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.. COMUNICATI
STAMPA -. DICHIARAZIONI
NOTIZIE E COMMENTI |
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Massoneria: Gran Maestro Raffi (Goi), “ricostruire
l'uomo per evitare una mesta deriva per
la cultura e per la civiltà”.
Da venerdì a
domenica a Rimini la
Gran Loggia 2007, “Pedagogia
delle libertà”. Venerdì 13
aprile alle 18 allocuzione pubblica del
Gran Maestro Raffi.
Previsti circa duemila Massoni in
rappresentanza degli oltre 18mila iscritti
al Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Roma, 11 aprile 2007. “Globalizzazione,
rapidi mutamenti di modelli culturali, di
costumi, di comportamenti individuali e collettivi,
nuovi razzismi e nuove emergenze planetarie:
sono molte le sfide e le emergenze esistenziali
che l'uomo di oggi deve prepararsi ad affrontare.
E' in questo scenario che vanno considerati
la funzione e il ruolo della pedagogia per
la elaborazione di un nuovo paradigma educativo.
La Massoneria come laboratorio di idee, motore
di proposte culturali sui grandi temi di
attualità intende concorrere responsabilmente
e produttivamente alla “ricostruzione” dell'uomo,
affinché l'esito delle dinamiche presenti
nell'attuale momento storico non conduca
a una mesta deriva per la cultura e per la
civiltà”.
Così l'avvocato Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani, spiega la scelta di dedicare
la Gran Loggia 2007, in programma al Palacongressi
di Rimini dal 13 al 15 aprile – al tema “Pedagogia
delle Libertà”. Alla tradizionale
assise annuale della maggiore Istituzione
liberomuratoria italiana è prevista
quest'anno la presenza di circa duemila Massoni
e di circa venticinque delegazioni di Grandi
Logge di Europa, Stati Uniti e Sud America.
“Una edizione della Gran Loggia di particolare
rilievo – aggiunge il Gran Maestro Raffi
- perché intende lanciare alla società un
messaggio di impegno e di educazione alle
libertà, al fine di essere costruttori
di comprensione e di dialogo, in un mondo
troppe volte trafitto dall'ingiustizia e
dalla violenza, e per giungere ad un etica
della responsabilità che ponga l'uomo
al suo centro e che combatta la disaffezione
alla socialità”.
La Gran Loggia 2007
si aprirà venerdì 13
aprile alle ore 9, con un omaggio – nella
ricorrenza del Bicentenario della nascita – a
Giuseppe Garibaldi, eroe dei due Mondi e
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia:
l'inaugurazione di due mostre a lui dedicate: “I
Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro
Pavia” e “Cimeli Garibaldini”. Altro momento
significato, nella stessa mattinata di venerdì,
l'inaugurazione della mostra “I Tarocchi,
storia, Arte, Magia”, a cura dell'associazione
culturale “Le Tarot”.
Sempre nel corso della
prima giornata della Gran Loggia sono previsti
il convegno di studi “Libertà civili, con i docenti
universitari Sergio Moravia, Roberto Balzani,
Alberto Melloni e Claudio Bonvecchio, e alle
ore 18, momento ormai tradizionale ma sempre
particolarmente atteso, quello dell'allocuzione
del Gran Maestro che – come avviene ormai
da anni - verrà resa in forma pubblica
dopo la sospensione dei Lavori Rituali per
consentire l'ingresso nel Tempio delle Autorità e
dei rappresentanti delle Istituzioni, del
pubblico e della stampa.
I Lavori Rituali
proseguiranno per l'intera giornata di sabato
14 aprile in contemporanea con altre iniziative
culturali e di approfondimento. Tra queste,
la Tavola Rotonda prevista per le ore 17,30 “Libertà future”, con
gli interventi di Alessandro Meluzzi, Giulio
Giorello, Antonio Baldassarre, Oscar Giannino
e Morris Ghezzi. Chiuderà la giornata
il concerto “Stralunato recital-live” di
Antonella Ruggiero.
La Gran Loggia 2007 si
concluderà domenica
15 con l'ultima Tavola Rotonda su “Educazione
alla libertà” con gli interventi di
Antonio Panaino, Luisella Battaglia, Dino
Cofrancesco, Giuseppe Spadafora.
Anche quest'anno in occasione
della Gran Loggia 2007 sono previste una
serie di iniziative collaterali tra le quali,
la Fiera del libro e delle riviste massoniche
storiche con una ricca rassegna di pubblicazioni
specializzate e una esposizione di quadri,
sculture e gioielli di simbologia massonica.
Un
apposito spazio, all'interno del Palacongressi,
sarà dedicato al volontariato a testimonianza
dell'impegno di solidarietà che il
Grande Oriente d'Italia – assieme ad alcune
tra le più importanti organizzazioni
umanitarie del Paese – pone verso i bisognosi.
Sempre all'interno del Palacongressi sarà allestita
la Sala di lettura “Paolo Ungari” dove il
Servizio biblioteca del Grande Oriente d'Italia
presenterà le ultime novità editoriali
d'interesse massonico a livello mondiale
ed una vetrina di pubblicazioni periodiche
e monografiche.
Altra iniziativa di rilievo è quella
della Associazione italiana di Filatelia
Massonica del Grande Oriente d'Italia che
propone un annullo postale speciale ed il
catalogo completo delle emissioni della Istituzione.
Da segnalare, infine, che proprio
poche settimane fa gli iscritti al Grande
Oriente d'Italia hanno superato quota 18mila
suddivisi in 671 Logge.
Silvia Renzi, comunicazione e rapporti
con la stampa, 3382366914
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Bicentenario Garibaldi: l'omaggio
del Grande Oriente d'Italia al Massone
Garibaldi
Le
mostre “I Mille
di Garibaldi” nell'album
di Alessandro Pavia e Cimeli Garibaldini
alla Gran Loggia di Rimini dal 13 al 15
aprile
Roma, 5 aprile 2007. “Garibaldi
fu forse il Massone italiano dell'Ottocento
più noto e autorevole. La sua adesione
alla Massoneria, fu una scelta meditata e
vincolante, che egli maturò a metà della
sua esistenza e che mantenne in modo consapevole
fino alla morte. Un'adesione che
divenne ancor più convinta nel 1862,
dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi
di costruire uno stato laico e democratico
e di liberare Roma dal dominio temporale
dei Papi si identificano, di fatto, con quelli
della Massoneria”.
Così il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato
Gustavo Raffi, traccia la figura di Garibaldi
massone che sarà ricordata nel corso
della Gran Loggia “Pedagogia delle libertà” in
programma a Rimini dal 13 al 15 aprile prossimi.
“Il legame di Garibaldi con l'istituzione
liberomuratoria e l'identificazione con i
suoi ideali e valori culturali – ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi - divennero saldissimi
nell'ultimo scorcio della vita. Fu, infatti,
impegnato nelle file del movimento pacifista
e nella battaglia, che vide ovunque i massoni
in prima fila, per promuovere la costituzione
di organismi di arbitrato a livello internazionale
che scongiurassero il ricorso alle guerre.
Così come la Massoneria di quegli
anni si prodigò per l'affermazione
del suffragio universale, per l'emancipazione
femminile, per la diffusione dell'istruzione
obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere
in Italia l'idea e la pratica della cremazione”.
Due
sono i momenti dedicati a Garibaldi a Rimini
durante l'Assise annuale della Massoneria
e che inaugurano la serie delle numerose
iniziative che saranno organizzate nel corso
dell'anno: le mostre “I Mille di Garibaldi” nell'album
di Alessandro Pavia e Cimeli Garibaldini,
organizzate rispettivamente dal Servizio
Biblioteca - in collaborazione con la casa
editrice Gangemi - e dall'Archivio storico
del Grande Oriente d'Italia.
La prima riproduce,
in settantadue pannelli, arricchiti di didascalie
esplicative l'intero “ Album
dei Mille” che venne realizzato
dal fotografo ottocentesco Alessandro Pavia
con l'intenzione di raccogliere in un unico
volume tutti i ritratti dei partecipanti
alla spedizione guidata dal generale Garibaldi.
(La casa editrice Gangemi ha curato, per
conto dell'Istituto per la Storia del Risorgimento
Italiano, un'edizione critica di questo album,
che ripropone integralmente l'opera conservata
presso lo stesso Istituto).
La seconda presenta,
oltre a numerose foto di Garibaldi, a lettere
autografe del Generale, il cappello e il
poncho di Garibaldi che furono depositati
presso il Grande Oriente d'Italia.
Alla
Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle libertà” che
ospiterà anche la mostra “Tarocchi,
Storia, Arte e Magia, - curata dall'Associazione
Culturale “Le Tarot”, sono in programma numerose
iniziative culturali aperte al pubblico:
dibattiti e tavole rotonde alle quali parteciperanno
studiosi, storici, filosofi e sociologi,
che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della
Massoneria rispetto ai grandi temi della
società di oggi..
Silvia Renzi, comunicazione
e rapporti con la stampa , 3382366914
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Grande Oriente d'Italia: “Tarocchi:
Storia, Arte e Magia”mostra a Rimini dal
13 al 15 aprile in occasione della Gran
Loggia 2007 “Pedagogia delle Liberà”
In programma anche dibattiti, tavole
rotonde e due mostre su Garibaldi
Roma, 30 marzo 2007. “ Tarocchi:
Storia , Arte e Magia ” è il
titolo della mostra - curata dall'Associazione
Culturale “Le Tarot”, organismo di studio
e ricerca storica composto da autorevoli
personalità del mondo accademico
e culturale italiano presieduto da Andrea
Vitali, iconologo medievista - che sarà presentata
a Rimini dal 13 al 15 aprile, (Palazzo
dei Congressi) in occasione della Gran
Loggia 2007 del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione
massonica italiana.
All'inizio del quattrocento
il mazzo dei Tarocchi fu inventato non
solo per giocare a carte, ma anche per
insegnare ai giocatori i mezzi e gli strumenti
per con cui scoprire la volontà divina. Secondo la concezione
cosmologica del tempo, legata all'aristotelismo,
l'uomo poteva percepire il pensiero divino
solo attraverso degli intermediari - che
appaiono nei Tarocchi - ad esempio le virtù e
gli astri che con il loro moto influenzano
la vita sulla Terra
L'esposizione “Tarocchi: Storia , Arte e
Magia” sarà articolata in 6 sezioni:
L' Armonia Celeste
Questa sezione indaga - attraverso volumi
illustrati e stampe di celebri incisori del
Rinascimento, rarissime carte antiche dipinte
a mano e carte orientali in avorio - il pensiero
tardo medievale riguardante la visione mistica
del mondo, dell'universo e la nascita dei
Trionfi (Tarocchi) come gioco a sfondo etico
e moraleggiante collegato all'Arte della
Memoria.
L'Iconografia Allegorica
Le opere facenti parte di questa sezione
(stampe antiche e libri a stampa figurati)
evidenziano il rapporto iconografico fra
le immagini presenti nelle carte dei tarocchi
con l'arte religiosa e profana medievale
e rinascimentale.
Il Divino Ermete
Questo
argomento, attraverso stampe antiche, opere
librarie e manoscritti illustrati, evidenzia
i rapporti iconografici fra i tarocchi rinascimentali
e il pensiero ermetico-neoplatonico che permeò di sé le
immagini dei Tarocchi ad iniziare dalla fine
del sec. XV.
I Tarocchi e il Gioco
Documentano
questa sezione carte antiche dipinte a mano
di varie regioni italiane e nazioni europee,
libri antichi illustrati e manoscritti sul
gioco e le sue regole, incisioni raffiguranti
giocatori di carte, manifesti camerali e
regi editti, scatole da gioco portacarte
e portafiches di grande rarità e bellezza.
Il Libro di Thot ovvero l'interpretazione
Esoterica dei Tarocchi
Questa sezione
racconta la nascita dei Tarocchi come strumento
iniziatico, avvenuta alla fine del Settecento
nella Francia Massonica ed Illuministica. L'argomento è illustrato
attraverso un grande apparato di carte, incisioni,
libri illustrati, manoscritti, ed altri oggetti
d'arte, di provenienza massonica.
Tarocchi e Cartomanzia
La
Cartomanzia, che nacque in Francia nel XVIII
secolo, verrà documentata attraverso
le primissime testimonianze raccolte in libri
illustrarti, incisioni e carte dipinte a
mano.
Alla Gran Loggia 2007 “Pedagogia delle libertà”,
oltre alla mostra “Tarocchi, Storia, Arte
e Magia, sono previste numerose iniziative
culturali aperte al pubblico:dibattiti e
tavole rotonde alle quali parteciperanno
studiosi, storici, filosofi e sociologi,
che esamineranno, tra l'altro, il ruolo della
Massoneria rispetto ai grandi temi della
società di oggi.
E' previsto anche
- occasione del Bicentenario della nascita
di Giuseppe Garibaldi, un omaggio all'eroe
nazionale che fu Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia attraverso le mostre “I
Mille di Garibaldi nell'album di Alessandro
Pavia” e “Cimeli Garibaldini”.
Silvia Renzi,
Comunicazione e rapporti con la stampa, 3382366914
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Solidarietà: le iniziative
della Massoneria a Milano sabato 24 marzo
Raccolte
di fondi per il “Pane quotidiano” e
distribuzione gratuita a scuole e farmacie
dell'opuscolo “Ustioni? No grazie”
Milano, 22 marzo 2007. La
Massoneria lombarda del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani dedicherà l'intera giornata di sabato
24 marzo ad iniziative di solidarietà a
concreta testimonianza degli ideali che sono
alla base della Libera Muratoria.
Nel pomeriggio
presso la Società Umanitaria
di Milano – istituzione che da oltre cento
anni si adopera per la promozione sociale
di ciascun cittadino - in occasione di una
riunione rituale delle logge lombarde, “una
tornata” in linguaggio massonico”, verrà organizzata
una raccolta di fondi a favore della fondazione “Pane
quotidiano”.
Sorto nel capoluogo lombardo
nel 1898 per opera di alcuni mecenati, il “Pane Quotidiano”,
diventato, nel 1908, una Fondazione intitolata
ad Arrigo Valentini, distribuisce ogni giorno,
per dodici mesi, nelle due sedi del capoluogo
lombardo cibo e vestiario a circa duemila
persone bisognose. E' sostenuto grazie alla
partecipazione degli iscritti al Grande Oriente
d'Italia e anche grazie a tantissime altre
persone e a numerose Aziende alimentari che
del tutto disinteressatamente ne consentono
l'attività.
In serata nel corso dell'annuale
festa dello Shrine, uno dei più importanti enti
filantropici laici del mondo che ha fondato
e gestisce direttamente 22 ospedali nel nord
America, specializzati nella cura di bambini
ustionati o con gravi malformazioni ossee,
verrà presentata l'opuscolo “Ustioni?.
No grazie”.
Realizzata dall'Associazione
gli Amici del Northern Italy Shrine Oasis
con i patrocini del Comune e della Provincia
di Milano, e della Regione Lombardia, questa
pubblicazione contiene un vademecum sulla
prevenzione delle ustioni, che riguardano
soprattutto i bambini, illustrando i semplici
accorgimenti che tutti possono adottare per
rendere più sicuri
gli ambienti domestici.
L'opuscolo sarà distribuito
gratuitamente nelle scuole e nelle farmacie
per sensibilizzare adulti e bambini su questo
argomento.
Silvia Renzi, comunicazione e rapporti
con la stampa, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d'Italia; “Giornata
mazziniana” dedicata a Lando Conti
Sabato 10 marzo a Cagliari con il
Gran Maestro Gustavo Raffi
Cagliari 8 marzo 2007. Nel
ventunesimo anniversario della scomparsa
di Lando Conti, la loggia cagliaritana a
lui intitolata ed il Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili della Sardegna organizzano
una “Giornata di studi
mazziniana” dedicata all'ex Sindaco di Firenze,
massone, barbaramente ucciso dalle brigate
rosse.
L'appuntamento è fissato per sabato
10 marzo - giorno della morte di Giuseppe
Mazzini che i Liberi Muratori tradizionalmente
dedicano alla commemorazione dei defunti – presso
la Casa Massonica di Cagliari in Piazza Indipendenza
1 con inizio alle ore 17,30.
“Esponente di una cultura repubblicana e
liberale – spiega l'avvocato Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani - Lando Conti è stato
un interprete rigoroso della visione etica
mazziniana dell'impegno politico, fondata
su una difesa intransigente della libertà di
pensiero e di critica, della tolleranza,
della rivendicazione della coerenza, intesa
come rifiuto di ogni trasformismo”.
“Costanti nei suoi interventi – dice ancora
il Gran Maestro Raffi - sono stati i riferimenti
alla laicità dello Stato e alla centralità dei
principi laici nella prassi istituzionale
che gli derivavano dal suo essere un vero
massone”.
La “Giornata Mazziniana”, patrocinata dal
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
sarà introdotta dal presidente del
Collegio Circoscrizionale della Sardegna,
Andrea Allieri, dopo i saluti del Sindaco
di Cagliari, Emilio Floris, del Presidente
della Sezione sarda dell' Associazione Mazziniana
Italiana, Giangiorgio Saba, e del Presidente
del Consiglio dei Maestri Venerabili di Cagliari,
Ignazio Scalas.
Moderati dal giornalista
Andrea Frailis seguiranno gli interventi
degli storici Cosimo Ceccuti “Lando Conti nel solco mazziniano” e
Marcello Tuveri “Giuseppe Mazzini e la Sardegna ”;
del giornalista Vindice Ribichesu “Massoni
mazziniani sardi in epoca risorgimentale”;
del Maestro Venerabile della loggia “Lando
Conti”, Raffaele Sechi “Il massone Lando
Conti”.
I lavori della giornata
di studi alla quale parteciperà il
figlio di Lando Conti, Lorenzo, saranno chiusi
dall'intervento del Gran Maestro Gustavo
Raffi.
In occasione dell'iniziativa
verrà scoperta
un'effigie marmorea di Giuseppe Mazzini,
opera dell'artista albanese Quezim Kertusha.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366924
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Massoneria:
a Padova una nuova Loggia del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Cresce il Veneto massonico
in linea con il resto del Paese.
Padova, 22 febbraio 2007. Cresce anche in
Veneto, ed in linea con il trend che si registra
in tutto il Paese, la Massoneria del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la più importante Istituzione liberomuratoria
italiana, guidata dal 1999, dal Gran Maestro
Gustavo Raffi, l'avvocato ravennate artefice
della politica dell'apertura e della trasparenza.
Sabato prossimo, 24, febbraio, a Padova è, infatti, prevista la cerimonia
rituale per la nascita della nuova loggia massonica “Ekhnaton” che si aggiunge
alle altre quattro officine operanti nella città: “ La Pace ”, “Florence
Nightingale”, “Giuseppe Garibaldi” e “Galileo Galilei”. Alla cerimonia
di inaugurazione della nuova Loggia – in gergo massonico “innalzamento delle
colonne del Tempio” – alla quale parteciperanno anche massoni provenienti oltre
che dalla regione, anche da altre città italiane - saranno presenti
il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e il Gran Segretario Aggiunto, Antonio
Calderisi.
“Oggi la Massoneria – ha sottolineato Bianchi - spiegando il successo che la
Massoneria sta registrando in Veneto e in tutto il Paese – costituisce sempre
più uno spazio critico e libero per promuovere il confronto e il dialogo.
Nella società si avverte un crescente bisogno di Massoneria perché essa
propugna i valori fondamentali della dignità, della libertà e del
rispetto dell'individuo nella diversità”. Complessivamente in Veneto
le logge del Grande Oriente d'Italia sono quindici: due a Treviso “Paolo Sarpi” e “Primavera”;
tre a Venezia “Risorgimento”, “L'Union” e “Serenissima”; due a Verona “Colonia
Augusta” e “Carlo Montanari”; due ad Abano Terme “Pietro D'Abano” e “Maat”; una
a Vicenza “Gorge Washington” e quattro a Padova.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914 |
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Massoneria:
Grande Oriente d'Italia, Gran Maestro
Raffi a Viterbo il 23 febbraio per
la presentazione del saggio “L'eredità di
Nathan, Guido Laj, Pro sindaco di Roma
e Gran Maestro” di Anna Maria Isastia
e Guido Laj
Viterbo, 21 febbraio 2007.
Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo
Raffi, sarà a Viterbo venerdì 23
febbraio, in occasione della presentazione
del saggio di Anna Maria Isastia e Guido
Laj “L'eredità di Nathan, Guido Laj,
Pro sindaco di Roma e Gran Maestro” , Carocci
editore.
Nella la Sala Conferenze dell'Amministrazione Provinciale di Viterbo (ore 17,30
Via Saffi, 49) si discuterà della figura di Guido Laj, Primo Gran Maestro
del secondo dopoguerra, pubblico amministratore nel consiglio comunale di Roma,
nei difficili anni tra la fine della prima guerra mondiale e il fascismo e
poi subito dopo la liberazione. Per la cultura che esprime e per il rigore
della linea politica che persegue, Laj appare l'erede di Ernesto Nathan, ancora
oggi ricordato come il miglior sindaco che Roma abbia avuto nel corso della
sua storia.
“Sono numerosi – sottolinea il Gran Maestro Raffi – gli elementi di attualità del
pensiero di Laj. Tra questi il suo rivendicare il principio della laicità dello
Stato e la necessità per l'educazione di essere indipendente da qualsiasi
credenza religiosa. Così come è attuale la sua concezione della
Massoneria che egli intende quasi come un “corpo di eletti”, non certo per potere
oppure per ricchezza, ma per altezza e rigore morale. Dopo la dittatura fascista
il compito che Laj attribuisce alla Massoneria è, infatti, quello di insegnare
agli italiani a pensare liberamente e ad esprimere francamente il proprio pensiero
per tornare ad essere cittadini”.
Discuteranno del saggio “L'eredità di Nathan, Guido Laj, Pro sindaco
di Roma e Gran Maestro” insieme agli Autori, Zeffiro Ciufoletti, docente di
storia del risorgimento, università di Firenze e Marco Paolino, docente
di storia contemporanea università della Tuscia, coordinati da Giuseppe
Materni, della Loggia viterbese “Labor ad veritatem”. Le conclusioni saranno
tratte dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Carducci: Gran Maestro Raffi (Goi) “fu
un massone anticonformista”.
Sabato
17 convegno di studi “Carducci
Massone” (Sala
Senatoriale di Palazzo Ratta)
Bologna,
16 febbraio 2007. “Occorre restituire
Carducci al suo tempo, rivalutare la sua
complessa personalità culturale e
politica che è stata affossata dalla
strumentalizzazione del periodo fascista
e che lo ha ridotto ad una sorta di caricatura
della retorica nazionalista. E' con questo
spirito che il Grande Oriente d'Italia intende
valorizzare - nel centenario della sua morte
- la memoria del grande poeta che appartenne
alla Massoneria”.
Lo ha detto il Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi, alla vigilia del
Convegno “Carducci
Massone” che inaugura il ciclo delle iniziative
organizzate dalla Massoneria in occasione
del centenario carducciano.
“La sua appartenenza alla
Massoneria è testimoniata
non solo dalla forte presenza nelle sue opere
dei valori di libertà, uguaglianza,
fratellanza, indipendenza, progresso, laicità,
principi cardine del pensiero liberomuratorio,
e dalla fede nell'unità d'Italia,
ma soprattutto dal suo anticonformismo, dal
suo spirito libertario e dal suo ideale di
cultura “aperta”, che deve essere trasmessa”.
“Anche se fu fortemente legato all'allora
Gran Maestro Lemmi e presente nei vertici
massonici, Carducci manifestò anche
in Massoneria il suo carattere libertario
e ribelle. Ebbe con il governo dell' Istituzione
un rapporto non privo di conflittualità,
legato soprattutto alle vicende della formazione
dello stato unitario italiano che lo portarono
ad accantonare le sue idee libertarie e repubblicane
per conciliare realisticamente gli ideali
risorgimentali con la monarchia”.
“Ma proprio in questo suo tormentato cammino – ha
concluso il Gran Maestro Raffi - nelle sue
scelte difficili, a volte contraddittorie,
e nell'aver espresso le insoddisfazioni,
i dolori della gente qualunque , del “popolo” risiede
l'attualità di Carducci che è ancora
tutta da riscoprire”
Al
Convegno di studi “Carducci Massone” – organizzato
dalla loggia bolognese Giosuè Carducci” in
collaborazione con il Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia Romagna (ore 9, Sala Senatoriale
di Palazzo Ratta ,Via Castiglione 24) sono
previsti, dopo i saluti del Presidente del
Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna
Gianfranco Morrone e l'introduzione di Alberto
Maria Bargossi, Maestro Venerabile della
loggia organizzatrice, gli interventi di
Emilio Pasquini, Università di Bologna “Carducci
laico”; di Umberto Carpi, Università di
Pisa “ Carducci e la Rivoluzione francese” e
dello storico Aldo Mola “La Massoneria per
Carducci”.
Seguiranno le relazioni
di Marco Veglia, Università di Bologna, “La
vita massonica di Giosuè Carducci
dal 1866 al 1868” ,
di Roberto Balzani, della stessa università, “Carducci
Crispino” e di Angelo Scavone, presidente
della Società Dante Alighieri di Bologna “Carducci
e la Dante Alighieri ”. Concluderà i
lavori il Gran Maestro Raffi.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, Grande Oriente d'Italia, 3382366914
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Centenario Carducci: Grande Oriente
d'Italia; a Bologna, sabato 17 convegno
di studi, “Carducci Massone”, con il Gran
Maestro Gustavo Raffi.
Nell'occasione
premiata una borsista dell'Università e
la Preside del Liceo Galvani.
Bologna, 14 febbraio 2007.
Prendono il via da Bologna le iniziative
che saranno organizzate, nel corso del 2007,
dalla Massoneria del Grande Oriente d'Italia
per celebrare il centenario della morte di
Giosuè Carducci,
premio Nobel, una delle figure più importanti
della letteratura italiana legate alla Libera
Muratoria.
Carducci aderì alla Massoneria nel
1862 con l'iscrizione alla loggia Galvani
di Bologna e fu tra i i fondatori, nel 1866,
della Loggia “Felsinea” nella quale ricoprì,
tra l'altro, l'incarico di segretario. Libertà,
uguaglianza, fratellanza, indipendenza, progresso,
laicità, principi cardine del pensiero
massonico sono presenti in diverse sue opere,
anche se il poeta ebbe con l'Istituzione
un rapporto non privo di conflittualità,
legato soprattutto alle vicende della formazione
dello stato unitario italiano che lo portarono
ad “affievolire” le sue idee libertarie e
repubblicane.
Ed è proprio una analisi “a tutto
campo” sul rapporto tra il poeta e la Massoneria
quella che propone la Loggia “Giosuè Carducci” con
il Convegno di studi “Carducci Massone” – organizzato
in collaborazione con il Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia Romagna - in programma sabato
17 febbraio presso la Sala Senatoriale di
Palazzo Ratta (Via Castiglione 24).
Aprirà i lavori, alle ore 9, il saluto
del presidente del Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone e
dopo l'introduzione di Alberto Maria Bargossi,
Maestro Venerabile della loggia organizzatrice,
seguiranno gli interventi di Emilio Pasquini,
Università di Bologna “Carducci laico”;
di Umberto Carpi, Università di Pisa “Carducci
e la Rivoluzione francese” e dello storico
Aldo Mola “La Massoneria per Carducci”.
Seguiranno
le relazioni di Marco Veglia, Università di
Bologna, “La vita massonica
di Giosuè Carducci dal 1866 al 1868”,
di Roberto Balzani, della stessa università, “Carducci
Crispino” e di Angelo Scavone, presidente
della Società Dante Alighieri di Bologna “Carducci
e la Dante Alighieri ”.
Le conclusioni sono
affidate all'avvocato Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani.
Nel
corso del convegno saranno anche consegnati
i premi ai vincitori dei due concorsi banditi
dalla Loggia “Giosuè Carducci”: si
tratta della dottoressa Giovanna Cordibella,
borsista alla Facoltà di Lettere e
Filosofia dell'Università di Bologna,
della dottoressa Sofia Gallo, Preside del
Liceo classico Galvani, e di uno studente
dello stesso Istituto.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, Grande Oriente d'Italia, 3382366914
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Foibe:
Massoneria; Gran Maestro Raffi (Goi) “contro
le pulizie etniche prevalgano le ragioni
del pluralismo culturale, religioso, etnico”
Roma,
9 febbraio 2007.
“Una tragedia nazionale
che fa parte della nostra storia e che
tutti noi dobbiamo ricordare senza ipocrisie
- ora che tutti sanno, anche quelli che
volevano l'oblio - con serenità di
giudizio, ma, soprattutto, con profondo
rispetto per le migliaia di connazionali,
vittime di una atroce pulizia etnica, fomentata
da una ideologia nazional comunista, oggi
seppellita dalla storia.
Lo ha detto
l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo
Giustiniani in occasione della Giornata
Nazionale del Ricordo.
“Proprio
il rispetto dovuto a queste vittime – ha
aggiunto il Gran Maestro Raffi - ci impone
un ruolo attivo che va oltre il dovere
di perpetuare la memoria di questa umana
tragedia: dobbiamo infatti adoperarci affinché sulle
barbarie fondate su cupi nazionalismi,
sugli odi etnici e religiosi prevalgano
le ragioni del dialogo, della pacifica
convivenza e del rispetto dei diritti umani.”
“Solo
il pluralismo culturale, etnico e religioso – ha
concluso -, per l'affermazione del quale
la Massoneria del Grande Oriente d'Italia
conduce da sempre una infaticabile battaglia,
può essere garanzia contro le conseguenze
devastanti del fanatismo, dell'intolleranza
e dell'integralismo”.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria:
Livorno; Goi, Gran Maestro Aggiunto Bianchi “forte il nostro legame
con la città".
L'1
febbraio, con Sindaco Cosimi e Gran Maestro
Raffi presentazione del saggio “ La
Massoneria a Livorno.
Dal settecento alla Repubblica”
Livorno, 31 gennaio
2007. “Lo sviluppo civile
e democratico di Livorno, il suo spirito
cosmopolita e la sua vivacità culturale
sono strettamente legati alla nascita e alla
crescita della Massoneria. La costituzione
della prima Loggia risale al 1730 e da allora
la storia della Massoneria si è intrecciata
con quella della città fino a diventarne
uno degli elementi distintivi. A Livorno
spetta, poi, un indiscutibile primato: è stata
l'unica città dove l'attività massonica
non si è mai interrotta anche quando
la Liberamuratoria è stata messa al
bando nel periodo della Restaurazione e durante
la dittatura fascista”.
Così Massimo
Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
descrive il forte legame tra la Massoneria
e la città, al centro
del saggio “ La Massoneria a Livorno. Dal
settecento alla Repubblica”, curato dallo
storico Fulvio Conti e pubblicato con il
patrocinio del Comune e della Provincia di
Livorno, che sarà presentato domani,
1° febbraio alle ore 17, nella sala consiliare
della Camera di Commercio (piazza Civica).
Le ragioni di questo legame – continua
Bianchi – sono da ricercare anche nella forte
connotazione laica e libertaria della città che
trovò negli ideali massonici un suo
naturale sviluppo. Ideale, quello della laicità,
che per noi Massoni costituisce un valore
non negoziabile, uno strumento di salvaguardia
per tutti, per impedire che qualsiasi visione
fondamentalista si tramuti in un argomento
per legittimare l'oppressione o l'eliminazione
dell'altro.”
Alla presentazione del saggio interverranno,
oltre a Fulvio Conti anche gli altri sette
autori: Filippo Sani, Fabio Bertini, Alessandro
Volpi, Donatella Cherubini, Liana Elda Funaro,
Angelo Gaudio e Marco Di Giovanni. Previsto
il saluto del presidente della Camera di
Commercio Roberto Nardo e gli interventi,
coordinati dal Gran Maestro Aggiunto Bianchi,
del sindaco di Livorno, Alessadro Cosimi,
che ha firmato la presentazione del libro,
del filosofo Gian Mario Cazzaniga, dell'Università di
Pisa, dello stesso Fulvio Conti, docente
di Storia Contemporanea all'Università di
Firenze, e del Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia, Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Giornata Memoria: Massoneria, Gran
Maestro Raffi,Goi, “monito per impedire
nuovi crimini contro l'Umanità”
Roma, 26 gennaio 2007. “La memoria della
Shoah – riferimento costante per coloro che
lottano per impedire che vengano perpetrati
nuovi crimini contro l'Umanità - sia
sempre più un monito a difendere con
estremo vigore l'uguaglianza, le libertà civili,
la solidarietà, la partecipazione;
serva a ricordare a tutti che la lotta per
la libertà e contro l'odio non è mai
finita.
Occorre promuovere un'opera pedagogica
per conservare la memoria di quella indegna
stagione di barbarie contro il popolo ebraico
per impedire che l'umanità, un'altra volta,
venga travolta da una simile ondata di totalitarismi,
dogmatismi e razzismi e, soprattutto, per
consegnare alle nuove generazioni un mondo
migliore di quello in cui ora viviamo”.
E'
questo uno dei passaggi del messaggio inviato
dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo
Raffi al presidente dell'UCEI, Renzo Gattegna
e al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni
in occasione della Giornata della Memoria.
“Celebrare questa giornata – continua il
messaggio - che mai deve essere svilita dalla
retorica - vuol dire, allora, ricordare
che ancora oggi nel mondo vengono commessi
eccidi etnici e religiosi che coinvolgono intere
popolazioni di fronte ai quali la comunità internazionale
non può rimanere indifferente, accadde
allora quando troppi non vollero vedere e sapere”. “La
Libera Muratoria – conclude il Gran Maestro
Raffi - erede dei principi universali di fratellanza,
uguaglianza e solidarietà, ancora una
volta esprime con convinzione la sua ferma
posizione contro ogni barbarie, contro ogni
intolleranza, contro ogni forma di oppressione
e discriminazione e contro ogni manifestazione
volta a umiliare e a distruggere la dignità dell'Uomo.”
Ufficio
stampa :Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d'Italia; “Per
il bene dell'umanità, fedi religiose
e pensieri laici a confronto” tavola rotonda
a Siena, sabato 27 gennaio
Presente il Gran Maestro Raffi
Siena, 26 gennaio 2007.
Un confronto tra uomini di fede, aperti al
dialogo e non arroccati sulle proprie posizioni
dottrinali, e laici che professano il metodo
del dubbio senza cadere nella nichilistica
incredulità:
questi i temi che saranno al centro della
Tavola Rotonda “Per il bene dell'Umanità,
fedi religiose e pensieri laici a confronto
per la costruzione di un mondo più umano” organizzata
dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
e dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri
Venerabili della Toscana, in programma per
domani, 27 gennaio, a Siena, nell'Aula Magna
dell'Università.
L'iniziativa si inserisce
nel filone culturale che il Grande Oriente
d'Italia sta da tempo perseguendo, volto
a collocare sempre di più la Massoneria italiana, come luogo
di incontro, polo di attrazione degli “spiriti” più liberi
e critici, animati da un vera e propria ansia
di conoscenza. Una Massoneria viva e feconda
che propone i suoi valori di pace e di tolleranza
alla società civile di cui è parte
attiva nel processo di crescita e di modernizzazione.
I
lavori della Tavola Rotonda, coordinati da
Vinicio Serino dell'Università degli
Studi di Siena, saranno aperti alle ore 17
dai saluti del Presidente del Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili della Toscana, Arturo
Pacinotti.
Seguiranno gli interventi
di Enzo Balocchi della Università di Siena, di Antonio
Baldassarre, presidente emerito della Corte
Costituzionale e di Alessandro Meluzzi della
stessa Università di Siena.
Concluderà i
lavori il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustinani, avvocato
Gustavo Raffi.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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La Massoneria del
Grande Oriente d'Italia e la
Comunità ebraica
di Bologna insieme domani – per la prima
volta – nella Sinagoga.
Rabbino
Capo Sermoneta: “siamo aperti
al confronto ed al rispetto delle altre
culture”;
Gran Maestro
Raffi: “chiudersi oggi
nel proprio mondo è segno di forte
inadeguatezza”.
Bologna, 20 gennaio 2007. Rappresentanti
della Massoneria del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani e della Comunità Ebraica
della città si confronteranno domani
nella Sinagoga di Bologna nel corso di un
convegno sul tema “Il Tempio di Salomone,
luogo di incontro tra diversità di
pensiero”.
L'iniziativa nasce come testimonianza
della capacità di comprensione e conoscenza
tra identità e culture diverse che è propria
di due minoranze, ebraismo e massoneria,
in cui è fortemente presente, sia
pure attraverso filoni tradizionali diversi,
l'elemento multiculturale.
“Questo incontro - spiega il dottor Alberto
Sermoneta, Rabbino Capo di Bologna - vuole
essere un ulteriore segnale della volontà,
da sempre esistente negli ebrei, di conoscere
altre realtà e, soprattutto, di far
conoscere la propria. Nel corso dei secoli
il popolo ebraico ha avuto la fama di essere
un popolo che si isolava dal resto della
società, rifiutando qualsiasi forma
di conoscenza interculturale. Tutto ciò è servito
a mettere gli ebrei in cattiva luce di fronte
all'opinione pubblica: non c'è dubbio,
infatti, che se esiste un popolo aperto al
confronto ed al rispetto delle altre culture,
quello è il popolo ebraico. La cultura
non ha una religione, ma rappresenta un valore
universale che va “sfruttato” per approfondire
sempre di più le proprie conoscenze”.
Sermoneta ricorda poi che “l'esistenza dei
popoli è qualcosa di innegabile, così come è innegabile
l'esistenza delle tradizioni popolari che
tutte meritano rispetto e considerazione
da parte delle altre realtà”.
Da parte
sua, l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
sottolinea che “da
sempre la Massoneria si apre al dialogo con
le altre culture. Essa è un luogo
dove uomini diversi per fede, per religione
e per credo politico trovano uno spazio comune
per conoscersi ed arricchirsi reciprocamente.
Abbiamo, indubbiamente, ereditato dalla nostra
storia questa tendenza all' “apertura verso
l'altro” :a noi spetta oggi il compito di
storicizzarla e di rispondere positivamente
alle esigenze che provengono dalla società”.
“Per questo motivo – conclude Raffi - ci
adoperiamo affinché tutti si sforzino
di dialogare, per comprendersi, accettarsi,
rispettarsi pur nelle diversità ed
evitare, così, ogni forma di intolleranza.
Chiudersi nel proprio mondo, negare e ripudiare
l'esistenza del “diverso”, è segno,
oggi più che mai, di intolleranza
che degenera nel fanatismo e, in ogni caso,
di forte inadeguatezza culturale e intellettuale.”
Il programma del Convegno di domani prevede
in apertura, i saluti del Presidente della
Comunità ebraica di Bologna, dottor
Guido Ottolenghi, del Presidente del Collegio
Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, professor
Gianfranco Morrone e del Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia, avvocato Gustavo
Raffi. Le relazioni saranno tenute dal dottor
Giuseppe Abramo, studioso di tradizioni esoteriche
e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia,
dal professor Claudio Bonvecchio, ordinario
di Filosofia delle Scienze Sociali presso
l'Università dell'Insubria di Varese
e dal dottor Alberto Sermoneta, Rabbino Capo
di Bologna.
Testo diffuso da Silvia Renzi,
ufficio stampa Grande Oriente d'Italia, 3382366914
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Massoneria ed Ebraismo: “incontro” a
Bologna tra il Grande Oriente d'Italia
e la Comunità ebraica.
Previsto in Sinagoga domenica 21
alle ore 18.
Bologna, 17 gennaio 2007.
E' la prima volta che accade: il Collegio
Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia
Romagna del Grande Oriente d'Italia e la
Comunità ebraica
di Bologna hanno promosso un Convegno sul
tema “Il Tempio di Salomone, luogo di incontro
fra diversità di pensiero”. E l'eccezionalità e
la portata dell'evento è anche testimoniata
dal luogo che, alle 18 di domenica prossima
21 gennaio, lo ospiterà: la Sinagoga
della città, in Via Mario Finzi.
Due
culture quella massonica e quella ebraica,
che hanno indubbiamente molteplici punti
di contatto, si apriranno dunque al confronto
non rifuggendo anche dai temi della più stretta
attualità.
Il programma prevede, in
apertura, i saluti del Presidente della Comunità ebraica
di Bologna, dottor Guido Ottolenghi, del
Presidente del Collegio Circoscrizionale
dell'Emilia Romagna, professor Gianfranco
Morrone e del Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia, avvocato Gustavo Raffi.
Le relazioni
saranno tenute dal dottor Giuseppe Abramo,
studioso di tradizioni esoteriche e Gran
Segretario del Grande Oriente d'Italia, dal
professor Claudio Bonvecchio, ordinario di
Filosofia delle Scienze Sociali presso l'Università dell'Insubria
di Varese e dal dottor Alberto Sermoneta,
Rabbino Capo di Bologna.
Ufficio stampa: Silvia Renzi,
3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d'Italia,
Gran Maestro Raffi: “siamo aperti al mondo
ed attenti alle problematiche sociali.
Dialogo e laicità espressioni più profonde
della nostra civiltà e della nostra
democrazia.”
Gallipoli, 14 gennaio 2007. “ La Libera
Muratoria si caratterizza per la fiducia
che ripone nell'Uomo e nel suo futuro, e
per l'impegno profuso anche sotto il profilo
pedagogico a far sì che i suoi valori,
la sua cultura e la sua etica diventino patrimonio
dell'Umanità. Siamo dunque aperti
al mondo e attenti alle problematiche sociali,
pronti ad esprimere, con forza, i nostri
valori soprattutto laddove la dignità e
la libertà dell'uomo vengono offesi”.
Lo
ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato
Gustavo Raffi, intervenendo alla conferenza
sul tema “ La Massoneria salentina ieri ed
oggi”, prima delle iniziative pubbliche con
la quale è stata inaugurata la nuova
Casa Massonica di Gallipoli.
“La Massoneria – ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi - ha oggi il compito
di riaffermare la centralità della
laicità nella
società contemporanea, una laicità che
non si sostituisce alle religioni e che non
sacralizza la politica, ma che difende la
priorità dell'essere umano e si fa
interprete del tempo presente. E' l'Uomo,
insomma, ad essere al centro della nostra
visione del mondo. Per questo motivo è per
noi un “dovere essere” dialogare con tutti
gli uomini, ma lo è anche adoperarci
affinché tutti si sforzino di dialogare,
per comprendersi, accettarsi, rispettarsi
pur nelle diversità ed evitare, così,
ogni forma di intolleranza.”
“A questo proposito - ha concluso – occorre
che nelle nostre società si tenga
aperto il confronto tra credenti in fedi
diverse e tra questi e i non credenti: questo
deve essere il nuovo traguardo che si aggiunge
alla tradizionale divisione tra fede e politica
e alla separazione tra Stato e Chiesa, base
della moderna civiltà. Un traguardo
ben lontano da qualsiasi laicismo fondamentalista
estraneo al pensiero della Liberamuratoria
che non intende, assolutamente, estromettere
le religioni dalla scenario sociale e culturale
della postmodernità”.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
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Grande Oriente d'Italia: Gallipoli:
inaugurata oggi la nuova Casa Massonica.
Gran Maestro Raffi: “con la nuova
sede ancora più vicini alla vita
culturale e sociale della città”;
domani domenica 14 incontro pubblico su “ La
Massoneria salentina
ieri e oggi”.
Gallipoli, 13 gennaio
2007. Si terrà domani
(domenica 14) il primo degli incontri culturali
aperti al pubblicato organizzati nella nuova
Casa Massonica di Gallipoli del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, la più importante
organizzazione massonica esistente in Italia
dal 1805. Inaugurata oggi (sabato 13) dal
Gran Maestro Gustavo Raffi, con una cerimonia
rituale, in occasione delle celebrazioni
del 140° anniversario di fondazione della
Loggia “Tommaso Briganti, la Casa Massonica
ospiterà, alle ore 10,30 un incontro
culturale sul tema “La Massoneria salentina
ieri e oggi” con interventi del professor
Mario De Marco e dello stesso Gran Maestro
Raffi.
“Con la nuova sede di Gallipoli – ha detto
l'avvocato Gustavo Raffi – il Grande Oriente
d'Italia si pone l'obiettivo di essere ancora
più vicino alla vita culturale e sociale
della città. Una Massoneria viva e
feconda, deve continuare a proporsi alla
società civile con i suoi valori di
pace e di tolleranza, ed offrirsi come luogo
di incontro culturale e multiculturale.
Non può essere ripiegata su se stessa
e sulle sue dinamiche interne, come un corpo
estraneo alla società civile, altrimenti
rischia di ritrovarsi marginalizzata come
un contenitore incomprensibile o sterile.”
“Occorre sottolineare – ha aggiunto - il
ruolo educativo della Massoneria, la sua
funzione di strumento di formazione del cittadino
laico nella moderna società civile.
La grandezza storica della Massoneria risiede
proprio nella sua capacità di attrarre
gli spiriti più liberi e critici,
coloro che non si accontentano di risposte
scontate o di una facile ortodossia, ma che
sentono emergere dentro di sé un'ansia
di incontro e di conoscenza.”
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Gallipoli: sabato 13
si inaugura, con il Gran Maestro Raffi,
la nuova, prestigiosa sede del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Domenica
14 gennaio incontro culturale su “ La Massoneria
salentina ieri e oggi”.
La
Massoneria in Terra d'Otranto ha radici
che risalgono al diciottesimo secolo.
Gallipoli,
11 gennaio 2007. La Massoneria del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
la più importante organizzazione massonica
esistente in Italia dal 1805, si è dotata,
a Gallipoli, di una nuova e prestigiosa sede.
Ad
inaugurarla, sabato 13 gennaio alle ore 19,
con una cerimonia rituale, sarà il
Gran Maestro Gustavo Raffi, in occasione
delle celebrazioni del 140° anniversario
di fondazione della Loggia “Tommaso Briganti”.
Situata
in Via Gabriele D'Annunzio, 7, la nuova sede
- che si sviluppa su 300 mq e che ospita,
tra l'altro, un Tempio per i lavori di Loggia,
una Biblioteca con importanti opere di carattere
massonico e di cultura generale - sarà destinata, in coerenza
con la politica di apertura alla società civile
che da tempo viene perseguita dal Grande
Oriente d'Italia, anche a conferenze, dibattiti
ed incontri aperti al pubblico.
Ed il primo
degli incontri culturali organizzati nella
nuova Casa Massonica di Gallipoli - previsto
per domenica 14 gennaio alle ore 10,30 -
approfondirà il tema “ La
Massoneria salentina ieri ed oggi” con interventi
dello storico Mario De Marco e dello stesso
Gran Maestro Gustavo Raffi.
“La Massoneria, culla storica
del pensiero laico e della libertà intellettuale – ha
detto l'avvocato Raffi - costituisce un punto
di riferimento per un dialogo libero da ogni
condizionamento dottrinario o metafisico.
Nella sua progettualità intende ricostruire
una visione del mondo a misura d'uomo che
abbia nei valori della tolleranza, dell'uguaglianza,
della solidarietà e della libertà i
principi regolatori dei rapporti tra gli
uomini.”
“Il riconoscimento di ogni diversità – ha
aggiunto l'avvocato Raffi - è uno
dei principi cardini del nostro modo di rapportarci
al mondo. Il Libero Muratore – come naturale
conseguenza del primato che egli attribuisce
alla persona umana, alla sua dignità e
alla sua libertà - tende a ricercare
negli uomini quegli elementi comuni atti
ad unirli anziché enfatizzare le loro
differenze storiche, culturali, razziali”.
La
Massoneria in Terra d'Otranto ha radici antiche
che risalgono al diciottesimo secolo.
Nel Salento leccese, ad Alezio, a
Gallipoli, a Campi e a Casarano, nonché a Lecce,
sono state trovate tracce inequivocabili
dell'attività massonica: proprio Gallipoli,
porto e meta di commerci internazionali,
fu un importante centro di idee libero muratorie,
sempre contrastate dalla Chiesa che aveva
instaurato con i Borboni un legame solido
per la conservazione dello status quo.
Soltanto
agli inizi del diciannovesimo secolo, in
età napoleonica
e murattiana, la Massoneria si diffonde in
Terra d'Otranto per opera di Giuseppe Libertini,
fondatore di
numerose Logge nell'arco Ionico Salentino.
Legato da profonda amicizia a Giuseppe Mazzini,
a lui si deve la nascita, nel 1864 a Lecce,
del la Loggia Mario Pagano e, due anni dopo,
nel 1866, del la Loggia Tommaso Briganti
a Gallipoli. Officine che, sia pure con alterne
vicende, sopravvissero sino a quando le leggi
fasciste inibirono ogni attività associativa
e, in particolare quella massonica.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Welby: Massoneria, Gran Maestro
Raffi “il valore della vita va concepito
insieme a quello della morte”
Roma, 14 dicembre 2006. “Il valore della
vita non può essere concepito se non
insieme a quello della morte, che ogni vivente è destinato
ad affrontare. La richiesta avanzata da Piergiorgio
Welby, di poter scegliere di morire interrompendo
le cure che attualmente gli vengono somministrate,
ma che non hanno alcun fine se non quello
di tenerlo artificialmente in vita, richiede
e merita rispetto e comprensione. In questo
caso, se ai medici spetta di scegliere e
somministrare le cure necessarie, al malato
spetta il diritto di decidere di accettarle
o rifiutarle. Sono, infatti, decisioni che
rientrano nell'ambito della vita dell'uomo
e della sua dignità, e che non possono
essere demandate a soggetti esterni o a teologie”.
Lo
ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente d'Italia, intervenendo
sul caso Welby e, più in
generale, nel dibattito sulla eutanasia.
“Ogni e qualsiasi riflessione di ordine
etico e morale – ha aggiunto - non può che
inchinarsi alla libertà del singolo,
a quello che proprio la teologia ha definito “libero
arbitrio”. Il “caso Welby” obbliga tutti
a riflettere sui veri valori che devono improntare
la nostra vita e sulla necessità di
dotarsi degli strumenti teorici e pratici
per affrontare questioni di simile importanza.
“Il dramma umano che vive in queste ore
Piergiorgio Welby – ha concluso il Gran Maestro
Raffi - chiede ad ognuno di rimettere l'uomo
al centro di ogni riflessione critica, di
ogni decisione e di ogni intervento. La dignità di
vivere va quindi estesa a quella di morire:
atto supremo di conoscenza e di consapevolezza
al quale ogni Libero Muratore cerca di prepararsi
per tempo”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente commemora,
sabato prossimo a Catania, la figura di
Francesco Landolina, Gran Maestro Onorario
e storico della Massoneria.
Scomparso
lo scorso 3 dicembre era il più vecchio
Massone del mondo.
Gran
Maestro Raffi “un testimone
dei valori della Libera Muratoria, impegnato
fino all'ultimo contro ogni ingiustizia”.
Catania, 14 dicembre. Il Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani commemorerà sabato
prossimo, 16 dicembre, con una cerimonia
funebre rituale, la figura di Francesco Landolina,
Gran Maestro Onorario e storico della Massoneria,
morto, pochi mesi dopo aver compiuto 104
anni, lo scorso 3 dicembre.
Francesco Landolina
era il Massone più anziano
al mondo e proprio per festeggiarlo lo scorso
2 settembre, giorno del suo compleanno, il
Grande Oriente d'Italia aveva organizzato
una manifestazione pubblica, in occasione
della quale era stato presentato il suo ultimo
saggio “Logge siciliane tra ‘700 e ‘800”.
“Un uomo libero e buono – così ne
ricorda la figura l'avvocato Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani - studioso illustre,
testimone dei valori e dei principi della
Libera Muratoria, sempre aperto alle sfide
del futuro ed impegnato, fino all'ultimo,
contro ogni ingiustizia. Rappresentava, con
i suoi 87 anni di appartenenza alla Libera
Muratoria, la memoria vivente di fatti e
personaggi della storia massonica che hanno
onorato il nostro Paese”.
Numerosi sono le
opere di Landolina sulla storia della Massoneria.
Tra queste: Grafici e genealogia (1949);
Le frange in Italia; il Rito Filosofico italiano
(1976); Considerazioni di Lord d'Hamouster,
1° Gran Maestro
di Francia (1976); I primi cinque anni della
Libera Muratoria in Sicilia (1979); Storia
cronologica del Grande Oriente d'Egitto sedente
in Alessandria professante in rito di Memphis,
quello Scozzese e altri riti (1985); Cenni
storici sulla Libera Muratoria operativa
e origine dei grandi eletti scozzesi (1989);
Per una storia della Massoneria italiana
in età napoleonica: i documenti di
Lanciano (2002). Logge siciliane tra ‘700
e ‘800 è la sua ultima opera.
Nel corso
della sua lunga vita aveva raccolto documenti
e cimeli, che testimoniano la storia del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Gran parte di questi, da lui donati al Grande
Oriente d'Italia, sono attualmente custoditi
dal Servizio Biblioteca dell'Istituzione
con il nome di “Fondo Landolina”.
Alla commemorazione
di Francesco Landolina, che si terrà nella Casa massonica
di Catania, parteciperà il Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi,
3382366914
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Olocausto: Conferenza;
Massoneria, Gran Maestro Raffi “negazionismo
fa presagire futuro fosco per convivenza
tra popoli”
Roma, 14 dicembre 2006. “ La
Conferenza di Teheran sull'Olocausto ha richiamato
in vita, in modo prepotente, i fantasmi del
nazismo e la tragedia della persecuzione
antiebraica. Le tesi negazioniste usate strumentalmente
dal presidente iraniano Ahmadinejad per minacciare
l'esistenza stessa dello Stato di Israele
fanno presagire un futuro fosco per la già difficile
convivenza pacifica dei popoli. E' infatti
drammaticamente pericoloso continuare a negare
ciò che la testimonianza di tante
vittime e la documentazione storica hanno
dimostrato per sempre, così come lo è minacciare
l'esistenza di uno Stato sovrano”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani.
“Imparare a conoscersi e reciprocamente rispettarsi nelle diversità – ha
aggiunto - costruire forme di convivenza tra i popoli, anche tra quelli che da
anni si combattono per rivendicare il diritto all'esistenza rappresenta l'unica
possibilità per evitare nuove catastrofi. La tradizione massonica insegna
a costruire propria questa convivenza: nelle Logge lavorano insieme uomini di
diverse razze, provenienze, saperi, religioni. Ogni Loggia è un laboratorio
dove interagiscono le diverse identità, mettendo al centro della ricerca
l'uomo ed i suoi valori”.
“Non è un caso, infatti – ha concluso il Gran Maestro Raffi - che le dittature,
di ogni colore, così come gli Stati etici abbiano sempre messo al bando
la Massoneria. I Liberi Muratori, come sempre, stanno dalla parte della democrazia.
E, con la sola forza della ragione e delle idee di libertà, convinti assertori
della dignità umana, stanno dalla parte degli studenti universitari dell'Iran
che sono scesi in piazza per protestare e chiedere diritti e democrazia. Non è negando
le atrocità del passato che si risolvono i problemi di oggi; è anzi
studiandole e riconoscendole che si può evitare che accadano di nuovo”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Grande Oriente d'Italia:
Massoneria, Gran Maestro Raffi “è strumento di formazione
del cittadino laico”.
Alla VIII Conferenza mondiale delle Grandi
Logge presenti circa cento delegazioni in
rappresentanza di oltre sette milioni di
Massoni.
Parigi, 29 novembre 2006. “La
Massoneria ha oggi il compito di riaffermare
la centralità della
laicità nella società contemporanea,
una laicità che non si sostituisce
alle religioni e che non sacralizza la politica,
ma che difende la priorità dell'essere
umano e si fa interprete del tempo presente.
Una Massoneria viva e feconda, deve continuare
a proporre valori di pace e di tolleranza,
ed offrirsi come luogo di incontro interculturale
e multiculturale. Non può essere ripiegata
su se stessa e sulle sue dinamiche interne,
come un corpo estraneo alla società civile,
altrimenti rischia di ritrovarsi marginalizzata
come un contenitore incomprensibile o sterile”.
Lo
ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato
Gustavo Raffi, intervenendo a Parigi alla
VIII Conferenza mondiale delle Gran Logge
Regolari.
“Occorre sottolineare – ha aggiunto il Gran
Maestro Raffi - il ruolo educativo della
Massoneria, la sua funzione di strumento
di formazione del cittadino laico nella moderna
società civile. La grandezza storica
della Massoneria risiede proprio nella sua
capacità di attrarre gli spiriti più liberi
e critici, coloro che non si accontentano
di risposte scontate o di una facile ortodossia,
ma che sentono emergere dentro di sé un'ansia
di incontro e di conoscenza”.
“La Libera Muratoria – ha
detto ancora - mette insieme uomini differenti,
non solo per censo e religione, ma soprattutto
per idee, formazione, ma pur tuttavia tutti
uniti dal comune desiderio di cercare proprio
tale diversità nell'altro come occasione
indispensabile di crescita, di confronto,
di superamento delle distanze. La nostra
fede laica è, infatti, aperta alla
conoscenza dell'altro ed alle sfide della
post-modernità.”
Alla assise mondiale di
Parigi delle Gran Logge, che si concluderà giovedì,
sono presenti oltre cento delegazioni in
rappresentanza delle Gran Logge Regolari
che riuniscono nel mondo circa sette milioni
di Massoni. In Italia gli iscritti al Grande
Oriente d'Italia sono circa 18000 distribuiti
in 661 Logge presenti su tutto il territorio
nazionale. Un dato rilevante è rappresentato
dal fatto che l'età media degli iscritti è scesa
a 53 anni, mentre quella
degli aspiranti dell'ultimo quinquennio si
attesta sui 43.
Ufficio stampa: Silvia Renzi,
3382366914
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Mozart: Massoneria; a Bologna le
celebrazioni conclusive con il convegno
di studi “Mozart Massone e Musicista”
Gran Maestro Raffi: “fu animato
da un grande amore per l'umanità.
Motivo di orgoglio la sua appartenenza
alla Massoneria”
Bologna, 24 novembre 2006. Restituire Mozart
al suo tempo, liberandolo dagli stereotipi,
che in parte tutt'oggi sopravvivono, del
fanciullo prodigio e di quello – di ispirazione
romantica - dell'artista isolato dal mondo
e dalla società: è stato questo
il filo conduttore delle iniziative organizzate,
nel corso del 2006, dal Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani in occasione delle
Celebrazioni mozartiane che hanno a Bologna
il loro momento conclusivo con il concerto
di musiche massoniche “I solisti dell'Orchestra
Mozart” e con il Convegno internazionale
di studi “Mozart, Massone e Musicista” in
programma domani, 25 novembre (Sala Bossi
del Conservatorio, ore 9,30).
“Mozart - sottolinea il Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini,
avvocato Gustavo Raffi - fu uomo di grande
personalità, un uomo “tormentato”,
di grandissima cultura e, soprattutto, fu
animato da un grande amore per l'umanità.
Sensibile agli ideali massonici e a quelli
dell'Illuminismo, libertario e frequentatore
dell'intellighenzia più progressista
fu profondamente religioso ma, allo stesso
tempo, laico. Per noi Massoni è motivo
di grande orgoglio che egli abbia scelto
la Libera Muratoria come mezzo per testimoniare
i propri valori, e che anche da essa abbia
tratto ispirazione per le sue opere”.
“Il Massone – ha aggiunto il Gran Maestro
Raffi - - proprio come Mozart - è un
uomo alla ricerca dell' “etica realizzabile”.
E' un uomo che vive in pieno il proprio tempo
attraverso la storicizzazione dei grandi
valori testimoniati dalla Massoneria: Libertà,
Uguaglianza e Fratellanza. La Libera Muratoria,
infatti, ha attualizzato il principio di
tolleranza e lo ha sviluppato e interpretato
nella filosofia del dialogo, promuovendo
la centralità dell'uomo e facendosi,
in questo modo, portatrice di un messaggio
tradizionale e al tempo stesso innovativo:
rispetto di ogni individuo, valorizzazione
delle diversità e della conoscenza
dell'altro, eguaglianza dei diritti e dei
doveri, giustizia sociale.”
Il programma del Convegno internazionale
di studi “Mozart Massone e Musicista” che è stato
organizzato Collegio Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna prevede
alle ore 9,30, in apertura dei lavori, l'intervento
del Gran Maestro Raffi
Seguiranno, dopo l'introduzione
del saggista Alberto Basso, le relazioni
di Harald Strebel, “Mozart
e il corno di bassetto”; di Lidia Bramani, “Mozart
massone e rivoluzionario”; di Helmut Reinalter, “Mozart,
massone e le società segrete dei suoi
tempi”.
Dopo la sospensione, alle ore 13,
a testimonianza della variegata opera di
Mozart e dell'intento del Grande Oriente
d'Italia di approfondire a tutto campo l'opera
del grande compositore, si terrà il Concerto “W.A. Mozart
: Sonate da Chiesa”.
Nel pomeriggio, alle
ore 16, alla ripresa dei lavori, Giovanni
Carli Ballola approfondirà il
tema “Non solo Zauberflöte: i nipoti
di Sarastro”, Constance Frei quello de “I
Quartetti dopo la Luce, mentre Giacomo Fornari
chiuderà i lavori con il suo intervento “Intorno
alla simbologia dello Zauberflöte.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Celebrazioni mozartiane: Massoneria;
Grande Oriente d'Italia conclude iniziative
a Bologna, “città creativa per la
Musica”.
Concerto speciale,
il 24 novembre, in collaborazione con I
Solisti dell'Orchestra Mozart. Convegno
internazionale di studi “Mozart
Massone e Musicista” il 25 novembre.
Bologna, 22 novembre 2006.
Sarà Bologna,unica
città italiana ad aver ottenuto dall'Unesco
il riconoscimento di “Città creativa
per la Musica”, ad ospitare il 24 e 25 novembre
prossimi, le manifestazioni conclusive organizzate
dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
in occasione del 250° anniversario della
nascita di W.A. Mozart.
Il Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna,
presieduto dal professor Gianfranco Morrone,
ha programmato, per celebrare il grande compositore,
che come è noto aderì alla Massoneria,
due concerti – uno di musiche massoniche,
l'altro di “Sonate da Chiesa” ed il Convegno
internazionale di studi “Mozart Massone e
Musicista”.
Ad aprire le celebrazioni, venerdì 24
novembre alle ore 20, al Teatro Manzoni ,
sarà il concerto speciale di musiche
prodotte per la “Loggia” che I
Solisti dell'Orchestra Mozart terranno
in collaborazione con il Grande Oriente
d'Italia.
Nella successiva giornata
di sabato 25 novembre, alle ore 9,30,
nella Sala Bossi del Conservatorio di Bologna, è previsto
il Convegno
internazionale di studi “Mozart Massone e
Musicista” che si avvale del contributo
di studiosi ed esperti di fama internazionale.
Dopo
l'intervento del Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia, avvocato Gustavo Raffi
- che aprirà il Convegno - e l'introduzione
ai lavori del saggista Alberto Basso seguiranno
gli interventi di Harald Strebel, “Mozart
e il corno di bassetto”; di Lidia Bramani, “Mozart
massone e rivoluzionario”; di Helmut Reinalter, “Mozart,
massone e le società segrete dei suoi
tempi”.
Alle ore 13 ,
a testimonianza della variegata opera di
Mozart e dell'intento del Grande Oriente
d'Italia di approfondire a tutto campo l'opera
del grande compositore, si terrà il
Concerto “W.A. Mozart: Sonate da Chiesa”.
Nel
pomeriggio, alle ore 16, alla ripresa dei
lavori, Giovanni Carli Ballola approfondirà il
tema “Non solo Zauberflöte: i nipoti
di Sarastro”, Constance Frei quello de “I
Quartetti dopo la Luce", mentre Giacomo Fornari
chiuderà i lavori con il suo intervento “Intorno
alla simbologia dello Zauberflöte".
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Ndrangheta: Grande Oriente d'Italia;
Gran Maestro Raffi (Goi): “Massoneria e
società civile dalla stessa parte
della barricata”
“I Liberi Muratori al fianco della
famiglia Godino e della città di
Lamezia Terme”
Lamezia
Terme, 3 novembre 2006. “Massoneria
e società civile lottano dalla stessa
parte della barricata contro i crimini della
ndrangheta, perché solo affermando
e promuovendo i principi ed i valori che
ci accomunano - che hanno, e devono sempre
avere, l'Uomo ed i valori dell'Umanesimo
al centro di tutte le azioni - potremo sconfiggerla.
Grande è lo sdegno dei Liberi Muratori
per i recenti atti intimidatori contro le
attività imprenditoriali della famiglia
Godino nei confronti della quale il Grande
Oriente d'Italia intende dimostrare concretamente
la propria solidarietà, partecipando
alla raccolta di fondi che è già stata
promossa”
Lo ha dichiarato l'avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia, la più antica istituzione
massonica regolare del nostro Paese.
“La lotta contro la criminalità organizzata – ha
aggiunto il Gran Maestro Raffi - è un
imperativo di tutta la società civile.
Di fronte ad essa devono crollare tutte le
divisioni, per lottare insieme, uniti, contro
questo vero e proprio cancro che ha invaso
le regioni dell'Italia meridionale e, nello
specifico, la città di Lamezia Terme.
Tutti insieme, nonostante i recenti attacchi
che una certa classe politica locale ha inferto
alla Massoneria, imputandole arbitrariamente
nefandezze ed accostandola surrettiziamente
proprio al lato oscuro della società,
al solo scopo di emarginare i Liberi Muratori
dall'amministrazione della città.
Alla
famiglia Godino diciamo: non siete soli:
la Libera Muratoria e la parte sana della
società sono con voi e vi aiuteranno
a tornare a vivere”.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
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Massoneria: Grande Oriente d'Italia;
domenica 5 novembre visita ufficiale a
Imperia del Gran Maestro Raffi.
La Liguria – con
circa 1000 iscritti e 39 Logge - una delle
regioni italiane più importanti
per la Massoneria .
11 le Logge che operano nel Ponente Ligure.
La
visita a Imperia del Gran Maestro Raffi,
il giorno dopo le celebrazioni a Genova
dell'anniversario Loggia “Trionfo
Ligure” e dei 250 anni della nascita di
Mozart.
Imperia, 2 novembre 2006. La Liguria si
conferma come una delle realtà più importanti
per la Massoneria del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani.
Ricco e variegato
il calendario delle iniziative – tutte
con la partecipazione del Gran Maestro Gustavo
Raffi - che il Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili della Regione ha organizzato
per il prossimo fine settimana.
Uno dei momenti
più significativi
quello previsto per domenica prossima, 5
novembre quando l'avvocato Raffi sarà a
Imperia dove, in mattinata, è prevista – in
forma “rituale” – la visita ufficiale alla
Casa massonica della città. Recentemente
inaugurata e situata in un edificio di recente
costruzione, in Via 4 Novembre, la Casa massonica
di Imperia è destinata non solo ad
iniziative rituali, ma, in coerenza con la
politica della trasparenza inaugurata proprio
dal Gran Maestro Raffi, anche manifestazioni
di carattere culturale e sociale, conferenze,
presentazioni, dibattiti, aperti al pubblico.
L'avvocato
Raffi, giungerà a Imperia
dopo che a Genova, il giorno precedente,
sabato 4 novembre, saranno stati festeggiati
due storici anniversari: i 150 anni di costituzione
della loggia "Trionfo Ligure" e
i 250 anni della nascita di W.A Mozart. Previsti,
nel capoluogo ligure, alle ore 10,30, l'inaugurazione
pubblica della statua restaurata di Nino
Bixio; alle 15,30 una “tornata rituale”con
la quale la Loggia Trionfo Ligure celebrerà l'anniversario
dell'officina; alle 18, l' apertura al pubblico
della Casa Massonica in occasione di un concerto – organizzato
dalla Loggia “Mozart” per la celebrazione
dei 250 anni dalla nascita del grande genio
della musica.
In Liguria sono circa 1000 gli
appartenenti al Grande Oriente d'Italia distribuiti
in 39 Logge di cui 11 attive nel Ponente
Ligure: 4 a Imperia; 4 a Sanremo; 1 a Dolceacqua;
1 a Bordighera; 1 a Ventimiglia. Presidente
del Collegio dei Maestri venerabili della
Liguria è il professor Carlo Mereu.
Ligure è anche una delle più alte
cariche a livello nazionale, l'avvocato Giuseppe
Anania, Gran Maestro Aggiunto del Grande
Oriente d'Italia.
Ufficio stampa: Silvia Renzi,
3382366914
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Massoneria: Grande
Oriente d'Italia; due storici anniversari
il 4 novembre: i 150 anni della Loggia
Trionfo Ligure e 250 anni della nascita
di Mozart.
Interviene il Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Genova, 31 ottobre 2006.
Importante giornata di celebrazioni - quella
del prossimo 4 novembre - per la Massoneria
del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
che festeggerà a
Genova due storici anniversari: i 150 anni
di costituzione della loggia "Trionfo
Ligure" e i 250 anni della nascita di
W.A Mozart.
Per l'occasione, le logge
genovesi "Trionfo
Ligure" e "Wolfgang Amadeus Mozart" hanno
organizzato, in collaborazione con il Collegio
Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della
Liguria, una giornata ricca di iniziative
alle quali parteciperà il Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Il programma prevede alle
ore 10,30 l'inaugurazione pubblica della
statua restaurata di Nino Bixio - illustre
componente della loggia "Trionfo
Ligure - in Piazza Rocco Piaggio in zona
Carignano.
L'iniziativa rientra nel
più ampio
progetto dell'amministrazione Comunale al
quale partecipa anche la Massoneria ligure,
per la riqualificazione ambientale della
città con il recupero, in collaborazione
con privati, associazioni, aziende, di parchi,
aiuole, alberazioni.
Le celebrazioni proseguiranno
nel pomeriggio nella Casa massonica di Via
La Spezia con due appuntamenti: alle 15,30
una “tornata
rituale” con la quale la Loggia Trionfo Ligure
celebrerà l'anniversario dell'officina,
mentre la Loggia “Mozart” il bicentenario
del grande genio della musica; alle ore 18,
l'apertura al pubblico della Casa Massonica
in occasione di un concerto nel corso del
quale verranno eseguiti brani tratti da celebri
opere mozartiane.
In occasione delle celebrazioni
verranno emessi, in collaborazione con Poste
italiane, due specifici annulli postali.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366014
Comunicato Stampa
La
Loggia Trionfo Ligure.
La Loggia “Trionfo Ligure” è la più antica
loggia in attività del Grande Oriente
d'Italia. I primi fondatori della loggia
Trionfo ligure erano per la maggior parte
uomini di mare, che affluivano in un porto
importante come Genova, provenienti da diversi
Orienti americani e soprattutto dal Brasile;
per gli affiliati, gente di mare ed emigranti,
sapere di poter contare su un punto di incontro
fraterno in un paese lontano era di fondamentale
importanza.
Alcuni membri della Trionfo
Ligure parteciparono, direttamente o indirettamente,
alla spedizione dei Mille, con un ruolo storicamente
determinante: Giovanni Battista Fauchè, direttore
amministrativo della Compagnia Rubattino,
che procurò a Garibaldi le navi per
l'impresa, all'insaputa dello stesso Rubattino,
contrariamente a quello che la storiografia
ci ha sempre tramandato; Nino Bixio, braccio
destro di Garibaldi; Antonio Burlando e Nicolò Ottone,
anch'essi affiliati alla Loggia in epoca
precedente la spedizione; Simone Schiaffino,
storico portabandiera delle truppe garibaldine,
caduto a Calatafimi; Giuseppe Uziel, che
raggiunse la spedizione di Garibaldi più tardi.
Dagli
elenchi degli iscritti alla Loggia, dalla sua
costituzione ai primi anni del ‘900,
emergono nomi noti sia a livello locale che
nazionale, quali il deputato e giornalista
Anton Giulio Barrili; Stefano Canzio, deputato
e primo Presidente dell'Autorità portuale
di Genova; Federico Gattorno, deputato, figlio
di un armatore genovese; Alfredo Noack, famoso
fotografo della Liguria dell'ottocento, nativo
di Dresda.
La Trionfo Ligure ha sempre
svolto un ruolo di riferimento per tutte
le altre Logge genovesi e liguri, sia in
epoca precedente la demolizione di tutte
le Logge, avvenuta a causa del fascismo nel
1925, sia nell'immediato dopoguerra, quando
fu la prima a riprendere ufficialmente la
propria attività massonica. Attualmente
la Loggia vanta tra le proprie fila l'avvocato
Giuseppe Anania, Gran Maestro Aggiunto del
Grande Oriente d'Italia, che appartiene all'Istituzione
da oltre 50 anni.
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Grande Oriente d'Italia: il legame
tra la Massoneria e la città al
centro della Giornata di studi “Mantova
Musica Mozart Massoneria” – sabato 14 ottobre,
Palazzo Ducale -
Importante il ruolo dei Massoni
mantovani nella storia del nostro Paese.
Mantova, 12 ottobre
2006. Il legame tra Mantova e la Massoneria è, uno dei
temi che saranno approfonditi nel corso della
Giornata di studi che il Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani, il Collegio dei Maestri
Venerabili della Lombardia e la Loggia Martiri
di Belfiore dedicano a Mozart - 14 ottobre,
ore 15, Palazzo Ducale - in occasione del
250esimo anniversario della sua nascita.
Numerosi sono infatti i Massoni mantovani
che, nel corso della storia si sono prodigati
nei diversi campi dell'educazione, della
solidarietà, delle lotte per la libertà e
l'eguaglianza, non solo per l'emancipazione
della comunità, ma a vantaggio del
progresso del nostro Paese.
Tra questi spiccano
i nomi dei garibaldini Giovanni Chiassi di
Castiglione dello Stiviere volontario sul
campo di battaglia di Bezzecca durante la
Terza Guerra di Indipendenza; Enrico Guastalla
di Mantova, volontario in tutte le Guerre
di Indipendenza, promotore e primo direttore
del Museo del Risorgimento di Milano; Giuseppe
Nuvolari di Roncoferraro, compagno di battaglia
di Garibaldi; Giuseppe Guerzoni di Castel
Goffredo, biografo di Garibaldi e di Nino
Bixio.
Altri Massoni mantovani,
o di origine mantovana, hanno lasciato una
impronta indelebile nel campo della filantropia
e dell'impegno sociale, tra questi: Pirro
Aporti di San Martino dell'Argine, fondatore
della Società di Cremazione,
del Soccorso fraterno e dell'Istituto scuola
e famiglia; Prospero Moisè Loria,
fondatore della Società Umanitaria
di Milano che, nella sua opera a favore dei
più deboli, sostituì il concetto
di promozione sociale, attraverso lo studio,
la qualificazione professionale, la cooperazione,
a quello delle tradizionale forme caritative
di stampo paternalistico.
Nella medicina e
nelle scienze in generale si distinsero,
invece, Mario Panizza di Moglia, docente
universitario e direttore del Manicomio Provinciale “Santa Maria della Pietà” di
Roma; Achille De Giovanni di Sabbioneta,
patologo, Rettore dell'Università di
Padova, fondatore della “Lega Nazionale contro
la tubercolosi”.
Attualmente a Mantova è presente
una sola Loggia “Martiri di Belfiore” nella
quale operano circa quaranta iscritti. Nella
Regione Lombardia operano circa millequattrocento
massoni distribuiti in cinquantuno logge.
All'iniziativa Mantova Musica Mozart
Massoneria, che gode dei Patrocini
della Regione Lombardia, della Provincia
di Mantova e dei Comuni di Mantova, Roncoferraro,
San Martino dall'Argine, Moglia e Quingentole
sono previsti, moderati da Paolo Gastaldi,
Università di
Pavia e Presidente del Collegio dei Maestri
Venerabili della Lombardia, gli interventi
di Giuseppe Abramo, saggista e Gran Segretario
del Grande Oriente d'Italia “Umanesimo
e Kabbalah”; di Giovanni Carli Ballola,
università di Lecce “Musica e Massoneria”;
di Lidia Bramani, musicologa e saggista “Mozart
massone e rivoluzionario”; di Fulvio Conti,
università di Firenze “La Massoneria
nell'Italia unita”, di Vittorio Gnocchini,
saggista e Grande archivista del Grande
Oriente d'Italia “I Massoni Mantovani”.
Gli interventi saranno intercalati dalla
esecuzione di brani musicali non solo mozartiana
tra i quali, “Inno massonico” di Mozart; “Il
mio ben quando verrà” da “Nina ossia
la pazzia per amore” di Paisiello; “Tu
sul labbro de' veggenti” dal “Nabucco” di
Verdi; “Sonata in Si bemolle maggiore” di
Beethoven; “Non più andrai” e “Deh,
vieni, non tardar “da “Le nozze di Figaro” di
Mozart; “Possenti Numi” da “Il flauto magico” di
Mozart.
Concluderà la Giornata di studi l'intervento
del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
avvocato Gustavo Raffi che affronterà anche
temi della più stretta attualità.
Ufficio
stampa : Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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La Loggia mantovana “Martiri di
Belfiore”
Mantova 12 ottobre 2006.
I quaranta Fratelli che compongono la Loggia
mantovana "Martiri
di Belfiore" del Grande Oriente d'Italia
sono i custodi attivi di una eredità storica
e civile molto importante. Sono, infatti,
i continuatori dei 13 coraggiosi che, nel
1946, ne decisero la fondazione riprendendo
il nome della precedente Loggia, operante
nei primi anni del ‘900 e poi sciolta dal
fascismo con le leggi dittatoriali del 1925.
Nella scelta del nome ribadivano la loro
fedeltà ai valori risorgimentali di
libertà, democrazia e riscatto sociale
da perseguire non con i mezzi violenti della
lotta di classe, ma con il metodo della solidarietà mazziniana
e della cooperazione interclassista.
Il più anziano di loro era lo scultore
Carlo Cerati, di 81 anni, “iniziato” addirittura
nel 1900. Egli, con orgoglio, poteva rivendicare
di non essere mai venuto a compromessi con
il passato regime, avendo sempre rifiutato
l'iscrizione al Partito Nazionale Fascista.
Il più giovane era, invece, il commerciante
di tessuti Carlo Volta, di 36 anni, che confessava
i suoi entusiasmi giovanili per il Duce,
svaniti nel 1938 a causa della vergogna delle
leggi razziali.
Alla varietà anagrafica corrispondeva
un'altrettanto forte varietà professionale,
che permette di ricostruire una interessante "foto
di gruppo" sociale della Loggia nella
quale si più riconoscere il maestro
elementare Lionello Astolfi di 50 anni, seduto
di fianco all'ingegnere Tarquinio Madella,
di 40 anni, iscritto al GUF nel 1926, ma
che poi non aveva mai più rinnovato
l'adesione al regime. Il suo grembiule di “compagno” figurava
accanto a quello di “maestro” indossato dall'avvocato
cinquantenne Tommaso Solci, di Viadana, prefetto
di Mantova e a quello del sessantenne ragioniere
Carlo Uggetti di Casalromano, segretario
comunale e “maestro” dal 1921. Altri componenti
la Loggia erano il cinquantenne Gaetano Zacchia,
libraio; i due “apprendisti” Walter Baruffaldi
e Ludovico Zanfrognini entrambi quarantenni
e ragionieri; Carlo Raspanti, di 43 anni,
Procuratore Superiore delle Imposte Dirette,
il ragioniere Luigi Attard, di 46 anni, un
agente di assicurazione; l'avvocato Giuseppe
Scillia, di 57 anni, iniziato nel 1922, maestro
nel 1923, ufficiale di complemento, ma mai
iscritto al Partito Nazionale Fascista.
La
categoria dei militari era presente nella
Loggia con Foscolo Cinelli, “iniziato” nel
1918 e promosso al grado di “maestro” nel
1923. Cinelli si definiva un "pensionato
dello Stato", ma la sua biografia aveva
i risvolti coraggiosi dell'eroe. Percorsa
la carriera nell'Esercito e messo in congedo
con il grado di Tenente Colonnello, non aveva
mai voluto la tessera del Partito Nazionale
Fascista, con relativa "cimice",
e si era nuovamente mobilitato nelle fasi
più drammatiche della guerra di Liberazione
in qualità di Colonnello nel Corpo
Volontari della Libertà.
Lo spaccato
sociale della Loggia, dunque, ricalcava le
caratteristiche della Massoneria italiana
degli anni giolittiani, quando si era configurata.
come il "partito dello
Stato": uno Stato finalmente avviato
verso la Repubblica e permeato di valori
democratici.
Ufficio stampa: Silvia Renzi,
3382366914
Nota per la stampa
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Grande Oriente d'Italia: Mantova
Musica Mozart Massoneria. Una giornata
di studi alternando relazioni a brani musicali.
Il 14 ottobre a Palazzo
Ducale alla presenza del Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Mantova, 3 ottobre 2006. Avrà una
formula certamente inedita: alternare e intrecciare
relazioni di storici, docenti universitari
ed esperti, con l'esecuzioni di arie di opere
e brani musicali. Si tratta della Giornata
di studi “ Mantova Musica Mozart
Massoneria ,organizzata dal
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
dal Collegio dei Maestri Venerabili della
Lombardia e dalla Loggia Martiri di Belfiore
in programma a Mantova il prossimo 14 ottobre,
alle ore 15, presso il Salone degli Arcieri
di Palazzo Ducale. L'iniziativa – che gode
dei Patrocini della Regione Lombardia, della
Provincia di Mantova e dei Comuni di Mantova,
Roncoferraro, San Martino dall'Argine, Moglia
e Quingentole - si propone di legare insieme
argomenti, vicende e figure solo in apparenza
disparati, ma che sono, invece, strettamente
connessi tra di loro.
Tra questi, da un lato, i duecento anni di storia del Grande Oriente d'Italia,
approdato sulle sponde del Mincio con la costituzione della Loggia “Virgiliana” pochi
mesi dopo la riorganizzazione della Massoneria italiana voluta da Napoleone
e realizzata a Milano nel 1805; dall'altro, il 250esimo anniversario della
nascita di Wolfgang Amadé Mozart, genio massonico universale, che proprio
a Mantova tenne un memorabile concerto durante il suo primo viaggio in Italia.
Una particolare attenzione sarà proprio dedicata alla Massoneria mantovana
e all'esemplare impegno etico e civile di molti massoni della città che
si sono prodigati nei diversi campi dell'educazione, della solidarietà,
delle lotte per la libertà e l'eguaglianza, non solo per l'emancipazione
della comunità ma a vantaggio del progresso del nostro Paese.
Alla Giornata di studi Mantova Musica Mozart Massoneria sono
previsti, moderati da Paolo Gastaldi, Università di Pavia e Presidente
del Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, gli interventi di Giuseppe
Abramo, saggista e Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia “Umanesimo e
Kabbalah”; di Giovanni Carli Ballola, università di Lecce “Musica e
Massoneria”; di Lidia Bramani, musicologa e saggista “Mozart massone e rivoluzionario”;
di Fulvio Conti, università di Firenze “La Massoneria nell'Italia unita”,
di Vittorio Gnocchini, saggista e Grande archivista del Grande Oriente d'Italia “I
Massoni Mantovani”.
Gli interventi saranno intercalati dalla esecuzione di brani musicali non solo
mozartiana tra i quali, “Inno massonico” di Mozart; “Il mio ben quando verrà” da “Nina
ossia la pazzia per amore” di Paisiello; “Tu sul labbro de' veggenti” dal “Nabucco” di
Verdi; “Sonata in Si bemolle maggiore” di Beethoven; “Non più andrai” e “Deh,
vieni, non tardar “da “Le nozze di Figaro” di Mozart; “Possenti Numi” da “Il
flauto magico” di Mozart.
Concluderà la Giornata di studi l'intervento del Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia avvocato Gustavo Raffi che affronterà anche temi della
più stretta attualità.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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Massoneria: intercettazioni Telecom;
Cipriani non è iscritto al Grande
Oriente d'Italia
Roma, 4 ottobre 2006. “Nei momenti di crisi
del nostro Paese, assistiamo alla riproposizione
di un fenomeno di malcostume volto ad accreditare
genericamente la presenza dei Massoni nei
misteri d'Italia; la tecnica usata è sempre
la stessa: non si specifica mai a quale istituzione
massonica costoro appartengano, se si tratti
di responsabilità collettive o individuali,
e ciò al precipuo fine di evitare
di incorrere in responsabilità civili
e penali, che verrebbero inevitabilmente
ravvisate se il riferimento riguardasse il
Grande Oriente d'Italia.”
Lo ha dichiarato il dottor
Giuseppe Abramo, Gran Segretario del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustinaini la
più antica
organizzazione massonica esistente nel nostro
Paese in riferimento all'articolo dello scrittore
Alfio Caruso pubblicato oggi sul quotidiano
La Stampa che attribuisce a tale Cipriani
Emanuele, coinvolto nell'”affaire” delle
intercettazioni, la qualità di massone.
“Anche nel nostro Paese – ha aggiunto il
dottor Abramo - come esistono tante chiese,
esistono tante massonerie, talché occorre
specificare a quale ente si faccia riferimento,
posto che nella nostra legislazione non esistono
norme che tutelino il diritto alla denominazione
massoneria in esclusiva. Colpire nel mucchio,
persegue, pertanto, il duplice obiettivo
di criminalizzare una formazione sociale
e di non essere perseguiti come sarebbe avvenuto
nel caso in cui il Cipriani fosse stato qualificato
come appartenente al Grande Oriente d'Italia.
Quale
Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia
posso attestare che quest'ultimo non è membro, non lo è mai
stato e mai lo sarà della nostra Istituzione.”
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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Grande
Oriente d'Italia: cresce la
Massoneria in Abruzzo
e in Molise; significativa l'adesione dei
giovani.
Gran
Maestro Raffi domani Pescara per celebrazioni
mozartiane “siamo
una scuola di dialogo”.
Pescara 28 settembre, 2006.
Cresce anche in Abruzzo e in Molise, seguendo
il trend nazionale, la Massoneria del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.
Gli
iscritti alla Circoscrizione, che comprende
le due Regioni, sono oggi 275 suddivisi in
tredici Logge: quattro a Pescara, due a Lanciano,
una rispettivamente a L'Aquila, Teramo, Montesilvano,
Francavilla al Mare, Lanciano, Chieti e Campobasso.
Si
abbassa, consolidandosi ad una media di circa
35 anni – ed anche in questo caso
in linea con una tendenza che interessa tutte
le regioni italiane - l'età dei nuovi
iscritti al Grande Oriente d'Italia.
“Il nostro ruolo in questo particolare momento
storico – sottolinea il Gran Maestro, avvocato
Gustavo Raffi – è quello di contribuire
a costruire un nuovo Umanesimo per riaffermare
e promuovere la centralità dell'uomo.
Siamo una scuola di dialogo, uno spazio libero
ed interculturale dove ci si può confrontare
ed arricchirsi insieme agli altri. La Massoneria
può rappresentare per i giovani, in
questo contesto, una opportunità di
conoscenza e di accrescimento spirituale
che altre istituzioni non riescono ad offrire”.
“Nelle logge massoniche – aggiunge l'avvocato
Raffi – da sempre si lavora per educare alla
pace ed al confronto delle differenze, per
formare le coscienze alle ragioni del dialogo
al solo scopo di contribuire a rendere il
mondo un posto migliore per tutti gli uomini”.
E
proprio a conferma della crescente importanza
raggiunta dalla Massoneria abruzzese e molisana,
ed inaugurando una serie di iniziative che
riguarderanno le due Regioni, il Gran Maestro
Gustavo Raffi sarà domani, 29 settembre,
a Pescara in occasione delle celebrazioni
mozartiane, organizzate dal Grande Oriente
d'Italia, dal Collegio dei Maestri Venerabili
d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio dei Maestri
Venerabili di Pescara e dalla Loggia “Gerardo
Vitale” di Montesilvano.
Le iniziative - che
godono dei Patrocini del Comune e della Provincia
di Pescara - prevedono alle ore 17 presso
il Museo Vittoria Colonna il Convegno di
studi “W.A. Mozart:
tra musica ed esoterismo ed alle ore 19,15
sempre presso il Museo Colonna il Concerto
del Coro del Teatro Marrucino di Chieti -
diretto dal direttore Fabio D'Orazio - che
eseguirà un ampio repertorio delle
musiche massoniche del compositore viennese.
Nella stessa giornata di venerdì 29
settembre dalle ore 10 alle 20 sarà anche
possibile visitare, presso il Museo Colonna,
la Mostra filatelica sulla simbologia massonica
organizzata dall'Associazione Filatelica
Massonica del Grande Oriente d'Italia. Per
l'occasione è stato
previsto dalle ore 10 alle 13 un annullo
filatelico in collaborazione con le Poste
italiane .
La storia recente
della Massoneria abruzzese e molisana prende
il via nel 1959 quando furono innalzate le
Colonne della Loggia Aternum n. 593 all'Oriente
di Pescara, unica Officina operante i quegli
anni in Abruzzo e Molise. Dall'Aternum sono
poi nate, “gemmate”,
secondo la terminologia massonica, quasi
tutte le Logge della Circoscrizione, e i
Fratelli hanno avuto così l'occasione
di reinnalzare le Colonne di antiche Officine,
come la Loggia Melchiorre Delfico n. 196
all'Oriente di Teramo e la Gabriele Rossetti
n. 198 all'Oriente di Vasto, entrambi fondate
tra la fine del 1800 e inizio 1900.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192;
3382366914
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Massoneria: Gran Maestro Raffi,
Goi, a Pescara per celebrazioni mozartiane
Venerdì 29 settembre convegno
e concerto per il 250° anniversario
della nascita del grande compositore
Pescara 26 settembre 2006. Sono ricche e
variegate le iniziative che la massoneria
abruzzese organizza a Pescara il prossimo
29 settembre in occasione del 250° anniversario
della nascita di Mozart, il grande compositore
che, come è noto, aderì alla
Massoneria e alla quale è dedicata
parte della sua opera.
“W.A. Mozart: tra musica ed esoterismo” è,
infatti, il tema del Convegno di studi -
organizzato dal Grande Oriente d'Italia di
Palazzo Giustiniani, dal Collegio dei Maestri
Venerabili d'Abruzzo e Molise, dal Consiglio
dei Maestri Venerabili di Pescara e dalla
Loggia “Gerardo Vitale” di Montesilvano -
che si terrà alle ore 17 presso il
Museo Vittoria Colonna di Pescara e al quale
sono stati concessi i patrocini del Comune
e della Provincia di Pescara.
Dopo l'introduzione
del moderatore, Riccardo Lopardi, il Convegno
di studi si articolerà attraverso
le relazioni della musicologa Lidia Bramani “ Mozart
:massone e rivoluzionario” e di Sergio Rendine
direttore del Teatro Marrucino di Chieti “Mozart,
musicista massone”.
Concluderà i lavori
l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Alle ore 19,15
sempre presso il Museo Colonna si terrà un Concerto del Coro del
Teatro Marrucino di Chieti - diretto dal
direttore Fabio D'Orazio - che eseguirà un
ampio repertorio delle musiche massoniche
del compositore viennese.
Nella stessa
giornata di venerdì 29
settembre dalle ore 10 alle 20 sarà anche
possibile visitare, presso il Museo Colonna,
la Mostra filatelica sulla simbologia massonica
organizzata dall'Associazione Filatelica
Massonica del Grande Oriente d'Italia.
Per l'occasione è stato previsto
dalle ore 10 alle 13 un annullo filatelico
in collaborazione con le Poste italiane.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 0685352192;
3382366914
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Porta Pia : Massoneria, Grande Oriente
d'Italia, dedica celebrazioni alla scuola
pubblica italiana.
Domani Gran Maestro Raffi alla breccia
di Porta Pia con una delegazione di Liberi
Muratori
Roma 19 settembre 2006. “ Il XX settembre
non significò solo il compimento dell'Unità d'Italia
ma anche il trionfo di un punto di vista
laico, razionale, tollerante sulle cose del
mondo e della politica. Ecco perché La
Massoneria del Grande Oriente d'Italia dedica
quest'anno le celebrazioni per questo anniversario
alla scuola pubblica, nella convinzione che
essa sia la scuola del confronto e che costituisca
l'unico laboratorio nel quale la società interculturale
e multietnica troverà le sue radici”.
“La scuola – ha detto il Gran Maestro Raffi – deve
restare immune da fondamentalismi e da logiche
imprenditoriali confessionali o di casta:
solo in questo modo potrà avere la
forza di rispondere alle tante responsabilità -
non solo formative, ma anche sociali e civili
- che la Nazione le ha attribuito nel corso
degli anni”.
“Auguriamo alla scuola pubblica – come si
legge in un “Manifesto” che verrà diffuso
domani - di continuare ad essere quel luogo
d'incontro e di formazione che la nostra
Costituzione ha disegnato nel lontano 1948,
e di conservare il pluralismo ideologico,
religioso, culturale, e il rispetto dell'altro,
che per noi laici è il sale della
vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe
risorse stornate a vantaggio d'istituti parificati,
in gran parte emanazione della confessione
religiosa prevalente nel nostro paese”.
Domani
mattina il Gran Maestro Raffi insieme ad
una delegazione di Massoni del Grande Oriente
d'Italia, deporrà, come tradizione,
una corona d'alloro a Porta Pia
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
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Scuola: Massoneria, Gran Maestro
Raffi (Goi) “conservi il pluralismo ideologico,
religioso, culturale e il rispetto dell'altro”
Roma 18 settembre 2006. “Auguriamo alla
scuola pubblica di continuare ad essere quel
luogo d'incontro e di formazione che la nostra
Costituzione ha disegnato nel lontano 1948,
e di conservare il pluralismo ideologico,
religioso, culturale, e il rispetto dell'altro,
che per noi laici è il sale della
vita. Le auguriamo anche di non vedere troppe
risorse stornate a vantaggio d'istituti parificati,
in gran parte emanazione della confessione
religiosa prevalente nel nostro paese”.
Lo
ha dichiarato il Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustinani, avvocato
Gustavo Raffi, in occasione dell'apertura
dell'anno scolastico 2006/2007.
“La scuola – ha aggiunto il Gran Maestro
Raffi - resti immune da fondamentalismi e
da logiche imprenditoriali confessionali
o di casta: solo in questo modo potrà avere
la forza di rispondere alle tante responsabilità -
non solo formative, ma anche sociali e civili-
che la Nazione le ha attribuito nel corso
degli anni”.
Raffi ha ricordato, infine, che
proprio alla scuola pubblica la Massoneria
del Grande Oriente d'Italia dedica quest'anno
le celebrazioni per il XX Settembre “nella convinzione – ha
detto - che essa sia la scuola del confronto
e che costituisca l'unico laboratorio nel
quale la società interculturale e
multietnica troverà le sue radici”.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Paolo Prodi, “una delle
più importanti agenzie produttrici
di “etica” che abbia creato dal suo seno
la storia dell'Occidente”
Roma, 16 settembre 2006 “Se la Massoneria
contribuirà a mantenere il dualismo
con il potere respingendone la sacralità e
producendo norme che rappresentino un punto
di riferimento per le coscienze individuali
che, praticanti una chiesa o no, non possono
essere lasciate sole di fronte alle nuove
religioni politiche od economiche secolarizzate,
la sua funzione potrà essere importante
anche nella nuova epoca che ora si apre”.
E'
quanto afferma lo storico Paolo Prodi nell'intervento
inviato alla Tavola rotonda “La
questione laica nell'Italia di oggi” organizzata
dal Grande Oriente d'Italia in occasione
delle celebrazioni per l'Equinozio d'Autunno.
“Ecco perché ritengo importante – ha
proseguito Prodi - che il tema della laicità sia
trattato proprio nella sede del Grande Oriente
d'Italia: una delle più importanti
agenzie produttrici di “etica” che abbia
creato dal suo seno la storia dell'Occidente,
come ha ben messo in evidenza anche Gian
Mario Cazzaniga nel volume “Massoneria” uscito
per gli Annali della Storia d'Italia di Einaudi”.
“Anche oggi esistono forti pressioni – ha
detto ancora - che tendono a strumentalizzare
la risposta religiosa alle ansie del nostro
tempo nelle più diverse direzioni;
queste pressioni diventano sempre più forti,
anche da parte di uomini di formazione laica,
non credenti, in proporzione alla mancanza
di risposte politiche, alla crisi della politica”.
Per
Prodi, infine, molti sono gli esempi che
tutti noi abbiamo sotto i nostri occhi sia
da parte di personalità politiche
istituzionali che da parte di intellettuali
improvvisamente ritornati sensibili alla
religione della patria e cose del genere.
Ma fortunatamente esistono anche coloro,
credenti e non credenti, che vogliono riflettere,
come illuministi non neo-illuministi. Si
tratta di riprendere la riflessione avanzata
mezzo secolo fa sulla fine dell'età moderna
con un atteggiamento laico e religioso al
contempo per affrontare non una modernità passata
ma il futuro che ci aspetta”.
Alla tavola
rotonda sono anche intervenuti i senatori
Antonio Maccanico e Valerio Zanone, lo storico
Massimo Teodori, i giornalisti Massimo Bordin
e Oscar Giannino.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria: Laicità, Gran
Maestro Raffi (GOI) “mai più anteporre
soluzione dogmatiche ai diritti dei cittadini”
Roma, 16 settembre 2006. “Per noi la laicità è uno
spazio di tutti, condiviso e sicuro, garantito
e garantista; uno spazio al servizio dei
cittadini, ma anche delle Chiese e delle
comunità religiose. E l'unica palestra
possibile per educare alla laicità è la
Scuola Pubblica: luogo d'incontro e di formazione
che la nostra Costituzione ha disegnato nel
lontano 1948. La formazione assume così un
ruolo fondamentale, in uno Stato laico che
salvaguardi le differenze e impedisca che
una visione fondamentalista della propria
verità pretenda di legittimare l'oppressione
o l'eliminazione dell'altro.”
Lo ha dichiarato
oggi Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
in occasione delle celebrazioni dell'Equinozio
d'Autunno che segnano la riapertura dei lavori
massonici dopo la pausa estiva.
“Solo una società laica ed aperta – ha
detto ancora - può mettere a frutto
il contributo critico delle teologie, dei
valori religiosi e comunitari, opponendosi
alla pretesa di uniformare e subordinare
le leggi dello Stato ad una visione teologale
esclusiva, quello “Stato Etico” che pretenderebbe
di imporre la propria infallibilità,
la propria indiscutibile autorevolezza”.
Raffi
ha poi ricordato che la Massoneria da sempre
si batte per l'affermazione della laicità dello Stato; da sempre, ribadisce
il principio della libertà della ricerca
scientifica; da sempre, si costituisce come
luogo di formazione di uomini liberi.
“In questi tempi di guerre e di terrorismi,
di proclami altisonanti e di troppe certezze – ha
concluso il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia - solo la consapevolezza delle differenze
e la capacità di salvaguardare le
ragioni del dialogo potranno costruire nuovi
ponti di pace. Per questo è indispensabile
che nelle aule scolastiche, così come
da sempre nelle logge massoniche, si lavori
per educare alla pace ed al confronto delle
differenze, per formare le giovani coscienze
che renderanno il mondo un posto migliore
per tutta l'umanità”.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria:
laicità; Gran Maestro Raffi, “è strumento
di salvaguardia per tutti” - “laicismo
fondamentalista estraneo alla Liberamuratoria”
Paolo Prodi, Massimo
Teodori, Valerio Zanone, Antonio Meccanico,
Massimo Bordin, Oscar Giannino il 16 settembre
a Villa Il Vascello in occasione delle
iniziative per l'Equinozio d'Autunno
Roma, 13 settembre 2006. “La
difesa della laicità, ma, soprattutto,
la sua affermazione, sono tanto più necessarie
in quanto inevitabilmente l'Europa si avvia
a diventare multiculturale e multireligiosa . Essa,
attraverso la neutralità dello Stato,
rimane uno strumento di salvaguardia per
tutti ed impedisce che qualsiasi visione
fondamentalista si tramuti in un argomento
per legittimare l'oppressione o l'eliminazione
dell'altro . Occorre che
nelle nostre società si tenga aperto
il confronto tra credenti in fedi diverse
e tra questi e i non credenti: questo deve
essere il nuovo traguardo che si aggiunge
alla tradizionale divisione tra fede e politica
e alla separazione tra Stato e Chiesa, base
della moderna civiltà. Un traguardo
ben lontano da qualsiasi laicismo fondamentalista
estraneo al pensiero della Liberamuratoria
che non intende, assolutamente, estromettere
le religioni dalla scenario sociale e culturale
della postmodernità.
Lo ha dichiarato
il Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani,
avvocato
Gustavo Raffi, illustrando le iniziative organizzate in occasione dell'Equinozio
d'Autunno – che nel calendario massonico segna la ripresa dei lavori di loggia – dedicato
quest'anno al tema della laicità che così prepotentemente è tornato
al centro del dibattito politico e culturale del nostro Paese.
“L'imposizione di precetti che dall'esterno si sovrappongono alla libertà di
coscienza degli individui - ha detto ancora il Gran Maestro Raffi - non può costituire
una risposta alle nuove, fondamentali questioni etiche che sempre di più si
affacciano alla nostra quotidianeità. Il rispetto per i valori religiosi
dei credenti non può trasformarsi nella loro estensione a tutti i membri
della comunità. Il pluralismo etico è l'altra faccia necessaria
della democrazia politica congiunta al rispetto dei diritti della persona.”
A discutere di “Attualità della questione laica nell'Italia di oggi” -
nel corso della Tavola Rotonda previste per le ore 10 di sabato 16 settembre – saranno
gli storici Paolo Prodi e Massimo Teodori, i Senatori, Antonio Meccanico e
Valerio Zanone, i giornalisti Massimo Bordin e Oscar Giannino. Il dibattito,
moderato da Ernesto d'Ippolito, presidente Emerito degli Ordini Forensi della
Calabria, sarà concluso dal Gran Maestro Gustavo Raffi.
Nel pomeriggio, sempre a Villa Il Vascello, le celebrazioni, prevedono a partire
dalle ore 18 la proiezione del film muto “La presa di Roma” di Filoteo Alberini
(edizione restaurata dal centro sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale)
e l'allocuzione pubblica del Gran Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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11/9: Massoneria, Gran Maestro Raffi
(GOI) “non assecondare mai le logiche del
conflitto di civiltà”
Roma, 11 settembre
2006. “L'11 settembre è diventato
il simbolo che rafforza gli ideali di pace,
di democrazia e di solidarietà che,
sempre, devono sostenere il cammino degli
Uomini che intendono costruire una umanità migliore.
Occorre, allora, rinnovare l'impegno a non assecondare mai le logiche del conflitto
di civiltà che sono il vero obiettivo perseguito dai terroristi che,
attraverso l'orrore delle stragi di innocenti, le alimentano e provocano giorno
dopo giorno.
E' questo uno dei passaggi della lettera inviata dal Gran Maestro del Grande
Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, al presidente
degli Stati Uniti d'America, al Sindaco di New York e al Gran Maestro della
Gran Loggia dello Stato di New York nel quinto anniversario della ricorrenza
dell'11 settembre.
“Come Liberi Muratori – prosegue il testo - siamo fortemente impegnati a contribuire
con la forza del dialogo e della reciproca comprensione al superamento delle
barriere che possono contrapporre culture diverse: queste sono le uniche armi
che possediamo con le quali potremo sicuramente vincere la battaglia contro il
terrorismo e le ingiustizie che in tante parti del mondo affliggono l'Umanità”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria; Gran
Maestro Raffi a Soveria Mannelli il 31
agosto per Convegno “Alla ricerca della
laicità perduta. Libertà e
diritto”
Catanzaro, 29 agosto 2006.
E' un tema di strettissima attualità quello
scelto dalla Massoneria per il convegno “Alla
ricerca della laicità perduta.Libertà e
diritto” in programma a Soveria Mannelli
il prossimo 31 agosto nell'ambito dell'iniziativa “Essere
a Soveria 2006”.
Il convegno, organizzato dal Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani,
dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria e dalla
Loggia “La Sila –Dionisio Ponzio” di Decollatura”, sarà aperto alle
ore 17 presso la sala Convegni “Ermanno Critelli” della Casa editrice Rubettino
dai saluti del Sindaco Leonardo Siriani e da Egidio Laraia , Maestro Venerabile
della Loggia promotrice dell'evento.
A discutere di laicità , moderati da Pino Molinaro, Mario Caligiuri,
università della Calabria, “Scuola ed educazione alla democrazia”; Vinicio
Serino, università di Siena, “Alla ricerca di Hiram:maestri di pietra,
cultura laica e desiderio del sacro nel Medio Evo”; Bent Parodi, giornalista,
scrittore, Grande Oratore aggiunto del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani; “I
prodigi di S.Francesco di Paola per una lettura laica della Santità”;
Ernesto D'Ippolito, giurista, presidente Emerito degli Ordini Forensi della
Calabria “Le due spade ma una soltanto ha ferito e ucciso” (da Gelasio a Benedetto
XVI); Antonio Baldassarre, presidente Emerito della Corte costituzionale “La
laicità nella Costituzione”.
Concluderà i lavori del Convegno il Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Inserzione
Ucoii: Massoneria, Gran Maestro Aggiunto
Bianchi “condanna per iniziativa;
tacciano le armi e la parola torni al negoziato”
Roma, 20 agosto 2006. “Credo
che non possa esservi dubbio alcuno sul fatto
che le dichiarazioni rese dall’Ucoii
attraverso le pagine di alcuni quotidiani
nazionali debbano essere condannate, non
solo per la gravità e l’infondatezza
delle affermazioni contro Israele ma anche
per le possibili reazioni negative che ne
possono derivare e che potranno negativamente
ritorcersi contro il difficile processo di
pace che così faticosamente si sta
cercando di portare avanti. Non è certamente
questa la strada che deve essere imboccata
per cercare di raggiungere quel punto di
arrivo che, per tutti, deve essere rappresentato
da una pace giusta in una condizione di reciproca
sicurezza”
Lo ha detto il Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia, Massimo
Bianchi, commentando l’inserzione pubblicitaria dell’Ucoii.
“La Massoneria del Grande Oriente d’Italia che da sempre propugna
il dialogo, la tolleranza e combatte i fondamentalismi di ogni natura – conclude
Bianchi - non può restare indifferente di fronte ad una simile iniziativa
che nuoce soprattutto alla causa dei musulmani in Italia. Esprime altresì la
piena e totale solidarietà al popolo ebraico così duramente minacciato
da queste dichiarazioni auspicando nel contempo che vengano rimosse alla radice
tutte le cause che hanno portato alla tragica situazione attuale. Tacciano le
armi, dunque, e la parola torni alla politica del negoziato.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato stampa
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Lamezia Terme:
Massoneria, Gran Maestro Raffi a Sindaco “è democrazia
discriminare i cittadini-massoni del Grande
Oriente d'Italia?
Lamezia Terme, 9 agosto
2006. “Le difese d'ufficio del Sindaco di
Lamezia Terme, ad opera di sodali locali,
non alterano i termini della questione e
non coprono di vernice fresca la facciata
antidemocratica del “decalogo”, imposto agli
assessori.
Non abbiamo di certo inteso difendere fenomeni devianti di massoneria, di cui,
peraltro, saremmo e siamo le prime vittime, così come non tuteliamo
fenomeni altrettanto devianti maturati nelle chiese o nei partiti, richiamando
ben noti fatti di cronaca. Ma soprattutto, non ci ergiamo a difensori di personaggi
che con il loro operato e sedicenti appartenenze hanno infangato il nome della
Massoneria democratica ed ufficiale del Grande Oriente d'Italia, i cui membri
hanno contribuito a costruire l'Unità e la storia del Paese”.
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani intervenendo nuovamente nel dibattito sul “decalogo” del
Sindaco Speranza.
“Se il Signor Sindaco, con umiltà e chiarezza – ha aggiunto il Gran Maestro
Raffi - procederà a rettificare il punto 2 del decalogo, chiedendo agli
assessori ciò che i suoi sodali vogliono fare intendere, vale a dire di
dichiarare la loro appartenenza a qualsiasi associazione, saluteremo, anche noi,
come messaggio di trasparenza il suo operato. Ma fino a quel momento l'imposizione
di dichiarare, senza alcun distinguo, la non appartenenza, presente e passata,
a logge massoniche suonerà come una becera discriminazione, mentre l'accostamento
a consorterie andrà intesa come offesa, penalmente rilevante.
Se discriminare i cittadini-massoni risponde ai canoni della democrazia, ci
spieghi il Sindaco Speranza cos'è un regime o una dittatura?”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Lamezia Terme:
Gran Maestro Raffi (Goi) replica ai commenti
del Sindaco: “su' decalogo' riconosca di
aver sbagliato; sono d'accordo su incontro”.
Lamezia Terme, 3 agosto
2006. “Touché: contrordine del Sindaco,
macchine indietro a tutta forza. Il Sindaco
Speranza ha accusato il colpo e maldestramente
assume che il suo “decalogo“ e, segnatamente,
il punto 2, che impone agli assessori comunali
di dichiarare di non essere, né essere
stati iscritti a Logge massoniche e consorterie,
risponde esclusivamente al “bisogno sacrosanto
di trasparenza”. Ora c'è da chiedersi
se il Sindaco lo è o lo fa. Ma a quale
trasparenza si riferisce, se è vero
che impone la certificazione di non appartenenza
presente e passata alla Libera Muratoria?
Se effettivamente avesse mirato alla trasparenza,
come afferma, avrebbe dovuto semplicemente
richiedere agli assessori a quali formazioni
sociali fossero aderenti. Ma così non è stato
e “i 10 comandamenti” di Speranza e, in particolare
il secondo, suonano ad offesa del diritto,
perché discriminano i Liberi Muratori
che sono cittadini della Repubblica, a tutti
gli effetti, e che non possono accettare
di essere accomunati a membri di consorterie.
In un recente passato, certi regimi, caduti
con il muro di Berlino, riabilitavano le
loro vittime”.
Lo afferma l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani replicando alle dichiarazioni rese dal Sindaco di Lamezia
Terme che era intervenuto dopo la presa di posizione della mattinata dello
stesso avvocato Raffi.
“Il Signor Sindaco – conclude l'avvocato Raffi - può ancora rimediare
all'errore: lo riconosca! Noi Uomini del dubbio riteniamo che un tale atto sarebbe
altamente meritorio e dignitoso. Nessuna difficoltà, ovviamente, ad un
incontro”.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
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Lamezia
Terme: Gran Maestro Raffi (Goi) a Sindaco
: “grave
e illegittima la discriminazione verso
i Liberi Muratori”
Lamezia Terme, 2 agosto
2006. “Il Sindaco di Lamezia Terme ha emanato
i suoi “10 comandamenti”, inibendo ai Massoni
di assumere l'incarico di Assessore comunale,
con ciò operando una illegittima discriminazione
nei confronti di cittadini che rispettano
le leggi e pagano le tasse. Il Signor Sindaco
evidentemente ignora che la Corte Europea
dei Diritti dell'Uomo, con sentenza del 2.8.2001,
ha condannato lo Stato italiano, a cagione
di una legge della Regione Marche, che discriminava
i Massoni, imponendo loro una dichiarazione
di non appartenenza a Logge massoniche, per
poter accedere a cariche regionali. Nella
decisione si affermava che tale normativa
viola l'art. 18 della Costituzione della
Repubblica Italiana e l'art. 11 della Convenzione
Europea. In ottemperanza alla sentenza, l'art.
5 della L. Marche 34/1996 è stato
abrogato nella parte incriminata.”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani in riferimento alle dichiarazioni rese dal
Sindaco di Lamezia Terme.”
“Ritengo – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - che le dichiarazioni del Sindaco
di Lamezia Terme ledano l'onorabilità e i diritti dei Liberi Muratori.
A questo proposito lo invito a pensare e a comportarsi da cittadino europeo,
rispettoso dei principi costituzionali e della convenzione europea per la salvaguardia
dei Diritti dell'Uomo.
Ci riserviamo, altresì, ogni azione a tutela dell'onorabilità dei
Liberi Muratori, tanto più che la suggestiva formulazione dell'art.
2 del decalogo pone un inaccettabile e offensivo accostamento tra iscrizioni
alle Logge e a consorterie.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato stampa
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Svastiche
in Ghetto Roma: Massoneria, la solidarietà del
Grande Oriente d'Italia
Roma, 12 luglio 2006. “Esprimo a nome del
Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani
lo sdegno e la solidarietà per i gesti
vigliacchi ed inqualificabili che hanno colpito
la comunità ebraica romana.”
“Dobbiamo tutti essere attenti e vigilare – ha detto l'avvocato Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani - affinchè non
si ripetano azioni che ci portano indietro agli anni bui del nazifascismo e delle
leggi razziali e che tristemente ci ricordano che l'antisemitismo e il razzismo
sono mali ancora vivi, estremamente pericolosi, e sempre pronti a colpire.
“La Massoneria italiana – ha concluso il Gran Maestro - che da anni è impegnata
sui temi della convivenza pacifica e del dialogo irrinunciabile tra le diverse
componenti della società, laiche e religiose, è a fianco della
Comunità Ebraica e di tutti coloro che subiscono atti di intolleranza.”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato stampa
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Massoneria:
Adriano Lemmi: l'1
luglio convegno a Livorno
nel centenario della
morte – Gran Maestro
Aggiunto Bianchi “una
figura carismatica
nella storia della
Libera Muratoria”
Livorno, 28 giugno 2006.
Eletto Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia
nel 1885, in uno dei
momenti più aspri
della contrapposizione
tra Stato unitario e
Chiesa cattolica e tra
Chiesa cattolica e Massoneria – Adriano
Lemmi, di cui quest'anno
ricorre il centenario
della morte, nella sua
multiforme attività,
si prodigò per
rafforzare la presenza
nella istituzione massonica
di importanti rappresentanti
del mondo politico e
culturale. Grazie alle
sue doti politiche e
organizzative la Libera
Muratoria divenne, allora,
elemento di coesione
tra le forze progressiste
del Paese dando un forte
impulso alla stagione
delle riforme di fine
secolo.
In occasione di questa ricorrenza, il Grande Oriente d'Italia ed il Consiglio
dei Maestri Venerabili di Livorno ne ricordano la figura di ardente patriota
mazziniano e di illustre Massone, con il Convegno di studi “Convegno “Adriano
Lemmi: un livornese, un massone” che si terrà al teatro Goldoni di Livorno,
il prossimo 1 luglio, con i Patrocini di Comune e Provincia.
Fortemente convinto che per l'Italia fosse vitale incamminarsi in un processo
di modernizzazione laica, Lemmi fu anche artefice di alcune clamorose “sfide” alla
Curia romana: nel 1889 nel corso dell'inaugurazione del monumento all'eretico
Giordano Bruno il Grande Oriente fece convergere a Roma circa tremila Massoni
che sfilarono nella capitale, l'anno successivo, antesignano su questo tema,
si fece, addirittura, promotore di un comitato a favore del divorzio. Fortemente
contestato per l'appoggio concesso alla politica di Francesco Crispi, nel 1895
presentò le proprie irrevocabili dimissioni da Gran Maestro.
“Adriano Lemmi – ha detto Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani – presentando l'iniziativa – fu indubbiamente
una figura carismatica nell'ambito della Massoneria. Interlocutore dei vertici
dello Stato sui grandi temi politici ed economici, seppe, allo stesso tempo,
comprendere appieno le esigenze delle classi più umili, offrendo appoggio
alle loro richieste per ottenere salari adeguati, per l' introduzione di norme
per la sicurezza sul lavoro e per un sistema di previdenza sociale, per il superamento
della mezzadria. E' indubbio poi che, nel decennio della sua Gran Maestranza,
il Grande Oriente d' Italia visse un importante momento di espansione e di consolidamento
sul territorio nazionale anche in aree geografiche fino ad allora prive di presenza
massonica”.
Al Convegno di studi che sarà aperto alle ore 10 dal presidente del
Consiglio dei Maestri Venerabili di Livorno, Marino Bonifazio, porteranno i
saluti il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia
Giorgio Kutufà, il Gran Maestro Aggiunto Giuseppe Anania, il presidente
del Collegio Circoscrizionale della Toscana Arturo Pacinotti. Interverranno
ai lavori, moderati dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi, Fulvio Conti,
università di Firenze, Santi Fedele, università di Messina, Roberto
Balzani, università di Bologna. Le conclusione sono affidate al Gran
Maestro Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914.
Comunicato stampa
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“La
Massoneria in Friuli
1806-2006”: Seminario
di studi a Udine, il
28 giugno con il Gran
Maestro Gustavo Raffi
(Palazzo Kechler, ore
17)
Udine,
26 giugno 2006. Una nuova
importante iniziativa
culturale è stata
organizzata dal Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili del
Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con
il Grande Oriente d'Italia:
si tratta del 1° Seminario
di Studi Massonici che
si terrà a Udine
il prossimo 28 maggio
(Palazzo Kechler). L'intento è quello
di analizzare, a due
secoli dalla fondazione
della prima Loggia, il
radicamento dell'Istituzione
massonica in Friuli Venezia
Giulia fino alla formazione
di una struttura permanente
nel territorio della
Regione.
Il Seminario di studi “La Massoneria in Friuli 1806-2006” sarà aperto,
alle ore 17, dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili
del Friuli Venezia Giulia Pasquale Tigani Sava. Dopo l'introduzione di Sergio
Parmegiani, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili dell'Oriente di
Udine, che ne coordinerà i lavori, seguiranno gli interventi degli storici
Fulvio Salimbeni, università di Udine, su “Massoneria, irredentismo
e Risorgimento tra XIX e XX secolo”; di Liliana Cargnelutti, che si soffermerà sul
tema “Momenti della società e della cultura in Friuli agli inizi del
XX secolo; di Santi Fedele, università di Messina, che nella sua relazione
farà un excursus su “La Massoneria nel nord Italia dalla Costituzione
del Grande Oriente alla Prima Guerra mondiale”. L'avvocato Antonio Picotti,
già Presidente del Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia
con il suo intervento su “L'incredibile mistificazione di Leo Taxil e della
rivista “Civiltà cattolica” illustrerà il clima antimassonico
di fine ottocento. Parteciperà al Seminario il Gran Maestro Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia Massimo Bianchi. A conclusione dei lavori è previsto
l'intervento del Gran Maestro Gustavo Raffi.
In Friuli Venezia Giulia, dopo la costituzione della loggia “Isonzo” di Gorizia,
inaugurata all'inizio dell'anno, sono 12 le Logge del Grande Oriente d'Italia.
Raggruppano 230 Liberi Muratori di cui 130 a Trieste, 68 a Udine, 22 a Pordenone
e 10 a Gorizia.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
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Massoneria:
Gran Maestro Raffi
a Monsignor Bregantini “no
ad accuse indiscriminate
contro la Massoneria” - “subito
un pubblico confronto
per difendere l'onore
dei Liberi Muratori”
Roma,
20 giugno 2006. “Con
profondo stupore e disappunto,
ho appreso che in occasione
dei corsi della Scuola
di formazione all'impegno
sociale e politico “don
Giorgio Pratesi”, organizzati
dalla Sua Diocesi, sono
state profferite, quantomeno
da uno dei relatori,
dichiarazioni gratuite
e tendenziose su inesistenti
legami e commistioni
tra la grande criminalità organizzata
e la Massoneria. Stigmatizzo,
sopratutto, il fatto
che tali dichiarazioni
siano volutamente generiche,
in quanto omettono scientemente
nomi, circostanze e ogni
riferimento a determinate
istituzioni massoniche,
facendo di tutta l'erba
un fascio, senza neppure
utilizzare l'éscamotage
della distinzione tra
la Massoneria ufficiale
e regolare ed eventuali
fenomeni deviati e devianti.
E ciò al chiaro
fine di aggirare responsabilità civili
e penali . Al
riguardo mi riservo di
verificare l'opportunità di
adire le vie legali,
in quanto tali dichiarazioni
si palesano estremamente
lesive della onorabilità della
Istituzione Massonica
regolare del Grande Oriente
d'Italia”.
E' questo uno dei passi della lettera inviata dall'avvocato Gustavo Raffi,
Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani a Monsignor
Giancarlo Bregantini dopo il Seminario su “Intrecci tra ndrangheta e massonerie
coperte” organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace.
“Mi dolgo, altresì, - continua la lettera - per le affermazioni da Lei
rese su fantomatiche aspirazioni a ruoli egemonici e devianti, che la Massoneria
non persegue e che sono estranei ai suoi fini. Desidero rammentarLe, in ogni
caso, che, in occasione dell'incontro di marzo, accettai di tenere riservati
i nostri colloqui e di non insistere nella richiesta, peraltro, da Lei accettata,
di misurarci in un pubblico confronto, contando sulla rispettiva stima e considerazione
e sull'impegno, allora preso, a combattere, ognuno per la sua parte, i fenomeni
della criminalità organizzata”.
Nella sua lettera il Gran Maestro Raffi ricorda, poi, l'impegno preso reciprocamente
a non proseguire nelle passate polemiche, nella certezza che ogni fraintendimento
fosse stato definitivamente chiarito e, quello specifico di Monsignor Bregantini “a
non tenere lezioni dei corsi della Scuola di formazione su presunti ed infamanti
collegamenti tra la Libera Muratoria e la ‘ndrangheta e la mafia”.
Dopo aver anche ricordato la solidarietà subito espressa dal Grande
Oriente d'Italia a nome di tutti i Liberi Muratori in occasione dei gravi atti
vandalici perpetrati nei confronti di cooperative promosse dal vescovo, la
lettera si conclude con la richiesta a Monsignor Bregantini, tenuto conto di
quanto accaduto, di “un immediato e pubblico confronto per difendere l'onore
dei Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia”.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato
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Staminali:
UE, sì a ricerca;
Massoneria, Gran Maestro
Raffi (Goi): “sconfitto
l'oscurantismo”
Roma,
15 giugno 2006. “Con
il voto di oggi del Parlamento
europeo e con il pronunciamento
positivo relativamente
alla ricerca sulle staminali è stato
sconfitto finalmente
l'oscurantismo ed affermato
il principio che la ricerca
scientifica non deve
mai essere subordinata
a postulati religiosi
e metafisici”
Lo ha dichiarato l'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia di Palazzo Giustiniani, commentando la presa di posizione dell'europarlamento.
“Questo importante voto alimenta, innanzitutto, la speranza perchè possa
essere raggiunta una migliore qualità della vita per uomini e donne che
oggi soffrono, e dimostra che temi così delicati e che hanno implicazioni
etiche possono, e debbono, essere affrontati solo attraverso confronti civili
e adogmatici”
“Oggi come nel passato – ha concluso il Gran Maestro Raffi - la Libera Muratoria è chiamata
a difendere la scienza da integralismi sempre rinascenti e sempre in agguato
nel porre limiti al progresso della ricerca”
Ufficio stampa: Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato
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Massoneria:
Grande Oriente d'Italia;
sabato 27,
a Borgaro
Torinese oltre quattrocento
Liberi Muratori al
tradizionale incontro
annuale tra tutte le
logge del Piemonte
e Valle D'Aosta
Gran
Maestro Raffi “siamo una Massoneria
di popolo”, “no ad
invasioni di campo
sulla laicità”
Torino,
25 maggio 2006. E'
prevista la presenza
di oltre quattrocento
Massoni alla riunione
rituale, “tornata” in
gergo massonico, organizzata
per sabato 27 maggio
dal Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabile
del Piemonte e della
Val D'Aosta che si terrà a
Borgaro Torinese presso
l'hotel Atlantic. Un
riunione divenuta ormai
tradizionale, si svolge
infatti con cadenza annuale,
che consente ai Liberi
Muratori del Piemonte
e della Valle d'Aosta
di svolgere, tutti insieme,
i “lavori massonici”.
Momento
particolarmente rilevante
della giornata sarà l'intervento
(l'“ allocuzione”) del
Gran Maestro, Gustavo
Raffi, previsto per le
18,30 che si terrà in
forma pubblica - dopo
la sospensione dei Lavori
Rituali - e toccherà,
tra l'altro, anche temi
di stretta attualità.
Le iniziative pubbliche
sono ormai una costante
per la Libera Muratoria
, un risultato del nuovo
corso impresso dal Gran
Maestro Raffi.
“Siamo una Massoneria
di popolo - afferma l'avvocato
Raffi -, aperta nei confronti
della società civile
ed attenta ai grandi
temi che animano il dibattito
culturale del nostro
Paese. Primo fra tutti,
anche perché proviene
dalla nostra tradizione,
quello della laicità:
su quello che per noi è un
valore inalienabile non
intendiamo, infatti,
accettare nessuna invasione
di campo che rompa gli
equilibri fra le componenti
sociali e mini la pace
religiosa”
Il Gran Maestro Raffi
ricorda poi che “quasi
ogni giorno i valori
della laicità vengono,
purtroppo, messi in discussione
e, addirittura, si afferma
che non si possono più relegare
le religioni nel privato,
enfatizzando, invece,
il loro ruolo politico
nella sfera pubblica:
proprio in quella sfera
ove compete allo Stato
impedire che la forza
dell'uno si imponga sulla
debolezza dell'altro,
poiché la cittadinanza
si basa su valori e principi
civili, senza privilegi
per alcuno.”“Laddove
lo Stato si informa ai
principi della laicità – conclude
Raffi - lo Stato è l'arbitro
e garantisce la libertà religiosa
anche alle minoranze”.
Nella
stessa giornata di sabato è anche
prevista la premiazione
dei setti giovani vincitori
del concorso “ Amicizia è…….” bandito
dal Collegio dei Maestri
Venerabili del Piemonte
e della Valle d'Aosta
e rivolto agli studenti
del quarto e quinto anno
delle scuole medie superiori
di Torino.
A testimonianza
della importanza del
Piemonte per la Massoneria
del Grande Oriente d'Italia
bastano poche cifre:
sono infatti oltre 1700
i Fratelli che operano
in 65 Logge di cui 39
nella sola Torino. Il
rapporto che unisce il
Piemonte e la Val d'Aosta
alla Libera Muratoria
viene da lontano, sin
dalle Logge napoleoniche,
la prima delle quali
fu fondata nel 1803,
due anni prima della
costituzione del Grande
Oriente d'Italia.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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Massoneria:
Gran Maestro Raffi,
Goi, “siamo tornati
a svolgere un fondamentale
ruolo storico ed etico
culturale”
Sabato
20 maggio convegno
a Siracusa “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea”, Palazzo
Impellizzeri, ore 9
Siracusa,
19 maggio 2006. “La Libera Muratoria è ritornata
a svolgere un fondamentale
ruolo storico ed etico
culturale: essa si configura
sempre più come
luogo di confronto tra
uomini di fedi e orientamenti
diversi che all'interno
della laicità dello
Stato e della democrazia,
sono non solo pienamente
compatibili, ma reciprocamente
si arricchiscono e crescono”.
Lo
ha dichiarato l'avvocato
Gustavo Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustinaini
alla vigilia del convegno
di studi “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea” in programma
per sabato 20 maggio
a Siracusa, a Palazzo
Impellizzeri.
“Siamo – ha
aggiunto il Gran Maestro
Raffi - una voce attenta
e attuale della contemporaneità e,
per il fatto di non svolgere
un compito politico e
di non essere, quindi,
assolutamente assimilabili
ad alcun partito, possiamo
insistere con forza nella
nostra battaglia per
la costruzione di una
società laica,
multiculturale e che
garantisca a tutti gli
spazi di libertà individuale”.
Organizzato
dalla Loggia “Archimede” di
Siracusa, dall'Associazione “Giordano
Bruno” e dal Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili della
Sicilia, il Convegno,
che si avvale dei Patrocini
del Comune e della Provincia
di Siracusa, aprirà i
lavori alle ore 9 con
l'intervento di Biagio
Scandurra, presidente
dell'Ordine dei Medici
di Siracusa. Porteranno
i propri saluti il Sindaco,
Titti Bufardeci, e il
Presidente della Provincia,
Bruno Marziano.
Sono
previsti, tra gli altri,
gli interventi di Luis
P. Martin, università di
Clemond – Ferrand; di
Fulvio Conti, università di
Firenze; di Bent Parodi,
giornalista, scrittore
e Grande Oratore Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia
e di Salvatore Adorno,
Presidente della Società Siracusana
di Storia Patria che
saranno moderati da Giuseppe
Lombardo dell'università di
Messina. Concluderà i
lavori il Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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Tombe Profanate:
Massoneria, la solidarietà del
Grande Oriente d'Italia
a Comunità ebraica
Roma, 17 maggio 2006.
Il Grande Oriente d'Italia
di Palazzo Giustiniani
esprime la solidarietà dei
Liberi Muratori a Claudio
Morpurgo, Presidente
delle Comunità Ebraiche
italiane, e condanna
senza appello il gesto
vigliacco della profanazione
del cimitero ebraico
di Milano.
“Questa spregevole azione – ha
detto il Gran Maestro
Gustavo Raffi - ci porta
indietro agli anni bui
del nazifascismo e delle
leggi razziali e tristemente
ricorda a tutti noi che
l'antisemitismo e il
razzismo sono mali ancora
vivi ed estremamente
pericolosi. E' lo stesso
Consiglio d'Europa a
rivelare nel suo Rapporto
annuale sul razzismo,
pubblicato proprio pochi
giorni fa, che in Italia
crescono le discriminazioni,
i pregiudizi e le affermazioni
xenofobe.”
“La Massoneria italiana – ha
concluso il Gran Maestro
Raffi - che da anni si
interroga sui temi della
convivenza pacifica e
del dialogo irrinunciabile
tra le diverse componenti
della società,
laiche e religiose, è al
fianco della Comunità Ebraica
e di tutti coloro che
subiscono atti di intolleranza.
Solo
lo studio della storia
e l'impegno costante
a tramandare la memoria
possono creare antidoti
efficaci a simili atti
di disprezzo e costruire
nuovi percorsi di pace
e di dialogo tra le diverse
identità civili,
sociali e religiose”.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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Grande Oriente
d'Italia: “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea”, convegno
a Siracusa il 20 maggio
con il Gran Maestro
Gustavo Raffi
Siracusa,
17 maggio 2006. “Gli Architetti
della Repubblica. Massoneria
e Democrazia in Spagna
fra 800 e 900” (Luis
P. Martin, università di
Clemond – Ferrand); “Massoneria
e tradizione democratica
in Italia e Francia fra
XIX e XX secolo (Fulvio
Conti, università di
Firenze); “Massoneria
mediterranea (Bent Parodi,
giornalista, scrittore
e Grande Oratore Aggiunto
del Grande Oriente d'Italia); “Elite
politiche e municipio
a Siracusa fra 800 e
900 (Salvatore Adorno,
Presidente Società Siracusana
di Storia Patria): sono
queste i quattro principali
interventi sui quali
si articolerà il
Convegno di Studi “Massoneria
e Democrazia nell'Europa
mediterranea” in programma
per sabato 20 maggio
a Siracusa, a Palazzo
Impellizzeri.
Organizzato
dalla Loggia siracusana “Archimede”,
dall'Associazione “Giordano
Bruno” e dal Collegio
Circoscrizionale dei
Maestri Venerabili della
Sicilia, il Convegno,
che si avvale dei Patrocini
del Comune e della Provincia
di Siracusa, aprirà i
lavori alle ore 9 con
l'intervento di Biagio
Scandurra, presidente
dell'Ordine dei Medici
di Siracusa e sarà moderato
da Giovanni Lombardo
dell'Università di
Messina.
Porteranno
i propri saluti il Sindaco,
Titti Bufardeci, e il
Presidente della Provincia,
Bruno Marziano.
Le conclusioni
del Convegno saranno
tratte dal Gran Maestro
Gustavo Raffi.
Ufficio stampa:
Silvia Renzi, 3382366914
Comunicato Stampa
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Quirinale:
Napolitano Presidente:
Massoneria, Raffi
(Goi) “sua scelta una
dei momenti più alti
nella vita democratica
del Paese.”
Roma,
10 maggio 2006. “A
nome dei Liberimuratori
del Grande Oriente d’Italia
e mio personale desidero
manifestare pubblicamente
le nostre vivissime
felicitazioni per la
elezione di Giorgio
Napolitano alla Presidenza
della Repubblica italiana.
Questa elezione rappresenta
uno dei momenti più
alti nella vita democratica
del nostro Paese”.
Lo
ha dichiarato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani subito dopo
l’elezione di
Giorgio Napolitano
alla massima carica
dello Stato.
“Intendo
ribadire al Presidente
- ha aggiunto l’avvocato
Raffi - la lealtà
dei Liberi Muratori
tutti del Grande Oriente
d’Italia e il
loro totale rispetto
della carta Costituzionale,
nella certezza che egli
eserciterà il
supremo magistero della
Repubblica, in modo
da favorire la libera
espressione di tutte
le istanze filosofiche,
culturali, politiche
e religiose che si manifestano
nel Paese”.
“Sono
altrettanto certo –
ha concluso - che Egli
saprà mirabilmente
rappresentare il vincolo
profondo che unisce
in comunità tutti
gli italiani diventando
simbolo dell’Unità
nazionale che dalla
tradizione risorgimentale
anima lo spirito e l’impegno
civile del Grande Oriente
d’Italia”.
Silvia
Renzi, ufficio stampa,
338 2366914
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Massoneria:
ricca presenza di marchigiani
illustri nel saggio di
Vittorio Gnocchini “L’Italia
dei Liberi Muratori”
– Presentazione
il 21 aprile a Ancona,
ore 18.00, Sala del Consiglio
Comunale
Ancona,
20 aprile 2006. E’
assai significativa
la presenza di marchigiani
illustri tra le fila
della Libera Muratoria.
Le relative ricche biografie,
insieme a quelle di
oltre settecento tra
patrioti, uomini politici,
artisti, militari, scienziati,
accademici italiani,
appartenenti alla Massoneria,
sono state raccolte
nel saggio “L’Italia
dei Liberi Muratori”
di Vittorio Gnocchini,
Grande Archivista del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani.
Si tratta, tra gli altri,
di imprenditori quale
Ferdinando Borghetti;
di uomini politici come
Augusto Bruschettini,
Giuseppe Chiostergi
e Giovanni Conti che
ricoprirono anche importanti
cariche istituzionali;
di artisti quale il
pianista Bruno Mugellini;
di letterati e di scienziati,
come Saveriano Fogacci
e Nazzareno Strampelli:
tutti Massoni che hanno
lasciato, attraverso
il loro operato e le
loro professioni, una
traccia importante nella
storia marchigiana e
del nostro Paese.
Ma va anche ricordato
che furono iscritti
alla Massoneria anche
due importanti Sindaci
di Ancona: Guido
Monina che guidò la
città per dodici
anni - e al quale è
dedicata una loggia
anconetana - e Francesco
Angelini, il Sindaco
della “Ricostruzione”;
il Sindaco di Jesi,
Pacifico Carotti che
amministrò la
città nell’immediato
dopoguerra.
Il saggio “L’Italia
dei Liberi Muratori”
sarà presentato
domani, venerdì
21 aprile, nella Sala
del Consiglio Comunale
di Ancona. L’iniziativa
che si avvale del patrocinio
del Comune sarà
aperta, alle ore 18,
da Edoardo Bartolotta,
Maestro Venerabile proprio
della Loggia "Guido
Monina".
Saranno presenti
oltre all’Autore, il
Sindaco di Ancona, Fabio
Sturani, l’Assessore
alla cultura, Antonio
Luccarini, il Presidente
del Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
delle Marche, Roberto
Bracci, il Consigliere
dell'Ordine Nicola Casadio,
lo storico Pietro Rinaldo
Fanesi e il giornalista
Luca Guazzati, autore
del libro “L’Oriente
di Ancona”.
Le conclusioni saranno
tratte dal Grande
Oratore del Grande
Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani
Brunello Palma, docente
di diritto pubblico
presso l’università degli
Studi di Urbino.
Ufficio
Stampa: Silvia Renzi,
0685352192; 3382366914
Comunicato
stampa
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Massoneria:
Arcivescovo Locri; Raffi
(Goi) “solidarietà
a Monsignor Bregantini
contro gli attacchi
della criminalità
organizzata; totalmente
estranei a manovre per
il suo trasferimento”
Roma,
14 aprile 2006. “E’
del tutto priva di fondamento
la notizia apparsa sulla
stampa calabrese secondo
la quale “la massoneria
ufficiale attraverso
i canali segreti di
alti prelati con il
‘grembiule’”
si starebbe mobilitando
per il trasferimento
da Locri di Monsignor
Brigantini”.
Lo ha dichiarato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani.
“Con l’arcivescovo
di Locri e Gerace -
ha aggiunto il Gran
Maestro Raffi - abbiamo
pubblicamente e duramente
polemizzato nel periodo
natalizio, ritenendo
del tutto gratuite,
fuorvianti ed offensive
certe Sue accuse di
contiguità tra
la Massoneria e la malavita
organizzata. Ci siamo
dapprima sfidati a pubblici
confronti, poi ci siamo
conosciuti personalmente,
assumendo il comune
impegno, nel reciproco
rispetto, a combattere
“il male”
ed eliminare le condizioni
che lo alimentano”.
“Per questo motivo
– ha detto ancora
- ci siamo sentiti in
dovere di partecipare
immediatamente tutto
il nostro sdegno per
i recenti crimini di
cui Monsignor Bregantini
è stato vittima
per la sua opera contro
la criminalità
organizzata ed a difesa
del lavoro dei giovani
della locride: crimini
che non colpiscono soltanto
gli uomini della Chiesa,
ma tutti gli uomini
liberi.”
“Voglio rendere
pubblicamente onore
e merito – ha
concluso - a Monsignor
Bregantini per le lotte
condotte contro la ‘ndrangheta,
che anche noi combattiamo
senza quartiere: ognuno
nel suo ambito e con
le proprie “armi”.”
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192, 3382366914
Comunicato stampa
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Massoneria:
Grande Oriente
d’Italia;
“Laicità
è Libertà”
è il tema della
Gran Loggia 2006
(Rimini 31 marzo - 2
aprile)
La
celebrazione
dell’anno
mozartiano con
un concerto di
Salvatore Accardo.
Roma,
22 marzo 2006. E’
un tema di strettissima
attualità quello
scelto dal Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, la maggiore
istituzione liberomuratoria
italiana, quale filo
conduttore della Gran
Loggia 2006 in programma
al Palacongressi di
Rimini dal 31 marzo
al 2 aprile prossimi.
Sarà la “laicità”,
infatti, ad essere al
centro dei dibattiti
e delle tavole rotonde
che animeranno i tre
giorni della annuale
Assise massonica e ai
quali prenderanno parte
- oltre a mille massoni
provenienti da ogni
parte d’Italia
e numerose delegazioni
estere - studiosi, storici,
filosofi e sociologi.
“La laicità
– dice il Gran
Maestro, avvocato Gustavo
Raffi – è
il sale di una società
aperta, è il
respiro della libertà.
Significa tolleranza,
capacità di credere
nelle proprie idee senza
restarne succubi, ma
significa anche mantenere
una capacità
critica ed emanciparsi
dal culto di sé.
Costituisce, una risorsa
per affrontare, attraverso
il dialogo interculturale,
questioni irrisolte
al fine di ricercare
soluzioni condivise”.
Raffi ricorda che per
i Liberi Muratori la
laicità rappresenta,
da sempre, un valore
inalienabile. Lo è
tanto più oggi
che assistiamo a tentativi
di subordinazione della
legislazione della Repubblica
al punto di vista di
una sola teologia, fenomeno
che, di fatto, ne stravolgerebbe
la natura democratica
per riproporre un ritorno
alla concezione dello
Stato etico tendenzialmente
teocratico.
“Come Liberi Muratori
– dice ancora
- ci sentiamo direttamente
coinvolti nelle innumerevoli
battaglie a difesa della
libertà dei singoli,
dei gruppi, della società
stessa consapevoli di
dovere evitare ogni
facile insidia volta
a considerare la laicità
come una mera acquisizione
limitata al mondo occidentale”.
Oltre ad ospitare, come
di consueto, mostre,
convegni e presentazioni
di libri, la Gran Loggia
2006 sarà anche
l’occasione per
celebrare l’anno
mozartiano: sabato 1
aprile, infatti, è
previsto, sempre al
Palacongressi di Rimini,
un concerto di Salvatore
Accardo che, al violino,
eseguirà musiche
del grande compositore.
“E’ per
noi Massoni motivo di
orgoglio – sottolinea
il Gran Maestro Raffi
– che Mozart e
tanti altri uomini geniali
abbiano scelto la Scuola
massonica come mezzo
per testimoniare i propri
valori, e da essa abbiano
tratto ispirazione per
le loro grandi opere.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 0685352192; 3382366914
Comunicato Stampa
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Islam:
Massoneria, Gran Maestro
Raffi (Goi) “la
scuola deve fornire
conoscenza e non indottrinamento”
Roma,
10 marzo 2006. “La scuola deve
fornire conoscenza e
non indottrinamento.
Non si può, pertanto,
perseverare nell’errore
di introdurre nei programmi
scolastici pubblici
l’insegnamento
di un’altra religione,
quella musulmana, officiata
da docenti indicati
dai chierici. In questo
modo le rivendicazioni
di identità -
cristiana, musulmana,
ebraica ecc. - finiscono
inesorabilmente per
innescare processi che
promuovono il principio
della separazione e,
di conseguenza, l’incomunicabilità,
coltivando la solitudine
e minando i percorsi
di coesistenza tra studenti
che vivono in comunità
differenti per cultura,
etnia e religione, in
luogo di educare al
rispetto e alla comprensione
dell’alterità.”
Lo ha dichiarato l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani commentando
ipotesi di introdurre
nelle scuole italiane
l’ora di religione
per gli studenti musulmani.
“La scuola nella
Repubblica Italiana
– ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi
- deve costituire uno
spazio laico, adogmatico,
in cui l’incontro
tra l’Uomo in
fieri e la religione
possa avvenire in libertà,
per affermare il principio
che si può essere
diversi e, al contempo,
uguali e che la diversità
è fonte di ricchezza.”
“Occorre percorrere
altre vie, quali l’insegnamento
della storia delle religioni
che è funzionale
al dialogo e, anziché
separare, può
unire le persone all’insegna
delle diverse fedi,
etnie e conoscenze,
le più variegate
che, venendo messe
a disposizione di tutti,
divengono patrimonio
comune di un popolo.”
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192, 3382366914
Comunicato stampa
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Massoneria:
Grande Oriente:
domani a Macerata
- alla presenza
del Gran Maestro
Raffi - presentazione
del libro “Un
contributo al progresso.
La Massoneria a
Macerata e nel
suo territorio”
Macerata,
6 marzo 2006. “Si tratta di
una importante occasione
per essere ancora più
vicini alla vita culturale
e sociale della città
e per conoscere –
approfondendo la storia
della Massoneria della
città di Macerata
e della Regione –
quelli che sono stati
gli uomini che con il
loro coraggio e la loro
fede in un ideale, hanno
contribuito a rendere
migliore la società
nella quale si trovarono
a vivere”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, alla vigilia
della presentazione
del saggio di Simonetta
Torresi “Un contributo
al Progresso. La Massoneria
a Macerata e nel suo
territorio” in
programma domani martedì
7 marzo a Macerata (ore
17,30 - Società Filarmonico
Drammatica, Via Gramsci,
30) organizzata dalle
logge Resurrezione
di Civitanova Marche,
Progresso sociale,
Helvia Recina, Evoluzione
e Tradizione di Macerata
e Aldo Nardi di Tolentino.
Raffi ha ricordato
che la Massoneria,
culla storica del
pensiero laico e
della libertà
intellettuale, costituisce
un punto di riferimento
per un dialogo libero
da ogni condizionamento
dottrinario o metafisico
e che, nella sua progettualità
intende ricostruire
una visione del mondo
a misura d’uomo
che abbia nei valori
della tolleranza, dell’uguaglianza,
della solidarietà
e della libertà i
principi regolatori
dei rapporti tra
gli uomini.
“Il riconoscimento
di ogni diversità
– ha detto ancora
- è uno dei principi
cardini del nostro modo
di rapportarci al mondo.
Il confine, quella linea
simbolica di demarcazione
che i gruppi hanno sempre
tracciato per mantenersi
separati, nella prospettiva
massonica assume un
significato opposto:
luogo di incontro, di
contatto, di comunicazione.
Da questo punto di vista
potremmo affermare che
il Libero Muratore ha
una intrinseca “vocazione”
ad essere ponte, a ricercare
negli uomini quegli
elementi comuni atti
ad unirli anziché
enfatizzare le loro
differenze storiche,
culturali, razziali.
E’ una naturale
conseguenza del primato
che noi attribuiamo
alla persona umana,
alla sua dignità
e alla sua libertà.”
Alla presentazione
di “Un contributo
al Progresso. La Massoneria
a Macerata e nel suo
territorio”, interverranno
oltre all’Autrice,
Vittorio Gnocchini,
Grande Archivista del
Grande Oriente d’Italia,
Brunello Palma, Grande
Oratore del Grande Oriente
d’Italia, Roberto
Bracci, presidente
del Collegio Circoscrizionale
delle Marche. Le
conclusioni saranno
tratte dallo stesso
Gran Maestro Gustavo
Raffi.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192, 3382366914
Comunicato
Stampa
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Lando
Conti: Gran Maestro
Raffi (Goi): “lo
animavano i principi
del suo essere un vero
Massone”.
Firenze,
11 febbraio 2006. “Testimone
del suo tempo, democratico
esemplare e coerente,
Lando Conti era un cittadino
giusto che amava la
Patria e la pace, mai
indulgente nei confronti
di ogni forma di degenerazione
politica e morale verso
la quale, venti anni
fa, il terrorismo voleva
far sprofondare il nostro
Paese. Difendere la
Repubblica democratica
era il suo obiettivo
primario mantenendo
forte e vivo il legame
tra il mondo della politica
e delle istituzioni
e la società
civile. Tutto il suo
pensiero e la sua azione
politica poggiavano
su una profonda concezione
etica della vita e della
missione cui il cittadino
è chiamato; ruotavano
intorno ai principi
di tolleranza, fede
nella ragione, libertà,
uguaglianza e fratellanza
che gli derivavano dal
suo essere un vero Massone”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani intervenendo
a Palazzo Vecchio alla
cerimonia per il ventesimo
anniversario dell’assassinio
di Lando Conti, ucciso
dalle Brigate Rosse
il 10 febbraio del
1986.
“Per Lando Conti
– ha aggiunto
l’avvocato Raffi
- dedicarsi alla cosa
pubblica era un dovere
di ogni cittadino e
non un diritto di caste
che, professionalmente,
se ne occupano per i
loro fini particolari.
Egli definiva inquietante,
per le sorti della democrazia,
il forte squilibrio
tra l’alta capacità professionale
della stragrande
maggioranza dei cittadini
e la loro mancanza
di formazione e maturazione
politica: il pericolo
che segnalava era
che ampie fasce di
popolazione fossero
messe ai margini
della vita pubblica,
diventando spettatori
inermi di coloro
che intendevano far
valere i propri interessi
particolari su quelli
generali.”
“Il senso autentico
della politica risiedeva
per Conti – ha
concluso - nei valori
laici di civiltà,
nel rispetto del
ruolo sovrano dei
cittadini, delle
Istituzioni statuali
e locali, della legge.
Prioritario, in questo
senso, era per lui
educare, in senso
mazziniano, la coscienza
di ciascun individuo,
promuovendone lo
sviluppo culturale
ed etico, nel rispetto
delle convinzioni
ideologiche e religiose
degli altri, anche
quando non condivise.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
Comunicato
stampa
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Comunicato
Stampa
Foibe:
Massoneria; Raffi
(GOI) “per
troppo tempo ipocritamente
negate e scientemente
rimosse”
Roma,
9 febbraio 2006. “E’
con profondo dolore
e rispetto e con intensa
commozione che i Liberi
Muratori ricordano la
tragedia delle Foibe,
una pagina dolorosa
della nostra storia
per troppo tempo ipocritamente
negata e scientemente
rimossa per ragioni
di “buon vicinato”,
e come se gli inermi
trucidati dovessero
espiare le colpe del
passato regime”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di
Palazzo Giustiniani
in occasione della
Giornata Nazionale
del Ricordo.
“Uomini e donne
innocenti – ha
aggiunto il Gran Maestro
Raffi – furono
vittime di esecuzioni
sommarie; vi furono
sofferenze atroci, persecuzioni,
e si consumò
il dramma di decine
di migliaia di profughi
costretti a lasciare
le loro terre e le loro
case per il solo fatto
di essere italiani”.
“Questa giornata
sia di monito affinché
mai più in Europa
si verifichi l’atrocità
delle “pulizie
etniche”, negazione
della vita umana, dell’identità
e della libertà
dei popoli. Tanto più
ora che valori fondanti
dell’integrazione
europea sono la democrazia,
la libertà nel
rispetto della multiculturalità,
della multietnicità
e della multireligiosità.”
“Sia anche un’
occasione – ha
concluso il Gran Maestro
Raffi - per ricordare
i valori di dignità
della persona, di rispetto
della vita e dei diritti
umani, di democrazia
e di libertà
che hanno consentito
al nostro Paese di rinascere
dopo la tragica esperienza
della dittatura ”.
Ufficio
stampa: Silvia Renzi,
0685352192; 3382366914
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Comunicato
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Massoneria:
Catania, nuova
prestigiosa sede
del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani –
Gran Maestro Raffi:
“ancora più
vicini alla vita culturale
e sociale della città”
Catania,
3 febbraio 2006.
La Massoneria catanese
del Grande Oriente
d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la più importante
organizzazione massonica
esistente in Italia
dal 1805, dispone
di una nuova e prestigiosa
sede.
Ad inaugurarla, domenica
5 febbraio, è
stato il Gran Maestro
Gustavo Raffi che dal
1999 guida l’
Istituzione massonica
all’insegna di
un percorso di grande
apertura verso l’esterno.
Situata in un palazzo
d’epoca in via
Madden 153, crocevia
tra il centro storico
e il quartiere finanziario
della città,
la sede si sviluppa
su 200 mq: ospita due
Templi per i lavori
di Loggia; una Biblioteca
con importanti opere
di carattere massonico
e di cultura generale;
la “Sala dei Labari”
che sarà destinata
a conferenze, dibattiti
ed incontri aperti al
pubblico. Tra i progetti
anche la realizzazione
di un Museo storico,
con cimeli che testimonino
l’impegno della
Massoneria catanese
nella storia della città e
della Regione.
“Con la nuova
sede di Catania –
ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi –
il Grande Oriente d’Italia
si pone l’obiettivo
di essere ancora più
vicino alla vita culturale
e sociale della città.
La Massoneria, culla
storica del pensiero
laico e della libertà
intellettuale, costituisce,
infatti, un punto di
riferimento per un dialogo
libero da ogni condizionamento
dottrinario o metafisico.
Nella sua progettualità
intende ricostruire
una visione del mondo
a misura d’uomo
che abbia nei valori
della tolleranza, dell’uguaglianza,
della solidarietà
e della libertà i
principi regolatori
dei rapporti tra
gli uomini.”
“Il riconoscimento
di ogni diversità
– ha aggiunto
l’avvocato Raffi
- è uno dei principi
cardini del nostro modo
di rapportarci al mondo.
Il confine, quella linea
simbolica di demarcazione
che i gruppi hanno sempre
tracciato per mantenersi
separati, nella prospettiva
massonica assume un
significato opposto:
luogo di incontro, di
contatto, di comunicazione.
Da questo punto di vista
potremmo affermare che
il Libero Muratore ha
una intrinseca “vocazione”
ad essere ponte, a ricercare
negli uomini quegli
elementi comuni atti
ad unirli anziché
enfatizzare le loro
differenze storiche,
culturali, razziali.
E’ una naturale
conseguenza del primato
che noi attribuiamo
alla persona umana,
alla sua dignità
e alla sua libertà.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
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Comunicato
stampa
Massoneria,
(Goi), Gran Maestro
Raffi: “siamo
punto di riferimento
nella società contro
il prevalere di ogni
fondamentalismo”
“La
figura e il pensiero
di Arcangelo Ghisleri
coerenti con la sua
adesione alla Massoneria”.
Bergamo,
28 gennaio 2006. “La
sua idea di un federalismo
non conflittuale con
l'unità nazionale,
ma fondato sul tipo
più saldo di
unità per valorizzare
le istanze diversificate
del Paese; l’opposizione
a qualsiasi forma di
discriminazione - sia
quelle antimeridionali
che quelle coloniali
- sostenuta allora da
spiegazioni biologiche
per giustificare politiche
repressive contro i
diversi; la battaglia
per l’emancipazione
della donna e per una
scuola laica, obbligatoria
e diffusa a tutte le
classi sociali; la difesa
del principio di autodeterminazione
dei popoli: sono questi
solo alcuni degli aspetti
della figura di Arcangelo
Ghisleri, nome storico
del repubblicanesimo
italiano, che rendono
il suo pensiero ancora
di forte attualità
e che egli espresse
in coerenza con la sua
adesione alla Massoneria”.
Lo ha detto a Bergamo
il Gran Maestro del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi,
intervenendo al Convegno
di studi “Arcangelo
Ghisleri e la Repubblica
ideale”.
“La Libera Muratoria
– ha aggiunto
il Gran Maestro Raffi,
che guida la più
importante istituzione
massonica italiana all’insegna
di un percorso di grande
apertura verso l’esterno
– è espressione
del rispetto dell’alterità
perché è
sempre stata portatrice
della filosofia del
dialogo. Il Massone
è, infatti, uomo
del dubbio che considera
l’altro come potenziale
portatore di verità,
e di conseguenza non
cerca mai di imporgli
la propria. Per questo
motivo oggi, di fronte
al prevalere di fondamentalismi
culturali, possiamo
e dobbiamo essere punto
di riferimento nella
società, forti
della nostra presenza
costruttiva e propositiva”.
“Siamo orgogliosi
delle numerose grandi
battaglie che il Grande
Oriente d’Italia
ha condotto e sta conducendo
e che contribuiscono
ad accrescere la coscienza
civile del nostro Paese:
per la riaffermazione
del pensiero laico,
per i diritti delle
minoranze, per la libertà
della ricerca scientifica,
per la scuola pubblica
e perché la
globalizzazione possa
essere tale anche
per i diritti umani.”
“Quello della
scuola, in particolare,
– ha concluso
il Gran Maestro Raffi
- è un tema di
fondamentale importanza
per il futuro della
nostra società.
La scuola pubblica è
l’unica che rispetta
i principi dello Stato
laico, permette ai migliori
di affermarsi, al di
là del ceto sociale
di appartenenza, ma,
soprattutto, in quanto
interrazziale e interreligiosa,
è l’unica
che permette a quanti
appartengono a culture,
razze e religioni diverse
di integrarsi realmente.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
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Comunicato
stampa
Massoneria:
Grande Oriente
d’Italia,
“Arcangelo Ghisleri
e la Repubblica ideale” sabato
28 gennaio Convegno
di studi a Bergamo
(Teatro Doninzetti,
ore 16.00)
Gran Maestro Raffi “suo
pensiero coerente
con la sua adesione
alla Massoneria”
Bergamo,
26 gennaio 2006. “Fedelissimo
al pensiero di Cattaneo
e a quello di Mazzini,
Arcangelo Ghisleri
intrattenne ottimi
rapporti con personaggi,
appartenenti a culture
anche molto diverse:
da Luigi Einaudi
a Benedetto Croce,
da Gaetano Salvemini,
a Giuseppe Prezzolini,
da Piero Gobetti
ad Anna Kuliscioff,
da don Luigi Sturzo
a Ernesto Buonaiuti,
da Filippo Turati,
suo amico fraterno,
a Cesare Lombroso.
Rimase, sempre, ancorato
agli ideali del Risorgimento:
sua unica aspirazione,
infatti, fu quella
di educare gli italiani
al culto delle civiche
libertà, mentre
con altrettanta forza,
fino alla fine della
sua vita, difese il
principio dell’autodeterminazione
dei popoli. Valori questi
di cui il suo pensiero
fu espressione in coerenza
con la sua adesione
alla Massoneria”.
Lo ha detto l’avvocato
Gustavo Raffi, Gran
Maestro del Grande Oriente
d’Italia di Palazzo
Giustiniani, presentando
il Convegno di studi
“Arcangelo Ghisleri
e la Repubblica ideale”
organizzato, per sabato
28 gennaio, (ore 16
Teatro Doninzetti) dal
Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili
della Lombardia e dalla
Loggia Pontida, in occasione
del 150° anniversario
della nascita di
Ghisleri.
Al Convegno, che
si avvale dei Patrocini
del Comune di Bergamo
e della Regione Lombardia,
partecipano Arturo
Colombo, università di
Pavia (Quel giornalista
di nome Ghisleri); Paolo
Gastaldi, università
di Pavia, presidente
del Collegio dei Maestri
Venerabili della Lombardia
(L’idea di nazione
e il futuro dei popoli
oppressi), Anna Maria
Isastia, università
di Roma “La Sapienza”
(Ghisleri massone),
Francesco Micelli, università
di Trieste (Ghisleri
geografo), Elisa Signori,
università di
Pavia (Ghisleri e la
Svizzera), Sandro Fontana,
università di
Brescia (Per le autonomie
locali).
Le conclusioni del
convegno saranno
tratte dal Gran Maestro
del Grande Oriente
d’Italia, avvocato
Gustavo Raffi.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 3382366914
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Comunicato
stampa
Giornata
della Memoria:
Massoneria, Gran
Maestro Raffi “non
sia mera celebrazione,
ma spunto di riflessione
sui diritti umani”
Roma,
26 gennaio 2006. “Ricordare ha
valore di testimonianza:
anche quando gli ultimi
sopravvissuti all’olocausto
saranno scomparsi, dobbiamo
far sì che la
loro memoria sia di
insegnamento e di monito.
Il ricordo e la testimonianza
saranno così
antidoto alle tentazioni
totalitaristiche, ai
dogmatismi, al razzismo.
Tutti siamo Fratelli,
nella memoria e nel
dolore; ma anche nella
speranza. Tutti insieme
dobbiamo impegnarci
affinché questa
Giornata non sia una
mera celebrazione, ma
offra spunti di riflessione
e di dibattito sui diritti
umani; di tutti: senza
divisioni di razza,
di religione, di etnia,
di censo”.
E’ questo uno
dei passaggi più
significativi del messaggio
che il Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
avvocato Gustavo Raffi,
ha inviato al Presidente
dell’Unione delle
Comunità Ebraiche
italiane, Amos Luzzatto
e al Rabbino Capo di
Roma, Riccardo Di Segni
in occasione della Giornata
della Memoria, oggi
simbolo dell’Olocausto.
“Il nostro impegno
– continua il
messaggio - sia allora
affinché non
si perda mai la memoria
dei colpevoli dell’Olocausto:
l’ideologia nazista
e razzista, la cieca
obbedienza a ordini
inumani, la assurda
“distrazione”
di milioni di cittadini
che in Europa non vollero
vedere quanto andava
accadendo. Anche nel
nostro Paese. Insieme,
dobbiamo ricordare anche
quanti furono perseguitati
e persero la vita per
difendere i valori dell’Umanesimo,
per salvare pur solo
pochi individui dalla
barbarie, con un sussulto
di ribellione e grande
generosità.”
“Siamo figli del
passato, fratelli nel
ricordo di ciò
che è accaduto
e che quindi potrebbe
ripetersi. Per questo,
noi, che ci riconosciamo
nei valori della libertà
e della democrazia,
sanciti nella nostra
Costituzione, che viviamo
la memoria tragica della
persecuzione e del totalitarismo,
con ancora più
forza dobbiamo ribadire
i principi che sono
alla radice della Dichiarazione
dei Diritti dell’Uomo:
un grande patrimonio
di idee e di esperienze,
un punto fermo nella
nostra storia. Noi Massoni
abbiamo scelto da sempre
gli ideali della libertà,
dell’uguaglianza,
della fratellanza,
della tolleranza,
della democrazia:
sono la nostra forza
contro le tenebre,
gli strumenti coi
quali cerchiamo di
costruire un futuro
di pace e di concordia
per tutti i popoli.”
Ufficio stampa: Silvia
Renzi, 0685352192; 3382366914
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Comunicato
stampa
Massoneria:
Gran Maestro Raffi “dalla
tolleranza ricerca di
valori condivisi e dialogo”
Per
i LiberiMuratori
fondamentale
la laicità delle
Istituzioni. Superato
il logoro clichè
dell’anticlericalismo
– Nuova Loggia
a Gorizia.
Trieste,
14 gennaio 2006. “Crediamo
nel valore universale
della tolleranza, nella
ricerca di valori condivisi
e nel dialogo. Siamo
da tempo impegnati per
la difesa della libertà
della ricerca scientifica;
siamo convinti che il
fenomeno della globalizzazione
non possa ridursi al
mero traffico di merci
e di prodotti, ma debba
principalmente riguardare
i diritti umani. Massimo
è il nostro impegno
per la difesa e il rafforzamento
della scuola pubblica:
uguale per tutti e l’unica
che permette ai migliori
di affermarsi, al di
là del ceto sociale
di appartenenza; l’unica
che permetta anche a
quanti appartengono
a popoli,a cultura e
a religioni diverse
di integrarsi. E’
infatti sui banchi che
si impara che si può
essere diversi e allo
stesso tempo uguali”.
Lo ha detto a Trieste
l’avvocato Gustavo
Raffi, Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani
a margine del Convegno
di studi “Massoneria:
irredentismo e interventismo”,
nel corso del quale
– con l’intervento
di storici, docenti
universitari ed esperti
– è stato
, tra l’altro,
rivisitato il ruolo
del Grande Oriente d’Italia
in quel particolare
periodo storico.
Raffi si è anche
soffermato su alcuni
temi di strettissima
attualità. Sulla
laicità il Gran
Maestro ha ricordato
che “per i Liberi
Muratotori la laicità
delle Istituzioni è
fondamentale. Il motto
Libera Chiesa in Libero
Stato mantiene tutta
intatta la sua validità
perché sancisce
una distinzione di
ruoli e di poteri
che va preservata
e, anzi, rafforzata.
“Occorre –
ha detto - che nel nostro
Paese si ristabilisca
un clima di laicità
che consenta il rispetto
di tutti gli orientamenti
religiosi e culturali,
ma che, nello stesso
tempo, impedisca che
ci sia qualcuno che
tenda a presidiare i
confini dell’etica
e ad imporre il proprio
credo. Ciò non
ha nulla a che vedere
con il cliché
ormai logoro e del tutto
superato di un antistorico
anticlericalismo fondato
sulla contrapposizione
esasperata fra laici
e cattolici. La cultura
laica non ha, e non
ha mai avuto, un contenuto
anticristiano, né
un contenuto irreligioso.
Quanto al rapporto Chiesa
e Massoneria, - ha ricordato
infine il Gran Maestro
Raffi - il Grande Oriente
d’Italia non contesta
il diritto della Chiesa
Cattolica di proporre
la propria teologia,
ma esprime forti e circostanziate
critiche di fronte ai
tentativi di subordinare
la legislazione dello
Stato laico al punto
di vista di una sola
teologia trasformandolo
in tal modo –
e questo sarebbe assolutamente
inaccettabile - in uno
Stato etico e teocratico”.
In precedenza, l’avvocato
Raffi aveva presenziato
a Gorizia, alla cerimonia
– svoltasi in
forma rituale - dell’innalzamento
delle colonne del Tempio,
cioè all’inaugurazione
di una nuova “officina”,
la neo costituita Loggia
Isonzo. Anche nella
città isontina
si fa dunque nuovamente
viva la presenza dei
“libero muratori”
che, dopo lo scioglimento,
un decennio or sono,
della Loggia “Acacia
isontina” erano
stati aggregati alle
logge di Udine. Nel
linguaggio massonico,
Gorizia torna, quindi,
a essere un “Oriente”
ovvero un territorio
dove è attiva
la presenza di una o
più Logge.
In Friuli Venezia
Giulia sono ora 12
le Logge del Grande
Oriente d’Italia
che raggruppano 230
LiberiMuratoratori
di cui 130 a Trieste,
68 a Udine, 22 a
Pordenone e 10 a
Gorizia. In Italia
le Logge sono complessivamente
636 con circa 17mila
iscritti.
Silvia Renzi, ufficio
stampa, 3382366914
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Comunicato
stampa
Massoneria:
Gorizia, con una
solenne cerimonia
inaugurata la nuova
Loggia “Isonzo”
Gran
Maestro Raffi: “tornati
ad assumere un ruolo
determinante nella società
italiana”.
Gorizia,
14 gennaio 2006.
Tra i tanti primati,
Gorizia ne può ora vantare
un altro: è la
prima città italiana
nella quale, nel 2006,
è stata “installata”,
cioè inaugurata
una nuova Loggia.
Con una solenne e
rituale cerimonia,
infatti, oggi sono
state innalzate le
colonne della Loggia “Isonzo”,
evento questo che segna
ufficialmente il ritorno
della Massoneria del
Grande Oriente d’Italia
di Palazzo Giustiniani,
la maggior istituzione
liberomuratoria italiana,
nella città isontina,
dopo una assenza
durata dieci anni.
A presiedere la cerimonia – come prescrivono
i Rituali – il
Gran Maestro Gustavo
Raffi. Sessantenne,
avvocato civilista,
ravennate, un passato
di militanza politica
nelle file del Partito
Repubblicano, Raffi
ha rivoluzionato l’approccio
della Massoneria con
i cittadini, con le
istituzioni, con la
stampa aprendo le Logge
al colloquio e al confronto
con la società.
“In questi anni
- ha detto il Gran Maestro
Raffi subito dopo la
cerimonia – abbiamo
realizzato un grande
laboratorio intellettuale
che ha elaborato e promosso
i valori universali
che ci derivano dalla
nostra tradizione; li
abbiamo storicizzati,
coniugandoli con il
presente e li abbiamo
partecipati alla società.
Possiamo affermare con
orgoglio di aver contribuito
ad accrescere la coscienza
civile del nostro Paese
impegnandoci a fondo
sui grandi temi che
riguardano la dignità
e la libertà
dell'Uomo. Il Grande
Oriente d'Italia è
una Istituzione che
dialoga costantemente
con la società,
anche utilizzando –
è questa è
un aspetto della nostra
attività di cui
siamo particolarmente
fieri - i mezzi di comunicazione
più moderni:
tutto ciò per
affermare con forza
il valore della centralità
dell'Uomo e tutelarne
sempre e comunque la
sua dignità.”
“Ecco perché
– ha detto ancora
- il Libero-Muratore
è tornato oggi
ad assumere un ruolo
determinante nella società
italiana proprio grazie
a quelle grandi battaglie
civili e morali che
sono state intraprese
dal Grande Oriente d’Italia.
Ne cito solo alcune:
quella a favore della
scuola pubblica, per
la libertà di
ricerca scientifica,
per la riaffermazione
del pensiero laico,
per i diritti delle
minoranze e perché
la globalizzazione possa
essere tale anche per
i diritti umani”.
Raffi ha ricordato
poi come oggi si
avverta un crescente
bisogno di Massoneria
perchè
essa propugna i valori
fondamentali della dignità,
della libertà
e del rispetto del singolo
nella diversità,
che sono alla base della
convivenza civile. "La
Massoneria del Grande
Oriente si adopera affinché
questi valori diventino
patrimonio irrinunciabile
delle nuove generazioni
in modo che esse crescano
con i principi del rispetto
dell'alterità,
della necessità
di comprendere i disagi
e i drammi degli uomini,
con lo spirito di offrire
liberamente solidarietà
a quanti ne hanno bisogno”.
Ufficio stampa: Silvia
Renzi 3382366914
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Comunicato
stampa
Massoneria:
cresce in Regione il
Grande Oriente d’Italia.
Il
14 gennaio 2006
il Gran Maestro
Gustavo Raffi
a Gorizia per
l’inaugurazione
di una nuova
Loggia e a Trieste
il convegno di
studi su irredentismo
e interventismo.
Trieste
11 gennaio 2006.
Due significativi
eventi – che testimoniano,
da un lato, la crescita
che il Grande Oriente
d’Italia, la maggiore
istituzione liberamuratoria
italiana, sta registrando
in Regione e, dall’altro
il sempre più
marcato impegno su temi
storici e culturali
– sono stati
in programma sabato
14 gennaio a Gorizia
e a Trieste.
Nella mattinata di
sabato 14 gennaio
il Gran Maestro,
Gustavo Raffi, è
stato a Gorizia dove
ha presenziato alla
cerimonia rituale per
“l’innalzamento
delle colonne del Tempio”
- che nel gergo massonico
indica l’inaugurazione
di una nuova “officina”
- della neo costituita
Loggia Isonzo. Anche
nella città isontina
si fa nuovamente viva
la presenza dei “libero
muratori” che,
dopo lo scioglimento,
un decennio or sono
della Loggia “Acacia
isontina” erano
stati aggregati alle
logge di Udine. Nel
linguaggio massonico,
Gorizia torna, quindi,
a essere un “Oriente”
ovvero un territorio
dove è attiva
la presenza di una o
più Logge.
Nella stessa giornata,
alle ore 17.00, nella
Sala maggiore della
Camera di Commercio
di Trieste, si è
tenuto il convegno di
studi “Massoneria:
irre | |