Oriente” ovvero un territorio dove è attiva la presenza di una o più Logge.
Nella stessa giornata, alle ore 17.00, nella Sala maggiore della Camera di Commercio di Trieste, si è tenuto il convegno di studi “Massoneria: irre